Skip to main content

Il Costruttore23

Page 1

Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi

ottobre 1976

gor

PASSATO E PRESENTE Parlando coi compagni più anziani della Ferrotubi, della situazione sindacale e politica della fabbrica, il giudizio quasi unanime che siricava è quello che te cose vanno male. In questa definizione della situazione è presente una specie di rimpianto su come le cose andavano in passato senza un tentativo di fare un'analisi del perchè ora sono cambiate. Si dice che la nostra forza sindacale è diminuita, il prestigio dei dirigenti del C.d.F. è in calando e si sentono commenti anche meno politici ». Il malumore, come quasi sempre, diventa critica personale ai compagni del C.d.F.; come causa di questo malumore si parla di opportunismo, di alcuni che hanno fatto carriera; dimenticando tutte le discussioni passate fatte anche in assemblea. Su queste cose bisogna ogni tanto ritornare, sempre nei momenti di insoddisfazione, per ribadire che il movimento sindacale non ha più bisogno di martiri che sacrificano il loro interesse personale, questi tempi per la fortuna dei lavoratori li abbiamo superati con le lotte, oggi i migliori devono potersi dedicare al lavoro sindacale e nessuno deve vedersi diminuite le sue

possibilità di avanzamento categoriale. Un'altra critica frequente è quella della situazione salariale. Ci si lamenta che la differenza del nostro salario rispetto alle altre fabbriche è diminuito vertiginosamente, e questo è un dato vero. Ma, arrivare ad accusare che la colpa di questo sarebbe del C.d.F. che da troppo tempo non chiede soldi, mi pare azzardato e pericoloso. Ci si è dimenticati che pochi mesi sono passati dall'assemblea nella quale eravamo preoccupati per il nostro posto di lavoro e della minaccia di cassa integrazione. Ci si dimentica della situazione economica generale, del recente trasferlmento e soprattutto che esiste una direzione, che non è certamente diversa dalle altre, anche se usa una diversa tattica. Altro punto di critica continua sono le qualifiche. La trattativa annuale su questo problema, conquista che ci è invidiata da tutti, sta diventando per il C.d.F. controproducente dal punto di vista politico, tanto questo problema è uscito dai suoi binari naturali. Il concetto di professionalità è completamente sparito dalle discussioni. Tutte le discussioni su questo problema e le decisioni prese sono dimenticate. Ridurre le categorie ad un fatto salariale è uno sbaglio politico incredibile per una ditta come la no-

stra; vuol dire fare un grosso favore alla direzione che non è píù tenuta a riconoscere in modo automatico la nostra maggiore resa professionale. Bisogna chiamare soldi i soldi ha detto il compagno Lama e noi ce ne dimentichiamo ogni volta che il nostro interesse personale è in gioco. Queste lamentele ed altre creano una situazione difficile ai delegati, non è piacevole sentirsi continuamente criticati coi motivi più disparati. La verità è che la tensione ideale che caratterizzava la nostra fabbrica è diminuita, l'egoismo e gli interessi personali sono diventati motivo della maggioranza delle posizioni critiche ed il risultato è che l'azione del C.d.F. è continuamente spostato dalle azioni di carattere generale a quelle c i reparti di gruppi e di singoli. Questo breve scritto ha voluto porre in modo evidentemente provocatorio una serie di problemi cercando di inquadrarli nella situazione generale allo scopo di stimolare una discussione che non può che giovare alla chiarezza delle posizioni e rendere più vivo il dibattito trai lavoratori. Il nostro giornale non può non essere uno strumento di confronto e di discussione anche su questi problemi. 1,1N LAVORATORE


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Il Costruttore23 by fondazioneisec - Issuu