Un ritorno opportuno
Fedele' alle attese dei Lavoratori ritorna seppure con un certo ritardo il nostro giornale.
Diciamo subito per coerenza democratica che il forzato silenzio de II Costruttore fu dovuto principiaimente alla scarsa collaborazione del C.d.F.; prima, e al rinnovo dello stesso poi, e che la ripresa delle pubblicazioni dovrebbe significare anche la fine delle incomprensioni fra i vari organismi di fabbrica, e una maggiore collaborazione di tutti i lavoratori della Innanzitutto per svolgere la funzione per cui è nato, non deve essere assolutamente l'emanazione del pensiero di pochi o il monopolio di un gruppo ma il portavoce di ognuno, compreso il più ignoto dei lavoratori della Ferrotubi.
I temi da trattare sono sempre quelli; cosa c'è che non funziona nella fabbrica e nella macchina amministrativa e politica del nostro paese per operare poi conseguentemente per la sostituzione degli ingranaggi che non vanno.
E' il solito vecchio e noioso discorso (qualunquisticamente parlando) ma lo ripetiamo cocciutamente fino a quando non ci si sarà resi conto che il disimpegno sociale e politico, equivale a perpetuare il padronato e a stimolare la virulenza della reazione.
L'importanza del giornale di fabbrica è quindi fondamentale per generalizzare la conoscenza deí problemi che toccano per un verso o per l'altro la vita dei lavoratori e per renderci tutti ugualmente partecipi con la parte di responsabilità che compete ad ognuno, nel far marciare le cose ín Italia e nel mondo nel senso voluto dalla classe operaia. D'altra parte, anche il nostro è sorto come tutti i giornali di fabbrica anche perchè molti dei problemi che sorgono nell'ambiente di lavoro non sem-
pre sono messi nella giusta luce dai grandi quotidiani politici e di informazione ed anche perchè il loro linguaggio è spesso incomprensibile per il nostro modesto livello culturale.
Nostro compito dunque oltre quello di renderci digeribili i temi della grande stampa è quello di smascherare i giornali della grossa borghesia sui falsi che quotidianamente sfornano sul nostro conto e di collaborare con l'orgoglio di saper dire « ciò che siamo e cosa vogliamo » con il linguaggio grezzo dei lavoratori e di batterci per la vittoria delle classi lavoratrici.
Questo numero esce a pochi, giorni dalle elezioni più impegnative del dopoguerra; E' forse un segno di buon auspicio per lo spostamento a sinistra di tutto lo schieramento politico Italiano? Speriamo di sì, questa voce comunque ha ripreso la parola anche per questo.
LA REDAZIONE
VERSO LA SICUREZZA SOCIALE
Due importanti avvenimenti impegnano in queste settimane l'organizzazione sindacale e il patronato: l'applicazione dello Statuto dei lavoratori per quello che concerne una serie di articoli di rilevante importanza assistenziale e previdenziale, e l'insediamento dei comitati provinciali e regionali INPS, nei quali i rappresentanti dei lavoratori sono in maggioranza.
Due avvenimenti che dimostrano i progressi fatti, grazie soprattutto alle lotte dei lavoratori, sulla strada della sicurezza sociale.
A questi però, anche un terzo tema di attualità va aggiunto; la riforma sanitaria, che ha trovato un punto d'avvio negli incontri tra sindacati e governo dello scorso ottobre. Tutto il settore quindi dell'assistenza e della previdenza è in
DALLA PRIMA
VERSO LA SICUREZZA SOCIALE
movimento: ed i lavoratori debbono quindi rivolgere ad esso grande attenzione poichè sarà proprio nell'immediato futuro che i passi in avanti ora fatti vedranno o non vedranno un ulteriore coerente sviluppo.
Per lo « Statuto • si tratta di garantire, al più presto che i lavoratori, tramite loro rappresentanze sindacali e soprattutto, tramite la presenza del patronato nell'azienda, conquistino il diritto di tutelare sia la loro salute e la loro integrità fisica sia le proprie spettanze previdenziali. Per i Comitati dello INPS si tratta, finalmente, di affrontare i problemi dell'organizzazione di questo istituto e della definizione delle pratiche in modo da garantire non solo un'interpretazione delle leggi più favorevoli per i lavoratori, ma di assicurare a questi di poter percepire quanto è loro diritto nei più brevi termini possibili. Per quanto concerne infine la riforma sanitaria è indispensabile un'attenta vigilanza affinchè gli impegni che il governo si è recentemente assunto non restino, come tante altre volte è successo, sulla carta, ma perchè dalle parole si passi ai fatti. Ognuno di questi impegni riguarda lutti i lavoratori: per questo l'impegno non è soltanto della nostra organizzazione, ma deve esser assunto e portato avanti unitamente da tutte le centrali sindacali.
L'Assistente Sociale INCA
Gita sociale
costituisce un problema, in quanto oggi è noto che le moderne agenzie di viaggi, oltre che garantire un'assistenza adeguata, garantiscono pure, con guide specializzate, programmi molto interessanti ed istruttivi.
L'augurio e l'intento del Consiglio di Fabbrica è quello che tutti partecipino a tali iniziative, non solo per mantenere sempre più in alto lo sviluppo e lo spirito culturale dei lavoratori, ma anche per consolidarne sempre più lo spirito d'unità sociale.
Commissione Culturale
Lo spirito della 'gita sociale deve scegliere essenzialmente il significato che le parole «Gita sociale• ci propongono. Forse in passato, si badi bene che questa non vuol essere assolutamente una critica, si è un po' travisato tale significato e qui mi propongo semplicemente, nel tentativo di riuscirvi, di ricordare i molteplici aspetti ed interessi, che tale gita può offrire.
A prescindere dal divertimento o diversivo, che ciascun partecipante può procurarsi personalmente, penso che siano da prendere in considerazione soprattutto gli aspetti culturali, sociali e politici, che una nazione estera o una particolare regione o città nell'ambito della stessa Italia, (ancora in gran parte sconosciuta), ci possono offrire. Lo spirito d'osservazione, a tale proposito, credo sia l'arma migliore per affrontare una gita sociale. Ovviamente si richiederebbe, a grandi linee, la conoscenza della struttura politico-socialeculturale della nazione che si visita, per poter meglio comprendere, con il diretto contatto, gli usi e costumi della nazione medesima e trarne poi, di conseguenza, le debite conclusioni. Ciò tuttavia non
COMUNICATO
Il gruppo di compagni che dal 28-3-72 gestisce lo spaccio aziendale, invita tutti i dipendenti della F.I.T. FERROTUBI ad attenersi scrupolosamente agli orari di vendita esposti nella bacheca e davanti alla porta dello stesso. Questo' non per pignoleria, ma per dare modo agli addetti di riordinare le merci e il locale nel tempo ristretto di 15-20 minuti.
Commissione Spaccio.
IMPORTANZA E FUNZIONALITA' DEL C. R. A. L.
Con l'entrata ìn vigore dello Statuto dei Lavoratori (20-5-1970) si vuole sottolineare nuovamente, a tutte le forze sociali, politiche e sindacali, sinceramente democratiche, tutta l'importanza che riveste appunto lo Statuto dei diritti dei Lavoratori anche nel particolare, ma non trascurabile aspetto della autogestione dei circoli aziendali, per il libero autonomo svolgimento di tutte le attività assistenziali, culturali e ricreative. Ci riferiamo in particolare all'articolo 11 dello Statuto e alla urgente necessità di renderlo finalmente operante, applicandolo in concreto, e cioè creando un nostro CRAL e disaffiliandolo dall'ENAL, per sopprimere questo ente falsamente apolitico e che si regge, ancora oggi, su una legge del 1937. L'importanza sul piano morale, civile, sociale, sindacale e politico di consentire che le attività turistiche, ricreative, sportive, assistenziali e culturali, promosse nei luoghi di lavoro, siano
UN SORRISO CHE NASCE
ED UNO CHE MUORE
Tu, che sei nato oggi, che hai appena aperto gli occhi e ti sei visto circondato da una miriade di frutti del progresso, solo tu, piccolo essere del duemila puoi sorridere a questo mondo fatto così, così come lo vedi.
Tu sorridi perchè non hai conosciuto il mio mondo, il mio mondo d'ieri, quello dell'aria limpida, dell'erba verde.
dell'acqua cristallina, della 'carrozza trainata da veri cavalli. Era un mondo
gestite in modo veramente democratico, e cioè, gestite in prima persona dal lavoratore, è un fatto evidentissimo che non occorre sottolineare. E' necessario dunque provvedere sollecitamente alla creazione e disaffiliazione del CRAL, dei circoli aziendali dall'Enal per farne delle strutture volontarie della organizzazione di base, dei veri circoli culturali e ricreativi della classe operaia, dei centri democratici che si muovano e agiscano secondo le libere scelte dei propri associati: i lavoratori. Questa è la linea politico-culturale che, nell'ambito della Costituzione repubblicana e antifascista, punta decisamente a liberare il cittadino-lavoratore da ogni forma di paternalismo ed anche di autoritarismo da parte del padronato che tenta di vincolare persino le opinioni, l'intelligenza e la volontà del lavoratore.
Il Consiglio di Fabbrica
semplice e pulito, un mondo più genuino, un mondo in cui si sorrideva di gusto.
IL ....ENNELa commissione convivenze, cogliendo l'occasione deltí' ripresa del giornale, vuole rendere noto a tutti l'andamento generale della nostra mensa.
La ritta più negativa consiste nell'aumento delle bibite, ma voi capite benissimo che il continui!, aumento del costo della vita, d(4 tata dalia logica padronale, ha inciso notevolmente sui prezzi anche se in questo caso siamo riusciti a contenere l'aumento in proporzioni abbastanza limitate e sarà nostro dovere ricercare il modo di riportare la situazione al punto di prima.
Per i nostri acquisti ci siamo orientati verso Consorzi e Cooperative, ultimamente avete avuto occasione d'assaggiare alcuni tipi di vino fornitici appunto da questi Enti e che a Ipiù presto consumeremo dato che voi stessi avete approvato il miglioramento di qualità rimanendo il prezzo invariato.
In generale per quanto riguarda il piatto che consumiamo, a parte quei piccoli inconvenienti giornalieri, a nostro avviso sembra che tutto vada abbastanza bene, ci permettiamo d'esprimerci positivamente solo perchè questi giudizi vengono espmssi giornalmente da voi stessi.
Tenendo conto che il nostro potere d'acquistoè sempre di L. 280 procapite. il caro-vita continua ad aumentare con aumenti vertiginosi e che solo seguendo giornalmente il mercato si riesce a mantene nella regola a noi imposto, come potete bene immaginare l'impegno deve essere costante.
Molti reclamano per la fila, ed hanno ragione, ma purtroppo o fare il piatto unico, e così sicuramente ci sarebbe più velocità nella distribuzione dei piatti ma siccome nostro impegno è stato quelle di avere dei piatti (giustamente) differenti, che tutto ciò implica doppio lavoro con la conseguente fila che si forma.
Siamo convinti che per migliorare ulteriormente l'andamento della mensa, i componenti di tale commissione abbiano bisogno a disposizione qualche ora in più alla settimana per potersi riunire e discutere tutto ciò che è inerente alca mensa stessa.
La Commissione mensa
7 maggio: appuntamento con i giovani
L'apparizione organizzata della contestazione studentesca e nò, data ormai da alcuni anni nel mondo e in Italia, il suo apice fu raggiunto durante la lotta per il contratto dell'autunno caldo.
Prodotto delle contraddizioni e del conservatorismo egoista delle classi capitaliste, il suo fine dichiarato era ed è tutt'ora quello di bruciare i tempi per la instaurazione di un regime che sia espressione della classe lavoratrice.
Anche noi, operai e impiegati quale prima parte in causa abbiamo molta fretta, una maledetta fretta, dettata dalla brevità della vita e dal desiderio di viverla da uguali fra gli uomini; ma proprio per questo stiamo con i piedi per terra ben attenti a non perdere le conquiste che abbiamo strappato con la lotta e certi che possiamo avanzare ulteriormente solo se la battaglia continuiamo a condurla a livello di massa.
Quale è stato invece il risultato raggiunto da questo estremismo infantile? Un multicoloref razionamento isolato dalla classe lavoratrice che non potendo avere reali prospettive di sviluppo, è portato dalla disperazione a compiere inutili azioni provocatorie il cui danno politico ricade su quella classe che essi dicono di difendere.
Le agitazioni quotidiane senza obiettivi concreti, le ingiurie continue ai partiti della classe operaia, le azioni insensate che spesso sconfinano nel teppismo puro e semplice come il rapimento di un dirigente della Siemens, immortalato da loro stessi con foto che ricordano molto da vicino i sistemi degli aguzzini a pagamento; E infine la tragedia Feltrinelli (sconosciutissimo alla clsase lavoratrìce), hanno distratto la vigilanza del proletariato e permesso al padr2nato di passare al contrattacco. Iniziarono prima, inserendo fra qu;sti ultrarossi i loro agenti neri i quali poi, di fatto, hanno diretto tutte le azioni di violenza registrate in questi anni, poi bloccarono le riforme, aumentarono in maniera insopportabile il costo della vita, ed ora stanno creando in questa vigilia elettorale un atmosfera artificiale di tensione da addebitare ovviamente al P.C.I. e a tutta la
sinistra, per inculcare nella opinione pubblica la necessità di dare al paese un governo d'ordine sulle orme di quello greco. Questa è l'opinione di massima dei lavoratori della Ferrotubi e noi dobbiamo renderla nota affinchè i veri rivoluzionari che in buona fede militano nelle file degli extraparlamentari si rendano conto che stanno facendo il gioco del padrone e, rivendendo la loro errata posizione si riuniscano a noi per lottare con noi (non per noi) lavoratori perchè solo con l'unità potremo accelerare il conseguimento della vittoria sulle classi che ci sfruttano.
Nostro dovere è quello di avvicinare questi giovani, discutere con loro sulla gravità del momento che il paese attraversa e chiarire che una loro partecipazione alle elezioni del 7 maggio e un loro voto massiccio ai partiti di sinistra è determinante per rintuzzare le nostalgie reazionarie, attuare le riforme e una occasione opportuna per rientrare nei ranghi troncando con la diserzione avventuristica e mettersi davvero al servizio della classe operaia che ha tanto bisogno di nuove forze per dare più ossigeno alla propria azione.
Le qualifiche
Premezso che le qualifiche non hahnno mai un effetto unificante nei riguardi dei lavoratori, proprio perchè esse sono strumento padronale, tendono a discriminare e separare i lavoratori i quali, pur facendo uno stesso lavoro, hanno un riconoscimenti diverso l'uno dall'altro.
Questa classificazione aveva il, suo peso alcuni anni fa, quando esisteva ancora il lavoro tipico che s'avvicinava all'artigianato, nel quale ognuno poteva esprimere la propria capacità la vorativa ed il proprio impegno ad apprendere, calssificandosi così in una categoria riconosciuta.
Oggi, con il processo tecnologico, l'uomo è subordinato al lavoro della macchina o alla catena di montaggio ed ecco che, eseguendo per tutta la vita lo stesso lavoro, non avrà mai la possibilità di poter esprimere la propria capacità lavorativa, infatti, anche come classificazione delle qualifiche, il nostro stesso contratto è regolamentato con questi articoli:
Art. 13: Cumulo di mansioni — All'operaio che viene assegnato a mansioni di diverse categorie, verrà attribuita la categoria corrispondente alla mansione superiore.
Art. 14: L'operaio deve essere adibito alle mansioni inerenti alla categoria cui è stato assegnato.All'operaio destinato a compiere mansioni superiori alla sua deve essere corrisposta la retribuzione relativa alla categoria superiore.
Per queste ragioni, qrando viene affrontata la discussione per certi reparti, il metodo più coerente è mieli° di riconoscere la categoria superiore per colui che svolge più mansioni o che abbia incarichi di responsabilità. Per quei reparti in cui è possibile esprimere la propria capacità, va discussa la rivalutazione del posto di lavoro, discorso che verrà approfondito con gli stessi opreai, in quanto diretti interessati.
Quest'anno la commissione qualifiche ha portato avanti per la prima volta questa !iena di lavoro ed alla fine, valutando nel suo insieme ciò che si è ottenuto, bisogna dedurre che questa è stata una vittoria. E' stato infatti riconosciuto il principio politico-sindacale per il
quale una qualifica dev'essere discussa in funzione del lavoro che un singolo dipendente svolge e non in funzione della simpatia o della amicizia.
Con questo tipo di discorso si è riusciti ad ottenere un numero di 220 pasasggi di categoria. Sapendo tuttavia, a priori, che non era possibile ottenute tutti i passaggi in una sola volta, si è raggiunto un compromesso che vede l'attuazione di detti passaggi con una suddivisione in 3 gruppi.
In seguito a ciò si è verificato (come negli anni passati) un fatto increscioso, nettamente contrastante con la tanto vantata coscienza politica esistente nella nostra fabbrica.
Infatti qualcuno di coloro che non sono stati compresi nel primo scaglione di passaggi, sia per egoismo che per sfidudia, ha voluto accusare ingiustamente i rappresentanti sindacali della mancata promozione.
Ora bisogna precisare che i respqnsabili delle scelte dei nominativi dei lavoratori da inserire di preferenza nel 1°, nel 2° o nel 3°
scaglione sono i vari capi-reparto, Ingegneri ed in ultima la Direzione aziendale.
Ora se questi signori hanno voluto scaricare la loro responsabilità sulle spalle dei rappresentanti sindacali, non c'è da meravigliarsi molto in quanto l'esperienza ci insegna che l'intento del padronato è sempre quello di creare divisioni tra i lavoratori.
Ne prendano nota quegli operai che più o meno consapevolmente hanno assecondato questo scopo, mettendo in circolazione assurdità tipo quella che per ottenere promozioni occorre essere attivisti sindacali o iscritti al P.C.I.
Noi lavoratori dobbiamo respingere queste calunnie non dimenticando mar che il nostro obiettivo è quello di lottare uniti per sconfiggere il tentativo padronale di sfruttarci il più possibile, per esempio, non riconoscendo le nostre mansioni lavorative e rifiutando di corrisponderci le categorie che ci spettano in funzione del lavoro che svolgiamo.
Un delegato
Consiglio di Zona
L'attività dei consigli di zona, dopo il naturale interesse suscitato nel periodo iniziale della loro formazione, viene ora seguita, purtroppo, solamente da alcune persone che si occupano attivamente della vita del quartiere e che in genere sono sempre le stesse; la grande maggioranza invece non è quasi a conoscenza di quel che
succede, delle iniizative che si prendono e deip roblemi da risolvere.
Poichè la nostra fabbrica si trova nella zona 17 e dato che i problemi che ci sono in tale zona sosono comuni in tutta Milano e perciò toccano anche chi abita altrove, ho pensato di riassumere brevemente l'importante azione svolta
LA PAPERA DELL' ESORDIENTE ! !
dagli abitanti della zona in questi ultimi tempi.
Qualcuno di voi avrà visto che nello scorso settembre i cittadini avevano iniziato ad occupare i terreni davanti al Campo Colombo, minacciati da nuove speculazioni edilizie.
La decisione era stata presa nel corso di un'assemblea pubblica avvenuta il 15-9-1971 e non solo nell'intento di difendere tali terreni ma per uno scopo ben più completo: il riassetto urbanistico dell'intera zona.
Vi è infatti una carenza si può dire ormai cronica di scuole di ogni ordine e grado (soprattutto di scuole materne e asili nido) e l'Amministrazione Comunale anzichè provvedere alla costruzione di tali indispensabili servizi, concede licenze a privati per costruzioni a carattere speculativo.
Per tale motivi si è costituito il Comitato di agitazione della zona 17 che dopo 43 giorni di occupazione nei terreni, diverse manifestazioni davanti a Palazzo Marino ed alcuni colloqui col Sindaco e con gli Organi competenti, è riuscito, grazie alla solidarietà ed all'a000ggio concreto di tutti i cittadini, a far assumere all'Amministrazione Comunale precisi impegni. Purtroppo, per l'esasperante lentezza degli « addetti ai lavori • le scadenze finora non sono state rispettate, ma dall'azione intrapresa sono scaturiti molti elementi positivi.
Per prima cosa è stato riconfermato il blocco delle licenze edilizie in tutta la zona e si è imposto all'Amministrazione di procedere alla verifica di alcuni fatti molto gravi per l'interesse pubblico (convenzioni nulle, licenze edilizie illegittime).
Poi, molto importante, si è rivendicato ai cittadini il diritto di dare indicazioni precise alla Pubblica Amministrazione sul riassetto urbanistico della zona e sulle scelte che si dovranno fare per salvaguardare così i propri interessi di lavoratori contro gli interessi speculativi padronali.
... Compagni ed amici votate per il ... votate p... p... per la Democrazia
Cristianaaa
E' questa la linea da seguire e cioè la denuncia continua e la partecipazione costante ed attiva alla vita del quartiere e del Consiglio della propria zona nel rivendicare quanto è nell'interesse dei lavoratori.
Un Consigliere di zonaAccordo raggiunto
L'anno 1971, il 28 del mese di Luglio, tra la Direzione della Fabbrica Italiana Tubi Ferrotubi S.p.A. che sarà indicata più semplicemente « Società », rappresentata dall'Ing. Carlo Papili e dal Dr. Beniamino Caracciolo e i rappresentanti dei lavoratori nelle persone dei Sigg. Calati Luigi, Cecchi Luciano, Corelli Giancarlo, Gallina Vito, Garavaglio Giovanni, Giannoni Sergio, Lorusso Franco, Manili Mario, Montanari Sergio, Pochini Luciano, Redondi Giulio, Ronchi Luigi e Serbandini Enrico a ciò espressamente delegati dall'Assemblea dei lavoratori; a seguito della Piattaforma rivendicativa presentata con lettera del 22-6-71, si è addivenuti al seguente accordo:
- DECORRENZA
La decorrenza di quanto sotto stabilito viene fissata dal 1° Giugno 1971 se non diversamente indicato nei vari capitoli.
- AMBIENTE DI LAVORO, IMPIANTI, DEL COSTRUENDO STABILIMENTO DI CORBETTA
E' nelle intenzioni della Direzione della Società di costruire a Corbetta uno Stabilimento che risponda a tutti i requisiti di sicurezza, di igiene che le moderne tecniche suggeriscono e la vigente legislazione impone.
A tal uopo che intende valersi dell'opera dei propri lavoratori dipendenti coadiuvati da loro consulenti. Si concorda quindi:
a) riferendosi all'Art. 9 dello Statuto Lavoratori (Legge n° 300 del 20-5-70) ed alle altre leggi sulla prevenzione delle malattie e degli ifnortuni sul lavoro, la Direzione della Società accetta di discutere con i tecnici delegati dei lavoratori secondo un ordine del giorno ben precisato esaminando con loro i progetti dello Stabilimento
di Corbetta onde porre tali consulenti in condizione di esprimere il loro parere sugli aspetti negativi che appariranno e che potrebbero ripercuotersi sul personale che dovrà prestarvi la sua opera, suggerendo soluzioni alternative. Per rendere esecutivo quanto sopra, si procederà nel modo seguente:
esame generale e indagine conoscitiva particolareggiata della Stabilimento di Via Montecuccioli 20 e suoi impianti; esame generale particolareggiato dei progetti di installazione degli impianti nel nuovo Stabilimento di Corbetta.
I Rappresentanti dei lavoratori segnaleranno alla Direzione le generalità dei tecnici da loro delegati per l'attuazione di quanto sopra scritto ogni qualvolta riterranno opportuno il loro intervento indicando gli argomenti specifici da trattare (ambiente di lavoro, impianti, servizi, edo.).
La Direzione della Società, onde permettere detto intervento, comunica, a titolo indicativo, ai rappresentanti dei lavoratori, le date del trasferimento degli impianti, date che dovranno essere confermate entro il 10 Ottobre del corrente anno.
dal 1-7-71 : Rivestimento tubi
dal 1-9-71 al 15-10-71 : GG1
dal 1-9-71 al 31-12-71 : Trafile
dal 1-11-71 al 1-3-72 : G1
dal secondo semestre 72 alla fine : freddo (PP1-P2-M1-M3-M5) e laminatoi
dal secondo semestre 73 alla fine : Decapaggio, slitter, nastri
dal secondo semestre 73 alla primavera 74: Caldo
dopo tutto il resto. I servizi completementari
(manutenzione impianti, Officina Meccanica, Magazzino, ecc.) seguìranno gradualmente.
d) In base alle date di trasferimento, la Direzione della Società si impegna ad installare servizi di convivenza e servizi sociali parallelamente all'installazione degli impianti decidendone le priorità con i rappresentanti dei lavoratori. Detti servizi riguardano mensa, spogliatoi, infermeria, spacci, locali sindacali, locali ricreativi e culturali, parcheggi, ecc. Qualora il trasferimento degli impianti non fosse totalmente attuato, la Direzione dell'Azienda si impegna a ristrutturare lo Stabilimento di via Montecuccioli, 20 - Milano - in base ai criteri esposti per quello di Corbetta.
3) TRASFERIMENTO DEL PERSONALE
La Direzione della Società, a conferma di quanto assicurato personalmente dal Direttore Generale, garantisce a tutti i dipendenti attualmente occupati nelle due Sedi di via Montecuccoli e di Corbetta, il posto di lavoro, il salario o stipendio, la normativa e comunque, tutti gli istituti che ne regolamentano l'attuale rapporto.
A tale scopo, onde attenuare i problemi che sorgerannò per i lavoratori con detto trasferimento, la Società concorda con i rappresentanti dei lavoratori i seguenti punti:
a) TRASPORTO
L'Azienda pone a disposizione dei dipendenti mezzi di trasporto che coprono il percorso concordato tra la Città di Milano e lo Stabilimento di Corbetta e viceversa come fissato nella cartina geografica allegata. Tali mezzi effettueranno una serve di fermate che corrispondono ai punti di ritrovo dei dipendenti. Detti punti sono indicati provvisoriamente nel percorso segnato sulla cartina allegata che tiene conto anche del personale residente nella zona « O » sino a che le circostanze giustificheranno la permanenza di tale mezzo.
Ai dipendenti che non usufruiscono del mezzo di trasporto dell'Azienda, la Società corrisponde una indennità di trasporto pari al costo dell'abbonamento mensile del mezzo di trasporto pubblico che percorre il tratto che collega la Città di Milano con Corbetta. Tale indennità per i dipendenti assunti per lo Stabilimento di Milano - Via Montecuccioli, cesserà o con la risoluzione del rapporto di lavoro tra gli stessi e l'Azienda o con il loro insediamento nella zona « O ».
Per i dipendenti che non potranno usufrui-
re del mezzo di trasporto aziendale e che usando mezzi di trasporto pubblici non potranno osservare l'orario di inizio del lavoro, la Direzione non terrà conto di ritardi sino a 10 minuti e concederà loro la possibilità di effettuare ricuperi per i ritardi superiori ai 10 minuti in accordo con il proprio preposto.
Nei casi in cui il problema per accedere ai mezzi di trasporto pubblici si presenti anche al termine dell'orario di lavoro, la Direzione concederà a questi dipendenti la possibilità di anticipare l'uscita, lasciando loro facoltà di ricuperare.
Tra i rappresentanti dell'Azienda ed i rappresentanti dei lavoratori, verranno valutati di comune accordo con gli interessati, tutti i casi in cui si è impossibilitati ad effettuare (per la carenza di trasporti) gli orari di lavoro dei turni.
I lavoratori che si troveranno in questa situazione effettueranno l'orario normale e verranno sostituiti con lavoratori dipendenti che si renderanno disponibili e con l'assunzione di personale che abbia la possibilità di affrontare gli orari dei turni di lavoro.
REMUNERAZIONE TEMPO PERSO PER IL TRASFERIMENTO DELLO STABILIMENTO.
La Direzione della Società, per quanto riguarda il tempo che i dipendenti sono costretti ad impiegare in viaggio causa il trasferimento dello Stabilimento da Via Montecuccioli a Corbetta, assegna una indennità massima di 60 minuti primi di salario o stipendio a coloro che abitano all'esterno della linea tracciata nell'allegato 1 e per ogni giornata di presenza sul lavoro o frazione. Tutta l'area esterna alla linea tracciata nell'allegato 1 viene definita « zona uno ».
Tutta l'area interna alla linea tracciata nell'allegato 1 e che ruota attorno allo stabilimento di Corbetta viene definita «zona zero».
La durata del contributo pari a 60 minuti primi di salario o stipendio, viene fissata in 30 mesi dalla data di trasferimento di ogni singolo dipendente.
INDENNITA' DI INSEDIAMENTO
Qualora il dipendente s'insediasse nella zona « O » (zero) prima della scadenza dei 30 mesi dal suo trasferimento allo Stabilimento di Corbetta, la Direzione Aziendale sospenderà sia il contributo per tempo perso, sia il rimborso spese trasporto di cui even-
tualmente fruisce e lo sostituirà con una indennità di insediamento di L. 11.000 al mese per la rimanenza dei mesi mancanti a raggiungere il 30°. Detta indennità viene liquidata al momento dell'insediamento.
d) TRASLOCO
La Direzione Aziendale a tutti i dipendenti che s'insedieranno nella zona zero corrisponderà un contributo di trasloco pari a Lit. 70.000 (settantamila).
Inoltre, onde contribuire alle spese di insediamento, concederà ai dipendenti che dovessero farne richiesta, un prestito di Lire 300.000 da restituire entro 3 anni al tasso del 2% annuo.
La Società, al fine di favorire l'insediamento dei dipendenti nella zona zero s'impegna, interpellando le Amministrazioni Comunali di Corbetta e dei Comuni limitrofi o le Autorità competenti, a reperire aree per la costruzione di case popolari in base alla Legge 167 o altre in rispetto ai piani regolatori generali dei Comuni interessati, per costruire case per i dipendenti assumendosi l'onere di anticipare il prezzo necessario all'acquisto delle stesse.
Le sopracitate aree edificabili verranno intestate alle cooperative che si costituiranno fra i dipendenti della Società con regolare rogito notarile.
Inoltre, le favorirà su tutti gli aspetti finanziari derivanti dall'operazione. L'area di Via Montecuccoli verrà venduta onde provvedere al parziale finanziamento della nuova unità. A tal uopo, è stata emanata dal Ministero dell'industria una normativa che nell'ambito delle Leggi vigenti vincola i proprietari della Azienda in tal senso.
e) LAVORATORI STUDENTI
La Direzione Aziendale, confermando tutti gli accordi già esistenti per i lavoratori studenti dello Stabilimento di Via Montecuccoli, nel rispetto dell'art. 10 dello Statuto dei lavoratori (Legge n° 300) tenendo conto delle difficoltà che ad essi deriveranno con il trasferimento a Corbetta, farà loro affettuare orari dì lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami.
4)
INCENTIVO FISSO
La Direzione della Società, tenuto conto delle considerazioni avanzate dai lavoratori nella piattaforma presentata, concorda di aumentare l'incentivo fisso di cui all'accordo integrativo in vigore, (18-6-68) attualmente di
L. 76.000 annue per dipendente a L. 110.000. L'applicazione di questo aumento ha inizio con il 1° Giugno 1971. (*) pari a Lire 9.170x12.
5) AUMENTI ANNUALI
Si concorda di istituire gli aumenti calcolati percentualmente sulla media dei salari e stipendi minimi tabellari fissati dal contratto collettivo nazionale di lavoro secondo la formula: somma degli stipendi e saalri minimi tabellari divisa per il numero della categoria contrattuali.
Esempio:
Somma stipendi e salari minimi delle categorie contrattuali diviso il Numero delle categorie contrattuali
Detto aumento viene isolato dagli scatti di anzianità e indicato sotto la voce « AUMENTO ANNUALE » il quale non potrà in alcun modo, essere assorbito, tanto meno cóh il passaggio di categoria.
Ciò premesso, l'attuale aumento dell'i percepito dagli operai viene esteso anche agli impiegati e agli equiparati e modificato nella misura del 2% dal 1-1-72 e del 2,50% dal 1-6-72.
FERIE
L'Azienda concordando con il parere dei lavoratori di eliminare le differenze normative tra gli operai ed impiegati accetta di portare le ferie degli operai pari a quelle degli impiegati. Onde dilazionare i costi derivanti da questo accordo il raggiungimento della parità tra gli operai e gli impiegati viene effettuata in 3 periodi ed esattamente nel modo seguente:
INDENNITA' DI ANZIANITA' IMPIEGATI E EQUIPARATI EX OPERAI
A tutti coloro che appartengono a queste categorie che provengono dalla categoria operaia verranno calcolate le ferie in relazione alla data di efettiva assunzione. Nell'allegato sono elencati i nominativi degli interessati con e ianco di ciascuno i giorni di ferie cui hanno diritto in virtù di quanto sopra.
Inoltre, per tutti gli impiegati e gli equiparati, il conteggio delle ferie sarà effettuato nel senso che in relazione all'orario di la-
voro le assenze nelle giornate del Sabato cadenti in periodo feriale saranno giustificate purchè le ore di lavoro eventualmente ricadenti in tale giorno vengano ricuperate in altro giorno della settimana. A parte sarà redatto un promemoria esplicativo sull'argomento.
QUALIFICHE
Le parti firmatarie del presente accordo concordano di incontrarsi nella prima quindicina di Ottobre per rivedere le tabelle di posto fissate nel 1964 che assegnano le qualifiche operaie estendendo il principio anche per gli equiparati e gli impiegati. Per queste ultime categorie, l'Azienda presenterà un proprio organigramma da contrapporre a quello allegato alla piattaforma rivendicativa proposto dai lavoratori.
TRATTAMENTO ASSISTENZIALE
Come per le qualifiche, le parti si incontreranno nella prima quindicina di Ottobre anche per la modifica del trattamento assistenziale integrativo attualmente in vigore nella Officina di Via Montecuccoli. I rappresentanti dei lavoratori faranno precedere l'incontro con un pacchetto di proposte migliorative.
PREMIO DI FEDELTA'
Fermo restando l'attuale corresponsione delle 1.200 ore agli operai pensionabili sia per la vecchiaia che per anzianità nella misura e con le modalità già stabilite, a tutto indistintamente il personale che lascerà l'Azienda non per giusta causa della Società, verrà corisposto un « PREMIO DIFEDELTA' », in tanti ventesimi a partire dall'11° anno e sino al 30° per quanti sono gli anni di anzianità che il dipendente avrà maturato al momento della risoluzione del rapporto.
Per gli impiegati e gli intermedi il premio di cui sopra sarà pari a 6 mensilità di stipendio di fatto suddiviso in 20° e corrisposto come sopra.
PREMIO DI PRODUZIONE
La Direzione Aziendale concordando con i rappresentanti dei lavoratori ed interpretando lo spirito dell'accordo del 17-4-1964 sul premio di produzione di fissare un guadagno uguale per tutti i dipendenti a prescindere dalla categoria di appartenenza, effettua un primo avvicinamento dei guadagni minori a quello più elevati.
A questo scopo, vengono fissate come
massimo 4 gruppi di guadagno come sotto esposte e con la seguente gradualità:
GRUPPO A
Impiegati di 4°: al 1-6-71 L. 26.000-mese al 1-1-72 L. 28.000-mese - oppure: L. 126-hL. 135,65-h.
Operai di 2°: al 1-6-71 L. 26.000-mese al 1-1-72
L. 28.000-mese - oppure: L. 126-h - Lire
135,65-h.
Operai di 3°: al 1-6-71 L. 26.000-mese al 1-1-72 - L. 28.000-mese - oppure L. 126-h - Lire
135,65-h.
GRUPPO B
Equiparato di 2°: al 1-6-71 L. 30.000-mese al 1-1-72 L. 320 oppure L. 145,30-h. - L. 155.
Operaio 1° super: al 1-6-71 L. 30.000-mese al 1-1-72 L. 320 oppure L. 145,30-h L. 155.
Operaio 1°: al 1-6-71 L. 30.000-mese al 1-1-72
L. 320 oppure L. 145,30-h - L. 155.
GRUPPO C
Equiparati di 1°: al 1-6-71 L. 36.000-mese al Impiegati di 2°: 1-1-72 L. —
Impiegati di 3°:
GRUPPO D
Impiegati di 1°: al 1-6-71 L. 44.000-mese al 1-1-72 L. — Tutti coloro che supereranno gli importi massimi indicati avranno conglobato nello stipendio base l'eccedente fermo restando che tale quota non potrà in nessun caso essere assorbita.
COTTIMO
Viene accettato quanto esposto nella piattaforma rivendicativa presentata dai lavoratori e pertanto dal 1-6-71 viene fissata una base minima per tutti gli operai dipendenti al di là della categoria di appartenenza pari al 26% del salario minimo contrattuale dello operaio super specializzato corrispondente per ora a L. 120 mentre per quanto riguarda l'incentivo di cottimo per le categorie impiegati ed equiparati, viene portato dall'attuale 10% al 17% del minimo contrattuale della categoria di appartenenza. Sono salve le eventuali condizioni di miglior favore.
SOSTE
Per le considerazioni espresse nella piattaforma rivendicativa si concorda per i turnisti in 40 minuti primi la durata della sosta per la refezione. Si concorda inoltre di fissare una sosta di 10 minuti per gli operai direttamente legati alla produzione particolarmen-
te per le macchine a flusso continuo. Detta pausa sarà effettuata per il primo turno di lavoro tra le 9 e le 9,30 e per il secondo turno fra le 17 e le 17,30.
Al fine di valutare gli effetti derivanti dall'inserimento delle soste le parti concordano di fissare entro il 31-12-71 un incontro.
Nell'eventualità di installazione di nuovi impianti o modifiche a quelli esistenti che per esigenze tecniche non consentissero fermate, le sarti si incontreranno per esaminare e risolvere il problema.
14) CARRO-PONTISTI (GRUISTI)
Per i carro-pontisti legati ai ritmi produttivi e perciò sottoposti ad uno stato di tensione tale da compromettere la sicurezza altrui, viene fissata una durata massima giornaliera di lavoro di 4 ore. La sostituzione del carropontista viene effettuata da altro carro-pontista facente parte della squadra. Coloro che sostituiranno i carri-pontisti citati dovranno essere in possesso di apposito patentino, Per quanto concerne la qualifica, tutti i gruisti che dimostreranno diverse attitudini o vorranno espletare altre mansioni, saranno adibiti ad incarichi di qualifica superiore in quanto verranno sostituiti, nei limiti consen-
titì, da nuovi assunti dando così attuazione alla richiesta presentata nella Piattaforma rivendicativa.
RIASSETTO ZONALE
Si concorda dí eliminare questa voce e conglobarla nella paga base di fatto. Essa non sarà assorbibile in nessun caso.
NORME TRANSITORIE
Resta inteso che se il prossimo contratto nazionale collettivo di lavoro prevederà negli istituti trattati dal presente accordo condizioni di miglior favore, queste saranno assorbite fino a concorrenza. Qualora, per ragioni tecniche si rendesse necessaria l'eliminazione di qualche voce nel trattamento economico degli impiegati ed intermedi, le parti si incontreranno per esaminare tali problemi nel consueto spirito di comprensione e collaborazione. Letto, confermato e sottoscritto.
Milano, 2 8Luglio 1971.
ALLEGATO ALL'ACCORDO SULLA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA DEL 22-6-71
Aumento annuale
Le categorie di riferimento per il calcolo del minimo tabellare medio su cui va conteggiato la percentuale stabiilta sono le seguenti:
Impiegati 4 (quattro) categorie e cioè:
1' super Equiparati 2 (due) categorie e cioè:
Operai 4 (quattro) categorie e cioè: 1' super 1'
In base a quanto affermato al punto 8 (qualifiche) dell'accordo siglato il 28-7-1971 tra i Rappresentanti dei Lavoratori (Cons. di Fabbrica) e i Rappresentanti dell'Azienda
F.I.T. FERROTUBI (Direzione), si stabilisce un organigramma che aggiornando quello in atto dal 1964 vuoi superare la preoccupazione di conferire qualifiche in modo non regolamentato.
In base a questa affermazione, ai Lavoratori verranno assegnate le qualifiche sulla base dell'organigramma allegato.
Si concorda tra le parti che la 3' cat. attualmente indicata dal Contratto Nazionale di Lavoro è riservata ad operai addetti a specifiche mansioni di pulizia (reparti, spogliatoi, mensa, strade, uffici) e per tutti coloro che svolgeranno come unica mansione quella indicata dall'organigramma.
La Stessa categoria invece è mantenuta solamente come categoria di parcheggio per unperiodo massimo di 3 mesi lavorativi per tutti coloro che vengono assunti ed assegnati a mansioni che nell'organigramma sono attribuito alla 2' cat.
La stessa prassi sarà applicata agli assunti. di 2' cat. ma destinati a mansioni inerenti alla 1' cat. Per necessità di valutare, rispetto alle trasformazioni tecnologiche, che potranno avvenire, il valore attualmente assegnato alle qualifiche di posto, i Rappresentanti dei Lavoratori avanzeranno entro il mese di Novembre di ogni anno richiesta di incontro per aggiornare l'organigramma allegato.
II passaggio da una categoria inferiore alla catégoria superiore deve comportare un aumentò pari alla differenza salariale esistente nelle tabelle fissate dal Contratto Nazionale di Lavoro tra una categoria e l'altra quando non sussistono situazione particolari di aumenti dati in anticipo a compenso di passaggio differito.
Per l'anno 1972 dal 1° Gennaio, oltre ai
passaggi di categoria dettati dall'organigramma, si concorda per gli addetti agli ELETTRODI delle macchine G2 - M1 - M2 - M3 - M4M5 - P1 - P2 - già in forza dal 1° Gennaio 1972, il passaggio alla 1' cat. super scaglionando i passaggi in 3 anni.
Inoltre, si riconosce la 1' cat. a coloro che attualmente sono addetti alla mansione di GRUISTA e che non operano sui carri-ponte indicati nell'organigramma, qualora le parti riscontrino nella situazione in ato l'impossibilità di avvicendamento (come da accordo 281-71) dovuto all'invalidità o all'età di alcuni di essi.
Rimane comunque confermata ai fini dello organigramma la 2' cat. per tutti gli addetti ai CARRO-PONTE non indicati come 1' nello stesso.
L'organigramma, oltre a conferire la qualifica al lavoratore rispetto al posto indicato nello stesso, ha la funzione di permettere un accesso alle qualifiche superiori mediante un'ascesa verticale nelle mansioni. A tale' scopo, devono accedere ai posti di lavoro che verranno liberi i lavoratori appartenenti alle categorie inferiori tenendo come riferimento obiettivo nella scelta, l'anzianità di servizio e il parere dell'interessato. Questa indagine deve essere fatta con la presenza del Delegato di Reparto coadiuvato da altri colleghi del Consiglio di Fabbrica.
PARTE RIGUARDANTE I REPARTI AUSILIARI
Viene riconosciuta ai lavoratori appartenenti a questi reparti la 1" cat. super. per tutti coloro attualmente classificati nella 1` cat. Al fine di dare una certa gradualità al passaggio, si concorda quanto segue:
1-1-1972 un primo gruppo.
1-2-1973 un secondo gruppo.
1-1-1974 un terzo gruppo.
GIOVANI
Si concorda che per i giovani assunti viene assegnata, al 18simo anno di età la 2« cat. sempre che abbiano svolto almeno 2 anni di tirocinio nei reparti ausiliari salvo in casi di giovani assunti e in possesso di requisiti tali da poter giungere alla 2a cat. (18° anno) in tempi inferiori (scuole profess. tecniche, ecc.).
Per il passaggio dalla 2« alla 18 cat., si fa riferimento a quanto affermato nel Contratto Nazionale di Lavoro, comunque fermo restando le caratteristiche richieste per il passaggio, esso non deve avvenire oltre il 21° anno di età rispettando la premessa del punto « A ».
L'Azienda, mettendo in evidenza i contributi messi a disposizione per coloro che frequentano scuole o corsi di aggiornamento, stimolerà anche attraverso facilitazioni di orario, il perfezionamento o l'acquisizione tecnicoteorica del giovane lavoratore.
Per i nuovi assunti e collocati nei reparti direttamente produttivi, l'Azienda s'impegna a dare agli stessi una base sufficiente di co-
noscenza tecnica degli impianti ai quali verrà adibito. A questa preparazione contribuiranno anche gli addetti al settore infort.-sanitario con la partecipazione dei Rappresentanti dei Lavoratori.
Nel caso di nuovi assunti e caocati in mansioni provvisorie dovute alle necessità inerenti il trasferimento dello Stabilimento, la qualifica verrà discussa caso per caso, o dopo il 3° mese, o comunque al momento della collocazione definitiva del lavoratore.
L'impiego in mansioni provvisorie non significa anche assunzione provvisoria; quindi rimane garantito il posto di lavoro.
CATEGORIA SPECIALE - INTERMEDI
Si conviene che a dette categorie possono accedere i lavoratori che abbiano particolari mansioni di responsabilità e che guidino e controllino il lavoro di un gruppo di operai.
Letto, confermato, sottoscritto, Milano, 16-2-1972,
In base a quanto affermato al punto 8 (qualifiche) dell'accordo siglato il 28-7-1971 tra i Rappresentanti dei Lavoratori (Cons. di Fabbrica) e i Rappresentanti dell'Azienda
F.I.T. FERROTUBI (Direzione), si stabilisce un organigramma che aggiornando quello in atto dal 1964 vuoi superare la preoccupazione di conferire qualifiche in modo non regolamentato.
In base a questa affermazione, ai Lavoratori verranno assegnate le qualifiche sulla base dell'organigramma allegato.
Si concorda tra le parti che la 3' cat. attualmente indicata dal Contratto Nazionale di Lavoro è riservata ad operai addetti a specifiche mansioni di pulizia (reparti, spogliatoi, mensa, strade, uffici) e per tutti coloro che svolgeranno come unica mansione quella indicata dall'organigramma.
La Stessa categoria invece è mantenuta solamente come categoria di parcheggio per unperiodo massimo di 3 mesi lavorativi per tutti coloro che vengono assunti ed assegnati a mansioni che nell'organigramma sono attribuito alla 2* cat.
La stessa prassi sarà applicata agli assunti, di 2' cat. ma destinati a mansioni inerenti alla 1' cat. Per necessità di valutare, rispetto alle trasformazioni tecnologiche, che potranno avvenire, il valore attualmente assegnato alle qualifiche di posto, i Rappresentanti dei Lavoratori avanzeranno entro il mese di Novembre di ogni anno richiesta di incontro per aggiòrnare l'organigramma allegato.
Il pàssaggio da una categoria inferiore alla categoria superiore deve comportare un aumentò pari alla differenza salariale esistente nelle tabelle fissate dal Contratto Nazionale di Lavoro tra una categoria e l'altra quando non sussistono situazione particolari di aumenti dati in anticipo a compenso di passaggio differito.
Per l'anno 1972 dal 1° Gennaio, oltre ai
passaggi di categoria dettati dall'organigramma, si concorda per gli addetti agli ELETTRODI delle macchine G2 - M1 - M2 - M3 - M4M5 - P1 - P2 - già in forza dal 1° Gennaio 1972, il passaggio alla 1' cat. super scaglionando i passaggi in 3 anni.
Inoltre, si riconosce la 1' cat. a coloro che attualmente sono addetti alla mansione di GRUISTA e che non operano sui carri-ponte indicati nell'organigramma, qualora le parti riscontrino nella situazione in ato l'impossibilità di avvicendamento (come da accordo 281-71) dovuto all'invalidità o all'età di alcuni di essi.
Rimane comunque confermata ai fini dello organigramma la 2' cat. per tutti gli addetti ai CARRO-PONTE non indicati come nello stesso.
L'organigramma, oltre a conferire la qualifica al lavoratore rispetto al posto indicato nello stesso, ha la funzione di permettere un accesso alle qualifiche superiori mediante un'ascesa verticale nelle mansioni. A tale scopo, devono accedere ai posti di lavoro che verranno liberi i lavoratori appartenenti alle categorie inferiori tenendo come riferimento obiettivo nella scelta, l'anzianità di servizio e il parere dell'interessato. Questa indagine deve essere fatta con la presenza del Delegato di Reparto coadiuvato da altri colleghi del Consiglio di Fabbrica.
PARTE RIGUARDANTE I REPARTI AUSILIARI
Viene riconosciuta ai lavoratori appartenenti a questi reparti la 1' cat. super. per tutti coloro attualmente classificati nella 1* cat. Al fine di dare una certa gradualità al passaggio, si concorda quanto segue:
1-1-1972 un primo gruppo.
1-2-1973 un secondo gruppo.
1-1-1974 un terzo gruppo.
GIOVANI
Si concorda che per i giovani assunti viene assegnata, al 18simo anno di età la 21% cat. sempre che abbiano svolto almeno 2 anni di tirocinio nei reparti ausiliari salvo in casi di giovani assunti e in possesso di requisiti tali da poter giungere alla 28 cat. (18° anno) in tempi inferiori (scuole profess. tecniche, ecc.).
Per il passaggio dalla 2« alla la cat., si fa riferimento a quanto affermato nel Contratto Nazionale di Lavoro, comunque fermo restando le caratteristiche richieste per il passaggio, esso non deve avvenire oltre il 21° anno di età rispettando la premessa del punto « A ».
L'Azienda, mettendo in evidenza i contributi messi a disposizione per coloro che frequentano scuole o corsi di aggiornamento, stimolerà anche attraverso facilitazioni di orario, il perfezionamento o l'acquisizione tecnicoteorica del giovane lavoratore.
Per i nuovi assunti e collocati nei reparti direttamente produttivi, l'Azienda s'impegna a dare agli stessi una base sufficiente di co-
noscenza tecnica degli impianti ai quali verrà adibito. A questa preparazione contribuiranno anche gli addetti al settore infort.-sanitario con la partecipazione dei Rappresentanti dei Lavoratori.
Nel caso di nuovi assunti e collocati in mansioni provvisorie dovute alle necessità inerenti il trasferimento dello Stabilimento, la qualifica verrà discussa caso per caso, o dopo il 3° mese, o comunque al momento della collocazione definitiva del lavoratore.
L'impiego in mansioni provvisorie non significa anche assunzione provvisoria; quindi rimane garantito il posto di lavoro.
CATEGORIA SPECIALE - INTERMEDI
Si conviene che a dette categorie possono accedere i lavoratori che abbiano particolari mansioni di responsabilità e che guidino e controllino il lavoro di un gruppo di operai.
Letto, confermato, sottoscritto, Milano, 16-2-1972,
MANSIONI E QUALIFICHE DI POSTO
QUALIFICHE DI POSTO REPARTO T. S.
SLITTER GRANDE SLITTER MEDIO
PASSAGGI DI CATEGORIA CON GENNAIO 1972
RUGGIMENTI Gianni
SASSET Luigi
GALLI Celeste
BONGIORNO Gioachino
GALBIATI Giuseppe
PELLOIA Pietro
SPINELLI Alberto
BASTIANELLI Bruno
DI PILATO Guerrino
CAIMI Luigi
GERVASIO Antonio
FURINI Ovidio
PORRO Luigi
BAGNACANI Arturo
PERI Carlo
REBBUGHINI Pietro
PIROVANO Luigi
GIRAUDO Aldo
BEZZI Luigi
PIATTI Umberto
FOGLIANI Silvano
FORTINI Giovanni
MORLACCHI Luigi -
CRIBIORI Angelo
COLOMBO Vittorio
SAINAGHI Enrico
FAVARO Marcello
CORELLI G. Carlo
MANFREDI Mario
POLONARA Franco
ROBBIATI Enrico
FRANZINA Giovanni
10R1 Ermes
NARDULLI Filippo
CAMPANELLO Domenico
RONCI Rolando
DE ROSSI Adalberto
IMPROTA Aniello
CORDONI Armando
CASINI Ultimo
FERRARI Angelo
BERTUZZI Giorgio
MANARINI Eginio
ROSATI Emilio
BOGLIONI Alessandro
BOLLINI Severino
DE ROCCO Mario
PACILETTI Domenico
BARRA Salvatore
TOMEI Mario
FONTI Antonino
FAGANELLO Primo
MAULO Giuseppe
ZUCCHETTI Pietro
MARNATI Luigi
COZZI Francesco
REDONDI Giulio
COLOMBINI Luigi
BUSSOLA Guerrino
STIVANELLO Gino
MAGGIONI Bruno
MANILI Mario
RIVA Egidio
SOPRANZETTI Giuseppe
TUFANO Vincenzo
Commissione antinfortunistica e sanitaria
re presso ditte specializzate:
Ferri Licinio
Colombo Giancarlo
In data 10-4-72 si è riunito per la prima volta da quando è stata eletta la commissione antinfortunistica e sanitaria alla presenza del segretario del C.D.F. Lo Russo.
In questa occasione si è convocato anche i compagni uscenti dalla vecchia commissione e ciò è stato molto utile perchè oltre al passaggio delle consegne essi hanno dato degli utili consigli, affinché i nuovi possano continuare il lavoro da essi intrapreso, senza che vi siano degli intoppi.
Nel discorso d'apertura il compagno Lo Russo, ha tenuto a rimarcare il fatto che il nome della commissione è diverso da quello passato, perchè il Consiglio di Fabbrica intende che questa commissione sia la prima in stanza di base da cui partirà tutta l'organizzazione sanitaria che ne deriverà dalla riforma sanitaria.
Per poter far ciò indica che bisogna non solo interessarsi dei problemi antinfortunistici e sanitari esistenti in fabbrica, ma anche che si abbia un costante collegamento con tutti i vari organismi pubblici.
Dopo questo intervento ha preso la parola il compagno Montanari il quale ha fatto una relazione su come era strutturata la vecchia commissione, e ha indicato come si vorrebbe strutturare la nuova, affinché assolva i compiti ad essa affidati.
Nella discussione che ne è seguita è emersa una cosa molto importante cioè che l'addetto alla manutenzione delle gru dello stabilimento di Milano (il compagno Zucchetti) doveva far parte integrante del comitato data l'importanza del compito da esso svolto e che quando andrà in pensione esso venga sostituito dal compagno che lo affianca attualmente (Franzina). Stabilito questo, si è provveduto a creare nel Comitato vari gruppi di lavoro e sono stati eletti i compagni che dovranno comporli che qui sotto li elenchiamo: — Segretario: Giannoni Sergio Gruppo per l'esecuzione dei lavori e valutare se si possano fare alla FIT-FERROTUBI oppure farli fa-
Responsabili per l'ergonomia della medicina preventiva e dei contatti con enti, cliniche e dottori vari;
Montanari Sergio
Giannoni Sergio
Persona da staccare dalla produzione per mezza giornata con compiti di controllo delle sicurezze e norme di prevenzione elementari, e per la segnalazione di interventi protettivi per lo stabilimento di Milano e quello di Corbetta;
Pochini Luciano
Commissione incaricata per i contatti esterni con i sindacati e consigli di zona;
Montanari Sergio
Galluzzi Roberto
Casorati
Addetto al controllo delle gru e responsabile della loro manutenzione per lo stabilimento di Milano;
Zucchetti Emilio
Distribuite le cariche si è passato subito a fare un programma di lavoro e possiamo affermare che ne è uscito un lavoro abbastanza rilevante al programma da svolgere e su tutto è emersa la volontà di affrontarlo immediatamente.
Passando in rassegna il problema della macchina G.I. e della tra-
fila di prossima entrata in funzione presso lo stabilimento di Corbetta si è stabilito che prima che ciò avvenga questi impianti debbano essere visionati dal punto di vista antinfortunistico da un comitato formato dai più qualificati della commissione sanitaria antinfortunistica e dai lavoratori della macchina stessa.
Solo dopo che questo comitato ha dato il benestare l'impianto potrà entrare in ciclo produttivo.
Dalla discussione è emerso una cosa molto importante cioè che oltre ai componenti del comitato antinfortunistico sanitario, anche tutti i componenti del Consiglio di Fabbrica hanno il dovere e il compito di segnalare e correggere eventuali situazioni pericolose esistenti in fabbrica e di richiamare unpo tutti i lavoratori ad una più strato osservanza alle norme preventive durante il loro periodo di lavoro, perchè in questi ultimi tempi, in special modo presso lo stabilimento di Milano si è notato una certa rilassatezza.
Terminati i lavori ha ripreso la parola il compagno Lo Russo e a nome del Consiglio di Fabbrica ci ha augurato di continuare questo profiquo lavoro in futuro sempre con lo stesso impegno con cui è stato svolto finora.
Il Segretario del Comitato l'acqua è bacataLettere al giornale Corbetterie
Dei la,voratori della carpenteria, mi hanno fatto notare una mancanza avvenuta nei loro riguardi cioè che operai del magazzeno sono andati nel loro reparto ha prelevare delle corde e essi hanno prelevato corde anche dai vari fasci di tubi che stavano in stiva accatastati.
Gli operai della carpenteria comprendono a pieno che i loro compagni hanno obbedito a, degli ordini, ma non comprendono chiaramente i motivi per cui i superiori responsabili abbiano dato un ordine dei genere, perphè per loro significa ripeter eun lavoro inutil-
mente in maniera scomoda e anche pericolosa date le dimensioni la pesantezza dei loro tubi e questo motivo va danneggiare e ritardare il lavoro e la produzione del loro reparto stesso essendo anche controproducente nell'interesse della società e dei lavoratori con questo non è che vogliamo sindacare o giudicare l'operato dei nostri superiori, ma vorremmo che la loro attenzione venga accentuata su anche quelle conseguenze logicamente naturali che possano riperquotersi in forma negativa ai reparti a loro connessi.
LETTERA FIRMATA
Straordinariofobia
(Da cantarsi sull'aria di Madama Dorè)
Oh, quante belle ore che Sbafo per me oh quante belle ore
Se te le lascian fare
capisco II perchè
se te le lascian fare
Ne faccio più di otto le tengo per me
ne faccio più di otto
E' più che sufficiente
Un sol turno per me
è più che sufficiente
Al mattino faccio poco tu sgobbi per me
al mattino faccio poco
Se te lo lascian fare
capisco perchè se te lo lascian fare
Al meriggio faccio siesta
tu sudi per me
al meriggio faccio siesta
Se te lo lascian fare
capisco perchè
se te lo lascian fare
E quando vien la sera
è una pacchia per me quando vien la sera
Se te lo lascian fare capisco perchè se te lo lascian fare
Inizia la gran fiera lavoro per me inizia la gran fiera
Se te lo lascian fare capisco perchè se te lo lascian fare
Ci son disoccupati per me non c'è ne' ci son disoccupati
Ci sono i licenziati tu dimmi il perchè ci sono i licenziati
Ma chi se ne frega io penso per me ma chi se ne frega
Ci vogliono dividere sai bene il perchè ci vogliono dividere lo voglio far carriera lo faccio per me io voglio far carriera
Ti credi un uomo libero sei più schiavo di me ti credi un uomo libero sei più schiavo di me!
Dall'asilo-nido
....se a Corbetta incontrerete una donnetta passare Sotto il capannone della GG 1 dopo che è discesa dall'autobus. Lei vi dirà tranquillamente che a passare di lì arriva prima a casa.
....se alla Domenica, sempre a Corbetta, i cacciatori fanno a gara a sparare al nostro custode. Hanno sentito la moglie innamorata chiamarlo: « PASSEROTTINO MIO a.
....se a Corbetta spariscono anche i soldi delle bibite dei lavoratori. Ci siamo abituati, e pare che così sia tutto regolare!?
....se l'acqua della nostra cava di Corbetta è limpida e pulita. Lo dimostrano le pescate domenicali dei giovani del paese (Pesce ricercato).
....se nello stabilimento è avvenuta la calata dei vandali per i quali rovinar macchine degli operai è l'occupazione più importante. Tanto le vetture con una bella spesetta tornano più belle e attraenti di prima.
....se abbiamo detto queste cose; le abbiamo dette per farci quattro risatine ih famiglia.
I Vaevieni
LA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA DEL
22 GIUGNO 1971
Per espresso desiderio degli operai e per necessità dovuta alla applicazione nel tempo degli accordi derivanti, pubblichiamo integralmente l'ultima piattaforma accordata con la direzione.
Pertanto cogliamo l'occasione per una valutazione politica dello accordo, sul suo contenuto e sul modo com'è stata elaborata e condotta la trattativa.
E' nostro parere che al di là del lato puramente economico di ogni piattaforma, un buon accordo è tale se ha conseguito gli obiettivi politici che si erano posti inizialmente, obiettivi che noi volevamo raggiungere e che vorrei ricordare:
Accordo sul trasferimento al fine di limitare il danno economico e del tempo libero impostoci appunto col trasferimento.
Creare dei presupposti al fine di farci garantire da parte della direzione l'impegno di rimuovere le cause negative che determinano le condizioni di lavoro dello stabi-
limento di Milano e Corbetta. Superamento delle differenze del cottimo, del premio di produzione che c'era fra operai ed operai e nel contempo anche con gli impiegati.
parità normativa fra operai ed impiegati.
Contrattazione degli organici per facilitare l'assegnazione delle categorie operai ed impiegati.
Unico trattamento assistenziale fra tutti i dipendenti della Fit-Ferrotubi sulle condizioni di miglior favore esistenti nei vari accordi già contrattati.
Istituzione delle pause per le linee di produzione T.S. e aumento del tempo per la fermata del pasto.
Questi obiettivi di qrande portata sono stati raggiunti, a nostro parere, grazie al metodo attuato dal vecchio Consiglio di Fabbrica che ha portato avanti ed elaborato la contrattazione, infatti, grande è stata la consultazione di base per
ANALOGIE CON I FILM ATTUALMENTE IN PROIEZIONE
A MILANO
E' la rovina di molti cervelli.
= L'idea fissa.
Una invenzione molto utile per ridurre la popolazione mondiale.
La macchina ammazzacattivi
Pur avendo lo stesso nome hanno cambiato qualcosa.
= Hanno cambiato faccia
Tempo di tregua tra Confindustria e Sindacati.
= Tempo d'amore
Il lavoratore che muore sul lavoro.
-= Omicidio perfetto a termine di legge
— Da quanto tempo i lavoratori italiani attendono le riforme, da.
= Quando le donne avevano la coda
Addormenta i cervelli, specialmente quelli dei lavoratori.
= Il compromesso
Una conseguenza del compromesso.
= Inchiesta pericolosa
Alla Ferrotubi ci seguono ovunque andiamo.
= Gli scassinatori
Ciò che manca ancora a molti lavoratori.
= La fratellanza
Il 7 Maggio: «votate a sinistra..
= Grido di battaglia
fissare gli obiettivi da raggiungere sfuggendo, con grande senso di maturità, il rischio, sempre presegte di creare una piattaforma su obiettivi di reparto e non politici, sindacale e di carattere generale.
Altro fattore politico importante era che per la prima volta ufficialmente, il C.d.F. tramite una delegazione, affrontava le trattativb con la Direzione.
E' utile inoltre ricordare che questa piattaforma ha messo e metterà a dura prova la nostra capacità di gestione dato che, certe affermazioni di principio strappate alla direzione, rimarranno belle parole se non sapremo gestirle nei modo dovuto.
La piattaforma ci ha costretti a rivedere certe nostre strutture interne che sono i mezzi con i quali noi operai gestiremo gli obiettivi che ìn questi anni abbiamo raggiunto.
Un Delegato
IL TRASFERIMENTO
Quando il Consiglio di amministrazione di un'azienda decide di trasferire una fabbrica sa che l'impegno finanziario è notevole e nessuno impegnerebbe il denaro occorrente se non intravedesse la possibilità di recuperarlo, con gli interessi, in uno spazio di tempo giudicato accettabile. Perciò è sottinteso che ogni impianto trasferito deve rientrare in funzione nel minor tempo possibile e dimostrarsi, con un minimo di modifiche, efficiente e più produttivo. La cosa sembrerebbe di normale amministrazione e auspicabile, se l'operaio non rischiasse di farne le spese.
Il primo impianto trasferito è stato il rivestimento. Questo impianto con una macchina in più ha perlomeno triplicato la produzione che si effettuava nello stabilimen-
to di Milano e tale risultato ha contribuito senz'altro a rimuovere le ultime perplessità da parte di chi avrebbe dovuto investire il denaro, dato che i presupposti annunciati sopra erano validamente confermati. Vediamo ora di valutare se questa maggior produzione è dovuta esclusivamente alla efficienza dell'impianto oppure se l'operaio ivi addetto deve lavorare di più. E' risaputo da tutti che la maggior parte degli operai, che lavorano al rivestimento di Milano non ha seguito l'impianto a Corbetta; solo un paio, giudicati i più adatti, hanno istruito i nuovi assunti, che sono stati messi nella condizione di non aver nessuna occasione di spostarsi dal posto di lavoro, in quanto i loro capi curano continuamente i loro movimenti, compresi i bisogni. Tutto questo che la Dire-
T SCUDO DEL SISTEMA
zione chiama Riorganizzazione del lavoro, per i diretti dipendenti non è altro che un maggior sfruttamento. Un'altra occasione di disagio che la Direzione crea con il trasferimento, si verifica quando, nel tentativo di far partire l'impianto trasferito nel più breve tempo possibile, la produzione inizia quando ancora la macchina non è nelle condizioni di sicurezza sufficienti a salvaguardare l'integrità fisica di chi lavora. Conseguentemente certe precauzioni vengono installate a posteriori e non prima. C'è poi un altro discorso che bisogna fare anche a costo di sembrare presuntuosi ed è quello sollevato in riunione dal Consiglio di Fabbrica da qualcuno e non successivamente sviluppato, in modo adeguato. La Direzione intende chiaramente restare nei preventivi di spesa e non vorremmo che a farne le spese siano sempre i lavoratori. Non vorremmo insomma che si tentasse di risparmiare conseauentemente nei servizi sociali, nelle strutture ambientali, nella sicurezza.
UN DON CHISCIOTTE TUTTO NOSTRO
Questa è la storia di uno di noi che da poco a smesso d'avere la pancia.
Guardandosi allo specchio un dì, si spaventò, poscia gridando disse:
« la pancia proprio no! »
Da quel preciso istante, con dieta certosina la fece tornar piatta come lo era prima.
Ora per lui il problema, il problema più urgente, è quello di sanare l'altrui pancia evidente.
E' come il Don Chisciotte cosiddetto della Mancia, ei fa il Don Chisciotte cosiddetto della pancia.
Ogni epa che in giro vede l'affronta con ardore.
Via quella vergogna! • lui dice con calore.
Poi dà un'infilzata per mezzo della dieta, e in men che non si dica la pancia è quieta, quieta.
Il baldo Cavaliere gode nella sua stanza; si mette la medaglia e dice: « ho vinto un'altra panza.
SIAMO PROPRIO TUTTI MATTI ?
Ormai la parola « VIA è antiquata; oggi le strade le chiamerei « saloni ». Non c'è infatti via che non sia un'esposizione di modelli di autovetture. Vetture bene o male allineate sotto i marciapiedi e sui marciapiedi. Vetture smog che ti sfilano in doppia fila in un senso e nell'altro inondando l'aria di nuvolette odoranti... Per poter attraversare la strada senza ricorrere al semaforo, piuttosto lontano, occorrerebbe avere ognuno di noi un vigile urbano appresso. Per poter scendere dal marciapiede occorrerebbe avere sempre, con noi, un'asta tipo quella di Dionisi. Con quell'arnese si potrebbe più facilmente scendere in strada facendo il salto delle macchine posteggiate sotto lo scalino una attaccata all'altra. Sempre sui marciapiede, tra macchine e muro il paesaggio è consentito solo alle persone magre. Per le persone con una certa rotondità
Occorrerebbe spesso l'uso della dinamite per crearsi un varco adeguato. A chi grida Viva il Progresso », ci prende per i fondelli lui è fesso.
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lo penso che un tipo così abbia perso completamente il senno, perciò: destinazione manicamio.
L'AMMAZZAVETTURE
Un ritorno che non ci deve essere
ORIZZONTALI
1 - Estremisti infantili che disertano le battaglie quotidiane dei lavoratori per sege-e l'illusorio sogno del... • tutto subito ». 16 - Accusa calunniosa che i falliti politici rivolgono al P.C.I. 17 - Articoli... incomincia così. 18 - La più intelligente e pericolosa razza animale. 20 - Città canadese un tempo luogo di riunione delle tribù indiane. 21 - Servizio Permanente Effettivo. 22 - Da queste vecchie macchine escono i nostri tubi. 23Non è... del tutto fedele. 24 - Una Tina... scomposta. 25 - Il partito che nelle elezioni presidenziali si è contraddetto clamorosamente abbandonando Nenni per votare Leone. 26 - Non sempre (purtroppo) sono di diverso sesso. 29 - Quella di Parigi fu schiacciata nel sangue dalla reazione ma i suoi ideali vivono con il proletariato di tutto il mondo. 31 - Serve allo scopo. 33 - Finito il primo, si aspetta il secondo. 34 - Edificio orientale destinato al culto. 35 - E' l'atteggiamento di chi valuta cose e coscienze per quello che sono e non per quello che dovrebbero essere. 37 - Ci si arriva solo leggendo, studiando, e apprendendo. 39 - Un problema di edilizia sociale ancora insoluto in Italia. 40 - Pelli di capra che i pastori usano per conservare nlimenti di ogni genere. 41 - Ente che dovrebbe prevenire gli infortuni; serve invece da paravento ai padroni. 43 - Forma silenziosa usata dai pusillanimi per appoggiare la politica impo- polare di un governo. 46 - Società Nazionale Metanodotti. 48Nei biglietti da visita precede il numero. 49 - Orientamento -filosofico che per la sua astrattezza, è sconosciuto alle classi lavoratrici. 51 - Cuba lo è del Socialismo nelle Americhe. 54In mezzo alla luce. 55 - Quelle termali sono efficaci per reumatici e artritici ma pochi lavoratori ne usufruiscono perchè; finanziariamente troppo onerose. 57 - Sono coloro che pur essendo sfruttati, votano I partiti votati dai padroni e dai diriaenti di fabbriche. 58 - Lo è stato Valpreda per l'attentato di Piazza Fontana pur senza prove. 63 - La capitale Pakistana dove ali oppressori di ieri, vengono... pettinati senza barbiere. 65 - Dirigente della C.G.I.L. 66 - Comodo seggiolone dove siedono i delicati deretani di Re, Papi, e Imperatori diversi. 68Un tipo dl barca. 69 - Marca di sigarette... d'africana memoria. 70 - Aosta. 71 - Uno, tedesco. 72 - Istituzione spionistk.a e reazionaria Statunitense i cui agenti operano in tutto il mondo al servizio del capitalismo internazionale. 73 - Esempio.
VERTICALI
1 - Nella nostra fabbrica numerosi sono gli esponenti della Ex Comm.ne Interna appartenenti a questa categoria. 2 - Lo è stata l'Italia dal fascismo. 3 - Filtro umano. 4 - Non è generoso. 5 - Pisa. 6 - Lo è l'idea fine a se stessa. 7 - Fiumicello. 8 - Celebre piazza milanese dove Mussolini e i suoi accoliti furono messi in... verticale. 9 - Lastrine di platino conduttrici di corrente. 10 - Sono usate anche per opere pacifiche. 11 - Punto cardinale. 12 - Mancano al ...Santo. 13 - Taranto. 14 - Viene cinicamente applicata dai paesi capitalisti nei confronti di quelli sottosviluppati. 15 - Imperatrice d'Oriente che per avidità di potere accecò il proprio figlio. 19 - Anche il padrone (alla faccia sua) ad essa non sfugge. 21 - Movimento che a parole da il potere alla classe operaia ma nei fatti pretende presuntuosamente d'esserne la guida. 24 - Sentimento sconosciuto ai carrieristi. 27 - Lavorava come portiere nella nostra fabbrica... centrattacco della Spal. 28 - In mezzo a Fontana. 29 - Pochi lo sono per capacità, molti per servilismo. 30 - Un Doge... decapitato. 32 - Canapa selvatica. 34 - Città celebre per il formaggio e per la resistenza alla squadre fasciste di Italo Balbo 36 - Ciarle senza capo ne coda. 37 - Non si muove. 38 - Rep. Sudamericana dove per la pirma volta nel mondo le sinistre sono salite al potere con il responso delle urne. 40 - Sono tanto salati quelli che pretendono i luminari della medicina che nessun lavoratore può valersi delle loro prestazioni. 42 - Uomo politico Ateniese. 44 - Lo è il becco d'acquila. 45 - Il nostro compagno consigliere al comune di Milano. 46 - Scolorate 47 - Fred... il disordinato. 50 - Li usano sulla neve. 52 - Iniziali di un infaticabile attivista sindacale della nostra fabbrica. 53 - Il più grande profeta d'Israele. 56 - Miliardario U.S.A. che si adopera per Io sviluppo commerciale del suo paese con i paesi Socialisti. 58 - Nome di donna. 59 - L'Umberto... nostro; fu detto di maggio. 60 - Altro nome di donna. 61 - Il capo cinese che fa di tutto per dividere i paesi Socialisti. 62 - Onorevole. 64 - Tre lettere di Francesco. 67 - Antica lingua francese.