Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi - maggio 1972
Un ritorno opportuno Fedele' alle attese dei Lavoratori ritorna seppure con un certo ritardo il nostro giornale. Diciamo subito per coerenza democratica che il forzato silenzio de II Costruttore fu dovuto principiaimente alla scarsa collaborazione del C.d.F.; prima, e al rinnovo dello stesso poi, e che la ripresa delle pubblicazioni dovrebbe significare anche la fine delle incomprensioni fra i vari organismi di fabbrica, e una maggiore collaborazione di tutti i lavoratori della Innanzitutto per svolgere la funzione per cui è nato, non deve essere assolutamente l'emanazione del pensiero di pochi o il monopolio di un gruppo ma il portavoce di ognuno, compreso il più ignoto dei lavoratori della Ferrotubi. I temi da trattare sono sempre quelli; cosa c'è che non funziona nella fabbrica e nella macchina amministrativa e politica del nostro paese per operare poi conseguentemente per la sostituzione degli ingranaggi che non vanno. E' il solito vecchio e noioso discorso (qualunquisticamente parlando) ma lo ripetiamo cocciutamente fino a quando non ci si sarà resi conto che il disimpegno sociale e politico, equivale a perpetuare il padronato e a stimolare la virulenza della reazione.
L'importanza del giornale di fabbrica è quindi fondamentale per generalizzare la conoscenza deí problemi che toccano per un verso o per l'altro la vita dei lavoratori e per renderci tutti ugualmente partecipi con la parte di responsabilità che compete ad ognuno, nel far marciare le cose ín Italia e nel mondo nel senso voluto dalla classe operaia. D'altra parte, anche il nostro è sorto come tutti i giornali di fabbrica anche perchè molti dei problemi che sorgono nell'ambiente di lavoro non sem-
pre sono messi nella giusta luce dai grandi quotidiani politici e di informazione ed anche perchè il loro linguaggio è spesso incomprensibile per il nostro modesto livello culturale. Nostro compito dunque oltre quello di renderci digeribili i temi della grande stampa è quello di smascherare i giornali della grossa borghesia sui falsi che quotidianamente sfornano sul nostro conto e di collaborare con l'orgoglio di saper dire « ciò che siamo e cosa vogliamo » con il linguaggio grezzo dei lavoratori e di batterci per la vittoria delle classi lavoratrici. Questo numero esce a pochi, giorni dalle elezioni più impegnative del dopoguerra; E' forse un segno di buon auspicio per lo spostamento a sinistra di tutto lo schieramento politico Italiano? Speriamo di sì, questa voce comunque ha ripreso la parola anche per questo. LA REDAZIONE
VERSO LA SICUREZZA SOCIALE Due importanti avvenimenti impegnano in queste settimane l'or-
ganizzazione sindacale e il patronato: l'applicazione dello Statuto dei lavoratori per quello che concerne una serie di articoli di rilevante importanza assistenziale e previdenziale, e l'insediamento dei comitati provinciali e regionali INPS, nei quali i rappresentanti dei lavoratori sono in maggioranza.
Due avvenimenti che dimostrano i progressi fatti, grazie soprattutto alle lotte dei lavoratori, sulla strada della sicurezza sociale. A questi però, anche un terzo tema di attualità va aggiunto; la riforma sanitaria, che ha trovato un punto d'avvio negli incontri tra sindacati e governo dello scorso ottobre. Tutto il settore quindi dell'assistenza e della previdenza è in CONTINUA IN 2•