Eora I' applicazione del contratto
La stagione delle grandi battaglie contrattuali si sta concludendo e ancora una volta la classe operaia grazie alla sua unità ha concluso una serie di contratti che di fatto creano i presupposti per un maggior potere degli operai all'interno della fabbrica. Dai chimici, agli edili, ai metalmeccanici tutto il movimento sindacale si è fatto carico con la lotta, dei problemi economici e sociali del paese. Cer-
cando di conquistarsi quegli spazi di intervento in tema di investimenti, di decentramento produttivo, di lavoro straordinario, atti a costringere in un prossimo futuro il grande padronato a dover rendere conto ai lavoratori, di ogni loro atto aziendale.
I padroni con i nuovi accordi dovranno preventivamente informarci su tutto ciò che prima era considerato di loro esclusiva competen-
za e di ricercare, magari con il ricatto, il nostro consenso alle loro scelte. Dato per scontato che la crisi economica che sta attraversando il Paese è profonda e pensare di uscirne a breve scadenza è utopistico, ci si pone di fronte un lungo periodo di scontri e di confronti per tentare dí imporre già all'interno delle aziende alcuni elementi base di come noi intendiamo uscire dalla crisi.
Si cercherà da parte padronale di restringere l'occupazione e noi di allargarla, tenteranno di sfruttare la forza lavoro e noi gli impianti, cercheranno di non applicare il contratto e noi di andare oltre gli accordi.
A questo punto la nostra lotta sarà più difficile e le probabilità di commettere degli errori di valutazione aumenteranno se non sapremo darci i quadri (cioè tutti I lavoratori impegnati nel far applicare l'accordo) in grado di portare avanti questi obbiettivi.
Perciò occorre che il movimento sindacale nel suo insieme faccia un salto di qualità in questo senso per non correre il rischio di porsi solo su posizioni contestative e di mascherare di fatto dietro i NO, incapacità di analisi e di porre soluzioni alternative realizzabili in questo momento.
C, d. F,
soggette alla legge 167) ha formato una commissione che ha il compito di vedere se è possibile effettuare una occupazione temporanea, In attesa di quella definitiva, dell'area assegnata alla nostra cooperativa.
Questo ci permetterebbe di inoltrare alla C.O.O.P. le pratiche necessarie per ottenere il prestito, con mutuo agevolato, dai fondi che il governo ha stanziato per la costruzione di case popolari.
Consiglio Edil - Corbetta
problema dell'assenteismo in questi ultimi anni ha sescitattmolta eco sia negli ambienti padronali che politici'.
La classe padronale Tie ha fatto un ca— vallo di battaglia per teutare di svuo kare di significato alcune conquiste già fatte dal movimento operaio ed al— cune rivendicazioni Inserite nell'ultimo ma piattaforme contrattuale.
La manovra non è riuscita grazie alla vigilanza ed alla maturità della ns. organizzazione sindacale, ma resta il fatto che dopo trent'anni di malgover— no, di politica economica sbagliata, di evasioni fiscali massicce, di corru— zione, di fughe di capitali, di scanda— li che coinvolgono alti dirigenti dello Stato, di mancati golpe e chi più he ha più ne metta, si è avuto il coraggio di dire che se l'Italia sta andando a roto li la colpa è dei lavoratori che non knx hanno voglia di lavorare.
Si tratta di un'idiozia assurda che non mi merita smentita.
CHI FA
Comunque visto che l'argomento dell'assen e teismo la fatto ' ,)rese anche su qualche lavoratore tra i più disinformati e sprovveduti, valeforse la pena di spande re due parole per vedere perchè I lavo— 1; ratori stanno a casa. b' Cominciamo col dire che la grande maggio_ n( ranza sta a casa perchè à malata e, le N( fabbriche i non sono il posto migliore a( per curarsi, anzi, è l'ambiente di lavo— ro che la maggior parte delle volte pro— 5: voca danni più gravi alla salute dei la— CC voratori.
dE
E non è certo meriti de i padroni, che VC adesso si lamentano per l'assenteismo, p1 se si è iniziato ad affrontare questo dl problema, che peraltro b ancora lonta 1.1 no dall'essere risolto, per le resi— rg stanze trovate da parte padronale; fi Infatti le malattie Professionali e t( gli infortuni costituiscono uno del Pr Primati negativi dell'Italia.
Basta dire che ci sono 14000 morti mi all'anno, 1 infortunio ogni 2 minuti, ga ni
L' ASSENTEISMO ?
san e milioni di lav3ratori affetti da ma lattie professionali (talune non rico nosciute)de ' ,alti dei disturbi di cui soffrono i a— lavoratori sono facilmente ricollega— bili all'ambiente in cui essi lavora— lo no.
Nelle fabbriche in cui si è iniziato ad effettuare indanini su questo em— blema istituendo libretti personali sanitari e di rischio si è avuta la e conforma che 3 seconda del reparto e del tipo di lavorazione a cui il la— voratore è addetto si riscontra una più alta incidenza di un certe tino di malattie.
L'ambiente di lavoro può anche irvirle re solamente danneggiando la sabte fisica ma anche e più scosse di quan— to si creda, quella usichica.
Prendiamo ad esempio il rumore. E' stato riconosciuto da illustri chi mici, che una dose massiccia e prolun gata di rumore può provocare dei dan— ni gravissimi oltre che all'orecchio anche al sistema nervoso.
Inoltre un altro problema legato a}— l'assen+eismo è quello dell'assisten za sanitaria.
Infatti se questa fosse legno orga— nizzata, i lavoratori avrebbero più pos— sibilM di essere curati flriamente e di conseguenza si armalerebbere meno frequentemente ed eviterebbero il cro— nicizzarsi di tanti disturbi.
Invece pare che i medici della mutua servono solo a far ricette (naturalmen te senza visitare) e a contrattare sui giorni di malattia.
Penso che pot ogniuno di noi si sia tre vato nelle condizioni di aver bisogno di qualche visita specialistica o di ime qualche esame clinico, e a causa della Perfetta organizzazione della nostra mutua, ha dovuto perdere una montagna di ore di lavoro (non pagate) magari Per un quarto d'ora di visita.
El chiaro che ad un certo punte si è qua si obhlinati a mettersi in malattia, an che perchè molte volte i permessi neces sari per recarsi a fare queste visite o questi esami vengono concessi di malavo— glia.
I padroni dicono che c'è troppa disaffe— zione al lavoro.
E' parò evidente che quando si lavora in un ambiente malsano, magari si svolge un'attività ripetitiva, con rapporti di completa subordinazione ai superiori, e senza il minimo spazio per qualsiasi crt tica ed iniziativa, quando insomma il lavoro è parcellizzato e spersonalizza— to al massimo, non si può poi pretende— re che i lavoratori ci si affezionino.
E' pii facile ed umanamente comprensibi le che alcuni, in genere i meno socia— lizzati e politici7zati, lavorino solo per tirare sera e per avere lo stipen— dio, e che le assenze si facciano più frequenti.
Inoltre un'altra delle cause dell'assen teismo va ricercata nella carenza dei servizi sociali e nella inadeguatezza di quelli esistenti, vedi ad esempio il
caso delle madri costrette ad assentare st quando i fidi si ammalano o quando per altri motivi le scuole e oli asili sono chiusi, oppure cella dei pendola— ri cha devono dipendere dal disservizio esistente nei trasporti o nuello della assistenza aoli anziani ammalati ed ancora quello del tempo richiesto dalla nsi elefantiaca burocrazia per espleta— re anche le erettene più semplici.
Finchè la ns. classe dirigenti non riconoscerà la sua responiabili0 in queste carenze e disorganizzazioni e non si darà da fare per porvi rimedio, non deve azzardarsi a fare la morale ai lavoratori, con i vali il 'fai quello che dico ma non ceno che fac— cio' non funziona.
D'altra parte i Sindacati hanno dichia rate la loro piena disponibilità a riso vere il problema dell'assenteismo, però, naturalmente, non con i metodi repressi vi ed inquisitori auspicati dal padrona to, bensì rinnova-do alla radice le cau se che lo provocano.
UN LAVORATORE
Vero racconto vero
Dopo l'unico SI' della seconda donna amata, ripudiato dagli italiani e dai figli, rosso dalla rabbia e giallo per i calcoli... sbagliati, si accorse di essere pronto per la CINA. Là lo accolsero come uno di loro, ed egli si sentì subito a suo agio.
Tra i cinesi, che non Io capivano, ritrovò i mancati applausi.
Girando a destra e a manca e cibandosi di molto riso... perduto, tesando le tradizionali bacchettine con le quali si batteva anche il capo per riordinarsi le idee ancora sconclusionate, un bel giorno si accorse che le cure di modesti uomini dalla pelle gialla avevano
fatto il loro effetto. Ripreso il colorito europeo e convinto di riessere grande tra i piccoletti, fece ritorno nella sua terra dove, silenziosamente, come una mina di nuovo carica, riaffiorò prepotentemente nel mare politico italiano pronto a riesplodere con fragore e causare ancora danni al popolo tutto. Fortunatamente esperti « artificieri » riuscirono a rendere innocua la carica esplosiva, cosicché anche l'ornino DiCcino-piccino, dopo un'altra consolazione cinese, vive ora gli ultimi suoi anni in una tealtà nuova dove finalmente il co'sì detto popolo, mai da lui capito, può dire la sua parola.
UN LAVORATORE
lettere al IL CLERO NON VUOLE ( la CIA nemmeno )
La gerarchia ecclesiastica (composta da ultrasettantenni) pretenderebbe che gli italiani continuassero a tenere gli occhi chiusi su quello che succede in Italia.
La Chiesa, quella istituzione che dovrebbe dare aiuto e sostegno spirituale a tutti coloro che ne dovessero sentire il bisogno, non è diventata altro che una società per azioni (S.P.A.) che vende divorzi al miglior offferente e vende anche i sacramenti che dovrebbero essere gratuiti.
Certo il papa fa anche dei bei discorsi, in televisione specialmente, è capace di salutare e di dare il buon Natale o la buana Pasqua in diverse lingue, però nel terzo mondo muoiono sempre di fame e lo Stato del Vaticano continua sempre ad essere uno degli Stati più ricchi del mondo.
Ancora la Chiesa, quella istituzione di « provata oneste e rettitudine », specialmente nelle persone dei propri cardinali, si permette di tenere sotto la propria protezione gente come Mario Tuti, trovandogli
addirittura un impiego di responsabilità e -raccomandandolo come persona integerrima.
Finalmente anche gli italiani hanno aperto gil occhi, si sono accorti che l'attuale Chiesa non è altro che uno strumento di oppressione al servizio del potere, al servizio del governo e che è legata mani e piedi alla DC e, ancora peggio a gente del M.S.I..
Allora i cattolici si mettono in lista come indipendenti nelle file del P.C.I. perchè lo trovano più rispondente alle loro aspettative, lo trovano un partito popolare ed un partito che lotta ormai da oltre 30 anni per la democrazia e per un cambiamento della società.
E allora la gerarchia grida al sacrilegio, si parla di scomunica, sembra di essere tornati ai tempi della Spagna cattolica e della Santa Inquisizione dove succedevano delle cose incredibili e allucinanti.
Che cosa ci riserverà ancora per ti prossimo futuro l'attuale gestione ecclesiastica.
UN LAVORATORE
Da un po' di tempo, qualche responsabile, con la solita faccia di circostanza, va dicendo in giro che la ditta ci perde.
Secondo costoro ci perderebbe nientemeno che un miliardo al mese. Sembra la più bella barzelletta della settimana e deve far scoppiare tutti in una fragorosa risata.
Queste panzane si possono dare a bere a dei boccaloni, a gente che non vede ad un palmo dal proprio naso, ma non certo ai lavoratori. Innanzi tutto nessun imprendítore si sognerebbe mai di far lavorare la propria fabbrica in perdita. perciò la pmir caosbuuuuP:o etao perciò la prima cosa che questo imprenditore farebbe, se si verificasse un deficit del genere, sarebbe di chiudere la ditta.
A suffragare ulteriormente la tesi che queste voci non sono altro che delle panzane, rimane il fatto che le azioni della FIT FRT SPA non sono negoziabili e che quindi ogni azionista se le tiene ben strette senza mollarle. Evidentemente rendono bene in utili a fine anno.
Perciò appare molto evidente che aueste voci messe in giro dalla direzione non servono ad altro se non ad intimorire la gente.
E' ormai qualche tempo che la nostra Direzione persegue una politica così sporca.
Ha cominciato con le lettere minatorie a gente a casa in malattia che, guarda caso, erano veramente ammalate.
Ora siamo arrivati allo spauracchio del deficit di un miliardo al mese.
Andando avanti di questo passo, fra non molto si incomincerà a parlare di cassa integrazione e di chiusura della ditta. II passo è breve. Mentre gli azionisti continuano a dividersi il sostanzioso utile. Ma
giornale i perde?
Più lettura, più partecipazione
redi he be al elfar sa ire ite ro• ra• dí• tota, ao ,t0 fitere te 2A idi te io. la se la ia te al o, ue. a la
non è che per caso la ditta ci guatlagna « di meno « un miliardo al mese?
Non è che invece di guadagnare 100 come prima è costretta a guadagnare solo 99 e allora dice di Perderci?
La Direzione dovrebbe comportarsi con molta onestà nei confronti di tutti i lavoratori e dovrebbero cessare definitivamente tutti questi ricatti.
Quando il SOGNO non diventa REALTA'
Nel Paese c'è in corso una politica di trasformazione e i Sindacati e alcune forze politiche di sinistra, ne stanno in primo piano, dando quell'apporto di maturazione che giorno per giorno dimostrano.
Lo stanno dimostrando negli obiettivi che hanno presentato e rivendicato, che investono problemi della vita politica e sociale del nostro Paese, con le quali si tende dare al lavoratore quel posto che gli compete e che è alla ricerca da tempo, in questa società dove ne è uno degli artefici principali.
Quindi è necessario per il conseguimento di tali obiettivi una sempre più presa di coscienza su ciò che vogliamo per far valere ancora di più le nostre richieste, per far contare il grado di maturità sindacale della classe operaia.
Questa maturità si misura e si qualifica con la partecipazione alI informativa che passa anche attraverso il nostro giornalino di fabbrica.
Pertanto è di grande importanza dare il più possibile il nostro contributo alla continuità del nostro giornale; perchè il compito fondamentale del nostro giornale è quello di approfondire i temi di lotte che sono posti nella continua ascesa delle masse lavoratrici.
Quindi il giornale oltre ad essere un momento dell'informazione, affronta con la partecipazione dei lavoratori i temi e la problematica della nostra società.
Le lotte sindacali del 1969-72 e ultime in ordine di tempo 75-76 hanno dimostrato la crescita politica dei lavoratori che si è manifestata prima di tutto su un'unità sindacale che ci ha portato a superare quelle divisioni politiche, e superare tutti quegli ostacoli che le parti reazionarie hanno cercato di interporci ma che ancora oggi sono presenti e pertanto essere necessariamente vigilanti.
Le lotte di oggi stanno a dimostrare la nostra maturazione e sono determinanti per portare al superamento delle carenze del sistema e per il superamento dell'attuale tipo di modello economico.
Il momento della nostra lotta contrattuale è stato caratterizzato dalla necessità di spezzare il diniego del padronato e del governo per portarci ad essere parte attiva a quel processo di trasformazione per superare quegli squilibri sociali che sono alla base del superamento della crisi, di tutto questo il giornale è un momento di dibattito aperto con i lavoratori affinchè da un rapporto dialettico nasca una problematica nuova che porti questi temi su tutti i molteplici aspetti.
Un ruolo importante aspetta al nostro giornalino, pertanto non possiamo far cadere nel vuoto tutti gli inviti che ci vengono rivolti dai compagni della commissione stampa a dare un nostro apporto con articoli per portare a questi fogli un maggior interesse e soprattutto per un maggior studio critico dei problemi inerenti e questo tipo di società e di conseguenza una maggiore visione politica d'insieme.
Ma è anche compito di tutti i lavoratori far mantenere al giornale le sue premesse, dando il loro apporto di esperienze e di pensiero.
Quindi concludendo, il giornale non richiamandosi a falsa retorica pone le basi per un dibattito con tutti i lavoratori su temi di fondo del nostro tempo e sui problemi di ogni giorno, un dibattito concreto e proficuo, che ha come scopo ambizioso il rendere sempre più consapevoli i lavoratori nel ruolo decisivo che essi devono svolgere per una società diversa e rispondente ai loro interessi.
lettere al BIBLIOTECA
E SVAGO
Rispondendo alla lettera pubblicata sul precedente numero del giornalino di fabbrica riguardo lo facelo in cui si trova il patrimonio culturale della biblioteca non possiamo smentirlo ma nello stesso tempo non si può dire che la situazione è così disastrosa come pensare, lo diventerebbe se non si mettesse un riparo alle manchevolezze che si sono fin qua verificate, ci riferiamo alla mancanza di un locale idoneo per la conservazione dei libri, alla sua distribuzione, al suo ritiro.
Riguardo al locale la commissione culturale da tempo chiede alla direzione di poter usufruire di locali già esistenti all'interno della fabbrica ma sinora aveva ricevuto dei rifiuti, ora sembra che la costruzione che sta sorgendo come continuazione del locale del C. di F. abbia una parte destinata anche alla biblioteca, questo potrebbe essere il momento per optere iniziare un modo di lavorare con più coerenza, questo vale anche sia per la distribuzione e il ritiro dei libri. Per incrementare l'interesse delle maestranze alla lettura si è già provveduto ad incaricare la commissione giornale di ristampare la lista completa dei volumi a nostra disposizione con questo di aver esaurito il nostro compito ma avremmo piacere e ne terremmo nel giusto conto se ci fossero dei suggerimenti per migliorare la nostra organizzazione.
Vorremmo anche alle molte critiche rivolteci per la gita organizzata a Caluso. Critiche a nostro parere fuori luogo perchè dimostrano quanto poco si leggano gli accordi che si fanno con la direzione della azienda.
Una volta di più vorremmo chiarire questi equivoci anche perchè i soldi che si raccolgono non vengano intascati da noi ma possano essere controllati da qualsiasi lo voglia fare.
Ritornando al meccanismo del sovvenzionamento; se è vero che la FIT. FERROTUBI ci dà del denaro, lo dà in base ad un accordo del 22-5-1972.
Vorremmo trascrivere alla lettera il paragrafo di questo accordo: « il contibuto della società per la gita sociale che annualmente viene organizzata non optrà superare di quanto speso finora. Sarà perciò di lire 1.500.000 rapportato a 568 dipendenti ed annualmente verrà aumentato in percentuale nella stessa misura in cui aumenterà la scala mobile e procapite in lire 4.000 per ogni dipendente in più del numero 568 (forza 1-7-71 operai più impiegati MONTECUCCOLI CORBETTA.
Ora, anno 1976, il contributo per via del meccanismo sopra detto è di L. 3.300.000.
Detto questo non potevamo noi al principio dell'anno quando si programma l'attività culturale di tutta la stagione caricarci di qual-
che milione di deficit se la partecipazione alle gite fosse stata pari a quella del 1975; ecco il motivo perché si è fatto pagare ai familiari una cifra che potrebbe sembrare alta ma che in effetti non lo è; a gita conclusa pensiamo che quanto detto ci possa dare ragione.
Questo non chiude l'argomento, dato che anche noi pensiamo che il meccanismo, se allora era valido, con il tipo di svaluta galoppante attuale debba essere modificato anche perchè se un anno tutti i dipendenti decidessero di partecipare alla gita non potremmo con i mezzi finanziari a disposizione nemmeno portarli al più vicino 'trani appena fuori dallo stabilimento.
Su quest'ultimo argomento aspettiamo il vostro parere e il vostro contributo nelle assemblee che potranno esserci in seguito quando si discuterà sui problemi irrisolti in questi ultimi tempi e che tutti vorremmo chiariti.
Commissione Culturale
COSA FANNO I
NOSTRI MINISTRI
Cosa fanno al governo i nostri ministri? Personalmente come lavoratore mi sono chiesto tante volte, ora più di prima, come mai vengono alla luce i gravi errori fatti dai nostri ministri. Certo non lo si deve solo a loro se ora siamo il paese più malandato di tutta la comunità europea. Questa situazione si è venuta a creare per gli errori di una politica capitalistica che i nostri ministri (tutti compresi) hanno fatto, poichè, non vi è ministro che veramente sappia portare
avanti delle leggi giuste per la massa dei lavoratori e che oggi più che maí il paese ha bisogno. Certo non si può salvare la bilancia dei pagamenti aumentando i prezzi in modo vertiginoso. Questo tipo dí politica va veramente bene per quelle persone che speculano sulla grande massa dei lavoratori. Basti pensare alla recente dichiarazione che il ministro del tesoro Colombo ha fatto agli italiani che non hanno rinunciato al ponte di S. Giuseppe pur pagando
giornale QUALE LIBERTA'
la benzina 400 lire al litro. Non vedo perchè avrebbero dovuto rinuciare visto che tutti abbiamo il diritto dopo molte giornate di lavoro di respirare un po' di aria pura (che nelle fabbriche per vari motivi non la si può respirare). Però il nostro ministro non dice che i vari Agnelli-Pirelli e via dicendo hanno ville in tutte le parti della terra mentre i poveri lavoratori devono ringraziare mamma fortuna se riescono ad avere una casa, non per il fine settimana come i cagnacci italiani, ma bensì per vivere da persona normale; non fanno caso alla mancanza di scuole, asili nidi ecc., loro queste cose tion le dicono di certo, perchè tutti i ministri oggi al potere in qualche modo chi più o chi meno sono corrotti. Prendiamo il ministero degli interni che non riesce a risolvere niente, visto che ogni giorno vi sono dei fatti di cronaca da far rabbrividire una persona civile (rapimenti, sequestri di persona). Vediamo che da 30 anni in qua tutti i ministri che si sono succeduti hanno sempre badato a rubare alle spalle e a spese dei lavoratori che alla fin fine sono i più tartassati tii tutti. Sicuro che in un prossimo futuro il nostro paese migliori e al governo non ci siano del ministri corrotti ma bensì ministri che facciano il proprio dovere come lo si è visto già col voto del 15 giugno. Con la forza e la volontà i lavoratori vinceranno.
UN LAVORATORE
Sono sempre nascosti come topi da fogna.
Organizzano comizi all' ultimo momento ed invitano ad assistervi gli assassini di peggior specie.
E' successo ultimamente che gli assassini che sono nelle fila del MSI abbiano mostrato la loro vera natura compiendo atti abominevoli.
Un comizio organizzato per una certa sera, sono solo pochi a saperlo, ma occorre anche altra gente.
Il Saccucci incomnicia a dire le cose più assurde, ultima il voler imputare la colpa, alla sinistra, della strage di piazza della Loggia a Brescia.
A questo punto le persone democratiche presenti nella piazza si sono messe a fischiare.
Ed ecco che gli assassini del MSI capendo che oramai nemmeno i sordi possono credere alle loro fandonie, si mettono a sparare all'impazzata sulla folla.
Poi mentre fuggono in macchina sparano ad un giovane passante uccidendolo. Quasi sicuramente uno dei colpi che ha ucciso il giovane iscritto alla FGCI è stato sparato dal Saccucci che però essendo deputato gode della immunità parlamentare e molto probabilmente tutto verrà messo a tacere e al Saccucci non gli sarà torto un capello. Intanto è riuscito ad eclissarsi.
Gli era già capitato quando faceva il picchiatore nelle file di Ordine nuovo. !n quell'occasione è riuscito a convincere Almirante a mettere tutto a tacere ed a far entrare lui nel MSI.
Ed ecco che a fianco del MSI, sempre, quando c'è qualcosa di molto sporco, compare il SID (Servizio Informazioni Difesa). Il maresciallo Troccia era a Sezze Romano (paese dove fu ucciso il giovane) per dare manforte al Saccucci ed ai suoi complici assassini in caso di bisogno. (Guidava lui la macchina che ha permesso al Saccucci e Co. di poter uscire da Sezze). Lui dice che era a far visita a dei parenti.
Ancora una volta il SID mostra i suoi legami con i fascisti e con tutti coloro che vorrebbero far tornare l'Italia ai tempi di olio e manganello. Bisogna, a questo punto, ribadire che tutto ciò è grave, non per il fatto, poichè il fascismo è sempre violenza, ma per la permissività dimostrata dalla DC nei confronti di questa risma che invece di trovarsi in galera (come detta la Costituzione) hanno la possibilità di uccidere sapendo di essere poi difesi dalla « libertà » imposta dalla DC in 30 anni di malgoverno.
Alla DC dobbiamo chiedere se per libertà si intende questa. UN LAVORATORE
Favola moderna
In una realtà politica ed economica che definire drammatica è dir poco; vedendo alcuni manifesti o leggendo certi articoli sembra che ci sia della gente che vagola nell'irreale, in un mondo di favole che non sono quelle dei bambini, ma favole sporche in cui noti personaggi politici hanno soppiantato orchi, draghi ed altri esseri immondi.
In questi giorni è apparso sui muri di Milano, e penso anche in oltre città d'Italia un manifesto della DC così ipocrita e ridicolo che andrebbe mandato ad ogni elettore in modo che anche l'ultimo dei bigotti o della numerosa clientela stipendiata dalla DC ne capisse il trucco ripensandoci prima di votare per lo scudo crociato.
Di questo manifesto il testo è il seguente: « Date il voto alla DC perchè possa cambiare gli uomini e la politica ». Non vedo proprio quale logica credibile possa avere un simile slogan, cercando di analizzarlo.
La DC ha eletto a suo presidente Fanfani che ha perduto il congresso dopo che nella controrelazione a Zaccagnini lo aveva indicato come un inetto a dirigere il partito. Poi ha preteso che fosse il congresso a eleggere il segretario convinto di imporre Forlani; altra battuta perchè l'ha spuntata Zaccagnini il quale non ha potuto esimersi (spinto da Moro) di proporre a Fanfani la presidenza del partito.
Questi non è il tipo che possa giocare alle statuine o fare lo spaventapasseri perché dove c'è conta, comanda e decide.
I risultati non si fanno attendere; i capolista della DC sono quelli che hanno per trent'anni sgovernato, il cui merito rispetto agli altri è quello di essere amici e servitori della CIA, dei petrolieri, dei fascisti, dei Crociani e Sindona.
La protesta della base è generale al punto che Sondrio, noto feudo democristiano chiude la sede non volendo vedersi imposto quale capolista Valsecchi che pur essendo della provincia non deve proprio godere dei consensi del-
l'elettorato.
Nonostante tutto questo « casino » la DC ha la trovata del manifesto con cui si chiedono i voti per cambiare gli uomini e la politica.
Una simile trovata non penso che sia di Zaccagnini bensì del Fanfani, che nel caso che la DC prendesse più voti, si considera il vincitore.
Allora altro che cambiare uomini e politica, ma andrà a resuscitare anche i morti più reazionari per offrirgli poltrone e a comandare da solo. Si fa scudo di ciò che definisce • dittatura comunista » mentre lui cerca di imporre la sua nell'ambito del partito e che l'Italia a sua volta sia sotto la dittatura di quest'ultimo in modo che un delinquente qualsiasi possa spararti in faccia o alla schiena per strada, e nel caso che fosse arrestato dichiararsi prigioniero politico, mentre chi lavora è costretto sempre più a tirare la cinghia o magari il pensonato viene chiamato a giudizio perchè non ha fatto la denuncia Vanoni.
Il 2 giugno, a trent'anni di distanza dalla scelta del Popolo Italiano
di una Repubblica nata dal sangue dei patrioti e fondata sul lavoro, dobbiamo ribadire sempre più che l'Italia deve essere la Repubblica dei lavoratori e non dei ladri o di quelli che parteggiano per i Crociani o Lefebvre con la loro schiera dei manutengoli, scomunicando quei cattolici che proprio perché sono cristiani fino in fondo scelgono la strada dell'onestà contro i mercanti del tempio.
L'Italia è cambiata nei fatti, lo hanno detto il voto sul divorzio e quello del 15 giugno del 75. Valendo più delle parole, sono gli elettori, che possono con il loro voto farla finita con la dittatura nera.
Abbiamo bisogno di un governo che operi in una Repubblica che abbia lo spirito della Resistenza non i ruderi del fascismo vecchio o nuovo.
CONTRO IL FASCISMO, CONTRO A VIOLENZA, ORA E SEMPRE RESISTENZA !!!
UN LAVORATORE
LA PAURA DELL' EGOISTA
Ho paura del comunismo per il suo ALTRUISMO. Perchè mi toglierebbe la possibilità d'intrallazzare senza pietà.
Perchè mi calmerebbe i desideri di togliere agli altri per ingrandirmi gli averi.
Perché dovrei capire l'equità nemica numero uno della diversità. io
Perche m'insegnerebbe la giustizia a tutto danno della mia malizia.
Perché non vedrei più il prossimo soffrire mio più grande godimento per l'oggi e l'avvenire.
Ecco perchè temo il comunismo
io che sono
oggi conosciuto un asso dell'EGOISMO.
Antifascismo
Nella sala del Consiglio di Fabbrica sono esposte una serie di fotografie di manifestazioni che hanno visto protagonisti i lavoratori della Ferrotubi.
Queste fotografie ricordano spesso un periodo più difficile per il movimento sindacale ma più esaltante per noi che a quel tempo eravamo la fabbrica trainante del movimento.
Sarà perchè in alcuni giorni si è particolarmente sentimentali, ma riguardandole ci si ricorda episodi che rendono fieri di averli vissuti. Un giorno col nostro striscione siamo finiti nella prima pagina di tutti i giornali.
Quel mattino in fabbrica c'era un'animazione particolare, a Catanzaro durante una manifestazione di lavoratori, dalla sede del MSI avevano scagliato una bomba nel corteo uccidendo un compagno. Le sdegno dei lavoratori era al massimo. Nei reparti si discuteva e si aspettava una direttiva di protesta. Lo spirito antifascista che caratterizza i lavoratori si nota in queste occasioni, molti di noi venivano nella sala della Commissione Interna per chiedere una pronta risposta. Eravamo sorpresi perchè non erano solo i compagni di solito più cambattivi a informarsi. ma erano compagni che per il loro atteggiamento nelle lotte sindacali non si erano di certo distinti per combattività. Oggi alle bombe fasciste ci siamo « abituati » al punto ciie a volte non ritroviamo più quello spirito combattivo che dovremmo avere.
Ouel giorno la mobilitazione spontanea era al massimo per cui non scioperare voleva dire andare in modo sbagliato, contro lo spirito dei lavoratori, d'altra parte eravamo consapevoli che un nostro sciopero fatto da soli non era certo adeguato alla gravità del fatto. Alla sede della zona Solari non si trovavano i funzionari: erano in riunione alla Camera del Lavoro, un nostro compagno manteneva l'incarico di telefonare sia alla zona che alla CGIL per avere direttive. Nella sede della Commissione Interna eravamo tutti riuniti e la carica aumentava. Un
compagno ci portò l'Avanti che portava per esteso un comizio di Almirante col quale incitava i suoi sgherri alla guerriglia e allo scontro fisico con le sinistre. A completare il quadro la telefonata della Dalmine in cui i lavoratori erano come noi in attesa di una diretttiva pronta e precisa. Erano ormai le 10 e la riunione alla Camera del Lavoro continuava per cui la Commissione Interna perse l'iniziativa. Telefonò interpellando tutte le fabbriche della zona organizzando così la manifestazione in piazza Napoli. I funzionari della zona Solari all'uscita dalla riunione si sono trovata organizzata la manifestazione per le ore 15 in detta piazza.
Il compagno Ronchi con la carica che sa avere in queste occasioni ha parlato in mensa leggendo alcuni passi del discorso di Almirante spiegando ciò che era accaduto a Catanzaro. L'indignazione era visibile sui volti di tutti e il risultato evidente alla formazione del corteo; c'eravamo veramente tutti, anche alcuni invalidi, ai quali la lunga passeggiata costava uno sforzo evidente ma la coscienza di contribuire alla lotta contro il fascismo andava al di là di qualunque sforzo fisico e di lotte sindacali tradizionali.
Il corteo animato ma disciplinato si mosse con un percorso più lungo del solito permettendoci di far confluire i lavoratori delle altre fabbriche. In Piazza Napoli eravamo veramente in tanti, tutte le fabbriche avevano risposto in massa nonostante l'organizzazione approssimativa.
La teoria dello scontro fisico di Alminrate finanziata dal padronato reazionario ha certamente l'ambizione di fermare l'evoluzione della classe operaia protesa verso una coscienza nuova, verso la sua unità, che tanto spaventa ii padronato più retrivo.
Aver risposto in modo • particolare • non è certo stato inutile e penso che tutti i compagni che hanno partecipato ricordino con piacere e con un pizzico di fierezza quel giorno.
I LUCIFERI
La guerra passata causò all'Italia immensi danni morali e materiali. Il popolo tutto rimise in piedi questa Italia martoriata.
Al momento della spartizione della torta però, alla massa le briciole mentre ai • buoni ■ e • cari • • clienti - le fette.
In questa maniera si è tirato avanti trenta lunghi anni. Trent'anni ad attendere che santa mamma D.C., la cara figlia prediletta istruita ed educata nel chiosco vaticano, si accorgesse che in casa propria esistevano anche i lavoratori che hanno sempre sudato per migliorare le condizioni di vita. Invece, manco con le recenti scoppole del voto contrario, i corrotti D.C. si accorgono dei più miseri.
Oggi come oggi, anche i bambini di appena un anno vedono bene con quale brutta veste è coperta la maggior parte della D.C.
Capace soltanto di comandare falsamente in modo autoritario angelico (ovverossia da falso prete), incapace di dialogare con chicchessia problemi nuovi, nuove provedure più avanzate, situazioni diverse; ligi invece, come sempre, alfa difesa del potere e quindi del benessere dei benpensanti, finalmente il popolo, alla resa dei conti, capì e capisce sempre più con chi ha a che fare. Ora, la voce del popolo che, come si usa dire è la voce di Dio •, condannerà ancora una volta i « cattivi angeli • che hanno tradito, e li getterà nei luoghi a loro più consoni: nell'INFERNO.
Dall'inferno i luciferi D.C. non potranno più uscirne, perché le nuove generazioni che guideranno l'Italia saranno i migliori guardiani dei traditori immersi nelle fiamme. UN
ORIZZONTALI
1) Perde sempre più valore per l'incapacità e il servilismo della D.C. 4) la solidarietà politica ed economica del proletariato di tutto il mondo. 16) Il consesso mondiale dove gli U.S.A. perdono sempre più influenza. 17) L'antico Do. 18) Vi si tengono i congressi a Roma. 21) Il presidente che pretende che i comunisti non entrino in nessun governo della N.A.T.O. 23) La metropolitana milanese. 25) Cifra imprecisata. 27) Mentre D.C. e M.S.I. vi si oppongono le masse femminili premono perchè sia liberalizzato. 29) Il mercato europeo che non fa gli interessi degli italiani. 31) La Dea della giovinezza. 32) Il chilogrammo. 34) Austria e Ungheria. 36) Indica una società. 38) Proposizione. 39) Un mezzo... tipo. 40) Grande fiume siberiano. 42) Iniz. di Manzoni. 43) La canapa indiana che porta alla rovina fisica e psichica i giovani senza ideali. 46) I lavoratori dei metalli preziosi. 49) A noi. 50) La battono le schiene fredde. 52) Un principio che al proletariato viene applicato solo nei doveri. 54) Ha ribadito a Mosca l'autonomia e il pluralismo del P.C.I. 56) Figlio di Giove. 57) Mettere... in piedi. 60) Zoff ha perso la testa. 61) Inghilterra. 62) Dottor... 63) Onore senza vocali. 64) Il pittore francese che dette vita al movimento cubista. 66) L'ex presidente D.C. della Finmeccanica... ovviamente sfuggito all'arresto. 69) Un caldissimo posto nel cielo che attende i cattolici che votano D.C. 72) Un avventuroso e satirico Pietro rinascimentale, 74) La valle che nega. 75) Sigla di Enna. 76) Con l'aiuto fraterno dei russi e dei cubani si è liberata dai traditori Filoimperialisti. 77) Pronome. 78) Erano... preti. 79) Il fronte che ha dato il via alla guerriglia sahariana.
VERTICALI
1) La società aeronautica U.S.A. che ha corrotto dirigenti e governanti di tutto il mondo. 2) Preposizione. 3) Il giamaicano liquore dei pirati. 4) La famigerata industria telefonica U.S.A. che ha contribuito in modo determinante all'instaurazione del fascismo in Cile. 5) Il prestigioso leader jugoslavo. 6) Colpevole. 7) Regione dell'Africa orientale fra il deserto libico, la cascata di Assuan e il Nilo. 8) Genere di piante la cui radice viene usata al posto del sapone. 9) Gli Illimani che cantano l'oppressione del Cile. 10) Il metallo che corrode coscienze come il cancro le cellule umane. 11) Ad esse ricorrono spesso gli U.S.A. per procurarsi... alleati. 12) Il generale sudista sconfitto dai federati. 13) Le consonanti di Sofia. 14) Tre lettere di Moerre. 15) Tessuto di lana sardo che il fascismo usò per le sue divise di triste memoria. 22) Al 400 congresso del P.S.I. ha riconosciuto che senza il P.C.I. non si può governare l'Italia. 26) Nome di Re svedesi e premio cinematografico americano. 28) L'ente radiotelevisivo che non si è democratizzato né ha migilorato i programmi. 30) Grandi magazzini merceologici. 33) Il primo uomo lanciato nello spazio. 35) Una delle tre componenti della confederazione sindacale. 37) L'inquinamento del mare le ha rese portatrici del colera. 39) E' stampigliato sui trasporti internazionali. 41) Il ricovero dei vecchi milanesi. 44) E' sempre in mezzo... alle cosucce. 45) Da essa sceserD i « barbudos o per sconfiggere il sanguinario Batista. 47) Laribna di Hitler impiantò i forni crematori. 48) Liquore amare= tonico. 49) Una comunità economica... per i padroni. 50) Lo sono coloro che rifuggono sempre dal pericolo. 51) Ha il più popolare governo delle due Americhe. 53) Il diplomatico francese che diede il nome alla nicotina. 55) Manca il Do per essere... lordo. 58) Il più importante fiume il cui corso appartiene interamente alla Svizzera. 59) Più sono inutili alla società italiana e più servono alla D.C. 63) Prep. art. 65) Particella pronominale. 66) Isola del mare Egeo. 68) Macchioline epidermiche. 70) Nepa... senza vocali. 71) Un Dario extraparlamentarista. 73) Iniz. di un Pompilio Re di Roma.