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La Colata bollettino2

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IN CORSO LA CONSULTAZIONE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO

SALARIO - 40 ORE - DIRITTI - PARITA'

I metalmeccanici italiani, assieme a grosse categorie come gli edili ed i chimici, sono alla vigilia del rinnovo del proprio contratto. Il rinnovo avviene dopo che in questo ultimo anno i lavoratori italiani e glí stessi lavoratori della Falck e della Breda Siderurgica hanno condotto e risolto con successo molte vertenze aziendali attraverso piattaforme e lotte articolate aziendali e di gruppo. Tuttavia la nostra esperienza, come lo dimostrano i due ultimi contratti del 1963 e del 1966, indica che quando la nostra categoria si muove per questo grosso obbiettivo, dall'altra sponda si mettono in moto .tutte le forze del nostro Paese: dai padroni al governo ed alla stessa opinione pubblica.

Certamente il fatto che il problema interessa un milione e mezzo di lavoratori e le loro famiglie, diventa naturale e ne siamo convinti che questo investe non solo la politica sindacale della categoria ma anche indirettamente tutti i lavoratori del nostro Paese e quindi la politica economica e sociale della stessa nazione. Senza dubbio tale politica rende sempre in ogni momento più dura la nostra battaglia e meno facile la nostra conquista.

E' in questo quadro, consci della propria responsabilità, che gli organismi dirigenti nazionali della FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILMUIL hanno creduto opportuno pre-

sentarsi di fronte ai lavoratori con delle proprie proposte unitarie, affinchè gli stessi, con il senso critico e responsabile che sempre in tutti i momenti ha distinto la classe operaia del nostro Paese, siano direttamente impegnati nell'elaborare una giusta e concreta piattaforma rivendicativa che rispecchi i bisogni economici e normativi dei lavoratori, al di fuori del fatto che questi siano occupati in grandi complessi od in medie e piccole fabbriche.

Detto questo, allora, se il peso della nostra categoria, le nostre responsabilità come lavoratori ci indicano una scelta precisa importante anche per la stessa piattaforma rivendicativa, ed a proposito ricordiamo che il parere di tutti i sindacati è che la piattaforma rivendicativa sia concentrata in pochi punti, concreti ed irn- iortanti, che in questo momento deve interessare tutti i lavoratori e li impegni per la conquista di una piattaforma che comprenda, ad esempio, un forte aumento salariale, la riduzione dell'orario di lavoro a 40 ore settimanali, il pagamento al cento per cento quando si è infortunati, l'aumento della indennità di malattia con la sparizione dei tre giorni di carenza, i diritti sindacali come l'assemblea ed i delegati di reparto, una nuova politica sindacale in direzione dei giovani e degli impiegati, che senza dubbio interessa

come si vede tutti i lavoratori, mentre altri nurmrosi problemi che sono più acuti in questo o quel settore, in questa categoria o in quella fabbrica, li riteniamo non omogenei e i sindacati li indicano come problemi da risolvere dove si presentano con più urgenza nelle sedi naturali di aziefida o di settore.

Pertanto riteniamo che da parte dei sindacati sia stato giusto proporre ai lavoratori delle proposte concentrate e non dispersive cer- • tamente per quanto riguarda la Falck e la Breda Siderurgica occorre portare avanti la soluzione di alcuni grossi problemi nell'interno dello stabilimento rimasti insoluti.

Comunque è in corso la consultazione ed il referendum ed a tale proposito invitiamo tutti i lavoratori a discutere serenamente e responsabilmente, respingendo ogni falsa demagogia, da qualsiasi parte questa venga, dando così il proprio contributo nell'indicare le rivendicazioni da sottoporre al padronato prima delle ferie.

Riteniamo giusto anche affermare che ormai siamo nel clima del contratto, spetta a tutti noi conquistare un buon e sostanziale contratto di lavoro. Rafforziamo quindi la nostra unità, impegnamoci tutti con volontà e spirito di sacrificio per la nostra causa.

1969 Colata
Bollettino del Comitato oo • inamento Sezioni Sindacali Aziendali FIOM-CGIL del gru alck.

Discussione sul rinnovo del Contratto

Costa e il rinnovo del Contratto

Fra pochi mesi ci sarà la disdetta contrattuale per il rinnovo del Contratto di Lavoro dei metallurgici.

Sarà una tappa fondàmentale per tutti i lavoratori metallurgici ed è chiaro che essendo una tappa così importante vi sarà qualcuno che cercherà di monopolizzare la lotta, che ci sarà inevitabilmente, per scopi non troppo chiari e non meno identificati.

E' chiaro che ci saranno delle posizioni estremiste che cercheranno di creare dei disordini, in mezzo a questo movimento per dividere la classe operaia, ma noi lavoratori non vogliamo un ottobre italiano dopo il maggio francese, perchè a questo rinnovo contrattuale è di fondamentale importanza per noi e per tutte le altre categorie che in seguito andranno al rinnovo contrattuale.

Ed oltre a questi gruppi che cercheranno di monopolizzare la lotta ci saranno anche dei tentativi da parte padronale di fiaccare la lotta e allora noi bisogna che cerchiamo di individuarli subito e uniti stroncarli sul nascere.

In una trasmissione televisiva di non molto tempo fa il dott. Costa, Presidente della Confindustria ha fatto capire chiaramente che la Confindustria sarà disposta ad un aumento salariale, non certo consistente, ma chef non ci sarà niente da fare per zjJi altri punti della piattaforma unitaria contrattuale.

Ora io credo, che noi, se accettiamo questa piattaforma dobbiamo essere coscienti di andare sino in fondo, uniti, con alla testi il sindacato, che è l'unico organismo che difende gli interessi della classe operaia, contro le iniziative padronali e contro le iniziative di chi di una lotta contrattuale vede solo uno scontro di classe senza tenere conto delle esigenze immediate dei lavoratori.

LA CONTRATTAZIONE ARTICOLATA

I giorni che ci stanno davanti per la presentazione della carta rivendicativa per il rinnovo del ~tratto di lavoro sono pochi, perciò è bene cominciare a fare un esame dei problemi, tenendo presente.: le proposte che emergono dalla classe padronale, ormai sentite sia nelle trasmissioni televisive che nei vari colloqui sindacali, posizioni che la classe lavoratrice con forza deve respingere. E qui mi voglio riallacciare al problema della contrattazione.

Ci sarebbe un lungo discorso da fare che senz'altro faremo nelle prossime riunioni pre contratto, ma sarà utile dire in breve con chiarezza, che i lavoratori sono per mantenere e consolidare, come nel passato, tutte le modalità contrattuali: a) Nazionale, perchè dà modo di contrattare rivendicazioni di carattere generale e insieme uniti conquistare quei • benefici che interessano tutta la classe lavoratrice; b) Contrattazione di Fabbrica perchè ogni fabbrica ha dei problemi particolari, per quanto riguarda la Falck ne sappiamo qualcosa in base agli accordi del giugno 1968 e marzo 1969; c) di settore perchè ormai è saputo che la siderurgia deve essere maggiormente tenuta in considerazione, come del resto è sempre stata anche nei periodi lontani, perciò ritengo far presente che proprio negli anni 1956-57 i siderurgici primi in Italia hanno conquistato le prime ore di riduzione dell'orario del lavoro a parità di salario.

Dunque senza troppo dilungarmi penso che bastino queste poche righe per esprimere il pensiero dei lavoratori su questo problema.

D'Adda Giuseppe

(C. I. Concordia)

40 ore in 5 giorni

Uno dei punti più importanti del prossimo contratto dovrà essere la riduzione di orario settimanale a 40 ore, col ricalcolo del salario di 48 ore, in cinque giorni da regolamentare secondo il settore. Questo obiettivo ci porterà a tre conquiste importantissime.

Risolverà il dannoso problema politico-sociale dell'occupazione di tutta la mano d'opera nazionale;

Darà la possibilità agli operai di avere più tempo libero per le loro necessità personali; inoltre di restare più giorni lontano dai luoghi di lavoro, che ormai sono diventati insopportabili per la nocività e la salute fisica e psichica; Inoltre si avranno vantaggi finanziari su istituzioni contrattuali. Esempio, del ricalcolo della riduzione d'orario:

— un operaio che percepisce lire 500 orarie, in 48 ore, percepisce 24 mila lire settimanali. Facendo il ricalcolo della riduzione d'orario dovrà percepire lire 600 orarie. Infatti lire 600 x 40 ore = 24.000 lire settimanali. Detto ricalcolo, ripeto, porterà anche un aumento sulla tredicesima mensilità, sulla liquidazione di anzianità, un ulteriore avvicinamento al trattamento degli impiegati, come del resto previsto dalla carta rivendicativa.

Inoltre si avranno benefici anche sull'indennità di malattia e infortunio.

Le ferie si dovranno calcolare in base alla settimana di 5 giorni (ciò comporterebbe l'aumento delle stesse). Perciò, su questo punto, non si dovrà concedere niente alla controparte.

L'ora del rinnovo contrattuale è vicina; ogni lavoratore, in varie riunioni, sarà chiamato ad esprimere il suo parere, così tutti uniti porteremo avanti le rivendicazioni indicate dalla piattaforma rivendicativa elaborata dai lavoratori.

DA VOBARNO : Salario -i 40 ore Diritti

Sono d'accordo sulla impostazione nuova data alla consultazione preventiva che prepara, nel modo più ampio possibile, la piattaforma per il rinnovo del contratto di lavoro della nostra categoria. Valida, a mio giudizio, perchè indica ai metalmeccanici una linea chiara, ben definita, imperniata su rivendicazioni essenziali e qualificanti. Ritengo sia necessario evitare la sommatoria di una lunga serie di richieste perchè appunto daremmo la possibilità al padronato di scegliere e di condizionare la vertenza, come purtroppo è avvenuto nell'ultimo rinnovo contrattuale.

Tre punti quindi, chiari, ben definiti. e lotta, lotta decisa per la loro realizzazione.

Relativamente all'aumento dei salari sono favorevole ad un aumento sostanziale dei minimi in percentuale sugli attuali parametri, eliminando la 5' categoria: non dobbiamo dare spazio al padrone di poter fare unilateralmente aumenti indiscriminati, contrari all'obiettivo che vogliamo realizzare con il rinnovo del contratto.

Per quanto concerne l'orario di lavoro è indispensabile, perchè particolarmente sentito, realizzare l'obiettivo delle 40 'ore settimanali nella durata del contratto, senza ulteriori protocolli aggiuntivi, e non dare, come vige tutt'ora, la possibilità all'azienda di monetizzare questa riduzione: 40 ore la settimana quindi e riproporzionamento del salario.

Non permettere inoltre alcuna possibilità di ore straordinarie perchè il problema è collegato a quello più generale dell' occupazione e del tempo libero.

Relativàmcnte ai diritti sono d'accordo nel chiedere il diritto di assemblea in fabbrica con la partecipazione dei dirigenti sindacali esterni (precisandone in modo concreto le modalità di attuazione); una maggiore tutela per i membri di organismi sindacali e la possibilità di diffondere la stampa sindacale in azienda.

Quindi tre problemi di fondo qualificati: salario, orario e diritti.

Certo, le trasformazioni tecnologiche, i nuovi processi produttivi e di conseguenza uno sfruttamento sempre più razionale dell'attività lavorativa ci comportano e ci sollecitano ad allargare la piattaforma contrattuale; però se noi dovessimo cedere a questa impostazione commetteremmo gli errori del passato, dove le richieste sarebbero molteplici, dando la possibilità al padronato di struí rientalizzare la vertenza portandoci a delle conclusioni dispersive e non corrispondenti alla reale situazione politico-sindacale del momento.

Con .il contratto di lavoro non si possono risolvere tutti i problemi che stanno di fronte ai lavoratori: da qui la validità dello sviluppo e del rafforzamento della contrattazione a livello di azienda.

Una efficace difesa dei diritti della classe operaia passa, infatti, anche attraverso la contrattazione articolata.

Pertanto tutti quei problemi che non trovano una loro soluzione nella vertenza contrattuale devono essere risolti in fabbrica.

Con il grosso scontro della battaglia per il rinnovo del contratto dovremo nel contempo rafforzare la Sezione Sindacale Aziendale perché è durante la lotta che esistono maggiori condizioni per rafforzare il sindacal in azienda e questo vale anche pgr allargare ulteriormente il gradd di sindacalizzazione tra i lavoratori della nostra categoria.

La lotta che ci apprestiamo ad affrontare si presenta sotto aspetti migliori rispetto alle precedenti vertenze contrattuali, tant'è vero che le proposte per la consultazione sono unitarie.

Dobbiamo quindi, come Organizzazioni sindacali, assumendoci l'onere della conduzione della vertenza, fare in modo che questo ci consenta di realizzare una più efficace unità ed un più efficiente rapporto democratico fra vertice e base.

Per ultimo, la mia opinione sulla strategia di lotta: ritengo debba essere una lotta rapida, esente da ogni schematismo, valutando di volta in volta la realtà che ci sta di fronte.

tiOOLIA0440 IL CONTRATTO

Si lotta alla Falek Vittoria ed a Arcore

VITTORIA

Basta con il turno del sabato notte

Una ferma e decisa lotta hanno iniziato, sabato 7 giugno, i lavora tori del terzo turno dello stabilimento Vittoria. Questi lavorato' i da anni e con tutti i meiii demo cratici, hanno tentato il mito (do po aver conquistato il dr:-irto alla riduzione dell'orario di lavoro settimanale) di godere per il sabato notte di una giornata di riposo di conguaglio. Questo al tei mine di una lunga, estenuante e sacrificata settimana di notte.

Come dicevamo, più sopra, questi lavoratori nell'arco di questi ultimi tre anni hanno continuamente tempestato la C.I. al fine di ottenere la messa in pratica, in via del tutto pacifica, di questa loro più che giustificata richiesta.

Hanno raccolto per ben due volte, in tre anni, le firme di tutti coloro che fanno i turni.

Hanno minacciato più volte di fare Io sciopero del sabato notte. La C.I. ha discusso con la direzione più volte il problema senza arrivare ad una completa soddisfazione. La direzione ha cercato, con la C.I., le mezze misure, la via del compromesso, ma ciò ,ton poteva e non è bastato.

La Direzione non ha mai voluto comprendere la volontà e la serietà del problema posto dai lavoratori: vani sono stati i ripetuti in. terventi della C.I. E quando le cose stanno così, spetta agli operai decidere altrimeAti, con il loro intervento, così carne hanno fatto, con Io sciopero.

Ma quali sono i motivi con cui la direzione cerca di giustificare il suo rifiuto di concedere perma, nentemente il riposo di conguaglio del sabato notte? La solita risposta: esigenze di lavoro. I lavoratori invece contrappongono le loro esigenze, che sono molto più* importanti, cioè la salute ed il riposo.

E proprio giustamente, in questi giorni, anche Paolo VI a Ginevra (alla Conferenza Internazionale del lavoro) ha sostenuto le stesse esigenze, che in questo caso

,,c),,le1 your) lotti i la\ oratori: fra l'altro ha detto: e d!111(11fe la piroriia del lavoro lavoratore « tiprernazta clrlle esigeiue recrliche rcl ecommuclu. .srdi ionam » - Mai girl il lavoro al di .opra del layoraiore « mai pii! il lavoro contro lavot;ciiore « 1110 ;eiripre lavoro pel, il lavoratore ».

ARCORE

Meno operai più produzione

Di queste realtà dovrebbero tenere presente i nostri dirigenti e ;mprenditori. Ma poi non e nepI lavoratori del reparto Preparazione, sono scesi in sciopero da lunedì 16 giugno.

SCIOPERO ALLA PREPARAZIONE

pure vero. in questo caso, che si tratti di esigenze produttive ma piuttosto di un fattore tecnico ed onzanizzativo e di buona volontà. Noi vogliamo augurarci che questa volta la direzione abbia compreso •definitivamente la volontà. dei lavoratori, se ancora non avrà capito trovera nuovamente tutti i lavoratori decisi a portare avanti fino in tondo quJsto problema, con lo sciopero, coli come hanno fatto sabato 7 giugno. zione della fabbrica.

Il progresso tecnologico ad Arcore è basato su due punti: diminuire il personale e aumentare la produzione .Tutto questo avviene da tanto tempo e in molti reparti. Qualche volta c'è la scusante di qualche modifica (che porta vantaggio solo alla ditta) ma di solito si usa il sistema di spremere al massimo l'operaio.

tro ha la buona idea di diminuire il personale, facendo una modifica molto intelligente di far fare il lavoro di quattro operai a due solamente.

operai sono sottoposti a lavori massacranti e esposti a ogni sorte di nocività e nonostante questo si spreme continuamente al massimo.

I motivi che hanno indotto i lavoratori della Preparazione ad iniziare l'agitazione, sono già stati discussi dagli stessi con la C.I. e portati a conoscenza della Dire-

I lavoratori di questo reparto lavorano in un ambiente particolarmente disagiato e malsano.

E' per questo motivo che i lavoratori rivendicano un migliora-mento sostanziale delle loro condizioni nel reparto.

Arcore : trattative negative scioperi risultati , in pratica la direLione aveva prospettato di aumentare l'organica di un solo operaio al larninatoio riiezzo uomo pe piazza ) addetto a due piazze di lavoro.

I lavoratori delle Presse, Laininatoio, Gruisti di fronte alla poca volontà dimostrata dalla discussione nell'affrontare e risolvere i loro problemi, sottopostigli dalla Cornmissiore Interna con la lettera che pubblichiamo a parte, hanno iniziato il 16 Giugno uno sciopero giornaliero le ultime 2 ore di ogni turno. Lo sciopero è continuato nella settimana successiva, sempre in modo articolato ma con forme discusse.

Precedentemente, il 13 Giugno, ha avuto luogo un incontro fra la C. I. e la Direzione locale il quale non aveva portato ad alcuni

La direzione sa cl-e da questi reparti, dopo 2 -3 a nn i deve spostare gli operai perchè si alc: nalatao , ma malgrado ciò non vuole prendere in considerazione le richieste avanzate. Sappia la direzione che i lavoratori lavorano per vivere e non vivono per lavorare ed ammalarsi in conseguenza del lavoro, conseguentemente sono decisi a far valere i propri diritti.

Prendiamo ad esempio le presse; qui vi è stata qualche modifica è vero e si è preso subito la scusa buona per diminuire l'organico di tre persone ogni pressa. Qui i capi e i dirigenti hanno sputato sopra a quelle che sono le condizioni degli operai che lavorano alle presse e non hanno pensato ad altro che a dimostrare di diminuire l'organico anche oltre l'impossibile. Se non fosse così non avrebbero lasciato un solo afferra-sbozzati costretto otto ore a mangiarsi il fumo, la grafite e assorbirsi la caloria dei 1400 tubi che gli passano vicino. Inoltre, siccome questo operaio è calcolato come un robot e quindi non deve sbagliare, il mese scorso s'è trovato sulla busta-paga ben 5 multe perchè secondo questi cervelloni che comandano alle presse, non ha svolto il lavoro come doveva. Ma questo grande capo che comanda alle presse non gli sembra di adoperare il sistema di uno che proviene dai giovani balilla? Perchè il sistema che adopera questo e soprattutto i capi treno che sono al suo comando è un vero autentico sistema fascista o peggio.

Cose simili accadono al laminatoio: dove il lavoro si faceva in quattro, lo si fa fare in due. Qui non c'è la scusante che si sono fatte modifiche all'impianto. C'è solamente che da alcuni mesi hanno cambiato il capo treno e questo deve trovare il sistema di far vedere che fa qualche progresso anche lui e così non trovando al-

Non faniente se questi due devono lavorare il doppio oppure se i compagni di squadra, già sottoposti a lavori massacranti, devono rinunciare alle loro pause di riposo, che gli spettano di diritto, per aiutare questi due.

Da questi reparti escono continuamente degli invalidi perchè gli

La direzione sembra che ignori tutto questo, forse perchè fa comodo e magari incitano i loro spremilioni. Gli operai di questi reparti sono decisi ad ogni costo a migliorare le loro condizioni di !ti voro e hanno incaricato la commissione interna a inviare alla direzione le loro richieste.

LE RICHIESTE PRESENTATE

DALLA COMMISSIONE INTERNA

Commissione Interna

Falck Arcore

Arcore, 26 maggio 1969

Spett.le Direzione Ditta

A.F.L. FALCK - ARCORE

La Commissione Interna preso atto della volontà espressa dai lavoratori riuniti in assemblea ha deciso di inviare alla Direzione il seguente o.d.g.: con le richieste elencate per settore:

PRESSE

4 operai al troncatore (attualmente sono 3)

2 operai all'afferra sbozzati (attualmente è 1)

3 manovratori sulle 2 presse* (attualmente sono 2).

LAMINATOIO

4 operai al tappo per tutte le lavorazioni (attualmente sono 3)

2 operai in sostituzione ai manovratori affinchè questi possano usufruire di 2 mezze ore giornaliere di riposo (attualmente 1 operaio)

aggiustatori: aumentare l'organico da 2 a 4 costruire una cabina chiusa al-

la manovra rillers 1 in modo da eliminare il disagio provocato dal soffiatore al tubo.

GRUISTI

1) Aumento organici gruisti nella stessa misura degli assenti (malattia, ferie, conguagli, permessi, ecc.).

Inoltre si fanno presenti questi altri problemi non -meno importanti dei sopra indicati:

LAMINATOIO ridimensionare le squadre addette ai lavori domenicali rotazione per consumazione pasti dalle 10,00 alle 12,00 dotazione tute addetti manovre rilles.

RIPOSI COMPENSATIVI non più a discrezione dei capi o della Direzione, ma tenendo conto anche della necessità dei lavoratori.

Chiediamo alla Direzione di essere convocati entro dieci giorni dalla data della presente.

In attesa porgiamo distinti saluti.

per la Commissione Interna (segue la firma)

Vittoria

LA NUOVA LEGGE SULLE PENSIONI PRATICHE DA EFFETTUARE - RIVOLGERSI ALL' INCA

La legge n. 153 del 30 aprile '69 sulle pensioni ha riaperto i termini per la .presentazioné di nuove domande; pertanto:

entro il 30 aprile 1972 si devono presentare le domande di pensione di reversibilità per i superstiti di assicurato deceduto anteriormente al 1° gennaio 1940; entro il 31 dicembre 1975 si devono presentare le domande di pensione di reversibilità per i superstiti di assicurato o pensionato deceduto fra il 1° gennaio 1940 e il 1° gennaio 1945;

entro il 30 aprile 1971 si devono presentre le domande di pensione di reversibilità per i superstiti di assicurato deceduto dopo il 31 dicembre 1944 e il 1° gen naio 1968;

le domande di pensione di reversibilità a favore dei fratelli e sorelle inabili di deceduto prima del 1° gennaio 1965 devono essere presentate entro il 31 dicembre 1975; •

le persone di ambo i sessi che abbiano già compiuto alla data del 1° gennaio 1969 i 65 anni di età e che non abbiano nè redditi, nè pensioni entro il 30 aprile 1970 possono chiedere il pagamento della pensione sociale la quale avrà decorrenza dal maggio 1969;

entro il 30 aprile 1971 possono ripresentare domanda di prosecuzione volontaria le donne che abbiado già compiuto i 45 anni di età e gli uomini che abbiano già compiuto i 50 anni alla condizione che abbiano versato almeno 250 contributi settimanali pari a 260 marche;

entro il 31 ottobre 1969 i titolari della pensione di vecchiaia che abbiano avuto liquidato la pensione in base alle norme vigenti anteriormente al 1° maggio 1968 (pensione contributiva) e che abbiano continuato a lavorare alle dipendenze di terzi ininterrottamente e che alla entrata in vigore della legge n. 153 lavorino ancora possono chiedere la riliquidazione

della pensione stessa, che avverrà al momento della cessazione del rapporto di lavoro con l'agganciamento alla media del 74% della retribuzione pensionabile. Per li disbrigo e l'assistenza nella trattazione di tali pratiche invitiamo i lavoratori a rivolgersi all'Ufficio INCA di Sesto S. G. - Via Villa 6, nei giorni sottosegnati: — lunedì, martedì e giovedì dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 18;

Vittoria :

mercoledì dalle 16 alle 18; sabato dalle 9 alle 12; oppure: al mercoledì dalle 14 alle 15 e dalle 17 alle 18,30 presso il Circolo Progresso, via G. d'Arco - Sesto;

al venerdì dalle 16,30 alle 18,30 presso il Circolo Albero'di Via E. Breda - Sesto.

DOVE VUOLE ARRIVARE IL RAGIONIERE ?

Chi è questo rag. Maino. Dove vuole arrivare. questo dittatoriello del rep. Corderia e Trafila dello Stabilimento Vittoria. Proprio lui la direzione ha scelto per organizzare e dirigere le relazioni umane; il contatto civile e democratico con i lavoratori I capi, i tecnici debbono ancora solo soltanto spingere gli operai sempre di più a produrre, lasciando lutto il resto alla discrezione e decisione del ragioniere.

In questi reparti sarà sempre lui che ha l'ultima parola da dire. Se fosse almeno all'altezza di svolgere tutte qtreSte funzioni sarebbe ancora perdfinabile, ma .a noi ci' sembra ancora immaturo. Svolgere tali mansioni ci vuole capacità, avvedutezza, comprensione, imparzialità, capire bisogni dei lavoratori, senso di giustizia.

Doti che Hutt. non .Coito comuni CI .4d 101 nuovo assunto è lui che ,feve *dire se va bene, oppure ?W. /in o peraio si assenta perchc stato male durante la notte oppure per impegni familiari imprevisti, lui decide. a secondo simpatia. se giustifteare l'assenza, oppiere punirlo. Nella festività di S. Giovanni liti operaio elle Si è assenutto pur avendo chiesto il per me-:so 4 giorni- lui lo ha punii.', con un'ora e mez.z.a di multo e la non rerribtizinne della giornata festiva, inoltre le e stato persino tolto tma giornata di assegno

familiare.

Chi si ammala è spacciato, viene visto di malocchio e quindi. soggetto di perdere il suo posto occupato precedentemente, e a volte anche cambiato di reparto.

Nel nostro reparto il cottimo era inferiore di ben 50-60 lire orarie sugli altri reparti dello stesso stabilimento. Per lui, invece, andava più che bene. Ma quando gli operai, con la C.I., hanno deciso di scioperare (se non si fosse, conclusa positivamente la questione) allora, anche lui, ha cambiato parere.

Se vuole ti fa avere il prestito, altrimenti no.

Il ragioniere è anche molto curioso, ha l'abitudine di chiamare l'operaio a conversare, al solo scopo di misurare le forze intellettive e come la pensa, ecc.

Non vuole che i lavoratori si rivolgano alla C.l. per difendere i loro interessi. La dignità conta solo la sua; quella dei lavoratori non conta niente.

Ci sarebbe ancora molto da dire, ma pensiami; che per ora sia basta. Ci auguriamo che dopo le denunce qui fatte, le cose migliorino, altrimenti saremo costretti u prendere altri provvediMenti che finora ci siamo astenuti dal fare.

un gruppo di Operai sezione Trafila e Corderia del Vittoria

IL " PARADISO „ DELLA FABBRICA

Carissima Coltata, vorrei che tu pubblicassi questa mia lettera, per far sapere a tutta l'opinione pubblica, come siamo trattati all'interno della Falck noi operai.

Le cose che dovrei dire sono talmente molte che per raccontarle tutte dovrei scrivere una vita, e posso premettere che quello che scrivo è solo una parte, perchè ci saranno altri molti problemi anche essi molto gravi, ma non di mia conoscenza.

Inizio subito dai nostri capi o preposti e anche molti nostri superiori. Questi individui, sempre pronti e zelanti quando c'è da comandare o.meglio trasmettere ordini, e si sentono protetti dal sistema, continuano sempre a chiedere maggior rendimento con attrezzi di lavoro adeguati alla produzione del 1950, per nascondere le loro magagne. Ma pronti subito a sparire e, a volte, nascondersi quando c'è qualche difficoltà sul lavoro, quando c'è da prendere provvedimenti, per mettere la piazza di lavoro nei limiti di sicurezza con le norme del C P I. Aspettando, quasi sempre, che prima succeda un infortunio grave a qualche operaio, poi trovano il capro espiatorio, e poi mettono a posto la piazza di lavoro con le norme di sicurezza.

Altro problema molto grave è la carenza di organici e qui succedono cosa da favola e quasi incredibili. Con questo sistema, cioè spostando sempre gli operai da un posto di lavoro ad un altro, ci sono operai che senza cambiare qualifica, non hanno ottenuto ancora uno scatto biennale. Inoltre, dove ci sono state assunzioni, hanno messo tre turni di lavoro invece di due.

Questo problema è soprattutto a discapito dei gruisti, e non so ancora come non fanno a protestare, cioè pigliare una presa di posizione vera. C'è gente che svolge mansioni su quattro o, a volte, di più gru ogni turno, senza nessun compenso, e, a volte, se qual-

cuno rifiuta gli danno la multa.

Ed addirittura sempre per il suddetto problema, c'è gente che porta a casa ancora la borsa piena, perchè non ha avuto il cambio e quindi non ha potuto consumare il pasto. Inoltre, questa gente, aspetta sempre la mensa all'interno della fabbrica. A me sembra che hanno messo molto meno tempo a finire la metropolitana che a far funzionare questa mensa.

Inoltre, per concludere, devi sapere che se un operaio cade in disgrazia di ammalarsi, le sue disgrazie non sono finite lì, ma sono solo all'inizio cioè, mi spiego meglio, quando l'operaio rientra viene chiamato in ufficio e, più o meno, gli fanno questi discorsi, in rapporto all'età:

Se è anziano e molto vicino alla pensione, lo lusingano con qual-

che soldino, e se questo accetta lo licenziano, e questo è il ringraziamento che trovano dopo aver anche trascorso 30 anni della loro vita al servizio della ditta, se non accetta Io mandano allo spogliatoio con a volte la paga decurtata di L. 100 o più all'ora.

Se invece questo è giovane (cioè sulla quarantina) prima lo minacciano di cambiargli posto, e mandarlo in un posto di lavoro con paga molto inferiore, e questo naturalmente si rifiuta per ragioni economiche e molte volte per salvaguardare il posto è costretto a venire a lavorare anche se non è in piena efficienza fisica.

Ora chiudo anche se ho lasciato indietro altri molti problemi gravi, salutandovi.

un operaio dell'Unione (segue la fìrma)

SIAMO DEI NUMERI?

Dist. Periodico « Colata »

Sono uno dei tantissimi operai, indicato come numero all'interno dello stabilimento, ma non fuori, perchè fuori è casa mia, è liberta. Libertà di scelte e di pensiero, libertà di vedute e libertà di agire onesto.

Nell'interno della fabbrica, tanto per fare un esempio, la libertà non c'è, mi spiego meglio, il padrone nella giornata infrasettimanale fa il We,-;1c-end mentre io povero operaio numero... xy!? debbo stare agli ordini del capo o tanti capi che, per avere modo loro di accalappiarsi le così dette ore straordinarie, comandano un dato numero di personale tanto per far edere che l'esercizio produttivo funziona. Ma loro, i capoccia, quando è giornata doppia a che ora si fanno vedere da noi operai, da noi poveri numeri?!

A parte il fatto che taluni debbono pagarsi la corriera, ma non si potrebbe stabilire dei ponti e far sì che anche noì miseri mortali abbiamo modo di conoscere il carattere dei nostri figli, o, per dir meglio, tra genitore e figlio esista una certa elasticità che faccia comprendere nell'ambito della famiglia, un certo benessere, degno di capo famiglia.

Perchè quando ero bambino, e mio padre mi portava sulla sua bicicletta, mi si riempiva il cuore di orgoglio, e mi sentivo che lui era mio padre.

Ed ora perchè dobbiamo dormire con in mente i numeri delle colate, che... se vanno nella luna noi siamo bestie?!!...

(segue firma)

a nome di un gruppo di operai dell'Unione

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

irrisorio l'aumento dei salari in Italia

VARIAZIONI PERCENTUALI DEI SALARI DI FATTO (esclusi pagamenti per ferie, festività, gratifiche e assegni familiari)

Nel corso del 1969 scadranno -i contratti di tutte le più importanti categorie. E' dunque abbastanza logico che le centrali propagandis'iche dei capitalisti siano già in attività fren.e1ica per contrastare, anche ccri una informazioni; distorta fornita all'opinione pubblica, le lotte operaie. Già si comincia a parlare del presunto pericolo di aumenti salariali • eccessivi -. Per l'occasione viene anche riesumato un cadavere. mummificato: la politica dei redditi.

Diciamo riesumato perché infatti chi ne parlava più negli ultimi tre anni! Ma la tabella che qui pubblichiamo dà una spiegazione semplice di questo silenzio: i salari sono aumentati in maniera irrisoria e, comunque, molto al disotto della produttività dal 1964 in poi. E' evidente, ancora di più ora, che tutti i discorsi teorici che accompagnavano la proposta della politica dei redditi servivano semplicemente da paludamento accademico nuovo al solito squallido interesse della classe borghese teso a limitare il potere e le rivendicazioni della classe operaia.

(•) Dati a stima - provvisori.

FONTE: Elaborazione sui dati del ministero del Lavoro pubblicati nella Relazione generale sulla situazione economica del paese •.

TRASPORTI : DAL MUGUGNO ALLA LOTTA

' Abbastanza spesso i giornali riportano da un po' di tempo in qua notizie su treni o autobus fermati per protesta contro il disagio dei trasporti. Cosa succede in pratica? Succede che i lavoratori che tutti i giorni sono costretti a usare treni e autobus per andare a lavorare passano .dal mugugno alla lotta.

Tutti parlano di trasporti moderni, di treni a 300 Km. all'ora, di elicotteri, monorotaie e così via, ma in effetti attorno a Milano ogni mattina centinaia di migliaia di lavoratori si acdalcano sui treni locali della Ferrovia dello Stato o delle Nord o sugli autobus dell'ATM e delle infinite aziende concessionarie con disagi che è inutile qui richiamare ancora una volta.

La cosa che ci interessa di niù credo sia quella di vedere r. -pisodi di protesta che oggi si verificano non dei momenti occasionali, ma specie di scatti d'ira collettivi, ma le prime' esperienze di una coscienza che matura verso una lotta diretta sui trasporti.

E quali sono i metodi di questa latta? L'azione diretta per modifi-

care concretamente le condizioni di trasporto.

Abbiamo imparato a lottare nei reparti e nelle officine per modificare le condizioni di lavoro, i ritmi, l'ambiente stesso in cui si lavora.

Gli operai della Pirelli ci dicono: abbiamo lottato contro la fatica anche fuori della fabbrica, facendo precise richieste alle autorità pubbliche responsabili della politica di trasporto, ma intervenendo direttamente con la lotta su tutte quelle specifiche cose che non vanno.

Su questo terreno oltre tutto possiamo anche consolidare una

concreta unità di azione fra i lavoratori trasportati e i lavoratori addetti aí trasporti che si realizza sulle condizioni concrete di disagio di questo sistema di trasporti.

Per questa strada si può ricostruire dal basso una politica sindacale sui trasporti che non sia soltanto l'affermazione astratta dì uno schema teorico più coerente e razionale, ma esprima concretamente le esigenze espresse dal disagio dei lavoratori.

VOGLIAMO LO gralltpeCt/Ji QE.1 ONOR hi ORI 04g.WWIA: tIet1
NOMINALI REALI 1965 1967 19613* 1966 1967 1968' 1968* 1966 1966 1967 1965 1966 1967 1965 ESTRATTIVE . . + 6,1 + 6,0 + 4,4 + 3.4 + 3,8 + 2,7 + 10,2 ALIMENTARI . + 5,3 + 5,6 + 4,8 + 2,6 + 3,4 + 3.1 + 9.3 TESSILI + 5,6 + 4.4 + 5,7 + 2,9 + 2,2 + 4,0 + 9,4 METALMECC. . + 3,5 + 6,1 + 3.8 + 0.9 + 3,9 + 2,1 + 6,9 CHIMICHE . . . + 5,3 + 6,6 + 3.7 + 2.6 + 4.4 + 2,0 + 9.2 DIVERSE + 4,3 + 5.5 + 5.7 + 1,6 + 3,3 + 4.0 + 9.2 COSTRUZIONI . + 2,7 + 3,3 + 4,8 + 0,1 + 1,6 + 3.1 + 4,7 ELETTRICITÀ-GAS E ACQUA + 5,3 + 4.2 + 5,5 + 2,6 + 2.0 + 3,8 + 8.5 + 3.7 + 5,8 + 4,9 + 1,0 + 3.6 + 3,1 I + 7,9
Gastone Sciavi (della Segreteria Regionale della CGIL)

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