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Battaglia unitaria18

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BATTAGLIA

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n. 13 settembre 1972

UNITARIA

eBol,LETTINO DEL COMITATO

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cooRDINAMENTO' DEI CONSIGLI DI FABBRICA - GRUPPO FALCK

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LA SITUAZIONE POLITICA. NELLA QUALE SI COLLOCA IL CONTRATTO L'aspetto di fondo che occorre rilevare è il carattere politico dello scontro. Le valutazioni non possono prescindere dalla realtà nella quale ci troviamo ad operare. La battaglia contrattuale del '69 ha colto, per così dire, abbastanza impreparato il padronato. Già all'indomani della conquista contrattuale però, il padronato stesso ha costituito e sviluppato una sua Precisa linea di attacco politico ed economico scatenando in modo sempre più intenso l'offensiva antioperaia ed antisindacale. Fin da quel momento ha preso chiaramente l'avvio da un lato la Provocazione (« la trama nera »): dalle bombe di piazza Fontana fino alle più recenti vicende, — la repressione, — ecc.), dall'altro lato, la campagna di terrorismo e di ricatto economico, mediante lo sciopero degli investimenti — l'attuazione di licenziamenti — il ricorso alla cassa integrazione, dilatando e strumentalizzando la crisi economica che travaglia il paese. Si tratta di due componenti dello stesso disegno volto a ripristinare un equilibrio del sistema — i rapPorti vecchi di potere dentro e fuori la fabbrica, scoraggiando ed isolando il Movimento Operaio, per scaricare ancora una volta sui lavoratori le conseguenze delle scelte di politica economica fatte dal governo e dal padronato in funzio""L""2~,"~q. ne del profitto. LA LINEA E GLI OBIETTIVI DEL PADRONATO Il primo sgontro che si realizzerà sarà (come sta accadendo per i vogatori chimici ìn lotta

per la loro piattaforma) di dover lottare contro le pregiudiziali che ha già posto al goil padronato verno prima ancora che ;I sindacato presentasse la piattaforma definitiva dei lavoratori. In parole semplici ciò significa che il padronato si propone non solo di riassorbire le conquiste del '69, ma più ancora: liquidare il diritto alla contrattazione articolata aziendale - limitare il diritto allo sciopero - regolamentare il Consigli) di Fabbrica - rimettere in discussione e ridimensionare lo stesso « Statuto dei lavoratori ». Siamo dunque di fronte alla prospettiva di un aspro scontro di classe e con ciò stesso ad un bivio da cui dipendono certamente le sorti future del Movimento in ragione del fatto che la bttaglia alla quale ci si appresta costituisce la più valida risposta per scorfigfere i tentativi di svolta a destra e per imprimere un dHerso indiri zo di politica economica. E' in questa realtà che si deve pertanto calare, la lotta contra tuale e conseguentemente, le sce te rivendicati IL PROBLEMAI DELLE LOTTE S CIALT Se è giusto registrare che irma mite le lotte aziendali e nazioriglin il Movimento Operaio ha potutoti risolvere molti problemi riguardai-I ti la fabbrica, non altrettanto si può dire della lotta per le riforme che fin'ora non ha conseguito alcun successo reale o comunque non -proporzionato allo sforzo di lotta sviluppato dai lavoratori. Il risultato della lotta contrattuale è quindi subordinato alla ca-

pacità di collegare il più strettamente possibile su obiettivi rivendicativi comuni le varie categorie impegnate nel rinnovo contrattuale. Ma ciò•opibasta rispetto alla necessità di unificare il Movimento di Lotta saldando gli obiettivi sociali a quelli contrattuali. Per questo è necessario che le Confederazioni aprano contemporaneamente ai rinnovi contrattuali, delle vertenze con il Pubblico Potere facendo delle richieste precise come si fa in ogni vertenza. Equo Canone - Detassazione del Salario - Blocco dei Prezzi alimentari - Gràtuità degli studi per i figli dei lavoratori - Realizzazione delle Unità Sanitarie Locali, - sono certamente meno delle riforme chieste, ma consentono risultati ncreti e i mediati capaci di far ri poteri alla clasottenere raverso la realizzase operai rme di struttura. zione delle A' SI

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esti problemi (siieme a one politica del paese — piatrilancio taforma rivendicativa della lotta per le riforme) ha per noi una particolare importanza la lotta per lay,ealizzazione dell'Unità indacale OrgaNlica. Il 26 Itglio Roma è nata la feérazione CGILL-UIL formata a 30 consiglieri per ogni organizzazione. Essa rappresenta il punto di arrivò di un lungo periodo di travaglio del processo unitario nell'ambito del quale le forze moderate ed anti unitarie, hanno posto in crisi l'obiettivo dell'unità organica già stabilito nei tempi. Questo obiettivo viene « formaiCONTINUA IN ULTIMA


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Battaglia unitaria18 by fondazioneisec - Issuu