c. g. e. sindacale
a cura del consiglio unitario di fabbrica
Cari compagni, siamo di nuovo in vertenza. Siamo di nuovo in lotta. Una lotta alla quale ci ha costretti la politica del padrone che non intendiamo lasciar passare nè subire. Una lotta che ci vedrà vincenti. Ne abbiamo la forza, ci sono le ragioni, ci battiamo per il giusto, per andare avanti.
Gli obiettivi immediati che ci siamo dati sono chiari: costringere i padroni ad applicare il contratto, farci dare dal nostro padrone quello che gli altri padroni ci hanno tolto con l'arma dell'inflazione e nel contempo trovare forme nuove che ci permettano di aggredirei problemi fuori dalla fabbrica: CASA - SALUTE.
Le richieste formulate sono note, sono il frutto di una discussione aperta e democratica. L'assemblea generale ha deciso all'unanimità quando si doveva partire. Siamo partiti uniti e col piede giusto, ne cogliamo già i primi frutti.
Per la piaga dello straordinario abbiamo adottato la cura giusta, un po' dolorosa forse, ma era a fin di bene. Come il bisturi che entra profondo per sanare.
Per la forma di sciopero il metodo delle piccole assemblee utili per approfondire il tema e per migliorare i rapporti umani è gradito dai lavoratori e fa dello sciopero un momento di democrazia altamente produttivo. In altre vertenze ci siamo comportati in modo diverso, non certo più impegnato, perchè diverse erano le vertenze, altri gli obiettivi. Scioperi articolati, passeggiate in altri reparti per conoscere e capire, il blocco alle porte, il piantonamento della direzione e altre cose che insieme abbiamo fatto.
COSE CHE RIFAREMO SE SARA' NECESSARIO.
Questa piattaforma si caratterizza nel metodo di ricerca, nell'auto disciplina. Insieme dobbiamo affrontare in un futuro che comincia oggi temi nuovi come: CONTRATTAZIONE DEGLI ORGANICIMODIFICA DELL'ORGANIZZAZIONE CAPITALISTICA DEL LAVORODIVERSA DISTRIBUZIONE DEL SALARIO - FINO ALLA ELIMINAZIONE DEL SALARIO NERO.
Per fare tutto questo dobbiamo darci strumenti. Strumenti che noi dobbiamo costruire insieme come stiamo costruendo l'inquadramento unico.
Il Consiglio di Fabbrica
copt E si cosTRoi 5 cé- L A PA 6l4
I if131-orii lizPic-19T 1 NEL 11160 Azeritrp» comPgérAtOh
Iblinio*I3LE 4- 3 eee,,,,e,i4, $ o wa rscLuse
, 7-1"4.&-NaR F s AT-ri •
r4&0g2 Dec. 3.et9e~eAdo pevE
vasuALE 'PER Torri E DEan
AI o ge‘o,
?Est 41?IttYARE ALLO LINEA oniewoq 51 -1) 4eIeDE Fimo q co vc o RRE-wza
INDI ve D icl4E /Ai
li G @ = APLAgio Ecciti:0 E 14TE L q , LINEA calvi- RAI70 Gkle6'119% co fergoLL, 9,tt O core 5.eg emn e4 1. svPeRhi1ita4 423Eivvigi-E- GOTrIA40 1:93017" ,TO 5% smg
W opERA, PftfIrG figaari
p8. 5 e- 6 &x ih?le6Er9 t - i CHG ziffliAg‘o rfs IN ?"" 2.149 N er 6i)Anwri To PeRsowitm esc,pt T O V At. c.ortrrgyrrTO ss•g itItrt/To o rgesco
PACrA >4e krn) App. rrr