LOTTE E PIATTAFORMA AZIENDALE
Dopo circa 7 mesi di stasi sindacale, i lavoratori hanno dovuto imboccare ancora una volta la via della lotta per far rispettare le conquiste contrattuali (inquadramento, investimenti produttivi, occupazione, riforme, ecc.) non attuati dai padroni, dal governo.
L'inquadramento unico conquistato nel precedente contratto, doveva essere attuato 1'1-11-73, siamo a fine novembre 73 ed i padroni dicono che non sanno ancora come deve essere regolamentata questa grossa vittoria politica delle masse lavoratrici. (Quando, anche in C.G.E., durante la lotta contrattuale, un dirigente padronale aveva detto: l'inquadramento noi i'abbiamo già pronto nel cassetto).
a Adesso i padroni non sanno più cosa vuol dire inquadramento, non sanno più cosa vuol dire declaratoria, livelli, profili professionali, ecc. ecc. Ebbene, lasciatecelo dire, questa non è da parte padronale mancanza di dati o di tempo, ma si tratta di una chiara mancanza di volontà politica, di una chiara avversità (come ovvio) alle masse lavoratrici, si tratta di una presa dí posizione arrogante e di sfida e mancanza di volontà a risolvere i problemi dei lavoratori.
Anche in C.G.E. è stata (come nelle altre aziende) elaborata una piattaforma aziendale di gruppo, unificata nelle richeste politiche e
salariali ma diversa nell'attuazione dei contenuti e a seconda delle varie realtà aziendali. ll valore di questa piattaforma è altamente politico e qualitativo. Come si può vedere dai volantino dato e dalle assemblee fatte, ci sono richieste importanti come: inquadramento, contrattazione degli organici, accordo delle ore straordinarie, mensilizzazione del premio di produzione, istituzione dei libretti sanitari ecc. ecc. L'inquadramento unico servirà ad eliminare la differenza operaiimpiegati, creata dalla società capitalistica e borghese. Operai e impiegati saranno intrecciati a seconda delle categorie ed in un unico livello retributivo, unificando i problemi, le richieste di queste due componenti della forza lavoro, servirà a stabilire parametri proporzionati (100-200) ed eliminerà la sproporzione di salario fra manovale e dirigente (uomini uguali e con gli stessi diritti), ridurrà ed eliminerà nel tempo la piaga dell'aumento di merito dato esclusivamente dai padroni, per creare divisione e malcontento fra le masse lavoratrici. Con il previo accordo delle ore straordinarie e la contrattazione degli organici, si andrà verso una organizzazione del lavoro pi lineare e sicura, si eliminerà molta disoccupazione, si investirà più denaro nelle aree meridionali e depresse.
Con la mensilizzazione del premio di produzione toglieremo dalle
mani del padrone gli interessi dati dalle banche maturati con il deposito dei soldi dei lavoratori. Invece mensilizzando il premio di produzione il lavoratore potrà depositare di persona quanto dovuto ed usufruire degli interessi, oppure, se lo ritiene opportuno, spenderli quando e come vuole. I libretti sanitari serviranno a sapere in ogni momento in che condizioni di nocività si lavora, quale malattia provoca questo o quel determinato tipo di lavoro, servirà al lavoratore a crescere, capire meglio quali sono le vere cause della nocività, la non delega di questo grosso problema ad altri ma l'impegno di tutti per creare condizioni igienico-ambientali più accettabili per eliminare la nocività in senso strutturale e politico. Perciò il nostro impegno di lotta deve essere esemplare e CONTINUA IN r
DALLA PRIMA
deciso, solo così potremo ottenere tutte le richieste fatte nella piattaforma, solo con la lotta romperemo l'ambiguità che la Direzione ha per quanto riguarda la ristrutturazione in atto alla C.G.E. Ristrutturazione che si vuol far passare sulla testa dei lavoratori, costringendoli spontaneamente o spintaneamente a dare le dimissioni. Negli incontri precedenti avuti all'Assolombarda con le Direzioni interessate, abbiamo rilevato come troppo spesso si dimenticano decine e decine di lavoratori. Non dicono dove verranno inseriti, cosa dovranno fare, dove devono andare, quali prospettive e sicurezza del posto di lavoro hanno. e Direzioni con molta semplicità (per loro naturale e logica ma non per noi), dichiarano che nemmeno loro sanno cosa fare, quali prospettive di sviluppo ci sono, coSa realmente sarebbe accaduto. E' tutta una farsa, perchè loro sanno benissimo (e noi anche) cosa vogliono e cosa devono fare. Ma i lavoratori non accetteranno mai che i padroni disfino aziende a loro piacimento, creando disoccupazione, insicurezza del salario, minori organici con più profitto ecc. ecc. Perciò i lavoratori della C.G.E. (come gli altri lavoratori italiani e come i lavoratori di tutto il mondo lotteranno fino in fondo per difendere il posto di lavoro e per abbattere l'intransigenza padronale.
Il Patronato aziendale visto la poca conoscenza che i lavoratori hanno per quanto riguarda la malattia (INAM) ritengono doveroso (ai fini di non vedere decurtare il salario dei lavoratori per le inosservanze che regolano la stessa) portare a conoscenza alcune norme essenziali che qui di seguito trasmettiamo:
In caso di malattia, chiamare a domicilio (se febbricitante) o recarsi in ambulatorio per visita medica e relativa documentazione di giorni e diagnosi. Se i giorni sono più di 3 (viene conteggiato anche il sabato) ; spedire il certificato a mezzo raccomandata sia alla Ditta che all'INAM entro e non oltre il terzo giorno. Se la certificazione viene spedita in ritardo l'INAM può penalizzare il lavoratore. Uno dei documenti che può dimostrare la veridicità dei fatti, in caso di ricorso, è la ricevuta della raccomandata.
In caso di malattia a lungo termine far specificare dal medico curante l'orario di uscita e se chiamati a visita di controllo presentarsi al giorno e all'ora prestabilita dalla cartolina. Se il medico fiscale dovesse chiudere la malattia ed il lavoratore non ritiene che sia guarito, non firmi nessun documento all'atto della visita stessa ma si rechi subito in Direzione della sede INAM o al Patronato per inoltrere pratica di ricorso. Tale ricorso deve essere presentato entro e non oltre il 15° giorno.
Se il lavoratore chiude la malattia (anche se dal fiscale INAM ed il giorno dopo sta nuovamente male è necessario che: se in grado di uscire si rechi alla sezione INAM di competenza per farsì visitare, oppure se con febbre, telefonare alla stessa sezione e far venire il controllo.
Se il lavoratore che per necessità dovesse essere costretto a cambiare aria deve:
a) farsi fare il certificato dal medico curante attestante la ne-
cessità su indicata;
b) recarsi alla sezione INAM di competenza e precisamente dal 1" medico per avere l'autorizzazione onde potersi recare in altra località;
) il malato dovrà indicare la città e l'indirizzo della destinazione;
d) se chiamato a visita di controllo dovrà recarsi alla nuova sezione INAM della residenza momentanea.
Se il lavoratore è stató a casa per malattia per più di 180 giorni l'INAM sospénde per i restanti mesi dell'anno sia l'indennità economica che assistenziale. Il lavoratore che dovesse trovarsi in tali condizioni deve inoltrere domanda di proroga all'INAM direttamente o tramite Patronato. I documenti necessari per fare tale domanda sono:
a) certificato medico ove si attesti la necessità di ricoveri ospedalieri, cure ed assistenza.
Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro è necessario che tutti i lavoratori si rechino dal Patronato per accertare eventuali inabilità e contestare all'INAIL una eventuale percentuale minore di inabilità.
Il Patronato ha a disposizione specialisti per contestare all'INAIL diagnosi errate e se accertato tale errore (voluto o meno) il lavoratore avrà la percentuale spettante.
Rinnoviamo ancora l'invito a tutti i lavoratori che avessero problemi di questo genere o di pensioni (controlli dei contributi, accredito di contributi figurativi, versamenti volontari, ecc. ecc.) di recarsi dagli attivisti del Patronato in fabbrica che vi daranno ulteriori delucidazioni di tutti questi problemi e nello stesso tempo risolverli.
Ricordiamo che i responsabili del patronato sono a disposizione di tutti i lavoratori, tutti i giorni, dalle ore 12 alle 12,30 presso il Consiglio di abbrica (telefono 156).
Il Patronato Aziendale
r
Con il Patronato sindacale per il rispetto dei diritti assistenziali e previdenziali contro gli evasoti contributivi e per un rinnovamento a gestione popolare e democratica— Trovate tutte le scuse per fare I lavativi.
Dal Consiglio di Fabbrica
Per la quarta volta dall'accordo Maggio '71 il consiglio di fabbrica ha discusso con la direzione l'inquadramento in categorie ottenendo rf5 passaggi. Di cui 55 dall'1-111973 e 20 dall'1-1-1974.
Dall'inizio di questo accordo sono stati contrattati centinaia di passaggi di categoria.
Il risultato anche se parziale è positivo, soprattutto è positivo che nella mentalità dei lavoratori la categoria appaia come una conquista sindacale: essere inquadrati secondo la propria mansione, maturare col lavoro insieme a maggiori capacità anche una qualifica è un diritto, e non più un regalino fatto a discreziom dai capi. Questo fatto è già divenuto generale per gli operai e incomincia a diventarlo anche per gli impiegati. Infatti anche se rappresentano una piccola percentuale, sono però in aumento gli impiegati che, discriminati dalla direzione, hanno ottenuto sindacalmente la categoria ché gli spettava di diritto.
che certamente (come sappiamo) non fa gli interessi dei lavoratori ma dei padroni. Il Patronato aziendale della C.G.E. preoccupato di questa nuova ondata di lettere inviate direttamente a casa dei lavoratori, ritiene doveroso mettere in guardia i lavoratori che ricevono tali lettere e li invitano a strapparle. Pensate la malafede che questo ente ha; non ha nemmeno il coraggio di qualificarsi, difatti i Patronati dei lavoratori specificano la appartenenza del rispettivo sindacato (INCA CGIL/INAS CISL/ITAL UIL) ENAS non specifica CISNAL, da questa sigla, i lavoratori capirebbero l'appartenenza fascista.
Vorremmo citarvi, cosa è accaduto ad un lavoratore di nostra conoscenza.
Aveva avuto un infortunio, e lo INAIL gli aveva concesso un'invalidità del 15 per cento. A questo lavoratore gli è capitato la sfortuna di ricevere una di queste lettere. Ebbene, al lavoratore gli è stato tirato via l'invalidità.
II giorno 31-10 ha avuto luogo l'elezione del delegato di reparto nel gruppo COSI'', ELETTRONICA. E' stato eletto il sig. Pradella.
Ancora una volta si fa vivo il famoso (ENAS) patronato fascista e
Perciò potete rendervi conto, quali interessi per i lavoratori fanno questi fascisti mascherati. Inoltre informiamo i lavoratori, che per quanto riguarda l'infortunio, i contributi figurativi vengono direUamente accreditati d'ufficio. Per la malattia, dal '74, si inserirà lo steslo sistema INAIL. Invece per gli anni addietro, all'atto del pensionamento l'interessato, vada all'INAM a richiedere tutti i periodi di malattia antecedente l'anno 1974 e li consegni con la domanda di pensione.
i440 Aviv; E ,44 MIO» N.T4 cNd Ni ctliC0‘ un AiWnzlia'"elar°Lo straordinario - doppi e tripli turni - lavoro esterno Arma irrinunciabile dei padroni e della società capitalistica
La parola « straordinario » può sembrare una parola semplice, senza nessun significato, ma per le masse lavoratrici la parola « straordinario • e turni - vuol dire miseria, vuol dire lavorare il doppio con meno tempo libero da dedicare a sè ed alla famiglia, vuol dire cassa integrazione e licenziamenti. Non solo questo è il significato della parola « straordinario •. Altri grossi pericoli nasconde (non solo per noi, ma anche per i 3 milioni di disoccupati esistenti in tutto il territorio nazionale.
Malgrado la diminuzione di manodopera, in Italia nell'anno '73 la percentuale di sviluppo economico è salita (anche se siamo nel mese di novembre) al 6% e si prevede che al 12 / 73, la percentuale possa ulteriormente aumentare. Non siamo contro lo sviluppo economico del paese (come qualcuno può pensare), ma ciò non deve assolutamente avvenire sulle spalle dei lavoratori. Tutto questo è avvenuto malgrado molte lotte per il rinnovo contrattuale erano in corso nel paese. Voi vi chiederete come mai è possibile questo? Ebbene, le ragioni sono tre: i padroni in previsione del contratto hanno fatto fare lo « straordinario » accumulando il prodotto finito.
Hanno instaurato i turni (doppi e tripli).
hanno dato il lavoro a ditte esterne, così facendo hanno anche evaso contributi previdenziali. (Ed il governo non voleva aumentare i minimi di pensione, non voleva aumentare l'indennità di disoccupazione, gli assegni familiari perchè affermava che non c'erano soldi- (l'ammontare dell'onere, dice il governo, è di 1 miliardo). Ebbene, bastava che il governo colpisse gli evasori contributivi (e cioè i padroni) che i soldi li avrebbe trovati senza la necessità di aumentare la benzina, ecc. ecc.). L'ammontare delle evasioni contributive è di 2 miliardi l'anno, perciò 1 miliardo rimarrebbe al governo ed i lavoratori sarebbero assicurati regolarmente.
Ritorniamo allo « straordinario » ai padroni è servito ad accumulare più capitale, per i lavoratori ha voluto dire lottare 200 ore per avere un contratto di lavoro (che per i padroni stessi poteva essere firmato 80 ore prima): ha voluto tlire repressione nelle fabbriche, ha voluto dire ristrutturazione, licenziamento, ecc. ecc.
Non parliamo della piaga, inguaribile che è la conseguenza dello straordinario, e cioè la disoccupazione. Molti disoccupati esistenti in Italia (3 milioni) sono costretti a vivere in condizioni disumane, di fame e miseria, non solo loro, ma anche i loro figli, tutta la fa-
miglia. Le famiglie dei disoccupati sono scacciati dalla società (malgrado la causa è la stessa società, i padroni) maltrattati, diseredati, í figli di questi sono malvisti nella scuola, nei quartieri in tutti i Posti che i disoccupati si recano, sono soggetti a fare azioni contrarie alle loro idee, alla loro volontà, ed i padroni la società li condanna, quando la colpa è proprio di questi, del governo. L'altro grosso pericolo che i disoccupati corrono è quello che sono esca preferita di speculatori (pagandoli a basso salario e senza contributi) esca della reazione, e del clientelismo più schifoso e parassitario. Questi sono i pericoli dello straordinario e i del lavoro esterno. Le lotte che le masse lavoratrici e popolari devono condurre, devono servire ed eliminare queste discriminazioni e sfruttamento che la società capitalistica ha creato, devono obbligare i padroni a creare nuovi posti di lavoro e non a ristrutturare, bisogna costringere il governo a costruire nuovi stabilimenti nel meridione e nelle zone sottosviluppate. Questi devono essere gli obbiettivi delle masse popolari e lavoratrici.
NO ALLO STRAORDINARIO!
NO Al TURNI!
NO AL LAVORO ESTERNO!
SI AL SALARIO GARANTITO!
Posta dai reparti
Esiste una montante ed astiosa campagna ben orchestrata, nei confronti del Consiglio di Fabbrica in generale e di qualche elemento facente parte di questo, in particolare. Ovviamente (per non cadere nella solita confusione molto cara ai padroni), non si parla della maggioranza in assoluto dei lavoratori, ma di qualche elemento di disturbo che pur conoscendone l'inconsistenza morale ed intellettuale, ben diretto da altri, può danneggiare e la causa dei lavoratori e l'azione sovlta in questo senso dal Consiglio. Si è detto e ripetuto in mille maniere diverse e con argomentazioni abbastanza valide che almeno fino a quando non verrà regolamentato da parte della direzione il problema diremmo determinante, dell'inquadramento unico, non bisogna dimostrare da parte nostra nessuna debolezza e 'nessun cedimento. Parliamoci chiaro: specie per quanto riguarda lo straordinario fatto degli impiegati, si riduce oltre che ad una forma di servilismo, ad una truffa perpetrata nei confronti della ditta, del resto dei lavoratori ed innanzitutto di tutti i disoccupati, sottoccupati ed infine di tuttì gli emigrati costretti ad elemosinare un Po' di lavoro all'estero con tutte le conseguenze umilianti che ben bonosciamo.
Non si può concepire che d ecine di questi impiegati che magari girano a vuoto nell'arco dell'intera settimana. si risveglino improvvisamente il sabato mattina, assaliti da sacro furore lavorativo (contiiivamente la Direzione ci ripete che c'è poco lavoro) per guadagnare quelle poche migliaia di lire a detrimento del tempo libero. ma innanzitutto mettendo in evidenza la contraddizione dovuta a tutte le lotte fatte finora per arrivare alle 40 ore settimanali per poi in effetti fare in modo di lavorare come si
faceva un secolo addietro.
C'è un disegno ben preciso di provocazione portato avanti nei confronti dei picchetti e chi ad ogni costo vuoi forzare il blocco, con tutte le conseguenze di inevitabili battibecchi e forse di qualche quasi inconsistente eccesso. Ma se si vuole evitare simili scene incresciose basterebbe che nessuno di questi “ straordinaristi ad oltranza » (qualcuno anche in buona fede) non si presentasse ai cancelli il sabato mattina e così non ci sarebbe neanche bisogno di fare il sacrificio di una mattinata passata all'addiaccio da parte dei componenti del Consiglio di Fabbrica.
Si vorrebbe ad parte di tutti i lavoratori, siano essi operai od impiegati, la massima collaborazione che non vada minimamente nella direzione dei padroni ma bensì nella nostra direzione e questo at-
traverso qualche sacrificio non diciamo di no, ma che si traduce automaticamente in dignità; unità, forza per portare avanti tutti i problemi che ci riguardano e che nel futuro (come è sempre avvenuto) possono significare altri vantaggi e sul piano normativo e sul piano finanziario.
Perchè ricordatevi di una cosa che a prima vista sembrerebbe lapalissiana, ma che molti purtroppo sono portati a dimenticare, il padrone non ha dato mai niente di sua spontanea volontà, ma ha dovuto cedere solo attraverso la lotta ed i sacrifici oca lavoratori e finchè loro esisteranno anche i nostri problemi esisteranno e la lotta sarà ancora molto lunga, perciò niente straordinari almeno per un periodo di tempo. Grazie.
Un Lavoratore
100.000 MORTI PER LA BUSTA PAGA
Nelle fabbriche italiane, dal 1950 ad ora, sono morti centomila persone tra uomini, donne e ragazzi.
Un cimitero grande come quello di Pavia o Alessandria.
Una carneficina maggiore della battaglia di Canne.
Il doppio della guerra d'Indocina.
Se poi si parla di infortuni è meglio non mettere il numero perchè arrossirebbero persino i macchinari e rifiuterebbero di mettersi in moto. Inoltre ci sono migliaia e migliaia di persone che hanno perso un braccio o una gamba e che non possono più lavorare, correre o camminare come una volta.
Tutto questo non importa ai padroni.
Quando un lavoratore muore sotto una pressa o in un forno di colata o diventa pazzo per il troppo rumore, o divento nevrastenico, non ha Importanza; si può sostituire .sempre con una futura vittima, l'Importante è che alla fine dell'anno, quando tutti i capoccioni si riuniscono, abbiano un attivo che aumenti sempre più.
Un dirigente di una grande industria che ha un cuore d'oro. ha eliminato le linee coi tempi. Bisogna prendere atto di questo modello di dirigente? egli ama veramente i lavoratori e li tratta come degli essèIl umani? Il punto nega-
tivo è che i lavoratori hanno dovuto fare un centinaio di ore di sciopero, lotte che non finivano più, occupazione di fabbrica, ma alla fine, il buon dirigente con un cuore grande così... ha ceduto.
I lavoratori cominciano a capire t he certe condizioni come: tempi stretti, ritmi eccessivi, rumori infernali, presenze di sostanze tossiche, calore elevato, sono dannose alla salute.
Ma forse lo sapevano anche prima e non avevano la forza di respingere questi lavori, di dire di ho a tutto questo, di dire basta alla carneficina. Ora siamo in grado di lottare, abbiamo una grande forza e se saremo più uniti riusciremo a vincere.
Guardiamo un attimo la realtà della C.G.E.
Siete mai stati nel reparto pianterreno della nuova fabbrica?
Vi sono macchine che con il loro rumore fanno diventar pazzi tutti quanti. Pensate un attimo all'operaia che è lì per otto ore al giorno. Una di queste martiri, ci disse che anche quando era a casa sentiva la testa rimbombare come se avesse in testa un martello pneumatico. Per i tempi, nel reparto Mereghetti è meglio non toccare l'argomento. Come? E' me-
glio parlarne? Va bene parliamone. In quel reparto ci sono tempi talmente larghi che gli operai sono costretti a lavorare durante il turno di mensa. Lavorano più veloci delle macchine e quando la sera escono dalle prigioni (non vi è poi tanta differenza) vediamo ancora i loro movimenti per la forza d'inerzia.
A proposito di prigioni, nel reparto Nonni, detenuti più cattivi (cioè quelli che fanno tutti ali scioperi e che lottano per il Socialismo) venivano mandati in un altro locale dove facevano i commutatori sino a quando non pagavano il fio.
Però adesso che siamo nella nuova fabbrica, il capo è stato costretto ad avere con sè anche i detenuti più cattivi.
Ma non diamo la colla solo alla C.G.E. Vi sono molte ditte che gli fanno una spietata concorrenza sul campo dei tempi stretti, sugli infortuni, ecc.
Basta pensare a Detroit: infatti la maggior parte di quei lavoratori, fanno uso dell'eroina per combattere il logorio, mentre altre ditte italiane, danno ai lavoratori un medicinale chiamato «Supersprint» spacciandolo per bevanda dissetante.
Libertà per il Cile ed i popoli oppressi
Ancora una volta l'imperialismo americano, le forze conservatrici e reazionarie hanno distrutto la democrazia, hanno distrutto il governo popolare, hanno distrutto la costituzione cilena. Il servilismo della DC cilena e mondiale all'imperialismo statunitense hanno creato e creeranno colpi di stato di natura fascista. Il governo Allende di unità popolare aveva strappato lo strapotere USA nazionalizzando le miniere di rame dando così al paese più sicurezza economica, sovranità dello stato cileno, indipendenza dal capitalismo americary; Il colpo di stato in Cile, è stato anche determinato dalla media e grosso borghesia e da tutte quelle forze corporative come latifondisti, industriali ed autotrasportatori (cricca di fascisti pagati dall'imperialismo per condurre il famoso sciopero » che ha rovinato l'economia cilena) che in realtà era una serrata, che vedendo togliersi quei privilegi, quel potere, il dominio dalla forza popolare e rivoluzionaria, ha ordinato all'imperialismo americano di rovesciare il aoverno popolare ed instaurare la dittatura militare e fascista. Sappiamo benissimo quanti morti innocenti sono caduti, per primo il Presidente Allende, quante fucilazioni senza processo, deportazioni di massa e di membri del governo popolare, torture, saccheggi. Vedi nel caso del grande poeta Neruda. Dopo morto hanno saccheggiato, distrut-
to la sua casa, la sua cultura; questo oltraggio alla democrazia, alla libertà dell'uomo è stato compiuto in accordo con elementi civili fascisti, dando così l'impressione all'opinione pubblica cilena e mondiale che la giunta militare non aveva colpa e che il saccheggio era stato compiuto da delinquenti comuni. Ma noi sappiamo benissimo che nei paesi democratici i delinquenti comuni sono in galera e non liberi di assassinare, saccheggiare ecc. In questi ultimi periodi stiamo verificando la veridicità di quello che sopra è scritto. Difatti la giunta militare cilena ha chiaramente dimostrato chi sono i suoi padroni e mandanti fin dai suoi primi provvedimenti: rendere agli ex padroni americani i colossali giacimenti di rame e tutte le altre imprese nazionalizzate, pagandogli indennizzi per le passate traversie , nonostante le difficoltà del bilancio cileno;
svalutare la moneta cilena per colpire il salario dei lavoratori; mettere fuori legge oltre ai partiti popolari anche le organizzazioni sindacali;
fare una legge che permette di licenziare sui due piedi chiunque organizzi o effettui scioperi, ANCHE CON EFFE 110 RETROATTIVO (perciò tutti i lavoratori cileni possono essere licenziati per questa legge); aumentare l'orario di lavoro di
4 ore la settimana, a paga invariata. Ecc. ecc.
Non solo in Cile si sta lottando per ripristinare la democrazia, ma anche in altri paesi (Spagna, Mozambico, Grecia). In questa ultima è stata ripristinata da Papadopulos la legge marziale, la repressione sanguinosa contro i democratici greci che chiedono ai fascisti di andarsene e lasciare il governo alle forze democratiche e civili. Ma i militari, i fascisti non si facciano illusioni, un processo irreversibile verso il socialismo è in atto in tutto il mondo, perchè la forza delta classe operaia, lavoratrice e popolare è indistruttibile. Operai, lavoratori offriamo la nostra solidarietà militare ai popoli oppressi dai militari e fascisti.
Basta con gli eccidi e massacri
VERTENZA CON IL GOVERNO
Accordo. su : pensioni, assegni disoccupazione
Comunicata Feder. CGIL - CISL
La della !Federazione terlit eriCalBL, UT.L, al termina delta tratta~. ha emesso un comunicato in cui al afferma che a l'accordo costituisce , — con- le sue luci le sta ombre — un risultato importante. Isso si colloca coerentemente nel oltait= litica globale del sin che si basa sulla priorità della politica del prezzi e sull'azione antifiszionistica, delle riforme e dello sViluppo dell'oocupazione e dei
redditi nel Mezzogiorno. A queste priorità — come è stato deciso dalle organizzazioni sindacali nelle loro &brasi congressuali e dal Comitato direttiVo della Federazione COIL, CIESL. UIL — saranno subordinate e politicamente coordinate tutte le scelte del movimento eindscale a tutti i livelli, dall'azienda alle Confederazioni. Con queste motivazioni l'accordo sarà sottoposto alle assemblee dei lavoratori a.
Per le pensioni minime dei lavoratori dipendenti si passa dalle attuali 21.450133.750 unica di 42.950 lire commisurate per il 1974 al 7,75% dà/ .salario medie di ,latto dei lavoratori della industria.