MAGGIORE IMPEGNO DI LOTTA
PER BATTERE FALCK
MOZIONE CONCLUSIVA DELL' ATTIVO DEI DELEGATI DEL GRUPPO FALCK E CONSOCIATE
Il giorno 9 giugno si è tenuto pres so lo stab. Unione di Sesto S.Giov7 l'attivo dei delegati del gruppo Falck e delle Consociate con la pre senza di compagni delle F.L.M. provinciali e di Zona.
L'attivo dei delegati e della F.L.M. nel sottolineare l'asprezza e la drammaticità della situazione che il Paese sta attraversando, ribadiscono come non sia possibile uscire in positivo dalla crisi prescindendo dal ruolo determinante che i lavoratori sempre più vanno assumendo. Una crisi drammatica che dimostra ulteriormente la precarietà della situazione giovanile, della disoccupazione, della scuola, etc.,crisi che allarga sempre più il divario tra Nord e Sud che lascia uno spazio ogni giorno più ampio alla provocazione politica, alla stessa delinquenza comune, aumentando il marasma generale che investe la Nostra società a vantaggio di chi vuole ristabilire l'ordine con leggi liberticide.
L'atmosfera tragica e grottesca, i torbidi contorni dei processi del golpe " Borghese, di piazza Fon tana, delle brigate rosse, dei nap etc., non fanno altro che alimenta re la sfiducia nella Giustizia, e nella sua capacità di colpire esem plarmente non solo gli esecutori ma anche i mandanti dell'eversione con tro le istituzioni democratiche.
In sostanza questa situazione au*, menta il clima di malessere già co Sì grave, favorisce il pericoloso fenomeno del qualunquismo e indebo lisce il tessuto democratico faticosamente conquistato con dure lot te in tanti anni.
A questa drammatica situazione si deve aggiungere la indeterminatezza del quadro politico, la debolez za del governo che non riesce a da re al Paese un punto di riferirnen" to e di certezza indispensabili per dare concretuza ai contenuti che co me movimento sindacale abbiamo indi cato nell'assemblea dei delegati di Rimini, indeterminatezza del quadro
politico, che impedisce l'inizio del confronto sulle trasformazioni sia economiche che sociali per far uscire il Paese dalla crisi in un modo che non sia quello tradiziona le di far pagare alle masse popola ri colpe che non hanno.
E' in questo contesto che si collo cano le vertenze della Falck e dei grandi gruppi industriali.
L'attivo dei delegati e la F.L.M. hanno evidenziato come, in questa situazione, il ruolo del padronato, sia pubblico che privato, è teso a sconfiggere il movimento sindacale, a cancellare i diritti conquistati dai lavoratori, ad eliminare il di ritto della " contrattazione azien dale ".
Tale posizione è chiara anche alla Falck, ma è ancora più evidente per esempio nelle fab briche a Partecipazione Statàle, dove assistiamo al rifiuto di quelle aziende di accettare il purchè minimo confronto con il sindacato sui gravi problemi rimasti ancora irrisolti.
La linea di attacco del padronato si evidenzia soprattutto nella scelta di ridurre i livelli occupazionali, di aumentare ritmi e carichi di lavoro, obiet
tivi che il padronato vuole cogliere attraverso piani di riorganizzazione aziendale, di riammodernamento degli impianti per aumentare esclusivamente la pro duttività, con la chiusura di unità produttive o l'abbandono di produzioni non ritenute sufficientemente remunerative.
Ed è su questa posizione che si è attestata anche la Falck.
L'attivo dei delegati e la FLM hanno altresì sottolineato come la vertenza Falck si collochi, più in generale, in un momento difficile che il settore siderurgico italiano e non solo na zionale (vedi i problemi della CECA ) sta attraversando; dove il pesante attacco ai livelli occupazionali è l'unica politi ca del padronato pubblico e privato, senza proposte chiare per corrispondenti piani di riconversione e di programmazione del settore.
Tale realtà impone al movimento sindacale la necessità di definire una strategia che aggredisca la situazione sopratr tutto per la fondamentale impor tanza che il settore siderurgico ha per lo sviluppo dell'economia nazionale.
Al fine di costruire una omogeneità di linea e unità di obiet tivi sui temi della qualificazione e riqualificazione della siderurgia nel Paese, nonchè la esigenza di allargare il fronte di lotta nel settore, l'attivo dei delegati e la F.L.M. fanno proprio l'impegno di giungere il più rapidamente possibile alla convocazione di un Convegno Nazionale della siderurgia pubblica e privata.
Ciò per meglio coordinare le iniziative di settore in modo da capovolgere la politica padronale, per imporre così una nuova linea di sviluppo collegata agli interessi dei lavora tori e del Paese.
Tale esigenza non può e non vuo le significare lo spostamento della vertenza aziendale a livel li più generali, ma proprio la realizzaztane degli obiettivi po sti dal gruppo Falck e dalle al tre vertenze del settore devono rappresentare un fattivo contri buto alla elaborazione di un programma del settore siderurgico italiano pubblico e privato e di altri settori trainanti per la nostra economia.
Rispetto all'andamento e ai sin goli punti della vertenza del gruppo, l'attivo dei delegati e la F.L.M. denunciano come l'atteggiamento assunto dalla Falck si configura pienamente con quel lo più generale della Confindustria.
Infatti le risposte date dalla Falck sono generiche ed evasive per quanto concerne prospettive future, piani produttivi e di ristrutturazione, mantenimen to dei livelli occupazionali.
A questo proposito la F.L.M. e il Coordinamento del gruppo si incontreranno nuovamente alla Associazione Industriale Lombar da di Milano con la Falck il 17 giugno p.v. per continuare la trattativa sulla vertenza e sarà questa una ulteriore occasione per la Direzione Generale del la Falck di dare un tangibile segno di avere modificato l'atteggiamento sin qui tenuto.
Un segno cioè che dimostri la di sponibilità dell'azienda alla attuazione di una politica complessiva nel gruppo che tenga conto delle singole realtà di stabilimento, con programmi di investimenti e occupazione vali di per le singole unità produttive.
Pertanto nel riaffermare i con tenuti della piattaforma l'attivo dei delegati e la F.L.M. sottolineano la grave situazione degli stabilimenti di Dongo, Novate Mezzola, Zogno, Milano Porta Romana, CMI di Napoli e Castellamare, in riferimento a prospettive future occupazionali per cui a maggior ragione è necessario costringere l'azien da a mature radicalmente la pro pria posizione. —
Va inoltre considerta negativa la posizione dell'azienda in merito : all'utilizzo della 39ora, alla perequazione salariale, all'utilizzo della mobilità e all'aumento delle turnazioni.
L'attivo dei delegati e la FLM nel ribadire la validità della lotta sin qui: condotta, sia a livello di gruppo che in collegamento con le altre fabbriche in lotta ricordano la grande manifestazione del 31 maggio u.s. davanti allo stab.to Unio ne e decidono a sostegno delOh.
la vertenza aperta :
- TRE ORE DI SCIOPERO ARTICOLATO ALLA SETTIMANA IN TUTTO IL GRUPPO FALCK GESTITE DAI SINGOLI CONSIGLI DI FABBRICA;
- UNA GIORNATA DI LOTTA
PER IL GIORNO 17 GIUGNO PROSSIMO IN TUTTO IL GRUPPO CON ASSEMBLEE E PRESIDI ALLE PORTINERIE;
- PREPARAZIONE DI UNA MANIFESTAZIONE DAVAN TI ALLA DIREZIONEGENERALE IN CORSO MATTEOTTI A MILANO CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI GLI STABILIMEN TI DEL GRUPPO;
- L'IMPEGNO DI TUTTI PER LA PIENA RIUSCITA DELLA MANIFESTAZIONE IN P.za DUOMO IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO GENERALE PROVINCIALE DELL'IN
DUSTRIA INDETTO putIL GIORNO 22 GIUGNO DALLA
FEDERAZIONE CGIL-CISL-UIL DI MILANO ;
- COLLEGANEN ALL'ESILUNO
DELLA FABBRICA CON LA CIT TADINANZA, CON LE FORZE POLITICHE E SOCIALI DEL TERRITORIO.