BATTAGLIA UNITARIA t(►tLETTINO DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DEI CONSIGLI
N. 11 maggio 1972
DI FABBRICA - GRUPPO FALCK
L' ACCORDO RAGGIUNTO UNA VITTORIA DEI LAVORATORI Nella giornata di mercoledì 29 comitato di Coordinamento ha raggiunto un'intesa di massima con la Direzione Generale sui problemi del funzionamento dei Consigli di Fabbrica, CIAD,Mensa. Nelle assemblee fatte in tutti gli stabilimenti del gruppo, i lavoratori hanno giudicato positivamente l'intesa raggiunta, dando mandato al Coordinamento di firmare l'accordo. I lavoratori della Falck di fronte ai tentativi di recupero messi in atto dalla Direzione attraverso la soppressione del suo contributo al fondo CIAD — un netto rifiuto, come azienda, di gestire in prima persona il servizio mensa — e una volontà precisa di condizionare qualsiasi possibilità di funzionamcmto e di crescita dei Consig:i di Fabbrica, ancora una volta, Grazie alla strategia coordinata di rolleaare ai problemi aenerali i problemi di stabilimento, hanno saputo ricreare un movimento di lotta che ha permesso di conquistare un nositivo accordo che ha capovolto le impostazioni che la Direzione voleva concretizzare. Con la firma dell'accordo avvenuta qualche giorno fa, si aprono una serie di Problemi inerenti alla gestione dell'accordo stesso che come Coordinamento e Consigli dì Fabbrica dovremo affrontare e risolvere nel modo migliore: kcerico il
1) Gestione maggioritario del fondo ex CIAD con la formulazione di un nuovo statuto e di un nuovo regolamento.
Funzionalità della Commissione Controllo mensa: rispetto delle grammature previste dalla tabella dietetica; - Controllo quantitativo e qualitativo dei pasti, controllo pulizie, costruzione refettori con cucine dove ancora non esistono, ecc. Distribuzione politica delle 69 mila ore acquisite fra i vari Consigli di Fabbrica e il Cooedinamento in modo da garanti re una funzionalità a tutte le nuove strutture di base che ci siamo dati. Se i problemi che ogni stabili= mento ha sottoposto alle rispettivé Direzioni Locali sono serviti a rilanciare il movimento di lotta per risolvere innanzitutto i problemi generali, è pur vero che risolti questi ultimi, non possiamo lasciar cadere i problemi locali senza che
ci sia anche per questi una loro soluzione. Pertanto, ogni Consiglio di Fabbrica deve sentirsi impegnato a portare avanti, con se necessario, e con il dovuto coordinamento, tutti quei problemi che ancora oggi non hanno avuto una soddisfacente risposta. La dimostrazione di tutto ciò è che, malgrado le perplessità — le riserve — le incomprensioni che esistevano all'inizio di questa vertenza, attraverso la lotta, i lavoratori hanno maturato fino in fondo la loro coscienza sui problemi in discussione, rendendosi disponibili sul piano della solidarietà e dell'unità, ad una lunga lotta durata tre mesi, che ha permesso di risolvere in modo soddisfacente problemi che si trascinavano da lungo tempo.