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Meccanico10

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NUOVA SERIE

il meccanico

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settembre 1978

GIORNALE UNITARIO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA DELLA INNSE-MILANO

Riapriamo il dibattito politico Eleggiamo i delegati mancanti Il C.d.F. nelle riunioni del 6 e 19 settembre, ha discusso sull'attuale situazione dello stesso e del suo rapporto con i lavoratori. Ne è emerso un quadro estremamente critico: COME HA FUNZIONATO IL C.d.F. Da parte di alcuni delegati non esiste una volontà politi ta di lavorare;la conseguenza immediata di questo scarso in.: Pegno è il mancato regolare funzionamento delle COMMISSIO NE; non si sono così ottenuti quei risultati che sul piano sindacale ci si era proposti con la conquista dell'accordo aziendale. Con l'accordo del 1°dicembre 1977 si era conquistato il diritto come lavoratori di conoscere le scelte aziendali rispetto a investimenti, decentramento-indotto, organiz zazione del lavoro, assunzio ni (dalle liste dei giovani e non), controllo carichi di lavoro e straordinari. Nel periodo trascorso dall'ac cordo aziendale ad oggi dobbiamo registrare l'incapacità del C.d.F. a gestire queste conquiste sindacali e quindi ad elaborare proposte alterna tive a quelle espresse dalla direzione aziendale.

PROSSIMO IMPEGNO: IL CONTRATTO Con l'imminente scadenza con trattuale sicuramente gli im pegni diventeranno onerosi specie per i consigli di fab brica precari come il nostro. E' bene ricordare che la sca denza contrattuale pone o por rà tra breve questioni altamen te significative per lo sviluR Po della democrazia e giusti zia sociale: si va da questio ni già poste come la gestione della prima parte dei contrat ti e della piattaforma azienda. le, alla discussione sulla struttura del salario, allo

orario di lavoro, all'inquadra mento, alla professionalità, all'intreccio operai-impiegati. 'RAPPORTI CON IL SETTORE IMPIANTISTICO. Nella logica dei piani di set toro si pone da tempo ormai il problema della costante pre senza del nostro C.d.F. nel Coordinamento Nazionale Impian tistica IRI; una presenza che non può essere iniziativa per sonale solo per qualche delega to, bensì deve coinvolgere tut ti i lavoratori e prima ancora tutto il C.d.F. Questo perchè nella logica di una trasformazione e adeguamen to dell' apparato produttivo del settore impiantistico e delle PP.SS. di cui l'Innse fa parte, necessita con urgenza un coordinamento delle scelte di ogni azienda per finalizzar le ad un unico progetto, di sviluppo della base produttiva e della occupazione.

DICE IL DONAI CATIIN CHE AVREMO 600.000 DISOCCUPATI IN PiCi

PARTECIPAZIONE DELL'INNSE ALLE SCELTE GENERALI DEL SINDACATO. Si è molto parlato quest'anno della strategia sindacale, ma gari criticandola. Il senso di questa linea emer sa al Congresso dell'EUR è quel lo di porre al centro di ogni scelta sindacale (dala'azienda al settore, al rinnovo del con tratto) il nodo centrale de1174 occupazione e la scelta meridionalista, con l'obbiettivo di equilibrare Nord e Sud. Scegliere dunque con coerenza questi temi al centro della lot ta contrattuale significa com piere una reale forzatura rispetto alle scelte del padrona to. Il padronato ha ben compreso la portata delle scelte sinda cali, che tendono a rafforzare i lavoratori, ad unificarli come classe superando le varie divisioni tra categorie Qtra nord e sud.

SPERO CHE QUELLI DEL SA6ITTARIO VENGANO RiSPARAmATi f3 iNASCH I


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