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Milano 19(67)

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ittliaitairtice Mensile di informazione politica e cultura

Anno VIII - N. 9 - Settembre 1984 L. 500

Le legittime proteste degli abitanti di Trenno

Milano dal fascismo a piazza Fontana

Contro la droga perché Bisogna pensare anche al recupero dei drogati nel parco ritorni la vita Una rissa provocata da alcuni tossicomani è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso - Blocchi stradali e presidi, ma soprattutto volontà di dialogo - Previste a settembre alcune feste nel parco.

La festa degli anziani al Monte Stella

Settembre... è ora di studiare

Chi si sia trovato a passare da Trenno in queste sere di luglio e agosto avrà notato una strana animazione che non può attribuirsi solo al bisogno di fresco che spinge molti ad uscire nelle sere d'estate. Davanti al bar della cooperativa "La Vittoria" folte tavolate si allungano sulla strada fino a impedire il passaggio delle auto; i bambini giocano e ballano alla musica che dall'altoparlante diffonde un clima di festa paesana; capannelli di persone si formano e si sciolgono in un andirivieni lungo la via Giorgi fino all'incrocio con via Gorlini, dove alcuni cartelli spiegano la causa e l'argomento di tanta animazione: la droga. Contro la droga infatti dura ormai da oltre un mese questa festa-presidio attraverso la quale la gente di Trenno si sta riappropriando dei propri spazi con la soddisfazione di chi li aveva perduti, ma anche con l'amara consapevolezza di avere solo spostato un po' più in là, ma ben lontano ancora dalla sconfitta, il grande nemico: la droga appunto. Ma vediamo come sono andate le cose. Da anni l'estremità del parco adiacente a via Giorgi era punto d'incontro fra giovani. Che fra di essi girasse comunemente lo spinello era dato per scontato, ma la situazione era andata via (segue in ultima)

Il P.C.I. ed i box al Gallaratese I mestée de la Milan de semper

È quanto sottolinea un ordine del giorno del Consiglio di Zona 19 che propone anche la costituzione di una consulta fra i vari comitati contro le tossicodipendenze. La concentrazione nel Parco di Trenno di un numero sempre crescente di tossicodipendenti e di spacciatori, provenienti anche da altre zone cittadine, ed i problemi, anche di ordine pubblico, che ne derivano sono stati oggetto di discussione al Consiglio di Zona 19, che nella seduta del 9 luglio scorso ha approvato un ordine del giorno in cui, prendendo in considerazione il problema dello spaccio della droga nella Zona 19 ed in particolare l'aggravarsi della situazione a Trenno, dichiara di considerare "molto positivamente il sorgere di comitati contro la droga nei quartieri della zona e l'impegno solidale dei cittadini assieme alle proprie associazioni ed alle forze politiche e sociali per uscire dalla passività e dalla

Cosa s'è fatto in 10 anni in zona 19 Grazie al governo case più care

La lotta contro il traffico non basta

Per motivi tecnici e sociali

Parere sfavorevole del C.d.Z. 19 per un Centro sportivo privato Dovrebbe sorgere nel Parco di Trenno, ma la convenzione non tiene conto degli interessi dei cittadini della zona ed il Piano Particolareggiato mostra delle lacune e gravi carenze. Il Consiglio di Zona 19, ha espresso parere sfavorevole al progetto di costruzione, da parte di privati, di un Centro sportivo in via Bellaria 19, al Parco di Trenno, su cui abbiamo già avuto modo di riferire nel giugno 1983 nella cronaca di un'acceso dibattito pubblico tenutosi in proposito a Trenno. Tale parere è derivato dalla premessa, sollevata dal Consiglio di Zona, che il Piano Particolareggiato non ha recepito le indicazioni del Consiglio stesso per individuare correttamente la collocazione dell'impianto sportivo e del suo perimetro, da compattare, secondo il Consiglio di Zona, contro la via Novara onde evitare la formazione di aree residue ed irregolari, di difficile fruizione nell'ambito del parco.

Con gli oneri di urbanizzazione

Nuovi servizi sociali per San Siro e Figino La loro realizzazione è stata richiesta dal Consiglio di Zona 19, che ha pure chiesto un incontro con l'Amministrazione comunale per interventi viabilisiici urgenti e non rinviabili Considerate le disponibilità relative agli insediamenti in corso di attuazione, che consentono di dare avvio alla realizzazione di opere in conto oneri di urbanizzazione, il Consiglio di Zona 19, visti i preventivi riguardanti gli interventi prioritari da lui stesso indicati, ha e-

spresso parere concorde con le ipotesi emerse in recenti incontri presso la Ripartizione Urbanistica ed ha invitato l'Amministrazione Comunale a procedere in tal senso, ossia alla realizzazione del Centro Sociale Harar, a San Siro, nonché della (segue in ultima)

Quanto poi alla Convenzione, il Consiglio di Zona 19 si è limitato ad osservare l'inadeguatezza del dispositivo laddove è previsto, all'articolo 13 comma A, che gli impianti siano resi disponibili esclusivamente per le scuole, in orario mattutino dal lunedì al venerdì. In casi analoghi il Consiglio di Zona 19 ha difatti già proposto e concordato con l'Amministrazione Comunle che si ottenga una disponibilità per il pubblico, senza discriminanti ed a tariffe comunali, durante una quota percentuale del tempo di apertura degli impianti, nell'intero arco dell'orario e delle giornate di apertura, in tutte le stagioni. Ciò premesso il Consiglio di Zona 19 ha espresso parere sfavorevole per i seguenti motivi:

I) la dotazione di parcheggi per il pubblico, in particolare quelli previsti in numero di 53 a servizio del palazzo del ghiaccio, deve considerarsi largamente insufficiente dal momento che non è assicurata la realizzazione contestuale dei parcheggi genericamente previsti in fregio alla via Bellaria nel tratto limitrofo (variante a collegamento con via Novata); 2) le caratteristiche dell'edificio polifunzionale del palazzo del ghiaccio devono considerarsi inadeguate per tale impianto, in particolare per la mancanza di attrezzature di spogliatoi e dei servizi relativi, separati da quelli per il pubblico e riservati alle manifestazioni che tale struttura ammette come previsto anche dall'art. l I della conven-

71 pwio La ripresa politica autunnale vede ancora aperte due questioni, quella sociale e quella morale, volutamente (e miopernente) accantonate dalla "verifica" dello scorso mese di luglio e sulle quali vi sono stati puntigliosi e spesso litigiosi distinguo tra gli esponenti del pentapartito. Ma sorvoliamo pure sulla quotidiana litigiosità fra leaders e ministri della maggioranza e veniamo ai fatti. E un fatto la minaccia degli sfratti che il governo ha lasciato arrivare alla vigilia della scadenza senza prevederne l'inevitabile scatenamento. L'un fatto la generale rivolta suscitata dall'ingiusta proposta del ministro De Michelis sulle pensioni. E un fatto il preannuncio, dato dai commercianti. di nuovi aumenti dei prezzi in settembre, mentre il

rassegnazione e creare un movimento di lotta contro il traffico e lo spaccio della droga per il recupero dei drogati e per l'aiuto alle loro famiglie". "La giusta e pressante richiesta — è scritto nell'ordine del giorno — alle autorità di intervenire, soprattutto a Trenno, ha avuto fino ad ora risposte giudicate inadeguate e carenti: da qui la decisione dei cittadini, riunitisi in assemblea, di organizzare presidi, feste, manifestazioni nel quartiere. Il Consiglio di Zona 19 ritiene che ulteriori ritardi da parte delle autorità per garantire la tranquillità agli abitanti di Trenno possano portare, per l'esasperazione dovuta alla situazione già insostenibile. a far degenerare le forme di lotta". "Perciò il Consiglio di Zona 19/ per sostenere la lotta dei cittadini e contribuire ad uno sbocco positivo, decide di chiedere un incontro urgente, assieme ad una delegazione di Trenno. con la Giunta ed i capigruppo perché il Consiglio Comunale discuta ed intervenga sulla situazione in Zona 19, sia sotto l'aspetto dell'ordine pubblico, sia per la realizzazione dei servizi per i tossicodipendenti". "Il Consiglio di Zona 19 — prosegue il documento - chiede anche un incontro congiunto per la Vigilanza Urbana, la Pubblica Sicurezza ed i Carabinieri per coordinare la vigilanza nei quartieri della zona, in particolare a Trenno. 24 ore su 24. fino a stroncare lo spaccio della (vegue in ultima)

Per affrontare il problema dello spaccio di droga a Trenno e del recupero del parco ai cittadini, Comunale di Milano sta avviando una serie di iniziative, tra cui una "settimana antidroga" indetta per il mese di settembre, su cui vi riferiamo a pagina 10.

zione

rAmministra-

(segue in ultima)

Questi sono i fatti governo si confortava con previsioni rosee quanto irreali. E un fatto la pioggia di firme che il P. C.1. sta raccogliendo per un referendum che abroghi il decreto che ha tagliato, nel primo semestre di quest'anno, la contingenza dei lavoratori. L'un fatto il massiccio afflusso agli uffici tributari di richieste di rimborso di tasse ingiustamente pagate sulle liquidazioni. E un fatto la vicenda del giudice sospettato di connivenza con la mafia arrestato a Trapani. che ha riaperto un nuovo squarcio rivelatore su quella questione morale che nè i silenzi di Craxi alla Camera, nè le complici, ulteriori assoluzioni di maggioranza per i -pichristi" sono riusciti a seppellire. Questi sono i fatti e per affrontarli ci vuole ben più che una verifica.


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