sindacato nuovo
n. 12 ottobre '77
Bollettino del Consiglio di Fabbrica della Elettrocondutture
Utilizziamo diversamente il giornale Sentiamo l'esigenza di un nuovo modo di fare il giornalino: un foglio che non sia solo motivo d'informazione allo scadere di ogni vertenza come è stato fino ad ora, ma sia anche veicolo di disc.ussione e di partecipazione. E' impensabile oggi poter gestire vertenze che hanno al centro grossi problemi come l'Organizzazione del Lavoro e l'« Ambiente • senza un dibattito reale fra tutti che renda più efficace il rapporto fra il delegato e il gruppo omogeneo. Occorre creare un giornalino aperto al contributo di tutti che sia di aiuto ad ogni delegato nel proporre le discussioni e a tutti i lavoratori nel poterle sostenere con critiche, suggerimenti e correzioni. Per raggiungere questo obiettivo il giornalino dovrà avere scadenze periodiche, fatto che implica un grosso impegno non delegabile a poche persone del C.d.F. ma che deve essere sostenuto da tutti i lavoratori. Questo numero, che vuol essere solo il punto di partenza, contiene una puntualizzazione su quanto si è fatto dalla vertenza del febbraio scorso fino ad oggi in tema di Organizzazione del Lavoro e Ambiente. Sul primo aspetto ci limitiamo a pubblicare il documento della Direzione: « Progetto di Organizzazione del Lavoro per lo stabilimento di Milano • e la relativa risposta del C.d.F. Pubblichiamo anche alcuni dati riguardanti il Reparto Officina, per porre i lavoratori a conoscenza del tipo di indagine che la Commissione Organizzazione del Lavoro sta effettuando per la ricostruzione del processo produttivo in
fabbrica. Tutto questo viene pubblicato perchè possa essere arricchito dalla discussione di ogni reparto; discussioni che avranno spazio nel prossimo numero del giornalino eventualmente con contributi di singoli lavoratori su questo specifico problema. Nel prossimo numero intendiamo anche inserire delle parti teoriche che diano un minimo di base per appropriarci, come classe lavoratrice, di aspetti di nozione dai quali siamo sempre stati esclusi. Per quanto riguarda l'ambiente, già da questo numero pubblichiamo una scheda informativa sul problema del rumore che non vuole essere un qualcosa di « teorico • del quale si possa anche fare a meno, ma vuole solo essere un elemento utile per comprendere cosa sia il rumore, cosa comporti a chi è esposto. Noi pensiamo che questo contribuirà a creare tutti insieme le proposte che in merito al problema del rumore il C.d.F. porrà alla Direzione. Abbiamo già un importante strumento per la partecipazione: le assemblee sono un importante momento di discussione; ma le dieci ore annue per affrontare gli aspetti che intendiamo discutere sono insufficienti. I grossi problemi che abbiamo davanti non possono essere solo patrimonio di pochi se vogliamo risolverli. E' per questo motivo che pensiamo di far diventare il giornalino, con il contributo di tutti, un mezzo per allungare le dieci ore e rendere tutti partecipanti attivi nella ricerca, nella sintesi e nella proposta.