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La Colata bollettino17

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Rinnovato impegno per risolvere i problemi e I' unità dei lavoratori

Il Congresso delle Sezioni Sindacali Aziendali FIOM - CGIL del gruppo Falck tenutosi a Como il 20 ottobre 1968, dopo ampia e' approfondita discussione, sulla relazione, la approva.

Il Congresso sottolinea il positivo sviluppo dell'azione sindacale unitaria realizzatosi nell'ultimo anno nelle aziende del gruppo che ha permesso di conquistare importantissimi e positivi accordi sia per gli operai che per gli impiegati. Contemporaneamente rileva il perdurare — ed in alcuni casi — l'aggravarsi delle condizioni di lavoro e di vita nell'interno delle aziende Falck ulteriormente appesantite dai non risolti problemi della società italiana come in particolare: il costo della vita, i trasporti, la casa, Li prevenzione sociale, le trattenute sui salari e stipendi.

Il Congresso constatata la resistenza padronale e governativa nel risolvere importanti problemi, che incidono fortemente sui lavoratori e loro famiglie, come:

la riforma generale del sistesa pensionistico;

lo sgravio delle trattenute di R.M. sui salari e stipendi, come richiesto con la petizione unitaria al Parlamento e dalla CGIL al Consiglio Nazionale dell'Economia e Lavoro (CNEL) attraverso la riforma tributaria;

la vertenza nazionale sull'ambiente di lavoro e la nocivita;

la vertenza per la eliminazione delle differenze salariali zonali, il conglobamento e i diritti sindacali in azienda; .

la creazione dell'Ente Regionale dei Trasporti Pubblici;

IMPEGNA

tutta la propria organizzazione e i propri militanti a ricercare e sviluppare tutte le iniziative, a' tutti i livelli, atte a determinare un ampio movimento di azioni e di lotta per dare una positiva e concreta soluzione ai vari problemi generali.

Inoltre il confresso, constatò l'esigenza di dare rapida soluzio-

ne al numerosi e importanti problemi aziendali che, partendo dall'integrale applicazione dell'accordo del 6 giugno scorso, sono:

l') Eliminazione delle Imprese Appalti dagli stabilimenti del gruppo, con l'assunzione dei dipendenti delle stesse, da parte della Falck ed in questo quadro respingere l'eventuale chiusura di reparti (Carp, ecc.); segue in ?

12 milioni di lavoratori dell'industria, commercio, agricoltura e credito in lotta.

14 novembre.

Con lo sciopero d ioggi la parola è passata ai lavoratori che ccn questa massiccia manifestazione hanno fatto chiaramente intendere di volere una soluzione del problema delle pensioni che accolga, fra l'altro: l'aumento delle pensioni; agganciamento delle pensioni all'80% delle retribuzioni e la gestione sindacale dei fondi INPS.

Quetti sono i motivi principali della lotta di oggi e che sono stati indicati dai lavoratori stessi nel corso della consultazione sindacale conclusasi nei giorni scorsi.

Lo sciopero di oggi rappresenta anche il grado di unità stabilitosi fra le confederazioni (CGIL, CISL, UIL) che dopo 20 anni si trovano unite al loro posto alla testa dei lavoratori. Questo significa anche quale sia la tensione esistente fra i lavoratori e la loro disponibilità per grandi lotte, per importanti conquiste.

Condurre l'attuale lotta ad una conclusione conforme alle attese dei lavoratori è anche costruire l'unità sindacale.

E' contro questa prospettiva che incontriamo la resistenza delle controparti (Governo e Padroni) le quali fanno di tutto per deludere le rivendicazioni e far fa'lire questa grande prova unitaria.

La lotta non è finita. Da domanr, nelle fabbriche, occorre preparare le continuazione di questa lotta, per concluderla presto e sopi ittutto bene.

novembre 1968 Là nd° Colata Booln I e ittsiIind a odcealli Aziendali Comitato di Coordinamento FIOM-CGIL del gr u p delle zi alck. I. S, R. m , O. Sesto 5 G.-Milano
Risoluzione del Congresso FIOM - CGIL del gruppo Falck
DEI METALLURGICI
SCIOPERO NAZIONALE UNITARIO PER LA RIFORMA PENSIONISTICA.
UNANIME PARTECIPAZIONE
ALLO

ACCORDO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE INTERNA

Dopo lunghe trattative 1'8 novembre scorso è stato raggiunto fra tutte le C. I. del gruppo Falck e la Direzione Generale un accordo relativo al funzionamento delle C. I. •

L'accordo anche se non accoglie tutte le richieste avanzate dai Sindacati e dalle C. I., rappresenta un positivo passo avanti per il funzionamento degli organismi rappresentativi unitari di stabilimento.

Nelle pagine a fianco pubblichiamo integralmente sia l'accordo con la Direzione che l'intesa fra le C. I.

»AL t.N Pttt At

2°) Regolamentazione deir orario di lavoro in tutti gli stabilimenti e reparti in modo da rendere effettiva la riduzione, garantire a tutti il godimento del periodo feriale e delle ferie;

3°) Organici: -in base all'accordo aziendale di giugno, definire gli organici di ogni reparto e squadra con personale adeguatamente addestrato e del necessario gruppo di riserva per sostituire gli assenti, ed introduzione di pause di lavoro;

4') Incentivi e cottimi — Revisione ed ampliamento degli incentivi in atto e contrattazione degli incentivi concordati di nuova introduzione, adeguare i sistemi di cottimo alle nuove tecniche produttive affinchè gli stessi siano funzionanti e corrispondenti alle norme contrattuali e controllo del meccanismo della ponderale di ogni stabilimento;

-- 5') Qualifiche — Applicazione, dell'accordo di giugno che impone alla Direzione di esaminare approfonditamente e rapidamente i passaggi di categoria sottoposti dalla C.I., nonchè far funzionare il Comitato Paritetico, definitiva regolamentazione dei trasferimenti;

6°) Organismo sociali - La partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori, nominati dalel Sezioni Sindacali, nei oonsigli di tutti gli organismi sociali aziendali, nonchè l'istituzione di refettori e mense in tutti i luoghi di lavoro per dare la possibilità . ai lavoratori, compresi i turnisti, di goza-

LOTTA AUSILIARI TURNISTI UNIONE E CONCORDIA .

Gli operai elettricisti, aggiustatori meccanici, ingrassatori addetti agli impianti produttivi (Acciaieria, Laminatoria, Fonderia, ecc.) degli stabilimenti Unione e Concordia sono in lotta per ottenere l'applicazione dell'articolo 44 del Contratto relativamente al collegamento al cottimo e incentivo dei rispettivi reparti.

Dopo lo sciopero, i lavoratori riuniti in assemblea con i Sindacati e le C. I. hanno dato mandato alla C. I. di affrontare il problema con la Direzione.

SCIOPERO ELETTRICISTI VITTORIA

sumare un pasto caldo;

7') Infortuni — Costituzione, riconoscimento e tutela come i membri di C.I., in ogni stabilimento, del Comitato Antinfortunistico composto dai rappresentanti dei lavoratori ed eletti democraticamente. •

Il Congresso, mentre impegna tutta la propria organizzazione a sviluppare l'azione sindacale per la soluzione dei problemi, sottolinea l'esigenza di migliorare e potenziare i propri strumenti or, ganizzativi e di direzione come le Sezioni Sindacali Aziendali, i rappresentanti sindacali di reparto, il Comitato di Coordinamento del gruppo, e il bollettino « La Colata ».

Inoltre impegna tutti i propri militanti a compiere il necessario sforzo per conquistare tutti i lavoratori all'iscrizione al Sindacato e alla partecipazione alla sua attività e vita democratica, par ticolarmente in occasione della prossima campagna del tesseramento 1969.

Il Congresso ravvisa nell'unità d'azione di tutti i lavoratori e sindacati l'elemento fondamentale e decisivo per avanzare e risolvere i problemi. Tuttavia ritiene che sono maturate fra i lavora-tori condizioni nuove per compiere ulteriori passi in avanti nella costruzione dell'unità organica. A tale scopo impegna i prc,spri militanti e gli organismi dirigenti aziendali a sviluppare tutte le iniziative,necessarie per la Costruzione dí un sindacato unico e democratico. per tutti i lavoratori..

Gli elettricisti dello stabilimento Vittoria, da giorni scioperano in modo articolato dopo il rifiuto della Direzione di accogliere la giusta richiesta di un miglioramento del loro trattamento economico per lé mansioni che svolgono.

ELEZIONI COMMISSSIONI INTERNE

Nelle prossime settimane, entro il mese di novembre si svolgeranno le elezioni per il rinnovo delle Commissioni Interne degli stabilimenti di Sesto, Milano Porta Romana e Arcore.

ROTTE LE TRATTATIVE SULL'AMBIENTE

Nei giorni scorsi, a causa della posizione negativa della Confindustria, si sono rotte le trattative nazionali in corso da oltre un anno in merito all'ambiente di lavoro e • la nocività nei vari settori metalmeccanici.

A breve scadenza i Sindacati decideranno l'azione .sindacale.

TRATTATIVE, CONGLOBAMENTO, ZONE SALARIALI

Sono proseguite le trattative nazionali fra la Confindustria e le CGIL, CISL e UIL in merito alla eliminazione 411e zone salariali, al conglobamento della contingenza, ai diritti sindacali, eccetera.

Nuovi incontri sono previsti entro il mese, mentre si sviluppano gli scioperi in diverse province e regioni italiane.

QUALIFICHE

Le varie direzioni continuano a mantenere un atteggiamento negativo in merito alle qualifiche ed al funzionamento dei Co mitati Tecnici Paritetici.

IMPRESE

Richiesto dai Sindacati il 30 Itobre ha avuto luogo un incontro all'Ispettorato del Lavoro in merito alle Imprese nel gruppo Falck.

Un nuovo inocntro con la partecipaziOne della Direzione avrebbe dovuto aver luogo, la Falck si è rifiutata di parteciparvi.

Per lo stesso problema l'Assolombarda non concede l'incontro, è chiaro quindi che l'unica strada che rimane è qùella della lotta.

L'accordo sul funzionamento delle C.1.

Prèmesso che i membri delle C.I. sono soggetti alle comuni norme contrattuali e devono quindi osservare l'orario di lavoro come tutti gli altri dipendenti, e premesso altresì che l'attività dei Membri stessi deve svolgersi senza creare intralci alla produzione ed al normale andamento del lavoro nell'azienda,' si conviene quanto segue: a) Collegamento delle C.I. con gli cirgani aziendali.

L'orario delle riunioni con le C.I. viene di volta in volta concordato con le Direzioni di Stabilimento o con la Direzione del Personale, a seguito di comunicazione scritta da cui risulti l'ordine del giorno degli argomenti da trattare.

Per queste riunioni vengono concessi dalle Direzioni di Stabilimento i relativi permessi di cui la Direzione del Personale autorizzerà la retribuzione 'globale di fatto entro i limiti degli orari di lavoro prestabiliti per i singoli membri partecipanti.

Nel caso in cui la riunione debba avvenire fra la Direzione del Personale e tutte le C.I. per l'esame di problemi a carattere aziendale e non particolare di stabilimento, saranno rilasciati permessi per consentire alle diverse Commissioni di riunirsi preventivamente tra di loro.

Anche in tal caso la retribuzione dovrà essere autorizzata come sopra e sempre entro i limiti degli orari di lavoro prestabiliti per i singoli membri partecipanti.

121 Collegamento delle C.I. con le Organizzazioni Sindacali. Subordinatamente alle necessità aziendali saranno concessi permessi richiesti dai singoli membri delle C.I. che abbiano necessità di uscire dallo Stabilimento per tenere i contatti ocn le Organizzazioni Sindacali.

La relativa retribuzione dovrà essere autorizzata secondo Je modalità ed entro i limiti previsti al punto a).

c) Coordinamento tra i singoli membri di C.I.

Previa richiesta alla Direzione di Stabilimento, saranno concessi permessi per ogni C.I., al fine di consentire alle stesse di riunio-

ni collegialmente durante l'orario di lavoro. La relativa retribuzione dovrà essere autorizzata secondo le modalità ed entro i limiti previgii al punto a). d) Collegamento coi lavoratori.

In raPporto al disposto contrattuale per cui la attività delle C.I. deve svolgersi senza creare intralci alla produzione ed al normale andamento del lavoro dello stabilimento, i contatti tra i lavoratori e la C.I. possono avvenire negli appositi locali prima e dopo l'orario di lavoro e durante l'intervallo per la tefezione.

Qualora i singoli membri .dì C.I. abbiano necessità d'allonta-

narsi dal Posto di lavoro per recarsi nel locale della C.I. devono richiedere prima il permesso alla Direzione di Reparto indicando la durata presumibile del permesso stesso.

e) - I permessi retribuiti di cui ai punti b), c) e d) verranno autorizzati secondo le modalità di cuì al punto a) e nel limite massimo di 50 ore bimestrali per ogni membro di C.I., di cui due trasferibili e da utilizzare a discrezione delle C.I. degli stabilimenti sociali.

Per quanto non contemplato nel presente regolamento si deve fare riferimento all'accordo interconfederale 18 aprile 1966.

criteri di attività delle C.I.

A seguito dell'accordo aziendale stipulato con la Direzione Generale in data 8 novembre 1968 relativo al funzionamento e all'attività delle C.I., le stesse st.f. del gruppo Falck •(stab.ti di Sesto S. Giovanni, Arcore, Milano Porta Romana, Dongo, Vobarno, Novate Mezzola) convengono di tiniformare la loro attività con i seguenti criteri:

1 Presenza nei locali della C.I. urante l'orario della* refezione e il termine o inizio dei turni di lavoro di un membro di C.I. per mantenere i rapporti con i lavoratori. Si intende che la presenza deve avvenire con la rotazione di tutti í membri di C. I..

Ogni stabilimento regolamenterà tale presenza nel modo più fun- zionale. Resta inteso che le modalità di tali decisioni sarannopubblicizzate fra i lavoratori nelle forme più opportune.

Settimanalmente si terrà la riunione collegiale della Ci. di ogni stabilimento.

Nella riunione- verranno affrontati í problemi d icompetenza delle C.I. che esaminati collegialmente verranno poi nello stesso modo affrontati.

Almeno ogni due mesi e quando la si riterrà opportuno-

sarà convocata l'assemblea di tutte le C.T. del gruppo.

In merito al punto e) dell'accordo aziendale relativamente alle due ore bimestrali trasferile C.I. conven4Ond che le. stesse in considerazione, che lo stabilimento « Unione » Svot attività di coordinaménté Età C.I. di tutti gli stabilimenti íed in considerazione che attualmente la sua dimensione è consistente — sempre confrontando con gli altri stabilimenti — vengono trasferite ed utilizzate dalla C.I. dello stabilimento Unione; fatto salvo i casi eccezionali che si potranno verificare nei vari stabilimenti del gruppci e pertanto le ore trasferibili potranno essere utilizzate da detto stabilimento.

Resta inteso che queste ore verranno utilizzate dalla C.I. dello stabilimento Unione per quell'attività, specifica di coordinamento a cui è stata delegata dalle altre CI.

La gestione di queste ore sarà fatta collegialmente da tutta la C.I. anche • per le attività .prati: che ed esecutive di coordirtermento delegando un rappresentante per ogni organizzazione sindacale. p. le Commissioni Interne degli stab.ti del gruppo

Sesto• S. Giovanni, 8-XI-1468.

RISPOSTE AL REFERENDUM DELLA FIOM

LE CONDIZIONI I PROBLEMI, LE RICHIESTE E LE OPINIONI DEI LAVORATORI

PENSIONI

IL REFERENDUM

L'iniziativa della FIOM di effettuare il referendum fra tutti i lavoratori degli stabilimenti Falck della provincia di Milano al fine di approfondire conoscere a fondo le condizioni di vita e di lavoro e le opinioni dei lavoratori, riteniamo abbia avuto un positivo risultato.

Dalla lettura delle risposte si ricavano le gravissime e pesanti situazioni alle quali sono quotidianamente sottoposti migliaia e migliaia di lavoratori, operai, impiegati ed equiparati. Tutto ciò conferma la validità dello strumento del' referendum; le arialisi compiute dalla FIOM nei suoi coordinamenti Congressi della Falck, nonchè l'esigenza di una sempre più incisiva azione che affronti i problemi generali e quelii particolari di stabilimento, reparto individuali.

Dedichiamo nìolte pagine alla pubblicazione della prima parte delle risposte, ci scusiamo di non poterle pubblicare tutte, poichè lo spazio non ce lo consente; nel contempo ringraziamo tutti coloro che hanno risposto al referendum e assicuriamo che tutti i problemi posti sono. e saranno presenti nell'attività della nostra organizzazione ed ai suoi attivisti.

Nel prossimo numero pubblicherémo la seconda parte.

PROBLEMI GENERALI

« Problemi di fabbrica. La Falck è una buona fabbrica che fa lavorare molti operai o manovali, fra i quali, ne beneficiano molte famiglie, questo è veramente bello però ci sono molte cose non giuste secondo le mie poche capacità mentali. Per esempio quando uno ha fatto tanti anni ai forni, poi gli ultimi anni che gli manca non ce la fa più ai forni, .lo mandano allo spogliatoio a scopare. Però sarebbe giusto anche dargli ancora la sua paga e qualifica, non tirargliela via come fanno con tutti quelli che si ammalano, per troppa terra che hanno mangiato, o troppo sudate che hànno fatto. E poi liquidarli con 19 paga di spogliatoio o di fattorino. E poi sarebbe ora che dessero qualche 10.000 lire in più per tutti, non solo diminuire personale e aumentare il lavoro ».

VIA LE IMPRESE

Vedi coop. Ferretti che rifanno i forni elettrici. Perequazione della paga oraria dei lavOratari che fanno lo stesso lavoro (vedi meccanici di turno) tre lavoratori, tre paghe diverse ».

Più assunzioni dei lavori da parte dei dipendenti della ditta, cioè assunzione da parte degli operai anzichè delegarli alle Imprese ».

Dalla fabbrica devono essere allontanate le imprese, assumendo tali operai in forza alla Falck ».

Una nuova retribuzione in base alla produzione, l'av iicinare i giovani da parte delle commissioni interne nel quadro dei problemi aziendali, occupazione (imprese che stanno seppre più mettendo piede nella fabbrica) ».

Nl momento attuale il più importante è quello delle impreSe e appalti al quale creano degli spostamenti dei dipendenti con cambio di qualifica e paga base ».

Il problema che più interessa la Falck è quello delle Imprese. Oggigiorno vi sono una ventina di Imprese che operano negli stabilimenti Falck con gravissimi danni per tutti i lavoratori. Primo: per i lavoratori della Falck. E' ovvio infatti che le imN-ese favoriscono una decimazione del personale (che non viene più sostituito). Secondo: per i lavoratori delle stesse imprese. Infatti coloro che lavorano nelle imprese spesso non hanno la minima preparazione professionale e non vengono assicurati certamente da coloro che speculano su questi poveri diavoli. Perciò: fuori le imprese dalla Falck ».

PREVENZIONE INFORTUNI.

La questione per la lotta antinfortunistica il torto è sempre dell'operaio obbligato da queste specie di capetti a fare dei lavori urgenti e in condizioni disagiate e male attrezzate ».

La questione delle Imprese, non si limita solo ad un reparto, ma a tutto io stabilimento. Il problema delle Imprese si risolverebbe: si assumano direttamente questi operai. Si faccia rispettare la legge sugli appalti e subappalti ».

Il 60% degli operai sono convinti che esiste la legge che li assicura un'ora prima del lavoro e un'ora dopo (parlate un po' del motivo che non esiste più) ».

Come sapete da anni gli operai sono esposti al pericolo stradale per recarsi sul lavoro, che da un minuto all'altro cessano di essere operai, oltrepiù dopo poco oeriodo si trovano abbandonati dall'assistenza malattia ed anche dai propri sindacati, che non si impegnano e fanno pochissimo per assicurarli (un'ora prima, e dopo il lavoro) e l'operaio inconscio si accorge dopo che gli è successo la sventura. responsabili sindacali si danno da fare con l'altra parte: cioè, quando ci sarà da pagargli la pensione si accordano di riferirsi sugli ultimi tre anni, così cade ancora la sventura su quelli già colpiti da declassamenti per invalidità, ecc. Cari responsabili sindacali ci date, l'impressione col vostro apice di prosperità, che vi dia fastidio la categoria sopra citata e sarebbe ora che vi impegnaste veramentè con l'aiuto degli operai a dargli la pensione agli invalidi al massimo a 50 anni, almeno

quelli che hanno la perdita del 50% di grado. Vi è la dimostrazione pratica quali valori hanno i consulenti INPS, diversi casi visitati con certificati, malati ecc. e respinti al diritto 'della pensione ma l'assicurato -non si è accordo perchè prima dell'avviso di respinta era già morto ».

Chi perde il 50% di grado invalidità dargli la pensione a 50 anni che già fanno molta fatica e sacrificio combattere per poter arrivare alla suddetta età e lasciarli a casa tranquilli con la loro disgrazia e non dare milioni di pensione a quelli dirigenti dell'INSP ».

Pensione 80%. Collocamento ai sindacati ».

LIBERTA' ALLE C.I. E SINDACALI

«.• Che le C.I. abbiano la possibilità di poter intervenire e tutelare gli interessi di tutti gli operai che entrano nella fabbrica, siano delle imprese o appalti ».

Più libertà alle C.I. Vogliamo un assistente sociale che non sia quella del padrone. Elezione simile alle C.I. anche per i membri del CTP ».

Che si rispetti la funzione della C.I., affinchè* possa democraticamente svolgere i problemi interni alla fabbrica, con maggiore libertà di movimento e contatto con gli operai ».

Libertà al sindacato di svolgere il proprio compito senza paure di sorta. Nell'interesse dell'operaio viva il sindacato viva la libertà in fabbrica ».

Regolamentare al più presto la C.I. con un regolamento Falck per dare ai suoi membri la possibilità di essere in grado di adempiere ai compiti a. loro inerenti, e la_ possibilità di fare . relazioni :dia mensa nell'orario di refezione ».

Bisognerebbe formare la sezione sindacale aziendale per meglio far funzionare la Commissione Interna, costituire e far funzionare la commissione iritetica per poter trattare i cottimi.

Ci vorrebbe più democrazia nello stabilimento, che il sindacato possa intervenire direttamente in problemi interni, che si possono tenere riunioni ed assemblee all'interno della fabbrica in locali appositi ».

Far rispettare di più la C.I. che abbia la facoltà di essere presente ovunque ed interpellata per qualsiasi caso in riguardo all'operaio dalla direzione »

Tesseramento e trattenuta presso la busta paga, funzionamento C.I. ».

Le pensioni subito all'80%; poi ufficio di collocamento e l'INPS in mano ai sindacati ».

Riforma delle pensioni. Particolari facilitazioni ai giovani che studiano. Affiancamento alle Organizzazioni di studenti per la lotta comune ».

Che siano pagate le marche ai combattenti e ai reduci dell'ultima guerra. Che siano pPgate- le marche per chi si ammala. Che siano diminuite le trattenute sulla R.M. Raddoppiare gli assegni familiari per l'aumento del costo della vita e per l'obbligo della scuola obbligatoria ».

Levare le trattenute sulle 200 ore per chi durante l'anno si ammala; che sia aumentato il cottimo agli ausiliari, abolire i tre giorni di carenza per malattia ».

Pensioni qualificate generali compreso statali ».

Pensione, aggiornamento costo della vita sempre in aumento. Liquidazione operai tenendo conto (10) anni media qualifica primo gruppo. Trasporti pendolari inserire contratto spese viaggio (padroni) ».

Vogliamo che l'INPS, il collocamento siano nelle mani degli operai e dei sindacati per meglio controllare, su tutto ciò che è possibile, e fare in modo che tutto ciò non fosse monopolio sia del Governo che del padrone e, che il Sindacato si batta sul problema della pace ».

Pensioni. La retribuzione dei primi tre giorni di malattia. Visite mediche più frequenti nello stabilimento (gratuite). Radiografie, Raggi, Cardio! grammi, Schermografie ».

Continuare la battaglia per le pensioni. Facilitazioni per gli operai studenti, concedendo loro un po' più tempo per studiare. Togliere la trattenuta di R.M. I salari degli operai non sono certo una ricchezza, cercare di dare maggior impulio allo spirito di classe ».

TROPPE TRATTENUTE

E' assurdo che un lavoratore che prende uno stipendio di 100.000 lire venga a pagare una trattenuta pari all'Ilio, cioè 11-12 mila lire di trattenute. Necessita una azione unitaria di tutti i lavoratori, sindacati e paramentari affinchè venga almeno assorbita la trattenuta sulla R.M. ».

Sono troppe le trattenute. Impostare lotte unitarie per diminuirle ».

E' assurdo che un lavoratore che prende uno stipendio di 94.000 lire venga a pagare una trattenuta pari all'11%, cioè L. 12.800 al mese e quando cè il premio di produzione trattengono L. 20.362 e anche sulle 200 ore ».

Le Commissioni Interne devono intervenire per fare che vi siano operai che abbiano molte ore di conguaglio (riposo retribuito) per poi adoperarli nei periodi di sciopero ».

Parità fra impiegati e 'operai, pensioni 35 anni, in particolare quelli addetti ai lavori nocivi, 5 anni prima una politica più confacente e avvicinamento dei giovani in particolare ».

Riconoscere lo Statuto dei diritti dei lavoratori ».

Le trattenute sulle buste paga per noi poveri disgiuziati operai, sono molte. Ripristinare le pensioni dei 35 anni di lavoro ».

Se saranno ripristinate le pensioni si riconosca i diritti dei militari (cioè è combattenti dell'ultima guerra). Raddoppiare gli assegni famigliari per l'aumentato costo della vita e per l'obbligo delle scuole obbligatorie ».

Ripristino categoricamente delle pensioni di anzianità, e ai combattenti e reduci lo stesso trattamento, forzando il governo di fronte alle- proprie responsabilità di chi ha servito la Patria — con la P maiuscola — e le donne in pensione, dopo i 45 anni facoltativa. Comitato antinfortunistico deve essere eletto dai lavoratori ».

Lottare per raggiungere le 40 ore settimanali per' avere una migliore retribuzione, diminuire le trattenute, specialmente la R.M., questa ricchezza per noi operai è una presa in giro ».

« Scala mobile assegni familiari. Si tenga conto che la famiglia è la Cellula della società, molto benessere del dopoguerra è avvenuto a danno della famiglia ».

Sind&ato unico con Commissione interna unica ».

LA MENSA NEI REPARTI

Mancanza di personale, ridare le qualifiche a chi le hanno tolte per qualsiasi motivo ».

Ripritsinare la mensa nei reparti ».

Portare a termine la questione della qualifica, un altro trattamento per gli operai che non la pensano come loro ».

Voglio il sindacato unico che è ora di farlo ».

• Prevale il nepotismo e le bustarelle, vedi carota bastone, eliminazione delle piccole imprese, assorbire il personale nei nostri stabilimenti, la possibilità ai nostri tecnici di agire con la loro esperienza e intelligenza e non guardie o esecutori di ordini e direttive da carceri o campi di concentramento, le mansioni specifiche responsabilità retribuite secondo valori tecnici e umani. Si lavora con direttive contadine e retrive, per lavoro orga, nizzato ed efficiente ».

Tesseramento obbligatorio al sindacato medianl te la formazione della unità sindacale ».

«'Unità sindacale E' •ora. Forza »..

Vorrei che. mi rispettasse come paga di posto da dispensiere invece ha la paga di manovale ai lavori vari. La mia firma è assieme a quella di un ingegnere un assistente di un capo qualsiasi, in più ho la responsabilità del materiale che distribuisco ».

E' ingiusto riferirsi agli ultimi tre anni per il pagamento delle pensioni. Sarebbe più preciso riferirsi (5 anni) che ha potuto dare la maggìor resa per l'azienda, ed agli invalidi diano la pensione a 50 anni '».

Paghe misere, rivedere paghe e cottimi ». Meno sfruttamento e più prevenzione infortuni ».

11 CIAD. A chi aspetta a fare la commissione? E' un anno, quasi, e certi problemi non sono risolti per causa della non costituzione della commissione ».

« Aumento paghe e pagamento delle stesse secondo il vecchio sistema, ossia ogni 15 giorni. Attualmente un operaio deve fare i salti mortali per poter avere i soldi per tutto il mese, ciò perchè (proprio secondo l'indole di ogni persona) più uno ne ha più ne consuma; portare il livello paghe al carovita esterno ».

Il problema è di avere buoni tecnici e non leccapiedi inesperti in cariche di dirigenza dei favori, con tutte le conseguenze che ne derivarlo ».

Porre fine alle nomine di capi e capetti che sono più guardie che tecnici, ma rafforzare l'ambiente con elementi veramente all'altezza dei compiti da affrontare sia sul piano del lavoro che su quello umano ».

Riconoscimento delle pensioni 35 anni e invalidità, pagamento totale, ridurre l'età pensione a 55 anni. Più severi nelle malattie professionali ».

Eliminazione cooperative, Pensioni adeguate `1.

La pensione a 35 anni di anzianità, salvaguàr-dare le qualifiche e i valori umani ». •

Trovare il sistema in cui tutti gli operal. e impiegati paghino il Sindacato, qualunque esso sia ».

E' ora unità sindacale, cosa si aspetta? ».

Rispetto del lavoro e riconoscere il costo della vita e libertà », SUL

PROSSIMO NUMERO P UBBLICHEREMO LE RISPOSTE PARTICOLARI RELATIVE AGLI STABILIMENTI:

Unione, Concordia, Vittoria, Vulcano, Geva, Cerco, Porta

R omana, Arcore.I

Trasporti e intervallo di mezzogiorno

Milano, 25 ottobre 1968

Spett. RedaziOne « La Colata ».

Oggetto: Istanze sociali.

Prossimamente le macchine non potranno più accedere ai parcheggi del centro di Milano. Ben vengano nuove norme per riportare ordine e verde nelle vie del centro, angusto, asfittico e convulso.

L'innovazione non risolve però il problema di coloro che si devono recare in ufficio con quattro tyasferimenti quotidiani. Al proWerna del parcheggio subentrerà quello di procurarsi un mezzo di trasporto pubblico; ora, tram ed autobus arrivano alle fermate delle vie periferiche già al completo. Dopo andremo a prendere il tram al capolinea, daremo la caccia alle outo pubbliche, oppure andremo in ufficio col ciclomotore. Alla colazione del mattino, la più importante, molte persone vi hanno già rinunciato.

Bisognerà comunque anticipare la sveglia ed eliminare, come hanno già fatto diverse persone, i due viaggi compresi nell'intervallo pomeridiano, 'due viaggi già inutili e lenti, oggi, con la macgina, ed ancora più inutili e più lénti domani, col tram.

Due ore di intervallo di cui una al ristorante più vicino, l'altra per la strada od in ufficio in attesa di riprendere il lavoro.

Chi resiste ai quattro trasferimenti giornalieri mangia con l'imbuto, perde tempo e denaro, si stanca, si rovina il fegato e si affanna per rispettare una sechndavolta l'orario in ufficio.

Non si tratta comunque di un roblema di trasporti come sostengono gli industriali. E' anche un problema di orario ed anche í paesi che non hanno problemi di traffico in quanto attrezzatissimi, non hanno l'intervallo di due ore Per nutrirsi infatti ne .basta una.

Se alcuni industriali non sono in grado oppure non desiderano ripristinare le mense abolite e se non desiderano nemmeno allestire un locale per la tavola 'calda, con esercizIo a totale carico del dipendenti (meno l'affitto del lo-

cale) pazienza. Si andrà al più vicino locale pubblico; ma diano almeno un orario dí lavoro consono alle nuove esigenze.

Aggiorniamoci, se non con un orario di tipo orientale od anche italiano, ma statale (ministeri, uffici tributari, poste, scuole, ecc.), almeno con un orario d itipo anglo-americano. Un'ora di intervallo ed alle 17 tutti a casa, compreso i dirigenti.

Perfino ili oppressi cecoslovacchi hann'J delle ore pomeridiane disponibili per la loro famiglia, la loro cultura fisica ed intellettuale, per i loro hobby.

Penso che nessuno -intenda togliere al dirigwe industriale italiano le comodità,,, ma non è giusto che poche person -ad orario libero e qqíjkli inseítibili e non interessate a questo problema, debbano céndizionale la vita qiytidiana di centinaia, dí migliaia di altre persone.

Possibile non si possa avere un orario più razionale ed intelligente, come del -resto già avviene in diversi stabilimenti per tecnici ed operai ?

Qualche industria è alla avanguardia anche nel settore impiegatizio con orari di lavom che

consentono di ridurre da quattro a due i trasferimenti giornalieri, con i vantaggi che tutti possono comprendere anche per il traffico.

Bisogna adeguarsi. Non è simpatico citare ad esempio altri paesi quando fa comodo politicamente. Impariamo anche ad as: similarne i costumi ed il loro modi di lavorare e di vivere.

Distinti saluti.

Un Impiegato della Direzione Generale Milano

Pubblichiamo integralmente questa lettera che riteniaro molto interessante perchè solleva uno dei più grossi problemi, che oggi investe direttamente le condizioni di vita e di lavoro di migliaia é migliaia di lavoratori che prestano la loro opera in grossi centri industriali e amministrativi, come lo è ad esempio Milano.

E' questo un problema che va affrontato con decisione ed in modo coordinato fra tutti i lavoratori delle diverse aziende e categorie che sono soggetti a tali disagi.

Nostro impegno sviluppare tutte le iniziative necessarieal fine di trovare una concreta soluzione.

La Redazione

LETTERA DI UN IMPIEGATO
Firmate la delega per la FIOM-CGI L Ritirate la tessera e l'agenda sindacale 1969

Chiarimenti dei membri di C. I. della FIOM CGIL

LA NOMINA DEL CONSIGLIO DEL C.I.A.D. •

In questi ultimi mesi le Organizzazioni Sindacali si sono occupate con volantini e giornaletti, sul perchè, ancora oggi, non esiste negli stabilimenti di Sesto un regolare Consiglio del CIAD; mentre invece negli stabilimenti di Dongo, Vobarno ed Arcore, i Consigli esistono e sono funzionanti.

Per quanto ci riguarda siamo convinti, e lo affermianio subito, che la soluzione del problema non dipende dalla mancanza della volontà di trovare l'accordo, ma da ragioni più profonde che investono la politica sindacale delle diverse organizzazioni sindacali.

Queste ragioni, a nostro parere, vanno spiegate e chiarite ai lavoratori interessati, con argomenti . validi, giusti e reali e non con decisioni unilaterali, come hanno fatto, ad esempio, le organizzazioni della CISL e della UIL; limitandosi a comunicare ed a rendere pubblici i nomi da proporre per il Consiglio del CIAD; operazione questa che non dice niente, non risolve e neppure chiarisce i motivi per ' i quali a Sesto non esiste il Consiglio di Amministrazione del CIAD.

Quali sono, secondo noi, i motivi reali che non permettono alla C.I. di comunicare e designare, secondo l'articolo 30) dello Statuto, alla direzione i 9 membri di parte operaia per nominare il Consiglio e il Conigliere Delegato del CIAD? A tale scopo riteniamo che un chiarimento ai lavoratori sia più che •doveroso.

L'articolò 3 dello Statuto afferma testualmente:

«La gestione di ciascuna Cassa è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto come segue:

— per il gruppo degli stabilimenti di Sesto S. G.Milano P.R. - Zogno e Direzione Generale: da 9 Consiglieri delegati della Società e da 9 Consiglieri comunicati dalle Commissioni Interne.

Il Presidente di ciascun Consiglio di Amministrazione è designato dalla Società, mentre il Consigliere Delegato è designato'dalle Commissioni Interne.»

Che vuole- dire questo? Che le C.I. a maggioranza possono decidere di comunicare i 9 nomi, che le stesse ritengono opportuno scegliere negli stabilimenti di Sesto e di Porta Romana; d'altra parte come è avvenuto, ad esempio, ad Arcore (ove alcuni anni fa la scelta è avvenuta attraverso le elezioni) e negli altri stabilimenti.

Come stanno le cose invece negli stabilimenti dí Sesto, P. Romana, in riferimento aí rapporti di forza, negli operai? La FIOM dispone di 25 membri di C.I.; la CISL di 11 e la UIL di 2. E' chiaro che nella riunione delle C.I., se dovessimo fare delle scelte per la nomina dei delegati al Consiglio, la FIOM può contare su 25 N'Ai, la CISL su 11 e la UIL su 2.•Ecco allora uno dei primi motivi: la UIL per esempio indica ai lavoratori 3 nominativi per il Consiglio con 2 voti; la CISL 3 con 11 voti e la FIOM dovrebbe indicarne, secondo gli altri Sindacati, 3 con 26 voti. In questa situa7ione dove i rapporti di forza e di responsabilità non sono proporzionali, è una cosa non giusta, è una posizione (da parte degli altri) assurda, non democratica e quin-

di inaccettabile.

Malgrado ciò la FIOM ha sempre affermato, in tutte le sedi e livelli, e lo conferma che, allo scopo di permettere anche alla UIL di essere rappresentata anche in stabilimenti come l'Unione e il Concordia, è disponibile a siglare un accordo intersindacale di questa natura: 4 posti alla FIOM; 3 alla CISL; 2 alla UIL. Inoltre, tenendo conto della nostra forza, designare come Consigliere Delegato uno della FIOM, così come ad Arcore e a Dongo il Delegato è della CISL. Tuttavia, anche queste proposte che riteniamo ragionevoli e che, a nostro avviso tengono conto delle esigenze di tutti, non sono mai state prese in considerazione dagli altri sindacati.

A questo punto allora viene spontanea una valutazione che tutti sono sempre bravi nel parlare di democrazia, rispetto e giustizia, però quando si tratta di attuare, come in questo caso, la democrazia ed il rispetto delle diverse responsabilità, il gioco non vale più e si dice dobbiamo fare 3 alla FIOM, 3 alla UIL e 3 alla CISL e il Consigliere delegato alla CISL. Veramente dobbiamo dire che in questo caso non serve tiessuna polemica per chiarire da che parte sta la ragione.

E noi, proprio perchè sappiamo quale forza hari'no i lavoratori ed i sindacati quando si presentano uniti davanti al padrone (una dimostrazione sono i quattro importanti accordi fatti unitariamente in questo ultimo anno) abbiamo sempre proposto e siamo per trovare l'accordo evitando qualsiasi polemica.

Tuttavia, mentre riaffermiamo con forza la nostra volontà unitaria, questo non ci deve impedire di portare chiarezza nell'interesse dei lavoratori, anzi, checchè ne dica qualcuno, noi siamo gelosi della nostra autonomia e affermiamo che non vogliamo sfuggire alla nostra forza e alla nostra responsabilità, cercando sempre di non travisare la realtà della situazione. Quindi respingiamo quelle calunnie ed interpretazioni di fatti non reali e non attuabili.

Inoltre ,non abbiamo nessuna dificoltà come parti stipulanti dell'accordo ad indicare ai sindacati che sarebbe più democratico-e darebbe più forza ai rappresentanti operai nel Consiglio, se anche i rappresentanti dei lavoratori nel CIAD venissero scelti da tutti come avviene per le C.I„ anche perchè nel gruppo questo fatto non è una novità (ad Arcore, ad esempio, è-già stato esperimentato), quindi 'richiedere alla direzione una modifica dell'art. 3, e inoltre sulla base dell'esperienza di questo anno, richiedere la modifica dell'articolo 10), relativo alla presentazione del certificato medico che tanti inconvenienti e spese da parte dei lavoratori continua a provocare. •

Quindi, niente schematismi ma apertura a tutte le soluzioni democratiche: Basta trovare una concreta e giusta soluzione nel rispetto e nell'interesse di tutti.

I membri di Commissione Interna acierenti alla r jAjte

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