Il CONSIGLIO Bollettino unitario del Consiglio di Fabbrica FACE -STANDARD
aprile 1972
SITUAZIONE POLITICA ATTUALE, UNITA' SINDACALE E RINNOVO CONTRATTUALE
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li 1972 rappresenta un banco di prova decisivo per la classe operaia e per la strategia sindacale. Infatti è l'anno del rinnovo dei contratti ed è insieme l'anno della unità sindacale: due scadenze che saranno al centro della vita politica del paese e che sono strettamente collegati. Sin da ora dobbiamo su questi importanti obiettivi sviluppare un dibattito che tenda a precisare con maggiore puntualità la nostra condotta, il nostro impegno, la nostra linea di azione. L'unità sindacale va realizzata nei modi e nei tempi stabiliti, non ci devono essere perplessità e tentennamenti proprio per la particolarità del momento politico Che stiamo attraversando. L'offensiva del padronato ha premuto e preme ancora, in piena campagna elettorale, per sostanziali spostamenti a destra in materia economica e di riforme. Nella stessa logica operano gli attacchi alle libertà democratiche, all'esercizio del diritto di sciopero, la ricomparsa dello squadrismo fascista. L'esistenza d'una vasta trama reazionaria, da anni denunciata dai lavoratori, dai Sindacati e da tutte le forze democratiche antifasciste, viene confermata ogni giorno dai fatti. Il marchio fascista della barbara strage di Milano del dicembre '69 viene oggi lentamente alla luce. Lo scopo dei complotti era quello di scatenare una violenta campagna antioperaia al fine di soffocare le libertà democratiche e l'avanzata dei lavoratori. I piani eversivi della destra poli-
tica ed economica si sono avvalsi e si avvalgono di ogni mezzo, cercando per esempio di collocare nelle fabbriche il sindacato fascista (CISNAL) per distruggere l'unità della classe operaia. L'attacco è stato diretto ed è diretto contro il movimento dei lavoratori, e contro la Costituzione nata dalla Resistenza. Questa situazione riguarda perciò direttamente le sorti dei lavoratori, i rapporti di potere nelle fabbriche. Ciò che politicamente è in gioco, è ancora la
partita tra padronato e classe operaia sui contenuti espressi con le lotte dal 1969 in poi. Il Sindacato, il movimento operaio sono chiamati direttamente a tontrastare e a battere gli attacoht e le manovre del padronato, a respingere con fermezza lo spostamento conservatore e reazionario dell'asse della vita sociale e politica, e la limitazione dei diritti di libertà e azione sindacale. Per questo il Sindacato, il ConsiCONTINUA IN +
Un aspetto della manifestazione antifascista dei lavoratori della Face scesi in sciopero il 30 marzo contro il tentativo di penetrazione in fabbrica della CISNAL. I cinque rappresentanti sindacali che si erano prestati al gioco della Cisnal, hanno fatto pervenire nei giorni scorsi una lettera al Consiglio di Fabbrica in cui dichiarano di aver dato le dimissioni dalla Cisnal e "di disdire iniziative sindacali Cisnal alla Face-Standard", dichiarando altresì di essere stati strumentalizzati dalla MD.