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CONQUISTATO UN POSITIVO ACCORDO:

N. 5

giugno 1971

INQUADRAMENTO UNICO, FERIE, MENSA, ORGANICI IMPRESE, PREMIO DI PRODUZIONE

In base al mandato pressochè unanime (11 contrari e 7 astenuti) ricevuto dalle assemblee dei lavoratori, le Organizzazioni Sindacali ed il Consiglio di Fabbrica, giovedì 3 giugno, hanno firmato l'accordo raggiunto presso l'Intersind, dopo oltre 24 ore di ininterrotte trattative, nella mattinata di sabato 29 maggio.

Si è così conclusa positivamente la lotta condotta in modo compatto per settimane e che aveva visto il suo punto di maggiore combattività durante la manifestazione a Milano, il 26 maggio, presso l'Intersind e la Prefettura.

Nelle pagine seguenti riportiamo il testo integrale dell'accordo, per questo, in queste note, ci limitiamo unicamente a rimarcare i Punti salienti dell'intesa ed il significato della loro conquista.

INQUADRAMENTO UNICO

L'aspetto fondamentale e princiPale dell'accordo — il quale ha anche un valore storico — è l'inquadramento unico per operai, imPieatig ed equiparati che si realizza completamente nell'arco di 18 mesi.

Con esso si eliminano le divisioni fra i lavoratori e viene superato positivamente il sistema ora in atto di qualifiche, categorie, paghe di posto, il quale era completamente e sempre più in crisi.

Per il futuro tutti i lavoratori, indinendentemente che lavorino in Officina o in ufficio, saranno in-

quadrati in un'unica scala di 8 livelli professionali, sulla base delle effettive prestazioni di ogni lavoratore e delle sue capacità professionali.

Contemporaneamente assieme alla trasformazione, anche per gli operai, del salali° orario in stipendio mensile e del comglobamento in esso di varie voci della retribuzione, si sono fissati anche 8 livelli di stipendio, superando così le ingiustificate differenziazioni esistenti che vedevano suddivisi i lavoratori in oltre 100 livelli salari diversi.

RECUPERATO IL RITARDO

Oltre all'aumento di 6.060 lire mensili, eguale per tutti, che viene corrisposto a partire dal prossimo 1'" luglio, l'aver fissato i nuovi 8 livelli di stipendio agli stessi valori di quelli della Dalmine (che saranno raggiunti in due scaglioni: 50% il t' gennaio 1972 e 50% il 1° dicembre 1972) ha permesso di recuperare il forte ritardo esistente e che, per la stragrande maggioranza dei lavoratori, si aggira sulle 10.000 lire mensili.

FERIE

Con il 1972 le ferie degli operai verranno completamente parificate a quelle degli impiegati, in questo modo si è compiuto un nuovo passo avanti verso la parità normativa dopo quelli compiuti con il contratto e relativi alla malattia ed all'infortunio.

MENSA

Finalmente, dopo oltre 20 anni che alla Breda Siderurgica ne siamo privi, con il luglio 1972, cioè il tempo necessario per costruire i locali e metterla in funzione, tutti i lavoratori potranno consumare un pasto caldo presso la mensa aziendale.

Su questo punto si è concluso positivamente una battaglia che da vari anni portavamo avanti e che più volte ci aveva visto uscire sconfitti o con la misera consolazione di qualche lira in pù di indennità di mensa.

ORGANICI - IMPRESE

La lotta contro il supersfruttamento e per la salvaguardia della salute e dell'integrità fisica viene favorita dalla parte dell'accordo relativo agli organici (che l'azienda deve esporre per ogni squadra unitamente alle riserve) e dalla eliminazione delle imprese entro 12 mesi.

L'efficacia di questi due aspetti dell'accordo è comunque nelle mani dei lavoratori di ogni squadra e dei loro delegati, poichè se non vi è la partecipazione e vigilanza costante degli interessati, anche il migliore accordo in materia può restare lettera morta.

PREMIO DI PRODUZIONE

Esso è stato portato ad 81.500 lire per 12 mesi, lo stesso valore del premio concordato all'Italsider

Bollettino del Consiglio di fabbrica della Breda Siderurgica
CONTINUA IN 2* onaa

DALLA PRIMA

negli scorsi mesi.

PROBLEMI IRRISOLTI

L'accordo raigunto riteniamo che sia il più importante e sostanziale `accordo aziendale raggiunto alla Breda Siderurgica da quando attuiamo la contrattazione articolata, ma ciò non significa che tutti i problemi posti siano stati risolti, ci riferiamo in particolare alla gratifica di bilancio (o pasquale) ed al valore dell'accantonamento.

In parte, per quest'anno, il problema viene superato con l'« una tantum » di 45.000 lire` che sarà

pagato nelle prossime settimane, comunque è questa una questione che rimane aperta e dovrà essere approfondita e risolta nei prossimi anni.

Chi comunque giudica l'accordo solo da questo aspetto particolare e non complessivamente sbaglia, poichè fa come quel tale che vede solo la pianta che gli stà di fronte e non si accorge di essere in mezzo alla foresta.

IMPEGNI IMMEDIATI

Ora tutti i lavoratori assieme al Consiglio di Fabbrica sono impegnati ad applicare integralmente e positivamente l'accordo in primo luogo per quanto riguarda l'inqua-

dramento negli 8 livelli professionali. Nell'accordo si sono riportati alcuni esempi per ogni livello, ora — a partire dal 1" aosto ed entro il 31 dicembre — si dovrà definire l'inquadramento di ognuno. Cìò sarà fatte positivamente solo se tutti i lavoratori — attraverso le assemblee di squadra e ufficio — parteciperanno e daranno il loro contributo di idee e capacità con obiettività e serenità eliminando ogni corporativismo.

Siamo certi che come ognuno si è impegnato nella lotta, le scorse settimane, così si impegnerà e contribuirà in futuro per far applicare l'accordo e rafforzare il sindacato in fabbrica.

ORA SIAMO PIU' UGUALI

Giovedì 3 giugno presso la delegazione Intersind di Milano, è stato firmato il progetto di accordo sull'inquadramento unico.

Ogni delegato e tutto il consiglio di fabbrica, così come le organizzazioni sindacali, avevano questa precisa consapevolezza: che con la vertenza intorno all'inquadramento unico si chiudeva.Una fase della storia del sindacato alla Breda Siderurgica. Una fase ricca di esperienze e di vicende significative, punteggiata di lotte che sono diventate anche patrimonio storico della classe operaia milanese e che tuttavia si trascinava dietro due pesanti tare: una persistente divisione della classe lavoratrice in operai ed impiegati, nonostante le sperequazioni salariali colpissero gli interessi di tutti come pure il processo di dequalificazione e di proletarizzazione che investiva tutti i lavoratori; una crescente discrezionalità della direzione intorno ai problemi delle qualifiche e delle retribuzioni che negli anni (chi non ricorda le gestioni di Pizzo e di Galli?) la direzione aveva ampiamente usato per dividere I lavoratori e per mortificare la loro capacità di lotta e di organizzazione.

Perchè fosse possibile avviare un nuovo corso nella storia e nella lotta del Movimento Operaio alla Breda siderurgica, si rendeva innanzitutto necessario eliminare quelle tare. Bisognava eliminare alla radice la divisione tra impiegati ed operai, bisognava sottrarre alla direzione aziendale la facoltà di potere usare le qualifiche come strumenti di divisione dei lavoratori cosi come aveva fatto finora e come, forse, vorrebbe continuare tutt'ora. Bisognava soprattutto sottrarre alla direzione la-facoltà e la possibilità di gestire unilateralmente la professionalità e conquistare precisi spazi di intervento e di potere gestionale dei lavoratori intorno ai problemi dell'organizzazione del lavoro.

L'accordo che Si veniva profilando, nel corso della trattativa e soprattutto dalle ore del pomeriggio del 28 al mattino inoltrato del 29 maggio, pur se rispondente a questa linea, tuttavia richiedeva una seria riflessione.

Fin dal mattino del giorno 28 si era potuto constatare che la Direzione e l'Intersind sotto la pressione della lotta pensassero di concludere e di chiudere la vertenza e ciò aveva in parte sorpreso qualche delegato. In realtà la direzione e l'Intersind erano rimasti seriamente colpiti sia dalle forme di lotta e di compattezza dei lavoratori, sia dalla plenaria riuscita della manifestazione pubblica del 26 maggio per le vie di Milano.

Il Consiglio di Fabbrica e le organizzazioni sindacali non avevano alcuna preoccupazione circa la continuazione e l'intensificazione della lotta ed in più la loro posizione era rafforzata dal tipo di piattaforma che era sul tappeto della trattativa.

In questo quadro in cui oggettivamente i più forti erano ì lavoratori, si imponevano delle scelte precise: o tentare di risolvere TUTTI i problemi derivanti dall'inquadramento al tavolo della trattativa (col rischio di prendere decisioni sulla testa dei lavoratori), oppure raggiungere un accordo che, sebbene non risolva tutti i problemi, stabilisce però un notevole

margine di intervento dei lavoratori proprio nella fase di attuazione e gestione dell'inquadramento unico.

Di fronte ad una scelta siffatta il Consiglio di Fabbrica non poteva non dibattere ulteriormente i pro ed i contro ed alla fine perveniva alla decisione di definire la bozza di accordo che poi le Assemblee dei lavoratori hanno approvato a larghissima maggioranza.

Ora cominciamo ad essere più uguali tra lavoratori, ad assumere un ruolo più preciso in ordine alla gestione della professionalità, ad essere più responsabili della nostra condizione nella fabbrica.

L'accordo non risolve da solo ed immediatamente tutti questi problemi; ma richiede a ciascuno uno sforzo, una maturazione nella responsabilità e nella partecipazione, al fine di conquistare una piena e totale parità economica e sociale; al fine di attuare una organizzazione del lavoro nella quale ogni lavoratore conta per quel che è. per quel che sa, per quel che è capace e può fare.

TESTO INTEGRALE DELL' ACCORDO

Addì 29 maggio 1971, presso l'Associazione Sindacale IntersindDelegazione di Milano, si sono incontrati:

l'Associazione Sindacale Intersind, rappresentata dal Direttore

Avv. Giancarlo Capecchi e dal signor Rino Samotti

la Breda Siderurgica S.p.A., rappresentata dai signori Dr. Paolo Peira, Dr. Guido Zanetti, Dr. Ing. Luigi Cavallaro e Rag. Giovanni Boieri e

il Sindacato Provinciale FIM-CISL di Sesto S. Giovanni, rappresentato dai signori Danilo Aluvisetti e Giampiero Colombo

il Sindacato Provinciale FIOM-CGIL di Sesto S. Giovanni, rappresentato dai signori Antonio Pizzinato e Giovanni Cadelli

il Sindacato Provinciale UILN1-UIL di Sesto S. Giovanni, rappresentato dal sig. Domenico Magnani e la seguente delegazione dei lavoratori:

signori Anselmo Strazzabosco, Aurelio Scolari, Alessandro Croce, Antonio Dozzi, Franco Zeloni, Nicolò Di Martino, Franco Pietroforte, Dino Colomberotto, Valerio Mombelli, Sergio Altomare, Gaetano Di Cesare, Francesco Carnevale, Antonio Cuccuru, Enrico Pedroncelli, Luigi Taldone, Pietro Belotti, Sergio Gandossi, Walter Casetta, Giulid Monesi, Silvano Porcarelli, Simone Angiulli, Giancarlo Gatti, Luigi Mazzarella, Rocco Colamonico, Nunzio Scotella, Pietro Borlini, Giuseppe Maestri, Vincenzo Cammone, Francesco Arboritanza, Giancarlo Borghesi, Angelo Fincato, Gaetano Sicignano, Aniello Sabino, Alessandro Casini, Francesco Ferraina, Carmine Casale, Giovanni Chiari, Luigi Girelli, Donato Mangia, Dino Favarettb, Gianfranco Ravara, Loris Finco, Giorgio Lo Giacco, Roberto Piscitelli, Luigi Mandelli, Franco Tonini, Angelo Profumo, Antonio Nicolino, Costantino Porreca, Michele Palmieri, Giampiero Umidi, Luciano Lozio, Antonio Amico, Giancarlo Melchiorri, Bruno Bertossi, Giuseppe Bonalumi, Bruno Scotti, Pietro Paolo Fiori, Giacomo Maselli, Rotunno, Vezzano, Antonini, Pappalardo, Modula, Massera e Di Benedetto.

Le parti hanno convenuto quanto segue:

1) A decorrere dal 1° gennaio 1972 verrà introdotto un nuovo sistema di inquadramento del personale — ai sensi dell'art. 4, parte comune, del vigente c.c.n.l. — basato sul criterio determinante della professionalità.

2) Il sistema si articolerà in una scala unica di n. 8 livelli professionali per operai, categoria speciale ed impiegati, secondo i criteri che verranno successivamente stabiliti e con le particolari specificazioni a parte già concordate, ai quali corrisponderanno altrettanti livelli di retribuzione.

3) Il sistema prevederà la valorizzazione delle capacità professionali individuali: mediante passaggio a livello superiore, secondo i criteri che verranno concordemente determinati; mediante incrementi retributivi nell'ambito del livello di appartenenza, in relazione all'anzianità di lavoro, intesa come conseguimento di maggiore esperienza e conoscenza acquisita anche per effetto di rotazioni in altre posizioni di lavoro.

4) Le parti, a partire dal 1° agosto 1971, proseguiranno gli incontri al fine di inquadrare i lavoratori nei livelli professionali di cui al punto 2) in base alle prestazioni professionali fornite. La scala di detti livelli verrà determinata attraverso profili professionali riferiti a campioni di attività, che verranno verificati a livello di area ed a livello generale e secondo le indicazioni esempliticative contenute nell'allegato n. 1. Verranno inoltre stabilite le definizioni delle caratteristiche di ciascun livello al fine di creare uno strumento per l'esatto inserimento, nei vari livelli, di nuove attività.

5) A partire dal 1° gennaio 1972, nel quadro della classificazione di cui al punto 2), si procederà al conglobamento nella retribuzione base di ciascun livello, oltre che della qu9ta di cui all'art. 7 del presente accordo, di tutti gli elementi 'retributivi oggi esistenti corrisposti mensilmente, ad eccezione: per gli operai: dell'indennità di contingenza ,degli scatti di anzianità, dell'incentivo (parte variabile) di cui all'accordo aziendale 18-4-1970 e dell'indennità di mensa; per gli impiegati e la categoria speciale: dell'indennità di contingenza, degli scatti di anzianità e dell'indennità di mensa.

Il conglobamento nella retribuzione di livello delle quote di incentivo congelato per gli operai e di incentivo per .gli impiegati e categoria speciale, assolverà fino a concorrenza alle garanzie previste dall'art. 16, punto 2), della parte operai e dall'ari. 2, parte comune, del vigente c.c.n.l.

I riflessi derivanti dal suddetto conglobamento avranno ef-

tetto dal 1° dicembre 1972.

Entro il mese di ottobre p.v. verrà realizzata la mensilizzazione del salario degli operai, nel senso di trasformare il sistema di corresponsione della retribuzione da oraria a mensile (con deduzione delle ore non lavorate e còrresponsione di quelle eventualmente prestate oltre l'orario normale).

A ì.. -onere dal V luglio 1971 verrà corrisposto, a tutto il personale, a titolo di anticipo sui benefici economici che potranno derivare ai lavoratori dall'inserimento nei rispettivi livelli retributivi di cui alla tabella allegata (allegato n. 2) e con le modalità in essa indicate, l'importo di Lit. 35/h. (pari a L. 6.060 mensili); tale importo verrà corrisposto anche al personale la cui retribuzione attuale si collocherà al di sopra del rispettivo livello di inquadramento.

A decorrere dall'1-1-1972 verrà corrisposto .il 50% delle eventuali somme che potranno ancora spettare ai lavoratori per effetto del nuovo inquadramento.

A decorrere dal 1°-12-1972 verrà corrisposto il restante 50% ed entreranno in vigore le norme relative agli incrementi retributivi per la valorizzazione delle capacità professionali dei singoli lavoratori nell'ambito del livello di appartenenza.

Per il periodo precedente al 1°-7-1971 verrà liquidata la somma forfettaria di Lit. 45.000 (quarantacinquemila) al personakin forza alla data odierna con modalità da definire in sede aziendale.

PREMIO DI PRODUZIONE

Le parti, constatato che continuano a sussistere le ragioni che non hanno sin qui consentito il collegamento del premio ad un parametro, hanno convenuto di valutare induttivamente l'ammontare del premio, per il periodo 1°-3-1971/28-2-1972, nella misura globale di L. 81.500 (base + parte variabile).

Tale premio sarà liquidato a ciascun lavoratore in base alla media individuale delle ore retribuite globalmente al personal. della Società nel periodo cui si riferisce il premio. Nel caio di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante Il corso dell'anno, il premio di cui al comma precedente• sarà corrisposto pro-rata in ragione dei mesi di servizio prestato, considerando a questi effetti mese intero la frazione di mese superiore ai 15 giorni.

L'importo del premio sarà corrisposto alle seguenti scadenze: L. 40.750, entro il 15 luglio 1971 L. 40.750, entro il 31 marzo 1972. Letto, confermato e sottoscritto.

LETTERA DELL' INTERSIND

Prot. n. 903

Milano, 29 maggio 1971

— Spettabile FIM-CISL / FIOM-CGIL / SESTO SAN GIOVANNI

Con riferimento a quanto stabilito al punto 2) dell'accordo del 29 maggio 1971, relativo alla nostra rappresentata Società Breda Siderurgica, resta inteso che per gli impiegati con retribuzioni superiori a quella stabilita per il livello 8 si potrà dar luogo a coefficientazione del parametro nell'ambito del livello stesso. Vogliate cortesemente fornirci conferma di quanto sopra. Distinti saluti.

IL DIRETTORE

RISPOSTA DEI SINDACATI

Milano, 29 maggio 1971

— Spettabile ASSOCIAZIONE SINDACALE INTERSIND Delegazione dl MILANO

Con riferimento alla Vostra lettera n. 903 del 29 maggio 1971, VI diamo conferma di quanto da Voi comunicato. Distinti saluti.

FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-1.11L CONTDMA

Df

ALLEGATI ALL' ACCORDO

I LIVELLI ( esempi )

CALCOLO DEL PREMIO

Allegato n. 1

ALLEGATO ALL'ACCORDO AZIENDALE STIPULATO IN DATA

29.5-1971 TRA LA BREDA SIDERURGICA S.p.A. E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI LAVORATORI ESEMPLIFICAZIONI DI ATTIVITA'

Livello Attività

1 Addetto pulizia

Addetto spogliatoi

Addetto evacuazione scaglie pozzi

Aiuto raddrizzatdcg a colpi

2 Dattilografa

Imbragatore

Addetto raccordo ferroviario

Addetto movimento interno PRE

Gruita condizionamento campata scriccatura

Addetto raddr. Glasgow

Aiuto pelatrice Calow

3 Dattilografa addetta pratiche varie ufficio

Tagliatore ossigeno

Manovratore Scarfer

Perforatrice verificatrice

Addetto prove meccaniche QUA

4 Gruista carica forni Martin

2° fonditore

Stenodattilografa con mansioni di segretaria o ufficio

Tornitore

Manovratore manipolatore treno 600

Addetto trattamenti termici

Caposquadra condizionamento

Addetto rettifica giustina

5 1° fonditore

Primanotista COG

Manutentore provetto

Aiuto laminatore treno 600 (1° laminatore)

Caposquadra TRA

Addetto controllo quote PRO

6 Capo treno

Capo lavorazione TRA

2° contromaestro

Disegnatore B

7 1° contromaestro

Capo programmazione treni finitori

Disegnatore A

Approvvigiorratore A

8 Capo MET di zona

Addetto esercizio Martin

Disegnatore progettista

Addetto al vuoto

STIPENDI MENSILI

Allegato n. 2

ALLEGATO ALL'ACCORDO AZIENDALE STIPULATO IN DATA

29-5-1971 TRA LA BREDA SIDERURGICA S.p.A. E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI LAVORATORI

Dai livelli di cui sopra, l'importo di L. 2.000 verrà mensilmente accantonato ed erogato entro il mese di luglio di ciascun anno. Ai fini della determinazione delle differenze di cui al punto 7°

- e 33 alinea — si considererà il valore dei livelli al netto di detta quota accantonata.

Allegato n. 3

ALLEGATO ALL'ACCORDO AZIENDALE STIPULATO IN DATA 29.5-1971 TRA LA BREDA SIDERURGICA S.p.A. E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI LAVORATORI CHIARIMENTI AL 2" COMMA DEL PUNTO 9)

Il premio da corrispondere a ciascun dipendente verra cosi determinato: Premio

. media individuale ore retriore teoriche di retribuzione buite, dove: ore teoriche di retribuzione: impiegati, categorie speciali e operai: ore 2253; media individuale ore retribuite: ore globali (riferite al periodo di validità del premio) di prestazione retribuite, di ferie, festività, gratifica natalizia, malattia, infortunio, congedo matrimoniale, preavviso lavorato e permessi retribuiti, diviso per il numero dei dipendenti.

Per i periodi di assenza per malattia ed infortunio nel computo del premio si applicano i comma 10° dell'art. 25 e 6° dell'art. 26 — parte operai — del vigente c.c.n.l. La media delle ore retribuite sarà individuata mensilmente dalla Società con la Rappresentanza sindacale aziendale.

MENSA, ORGANICI, AMBIENTE, IMPRESE

VERBALE DI ACCORDO TRA LA DIREZIONE DELLA BREDA bIDERURGICA E LA R.S.A.

L'Azienda conferma l'impegno di istituire un servizio mensa per fornire ai lavoratori un pasto caldo nel costruendo locale mensa o attraverso distribuzione in locali periferici.

Le ulteriori modalità verranno successivamente definite. Il servizio mensa, tenuto conto dei tempi necessari per l'approntamento dei relativi locali ed attrezzature, entrerà in funzione entro il mese di luglio 1972.

Allo scopo di migliorare le comunicajoni in ordine alle turnazioni, verranno forniti nell'ambito di ciascun reparto i dati relativi alla composizione delle squadre, al relativo personale ed a quello dei rimpiazzi, anche se questi ultimi sono adibiti a lavori diversi.

Nell'ambito delle previsioni di cui al primo comma del punto « Abiente e nocività » dell'accordo aziendale 6-2-1969, l'Azienda terrà conto delle esperienze emerse ed esaminerà le osservazioni fornite dai rappresentanti dei lavoratori per gli eventuali nuovi impianti e per le modifiche agli impianti esistenti.

Nel quadro della riorganizzazione in corso del servizio manutenzione, l'Azienda informa che opererà — gradualmente e nell'arco di tempo di 12 mesi — nel senso di non più avvalersi di imprese esterne per i lavori di manutenzione ordinaria che presentino carattere di continuità.

A livello aziendale proseguirà l'esame in corso sul problema. Letto, confermato e sottoscritto.

FERIE

Milano, 29 maggio 1971 — Spettabile FIM-CISL / FIOM-CGIL / UILM-UIL SESTO SAN GIOVANNI

A conferma delle intese verbali intercorse Vi confermiamo che le ferie del nostro personale operaio saranno stabilite come segue: per l'anno 1971:

giorni 15 per anzianità di' servizio da 1 a 2 anni compiuti, giorni 18 da oltre 2 e fino a 10 anni compiuti, giorni 20 da oltre 10 e fino a 18 anni compiuti, giorni 22 oltre i 18 anni compiuti; per gli anni a partire dal 1972:

giorni 15 per anzianità di servizio da 1 a 2 anni compiuti, giorni 20 da oltre 2 e fino a 10 anni compiuti, giorni 25 da oltre 10 e fino a 18 anni compiuti, giorni 30 oltre i 18 anni compiuti.

Le misure di cui sopra assorbono fino a concorrenza gli attuali trattamenti in atto in materia.

Distinti saluti.

VALORI DEI LIVELLI
DA APPLICARE CON DECORRENZA 1° GENNAIO 1972 Livello 1 L. 123.000 2 • 130.000 3 » 140.000 4 • 150.000 5 • 169.000 6 • 194.000 7 • 224.000 8 » 260.000
RETRIBUTIVI
BREDA SIDERURGICA S.p.A.

S

Riceviamo e pubblichiamo

Direttori e organici

« Se manca un gruista ai treni di laminazione si ferma la produzione; se manca un direttore no ». Così affermava un operaio intervenuto nella discussione durante una assemblea tra gli applausi di tutti i presenti.

Prendiamo volentieri spunto da questa battuta tendente a denunciare la svalorizzazione a cui è soggetto l'operaio nella nostra fabbrica per affrontare il grosso problema della riorganizzazione fatta di recente a livello direzionale.

Chiedevamo ironicamente ad un impiegato dopo l'annuncio della nomina di vari direttori, vice e dirigenti: « Ma, tu non ce l'hai fatta a diventare direttore? » Mi rispondeva: « Per ora no; mi sono comunque messo in lista per la prossima sfornata ».

Si cerca di portare sul ridere una situazione che ha del grottesco e che si avvia a raggiungere limiti di vero e proprio burocraticismo dirigenziale all'insegna di una equilibrata spartizione del potere. Pensate che fino ad un po' di anni fa c'era solo un direttore, con due vice-direttori e i dirigenti non superavano la decina. Ora abbiamo. oltre a Rebua che è presidente e direttore generale, un vice-diret-

tore generale, 4 direttori, 2 vicedirettori e una ventina di dirigenti.

Ancora una volta i lavoratori e l'organismo che li rappresenta sono venuti a conoscenza di questi avvicendamenti quando ormai tutto era deciso e attraverso il solito scarno avviso murale.

D'innanzi a queste cose non si può tacere ne subirne passivamente le conseguenze. Troppe stridenti sono le decisioni prese con la realtà della fabbrica.

Da anni chiediamo una revisione degli organici nei vari settori dello stabilimento; ciò è avvenuto solo in minima parte e senza l'apporto dell'organismo sindacale mentre in compenso si è pensato bene di gonfiare gli organici dei dirigenti.

Da anni chiediamo di rivedere sostanzialmente i livelli retributivi degli operai che sono tra i meno pagati del settore; e invece si lievitano a dismisura quelli dei dirigenti e dei direttori.

Gli operai chiedono: « Ma quanto prendono i nostri dirigenti? ». La commissione interna alcuni mesi fa chiese a Rebua: « Quanto è in percentuale la cifra stanziata ogni anno per pagare i dirigenti sul globale delle retribuzioni di tutti i dipendenti? ». La risposta è stato un

NON CI SI PREOCCUPA TANTO SE NON SI VENDE (VEDI SIAS), L'IMPORTANTE E': « SFORNARE NUOVI DIRETTORI »

«

Vediamo di rispondere noi prendendo come base di partenza le retribuzioni degli impiegati di 1' categoria e 1' categoria superiore. Questi percepiscono uno stipendio mensile netto (escluse le voci premio, gratifica ecc.) che va dalle 250 mila alle 400 mila. Un dirigente non meno di 600/700 mila lire; un direttore non meno di 1 milione/1 milione e mezzo di lire sempre al mese. E Rebua; quanto può pigliare? Mah! Parafrasando una serie di telefilm apparsi sui nostri televisori, si deve parlare di uno stipendio « ai confini della realtà ».

Saremmo grati di ricevere smentite o precisazioni; ma siamo certi ce se ne guarderanno bene. Da anni denunciamo continui cambiamenti nelle sfere dirigenti. Come risposta assistiamo, tra l'altro, all'avvicendamento di ben 3 capi del personale. ll penultimo, Jardella, durato solo dei mesi. Anche qui, perchè se ne è andato? Perchè chiamava con troppa frequenza « vecchietto » il presidente? Per contrasti di fondo sulla linea sindacale che l'attuale dirigenza o meglio presidenza ha?

E' opinione comune ormai che alla Breda Siderurgica sta prendendo sempre più piede una linea che è pure in contrasto con una sana gestione aziendale di tipo capitalista (v. SIAS). Il che è tutto dire.

Se così è dobbiamo opporci affinchè non si avveri in modo definitivo. La vertenza appena conclusa deve servire anche a questo scopo; contrastare l'allegra politica padronale e riportare la nostra fabbrica su basi. più serie dove la parola efficienza non sia maldestramente usata per coprire mire carrieristiche e di potere agli alti livelli e dove la parola giustizia non rimanga tale ma trovi concreto riscontro nella realtà.

Per questo è necessario che non si creino fratture di ogni sorta nella classe lavoratrice: non faremmo altro che il gioco dei padroni.

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Impegno unitario per il Mezzogiorno

ROMA, 29 maggio

A conclusione dei lavori, la presidenza della conferenza ha rivolto al Paese e ai lavoratori il seguente appello:

«La gravità degli squilibri che travagliano tutto il nostro Paese è pienamente presente alla conferenza dei lavoratori italiani. La spontanea espansione capitalistica oggi non riesce più neppure a stimolare la stessa crescita quantitativa della produzione e delle dimensioni economiche lasciando inoperose tante energie e tante risorse. E ciò mentre nuove circostanze internazionali premono sulle scelte dell'Italia e ne condizionano l'avvenire. Negli scorsi anni di fronte al fallimento della programmazione, il movimento sindacale ha affrontato questa complessa situazione con un'ampia serie di lotte rivendicative per le riforme sociali. Questa grande pressione democratica ha fatto avanzare la coscienza delle profonde trasformazioni che occorre realizzare nel campo sociale ed economico se si vuole uscire dal ristagno cui oggi il nostro Paese corre il rischio di essere condannato. Il Mezzogiorno è il segno tipico di questa situazione.

« La piena occupazione delle forze di lavoro è in gran parte condizionata alla creazione nel Sud di nuove strutture industriali agricole e del settore terziario. Il Mezzogiorno è quindi il primo grande problema che occorre risolvere nella battaglia per trasformare la vita economica e sociale del nostro Paese, per conquistare lavoro stabile e per consolidare i risultati delle lotte rivendicative. Tale problema si affronta con una visione e un impegno unitario cosi da

respingere l'attacco che oggi le forze conser• vatrici muovono a tutti i lavoratori.

« Si tratta di lottare con coerenza di indirizzi nelle fabbriche e in tutto il Paese per conquistare un modo nuovo, pia giusto ed equilibrato di produrre, di scelte nei consumi e negli investimenti, ossia per mutare il meccanismo che ha sino ad oggi caratterizzato la vita economica e sociale italiana. Il movimento sindacale, forte della sua unità, pone il problema al centro della propria volontà politica e di tutta la tensione delle lotte dei lavoratori, al Sud come al Nord e al Centro un saldo legame politico deve unire operai, braccianti, impiegati, contadini, studenti, popolo per dare una qualità nuova e più elevata al lavoro del nastro Paese, per emanciparlo da una condizione non più tollerabile.

« Il rafforzamento del movimento sindacacale specie nel Mezzogiorno e la giusta articolazione dei suoi impegni di lotta contribuiranno in modo decisivo all'assolvimento dei compiti che i sindacati oggi si assumono in modo solenne.

«In questo spirito la conferenza rivolge il più caloroso appello a tutti i lavoratori del Nord e del Sud a rinsaldare la loro unità per dare vita a un moto impetuoso di rinnovamento economico e sociale. Gli organismi dirigenti delle tre organizzazioni si riuniranno nelle prossime settimane e — alla luce dei risultati della conferenza e dell'ampio dibattito svoltosi a tutti i livelli — definiranno la più generale piattaforma di lotta del movimento sindacale per il Mezzogiorno, l'occupazione e le riforme ».

ill•riOmbitattn..piiitecipato alle grande manifestazione per lì riforme • lo sviluppo del Mezzogiorno.

Accordi aziendali su : turnazioni, periodo feriale, compenso lavoro domenicale, festività

ACCORDI AZIENDALI

Anche se con vari mesi dí ritardo (ci scusiamo del ritardo con i lavoratori) riteniamo doveroso e utile pubblicare i testi integrali di tre accordi aziendali raggiunti a gennaio e riguardanti: turnazioni, periodo feriale, compenso per lavoro domenicale e le festività.

Vediamo sinteticamente i contenuti di detti accordi:

- TURNAZIONI: ELIMINATO IL SABATO NOTTE

Il primo aspetto importante è quello riguardante la eliminazione per tutti i reparti del turno di notte per il sabato, come previsto dallo accordo conquistato — dopo vari mesi di sciopero — nella primavera del 1970.

II rispetto di questa parte dello accordo, in particolare per quanto concerne i riposi nel corso della settimana, richiede la partecipazione e la vigilanza da parte di tutti i lavoratori.

Con la conquista della eliminazione del turno del sabato notte i lavoratori della Breda Siderurgica si sono posti all'avanguardia di tutte le aziende siderurgiche italiane.

Finalmente quest'anno — come hanno sempre richiesto i lavoratori — sin dall'inizio dell'anno solare si è fissato il periodo di chiusura feriale mettendo così i lavoratori in condizione di provvedere per tempo al modo e luogo per trascorrere il meritato riposo.

Tale metodo deve essere seguito anche per li anni futuri.

Anche per le festività nazionali ed infrasettimanali da Rodersi si è quest'anno provveduto a concordarle all'inizio dell'anno. Sono passi avanti compiuti che vanno registrati e sottolineati perchè indicano un metodo da noi sempre sostenuto che va continuato e perseguito.

- LAVORO DOMENICALE

Infine vi è un accordo che eleva a 500 lire l'ora il compenso per lavoro domenicale (ferme restando le precedenti modalità) ed a

2.500 lire il rimborso spese per chiamate notturne.

Sono questi, uno per uno e tutti assieme, aspetti del rapporto di lavoro molto importanti che vanno sempre attentamente sèguiti e migliorati.

Un errore è stato, da parte nostra, non aver immediatamente pubblicato e commentato sul nostro bollettino, questi accordi, lo rimarchiamo autocriticamente per averlo sempre presente per il futuro.

TESTO ACCORDI

Turnazioni: eliminato il sabato notte

Milano, 5 Gennaio 1971

Nelle riunioni tenute in data 1712, 22-12, 30-12 1970 e 5-1-1971, i rappresentanti della Direzione hanno comunicato ai rappresentanti dei Lavoratori gli schemi di turnazione relativi al 1971 e al nuovo orario di lavoro a 40 ore settimanali; nel corso della riunione odierna, è stato utimato l'esame da parte dei rappresentanti dei Lavoratori, i quali hanno espresso riserve.

Tali schemi saranno applicati a partire dall'U-1 p.v. e, dopo un ragionevole periodó di tempo, si procederà ad una loro verifica in ordine ad eventuali situazioni anomale che si dovessero verificare in sede di pratica attuazione.

In relazione al 5' comma dello art. 12 del C.C.N.L. — parte operai e impiegati — l'Azienda fornirà il consuntivo mensile delle ore di lavoro straordinario effettuato in tutta l'area dello Stabilimento.

Turnazioni, ferie festività

Milano, 19 Gennaio 1971

VERBALE DI ACCORDO

Le parti, a seguito delle intese verbali raggiunte presso rffitersind in data 14-12-1970, si sono incontrate per definire i problemi relativi a:

TURNAZIONI

FERIE

FESTIVITA'

a) Turnazioni

Fermo restando quanto è stato stabilito nel verbale precedente in data 5-1-1971, l'Azienda ribadisce I'mpegno di essere disposta a riesaminare entro tre mesi le turnazioni del reparto

Manutenzione

Ferie

Nel 1971 l'Azienda effettuerà una fermata di giorni 15 per ferie e precisamente dal giorno 8 al 22-8-1971.

Quanto sopra per tutti i reparti ad eccezione del Servizo Manutenzione.

Festività

Durante il 1971 saranno godute n. 10 festività.

Per il Servizio Manutenzione in linea di massima, salvo improrogabili esigenze di servizio dipendenti da eventi straordinari non prevedibili, verranno godute le festività del 12/4 - 1/515/8 - 25/12.

Le festività da lavorare vengono qui di seguito specificate: 19/3 - 20/5 - 10/6 - 29/6 - 4/11 - 7/12 - 8/12.

Resta inteso che il giorno 19/3 viene lavorato a compenso della prestazione non effettuata nella giornata del 2-1-1971.

Lavoro domenicale, chiamate a domicilio

Milano, 19 Gennaio 1971

VERBALE DI ACCORDO

Con riferimento all'Accordo del 14-6-1962 ed al punto 4 dell'allegato alla lettera del 15-4-1969, il compenso per il lavoro domenicale da corrispendere secondo le modalità dell'Accordo sopra detto viene elevato a L./h. 500. (cinquecento)

Inoltre il rimborso forfettario per spese di trasporto riconosciuto agli operai che vengono chiamati al proprio domicilio per interventi straordinari nelle ore notturne viene elevato a L. 2.500 (duemilacinquecento).

Quanto sopra con decorrenza dall'1-1-1971.

2' - FERIE 31' - FESTIVITA'

Grave infortunio alla Breda Siderurgica

Ha il braccio maciullata sotto una pesante macchina

Vittima della disgrazia un giovane operaio bergamasco - Immediata protesta nella fabbrica

A

NCORA un grave infortuai° lad lavoro durante i turni di notte: un operaio della Breda Sideruriica ha avido un braccio maciullato da una macchina rullatrice.

Pietro Cambianica, 23 anni. residente a Berzo San Fermo in provincia di Bergamo, -aveva da poco iniziato il lavoro presso la "macchina, quando, per cause• nori ancora precisate, ma probabilmente in seguito ad una mossa falsa è finito col braccio destro nella rullatrice.

Alle sue urla disperate sono intervenuti i compagni di lavoro i quali hanno provveduto a liberarlo. Subito soccorso e trasportato al centro traumatologico di viale S.arca il giovane è stato subito sottoposto ad intervento chirurgico in quanto presentava il distacco quasi totale dell'avambraccio, la frattura esposta del radio e dell'ulna nonchè la distruzione di gran

parte dei tessuti muscolari. Dopo ore di paziente « lavoro ». in sala operatoria, i sanitari sono riusciti, si può dire, a ricostruire il braccio che pareva perduto. Nella giornata di ieri le condizioni del paziente sono nettamente migliorate e se la dovrebbe cavare in una sessantina di giorni, sempre se non insorgeranno complicazioni.

ANCORA SUL « POSTEGGIO AUTO»

All'inizio di quest'anno si è svolto un incontro presso il Comune di Sesto, per esaminare il problema del parcheggio auto per i lavoratori della Breda Siderurgica. A tale riunione, presieduta dall'Assessore Clementino Fiori, parteciparono i dirigenti dei Sindacati di Sesto e la Direzione era rappresentata in particolare dal ragioniere CeSATI.

Al termine della riunione i rappresentanti della Breda Siderurgica si erano impegnati a studiare la situazione in modo da fare delle precise proposte, per la soluzione da dare al parcheggio, in un successivo incontro che avrebbe dovuto avvenire sempre presso il Comune.

Benchè vari mesi siano trascorti (non sappiamo se a causa del fatto che il ragioniere Cesati ha lasciato l'azienda) non si è fatto nulla ed i lavoratori sono sempre in attesa della soluzione dí questo problema che, fra l'altro, diventa sempre più annuso.

Con la lettera che pubblichiamo, qui a fianco, i Sindacati hanno nuovamente sollecitato una nuova convocazione in Comune,

La Direzione deve decidersi, una buona volta, a risolvere questo problema del parcheggio auto per i suoi dipendenti.

FiM-GISL FIOM-CGIL UILM-UIL

Sesto San Giovanni Prot. 905/71/AP/vi — Egr. Signor

FIORI CLEMENTINO

Assessore alla Vigilanza Urbana Comune di Sesto S. Giovanni p.c. Spett.le Direzione

BREDA SIDERURGICA

Milano

Viale Sarca, 336 p.c. Consiglio di Fabbrica

Breda Siderurgica

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, in base agli impegni presi — relativamente al parcheggio auto — dai rappresentanti della Direzione della Breda Siderurgica, in occasione dell'incontro avvenuto presso il suo ufficio, sono con la presente ad invitarLa a voler convocare una nuova riunione fra le parti, considerato che nulla è stato fatto da parte di detta azienda.

Dobbiamo rilevare che la situazione si è ulteriormente aggravata per quanto concerne il parcheggio, e che ancora recentemente sono state rubate delle auto di proprietà di lavoratori della Breda Siderurgica.

Certi di una sollecita convocazione, distintamente salutiamo.

Nuovo, grave infortunio l'altra notte alla Breda. Siderurgica. Un giovane operaio, Pietro Cambiani, 23 anni, che abita a Barzo San Pietro in provincia di Bergamo e che ogni giorno viene alla Breda di Sesto a lavorare, ha avuto un braccio quasi maciullato da una pesante rullatrice.

L'infortunio è avvenuto alle 23 di venerdì notte. Cambiani doveva effettuare delle operazioni su una macchina, una rullatrice per barre, che già altre volte aveva provocato, per la sua pericolosità, lamentele e proteste da parte dei lavoratori.

L'operazione che era stata comandata al Cambiani, inoltre, non è compresa fra quelle che possono essere seguite su quella macchina e quindi particolarmente pericolosa. Pietro Cambiani aveva da poco cominciato la lavorazione che gli era stata ordinata, quando la rullatrice gli ha agganciato il braccio destro risucchiandolo negli ingranaggi e mutilandolo orribilmente.

Le grida strazianti del poveretto hanno richiamato i suoi compagni di lavoro. La macchina t' stata fermata e Pietro Cambiani, semisvenuto, è stato adagiato sul pavimento e poi trasportato con tutte le precauzioni n e I l'nfermeria dell'azienda. Di qui, con una autoambulanza e stato trasportato al Vicino centro traumatologico. dove i medici tentano ora di salvargli il braccio

La notizia del nuovo infortunio ha subito fatto il giro della fabbrica. Il dolore si è presto trasformato in indignazione e in protesta. I lavoratori del Hirlio notturno hanno immediatamente sospeso il lavoro. Lo sciopero di protesta è durato per due ore. Le condizioni di lavoro alBre& Siderurgica sono parlicolarmente gravi. I lavoratori si sono fatti protagonisti. atiraversti il consiglio di !•atihrica (li • serie iniziative pr niegnotare l'ambiente, per eliininz,;.e tuoi i fattori inquinanti trumnri. fumi, vapori, rio 101 eccessivi t ed hanno già ra4.colto una serie di dati che hanno docunientato la gravità della minaccia alla salute dei lavoratori. Anche per gli inlortuni la situazione non e certo migliore.

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