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Meccanico8

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NUOVA SERIE

ìl meccanico

n. 2

marzo '78

GIORNALE UNITARIO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA D ELLA INNSE-MILANO

Il giornalino può essere un valido strumento

Per un nuovo modo di fare informazione I commenti all'uscita del n° 1 del giornalino sono stati molti e i più diversi: pe rplessità, entusiasmo, sc etticismo, dubbi, ecc. Vorremmo qui di seguito spie gare perché riteniamo che il giornalino di fabbrica abbia una sua funzione precisa e necessaria. Noi siamo abituati ad un certo tipo di informazione "diciamo tradizionale" che non ci aiuta a pensare ed a crescere; informazione basata su due capi saldi che noi vorremmo, con questo giornalino e con un modo di verso di lavorare, comincia re ad intaccare sia pure nel nostro piccolo: 1 - l'informazione tradizionale e a senso unico. I ruoli sono precisi e ben distinti: da una parte c'é chi produce l'informazione e cioé i giornali , la televi sione ecc, dall'altra parte chi riceve le informazioni il così detto pubblico, che non ha alcun potere su chi produce se non di smettere di comperare il tal giornale, oppure di cambiare cana le o di spegnere la televisione. Così gli unici dati di ritorno a chi fa l'infor mazione sono i cosidetti "indici di gradimento" o le "tirature". Il pubblico non ha molte alternative: potrà comperare il giornale o scegliere il canale in cui più si riconosce ma niente di più. Non può nulla o quasi per incidere sull'informazione. Questo ha abituato il pub blico ad essere passivo, a subire l'informazione, a sen tirsi impotente ed isolato.

2 - L'informazione tradizionale é fatta da un insieme di "opinioni", magari commissionate su misura. Chi fa l'informazione sono poche persone "i giornali sti, quasi sempre isolate dalla realtà sociale di cui scrivono. Questo fa si che essi più che i fatti esprimano la loro opinione sui fatti senza troppo analizzarli, limitandosi ad esporre gli aspetti più appariscenti e conclusivi e senza soffermarsi sul le cause che li hanno determinati. Chi invece ha effettivamente determinato il fatto quasi sempre é escluso dal processo di produzione dell'informazione. Le opinioni di pochi però so no diffuse ad alte tirature o ad alti indici di ascolto, diventando così, poiché il pubblico non può decidere nulla, "l'opinione pubblica".

A titolo di esempio si può qua citare il problema del l'assenteismo, di cui abbiamo visto discutere alla te levisione gli operai dell'Al fa Romeo con Giorgio Bocca: a questo che rispondeva che la sua era una semplice opinione e che come tale andava presa, un delegato dell'Al fa rispondeva incazzato che della sua opinione venivano però fatte 100.000 copie ed invece delle opinioni degli operai nessuno si curara, nessuno scriveva nemmeno una riga. Come possiamo noi invece muoverci con il nostro giornalino di fabbrica per non incorrere negli stessi limiti dell'informazione tradizionale? 1 - il giornalino non può essere appannaggio di Do chi. Se a scrivere sono sempre i soliti (la redazione, il C.d.F., i compagni più politicizzati) facciamo anche noi una informazione a

in questo numero : PAG. 3 PAG. 4 PAG. 5 PAG. 6 PAG. 8 PAG. 11 PAG. 12 PAG. 13

AL LAVORO PER GESTIRE L'ACCORDO POLITICA DI SETTORE LA SALUTE NON SI VENDE, SI REGALA ANCHE L'INNSE NELL'ACCORDO UNIDAL LA LEGGE SULLA PARITA' UOMO—DONNA PER UNA LEDICINA PREVENTIVA CRIMINALITA' GIOVANILE TRUCIOLI (a cura di UP il sovversivo)


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