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Dibattito unitario18

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Dibattito Unitario

n. 18 - ottobre '74

Contingenza - salario garantito

NO della Confindustria e dell' Intersind

Dal 5 al 17 novembre 8 ore di sciopero

VENERDI 8 NOV. SCIOPERO NAZIONALE INDUSTRIA E COMMERCIO

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati .da pesanti attacchi a tutti i livelli, sia da parte del padronato che da parte del Governo, nei confronti dei lavoratori il potere di acquisto dei salari e degli stipendi è stato falcidiato a seguito di una serie generalizzata di aumenti dei prezzi, inflazione, decretone di luglio. La politica economica perseguita : restri zione del credito e compressione dei con— sumi popolari, ha causato gravi squilibri nell'assetto produttivo ed in particolar modo in alcuni settori che risultano in gravi difficoltà, quali: settore auto, tessile, edilizia.

In questa precaria situazione economica si intrecciano graVi minacce anche nei ri— guardi dell'assetto democratico del paese, basta ricordare le continue provocazioni fasciste ed i tentativi di golpe, che pur ~Tinti da una forte mobilitazione delle

forze democratiche non vengono mai elimina ti dagli organi competenti in maniera de— finitiva.

Alcuni settori ed apparati dello Stato si stanno sempre più dimostrando responsabi— li diretti ed indiretti di questi tentati vi e, al di là di qualche intervento dema gogico, la loro natura rimane sempre più antipopolare ed.equiveica. Questa situazione ed instabilità verrebbe anche aggravata dalla minaccia di sciogli mento delle Camere ed il ricorso a nuove elezioni anticipate che le Organizzazioni Sindacali non potranno che respingere. Per tanto l'impegno di tutti i lavoratori deve indirizzarsi per una radicale svolta nel Paese, a tutti i. livelli, sia economi co che politico, e•le scelte che saranno adottate dovranno tener presente le giu— ste esigenze poste dal Movimento Sindaca— le.

Martedi 5 nov. convocato il Comitato di Coordinamento a Sesto

BOLLETTINO DEL COORDINAMENTO DEI CONSIGLI
DI FABBRICA DEL GRUPPO MAGNETI MARELLI
' >>
41.

QUALI SONO I NOSTRI OBIETTIVI :

a) CON IL GOVERNO : Nuova politica ed iniziative in agricoltura, maggior occupazione, mezzogiorno.

Investimenti, politica energetica, trasporti.

Prezzi : Prezzi politici per alcuni generi di largo consumo Controllo delle scorte e imboscamenti Giusto prezzo delle tariffe del gas, luce, riscaldamento, telefoni.

4) Pensioni (9.000.000 di pensionati)

Unificazione sistema INPS(eliminare carrozzoni, parassitismo e sprechi). Aggancio alla dinamica salariale per le pensioni al di sotto delle centomila mensili

- AuMento medio di £. 10.000..

b) CON IL PADRONATO PUBBLICO E PRIVATO

Contingenza : Unificazione del valore punto al massimo livello (£.948)

Rivalutazione punti pregressi che dia un beneficio medio di 20.000 mensili.

2) Garanzia del salario : Contro l'uso indiscriminato della cas sa integrazione Per non fare gravare tutte le crisi sui lavoratori.

La partita pertanto è aperta e la capacità di mobilitazione dei lavoratori si è dimostrata e si stà dimostrando sempre più incisiva; il Movimento Sindacale è impegnato a conquistare con la lotta, oltre ad un congruo aumento salariale, delle modifiche di linea economica e politica tali da far uscire il Paese dalla crisi.

CONTRO QUESTE SCELTE DOBBIAMO IMPORRE NUOVI INDIRIZZI ECONOMICO-PRODUTTIVI E SOCIALI.

IL TERZO INCONTRO CON LA CONFINDUSTRIA SULLA VERTENZA: CONTINGENZA, SALARIO GARANTITO SI E' CONCLUSO CON UNA ROTTURA, DI FATTO, DELLE TRATTATIVE.

Elementi di merito:

Sulla unificazione graduale del punto di contingenza al massimo livello (ex imp. la £.948.) la Confindustria ha contrapposto tre livelli nel seguente modo :

congelamento di fatto degli attuali valori punto di £.948= per il primo livel lo e di £.710= per il secondo

il terzo livello portato a £.600= da raggiungersi il 1° luglio 1976 con una 'tappa intermedia del 50 % al 1° febbraio 1975.

'Questa operazione, secondo la Confindustria, dovrebbe essere preceduta a partire dal 31.1.1975 dal cosidetto "azzeramento" cioè riportando l'attuale indi ce del costo della vita (ai fini della contingenza) pari a 250, a livello 100 e pertanto occorrerebbe rivalutare l'importo dei valori punto per 2,5.

I tre livelli di valore punto verrebbero ad avere alla data finale, secondo sempre le proposte industriali, i seguenti valori :

1° livello £. 948 x 2,5 £. 2.730.=

2° livello £. 710 x 2,5 =

3° livello £. 600 x 2,5 £. 1.500.=

L'operazione "azzeramento" dicono gli industriali, dovrebbe realizzare un effetto puramente "psicologico" in quanto il numero dei punti, che scatterebbero ad ogni

Erri HA

CONTINUA ►N 3

Magneti Marelli : CONQUISTATO L' ACCORDO

Dopo quattro mesi di lotta, con cir ca 60 ore di sciopero, é stato con quistato un positivo accordo per i 12.000 lavoratori dea Gruppo Magne ti Marelli (FIAT). All'inizio di maggio, dopo appena cinque mesi dalla chiusura del pre cedente contratto integrativo azien dale, il Coordinamento Nazionale della Magneti Marelli, la FLM e la FULC, aprivano un dibattito fra tut ti i delegati sulla problematica delle strutture sindacali di base e sull'esigenza di aprire un confronto con la Direzione della Magne ti Marelli per un sostanziale recu pero del potere di acquisto dei sa lari.e stipendi e sulla tematica dei contributi sociali.Tale necessità é stata prontamente recepita dai Consigli di Fabbrica di tutti gli stabilimenti del gru po e dall'insieme dei lavoratori. Iniziava quindi la seconda vertenza aziendale dopo la firma del con tratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

La mobilitazione e la lotta si é espressa, grazie ad una precisa di rezione degli organismi di Fabbri-

ca, con momenti di scontro anche a cuti e con forme di lotta sempre più articolate fino ad arrivare nel la fase cruciale della trattativa al presidio delle portinerie e allo sciopero del rendimento.

E' importante sottolineare che tarli indicazioni sono state attuate anche in realtà che in altre situa zioni si erano dimostrate carenti. Infatti abbiamo registrato, forse per la 'Anima volta, un'omogenizzazione in temi di combattività in tutti gli stabilimenti; in partico lare un buon contributo é stato da to dagli impiegati nelle unità mal giori.

All'accordo é stata data una valutazione positiva prima dalle strut ture sindacali e poi dalla quasi to talità dei lavoratori.

Non vanno tuttavia negati alcuni li miti quali ad esempio un incremento salariale per il. 1974 non molto ele vato e soprattuttd non essere riusci-ti a strappare l'aggancio del Fre mio feriale alla dinamica salariale. Complessivamente però l'accordo in una situazione di estrema difficoltà quale é l'attuale, ha dato una

risposta salariale alle esigenze dei lavoratori ed ha affermato portante principio delle contribuzioni sociali da parte dell'azienda.

E' stato inoltre strappato un contributo dell'azienda per il fondo del coordinamento che viene in par te a risolvere la situazione dec'i-

citaria del fondo stesso. Resta fermo che per il funzionamen to delle strutture sindacali, che tutti i lavoratori del Gruppo Magne ti Marelli si sono dati, l'impegno di ciascuno a contribuire per il lo ro funzionamento anche dal lato el: conomico(L. 500 come stabilito dai Con sigli di fabbrica).

TESTO INTEGRALE DELL' ACCORDO

Addì, 16 ottobre 1974 in Milano

Tra l'Associazione Industriale Lombarda nella persona dell'Avv.Salvatore ARENGI che rappresenta ed assiste la ditta FABBRICA ITALIANA MAGNETI MARELLI presente nelle persone dei Sigg. : Dr.Domenico LA MONICA, Dr.Filippo ANDREONI, Dr.Felice BALLATORRI- Sig.Marco BONISSONE, Dr.Andrea CASARETO, Sig.Luigi ISELLA, Sig.Sergio

LUCCHETTAI Dr.Filippo POLIFRONI e Dr.Pietro SCARDILLO,

la Federazione Lavoratori Metalmeccanici rappresentata dai Sigg. : Giovanni CHINOSI, COLOMBANO, Saverio DERUVO, Donato DIMEO, Ferruccio GIROLA, LOCATI, Mario STOPPINI e Renzo TORNATORE,

la Federazione Unitaria Lavoratori Chimici rappresentata dai Sigg.: Giandomenico CARENA e Natale MERLIN

presenti le Rappresentanze Sindacali Aziendali degli stabilimenti F.I.M.M. di: Sesto Direzione, Sesto Batterie, Crescenzago, Alessandria, Carpi, Romano Lombardo, Potenza, Torino, San Salvo, Crea e Filiali nonchè degli stabilimenti di Pavia e Firenze

è stato convenuto quanto segue :

1) Il premio di produzione di cui all'art. 9 della Disciplina Generale, Sezione Seconda, del C.G.I.L. 19.4.1973 viene elevato per l'anno 1974 dalle attuali £.202.500.- a £. 270.000.• annue comprensive di tutti gli istituti contrattua li.

L'erogazione di detto premio viene stabilita come segue :

£. 135.000.- già erogate;

£. 85.000.• con la liquidazione di ottobre (dalla data del 15 nove 1.) per i dipendenti di tutte le categorie);

- £. 25.000.- con la liquidazione di novembre;

- £. 25.000.- con la liquidazione di dicembre.

Tale premio di produzione, a partire dall'1.1.1975, verrà ulteriormehe aumen tato alla misura di £. 25.000.. per 12 mensilità annue comprensive di tutti gli istituti oontrattuali.

2) Viene istituita una gratifica feriale che, per il corrente anno 1974 viene fissata nella misura di C. 62.500.m-comprensive di tutti gli istituti contrai ~li • che verrà liquidata alla fine del corrente mese di ottobre.

Por il prossimo anno 1975 detta gratifica verrà elevata a complessive

L. 175.000.- comprensive di tutti gli istituti contrattuali.

La corresponsione avverrà in via anticipata entra la fine del mese di luglio e comunque prima del periodo feriale.

Per quanto concerne i problemi di carattere sociale (asili nido, case, trasporti) l'azienda si impegna ad aderire con un finanziamendo ad eventuali ini ziative assunte da Organi o Enti pubblici istituzionalmente competenti non appena tali iniziative avranno assunto reale consistenza e concreta operatività in armonia ed in accordo con le norme vigenti in materia. In tale attesa l'azienda procederà ad accantonare per il 1975 £.160.000.000.a. da utilizzare nei comuni nei quali esistono le unità produttive dell'azienda e proporzionalmente al numero dei dipendenti delle unità medesime.

L'azienda si impegna ad intervenire presso gli Organi e le Autorità oompeten ti per la definitiva sistemazione della Via Adriano. Nel frattempo l'azienda si impegna ad effettuare i possibili lavori di copertura e sistemazione del fos sato adiacente allo stabilimento di Crescenzago nonchè a provvedere ad un impian to provvisorio di illuminazione sussidiaria.

I lavoratori verranno iniziati, ove tecnicamente possibile, a partire dal mese di novembre.

Letto, confermato e sottoscritto.

NOTE DI APPLICAZIONE

l) Hanno diritto a godere dei benefici del presente accordo (nelle quote di dodicesimi spettanti) tutti coloro che sono andati in pensione a partire da gennaio 1974 e tutti coloro che si sono licenziati a partire dal 10 luglio 1974.

E' necessario che gli interessa ti si mettano in contatto con gli uffici del Personale di ogni unità produttiva.

I dodicesimi vanno calcolati sia sull'incremento del Premio di

SITUAZIONE

La Magneti Macelli all'inizio del mese di ottobre, con decisione unilaterale, comunicava agli organismi sindacali di gruppo la decisione di mettere in cassa integrazione 1.500 lavoratori degli Sta bilimenti di San Salvo e Torino. Questa decisione, la più grave perché colpisce direttamente i lavoratori oon la decurtazione del salario, ma certamente non l'unica né forse l'ultima, ii inquadra nelle scelte produttive più in generale che l'azienda ha fatto e sta fa oendo.

produzione per il 1974 (67.500) sia sulla quota di premio feria le (62.500).

2) A maggior chiarimento di quanto già fissato nel testo dell'accar do il 15 novembre verrà corrisposto:

per gli operai L. 85.000 che verranno conteggiate nel sal do del mese dí ottobre.

per gli impiegati L. 70.000 a titolo di acconto.

saldo delle 85.000 lire sarà conteggiato nello stipen dio di novembre.

PRODUTTIVA

Tale soelta non é una posizione isolata ma si oollooa nella logioa più ampia deà la FUT e di tutto il padronato in gene rale.

Il movimento sindacale. sta costruendo una strategia di risposta che vede oome prima richiesta il rientro dalla ',essa. integrazione dei lavoratori colpiti, ma che va al di là perché é cosciente che l'attuale situazione non é frutto di out giunture negative ma di nodi di strutta re ohe vengono al pettine. Con questo spirito in questo primo atti

nolo si cercherà di dare, senza peraltro esaurirli, oltre che un'informazione sul lo iniziative già in programma, alcuni elementi di discussione e di approfondi mento sulle scelte produttive aziendali. Li produzione Magneti Marelli, 6 noto a tutti, 6 diversificata in settori produttivi, ma in partioolar modo due di e* si sono portanti: gli equipaggiamenti e lettrici per auto (1° impianto e ricambi) e gli elementi frenanti con anche e quipaggiamenti elettrici per veicoli in dustriali.

Riservando per i prossimi numeri del giornaletto un quadro più analitico del la nuova struttura organizzativa aziendale (le divisioni) 6 necessario affron tare subito alcuni aspetti legati alla orlai dell'auto.

Stabilito che la crisi, dell'auto 6 presente, ma che 6 stata ulteriormente aggravata da una serie di scelte come ad esempio l'aumento indisoriminato dei prezzi delle autovetture, non certo per scelte fatte dai lavoratori, cerchiamo di spiegare quale 6 la posizione della azienda e quale quella del sindacato con l'insieme dei lavoratori.

L'azienda afferma in pratica ohe mentre alcuni prodotti sono in crisi (bobine, spinterogeniy trombe, tergicristalli, re golatori, motorini per elettrodomestioi, eco.), alti sono in fase espansiva o di tenuta:(apparecchiature pneumatiche, dinamo-motori pesanti, candele, batterie, banchi diagnostioi, eco.).

La Magneti Marelli richiede per questi ultimi la possibilità di effettuare nuo vi turni, compresa la notte, del ricorso alle prestazioni straordinarie, di spostare lavoratori da uno stabilimento all'altro.

La posizione degli organismi sindacali di gruppo e della FLM 6 stata rigidamen te. negativa per una serie di motivi:

6 necessario che se l'Azienda vuole affrontare il problema produttivo, lo deve fare alla pari senza avere i 1.500 in cassa integrazione;

l'Azienda ancora una volta, allineantomi alle posizioni FIAT segue la veci

chia strada per cui nei settori che tirano vorrebbe far fare gli straordi nari e più turni, negli altri invece mettere i lavoratori in cassa integra zione. Inoltre non 6 certamente con qualche provvedimento isolato di tam ponamento che si risolve la crisi attuale;

- con una prima valutazione approssimativa si registra che al di là di una crisi reale che esistey l'Azienda se ne serve strumentalmente, ad esempio: a San Salvo, per il tipo di realtà, l'Azienda fa effettuare straordinari senza tanti limiti e poi improvvisamente mette in cassa integrazio ne;

a Crescenzago si assiste negli ulti mi meni, quando era ormai chiaro il tipo di crisi in atto, ad un incremento continuo del lavoro che va fuori nelle piccole officine dove non vi 6 un controllo sull'orario di lavoro.

Vi sono settori come la Fonderia, la 2*Sez., la 3*Sez., lo Stab.S dove il lavoro fuori ha un peso notevole rispetto a tutta la sezione.

Benché questi siano solo alcuni elementi della struttuta organizzativa della M.M., i lavoratori interessati ai provvedimenti dell'Azienda hanno compreso sino in fondo il significato della cassa integra zione.

A Torino infatti vi sono stati scioperi con assemblee aperte molto combattive. A San Salvo si 6 riusciti a realizzare un impegno di lotta come non era stato possibile prima.

Vi sono state ampie adesioni di solidarietà anche dai Consigli Comunali di Vasto e della zona.

E' ora neoessario che tutti i lavoratori siano coinvolti contro l'attacco ai livelli di occupazione: per questo 6 stato convocato per martedì 5 Novembre il Copi tate di Coordinamento che deve indicare a tutti i lavoratori una linea sulla qua le muoversi per contrastare l'Azienda.

DALLA SECONDA

variazione dell' 1 % del costo della vita, sarebbero di numero notevolmente infe riori.

Sulla pregressa o recupero salariale :

La Confindustria ha eluso il problema cercando di dirottarlo sugli assegni fami— liari coinvolgendo in tal modo il Governo.

Sul conglobamento :

La proposta padronale è che a partire dal 31.1.1975 vengano conglobati ai minimi contrattuali i punti di contingenza sino a quella data maturati.

Sul salario garantito :

La controparte ha manifestato una generica disponibilità ad affrontare il proble— ma attraverso un eventuale concorso, all'integrazione del salario da parte delle aziende che fanno ricorso alla integrazione, mediante un intervento diretto sulla paga, oppure con l'aumento del contributo di fondo della cassa, a carico delle aziende.

Aggiunge la Confindustria il discorso sulla "mobilità" proponendo che su tutto, si faccia un'esame organico con il Governo.

Sulle festività e ferie :

Sulle festività è stato drtto di attendere uno studio del Governo (Ministero del Lavoro). Sullo scaglionamento delle ferie sono state affacciate difficoltà deri— vanti dal settore commercio—turismo lavoro stagionale ecc.

Si riassumono i motivi della rottura :

1) distanza qualitativa e quantitativa riferita alla unificazione graduale al valore del punto più alto della contingenza (£.948) richieste dai sindacati.

La Confindustria rifiuta l'accoglimento della richiesta dell'unificazione ripropo— nendo tre livelli e inserendo, tra l'altro, una gradualità inaccettabile. Anche sull'operazione "azzeramento" vi è esplicita riserva da pàrte sindacale sul puro "valore contabile" del problema. >>

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sul recupero salariale : è stata ribadita la nostra richiesta di £. 20.000.= mensili di media da distribuirsi con criteri perequativi. Per quanto riguarda gli assegni familiari si è affermato che questo punto non rientra nell'ambito di ques ta trattativa ma che la questione potrà essere a tempo debito affrontata nella sua sede congeniale. La questione degli assegni posta in questo momento dalla Confindustria tende al di là del significato demagogico-strumentale, a sfuggire al problema salariale posto dal sindacato ed inoltre a portarci ad una inutile e ulteriore perdita di tempo.

Analoga posizione sul conglobamento anche lui non oggetto di questa trattativa. I Sindacati hanno risposto che il problema potrà eventualmente interessare le sin gole categorie in occasione dei prossimi rinnovi contrattuali.

Sul salario garantito la Confindustria tenta di liquidare la partita con una superficiale e limitata disponibilità economica tentando di sfuggire al discorso dei Sindacati che, con chiarezza, univa al problema economico quello di fondo del la funzione e dell'uso della cassa integrazione, ai fini della politica dello svi luppo economico e della occupazione. Da aggiungere il discorso della "mobilitàspostamenti" che la Confindustria fa in termini di intensificazione dei ritmi, dello sfruttamento e di non ingerenza dei sindacati nei piani di ristrutturazione e di riconversione produttiva.

Richiesto alla Confindustria se le sue posizioni erano suscettibili non di semplice chiarimento, ma di modifica quantitativa e qualitativa, nella direzione indicata dai Sindacati, vi è stato un netto rifiuto, di qui la rottura delle trattative.

La Segreteria della Federazione Unitaria CGIL - CISL - UIL riunitasi lunedì 28 ottobre 1974 ha deciso, su mandato della delegazione, l'intensificazione della lotta con uno sciopero nazionale dell'Industria e del Commercio di 4 ore per venerdì 8 novembre e di altre 4 ore fino al 17 novembre da usare in modo articolato.

PIERRE URI *

Le colpe dei governanti italiani

» Quando l'Italia era in piena crescita economica sarebbe stato necessario e sensato fare tutte quelle riforme sociali, strutturali e di democrazia che avrebbero potuto rendere stabile il progresso ottenuto facendo avanzare contemporanea-

mentessivanti erano rimasti più indietro nella società italiana. Non è stato fatto niente. I governi al potere si sono permanentemente rifiutati di fare una seria riforma fiscale, di riorganizzare la finanza pubblica, di fare una politica sanitaria, di programmare•lo sviluppo del Mezzogiorno, per non parlare della politica della casa, talmente assurda, la più assurda d'Europa.

A che cosa ha portato tanta incoscienza e tanta pervicacia nella difesa di pochi privilegiati? Che s: sono scatenati una serie di scioperi e di rivendicazioni sociali tòtalmente giustificati. Ciò che naturalmente ha portato la situazione a un punto di rottura ».

da « L'europeo » del 29 agosto 1974. Economista francese.

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