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Porta Venezia(13)

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PERIODICO DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA

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MENSILE ANNO 3 - N. 9 DICEMBRE '79 LIRE 300

Le bugie democristiane Per ben quattro numeri "Milano Tre" ha pubblicato ponderosi articoletti, scritti dal suo direttore sull'attività della giunta di sinistra dopo il /975 e sulle previsioni future per le elezioni del 1980. Cerchiamo di dare qualche risposta perchè sotto l'apparente serietà degli scritti si cela un banale artificio propagandistico riassunto nella frase "che nella migliore delle ipotesi questa giunta non ha amministrato meglio di quelle di centro - sinistra". Non ci sarebbe in pratica alcuna differenza tra l'una e le altre ed i milanesi quindi potrebbero tornare quietamente al centro sinistra ed i socialisti all'ovile democristiano. Ma le cose non stanno così, questa Giunta ha amministrato meglio di quelle di centro sinistra e di centro, l'una e le altre dominate per anni dalla D.C. Per sostenere la sua tesi Milano Tre tace furbescamente alcuni dati di fatto.. Li citiamo per corretta informazione dei nostri lettori e di quelli di Milano tre. Questa giunta di sinistra che sarebbe vissuta secondo l'articoletto del giornale democristiano dl zona in "quinquennale letargd'in poco meno di un anno ha preparato il nuovo Piano Regolatore che, per oltre vent'anni le altre Giunte, pullulanti di assessori D.C., non avevano mai fatto. Perchè? Solo per scarsa capacità tecnica o per scelta politica? La mancanza del Piano regolatore ha significato speculazione edilizia, licenze abusive; sviluppo caotico dei grandi quartieri dormitorio, carenza di servizi sociali e culturali, degradazione delle vecchie case popolari del centro storico, doppi turni in decine e decine di scuole, distruzione del verde. Il nuovo Piano regolatore è sottoposto per legge all'approvazione della Regione, dove la D.C. governa. Si attende da mesi una risposta. Cosa si aspetta, quale obbiettivo ci si propone, forse quello di lasciare passare le elezioni del 1980, impedendo al Comune di Milano di coordinare e di stimolare lo sviluppo edilizio, commerciale, industriale e culturale della città, senza essere più condizionato dalle scelte delle grandi società immobiliari e dai peggiori interessi privati? Di tutto questo Milano Tre tace. Come tace del Piano dei trasporti, preparato anche esso in breve tempo, nonostante le grandi difficoltà di studio di proposte risolutive di uno dei problemi che più travagliano la nostra città come tutti i grandi centri urbani ed il loro hinterland. Questo piano dei trasporti prevede la terza rete del metro, il passante ferroviario — per utilizzare anche i servizi della FFSS — attraverso Milano a favore dei pendolari, la protezione delle linee dei servizi pubblici, l'alleggerìmento del traffico privato nel centro città. E un piano che si collega all'esigenza dei risparmi nel campo energetico, e dello sviluppo dell'o'ienda pubblica dei trasporti, delle ferrovie Nord e dei collegamenti organici con l'area metropolitana. Tace anche, il nostro giornaletto

D.C., di uno dei risultati di maggiore importanza. Leggiamo ogni giorno sulla stampa nazionale dei deficit paurosi dell'IRI, dell'ENI, della SIP, di tante aziende pubbliche dove per decenni hanno imperato (ed imperano) gli uomini del potere DC. Oggi possiamo anche leggere che a Milano la Centrale del Latte (presieduta da un comunista) non solo ha migliorato tutta la sua produzione ma presenta un bilancio in attivo, che la Azienda Farmaceutica Comunale è al pareggio, così l'Azienda della Nettezza Urbana e che soprattutto il deficit dell'ATM, grazie alla politica tariffaria ed alla riorganizzazione dei servizi, è bloccato ed inferiore al tasso di incremento dell'inflazione. Qualcuno potrà stupirsi di questi risultati tenendo conto di come le cose sono andate negli anni scorsi ma questa è la nuova realtà amministrativa della giunta di sinistra a Milano. L'ultimo esempio riguarda la capacità del Comune di dare i servizi che gli sono richiesti dai cittadini e di realizzare concretamente i suoi programmi. Quale altra amministrazione pubblica è in grado, come Milano, di spendere il suo bilancio di stanziamenti al

95%? Vogliamo fare paragoni con lo Stato o con certe Regioni dirette da sempre dai DC, come la Sicilia? Lo stato non supera il 16-18%! Ci fermiamo a questi esempi, potremmo farne degli altri nel settore dell'ecologia, della scuola, dello sport, della cultura, del teatro e così via. Certo che tutto non va bene, che molto resta da fare, che il problema "casa popolare" è tuttora aperto e drammatico, che le vendite frazionate colpiscono gli strati più poveri e sono un nuovo modo di speculazione edilizia, che gli anziani vivono spesso in condizioni drammatiche! Lo sappiamo benissimo e non ci diamo al trionfalismo. Ma dal 1975 la giunta è stata capace di avviare un nuovo modo di governare, un processo che si può riassumere nella frase "un diverso funzionamento delle co-

Cambierà volto Piazzale Loreto

Dopo circa 10 anni di battaglie e rivendicazioni dei cittadini delle zone 3, 10, 11 forse, finalmente, entro breve tempo saranno tolte le palizzate di legno in piazzale Loreto per dare il via ad una nuova costruzione. Ci eravamo tanto abituati a quei muri tapezzati di cartelloni pubblicitari, parte integrante dell'ambiente di P.le Loreto, che molti di noi non si ricordano più che cosa vi fosse dietro. Non è il caso qui di risalire nella storia a quando su quel buco di terra insisteva un altro edificio. Partiamo dalle ferme rivendicazioni che già da allora videro una grande mobilitazione dei cittadini e la presenza dei Consigli di Zona. Allora la proprietà aveva fatto richieste per ottenere la licenza per costruire un grattacielo di oltre venti piani da destinare ad uffici.

I cittadini e i Consigli di Zona rivendicavano invece l'area a servizi per la costruzione di una scuola. Dopo aspre battaglie nel '75 l'Amministrazione Comunale impugna la licenza bloccando la costruzione

Colpevoli ritardi della Regione per l'ex Bassini

che nel frattempo era già iniziata in parte, con le fondazioni e la formazione di due piani interrati. Da qui si apre un contenzioso tra proprietà e Amministrazione Comunale che termina con due giudizi del Tribunale Amministrativo Regionale ed uno del Consiglio di Stato, che danno ragione alla proprietà rendendo così fattibile la costruzione del grattacielo richiesto con la prima licenza. Ma l'atteggiamento consapevole e nello stesso tempo intransigente dell'Amministrazione Comunale che pretende una grossa riduzione della costruzione e l'inserimento di servizi in una zona già così compromessa, sostenuta dalle lotte dei cittadini e dei Consigli di zona, inducono, la proprietà a scendere a più miti consigli. Infatti ecco l'ultima proposta della proprietà che pare, sia all'Amministrazione Comunale sia ai Consigli di Zona, tener presente i bisogni della collettività.

L'antefatto è già noto. L'ospedale Bassini si è trasferito da qualche mese a Cinisello Balsamo. La cittadinanza della nostra zona, giustamente, si è preoccupata per il venire a mancare di un servizio sanitario ritenuto necessario. Non discutibile. d'altro canto, la precarietà della struttura ospedaliera dell'ex Bassini. Per alcuni servizi infatti vi era un so.ikraffollamento incredibile, come in cardiologia ad esempio. per altri vi era una sistemazione architettonica e logistica non accettabile per un ospedale moderno (sale operatorie, radiologia). L'ospedale Bassini, insomma, cosi come era. presentava dei pericoli per una adeguata assistenza. La Giunta di centro sinistra della Regione Lombardia, che ben conosceva questa situazione, e ben sapeva dell'imminente ed improcrastinabile trasferimento dell'ospedale. si è però ben guardata dal sostituire, per lo meno, alcuni servizi essenziali (guardia medica, medicina, chirurgia), servizi che, in tutto il settore nord-est di Milano, non trovano ora soddisfazione. Cosa è avvenuto poi? Il P.C.I. e le forze più sensibili e democratiche, per contrapporsi ad una ingiustizia che i cittadini della zona avevano subito, si sono fatti promotori di una azione di lotta tesa al risanamento della situazione. Dal punto di vista metodologico ci si è impegnati, in primo luogo, per coinvolgere i singoli cittadini e le forze più responsabili e meno strumentalizzate dell'Associazione per il diritto alla salute di ;Milano nord-est (l'ex Comitato famiglie costituitosi questa estate), verso obbiettivi chiari e realizzazioni utili, usando strumenti unitari di lotta, i soli realmente paganti. In secondo luogo, dopo numerosi dibattiti nell'ambito dei Consigli di zona 3, 10 e 11 e delle sedi dei partiti

segue in ultima

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se" La giunta non è stata espressione di società immobiliari, di ceti privilegiati, di consorterie affaristiche. Milano Tre invoca una D.C. rinnovata negli uomini e nei programmi per sostituire il PCI, che viene descritto senza "slancio, passione, inventiva ecc". Non scherziamo. Dove si trova questa DC? In quella che ha fatto l'opposizioone alla semplice ricerca di una rivincita elettorale incapace di una visione politica organica e di stabilire un rapporto costruttivo — pur non stando in giunta — ma tale da favorire la risoluzione dei problemi più gravi di Milano? Ma quale bilancio la DC ha potuto presentare dopo anni ed anni di maggioranza a Palazzo Marino? Un bilancio fallimentare ed adesso si dovrebbe riportarla in giunta mentre assistiamo a risse, scontri, moltiplicarsi di correnti in previsione del Congresso Nazionale, manifestazioni che testimoniano la sua incapacità di essere una classe dirigente matura (per dirla con parole simili a quelle di Milano Tre) all'altezza della crisi drammatica del nostro paese?

Droga pesante in Pale Lavater A Milano è sorta da circa un anno, una nuova zona di mercato della droga che, con l'afflusso di tossicomani e spacciatori, sta facendo concorrenza ai punti di maggior vendita di stupefacenti a Milano. Questa nuova zona è Piazza Lavater, ed è qui che tanti giovani sono stati e vengono ogni giorno trascinati alla tossicodipendenza. Ma nessuno fa nulla. Qui come in altri posti, la polizia interviene raramente e con scarsa efficacia, senza colpire gli spacciatori non drogati, che sono i peggiori perchè speculano sulla vita degli altri senza mettere in pericolo la loro salute, cambiando automobile tutti i mesi e vestendosi in modo rispettabile, e in questa zona ce n'è di questa gente più di quanto si pensi. Anni fa questa piazza era popolata da giovani diversi da quelli di oggi da giovani che vivevano serenamente, concependo il divertimento in maniera diversa, discutendo tra di loro, scherzando, giocando a pallone, non sapendo forse neanche che cosa era uno spinello. Ora invece si vedono giovani alla deriva seduti sulle panchine tutto il giorno, che non sanno cosa fare, come impiegare il tempo. Questi ragazzi non avevano non hanno interessi, l'unica preoccupazione che hanno è quella di vivere alla giornata, procurandosi denaro sufficiente a vivere e a comprarsi l'eroina. La trasformazione di questa piazza non fu repentina ma graduale.

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4'( Inizialmente la zona era frequentata da gruppi di giovani studenti che abitavano nella zona, i quali col tempo si smembrarono a causa delle infiltrazioni di nuovi giovani che portarono un modo di vita radicalmente diverso da quello che si viveva. Pian piano la piazza si riempì di gente attirata sempre di più dal nuovo ambiente venutosi a formare; l'ambien-

10 anni dopo la strage di P.za Fontana: servizio speciale a pagina 4

te era quello dei ladruncoli, degli scippatori, che vivevano di questi e di altri espedienti senza naturalmente lavorare o studiare, non richiamati assolutamente dalle famiglie visto che non uno di quei ragazzi aveva una famiglia normale che si occupasse di loro. La droga in questo periodo non aveva ancora fatto il suo ingresso nella piazza. Tempo dopo qualcuno introdusse tra gli amici l'uso della marivana. Le cose andarono avanti così per un paio d'anni, e tutto sommato l'uso della marivana da parte di questi ragazzi, non era una cosa grave, fintanto che rimanevano a quel livello. Invece lentamente le cose peggioravano. Gente che prima si limitava agli spinelli, col tempo cadde nell'uso della droga pesante, anche se più di una volta aveva affermato che mai si sarebbe bucata. Ora il giro degli stupefacenti è an-., datc,nan mano aumentando, arri-

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