FÓM
i. S. R. M, Sesto S. r'.-Mila -
Colata
RISOLUZIONE DEL COMITATO DI COORDINAMENTO FIOM -CGIL
Imporre l' integrale applicazione dell' accordo aziendale di giugno
Il Comitato di Coordinamento delle Sezioni Sindacali Aziendali FIOM-CGIL del gruppo Falck riunitosi il lp ottobre, a Sesto S. Giovanni, con la partecipazione dei rappresentanti degli stabilimenti del gruppo e delle segreterie provinciali della FIOM di Milano, Brescia e Como ha effettuato un approfondito esame della situazione sindacale esistente nelle diverse fabbriche del gruppo.
Il Comitato di Coordinamento della FIOM-CGIL ha rilevato e denuncia a tutti i lavoratori gli ostacoli e le remore che la direzione frappone all'integrale applicazione dell'accordo aziendale del 6 giugno scorso in particolare per quanto concerne: la regolamentazione dell'attività delle C.I.; la regolamentazione della riduzione di orario in tutti gli stabilimenti e reparti; le qualifiche, sulla base degli elenchi presentati dalle C.I. di stabilimento; gli incentivi; i cottimi, gli organici.
Nel mentre ribadisce l'urgenza della soluzione di tali problemi, ed in primo luogo quello del funzionamento delle C.I. (sulla base delle proposte unitariamente da tempo avanzate), quale presupposto per meglio affrontare tutti i problemi dei lavoratori, impegna tutti i propri militanti e l'intera organizzazione ad• operare per pre- • parare la necessaria, ferma e decisa risposta sindacale unitaria, qualora la direzione rapidamente non modifichi il suo attegigamento negativo in modo da dare completa attuazione all'accordo di gittgno e positivamente risolvere i problemi.
Il Comitato di Coordinamento ha constatato il perdurare e l'aggravarsi della situazione infortunistica e delle condizioni ambientali di lavoro, nonché l'estendersi — all'interno dei vari stabilimenti — di imprese, appalti, e
subappalti impegnati direttamente in attività (che normalmente devono svolgere i dipendenti della Falck); ciò in contrasto con le norme di legge esistenti in matesegue in 2'
DOMENICA 20 OTTOBRE A COMO CONGRESSO FIOM GRUPPO FALCK
Preceduto dai congressi e assemblee di stabilimento, dal referendum fra tutti i lavoratori degli stabilimenti della provincia di Milano, domenica 20 ottobre a Como si terrà il congresso della FIOM - CGIL del gruppo Falck.
Sarà questo un momento importante •della vita democratica sindacale aziendale poichè con esso si trarrà il bilanciò delle lotte condotte negli scorsi mesi, dei risultati raggiunti, dei problemi irrisolti e di quelli che giorno per giorno sono sorti in conseguenza del permanente modificarsi delle condizioni di lavoro, e si definiranno i problemi da affrontare, le iniziative e i tempi dell'azione sindacale per risolverli positivamente.
Dall'ultimo congresso, di Trez; zo d'Adda, ac! oggi (proprio sulla base delle linee scaturite da esso) si sono sviluppate forti é combattive azioni sindacali unitarie che hanno permesso di conquistare in particolare tre accordi per tutti gli stabilimenti del gruppo quali: il regolamento del CIAD, quello del 6 giugno sulla mensa, orario, miglioramento salariale, incentivi, organici, C. I., ecc. e quello relativo ai problemi
degli impiegati; altri accordi particolari sono stati raggiunti a segue in 2'
PROGRAMMA DEL CONGRESSO
Partenza per Como, dalla Camera del Lavoro di Sesto S. Giovanni, via Villa, 6, alle ore 8.
Ore 9 - Inizio del Congresso; relazione, discussione.
Ore 12,30 - Intervallo.
Ore 14 - Ripresa dei lavori del Congresso e conclusioni con elezioni del Comitato di Coordinamento e definizione delle liste per il rinnovo delle Commissioni Interne.
Presenzieranno i compagni delle Segreterie Provinciali RIOM, con sede di stabilimenti Falck, ed il compagno
ALBERTINO MASETTI segretario nazione della FIOM.
Ore 18 - Partenza da Como per il ritorno.
Invitiamo tutti gli iscritti a segnalare la loro partecipazione agli attivisti FIOM per la prenotazione dei pullmans.
Bollettino del Comitat4o o • •14-. • nto • e
Sezioni Sindacali Aziendali- FIOM-CGIL del grup Falck.
Dalla prima Applicare I' accordo
ria, che sono — per la loro natura e non per colpa dei lavoratori — una delle cause che stanno alla base di numerosi infortuni. Conseguentemente ritiene necessaria l'eliminazione delle imprese e appalti dagli stabilimenti del gruppo con l'assunzione, da parte della Falck, di questi lavoratori. Anche per questo la FIOM respinge le manovre in atto, da parte ciglia direzione, relative alla eliminazione del reparto CARP (ex campo di concentramento degli attivisti sindaclai) e di altre attività produttive.
Dalla prima Congresso
livello di stabilimento e di reparto da parte delle singole C. I..
Ma, come dicevamo sopra, il Congresso non si tiene solo per esaminare quanto fatto, bensì, partendo da un approfondito esame delle esperienze passate, è dalla realtà esistente, tracciare • con precisione le linee della futura attività sia sui problemi più generali (riforma del sistema, pensionistico, diritti sindacali e libertà nelle aziende, ecc.) sia quelli di gruppo (applicazione in- tegrale accordo di giugno, imprese, infortuni, ambiente di lavoro) che di stabilimento e reparto.
Problemi che non saranno di facile soluzionè senza la permanente partecipazione attiva, il contributo, l'assimilazione e l'iniziativa da parte di tutti i lavoratori ed uno di questi momenti sarà il congresso ed il referendum in corso.
Quindi, mentre invitiamo i lavoratori che ancora non hanno compilato il referendum a farlo, facciamo appello a tutti gli iscritti alla FIOM ad operare affinchè tutti i lavoratori lo compilino e lo mettano nelle cassette poste all'ingresso dello stabilimento.
Rinnoviamo inoltre l'invito a partecipare al congresso, segnalando la propria partecipazione agli attivisti della FIOM ed ai membri di C. I..
Il Coordinamento- FIOM ha ribadito la urgente necessità di procedere alla -nomina del Consiglio di Amministrazione del CIAD, per gli stabilimenti di Sesto, riconfermando la sua disponibilità ad un accordo con le altre Organizzazioni Sindacali sulla base della realtà sindacale esistente alla Falck. Tuttavia ritiene che la forma più democratica sia quella della elezione diretta da parte degli iscritti al CIAD in occasione del prossimo rinnovo delle Com:' missioni Interne.
Contemporaneamente ha confermato la decisione dì tenere il Congresso del Gruppo nella giornata di domenica 20 ottobre a Como, nonchè. di effettuare pre-
ventivamente il referendum fra tutti i lavoratori per la scelta dei candidati alle C.I. e quale consultazione sui problemi generali, di stabilimento, reparto, squadra, e personali.
Infine il Comitato di Coordinamento, nell'esprimere il prorio positivo apprezzamento sulla consultazione relativa alla riforma pensionistica, richiama l'attenzione di tutti i lavoratori della Falck sulla necessità e l'urgenza di affrontare il problema nella sua globalità, impegnando — sin da ora — tutta l'organizzazione alla mobilitazione per la soluzionelx> sitiva del problema.
Il Comitato dì Coordinamento FIOM del gruppo Falck
ELEZIONI DI C.I. NELLE AZIENDE FALCK
Avanza la FIOM a Dongo e Napoli
Nelle scorse esttimane si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle Commissioni Interne in due stabilimenti del gruppo Falck; in entrambi la FIOM ha ottenuto un sensibile aumento dei propri voti.
Ai Cantieri Metallurgici di Napoli (Falck) la FIOM ha ottenuto 351 voti pari all'88% e 5 seggi in C.I. (uno in più rispetto alle precedenti elezioni) alla FIMCISL sono andati 46 Voti pari al 10% e un seggio.
Allo stabilimento Falk di Dongo, malgrado che negli ultimi due anni i dipendenti sono diminuiti da 1740 a 1566 unità, la FIOM ha ottenuto più voti diventando maggioranza con 635 voti, pari al 52,2 per cento e 4 seggi (nel 1966 = 611 voti, 48% e 4 seggi), la FIMCISL 561 voti, 47,8% e 4 seggi (nel 1966 = 686 voti, 52% e 4 seggi).
ULTIME NOTIZIE
Il giorno 11 ottobre ha avuto luogo un primo incontro fra tutte le C.I. del gruppo e la Direzione Generale in merito alla funzionalità delle Commissioni Interne sulla base dell'accordo del 6 giugno scorso.
La trattativa è stata aggiornata a mercoledì 16 ottobre.
E' fuori dubbio, e la direzione deve tener conto di ciò, che il problema, può avere positiva soluzione solo accogliendo le proposte unitariamente formulate nella riunione dalle C.I. e Sindacati ed indicate nel recente comunicato unitario ai lavoratori.
Milano
SCRIVETECI !
" LA COLATA „ presso FIOM .
Via Villa, 6 - Sesto S. Giovanni
Un contribúto all' unità dei lavoratori
LA PROPOSTA DELLA
LISTA UNICA
Nell'aprire il dibattito sul nostro bollettino, attorno alla proposta delle elezioni di C.I. su lista unica, abbiamo scritto che eravamo — come lo siamo tuttora — convinti che fra i lavoratori sono ulteriormente maturate le condizioni per compiere un ulteriore concreto passo in avanti sulla strada della creazione di un unico Sindacato unitario. Esigenza questa sottolineata pure in tutti gli interventi che abbiamo pubblicato, come pure negli altri che ci sono pervenuti (che per mancanza di spazio non abbiamo pubblicato), senza polemizzare con chichessia.
Questa convinzione si basa sull'esperienza delle grandiose e aspre lotte sostenute unitariamente, in particolare negli ultimi mesi, sia fra gli operai come pure, nel caso della Falck, anche dagli impiegati.
A nostro giudizio, sulla base di queste esperienze, il movimento sindacale per essere coerente con la realtà e la volontà dei lavoratore deve assolutamente superare la fase dell'unità d'azione e ricercare quelle iniziative che perMettano di costruire, mattone su Mattone, l'unità organica in un unico sindacato dei lavoratori.
Noi non abbiamo ritenuto, e non riteniamo, con la proposta di eleggere la Commissione' Interha con lista unica di aver intro-
dotto nel movimento sindacale quelle remore che la FIM-CISL ha creduto di imputarci nel suo volantino (distribuito negli stabilimenti Falck della provincia di Milano) oltretutto scritto con uno stile e usando argomenti che francamente consideravamo e consideriamo superati e sepolti dal movimento sindacale nel suo insieme.
Anche al di là di ogni considerazione sindacale sul volantino della FIM-CISL, noi che, proprio per la natura del nostro sindacato, in ogni momento ci sforziamo (e lo abbiamo dimostrato in mille occasioni) di operare alla ricerca di ogni possibilità di intesa unitaria ritenevamo e riteniamo che aprire un dibattito fra tutti i lavoratori, mettere a confronto le opinioni, sull'organismo unitario della Commissione Interna, fosse e sía un contributo alla ricerca delle cose che uniscono i lavoratori (perchè, ad esempio, gli amici della FIM-CISL non ci hanno inviato le loro opinioni in proposito che noi avremmo pubblicato integralmente?).
Il tono e gli argomenti usati dalla FIM-CISL, nel suo volantino, non solo non ci trovano concordi, ma riteniamo di dover esprimere il nostro giusto dissenso perchè sono inesatti, non corrispondenti alle nostre strutture, alla democrazia interna, al nostro
comportamento e a quanto da no scritto e oltretutto non aiutane ad elevare il fraterno dibattitc sindacale fra i lavoratori (non so lo fra i dirigenti!) sulla strada dei superamento delle cose che an• cora dividono le Organizzitziom Sindacali nella costruzione di un Sindacato unico.
Da parte nostra, come abbiamo fatto per il passato, continueremo ad operare con tutte le nostre forze, la nostra intelligenza e la nostra capacità al rafforzamento dell'unità d'azione, al superamento della stessa unità d'azione (perchè non si rimane fermi: o si va avanti, altrimenti vi è il serio pericolo di tornare indietro) alla eliminazione delle remore, alla soluzione dei problemi, che frenano il processo unitario con l'unico obiettivo finale — ofgi come ieri — di tutti i lavoratori, che è l'unità organica in un unico sindacato.
LETTERA DELLA C.I.
DI ARCORE
Spett. Direzione STABILIMENTO FALCK ARCORE
I componenti la C.I. di Stabilimento chiedono di poter incontrare la locale Direzione per discutere i punti di cui al seguente ordine del giorno:
Revisione qualifiche: applicazibnepratica del punto 5 di cui all'accordo 6-6-1968.
Spogliatoio Presse: isolamento del vano doccie la cui condensa provoca eccessiva umidità nel locale stesso. Varie.
In attesa di un cortese cenno di riscontro porgiamo distinti saluti.
CARP: respingere la smobilitazione
Dopo che da mesi vi era in corso una discussione con la Commissione Interna dell'Unione relativa alla soluzione dei problemi del reparto CARP (cottimi, disciplina, ecc.), la Direzione ha comunicato la decisione di smobilitare questo reparto per affidare ad imprese il lavoro eseguito da questi lavoratori e ciò in contrasto con le leggi che regolamentano il lavoro degli appalti.
Benchè la C.I. dell'Unione abbia espresso la sua opposizione e pro-
testa a tale decisione, nei giorni scorsi al reparto CARP sono apparsi i lavoratori dipendenti da due imprese, ed altre sono preannunciate.
Infatti qui ormai opera l'impresa F.B.S. che fa la riparazione dei carri ferroviari, e l'impresa Rabosso che sta sistemando in modo diverso il reparto. Contemporaneamente la direzione dell'Unione ha incominciato a chiamare gli operai e d'imperio impone loro il trasferimento in altri reparti
con altre mansioni non corrispondenti alla loro qualifica e mansione e ciò in contrasto con le norme contrattuali.
Come si può rilevare da quanto sopra, è questo un problema che non riguarda solo i lavoratori del reparto CARP, ma tutti i dipendenti della Falck. Da qui l'esigenza di opporsi uniti e con la lotta alla smobilitazione del reparto CARP e di porre fine alle imprese, appalti e subappalti nella fabbrica.
Per Falck: 2 2 - 3
il trucco c' è e si vede
Ogni volta che un operaio lascia l'azienda per raggiunti limiti di età, o quando manca qualche anno ad andare in pensione, oppure gli operai che hanno subito gravi menomazioni fisiche, ecc. le varie direzioni di stabilimento, mandano a chiamare gli interessati e fanno loro, presso a poco, questo discorso: « se lei dà le dimissioni e lascia la fabbrica, le diamo un buon extra contrattuale » e poi incominciano a fare cifre di centinaia e centinaia di migliaia di Quando il lavoratore, sotto l'influsso di tali pressioni, è convinto di perperie « una buona integrazione » nel momento in cui, carta e matita alla mano, verifica i soldi percepiti, subisce non solo una grande delusione ma recrimina per l'imbroglio subìto.
Infatti, come dimostra il foglio di liquidazione che riproduciamo, la direzione — in violazione del contratto di lavoro — calcola la indennità di anzianità in modo sbagliato ai danni del lavoratore.
Facciamo assieme i conti e si vedrà chiaramente questo fatto.
Il contratto stabilisce che la paga da usare per il carcolo dell'indennità di anzianità deve essere quella di fatto, comprensiva di tutti gli elementi che compongono la retribuzione (premi, gratifica natalizia, mensa, ecc.).
Nel caso che riproduciamo, la paga oraria di lire 473,92, ad essa vanno aggiunte lire 41 orarie del premio di produzione che fanno lire 514,92, questa cifra va maggiorata del 12 % (8 % gratifica natalizia, 4 % 100 ore) pari a lire 61,79.
Quindi lire 514,92,1- 61,79 = 576,71 lire, paga oraria da usare per il calcolo dell'indennità di anzianità.
Moltiplicando le 3.194 ore che questo operaio ha diritto, con 33 anni di anzianità (codice 62), per 576,71 lire si ricava 1.842.011,74 e non 1.288.796 come calcolato dalla direzione, usando una paga oraria di lire 384,72, cioè con il minimo di cottimo e non tenendo conto delle altre voci della retribuzione.
Alla cifra sopra indicata 'va aggiunto l'indennità di mensa: lire 6,25 orarie x 3.194 ore = 19.962,50 lire.
Inoltre la Falck corrisponde lire 5.000 per ogni anno di anziànità, che nel nostro caso è pari a: lire 5.000 x 33 anni di anzianit6 = 165.000 lire.
Sommiamo le diverse cifre:
1.842.011,74 + 19.962,50 + 165.000 = 2.026.974 lire che spettano all'operaio come indennità di anzianità. La direzione ha invece corrisposto (codice 62) lire 1.228.796, una differenza in meno di lire 798 277.
Conseguentemente l'extra contrattuale (integrazione operai licenziati codice 64) si riduce a: 961.783 —.1798.277, = 163.506 lire, poichè il rimanente sono soldi del lavoratore.
Abbiamo controllato le liquidazioni degli operai nelle quali il tanto decantato extra contrattuale si riduce a qualche migliaia di lire. In questo modo l'operaio viene illuso e < gabbato »
TENUTO IL CONGRESSO DELLA S.S.A.
Come avevamo precedentemente annunciato si è svolto domenica 22 settembre u.s. — a Crone d'Idro — il Congresso della S.S.A. FIOM dello stabilimento di Vobarno.
Ai lavori erano presenti í compagni: LEALI, BARTOLINI e PANELLA del sindacato provinciale di Brescia e il compagno PIZZI NATO Segretario responsabile della FIOM dí Sesto S. Giovanni.
La relazione introduttiva si è Soffermata soprattutto sull'attività svolta dalla S.S.A. in questi ultimi tempi.
Dopo aver sottolineato il fattore positivo del tesseramento (gli iscritti sono infatti aumentati del 155 rispetto all'anno scorso), l'attenzione del relatore sí è soffermata sulle due vertenze (operaiimpiegati) e sui conseguenti aCCordi di gruppo. Vertenze che se hanno portato a due positivi accordi anche per il nostro stabilimento hanno registrato la mancata partecipazione alla lotta dei lavoratori vobarnesi.
É' stata inoltre messa in evidenza la necessità di una migliore organizzazione e di fare in modo che sia data ai giovani la possibilità di emergere e di dare il loro contributo decisivo alle scelte del sindacato.
Dopo la relazione del Segreta-
rio uscente della S.S.A. è seguita una breve nota sull'attività svolta dalla Commisisone Interna.
Il dibattito è stato caratterizzato da un nutrito numero di interventi che hanno affrontato problemi inerenti al CIAD. al cottimo, alle qualifiche, a problemi specifici di ogni singolo reparto.
Nelle conclusioni del compagno GIORGIO LEALI — Segretario provinciale della FIOM — troviamo le risposte agli interrogativi emersi e le indicazioni di lavoro.
Dopo aver ricordato i significativi passi ín avanti che indubbiamente sono stati fatti, Leali, ha
sottolineato come esperienze quelle inerenti alla nostra mancata partecipazione alla lotta non debbano più ripetersi e come gli accordi raggiunti non debbano significare un punto d'arrivo bensì un punto di partenza per Mali-care nuovi e più avanzati ObitIttiiri. Un'azione cioè che partendo dall'applicazione integrale degli accordi ci permetta, di portare la rivendicazione a livello dei singoli reparti.
Al termine dei lavori sono stati eletti i membri del Comitato Direttivo della Sezione Sindacale Aziendale.
La nuova Segreteria
Il Comitato Direttivo della Sezione Sindacale Aziendale tosi alle ore 20 del 3-10-1968, per discutere l'ordine del giorno, preannunciato dalla lettera di convorazione e, cioè «DISTRIBUZIONE CARICE SINDACALI ». con 11 presenti, 4 assenti, dei quali uno giustificato, ha deciso quanto segue:
« La Segreteria della S.S.A., avente potere esecutivo, si componga di un Segretario e di due vice. Per quanto riguarda i componenti, sono stati formulati tre p.omi e precisamente:
poichè in caso di vertenza la direzione si rifiuta di corrispondere la differenza coprendosi appunto dietro « l'extra contrattuale » così ridotto.
Invitiamo la direzione a compilare e conteggiare come stabilisce il contratto le liquidazioni degli operai ed a spiegare su « La Ferriera » i criteri usati. Contemporaneamente invitiamo tutti i lavoratori interessati a farsi dare preventivamente dalla direzione il prospetto della liquidazione e solo dopo averlo fatto controllare dal Sindacato o dalla Commissione Interna, firmarlo, perchè altrimenti si corre il rischio di firmarlo, convinti di prendere un bel « gruzzoletto » dì extra e poi trovarsi con « un pugno di mosche » senza poter più fare niente poichè per FALCK 2 +2= 3 e non 4 come per tutti gli altri italiani.
Questo è il « benservito » che F4lck dà a chi ha dedicato tutta la sua vita alla « Ferriera ». •
MADERNINI DANILO - Segretario
PAVONI ANGELO e GIOVANAZZI PIETRO - Vice.
Il Comitato Direttivo, nell'elezione avvenuta per alzata di mangi, ha espresso il suo giudizio, votando all'unanimità i tre candidati sopra citati.
Ha inoltre responsabilizzato, sempre mediante elezione per alzata di mano, e con esito unanime, TORNIERI ALEMANNO e VEZZOLA FERDINANDO per altri incarichi. »
Sciopeto al CARP
Lunedì 14 ottobre i lavoratori del CARP sono scesi , compatti, in sciopero rivendicando la sospensione dei provvedimenti di spostamento presi unilateralmente dalla direzione. L a Commissione Interna è intervenuta presso la direzione la quale ha assicurato la temporanea sospensione dei provvedimenti
I sindacati hanno richiesto unitariamente un incontro urgente all'Assolombarda; un incontro hanno pure richiesto alli Ispettorato del Lavoro in merito alle imprese e appalti.
Mod. PERO/555 1255) - 9-67 GS LE LIQUIDAZIONI DEGLI OPERAI
VOBARNO
e MOP E MANDATO DI PAGAMENTO per liquidazione competenze finali operai uscenti AllnIclo CASA ' -^4 stab l'...1 .4 86 ! COMPETENZE Cod. ORE o GIORNI COMPENSO UNITARIO IMPORTO Lavoro ordinario t-463 4 x % tfli 66 tigh. 63 ---"---7 6 5 _ tío ti "" %biti 4,1 .y i, 3,13 itt 41 41.All All i'en ..Ith lab (1 411 . , t% k A.,9'eSlak l i L 54414 ht 4116‘ 31 04 4 51(1t 4111* 4 Ma 1 1 ° 434414 vil.h5.1. A AVI rt 4« v 4bi jt Magg. straord.- nott - fest Maggiorazione 44+48 Ferie godute Riposi conguaglio goduti Festività godute Premio spec. 100 h. 1961. Gratifica natalizia Premio dl • produzione Festività non godute Ferie non godute Riposi conguaglio non goduti indenn. anzian. non sogg. R.M. Indenn. anzian. sogg. P.M. Integrazione operai licenziatt .! e° h 04 06 21 22 23 59 57 24 55 56 62 64 Assegni familiari Z g-ft„ v Figli 41khOl Ascendenti I TO TA LI I IMP. FAP INAM GESCAL 2o543,0 Imp. CIAD o«4 o ime. Lordo RM C/2 lAt.9.411, Imp. Netto RM C/2 () 0000
C
Dongo : qualifiche, cottimi, ambiente
L'aver partecipato, seppure per una giornata, alla lotta che ha portato all'accordo del 6 giugno di quest'anno ha creato, nei lavoratori della Falck di Dongo, una maggiore fiducia nelle possibilità di modificare l'attuale situazione esistente nella fabbrica, che trova insoluti diversi e importanti problemi.
11e è un indice l'azione svolta dalla Commissione Interna per dare applicazione, alla parte riguardante le qualifiche, dell'accordo su citato.
Al proposito la FIOM ha aperto, a suo tempo, una indagine tra i lavoratori distribuendo un modulo che doveva essere riconsegnato alla Commissione Interna o agli -attivisti sindacali, da parte di tutti quei lavoratori che ritenevano di non essere giustamente inquadrati nella categoria contrattuale.
Presentate alla Direzione le richieste così raccolte, si è avuto un primo, seppur molto parziale, risultato col passaggio a categoria superiore di circa 25 lavoratori
La Ditta è ora impegnata a dare altre risposte che riguardano anche i super specializzati, "su questa strada bisogna però continuare con serietà per individuare i casi di inadempienza contrattuale e per imporr'e all'azienda una seria discussione sulle nostre proposte.
L'estensione e il perfezionamento di un metodo di lavoro che ci consenta di affrontare i problemi in modo chiaro e documentato, attraverso un lavoro di ricerca e di consultazione dei lavoratori è la base necessaria per poterci districare, ad esempio, dalla complessa situazione dei cottimi che, rIont3Stante abbia portato ad una sensibile diminuzione del guadagno dei lavoratori, non siamo ancora riusciti ad impugnare decisamente e con risultati apprezzabili per la insufficienza dei dati a disposizione e per la mancanza di presupposti atti a sviluppare la lotta.
A proposito della nostra azione per introdurre gli impianti e le modifiche tecniche necessarie a superare lo stato di nocività esi-
stente in diversi punti dell'azienda, bisogna a, re su di essa un salto di qualità, perchè se è vero che siamo riusciti a far prendere alla Direzione della fabbrica alcune misure, esse sono ancora troppo discrezionali e parziali.
Esistono altri problemi alla Falck di Dongo e, tra questi, l'azione che la Direzione opera nei confronti dei lavoratori perchè
interrompano la malattia in mo do anticipato rispetto ai termin stabiliti dal medico curante.
Problemi che vanno affrontat creando nell'azienda nuovi rap porti sindacali che inizino con 1stipulazione di un regolamento per il funzionamento della Com missione Interna il quale consen ta a questo organismo di svolge re realmente i compiti che gl, sono assegnati.
PORTA ROMANA : La cenerentola?
Per la Direzione Generale, lo stabilimento di Porta Romana, deve rappresentare la Cenerentola quando si tratta dei problemi dei lavoratori e delle loro esigenze.
Così, ad esempio, la direzione non è ancora venuta incontro all'esigenza sentita dai lavoratori, di corrispondere ad essi le 5 lire della ponderale come corrisposto negli altri stabilimenti.
Contemporaneamente sono venuti a maturazione diversi e importanti problemi, come quelli relativi alla funzionalità della C. I., alle qualifiche e alle ferie, come previsto dall'accordo del 6 giugno.
Per quanto concerne la C. I., la cui funzionalità riveste un carattere fondamentale, nel passato — quando necessitava alla direzione per diverse esigenze — la stessa poteva girare liberamente all'interno dell'azienda ma quando le esigenze sono degli operai, allora il componente la C. I. non può muoversi nemmeno nel reparto ove lavora ed, in base all'importanza della questione, si fa scattare l'operazione guardie, capi e così via.
Relativamente alle qualifiche si riscontr ache, ogni qual volta la C. I. ha presentato elenchi per i passaggi di categoria, la direzione locale ha usato questo metodo: faceva passare del tempo (per far credere che aveva approfondito il problema) e poi ne passava uno, mentre era negati-
va su tutte le altre richieste. Ancora tutt'ora le richieste di passaggio di categoria vanno per le lunghe, necessita perciò dare un Maggior vigore a questo probelma.
Le ferie: anche qui, ogni anno, quando arriva il momento di goderle, la maggior parte degli operai non viene chiamata per tempo per fissare il periodo in cui fare le proprie ferie.
Quest'anno poi mancava appena una settimana a ferragosto e moltissimi operai, dei diversi reparti, non erano stati consultati. Vi è poi il repartoTUSA che ogni anno, finito il periodo di fermata per la manutenzione, che varia da 15 giorni a una settimana — secondo le esigenze del reparto — benchè gli operai abbiano maturato giornate di ferie o conguaglio, ogni qualvolta agli stessi serve una giornata di ferie o conguagli, per motivi famigliari e particolari, le viene negat ae alle volte sono costretti a rimanere a casa e poi presentare delle giustificazioni.
Questo è il modo con cui si tengono in considerazione le esigenze e i diritti dei lavoratori nello 'stabilimento di Porta Romana.
Questi problemi da tempo sul tappeto vanno visti sotto una luce nuova; conseguentemente è necessario il massimo impegno di tutti gli operai dello stabilimento e se è necessario passare all'azione sindacale.
Prepararsi alla lotta Riunione del Comitato Centrale della FIOM
Il 3 ottobre u.s. si sono svolti, presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, gli incontri fra i membri della Commissione stessa e i rappresentanti sindacali dei lavoratori e i delegati del padronato.
Anche in questa occasione, ì rappresentanti della CGIL, hanno ribadito le note posizioni riguardanti la soluzione da dare al problemà delle pensioni, riservandosi di dare un ulteriore contributo dopo che si sarà conclusa la consultazione in corso fra i lavoratari e la riunione del Comitato Direttivo della CGIL convocato per la fine del mese di ottobre.
Anche il Comitato Centrale della FIOM si riunirà nelle prossime settimane per precisare la posizione della categoria sul problema delle pensioni e della riforma pensionistica.
La Commisisone del Parlamento ha avuto, per la prima volta, la possibilità di incontrare i rappresentanti dei sindacati, avviando una prassi che si dovrebbe continuare ad attuare tutte le volte che si devono emettere delle leggi che interessano i lavoratari. rappresentanti del padronato, per bocca del noto dott. Costa, hanno fatto sapere che i soldi delle pensioni dovrebbero essere dati agli industriali per « investire », « ammodernare » le fabbriche, nel frattempo, il rappresentante delle aziende a Partecipazione Statale, ASAP, (Restelli) ha suggerito di prolungare l'età lavorativa a 65 anni per gli uomini e 60 per le donne; Costa ha ribadito che la pensione di anzianità sia istituita solo dopo 40 anni di lavoro (e non dopo. 35 anni come proposto dalla CGIL).
La messingcena padron ile è finita in farsa, qtfando hanno ripetuto la storia che l'Italia sarebbe il paese dove sono più alti gli oneri sociali a carico dei padroni. E' noto, invece, che non è così. I padroni risparmiano 600 miliardi all'anno versando i contributi in modo non proporzionale ai salari reali percepiti dai lavoratori. Infatti,
mentre la massa salariale è di 15.300 miliardi — secondo i calcoli dell'INPS — gli industriali versano i contributi ragguagliati a 8.500 miliardi).
Infine le statistiche del BIT (Uff. Internazionale del Lavoro) assegnano l'Italia al 15- posto, ossia il penultimo, fra le nazioni europee nella graduatoria in materia di oneri sociali (ultimo posto il Portogallo).
Tenendo presenti queste posizioni padronali e quelle governative, non possiamo farci molte illusioni circa l'ottenimento sollecito delle nostre richieste.
Le soluzioni prospettate tramite il referendum di consultazione organizzato dalla FIOM fra tutti ì lavoratori metallurgici, indicano che al problema delle pensioni occorre dare una soluzione « organica » rifiutando i palliativi e le mezze misure di contentino che hanno il sapore della beffa e dell'inganno.
La questione principale è quella della gestione sindacale dei fondi dell'INPS e far pagare ai padroni
e al governo la propria parte di contributo.
Rigettiamo come falsa l'alternativa, più salario o più occupazione, come rigettiamo l'altra assurda tesi, che è anche un ricatto, che si vorrebbe porre in alternativa l'aumento delle pensioni o l'ammodernamento delle fabbriche. La strada giusta resta quella indicata nell'aumento delle pensioni e nella riforma di tutto il sistema pensionistico. Soluzioni, queste, possibili subito. E accogliendo le indicazioni prospettate si risolve il problema di assicurare una giusta pensione e nel contempo si allarga, anche per questa via, il potere d'acquisto di buona parte delle nostre famiglie, provocando un elevamento del tenore di vita, chè a sua volta richiede una maggiore disponibilità di beni, quindi un incentivo alla produzione e alla occupazione.
Ogni altra soluzione sarebbe non solo contro i lavoratori ma bensì in contrasto con le esigenze di progresso del paese,
milioni recuperati
Al LAVORATORI SESTESI
Riteniamo che un anno di attività rappresenti un periodo sufficientemente lungo per poter fare un primo bilancio dell' esperienza realizzata dalla Camera'del Lavoro di Sesto S. Giovanni con l'istituzione di un apposito ufficio per l'assistenza individuale sul piano sindacale, vertenziale e legale (paghe, liquidazioni di anzianità, qualifiche, ecc.).
Il bilancio, di questi primi 12 mesi, dell'Ufficio Vertenze e Legale della Camera del Lavoro sestese è estremamente positivo come è dimostrato dai seguenti dati: — vertenze sindacali e legali in-
dividuali instaurate N. 664; somme recuperate a favore dé.i lavoratori 35 milioni e 395 mila lire; migliaia di lavoratori assistiti ed ai quali sono state date informazioni, ecc.
L'Ufficio vertenze della Camera del Lavoro di Sesto S. Giovannivia Villa, 6 - che è diretto dal compagno Luigi Magni e ha la collaborazione dell'avv. Giovanni D'Alessandro, è aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14,30 alle 19.
Ogni sabato, dalle ore 15 alle 17 è presente l'avvocato.
PENSIONI
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NOTIZIE IN BREVE DALL'UNIONE"
QUALIFICHE: Varie centinaia sono i nominativi presentati, per il passaggio di categoria, dalla Commissione Interna alla Direzione, stilla base dell'accordo di giugno. La direzione aziendale si era impegnata a dare una risposta entro la fine di settembre, poi ha detto che il problema era stata demandato alla Direzione Generale. Ancora un po', e poi magari diranno che è stato demandato all'O.N.U.? Noi diciamo che gli accordi vanno rispettati e quindi si deve dare delle precise e motivate risposte per ogni lavoratore nel giro di 15 giorni come stabilito dal Contratto.
TORNERIA CILINDRI: E' stato introdotta un nuovo sistema di cottimo. Perchè la direzione, come previsto dal contratto e come si era impegnata a fare durante le trattative di giugno, non ha ancora comunicato ai Sindacati lo stesso? Cosa aspetta?
MAPA: Fra Commissione Interna e Direzione è stato raggiunto un accordo di massima che prevede l'istituzione di una specie di incentivo relativamente ai vagoni, camion e alla cernita dei metalli non ferrosi. Attualmente è in via di definizione il congegno sul piano tecnico. Con questo accordo oltre ad un miglioramento economico si è stabilito che il nuovo incentivo sarà indicato regolarmente nella busta paga, calcolato su tutti gli istituti contrattuali con un beneficio ulteriore per questi operai.
INCENTIVI - LAMI: Come previsto dall'accordo ,aziendale di giugno, l'azienda ha istituito l'incentivo ai treni Ferri e Vergella, ma non ha ancora comunicato gli stessi alle Organizzazioni Sindacali come raccordo medesimo stabilisce.
Nel mentre sottolineiamo l'obbligo per l'azienda a rispettare gli accordi, invitiamo la stessa a trasmettere aì Sindacati il sistema di incentivo istituito,
GRUISTI: E' questo un problema aperto in tutti gli stabilimenti del gruppo, e per il quale è necessario dare una soluzione globale, che tenga conto della nuova realtà, e non parziale ed incompleta.
O.M.C. - ATTREZZERIA: Con insistenza corrono voci — le più disparate — su questo reparto, le sue prospettive, ecc. Siccome il problema riguarda molti lavoratori, invitiamo la direzione a comunicare ufficialmente alla Commissione Interna come stanno le cose. E' forse questa una richiesta esagerata?
INFORTUNI: Più volte abbiamo denunciato sul nostro bollettino l'aggravarsi della situazione in-
TRASPORTI :
fortunistica, avanzato precise richieste e proposte per affrontare il problema e garantire l'integrità fisica e l'incolumità dei lavoratori.
Non solo le nostre poposte e richieste non sono state tenute in nessuna considerazione, ma la direzione continua per la strada sba°gliata dei provvedimenti disciplinari (multe, sospensioni, diffide di licenziamento) nei confronti dei lavoratori colpiti di infortunio.
Contro il perdurare di un tale atteggiamento da parte della direzione e per ottenere l'attuazione di tutte le misure e provvedimenti necessari a salvaguardare la salute e l'incolumità dei lavoratori è necessario organizzare la lotta, lo sciopero, perchè le parole e le proteste non bastano.
Protesta contro la " Boccato „egli aumenti
Il pomeriggio del 1 ottobre scorso i quasi 1500 operai che si servono delle corriere della « Boccato per recarsi al lavoro dalla bassa Bergamasca alle fabbriche di Sesto hanno dato vita a Capriate ad una grande manifestazione di protesta contro il precario servizio e il forte aumento del prezzo dell'abbonamento effettuato su invito e autorizzazione del Ministero dei Trasporti e dell'Ispettorato Regionale della Motorizzazione civile.
Si è trattato di una forte e combattiva manifestazione (il 2' turno non si, è recato al lavoro) che ha fatto seguito a quella avvenuta 15 giorni prima. al « Restellone ».
Gli operai che viaggiano sulla « Boccato » giustamente rivendicano: servizi più comodi, corriere più moderne, l'immediata soppressione dei rimorchi perchè troppo antiquati, scomodi, privi di riscaldamento (lo fanno con le bombole) il sovraccarico dei pullman,
nonchè l'eliminazione dell'aumento dell'abbonamento. Si tenga presente che, per esempio, il prezzo dell'abbonamento settimanale da Comun Nuovo è stato portato da 1950 a 2200 lire, che equivale a dire che ín un mese gli operai di quel Comune spendono circa 9.000 lire soltanto per il trasporto.
Dopo la protesta in un incontro con una delegazione di operai la ditta si è impegnata a migliorare rapidamente i trasporti. questa protesta (come altre avvenute per altre società di autotrasporto) ripropone con forza la proposta - richiesta fatta dalla CGIL al Comitato Regionale Lombardo della Programmazione Economica per l'istituzione dell'Ente Regionale Trasporti Pubblici in modo da risolvere radicalmente il problema dei trasporti operai e porre fine al continuo furto perpetrato sui già insufficienti salari degli operai.