Anno II - n. 19 - Ottobre 1978
L. 300
MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA
UN INTERVENTO DELLA LEGA DEI GIOVANI DISOCCUPATI DELLA ZONA 18-19
Cielo o stelle? No, meglio un ostello! a pag. 3
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L'attività nella scuola
a pag. 4
Il centro comunitario di via Lampugnano a pag. 5
Per che lavoro stiamo lottando? Il terreno della disoccupazione giovanile è un terreno sicuramente decisivo all'interno dello scontro tra il padronato e le organizzazioni sindacali, è un terreno contraddittorio che si è sempre tentato di risolvere con leggi demagogiche, poco reali e soprattutto poco funzionanti. Proprio su questo il sindacato ha dovuto molte volte fare i conti e mettere in discussione tutto il suo operato, i suoi piani, nei confronti del padronato e ha dovuto assumere un atteggiamento e un ruolo più determinante e positivo. Sicuramente questo sforzo da parte sindacale ha in qualche modo, nonostante i freni ed i boicottaggi, ottenuto dei risultati. Con la creazione delle leghe dei disoccupati, si voleva arrivare alla costruzione di organismi di massa sindacali in difesa non solo dei lavoratori già occupati, ma di tutti quei settori che all'interno e intorno alla fabbrica non si potevano controllare, che svolgevano un lavoro
precario o nero, o che erano realmente disoccupati, insomma tutte quelle forze potenzialmente produttive che venivano usate dal padronato a proprio uso e consumo: questo proprio per adempire al ruolo di sindacato come organizzazione di classe dei lavoratori occupati e disoccupati. Le leghe che a Milano vivono, e che oggi si trovano di fronte ad una grossa crisi, sono in una situazione molto differente da quelle per esempio che operano a Roma o a Napoli, in quanto il giovane a Milano tendenzialmente trova lavoro (ovviamente lavoro nero, precario ecc.), ed è infatti questo uno dei tanti problemi che, come lega 18-19 abbiamo dovuto affrontare da subito. Quali erano per la nostra lega i settori di intervento nel nostro quartiere? Il lavoro si è svolto in due sensi; un lavoro a stretto contatto con le fabbriche e i C.d.f., il lavoro all'interno della scuola, e il lavoro territoriale (es.
il Gallaratese, che come sappiamo è completamente privo di servizi sociali, dove non ci sono né scuole superiori, né fabbriche e dove il lavoro a domicilio è una cosa molto frequente, dalla massaia allo studente). Il lavoro all'interno delle fabbriche, che inizialmente ha trovato qualche difficoltà, consisteva nel cooperare con i C.d.f. per fare rispettare gli accordi presi nei contatti interni sulla legge 285, la pubblicizzazione con es. assemblea tra gli operai e per garantire che gli eventuali corsi di formazione avessero contenuti realmente professionali e che permettessero al giovane di arrivare, non solo alla conoscenza culturale e del proprio lavoro, ma anche alla conoscenza sindacale che lo preparasse ad entrare in fabbrica. In quartiere ci sono stati alcuni accordi, es. quello della CONNIVITALIUM (dove sono stati assunti tre giovani), quello della DURBANS, che ora vede costretto il C.d.F. a
rompere le trattative con l'Assolombarda per l'assoluto atteggiamento di chiusura sulle-huove assunzioni, ma in ogni caso possiamo sicuramente indicare quello della SIT-SIEMENS come il più importante. Esso prevedeva infatti l'assunzione di 50 giovani di cui 10 al SUD tramite la 285 con contratto di formazione. L'atteggiamento che inizialmente ha assunto la Direzione Aziendale è stato quello di boicottare le assunzioni giova?iili e della UNIDAL, ma sotto la pressione del C.d.F. unitamente alle leghe e ai lavoratori UNIDAL, queste assunzioni stanno cominciando. Sicuramente la lotta non finirà lì, ma continuerà nei corsi di formazione sino all'inserimento definitivo dei giovani nella fabbrica. Nella scuola abbiamo fatto più che altro un lavoro di inchiesta e di informazione come sappiamo all'interno delle scuole è difficile fare un discorso di questo tipo, che parta dalla riforma della (segue a pag.
COMPLETATO L'ORGANIGRAMMA DEL C.d.Z.
Il potere decentrato Varato il nuovo regolamento. Eletti i responsabili dei dipartimenti ed i coordinatori delle commissioni
Un capolinea scomodo
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Il presidente del C.d.Z. risponde
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A due mesi ed undici giorni dal suo insediamento e dalla elezione del suo presidente il Consiglio di Zona 19 ha completato il suo organigramma con l'elezione dei responsabili dei dipartimenti e dei coordinatori delle commissioni, di cui pubblichiamo a parte l'elenco completo. L'elezione è avvenuta quasi al
termine di una lunga serata di lavoro, nella seduta del Consiglio del 25 settembre, che si era aperta con la presentazione, da parte del gruppo democristiano, della motivazione scritta del voto del 7 settembre sul programma, motivazione in cui si precisa che il gruppo DC pur approvando il programma non era d'accordo
notizie in breve NUOVO CAMPO GIOCHI IN VIA FALCK
Piromani al Monte Stella Fumo in Piazza Bonola
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Veniamo informati che sono stati appaltati i lavori per la costruzione del nuovo campo giochi che sorgerà nell'area posta tra i numeri civici 28 e 30 della via Falck. I lavori sono già in corso e ci auguriamo che essi vengano portati avanti con celerità per soddisfare al più presto le giuste aspettative degli abitanti del quartiere. Per parte nostra riteniamo nostro dovere di cronisti tenere informati i cittadini sul procedere della realizzazione e ci impegnamo a pubblicare sul prossimo numero un approfondito servizio sull'argomento. APRE L'ASILO NIDO DI VIA BORSA
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Con una lettera indirizzata al Consiglio di Zona 19 l'assessore all'Assistenza del Comune di Milano, Carlo Cuomo, ha preannunciato l'apertura, entro la fine di ottobre, dell'asilo nido di via Borsa. Gli interessati potranno rivolgersi sin d'ora per informazioni e per le iscrizioni al Consiglio di Gestione dell'asilo nido di via Ojetti.
sulla denominazione «Comitato Permanente Antifascista per l'Ordine Repubblicano», di cui, al primo punto, ma proponeva la dizione «Comitato di Zona Contro la violenza ed il terrorismo per la difesa della Democrazia». Nella stessa fase della seduta il capogruppo democristiano Gironi ha pure precisato che il consigliere Bertoli, del suo gruppo, nell'astenersi dal voto non intendeva dissociarsi dalla linea del gruppo esprimendo la sua astensione sul programma, bensì intendeva esprimere il suo disaccordo soltanto sulla formulazione del primo punto. Sono seguiti alcune interpellanze di cittadini presenti sui problemi del consultorio di via Albenga e del suo funzionamento a due mesi dall'inaugurazione, (la cui discussione è stata posta all'ordine del giorno della successiva seduta del Consiglio di Zona), sull'annosa questione di delle case via Gianicolo, per la quale il C.d.Z. ha espresso ad una delegazione di inquilini presenti la sua solidarietà ed il suo impegno perché tali case vengano sottratte ad ogni tentativo di speculazione, applicando per esse le norme della legge 167. Altri cittadini hanno denunciato il danno ecologico e sanitario derivante agli abitanti di via Cechov (segue a pag. 2)
VIA GIANICOLO
Arriva la speculazione Il 10 ottobre si è ricostituito il Circolo Immigrati Pugliesi Giuseppe Di Vittorio, con sede a Milano in via Gianicolo 10. Scopo del circolo è la aggregazione e la difesa degli immigrati pugliesi e per primi di quelli che abitano nelle case degradate di via Gianicolo, i quali da molti anni lottano contro la proprietà, che, dopo aver lasciato cadere in un grave stato di degrado gli stabili (peraltro mai dichiarati agibili) ora sta procedendo a lavori abusivi di ripristino, utilizzando una vecchia ingiunzione comunale, dandole una interpretazione a suo esclusivo vantaggio. In pratica la proprietà sta Procedendo ad un imbellettamento puramente esteriore di fabbricati ormai fatiscenti (che non poSsono essere che demoliti e che sono soggetti ad esproprio in base alla legge 167) ricavandone addirittura locali abusivi e puntando alla vendita frazionata di mini-appartamenti degradati ad un prezzo esoso (18 milioni per un appartamento di 40 metri quadrati, secondo quanto ci informano). Gli inquilini, alcuni dei quali abitano in queste case anche da 20 anni, cioè da molto prima che l'attuale proprietà le acquistasse, si trovano quindi davanti all'alternativa di acquistare a caro prezzo e con un lungo indebi(segue a pag. 5)