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FLM Consiglio3

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L REDAZIONE: via Bistalfi 35 - 20134 Milano tel 2394 1 i Pi 1 II 1 .•«.t ci i .,,, n II • , . ) e 9I il 90 l Ve • .>::.1:: si ..2 :',114 = :2-zie i . • a I i .4 I 1 e t e t• a • 1, I i 1 i " ri ., ::: :t " i e - s 1i•3a i i " P';':;:*2iii e lq " s e e • • e ' t7:-. r•••:s a n I i 11 I e : 0 * 119* ' 1 RIFORME . (.,, • . . „ e i ín R dige ' ; " • e cam mire .• 9 e i ' sistema! CIL O N S I G LI O D I FA B B R I CA no 6 giugno 1976 SOMMARIO l - Contratto : Valutazione FLM 5 - La donna nella società 2 - Sindacato nella deNora 6 - Nocività : un fatto gravo 3 - 20 Giugno 7 - Lettere dei Frosio 4 - Autoritarismo 8 - Asterischi

VALUTAZIONE POLITICA DELLA FLM

La segreteria nazionale della FLM dopo le prime dichiarazioni "a caldo" rilasciate alla fine dqlle lunghe e difficili sessio ni di trattative dai dirigenti sindacali, i quali sottolineava no il valore della vittoria dei metalmeccanici, si è riunita ed ha emesso un particolareggiato comunicato esprimendo una "va lutazione molto positiva" sulle ipotesi di accordo.

Nel comunicato della FLM si rileva che i contenuti delle ipotesi di accordo "non eludono la gravità della crisi economi ca e le implicazioni politiche, istituzionali e morali che con testualrente hanno concorso ad anticipare la fine della legi statura. Ma la qualità dei ri saltati conseguiti consente di sostenere che essi non sono una registrazione passiva della evu luzione del quadro politico, ma semmai - sopratutto assicurando l'unità in fabbrica dei lavora tori - ne condizionano gli svi luppi verso soluzioni più egua litarie, più giuste e più demor cratiche". I risultati consegui ti rappresentano "non solo una netta risposta a quelle forze del padronato e a quegli schie ramenti politici che attendeva no la sconfitta morale e politi ca dei metalmeccanici per recu perare in tutto il Paese marii. ni di potere e credibilità, ma anche un decisivo contributo a tutto il movimento sindacale per renderlo sempre più determina te nelle scelte economiche e so ciali del Paese e sempre più unitario".

"La FLM - prosegue il comunicato - è consapevole del tributo arrecato alla lotta dei metalmeccanici dall'azione e dai risultati acquisiti dalle altre categorie dell'industria, dai chimici agli edili, e dalla solidarietà che esse hanno manifestato nei confronti della FLM anche dopo la conclusione dei loro contratti".

Sottolineata l'importanza delle conquiste in merito al control lo degli investimenti, dei procií si di ristrutturazione e di decen tramento produttivo, la FLM rileva che essi rappresentano "la nuo va base da cui partire per una gestione di massa e non delegata dell'attuale fase di crisi economica e per impedire che questa venga scaricata unicamente sulle spalle dei lavoratori".

CONTRATTO METALMECCANICI

DUE CONCEZIONI DEL SINDACATO nella DE NORA

Vogliamo riaprire un discorso già iniziato tempo fa attraverso alcu ni articoli apparsi sul bollettino, o più in generale portato avanti nei vari discorsi che molto spesso si fanno tra i lavoratori.

Non abbiamo alcuna pretesa di voler arrivare a dei punti fissi, e saremmo contenti se alla discussio ne che riapriamo, volessero contri buire in seguito molti altri lavoratori. Per parlare del ruolo del sindacato in fabbrica, si potrebbero scegliere due strade, apparentemente diverse:

una di questa è quella che parla del .sindacato a litello genera le è che dice più o meno il sinda cato è bla bla bla....

l'altra è quella che si lega al la situazione concreta della DE TTRA.

Preferiamo scegliere questa secon da strada, prima di tutto perchè è quella che viviamo personalmente ( e quindi è quella che ci per mette di capire meglio le cose e di prendere una posizione precisa); in secondo luogo perchè il discorso sul ruolo del sindacato in una fab brica come la ,-ltra, mette in lu ce, a nostro avvlso, parecche cose di cui tutti si rendono conto, ma di cui pochissimi vogliono par lare. Partendo quindi dalla situa zione concreta della fabbrica, possiamo sostanzialmente individuare al nostro interno due modi abbastanza contrapposti 'di interpretare il sindacato. Trascuriamo di parlare esplicitamen di una terza posizione che è in sostanza quella di chiaro che non voglio-

- assolutamente il sindacato:

,uesta è sconfitta nei fatti, per 3

chè il sindacato c'è, è una realtà concreta operante .in fabbrica, at" tiva e in via di consolidamento, e auindi costoro non meritano nei pure di essere presi in considera zione perchè è la realtà stessa che li smentisce nei fatti, gli altri due modi di interpretare il sindacato possono essere invece riassunti come segue ( a parte va rie sfumature più o meno accentuate e semplificando molto): da una parte si dice:

Il sindacato deve essere una casa tutta interna alla fabbrica. Così, il delegato Andacale, che è l'espressione diretta del repartn o 'el gruppo omogeneo, deve esprimere gli interessi dei la voratori del reparto stesso. Essendo questa la sua rrincipale funzione, è allora am;_:3sibile che se il reparto è contrario al la direttive del sindacato a livello più generale, il delegato deve allora opporsi a queste direttive.

dall'altra si dice:

Il sindacato nasce dalla fabbrica, attraverso la sua struttura di base che è il CdF, e si fa por tavoce dei lavoratori nei vari remarti. Però questa non è che una parte delle sue funzioni. Il CdF sente anche le opinioni dei lavoratori delle altre fabbriche, si confronta con queste e le riporta all'interno della fab brica. In parole povere il sindacato esce dall'ambito ristretto della fabbrica, per diventare una parte integrante non solo del movimento, ma anche di tutta la Società.

Le due posizioni che abbiamo ri portato in modo estremamente seni plificato, e su cui occorre discutere ed esporre molto più a lungo, non sono che l'espressione di due diversi modi di essere e di vedere i rapporti in ferri ca.

L'esperienza oi dice ad esempio che la prima posizione deriva quasi esclusivamente da una visione che molti lavoratori, specialmente quelli con maggiore anzianità aziendale, hanno della De Nora.

Pino ad'alonni anni fa, anziché dire che il sindacato deve essere una cosa interna alla fabbrica, essi esprimevano la stessa cosa dieendo che la DE NORA era un'"isola", una cosa a parte, separata dalla realtà, dove le contraddizioni in terne non esistevano, o se c'era: no si potevano risolvere con la classica "porta seppre aperta"; e dove le contraddizioni esterne (i contratti, la disoccupazione, la mancanza :di, servizi sociali, il fascismo, tanto per citar ne alcune) passavano a qualche centir-2- '2 metri di distanza. __Il non vogliamo stare a fare nessuna polemica. E' Soltanto un tentativo di analizzare la situazione, per vedere di spiegare i motivi, e per vedere se .i possibile aprire un dibattito che possa modificare questo modo di pensare. La prima cosa che viene in mente, è fare un confronto con le altre fabbriche per vedere al esempio come sono nati in molte di ess i consigli di fabbrica e come in queste opera il sindacato. Oppure per vedere quali sono le contraddizone che i lavoratori vivono nelle altre fabbriche per vedere se queste sono presenti anche in ossa nostra, per confroiltarne i motivi ( e vedere se ad esempio sono gli stessi), per vedere oome

queste contraddizione ven:ono risol t. 'Riprenderemo in segditc ognuno di auesti discorsi, e molti altri, con lo scoro molto limitato di voler confrontare i problemi de-Ti altri con i nostri e per vedere dopratutto se questi rroblemi ( ad esem pio: le categorie, i ritmi, leam-biente, i rapporti con i olineriori ecc ) hanno una orizirc comune. 7e1 caso si dovesse verificare questo, dovremo allora domandarci rerchè in molte fabbric'le i proble mi si risolvono in un certo modo, mentre da noi è difficile perfino riuscire a stampare un giornalino aziendale. Parlando di tutto Questo con alcuni lavoratori, ci hanno dauna spieazione che può essere riassunta in uno sola Parola: 7ATERNALISEr .0i .sembra che sia ora di cominciare a parlarne seriamen te.

20 GIUGNO

Basta una pioggerella di 10 minuti per trasformare alcune stradel di molte città e paesi, in canali navigabili. Ammucchiare ton nellate di cemento disordinatamen te, con forme approssimate di case, mega-edifici su centinaia di me tri quadrati di prati, di terreni coltivati,su litorali lacustri e marini, su montagne e vallate ha significato: disfacimento del paesaggio turistico, abusivismo edilizio; soffocamento urbano, inesorabile estirpazione dell'agricoltura, tragici insulti ai giochi dei bambini e nell'insieme, 4

E NON COMINCIARE A DIRE CHE IL NO R0 PUNTO DI VI5fA E' SBAGLIATO!! i NIITelarmor~ .-

conseguentemente, un'orribile degradazione del genere umano sempre più intollerante, incomunicabile, violento ed egoista. Una semplice itterizia può trasformarsi in epidemia colerica; un malato grave, su un'autoambulanza, può arrivare al capolinea del l'obitorio dopo una corsa sfrenata e inutile tra ospedali fatiscenti o stracolmi.

Un aumento salariale di poche migliaia di lire scatena parados salmente un vertiginoso aumento di materie prime e di prodotti al minuto di almeno il doppio o il triplo di quell'esiguo contentino cartaceo.

Una bilancia estera dei pagamen ti sempre allegramente catastrofica finchè importeremo anche stuzzicadenti, sedano e rosmarino.

Un sindacalismo corporativo-au tonomo ma elettoralmente munifico ha esaltato la giungla retributiva con grave discapito di chi rimane fuori dalla divisione della torta.

Scandali, corruttori e corrotti hanno per protagonisti grossi nomi del potere politico ed economico e la sabbia per insabbiare bisognerebbe importarla dal Sahara! Servizi segreti italiani e stranieri -3ertizio degli strateghi della tensione con colorazioni opportune e adeguate al momento politico vigente ma sempre orchestrate da un'unica bacchetta.

E c'è una rabbia incontenibile che si scatena, a volte pericolosamente, per una domanda.vitale di sacrosanta giustizia e mai esaudita nemmeno quando non costa niente. Gli studenti stan no facendo da cavie in una scuo-

la che non dice più niente nè cul turalmente nè professionalmente; e,(quelle componenti scolastiche che tentano di rinnovare qualcosa sono ostacolate, sabotate o punite dal potere conservatore) al termine, come premio, trovano disoccupazione!

Questa lista"nera" potrebbe con tinuare per un bel 01 ma pensia mo che l'elencazione fatta sia abbastanza eloquente per mettere a fuoco una reale disastrata Ita lia.

Le tre confederazioni sindacali non entrano direttamente:nella campagna elettorale, com'è consuetudine e com'è giusto.chs sia' ma i lavoratori che in esse si riconoscono, indipendentemente dalle loro tendenze o ideologie politiche, sanno che qualcosa bisogna radicalmente cambiare,perchè finora,hanno pagato sulla loro pelle l'osceno spettacolo che dura da circa un trentennio !

)1 _er i o •••

Autoritarismo

L'autoritarismo all'interno delle fabbriche è un momento fondamentale sul quale si fonda il modo di gestire da sempre le fabbriche.

Analizzare questo momento ed il modo in cui si esprime alla De Nora è essenziale per chiarire il comportamento di una parte degli impiegati che, imbevuti da questo sistema, credono che l'unico modo in cui si possa lavorare sia questo.

L'autoritarismo in pratica è l'opposto dell'autorità che evidentemente in un sistema produttivo è indispensabile proprio per il compito che essa ha di dirigenza delle fasi produttive, mentre l'autoritarismo serve in modo specifico per schiacciare le persone sotto la pretesa di una superiorità quasi divina di chi comanda su chi deve eseguire.

L'avere in precedenza affermato che anche all'interno della nostra fabbrica esiste l'autoritarismo, comporta il dovere di vedere come in pratica esso si esprime.

Partire dai capi o dai dirigenti per dimostrarlo sarebbe troppo facile e forse anche scorretto perché la punta più grave di autoritarismo si riscontra invece tra gli impiegati stessi.

Cerchiamo, con alcuni esempi di vedere come si esprime.

I) La gelosia delle capacità lavorative tra colleghi sta a dimostrare che non è importante per troppe persone che il lavoro sia svolto correttamente, quanto il sentirsi indispensabili perchè in pochi a conoscenza di alcuni dati.

Il comportamento verso i giovani, che nel migliore dei casi sono considerati materiale da trasformare, l'importante si continua a dire è., che non facciano funzionare la testa, questo porta a considerare dei lavativi coloro che pretendono di essere rispettati come persone.

Il pettegolezzo imperante che si traduce in sostanza nel criticare tutte le persone sindacalmente impegnate, pensando in questo modo di modificare il loro modo di agire, mentre in realtà non si fa altro che esasperare le posizioni portando qualsiasi argomento a livello di barzelletta.

Questi esempi bastano a dimostrare come l'autoritarismo più deleterio sia quello attivato a livello di lavoratori, ma questo non avrebbe ancora un significato preciso se non si cercasse di cogliere i motivi e le conseguenze per i quali esso viene cosi insistentementeattivato.

I motivi principali vanno ricerca& ti più che nella struttura stessa

Ydisa awiglatmama '

dell'azienda, di tipo padronale, nella mentalità aziendale di tipo artigianale cresciuta in numero di dipendenti e di qualità produttiva ma non in senso organizzativo di responsabilità decentrate per cui le decisioni vengono decentrate solo in modo esecutivo ma non decisionale, questo lo si verifica quotidianamente in tutti i settori aziendali quando ci sono responsabili che non possono prendere decisioni se non dopo aver consultato i vertici estremi dell'azienda.

E' un discorso questo che potrebbe far pensare a delle interferenze dei lavoratori sulle decisioni direzionali)ma che invece viene solo portato ad esempio per chiarire i motivi per i quali come lavoratori ci troviamo poi a subire forme di autoritarismo tipico delle persone che non hanno autorità nè potere decisionale.

Le conseguenze le abbiamo tutti sotto gli occhi appena mettiamo piede in fabbrica, persone che si ritengono indispensabili non per capacità proprie ma per le ragnatele che in anni di lavoro sono riuscite a tessere per tenere posizioni altrimenti insostenibili, confusione mentale indescrivibile per cui un alto numero di dipendenti è convinto di avere un posto di lavoro solo per la generosità del principale e n..,n per il lavoro che svolge in azienda.

Partendo da queste premesse fondamentali si può vedere chiaramente i danni che l'autoritarismo reca ai lavoratori e perchè una parte di essi ad ogni attività sindacale contrappone una petizione a-ziendale.

La donna nella società

Il dato nuovo emerso negli ultimi anni e sempre in maggior misura in questi ultimi tempi è la rivolta, la lotta di ampi settori di donne di tutti gli strati sociali per de nunciare per la prima volta nella storia a livello di massa, la loro oppressione. Diviene ormai chic' ro a chiunque che la "Dimensione Donna" non può pitulessere liquidata con un motto di spirito ma ahe invece bisogna fare i conti con un movimento politico la cui combatti vità e volontà che si vengono manr mano esprtmendo si caratterizzano in senso chiaramente di rottura nei confronti di tutte le istituzioni. che sanciscono il ruolo subalterno, di eterna sottomissione delle donne. Proprio a queste donne, 01 tretutto, alle quali si assegna il compito di sostituirsi ai.dove ri dello stato, clamorosamente man cati nella costruzione di una orbganizzazione sociale e sanitaria che risponda ai bisogni della famigliait ai diritti dell'infanzia, alla tutela e al rispetto degli anziani, utilizzate nella produzione nei momenti di "Boom Economico" espulse in quelli di crisi, viene fatto pagare uno dei più al ti prezzi,viste le scelte che si continuano a fare sulle spalle dei lavoratori nel nostro Paese.

L'importanza di questo movimento è da individuare nel fatto che cm so partendo da lotte ideali nel campo della morale e del costume che reclamano una nuova concezio. ne. del mondo e della vita, tende a diventare una grande forza ohe lotta a partire dalla epecifitk della condizione femminile contro il sistema economico attualmente

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esistente, contro gli attuali ra2 porti di potere, contro lo stesso capitalismo.

Diventa tnindi evidente per tutti che il problema dell'emancipazio ne femminile è strettamenteconimimo ed è momento decisivo della lotta per l'emancipazione della classe operaia. ldh che cosa vogliono queste donne dopo aver ottenuto il diritto di voto, di accesso 13 tutte le car riere, possibilità di studiare, leggi di tutela per'le lavoratriói madri, il divorzio e....la lavatrice si sono rese conto che tut to ciò non le aveva liberate dalla schiavitù domestica, ne dalla - dipendenza economica da padri o ma riti ne tantomeno i loro diritti avevano loro permesso di cambiare sia pur minimamente la società. So bene comunque riflettere su queeto problema, e non è che il porlo in termini di, divisione dei ruoli comunemente accettata, baeata magari sul sottile ricatto 'dei sentimenti attribuendo alle don MA una "disposizione naturale" ad ~ere madri e casalinghe renda Meno pesante questa forma di sfruttamento e di oppressione -che grava sulle loro spalle. D'altronde questo strano destino che le costringe al lavoro (grazie ad un sistema come il nostro che tende adembmola divisione tra lavoro esecuú_vo, manuale e intellettuale - grazie al sequestro familiare che tende a)Limitar le in ogni modo) ridotte ad esse re semplici esecutrici di "ordini misteriosi" e,tra,le pareti domesttihe,alla millenaria e gra trita pratica di lavoratrici alle quali non viene neanche riconoohciuta l'utilità sociale del pro iírio operato, non poteva durare in eterno. Ma quexdo la donna che non lavora (che meravigliosa ipo erigila questo linguaggio) la co-

si detta casalinga,entra in uffi cio o in fabbrica si allarga b/a. scamente l'orizzonte femminile fino ad allora limitato agli insolubili problemi familiari. La partecipazione delle donne al lavoro al di fuori delle pareti domestiche ha sl come conseguenza un aumento del loro struttaMento ma è anche il primo necessario gradino per la loro emanoi pazione. E' da questa contraddizione che ne esce la posizione ambigua presente nei discorsi di molte donne che si trovano ad avere un'esperienza di lavoro nei la società sufficiente a farle misurare la "Meschinità" del lavoro domestico ma al tempo stesso così privo di senso e di ante resse da far apparire la vita del la casalinga come un miraggio e un lusso momentaneamente inacessibile (se mio marito guadagnasse di più, quando mi sposerò non lavorerò più). Tuttavia se la partecipazione delle donne al la voro sociale non le ha liberate, esso ha costituito un fattore dà visivo di presa di coscienza del la loro oppressione, di socializzazione della loro rivolta.

Uscite dalle quattro mura di casa, per la prima volta la loro condizione femminile non appari va loro più come una fatalità di vina ma come la conseguenza ine vitabile di un'organizzazione sociale disumana che trasforma gli uomini in macchina da proda zione e noi in "Governanti" di queste macchine.

Entrando nella produzione socia, le capitalistica le donne scopri vano chi, erano i responsabili, quali interessi serviva in real tà la loro soniavitù domestica. Era una lezione che non poteva,no dimenticare.

A quanti ancora sono convinti che in De Nora non esistono tutti i problemi che i comuni mortali delle altre aziende vivono, é op= portuno fare un bilancio per ciò che riguarda questo problema. In tutte le vertenze aziendali da qualche tempo é stato inserito il problema nocività e ambiente di lavoro, sono state ottenute norme di prevenzione avanzate. Quello che però é stato applicato é nul= la o quasi, non sono stati istitul ti i libretti sanitari e di rii schio, non sono state fatte le a= valisi ambientali con conseguenr ti modifiche sulle condizioni che generano nocività alla salute dei lavoratori.

Le responsabilità di tutto ciò a nostro avviso sono diverse, sono del padrone che ovviamente come tutti gli altri nella fretta di cercare lavoro e accumulare rie= chezze e miliardi dimentica la salute del lavoratore o se ne ri= corda quando ormai é a un livello tale che é incurabile. La colpa é anche dei lavoratori che sono por co abituati a chiedersi se le poi= veri che mangiano, gli acidi che respirano, il rumore assordante che odono, possono essere nocivi al loro fisico; ce ne sono addir rittura alcuni che se vedono dei lavoratori che si rifiutano di eseguire lavori pericolosi se non si rimuove la ...42.3a di pericolo= sità, criticano questi come lavativi, tutto sommato persone che hanno poca vogligdi lavorare. La colpa é anche del C.d.f. che su questo problema non ha insiste= mente e pesantemente riportato il dibattito dovuto fra i lavoratori. Oggi abbiamo in questo campo una vasta gamma di esempi significa= ti vi da fare, non per amore di polemica come vuol far creaere qualcuno, ma perche :1 problema é importante e tutti i mossi sono buoni per far lì che i lavoratori ne discutano e si impegnino ad aftrvintarlo.

un anno fa circa, membri del C.d.7 PVrmelec sono venuti a conoscenza di una lavorazione in decapaggio che veniva resa pericolosa dalle resistenze elettriche non ecce== sivamente protette che potevano provocare danni o infortuni; prora= tormente ti C.d.F. ne aveva parlato con la direzione ricevendone garan= zie che se ciò era fondato sarebbe= ro state prese le opportune inizia= ti ve. Dopo qualche giorno i membri del C.d.F. venivano contattati in= dividualmente dai lavoratori del reparto elettricisti con la richier sta di sapere chi ci avesse avvisar ti di ciò perché loro erano stati duramente richiamati a farsi gli affari propri.

Questo é significativo di come ve= nivano affrontati i problemi di no= cività fino a ieri, il 47.d.F. in modo molto scoordinato, *collegato dai lavoratori ecc., con dei capi e direzione che chiedevano omertà su queste cose.

In questo ultimo periodo vi é stata una svolta , la commissione ambien= te del C.d.F. Permelec ha svolto una parziale indagine che ha dato i seguenti risultati.

Si é scoperto che il lavoratore Prosto Angelo, come riporta meglio un altro articolo, é affetto da si= licosi da oltre quattro anni e che la Direzione (che secondo l'EMPI deve avere ricevuto denuncia da trasmettere all'INAIL) non ha ademx piuto a questo suo preciso dovere. Su una quindicina dì lavoratori che hanno fatto l'esame dell'udito Si sono riscontrati lavoratori con le= sioni all'apparato uditivo di cui tre denunciati all'IN:IL con un caso grave e due non denunciati perché lievi.S1 é deciso di chieder& alla Direzione l'esame dell'udito per tutti i lavoratori in produsio=, ne e che i cinque casi di lavorato= ri con lesioni all'udito venissero allontanatz dai reparti rumorosi. rutt. ciò ha prvdotto anche un ala tre effetto e cioé che la Direste= ne Pormele* si sta incominciando a

NOCIVITA' : UN FATTO GRAVE !

muovere su questo terreno, anche se per vedere dei risultati, non isolo quelli piccoli e marginali, siamo convinti che ci voglia solo la buona volonta dei lavora sori, t'unità che sapranno costruire e la solidarietà che serve affinché anche la piaga della nocività uen= ga eliminata. Non aspettiamo che altri lapliano la fine di 1Vosio, avere un male come la silicosi, o arrivare alla sordità come rischiano altri per poter dire "volendo si poteva evi tare".

Durante un'assemblea sul problema della nocività in fabbrica svolta= si in officina Fermelec i lavora= tori sono venuti a conoscenza di gravi fatti riguardanti la loro salute.

A" stata letta una lettera scritta da un operaio della Fermale° che, ti trova in sanatorio con la silieosi (una malattia "lieve" a parere di chi per anni pur sapendolo non si é mai preoccupato di avvisare l'interessato e di trasmettere la denuncia all'INAIL come doveva). Questa lettera é servita per aprire gli occhi ai lavoratori ed a ren= darli consapevoli delle condizioni ambientali di lavoro in cui si tro= vano.

In risposta a questo fatto i lavo= ratori presenti si sono resi imme= dtatamente conto che nessun com = penso ulteriore poteva- risarcire il danno irrimediabile che la nocività ha causato col passare degli anni. Adesso che abbiamo sotto gli occhi la maniera in cui é stato rico». pensato dopo anni ed anni di lavo= re un nostro compagno, dobbiamo sentirci più uniti e se necessario scendere in lotta per migliorare l'ambiente di lavoro e ridurre la nocività.

Dobbiamo pretendere che finalmente la Direzione prenda tutte le misure di prevenzione- possibili in modo tale da ridurre al minimo tutti gli effetti nocivi alla salute del lavoratore.

Lavoratori per ottenere questi risultati dobbiamo noi in prima persona essere consapevoli ed interessarci, organizzandoci, perché io

sappiamo benissimo che niente ci viene regalato, anxi o se rispetto agli anni passati le nostre con= di-ioni sono migliorate questo lo a7 ,amo ottenuto con le lotte. diamo in ritardo nel commentare questi fatti perché prima abbiamo chiesto all'Ing. De Nora che i re= sponsabili di ciò non avessero più a che fare con i lavoratori, la ri= sposta é stata che ci avrebbe fatto sapere qualcosa entro la fine della settimana dopo: l'unica cosa che ci risulta e la lettera della moglie di Prosio in cui ci dice che un medico di Milano si é recato in sanatorio a chiedere i risultati delle lastre dei raggi (non per sapere se aveva bisogno di qualcosa) PARWRIBC

Nocività
Avoi
ROVIN
ANCHE QUELLA r.
Commissione Ambiente e
PARUZAV PRDRONi• LA SALUTE - È LA c95,11-Pli)-BELIR
Ci.
RTE

Chiari 23-3-76

Caro compagno Calati, Vengo a te con questo mio scritto per farti sapere il risultato dei raggi come eravamo d'accordo e il risultato è questo " silicosi microondulare" e altro che non capisco.

Ora mi devono ricoverare a ARCO di Trento in un sanatorio che te ne pare!

Ora capisce il perché il Traini, idazzucchi e Toscano mi chiedevano chi mi avesse mandato a raggi 4 anni fa e il perché mi hanno.cam= biato il posto.

Io di questo non ho mai sospetta= te, ma loro che certamente lo a= vranno saputo nulla mi han fatto sapere. Questo é il compenso di aver sempre fatto il mio dovere di operaio. Se mi avessero avverti= te più presto ora non mi troverei in queste condizioni gravi.

Dimmi un pò a che servono i raggi che ci fanno una volta all'anno ? se la risposta é negativa quando invece é positiva ?

Ora lascio a te il giudicare. pur sapere agli operai e dille pure che non abbian molta fiducia nella premura dei nostri Signori Padroni.

Ora termino per non stancarti troppo tieni presente che ho i soldi del mese di marzo da prende= re. -sono deso2nts- e arrivederci a non so quando ciao

Chiari 3-4-76

Sig. Calati sono la moglie di Frosio, vengo a Lei con questo mio scritto per farle sapere quanto eravamo d'ac= cordo. Mio marito sì trova abbastanza bene a "Villa Eremo" oggi stesso mi scrive che sabato 27-3 c'é stato un medico di Milano a chie= dere sue notizie sulla sua malat= tia ma si é presentato estrema= mente strano che anche il dottore di turno credeva fisse un nostro parente. Chiedeva di voler sapere i risultati delle lastre dei rag= gi. Calati, mio marito mi scrive di rivolgermi a Lei per sapere se forse sa qualcosa in merito a questo fatto. Se forse quel me= dico é un dottore dell'infortunio o dell'INAllo della Ditta. Qualcuno certamente che cerca d'indagare senza farsi conoscere. Sarei molto grata se potesse scrivermi due righe in merito a questo fatto.Nell'attesa la salu= to cordialmente. Grazie

Brianza Caterina in Frosio

Nella riunione del 6.5.76 la Dir. PERMELEC ha dato al C.d.F. risposta sul caso Frosio affermando che la denuncia inviata dall'ENPI da compilare e da trasmettere alla INAIL è arrivata. La Ditta l'ha consegnata ad un ufficio consulente per la oompilazione ma questo "ha dimenticato di compilarla".

Comunichiamo, inoltre, che la Dir. Permaleo, su richiesta dell'assem idea dei lavoratori, si è assunta l'impegno di sostenere le spese derivanti dal ricovero in sanatorio del lavoratore Frosio.

LETTERE DEI CONIUGI FROSIO

CRUMIRAGGIO

Bisogna ammettere che per una azienda come la DE NORA farei]. picchettaggio durante gli scioperi non è cosa semplice. Infat ti: non si conoscono ufficialmen te i dirigenti che sono circa una ventina; figuriamoci i consulenti che devono essere almeno il doppio; poi ci sono i clienti stranieri e non, quelli che attuano gli orari più strani e quelli che devono lavorare per quelli che scioperano.

A questo punto la domanda quiz: "chi sono i crumiri ?".

MOBILITA' PROFESSIONALE: ci sono disegnatori di 60 e 50 livello che, tra un lavoro e l'altro, si occupano anche dell'archivio(per migliorare le proprie conoscenze professionali s'intende!) E si assumono (a forfait) anche pensionati per fare lavori da primo impiego. Possono così aspettare quelle poche centinaia di migliaia di giovani disoccupati!

PROMESSE

Sono due le categoria di perso ne (dirigenti) addetti a questo prezioso onere: i pochi che le mantengono e i tanti che non le mantengono. Uno s'immagina che più in alto si va, come livelli di executive, tanto più numerosi sono quelli che mantengono le PROMESSE. Non è vero. Conosciti mo solo 3 o 4 dirigenti che non verrebbero mai meno alla parola data, a nessun prezzo (1)

(l) (vale la pena ricordare la storiella di quel filosofo che domandò a una bella signora dell'alta socità se voleva andare a letto con lui per 500.000 lire. La signora rispose di sì. Il filosofo allora domandò: " e se facessimo 5000 lire?" La bella dama s'indignò "per chi mi ha preso per una puttana?" "Questo l'avevamo già stabilito" disse il filosofo "adesso vorrei stabilire solo il prezzo".)

METALMECCANICO COMUNE:

Buon lavoratore Diventa irascibile se ha dietro un tempista

Temibile nella stagione dei contratti

SI adatta male alla cassa integrazione Ha pericolose tendenze alla lotta di classe

Catturabile con accordi quadro, ma spesso riesce ad evadere

NEPOTISMO

Chi fa del nepotismo (ad alto livello) non saprà mai quante persohe in gamba sono venute a mancare alla ditta semplicemente perchè non hanno mai fatto doman da di assunzione! "Sa, mio cogna to è il miglior venditore del ra mo" dice il direttore delle vendite. Se è così bravo lasci che lo dimostri in un'altra azienda altrimenti finchè rimane sotto di lei non saprà mai fino a che punto lo è.

asterischi
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