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La Colata bollettino14

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FÓM

Definire subito

ANNO IV N. 7 settembre 1968

La Colata

il regolamento per far funzionare le Commissioni Interne

L'accordo firmato all'Assolombarda fra i Sindacati e la Direzione Generale, il 6 giugno scorso, al punto 7 stabilisce:

« L'Azienda elaborerà con le Commissioni Interne un comune regolamento per la pratica applicazione dell'accordo interconfederale 18 aprile 1966 in ordine all'espletamento dei compiti della Commissione Interna stessa ».

Malgrado questa precisa norma e gli impegni presi dal dott. Bermone — direttore generale del personale — nel corso delle trattative per la vertenza degli impiegati, a distanza di oltre tre mesi, la Direzione Generate non ha ancora voluto trovare il tempo per convocare le Commissioni Interne, e dare avvio alla soluzione del problema (mentre ha trovato il tempo per ammonire e punire membri di C.I. solo colpevoli di aver esplicato il proprio mandato).

Se consideriamo che i Sindacati e le Commissioni Interne unitariamente hanno ripetutamente sollecitato la convocazione dell'incontro, risulta chiaro la gravità dell'atteggiamento della Direzione Generale della Falck.

Tale gravità si accentua per il fatto che siamo alla vigilia del rinnovo delle Commissioni Interne in tutti gli stabilimenti del gruppo.

Mentre denunciamo questo atteggiamento del padrone, richiamiamo l'attenzione di tutti i lavoratori affinchè facciano sentire la loro pressione ,non escludendo nemmeno l'azione sindacale, per imporre una rapida soluzione del

problema, che deve avvenire prima delle elezioni per il rinnovo delle Commissioni Interne.

L'urgenza della soluzione della regolamentazione delle C.I. è sottolineata dal fatto che sono aperti, nei vari stabilimenti e reparti, numerosi ed importanti problemi

rivendicativi, salariali e normativi, i quali — se non affrontati e ri-. solti dalla Direzione Generale con le C.I. — diventano sempre" più acuti e rendono la situazione sindacale alla Falck di una tale gravità che senza dubbio richiederà uno. sviluppo dell'azione.

Tre infortuni mortali in due mesi impedire gli omicidi bianchi

Negli ultimi due mesi, ancora una volta, tre lavoratori della Falck sono partiti da casa, per recarsi al quotidiano lavoro, salutando le proprie famiglie e non hanno più fatto ritorno avendo perso la vita alla « Ferriera » di Sesto.

Queste ultime vittime del lavoro, si aggiungono alle decine di morti, alle centinaia di mutilati del lavoro, e alle migliaia di infortunati di questi anni alla Falck, ai quali vanno sommate le centinaia di lavoratori colpiti da malattie professionali.

La F.I.O.M., mentre esprime tutta la propria solidarietà alle famiglie dei lavoratori così gravemente colpite, ancora una volta eleva la propria indignata protesta per i metodi di lavoro e sfruttamento attuati (alla ricerca del massimo profitto) che trasformano il luogo di lavoro in un inferno, dove la vita degli uomini

è sempre in pericolo e non vi è più la certezza di ritornare sani nelle proprie famiglie.

I Sindacati, altre volte, hanno richiesto l'intervento delle autorità predisposte (l'hanno nuovamente richiesto al Prefetto), ma malgrado le ispezioni effettuate alla Falck di lavoro si continua a morire.

La F.I.O.M. ritiene necessario:

l'elezione democratica dei comitati antinfortunistici, con i rappresentanti dei lavoratori;

un'inchiesta con la partecipazione dei rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali;

una Commissione tecnico-sanitaria, costituita in modo paritetico, per lo studio delle condizioni di lavoro e dell'ambiente;

eliminazione delle imprese e appalti illegali.

Bollettino del Comitato di oor inamento • el Sezioni Sindacali Aziendali FIOM-CGIL del grup Falck.

UNA SCUOLA ESTIVA PER I

FIGLI DEGLI OPERAI

Gli studenti universitari del movimento studentesco, che questo anno hanno lottato nelle università contro una scuola che abitua a dire sempre di sì ai superiori e che fa arrivare ai licei e all' università-quasi solo i figli dei padroni, dei dirigenti, e quasi per nulla i figli dei lavoratori, degli operai, hanno deciso di prendere posizione contro le più grosse ingiustizie della scuola dell' obbligo, quella che perle-gge dovrebbe essere gratuita ed uguale per tutti.

Per questo hanno provato quest' estate a far funzionare una scuola gratuita per i figli di operai rimandati o respinti dalla scuola dell'obbligo, o che volessero ripassare il programma. La nostra scuola rimanda, respinge, seleziona, elimina invece di insegnare a tutti e far nascere l'interesse vero per lo studio. Ma i figli dei ricchi possono pagarsi professori e ripetizioni private, figli di operai devono difendersi da soli, oppure essere eliminati. . L'iniziativa, che purtroppo per quest'anno era ancora un esperimento, è stata lanciata con la collaborazione delle organizzazioni sindacali e delle Commissioni Interne in tre zone: agli operai dell'Innocenti- e della Faema a Lambrate; agli operai delle fabbriche di Sesto S. Giovanni; ag'i operai della Borletti e della CGE-ASGEN in zona Giambellino. Le aule sonò state trovate con 1' aiuto dei sindacati, e a Sesto è stata messa a disposizione uno scuola del Comune.

La scuola è iniziata verso la fine di luglio ed è continuata, con un'interruzione per le ferie di ferragosto, fino alla prima settimana di settembre. Si faceva scuole tutte le mattine, e, dove era il caso, anche al pomeriggio.

.Gli studenti si sono accorti che i ragazzi all'inizio avevano un po' paura ed erano molto timidi per il clima terroristico che di solito c'è a scuola; e hanno cercato dì creare un ambiente più umano,

in cui non si avesse paura a far domande e in cui si collaborasse con gli altri compagni per aiutarsi a vicenda a imparare. Ma questa collaborazione non era molto facile, perchè i ragazzi sono stati abituati a scuola a cercare di essere il primo ad alzare la mano, ad essere quello che sa di più degli altri, ad essere persino contenti se gli altri sbagliano. Forse gli insegnanti hanno paura che i ragazzi imparino a collaborare, temono che venga il caos in classe: così crescono degli egoisti, degli arrivisti pronti a fregare gli altri. (Non è un caso che uno dei ragazzi abbia scritto in un tema: « i compagni, quelli che di solito fanno la spia e fuori gli si spacca il muso »).

Gli studenti hanno anche cercato di incoraggiare i ragazzi a scrivere quello ,che pensavano e non quello che « si doveva » vere nei temi (che la maestra è sempre buona, brava, giusta con tutti; che il cielo è sempre azurro e i. prati pieni di fiori; che il lavoro è utile, faticoso, ma bello); era strano vedere come ragazzi vivaci e pieni di idee scrivessero dei temi tutti uguali e senza dire niente: evidentemente a scuola si finisce per imparare che una cosa è pensare e un' altra è scrivere; non si impara a scrivere quello che si pensa, ma a scrivere quello che gli insegnanti vogliono. (Per

questo gli studenti dicono che la nostra scuola è due volte di classe: perchè accetta solo i figli dei ricchi e perchè abitua a imparare e 'a dire solo quello che vogliono i padroni). I ragazzi, però si accorgono di questo. Uno ha scritto: « la scuola la voglio con un piano uguale tra professori e alunni: non perchè lui è insegnante e siede sulla cattedra deve essere il padrone. Voglio che lui ci Comprenda, e quando parliamo con lui di certe cose, se abbiamo ragione, di darcela, non di essere egoista e dire sempre che lui ha ragione quando non è vero ». Verso la fine in ogni luogo è stata fatta una riunione coi genitori dei ragazzi, per parlare sia della preparazione agli esami, sia di quelli che gli studenti avevano notato, perchè i genitori lo sapessero e se ne potesse discutere insieme. Tutti avrebbero voluto fare qualcosa; ma che cosa si può fare se non cambiare tutta la scuola e tutta la situazione da cui nasce la scuola? E' stato chiesto agli studenti dai genitori di continuare e di non piantare lì tutto dopo gli esami di settembre. In tutte le università di Milano gli studenti stanno ora discutendo e stidiando per vedere la possibilità di continuare in maniera più seria durante l'anno scolastico.

(studentessa universitaria)

TENUTA
DAGLI
GRA7UITAMENTE
STUDENTI UNIVERSITARI
DOMENICA 20 OTTOBRE A COMO Congresso delle Sezioni Sindacali Aziendale FIOM-CGIL del gruppo FALCK

vulcano

Prima delle ferie, la Commissione Interna dello stabilimento Vulcano ha avuto, su sua richiesta, un incontro con la Direzione Generale, nella persona del dott. Bermone, per esaminare i problemi dello stabilimento, in particolare quelli relativi ai cottimi, all'incentivo, alla perequazione con l'Acciaieria dello stabilimento Unione, alle qualifiche.

La Direzione ha respinto ingiustificatamente la richiesta di modificare i cottimi perchè secondo lei non vi sarebbe la possibilità di misurare la maggiore prestazione, come pure quella di istituire l'incentivo di produzione perchè il fornire la ghisa liquida all'Unione non avrebbe nessun significato.

Come soluzione alternativa, la Direzione ha proposto e applicato, a partire dal P luglio, una maggiorazione del cottimo di un punto e mezzo (circa lire 6,50 orarie) quando funzionano 7 forni e di un punto quando ne funzionano 4, 5, 6.

Dobbiamo subito dire che que-

pagamento premio di produzione

Con le retribuzione del mese di agosto per gli operai e con lo stipendio del mese di settembre per gli impiegati, sarà corrisposto l'acconto, sul primo semestre 1968, del premio di produzione nella seguente misura:

L,/ora

Operai• di età oltre i 20 anni . • 42

>, dai 18 ai 20 anni . . 37

dai 16 ai 18 anni . . 32

inferiori ai 16 anni . . 27

Discontinui a 9 ore di età oltre i 20 anni 37 a 9 ore di età dai 18 ai 20 anni . 33 a 10 ore di età oltre i 20 anni . . . . 34

a 10 ore dai 18 ai 20 anni 30

Impiegati e Categorie speciali: di età oltre i 20 anni . . L. 52.000

»

• 18-20 anni

• 16-18 anni

• inferiore ai 16 anni

sta soluzione non ha risolto i problemi, ma li ha solamente rinviati nel tempo.

Vi è chi, in questo stabilimento, fa circolare voci circa l' esigenza di ridurre gli organici e fa balenare, quale contropartita, un beneficio economico. Nel mentre invitiamo tutti i lavoratori ad essere vigilanti al fine di respingere una tale manovra, sottolineiamo invece l'esigenza di rinforzare gli organici quando funzionano 7 forni, poichè gli stessi sono incompleti, infatti mancano circa tre lavoratori per turno, in conseguenza delle mezze piazze ai seguenti posti: gruisti di colata, tomotorista, gruista benna, pesatore, teleferista, ecc.

Resta inoltre irrisolto il problema delle qualifiche, in particolare per i lavoratori che svolgono mansioni superiori a quelle di operaio, come capi squadra, capi turno, ecc. e non viene loro riconosciuto la qualifica di equiparato, come previsto dal contratto all'articolo i — parte seconda — punto C) ove dice che sono equiparati i lavoratori che: « guidino e controllino il lavoro di un gruppo di operai con apporto di competenza tecnico-pratica ».

Sono queste le caratteristiche dei capi squadra e turno addetti: alla pasta elettrodica, alla agglomerazione, con funzioni di capi manovra sul piazzale, ecc.

La Direzione sa che a questi lavoratori spetta la qualifica poichè, già nel passato, vi sono state vertenze sindacali ed ha dovuto pagare.

sete e sege

Dopo ripetute pressioni della Commissione Interna, che si faceva portavoce del malcontento esistente fra i lavoratori dello stabilimento di Arcore, nel corso di un incontro con la Direzione Generale, avvenuto il 27 agosto scorso, si & pervenuti ad un accordo che interessa circa 500 operai dei reparti SETE e SEGE.

L'accordo prevede, a partire dal_ l' agosto, un aumento dell'1,50 % degli incentivi fissi del lavoratori dei reparti sopra indicati.

Il 13 agosto gli operai del rcp. OMAN addetti alla manutenzione della pressa scendevano in sciopero, rivendicando la distribuzione delle scarpe protettive antinfortunistiche.

La giusta protesta partiva , dal fatto che, nella mattinata, un operaio si era infortunato seriamente ad un piede; infortunio che sarebbe stato appunto evitato dalle scarpe protettive.

In seguito alla protesta e all'intervento della C.I., le scarpe venivano immediatamente fornite a tutti gli operai del reparto.

Qui avremo potuto terminare la nostra nota senonchè si sono verificati due gravi fatti, collegati a questo problema, che denunciano la mentalità della direzione, cioè:

l'ammonizione scritta al membro di C.I. Renato Colombo, colpevole di essere intervenuto (com'era suo dovere) quando gli operai erano in sciopero. Dove vuole arrivare la Direzione?

che, terminata la manutenzione delle presse, la Direzione ha preteso il ritorno delle scarpe antinfortunistiche. Ci auguriamo che la Direzione riveda questa sua nuova decisione, prima che i lavoratori scioperino nuovamente.

Forse che qualcuno della Direzione attende che accada un nuovo infortunio per rendersi conto che le scarpe ci vogliono?

vobarno

Domenica 22 settembre, a Crone d'Idro (Brescia) si tiene il Congresso della Sezione Sindacale Aziendale. F.I.O.M. - C.G.I.L dello stabilimento di Vobarno.

Al centro del Congresso sarà l'esame della situazione sindacale aziendale, e le sue prospettive alla luce degli ultimi due accordi conquistati per le aziende di tutto il gruppo.

• 46.000

• 41.000

• 35.000

Sul problema del premio di produzione ci ripromettiamo di ritornarci nei prossimi numeri del nostro bollettino.

In tale incontro è pure stato posto il problema relativo a qualifiche di operai e impiegati, senza ancora nessun risultato con-creto .

E' questo il primo congresso di stabilimento in preparazione del Congresso del' gruppo Falck.

Al congresso prestnzieranno i compagni LEALI e BARTOLINI della Segreteria Provinciale della F.I.O.M. di Brescia.

arcore

il rinnovo delle commissioni interne momento di sviluppo dell'unità sindacale

CONTINUA IL DIBATTITO

La redazione del nostro bollettino ha invitato i membri di Commissione Interna e i lavoratori ad esprimere il loro parere sulla proposta avanzata dalla F.I.O.M. per eleggere la Commissione Interna con lista unica; oltre ai problemi da affrontare e risolvere.

Continuiamo, in questo numero, la pubblicazione di alcune delle risposte pervenuteci e delle dichiarazioni rilasciateci. Cogliamo 1' occasione per invitare nuovamente tutti i lavoratori ad inviarci le loro opinioni. [Scrivete a: « La Colata » - via Villa 6 - 20099 Sesto S. G. (Milano)].

La Redazione

PROGRAMMA UNITARIO

E' fuori discussione che, da tempo ormai, al centro del dibattito sindacale nel quale sono impegnati tutti i Sindacati e i lavoratori, vi è il problema dell'unità sindacale, della costruzione di un Sindacato unico.

Gli incontri al vertice aiutano, contribuiscono a portare avanti unitariamente le vertenze sindacali, come ne è stato un esempio l'ultima nostra lotta aziendale.

Tutti abbiamo riscontrato come, di fronte alla serietà dell'impegno unitario dei sindacati, corrisponda una compatta e convinta -partecipazione dei lavoratori alle azioni sindacali anche se im-

postate in modo nuovo e maggiormente impegnativo.

Questo fatto indubbiamente, d'altra parte, influisce, alimenta e crea delle solide basi agli stessi incontri al vertice ed a tutto. il processo unitario in corso.

In questo contesto, evidentemente, si deve e si può fare di più: un passo concreto in tale direzione è l'elezione delle Commissioni Interne con lista unitaria.

Ma io ritengo che, al fine di rendere maggiormente concreto e assimilabile tale passo da parte di tutti i lavoratori, sia altresì necessario definire un programma unitario per l'attività del prossimo biennio.

INTERVENIRE SU TUTTI GLI ASPETTI CHE RIGUARDANO I LAVORATORI

In un' azienda come la Falck, con le sue dimensioni e i numerosi reparti che compongono ogni stabilimento, si è registrato, in questi anni, una carenza dell'organismo rappresentativo aziendale, in quanto non sempre in ogni grande reparto vi è un componente la Commissione Interna.

L'elezione della C.I., con una lista unica, permetterebbe di avere un membro della stessa, nei diversi reparti, che può farsi portavoce dei vari problemi dei lavoratori, indipendentemente dal sindacato di appartenenza o della tendenza politica degli stessi.

non confacenti e spesso non accettabili dai lavoratori;

l'ambiente di lavoro per il quale è necessario eliminare (in particolare nel reparto Fonderia) gli aspetti nocivi (polvere, ecc.) con nuovi aspiratori e così via;

inoltre la C.I. deve avere la possibilità di intervenire nell'attività di tutti gli organismi sociali aziendali, come 1' assistenza sociale, il centro sociale, il gruppo sportivo, ecc.

ORGANICI, AMBIENTE

Eleggere la Conimissione Interna, con lista unica, sulla base delle discussioni avute con gli operai, è quanto di più positivo si possa fare in questo momento.

Il referendum per scegliere i candidati e sulle questioni da affrontare, se paparato con una debita popolarizzazione e fatto in modo semplice e comprensibile a tutti i lavoratori, è una cosa giusta e che fa andare aventi la democrazia operaia.

Ritengo che le elezioni della Commissione Interna con lista unica rappresentino un primo passo per la costruzione del Sindacato unico, aspirazione dei lavoratori.

Si deve tener presente che il compito della Commissione Interna è quello di intervenire per la tutela di tutti i lavoratori indipendentemente dal sindacato di appartenenza o delle opinioni politiche del singolo operaio.

Per questo è gius4o che i candidati per le 'elezioni, vengano scelti con referendum fra tutti i lavoratori. In questo modo i futuri membri di Commissione Interna saranno la diretta e più completa espressione degli operai e impiegati, conseguentemente avranno più forza e prestigio nello svolgere i loro compiti.

I principali problemi da portare avanti sono, in primo luogo, quello della regolamentazione dell'attività della Commissione Interna in modo che la stessa possa assolvere i suoi compiti; in secondo luogo, quella di dare la possibilità alla C. I. di controllare i cottimi poichè, secondo il mio parere, come attualmente sono applicati, in pratica, fa tutto la

direzione senza che-, i lavoratori ne siano partecipi (fatte salve alcune eccezioni).

Inoltre si deve tener conto che il ricambio della mano d' opera (in particolare allo stabilimento « Vittoria ») ha determinato degli squilibri.

Al fine di migliorare 1' attività delle Commissioni Intetne è anche necessario procedere ad un certo rinnovamento portando a (mesta attività elementi giovani e freschi con idee nuove.

Infine ritengo che l'elezione delle Commissioni Interne con lista unica ci permetterebbe di porre con forza un altro importante problema: quello relativo al permanente collegamento della C:I. con i lavoratori di tutti i reparti, ciò mediante 1' elezione unitaria dei delegati di reparto e ufficio, così come esisteva subito dopo la Liberazione.

Questo fatto permetterebbe di essere tempestivi nell' intervenire e conoscere tutti i problemi che sorgono giornalmente in ogni angolo della fabbrica.

Rigamonti Enrico (della Commissione Interna dello stab, « Vittoria »)

I prossimi due anni, che abbiamo di fronte, sono molto impegnativi sia nell' ambito aziendale che su scala nazionale. Basti pensare ai problemi aziendali da risolvere, alla vertenza nazionale sull'ambiente di lavoro e la nocività, il problema delle pensioni per non dire del rinnovo del contratto di lavoro.

Quindi, come avviene del resto in ogni consultazione elettorale, il prossimo rinnovo delle Commissioni Interne non deve rappresentare solo l'occasione in cui i lavoratori eleggono i propri rappresentanti, ma il momento in cui tutti assieme operai, impiegati, sindacati, approfondiscono e precisano i problemi e gli impegni che saranno al -centro dell'attività futura.

La consultazione elettorale darà occasione, più che in altri periodi, a tutti gli attivisti, ai dirigenti sindacali di aprire un ampio dialogo con tutti i lavoratori, di conoscere le loro opinioni, i loro problemi, le loro aspirazioni e quindi faciliterà non solo la elaborazione e definizione di un programma unitario, frutto della volontà di tutti i lavoratori, ma anche i modi e i tempi per realizzarlo.

In questo senso il referendum fra tutti i lavoratori per la scelta dei candidati, permette ad ognuno di scegliere i propri rappresentanti, indipendentemente dal Sindacato, sulla base delle capacità e attaccamento ai problemi dei lavoratori che sorgono ogni giorno.

Molti sono i problemi che urgentemente si devono affrontare, ne elenco alcuni:

— declassamenti per menomazioni fisiche o avanzata età, con lo spostamento a lavori

Per affrontare tutti questi, ed altri problemi, è necessario che la Commissione Interna abbia la possibilità di intervenire tempestivamente ogni volta, e in tutti i casi, in cui sorgono dei problemi; a tal fine la C.I. deve avere la possibilità di intervenire direttamente nel reparto, presso i dirigenti, ecc. •

Quanto ho detto' sopra, sottolinea l'urgenza di definire la regolamentazione dell' attività della Commissione Interna sulla base dell' accordo firmato all' Assolombarda nel mese di• giugno.

Carlo Cassago

(della Commissione Interna dello stab. « Unione »)

Molte sono le questioni che bisogna affrontare, o per le quali si deve conquistare il diritto della Commissione Intei-na ad inteivenire, come: gli organici, qualifiche, partecipazione attiva nel Comitato 'Prevenzione Infortuni (C. P.I.), ambiente di lavoro, regolamentazione dell'attività della C.I., ecc.

Franco Lamparelli (della Commissione Interna dello stab. « Unione »)

FARE IL REFERENDUM

Leggendo « La Colata » ho, appreso con piacere la proposta della F.I.O.M. per la lista unica per le elezioni della C.I. •

Finalmente, dopo tanti anni, gli operai si sentiranno nuovamente uniti. Se questa proposta viene accettata da tutti possiamo finalmente scegliere e votare uomini di diversi sindacati ma idonei a portare avanti tutti i problemi della nostra ditta.

dimostrano al• datore di lavoro una forza enorme e di saperla impiegare nei modi migliori al fine di ottenere i loro diritti.

Io chiedo ai tre Sindacati, un dibattito pubblico con l'intervento di un forte numero di lavoratori per sentire le loro opinioni e formare ci:sì un dialogo che porti. A' questa tanto desiderata lista unica.

Si parla sempre di unità, è necessario però compiere degli atti concreti. E' giusto scegliere i candidati con referendum perchè, in questo modo, ogni operaio ha la possibilità di scegliere i lavoratori che danno loro più fiducia. Sottolineo la necessità di continuare a sviluppare l'iniziativa sui problemi relativi alle qualifiche, paghe di posto, ecc.

Gaetano Pala (della Commissione Interna dello stab. « Unione »)

Granelli (della Commissione Interna dello stab. « Unione »)

Riuscendo a formare la lista unica, significa che la classe operaia è matura e risolvere quei problemi che da anni sono sempre stati motivo di lunghe discussioni.

Con questa unità i lavoratori

I lavoratori del « Manu » da me interpellati (é non sono pochi), appartenenti alle trecorrenti sindacali e altri non ancora tesserati, hanno espresso tutti parere favorevole alla proposta della F.I.

0.M., anche perchè i non tesserati, avendo l' imbarazzo della scelta del Sindacato, possono votare 'persone idonee di diversi Sindacati.

I problemi impellenti alla Falck sono molti, mi limito a citarne alcuni: più democrazia nella fabbrica; più pulizia nei servizi igienici; spogliatoi e sui posti di lavoro; la questione gruisti e antinfortunistica; reparti più salubri é non camere a gas come il reparto « Manu » ed infine l' acqua potabile.

Un Operaio del reparto « Manu » dell'Unione

DOPO TANTI ANNI CI SENTIREMO NUOVAMENTE UNITI
RINNOVAMENTO
E DELEGATI DI REPARTO

REMORE E DIFFIDENZE DA SMALTIRE

A proposito della lista unica per le prossime elezioni della Commissione Interna alla Falck, voglio anch'-io esprimere il mio• 'parere nel dibattito aperto sul nostro giornale di fabbrica « La Colata ».

In un convegno della F.I.O.M. dei membri della C.I., delle Sezioni sindacali e di tutto l'attivo di fabbrica degli stabilimenti Falck, tenuto nel mese di giugno, si è dibattuto nel modo più serio e direi appassionante il problema di presentare ai lavoratori, per le prossime elezioni delle C.I., una lista unica dei candidati.

Durante la discussione, tutti coloro che sono intervenuti, sono stati d'accordo della giusta iniziativa presa dal Sindacato ed, alla fine della discussione, tale ordine del giorno è stato approvato alla unanimità.

Certo i presenti e coloro che erano intervenuti nel dibattito, quando esprimevano il loro parere, sapevano e tenevano presente che una tale decisione non dipende solo dalla nostra volontà e sapevano anche, che non è una cosa semplice da mettere in pratica.

Cosa pensano le altre organizzazioni?

Ma noi che viviamo in fabbrica a contatto dei lavoratori, nel nostro intervento non potevamo che esprimere il nostro entusiastico sì a tale proposta; ci venivano nella mente tutte le lamentele, tutte le critiche degli operai a noi rivolte e alle altre organizzazioni sindacali, cose queste non più concepibili da parte dei lavoratori dopo venti anni di tribulàzioni e venti anni di esperienza con aspetti negativi per tutti.

In questi ultimi anni noi sappiamo che qualche cosa si è mosso in campo provinciale e nazionale, le lotte unitarie non sono mancate e dei frutti i lavoratori li hanno raccolti.

Sappiamo anche che tra le organizzazioni confederali nazionali e provinciali, discussioni, dibattiti e anche alcune intese su certi problemi ci sono stati, ma anche

noi lavoratori e dirigenti sindacali della Falck, assieme ad altri lavoratori delle altre fabbriche di tutto il nostro paese, vogliamo contribuire a spingere avanti più celermente il processo dell' unità organica dí tutti i lavoratori. E' per questo che chiediamo anche agli altri sindacati di riunirsi tutti assieme per vedere se è possibile trovare un punto di incontro su questa materia.

Certo, come ho già detto, la questione non è semplice, ci sono remore, diffidenze da smaltire. Si dice che è prematuro fare un passo simile. Ma io sono convinto che sul tema delle elezioni delle C.I., organo di rappresenza di tutti i lavoratori, non sia difficile da attuare se: tutti ci impegnamo e lo vogliamo. Sono altrettanto convinto che iniziare e dare corso pratico a tale iniziativa, e sviluppandola gradualmente nelle altre fabbriche è un altro passo decisivo che faremo verso l'unità organica del Sindacato unico che i lavoratori vogliono al più presto. possibile.

Fusi Camillo (della Commissione Interna dello stab. « Vittoria »)

IMPEGNO DI TUTTI

La situazione sindacale richiede un sempre maggior impegno nell'attività da parte di tutti i lavoratori in particolare dei giovani, che rappresentano l'avvenire.

Scegliere i candidati per le elezioni della Commissione Interna, mediante referendum, dà modo a tutti gli operai di esprimere la loro opinione nella scelta dei loro compagni di lavoro, che li devono rappresentare presso la direzione.

Infiniti sono i problemi che si devono affrontare e risolvere: qualifiche, paghe di posto, cottimi, ecc.

Innanzi tutto però vi è l'esigenza della regolamentazione dell' attività della Commissione Interna, che stabilisca, a rotazione, il membro della Commissione Interna staccato dalla produzione con la possibilità di andare nei diversi reparti per esaminare i vari problemi che esistono o che sorgono.

Pasquale Rigamonti (della Commissione Interna dello stab. « Vulcano »)

71 VOBARNO

Cara « Colata », ho letto sugli ultimi numeri la proposta di eleggere la Commissione Interna con lista unitaria. Qui a Vobarno, le elezioni sono ancora lontane, si terranno solo nella primavera del prossimo anno.

E' anche vero che noi lavoratori di Vobarno non abbiamo dietro le spalle l'esperienza unitaria fatta dagli operai e impiegati degli altri stabilimenti Falck.

Già questo fatto, io ritengo, debba essere un motivo di seria riflessione e approfondimento da parte di tutti i lavoratori dello stabilimento presso il quale io lavoro.

Ma malgrado ciò ritengo opportuno che su tale proposta si debba aprire un ampio discorso fra tutti i lavoratori, affinchè si superino i vari ostacoli esistenti all'avanzata del processo unitario.

L'unità sindacale è uno strumento indispensabile per l'avanzata dei lavoratori, per tale obbiettivo, tutti i lavoratori e i Sindacati devono impegnarsi.

Ringraziando per la pubblicazione, cordialmente saluto.

Un operaio di Vobarno (segue la firma) •

PROBLEMA SENTITO

. Dopo la pubblicazione su « La Colata » della proposta di eleggere le Commissioni Interne con lista unitaria, fra gli operai degli stabilimenti di Arcore vi sono state discussioni dalle quali è risultato che i lavoratori concordano con tale proposta.

Già in occasione delle precedenti elezioni, da parte della FIOMCGIL„ tale proposta era stata fatta, allo stabilimento di Arcore, ma purtroppo non fu mai accolta da parte degli altri sindacati

Io mi auguro che, dopo l'esperienza di lotte unitarie di questa primavera, sia maturata in tutti la convinzione della possibilità di eleggere, in questa occasione, la C.I. con la lista unitaria, come primo passo verso l'unità sindacale, la quale è fortemente sentita fra tutti gli operai.

Colombo Renato (della C.I. dello stab.to Arcore)

1

RICHIESTO DALLA CGIL

ESENZIONE FISCALE PER I SALARI_ E I PICCOLI REDDITI

Nellultimo numero del nostro bollettino abbiamo scritto sul dibattito vsoltosi al Cons. Naz. Econ. del Lavoro sulla riforma tributaria proposta dall'ex ministro Preti e delle posizioni contrarie, assunta dalla CGIL, su certi punti della riforma oltre che delle proposte fatte dalla CGIL per attuare una sana e democratica riforma tributaria che accolga le dipsosizioni dettate dalla Costituzione.

La battaglia non è ancora finita perchè se ne dovrà occupare, prossimamente, il Parlamento.

Concretamente, la CGIL, sostiehe quanto abbiamo chiesto noi metallurgici milanesi inviando al Parlamento una proposta di legge per modificare la legge sulla tassazione sulla busta paga, accompagnata da una petizione lanciata dalla FIOM, FIM e UILM milanesi.

La CGIL chiede per i lavoratori: una quota esente di L. 1 milione 40.000 annue, maggiorate di L. 100.000 per ogni membro della famiglia a carico e di

L. 200.000 per i figli in età scolastica, per i Membri della famiglia in età di lavoro ma disoccupati, nonchè gli inabili. Inoltre, fino a 3 milioni annui la aliquota fiscale dovrà essere ridotta della metà. Nel conteggio dei 3 milioni sopraddetti devono intendersi al lordo, il netto si otterrà sottraendo dal reddito lordo il minimo vitale calcolato dall'ISTAT per la famiglia tipo, ragguagliato al numero dei membri della famiglia:

Come è noto le disposizioni attualmente in vigore risalgono al 1947 e da allora la tassazione sulla busta paga è continuamente aumentata. Ciò che occorre è una riforma, cioè una modifica sostanziale dei criteri coi quali lo Stato tassa i cittadini. Togliere il segreto bancario e tassare i profitti padronali, colpire le evasioni fiscali è la strada indicata nelle proposte della CGIL.

Queste misure sollecitate dalla CGIL 'non corrispondono solo al desiderio dei lavoratori di pagare meno tasse, ma accogliendo questa legittima richiesta ihdica-

no la via per superare un ingiusto sistema che vede i salari paragonati a RICCHEZZE e chi veramente possiede la ricchezza gratificato.

Il nostro paese che ha fra i suoi "records" i salari più bassi, i costi di lavoro più bassi, i consumi di massa più bassi ha bisogno di misure tali che salvaguardino i salari permettendo un più alto potere d'acquisto per elevare il livello di vita della maggioranza della popolazione.Perseguendo per l'attuale via si continuerà a dividere il paese. in due parti, chi laVora, paga le tasse e chi consuma. E siccome ci è stato detto che la nostra è l'epoca della « Civiltà dei consumi » anche i lavoratori vogliono un poco di civiltà.

E' augurabile che la posizione della CGIL possa incontrare il sostegno delle altre centrali sindacali CISL e UIL, in modo che tutti assieme si riesca a cambiare la situazione.

Il prossimo congresso della C 6 I IL sancirà la " INCOMPATIBILITA' „

Da quando tutte le confederazioni hanno accettato di lavorare assieme per l'unità indacale, molti fattisono accaduti a convalidare queto orientamento.

Durante le lotte per far accettare dalle direzioni le « carte rivendicative » aziendali nuovi passi sono stati fatti verso il sindacato unico.

Alla lotta vi hanno partecipato tutti i lavoratori, ciò è dovuto al fatto che la « democrazia sindacale ha funzionato bene, perchè le richieste sono state preparate dài lavoratori stessi; le forme dí lotta sono state decise dai lavoratori; i risultati delle varie trattative sono stati esaminati dai lavoratori, esprimendo

su di esse i propri giudizi.

Ogni delimitazione di « sindacato » era attenuata, tutti erano impegnati nel senso che era stato « collegialmente », tutti assieme deciso. Questo è per noi della CGIL il « fatto » che ci fa credere di essere giunti al momento in cui è necessario procedere verso la ricostruzione di un tale sindacato.

Le intese di base, nelle fabbriche, sono più facili, mentre più complicate si fanno al vertice. Al fine di superare certe resistenze e di dare un ulteriore contributo al proseguimento delle intese unitarie, la CGIL, ha preso delle decisioni.

Queste decisioni riguardano la

questione della « incompatibilità fra cariche sindacali e di partito. Infatti è stato deciso che nel prossimo congresso della CGIL verrà attuata; anche per disposizione statutaria dell'organizzazione, la .incompatibilità, concretizzando un orientamento già operante nella FIOM.

Pensiamo che questo fatto, oltre che sgomberare la strada al: l'unità, veda un rinnovato impegno da parte delle altre organizzazioni sindacali e tutte assieme si concentri l'attività per realizzare oggi l'unità sindacale.

RITENIAMO SIA URGENTE LA RIPRESA DEGLI INCONTRI PER PROCEDERE ALL'UNIFICAZIONE SINDACALE.

I LAVORATORI PRONTI A RIPRENDERE LA BATTAGLIA PER LA RIFORMA PENSIONISTICA

E` in corso la grande consultazione fra tutti i lavoratori per la riforma del pensionamento indetta dalla C.G.I.L. sulla base di un documento contenente delle proposte approntate dalla stessa C.G.I.L.

Le proposte non sono pertanto definitive ma offrono una base di discussione sulla quale i lavoratori sono chiamati ad esprimere la loro opinione, fare delle proposte, modifiche e aggiunte.

Siamo convinti che l'attuale legge sulle pensioni non è buona, e che occorre conquistarne un'altra. Questa consultazione indetta dalla C.G.I.L. ha lo scopo di raccogliere le idee per elaborare un nuovo testo di legge da presentare al Governo.

E' a questo punto che sorgeranno delle difficoltà e, dato gli indirizzi del Governo attuale, non c'è da sperare su una rapida approvazione e trasformazione in legge. Sarà necessaria una vasta mobilitazione di tutti i lavoratori, fin da oggi partecipando in massa alla consultazione si lavora per un rapido riconoscimento dei nostri diritti.

Le proposte-base della C.G.I.L. si articolano in- varie parti. La prima comprende i problemi relativi alle vecchie pensioni (quelle liquidate prima del 30 aprile 1968) per le quali si propose un aumento; la consultazione deciderà la quantità e le modalità.

Per le nuove pensioni da istituire dal 1'' gennaio 1969, si propone di collegare la pensione alla retribuzione e per una anzianità di contribuzione di 40 anni, la C.G.I.L., propone sia il 75% delle retribuzioni dal 1.1.69 e 1'80% dal 1.1.70.

Minimi di pensione: la C.G.I.L. propone che sia pari al 3 0 % della retribuzione con 15 anni di contribuzione.

Rapporto fra pensione e retribuzione, la C.G.F.L. propone che la pensione sia calcolata sulla retribuzione di 156 settimane comprese nell'ultimo quindicennio. A questa proposta abbina il fatto che è necessaria una rivaluzione delle retribuzioni, per aggiornarle alle paghe in corso.

Pensione di vecchiaia: si propone 60 anni per uomni e 55 per dqnne.

Pensione anticipata: per i lavoratori addetti a lavori pesanti e nocivi.

Dopo aver proposto la scala mobile per le pensioni, che le colleghi all'aumento del costo della vita e delle necessità, la C.G.I.L., passa a formulare delle proposte sul finanziamento dell'INPS e indica delle soluzioni che partono dalla realizzazione della riforma dei tributi, per fare in modo che il peso sociale di questo istituto non gravi solo sui lavoratori ma venga accolto il principio che essendo la pensione parte del reddito, questo debba essere distribuito in modo da aumentare la parte destinata ai lavoratori.

Gestione: è questa una parte importante del docuMento, nel quale si indica come i lavoratori hanno diritto a gestire i propri fondi, accantonati sui loro salari, e accenna al modo come devono essere gestito 11..P.S.

Riassumendo, il documento, tocca i punti pnrincipali riguardanti il miglioramento delle pensioni e la gestione sindacale dell'INPS. La soluzione di questi due problemi non è superabile nel tempo. Occorre subito aumentare le pensioni perchè sono inique e occorre mettere ordine se non si vuole che con i Itempo ci si trovi davanti a delle sorprese, e perchè è

giusto considerare le migliorie oggi proposte come un minimo. un anticipo di ciò che secondo noí deve essere un vero e corretto sistema di pensionamento.

Tutto ciò deve finire. Devono essere i lavoratori a gestire i propri soldi e non altri. E' tempo che si finisca col mettere i redditi dei lavoratori fra i primi ad essere sacrificati e gli ultimi ad essere ricordati. La gestione dell'IPS da parte dei Sindacati deve dare la sicurezza che i soldi delle pensioni vadano ai pensionati. Può darsi che anche questo non sia sufficiente ad assicurare delle giuste pensioni a tutti, ed, è per questo che non abbiamo aspettato . il poi per porre la questione, ma occorre che i redditi di chi ha lavoratori per tutta la vita siano assicurati dallo Stato, dalla Società, attuando la proposta riforma tributaria per far pagare chi ha la possibilità di pagare.

E' dunque ora di porre fine allo scempio della riccchezza prodotta dal lavoro e che si faccia progredire il paese e le condizioni di chi lavora.

PER LE PENSIONI:

C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L. SOLLECITANO L'INCONTRO CON IL GOVERNO

Il 5 settembre scorso le Segreterie Nazionali della CGIL, CISL e UIL hanno nuovamente sollecitato il Governo a fissare l'incontro con le Confederazioni Sindacali per riaprire le trattative in merito alla riforma del sistema pensionistico e per l' aumento delle pensioni.

Le tre Organizzazioni Sindacali avevano già richiesto 1' incontro nello scorso mese di luglio.

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