FÓM
Bollettino del Comitato di oor inamento • el Sezioni Sindacali Aziendali FIOM-CGIL del grup Falck.
ANNO IV N. 7
settembre 1968
La Colata
Definire subito il regolamento per far funzionare le Commissioni Interne L'accordo firmato all'Assolombarda fra i Sindacati e la Direzione Generale, il 6 giugno scorso, al punto 7 stabilisce: « L'Azienda elaborerà con le Commissioni Interne un comune regolamento per la pratica applicazione dell'accordo interconfederale 18 aprile 1966 in ordine all'espletamento dei compiti della Commissione Interna stessa ». Malgrado questa precisa norma e gli impegni presi dal dott. Bermone — direttore generale del personale — nel corso delle trattative per la vertenza degli impiegati, a distanza di oltre tre mesi, la Direzione Generate non ha ancora voluto trovare il tempo per convocare le Commissioni Interne, e dare avvio alla soluzione del problema (mentre ha trovato il tempo per ammonire e punire membri di C.I. solo colpevoli di aver esplicato il proprio mandato). Se consideriamo che i Sindacati e le Commissioni Interne unitariamente hanno ripetutamente sollecitato la convocazione dell'incontro, risulta chiaro la gravità dell'atteggiamento della Direzione Generale della Falck. Tale gravità si accentua per il fatto che siamo alla vigilia del rinnovo delle Commissioni Interne in tutti gli stabilimenti del gruppo. Mentre denunciamo questo atteggiamento del padrone, richiamiamo l'attenzione di tutti i lavoratori affinchè facciano sentire la loro pressione ,non escludendo nemmeno l'azione sindacale, per imporre una rapida soluzione del
problema, che deve avvenire prima delle elezioni per il rinnovo delle Commissioni Interne. L'urgenza della soluzione della regolamentazione delle C.I. è sottolineata dal fatto che sono aperti, nei vari stabilimenti e reparti, numerosi ed importanti problemi
rivendicativi, salariali e normativi, i quali — se non affrontati e ri-. solti dalla Direzione Generale con le C.I. — diventano sempre" più acuti e rendono la situazione sindacale alla Falck di una tale gravità che senza dubbio richiederà uno. sviluppo dell'azione.
Tre infortuni mortali in due mesi impedire gli omicidi bianchi Negli ultimi due mesi, ancora una volta, tre lavoratori della Falck sono partiti da casa, per recarsi al quotidiano lavoro, salutando le proprie famiglie e non hanno più fatto ritorno avendo perso la vita alla « Ferriera » di Sesto. Queste ultime vittime del lavoro, si aggiungono alle decine di morti, alle centinaia di mutilati del lavoro, e alle migliaia di infortunati di questi anni alla Falck, ai quali vanno sommate le centinaia di lavoratori colpiti da malattie professionali. La F.I.O.M., mentre esprime tutta la propria solidarietà alle famiglie dei lavoratori così gravemente colpite, ancora una volta eleva la propria indignata protesta per i metodi di lavoro e sfruttamento attuati (alla ricerca del massimo profitto) che trasformano il luogo di lavoro in un inferno, dove la vita degli uomini
è sempre in pericolo e non vi è più la certezza di ritornare sani nelle proprie famiglie. I Sindacati, altre volte, hanno richiesto l'intervento delle autorità predisposte (l'hanno nuovamente richiesto al Prefetto), ma malgrado le ispezioni effettuate alla Falck di lavoro si continua a morire. La F.I.O.M. ritiene necessario: l'elezione democratica dei comitati antinfortunistici, con i rappresentanti dei lavoratori; un'inchiesta con la partecipazione dei rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali; una Commissione tecnico-sanitaria, costituita in modo paritetico, per lo studio delle condizioni di lavoro e dell'ambiente; eliminazione delle imprese e appalti illegali.