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Milano 19(63)

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nillano, Mensile di informazione politica e cultura

Anno VIII - N. 4 - aprile 1984

Radiografia del San Leonardo

Milano dal fascismo a piazza Fontana

Attenti ai nuovi affitti IA CP 25 Aprile: i protagonisti della Resistenza I parcheggi al S. Leonardo Mercati comunali coperti a confronto Il Centro Donne della Zona 19

Lo sport nella zona I mestée de la Milan de semper

L. 500

IétiVidékét:

Dopo i fatti del 5 marzo scorso

Gli inquilini dell'IACP Preoccupazioni a Figino per il "campo nomadi" condannano la morosità E rimproverano all'Istituto di non adottare adeguate misure contro i furbi È risultato da un'indagine condotta dalla locale sezione del PCI - Chiesti l'autogestione di pulizie e riscaldamento e l'utilizzazione dei fondi Gescal -

Un'assemblea popolare ha deliberato all'unanimità di chiedere alla Giunta Comunale di revocare la delibera con cui è stata approvata la sua istituzione

Di fronte alla diffusa convinzione che sia necessario il risanamento dell'IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) la Commissione Casa e Territorio della sezione del PCI Ernesto Ragionieri, che ha sede nel quartiere S. Leonardo, ha ritenuto utile compilare con settanta famiglie del quartiere un questionario sulla casa (morosità, gestione IACP, autogestione, vendita alloggi) per poter meglio valutare i concreti problemi ed atteggiamenti esistenti, evitando astratte pregiudiziali. È emerso ad esempio che il 64% delle famiglie condanna la morosità ritenendo ingiustificati i casi di morosità a loro conoscenza. Il fatto che siano limitati i casi in cui la morosità ha una ragione obiettiva non giustifica generali liste da esporre, ma richiede l'adozione di misure che impeiscano ai "furbi" di vanificare uno dei criteri di gestione dell'edilizia pubblica che è quello di farsi carico degli stati di momentanea difficoltà di alcuni inquilini. Questo non hanno saputo fare la presidenza e vice presidenza DC e PSI che da sempre è alla guida dell'lacp Milanese. Rispettivamente il 73% ed il 40% indicano nelle pulizie e nel riscaldamento gli esempi di peggiore, troppo cara ed incontrollabile gestione. Ben sapendo che la bolletta dell'affitto è in gran parte formata dalla voce spese, pulizie e riscaldamento sono proposti da queste famiglie come i problemi su cui, prima che su altri, potrebbe esercitarsi l'autogestione. La cosa più significativa è che in 23 famiglie si sia dichiarata la disponibilità ad un concreto e personale impegno all'autogestione. Tutto ciò conferma la giustezza del voto contrario dato dal PCI nella legge regionale sull'edilizia pubblica, soprattuto perché non affrontava il problema della gestione dell'Iacp di Milano, nel senso di un concreto decentramento che affidi poteri ad una dimensione più gestibile (ad esempio Gallaratese) e provveda per la getione (vedi autogestione) una partecipazione possibile e non solo sulla

Esiste un "piano autobox" che va incontro ad aspettative, alcune di lunghissima data, dell'utenza e che dovrebbe far affluire denaro fresco nelle case dell'IACPM (Istituto Autonomo Case Popolari di Milano). Il senso del piano è questo: lo IACPM mette a disposizione, per la costruzione e la vendita di box, aree di sua proprietà non utilizzabili per diversa edificazione. L'operazione costruzione e vendita viene affidata ad imprese costruttrici tenute a vendere al prezzo stabilito dall'Istituto (17 milioni per ogni box). Vincono la gara le ditte che consentono il ricavo massimo tra prezzo di costruzione e di vendi-

venti, ha assicurato l'assemblea che: "L'insediamento dei nomadi, previsto in Via L.C. Silla, non verrà realizzato senza il preventivo consenso espresso dai cittadini del quartiere di Figino", nella riunione odierna è stata ribadita la ferma e unanime volontà di rifiutare l'attuazione del progetto di cui all'ordine del giorno, per i seguenti motivi: 11 progetto di insediamento delle minoranze di nomadi, che per diversa estrazione sociale, etica, di costumi e di cultura, nelle vicinanze di un aggregato urbano, quale Figino, tende a sconvolgere le abituali tradizioni dei residenti, con le inevitabili conseguenze negative, facilmente immaginabili. Valutando la dislocazione di detti campi, notiamo che ben tre su quattro di questi insediamento sono ubicati in pochissimi chilometri: 1° Muggiano, 2° Figino, 3° Quarto Oggiaro. I Cittadini di Figino, fanno notare inoltre che il previsto insediamento in Via L.C. Silla, aggraverebbe le già carenti e insufficienti strutture locali, provocando ulteriori squilibri di convivenza civile e sociale. La insufficiente sicurezza già esistente in luogo, per la mancanza di adeguati interventi dei tutori dell'ordine, per gli atti di prevaricazione avvenuti e che tuttora si verificano nel quartiere, provocerebbero sicuramente, con l'insediamento preventivato, ulteriori disagi. Nonostante le segnalazioni fatte alle autorità di Polizia, da parte di singoli cittadini, per precedenti esperienze dei pericoli esistenti ed aggravati dal comportamento prepotente ed anticivile dei nomadi stazionanti in luogo, nessun intervento per prevenire guai maggiori è stato messo in atto. Dopo i gravissimi fatti i sangue, avvenuti Lunedì 5 / 3 / 84 i cittadini di Figino, non sono più disponibili a subire altre vessazioni, che, senz'altro si verificherebbero se l'insediamento si realizzasse. Dopo i fatti avvenuti, ribadiamo che è sicuramente controproducente insistere nel voler portare a compimento l'insediamento di nomadi che,

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In seguito al sanguinoso episodio verificatosi a Figino il 5 marzo scorso, quando un nomade ha ucciso a colpi di pistola la ventottenne Giuliana Rossi, gerente del bar della locale cooperativa, e ferito il quarantaduenne Alfredo Mele, il Comitato di Quartiere di Figino ha indetto un'assemblea popolare con all'ordine del giorno l-insediamento di minoranze nomadi in via Lucio Cornelio Silla". Al termine di tale assemblea, tenutasi P8 marzo scorso, è stato approvato all'unanimità il seguente verbale:

Facendo seguito all'assemblea Popolare del 6 Marzo u.s., a cui ha partecipato l'Assessore al Decentramento Prof. Carlo Cuomo, il quale dopo aver attentamente seguito le argomentazioni illustrate nei vari inter-

Gli utenti lo attendevano da anni

Per i box al Gallaratese c'è un piano dell'IACPM Una conferenza stampa del presidente dell'Istituto - Come risanare un bilancio che ha 160 miliardi di debiti? - Resta la decisione, sbagliata) di vendere a questo fine parte del patrimonio

Si è appreso dalla VV.UU.

Chiesto lo spostamento dei pali di via Trenno Sono pericolosi per gli utenti della strada Installato a Trenno uno specchio parabolico Altre richieste nell'interesse del quartiere Dalla Vigilanza Urbana di via Cilea si è appreso che è stato richiesto alla SI P lo spostamento dei pali telefonici installati in via Trenno dal numero civico 121 sino alla ex Cascina Cottica, essendo gli stessi molto pericolosi per gli utenti della strada, in quanto si trovano ai margini della careggiata.

Dalla stessa Vigilanza Urbana si è appreso anche che è stato richiesto all'Ufficio Tecnico Comunale Divisione Segnaletica il rifacimento della segnaletica orrizzonatale nel quartiere, dove essa è completamente cancellata dall'usura. È stato richiesto all'A.T. M. la posa della segna(segue a pagina 2)

71 ptok) 11 24 marzo scorso abbiamo visto uno spettacolo quale mai ci era stato dato di vedere prima, in tutta la storia della Repubblica italiana: Roma interamente e pacificamente invasa da una folla combattiva, serena e, diremmo, anche festosa di oltre un milione di lavoratori, di pensionati, di giovani e di disoccupati convenuti nella capitale per esprimere la loro avversione al decreto governativo per il taglio della scala mobile. Tutti hanno potuto vedere, nella composizione stessa dei cortei, un'Italia moderna, al passo con i tempi, che vuole lavorare e progredire, che intende difendere i propri diritti e la libertà di tutti. Questa manifestazione della volontà popolare è la prova più eloquente che è possibile

Solidarnosc costruire sulla democrazia e sul consenso dei lavoratori una nuova unità sindacale ed un nuovo corso alla vita politia italiana. Nessuno può chiudere gli occhi davanti ad una così evidente prova di maturità politica ed alla chiara richiesta venuta da tale moltitudine al governo di por .fine ai metodi della prepotenza e di abbandonare la strada intrapresa con l'imposizione di un decreto iniquo ed inef.ficace. Ma pare che Craxi, che si è sempre dichiarato favorevole, almeno a parole, alle lotte di Solidarnosc contro il governo polacco di Jaruzelski, non sia molto disposto a tollerare che in Italia un sindacato (quello, tra l'altro, con il maggior numero di iscritti) si permetta di esprimere critiche all'operato del suo governo.


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