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Virola5

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APRIAMO LA VERTENZA AZIENDALE

Questo numero della "VIROLA" intende dare un contributo per concludere il dibattito sulla vertenza aziendale. L'ipotesi di piattaforma che qui viene riprodotta è stata elaborata dal Consiglio di Fabbrica seguendo le indicazioni date dai lavoratori nelle diverse assemblee di gruppo omogeneo..

Viene inoltre presentato un documento eleborato dal C.d.F. sulla

Posizione della Federazione CGILCISL-UIL in merito alla vertenza energia. Questo per dare il senso

dell'impegno sviluppato dal movimento sindacale per fare uscire positivamente il paese dalla crisi, e per dimostrare che le richieste contenute nella ipotesi di piattaforma in materia di scelte produttive aziendali si inquadrano in questa strategia del movimento.

Si riproducono inoltre la "piattaforma" che la Federazione CGILCISL-UIL ha presentato alla Confindustria e Governo e il documento finale dell'assemblea dei delegati del 7-8 gennaio.

Bollettino del Consiglio di Fabbrica della Breda Termomeccanica

La situazione dell' azienda

L'esigenza di procedere alla apertura di una vertenza aziendale, deriva dalla scelta del sindacato di rispondere coerentemente ai temi più generadalla crisi, rapportando queste scelte più generali al confronto aziendae sviluppo dei livelli occupazionali, con l'impegno prioritario di un loro le, sulle prospettive produttive delle singole aziende, la salvaguardia

li, impostando i propri orientamenti ed obiettivi per far uscire il Paese sviluppo nelle fabbriche del Mezzogiorno, la difesa delle condizioni normative ed economiche dei lavoratori, con l'obiettivo di una sempre maggiore perequazione fra i lavoratori.

Nello sviluppo del settore energetico in Italia, la Breda Termomeccanica è avviata ad assumere un ruolo importante e prioritario sia nell'attività produttiva che nelle conquiste di un'autonomia nella ricerca e nella progettazione.

Nei recenti incontri del 27/3 e 4/6/76 rispetto alle prospettive produttive della Breda Termomeccanica la Finmeccanica ha dichiarato :

- A seguito dell'annullamento del sito Molise per 5-e 7-nucleare ed allo slittamento delle commesse URSS per i generatori di vapore, i programmi di ristrutturazione (ampliamento capacità produttiva con nuovo capannone per generatori di vapore) slittano di due anni.

- ±1 carico di lavoro è garantito per tatto il 1977

- Reparto " lavorazioni speciali " pre,'ito per i componenti del Super- phenix incomincerà a lavorare anche sugli internals (integrazione con" Genova).

- Le capacità produttive previste per il 1977 - 79 sono milioni di ore dirette/anno, con un'incidenza del 40%

L'organizzazione futura dell'azienda baserà su queste di produzione :

Grossa caldereria

Generatori di vapore

Serpentine

Riscaldatori d'aria

Lavorazioni speciali

Meccanica Generale

Montaggi esterni.

di 1,2 / 1,35 al 55-60% linee principali

La composizione di queste linee principali di produzione prevedono una faxt fase di ristrutturazione di mobilità di manodopera, verifica della attuale orario di lavoro (generatori di vapore, sezioni lavorazioni speciali, meccanografico, Bunker).

Per questo riteniamo opportuno definire, con un ampio e partecipato dibattito di tutti i lavoratori, la nostra posizione rispetto a questi temi e l'esigenza di porre soluzione ad alcuni problemi di carattere economico e normativo.

1.)

PIATTAFORMA RIVENDICATIVA

- PROSPETTIVE PRODUTTIVE ED OCCUPAZIONALI

Il consolidamento nel settore nucleare prevede anche sulla base degli accordi precedentemente sottoscritti, l'invio del convenzionale alla Termosud e quindi :

a) Definizione dei tempi e delle modalità del trafserimento.

b) Riflessi di questo sui livelli occupazionali, definendo l'entità dell'incremento per la Termosud.

c) Organizzazione della produzione, con mantenimento e sviluppo delle capacità professionali dei lavoratori.

d) Assetto orario di lavoro (turni, etc.).

Alla Breda Termomeccanica si può presumere negli anni 77 - 79 un carico compreso tra 1.120.000 e 1.350.000 ore con un'incidenza del settore nucleare in aumento dal 45 al 60 % circa.

Rispetto a ciò riteniamo importante definire entità, indirizzo degli investimenti che a nostro avviso devono essere finalizzati.

a) - Realizzazione del piano produttivo come esposto in precedenza esaminando l'efficenza a questo riguardo dell'attuale rep.Nucleare

- Nuova linea G.V. e la realizzazione del reparto lavorazioni speciali da cui dipende la crescita del volume di lavoro nel settore G.V. e dell'avvio del programma SupOrphenix. La soluzione per la linea generatori di vapore va realizzata nell'ambito della Breda Termomeccanica, senza intaccare altre unità produttive e deve risultare quanto più possibile stabile.

- Miglioramento ambiente di lavoro

d)- Riammodernamento tecnologico (macchinario ed attrezzature).

e) - Ricerca e progettazione.

Questa prospettiva deve avere per lo meno per il 1977 la garanzia dellò orario di lavoro settimanale contrattuale, degli attuali livelli occupalare il loro sviluppo alla Termosud.

l'andamento produttivo ed i suoi riflessi occupazionali in modo particozionali (con rimpiazzo del normale turnover), verificando periodicamente

DECENTRAMENTO _E APPALTIL _ CANTIERI

- Conoscenza della loro entità e motivazione della loro esistenza, con l'obiettivo dí un loro assorbimento nelle unità produttive principali.

- Per i cantieri, costituzione di una unità produttiva al Sud, per i lavori di manutenzione delle centrali ed assunzionr dei lavoratori precari e dipendenti da imprese.

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MOBILITA' PROFESSIONALE

- Nella fase di assestamento delle nuove linee principali di produzione occorre garantire il mantenimento e lo sviluppo professionale dei lavoratori, attraverso la definizione di precisi criteri e con una contrattazione preventiva degli spostamenti.

Questa scelta per il futuro, deve prioritariamente avere un'analisi dell'attuale assetto categoriale, al fine di farlo corrispondere ai reali valori professionali espressi dai lavoratori.

- ParticOlare attenzione va posta prioritariamente per i lavoratori degli UPC, per i quali si delinea una situazione preoccupante e che occorre immediatamente affrontare e risolvere.

Individuazione di aree per crescita professionale.

- Riflessi sulla professionalità e sugli organici nei processi di ristrutturazione e riorganizzazione del lavoro.

ORARIO DI LAVORO

Non ci si oppone ir via pregiudiziale a modifiche dell'attuale assetto dell'orario di lavoro, ribadendo però, nel contempo,che ogni eventuale esigenza - di modifica dei turni, etc. - deve essere oggetto di contrattazione preventiva con il Consiglio di Fabbrica e con il Sindacato.

Sulla base delle affermazioni suddette, ribadiamo la contrarietà dell'ampliamento dei turni nelle lavorazioni convenzionali (salvo macchine e situazioni critiche particolari •-• vedi Buncker, meccanografico, etc.) per quanto riguarda le lavorazioni nucleari (in particolare alla prevista linea dei G.V. a fronte di eventuali allargamenti del numero di lavoratori impiegati su più turni, va ribadito :

- Il lavoro notturno va limitato ai casi in cui non è tecnicamente eliminabile, stante gli attuali impinti.

- Vanno previste sostanziali riduzioni dell'orario di lavoro settimanale per i lavoratori impegnati sul lavoro a turni ( sia su 2 e 3 turni).

Vanno definiti i riflessi sullo sviluppo dei livelli occupazionali Si ribadisce la contrarietà alla r.,duzione delle pause, in atto, Definizione calendario di lavoro annuale (ferie,festività, etc.).

2.) -- RICONOSCIMENTO SMAL

Va dato seguito all'accordo del 1974 per il riconoscimento dello

(PER RISANAReLA MOSTRA ECONOMIA CI VUOLE UNA POLITICA DI AUSTERLTA%.. TUTTS I CITTA SENZA DISTINz,ONE Di cLASSE,DOVIZArk! NO STRINtsge, LA CINTOLA DI ON ALTRO BUOI

SMAL, come ente a cui affidare l'indagine sull'ambiente di lavoro e l'incidenza di esso sulla salute dei lavoratori, al fine di operare per una vera salvaguardia della salute e della integrità fisica dei lavoratori.

Occorre in tal senso definire in un incontro congiunto Consiglio di Fabbrica, Direzione, SMAL, tempi, modi e modalità del suo intervento, fermo restando le spese a carico dell'azienda.

3.) - MENSA

- Assunzione della gestione diretta da parte dell'azienda con l'assorbimento dell'attuale personale. Istituzione mensa per il 3-turno Miglioramento della quantità e qualità

- CONTRIBUZIONE SOCIALE

- Erogazione all'ente predisposto dell'entità accantonata e continuità annuale nell'erogazione.

- COORDINAMENTO

- Riconoscimento Coordninamento con la Termosud e Ansaldo

- TRASFERTISTI

adeguamento di aria; ferie; inquadramento; cO sicurezza ambiente di lavoro; tutela della rappresentanza sindacale; condizioni di viaggio.

AMBIENTE DI LAVORO

1.) - Come stabilito dall'art. 3 dello statuto dei diritti dei lavoratori, per assicurare una efficace prevenzione e tutela della salute dei lavoratori, devono essere istituiti :

il registro dei dati ambientali; il registro dei dati biostatistici; libretto sanitario e di rischio individuale.

2.) - Eliminare dai reparti le lavorazioni di verniciatura e liquidi penetranti

3.) - Sottoporre a visite sanitarie specializzate periodiche tutti i lavoratori addetti ai controlli radiografici per accertare gli effetti delle radiazioni, per prendere le misure tecniche necessarie alla prevenzione delle malattie professionali.

4.) - Migliorare l'ambiente di lavoro nei reparti convenzionali, specie dove si effettuano lavorazioni a caldo (eliminare le correnti d'aria).

5.) - Uffici 5

7.) - SALARIO

SITUAZIONE ATTUALE

Feriale L. 180.000 ANNUE

Premio di L. 22.000 L. 23.000 L. 25.000 L. 27.000 L. 30.000 L. 35.000 L. 38.000 L. 44.000

RAPPORTO AD UNA MENSILITA4 DEL 4° LIVELLO Cat. Cat. Cat. Cat. Cat. 58 Cat. Cat.

L. 300.000 ANNUE L. 25.000 X 12 Mensilità 40.000 42.000 47.000 50.000 52.000 54.000 55.000 57.000

VARIE

FAS:

390.000 + 18.000 + 19;000 + 22.000 + 23.000 + 22.000 f + 19.000 + 17.000 f + 13.000

30.000 X 13 32.000 33.000 37.000 41.000 45.000 50.000 55.000 64.000

+ 10.000 + 10.000 + 12.000 + 14.000 + 15.000 + 15.000 + 17.000 + 20.000

2) Adeguamento del contributo dell'azienda a quanto versato dai lavoratori.

lavoratori studenti;

Ritardi giustificati per pendolari (dovuti a carenza dei servizi di trasporto)

Premio di pensionamento.

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PRIMA
SECONDA IPOTESI
IPOTESI
Premio
Produz.
L.
L.
RAPPORTO AD UNA MENSILITA' DEL 4° LIVELLO Mena. NON SI RINNOVA III° ELEMENTO Assorbimento super mini mi e cotti mo.
1) Modifica statuto e regolamento (in particolare il criterio di iscrizione);

Calo occupazionale alla Breda

Rispetto al 1 c9c72-;-e che il tou l'organico 'organico ri rn0 ldellae Termomeccanica è sceso di circa 1 35 unità. Occorre che immediatamente ripianato. Ecco i dati riguardanti gli occupati aLla Breda Termomeccanica al 31/12/1976

ex impiegati equiparati totale impiegati ex operai totale operai 7•34 102 806 1° cat. 5 2° cat. 82 30 cat. 390 4° cat. 451 5° cat. 211 1.139 TOTALE GENERALE 1.945

VERTENZA ENERGIA

Premessa

Nell'impegno assunto e sviluppato dal movimento sindacale per una ripresa economica e produttiva, che faccia uscire positivamente il Paese dalla crisi, corrispondendo alle esigenze sociali poste con forza dal Paese stesso, certamente uno dei settori prioritari con cui occorre misurarsi è quello energetico.

Il Paese ha bisogno di un piano energetico che punti sull'utilizzo di tutte le risorse esistenti nel territorio nazionale e sulla diversificazione delle fonti energetiche, avendo cura di ottimizzare i consumi e ridurre gli sprechi.

Per questo il piano energetico deve costituire un elemento della programmazione economica nazionale.

POSIZIONE DELLA FEDERAZIONE CGIL - CISL - UIL

La garanzia di uno sviluppo equilibrato, la deliminazione di un modello di produzcbone e di consumi più razionale dell'attuale, la salvaguardia infine, dell'ambiente sono i criteri generali che ispirano le proposte della Federazione CGIL-CISL-UIL in materia energetchca.

AI Parlamento si richiede l'adozione di puntuali decisioni in ordine

Ad un piano finanziario credibile e sufficiente, da adottarsi sulla base di una particolareggiata analisi dei costi delle centrali (comprensivi per quelle nucleari, di tutto il ciclo) e correlato sia agli effettivi tempi tecnici di messa in esercizio delle centrali, sia ai fabbisogni energetici realisticamente prevedibili per il prossimo decennio.

Ad nna politica di approvigionmmento delle materie prime energetiche (petrolio, metano ed uranio naturale).

Allo sviluppo delle fonti energetiche complementari.

Al numero delle centrali, nucleari e non, da costruire nel prossMmo decennio.

Al tipo di filiere da adottare per le centrali nucleari

Ad una autonoma definizione degli obiettivi di sicurezza nucleare

Alla politica di ricerca nucleare, petrolifera e sulle fonti alternative per acquisire sia una adeguata autonomia tecnologica che la massima indipendenza energetica realisticamente possibile.

Alla definizione di tutte le conseguenze socio-ambientali connesse alla localizzazione delle centrali ed alla loro successiva gestione.

Tali decisioni si devono inserire in un quadro generale di ristrutturazione del settore industriale, della progettazione e della ricerca, nonchè di un profondo rinnovamento politico e strutturale di tutti gli Enti Pubblici (ENEL, CNEN, IRI, ENI ).

Insieme allo sviluppo dell'energia nucleare, la Federazione CGIL-CISLUIL rivendica nel quadro di una modifica qualificata del modello di sviluppo e, quindi, di una razionale utilizzazione di tutte le risorse in generale e di quelle energetiche in particolare, una incisiva politica nel camno della aeotermia, dell'energia solare, dell'energia idroelet-

trita e di quella derivante dall'utilizzazione dei rifiuti solidi e del carb-ne, nonchè della lignite del Sulcio.

A fronte della valutazione che il petrolio continuerà e rimarrà ancora per molti anni la fonte energetica più importante, la Federazione CGIL-CISL-UIL denuncia l'atteggiamento del Governo che non ha ancora provveduto ad elaborare un piano petrolifero ed a renderlo esecutivo, sia per gli aspetti relativi all'approvvigionametto che per quelli riguardanti la ristrutturazione delle raffinerie e della rete dei servizi (attracchi, oleodotti, distribuzione finale, etc.)

E' opportuno che il Parlametto non si limiti ad indicare al governo le linee generali di un piano petrolifero realistico, ma precisi scadenze e tempi per la sua preparazione ed attuazione ed obblighi il governo a preparare il piano di approvvigionamento annuale.

Questo sarebbe facilitato se l'ENEL preparasse per suo conto un piano annuale di rifornimento del combustibile per rendere il proprio approvvigionamento meno precario e meglio distribuito, secondo criteri territoriali, tra le varie raffinerie.

La copertura del crescette deficit della bilancia dei pagamenti ) il primo e più immediato problema che l'aumento del prezzo degli idrocarburi ha posto al Paese.

La Federazione CGIL-CISL-UIL attribuisce rilevante importanza al fatto che - parallelamente alle iniziative dirette alla diversificazione delle fonti energetiche vengono prese decisioni operative per la riduzione dei consumi petroliferi attraverso la riduzione degli sprechi.

• In questa ottica le organizzazioni sindacali ricyiedono che anche le misure immediate di risparmio non consistano tanto ( o soltanto ) nell'aumento dei prezzi, ma in modifiche strutturali e nella ottimizzazione nell'uso delle risorse disponibili.

Per questo vanno assunti nell'immediato provvedimenti intesi a :

Razionare anche attraverso l'imposizione di limiti massimi nella temperatura degli ambienti, secondo il criterio del " minimo sufficiente - il gasolio e l'olio combustibile per il riscaldamento domestico.

Chiudere progressivamente al traffico privato i centri storici, sviluppando al massimo la rete urbana dei percorsi preferenziali per il trasporto pubblico e attuando una politica delle tariffe che lo privilegi (tessere d'abbonamento tranviarie e ferroviarie a prezzo politico).

Imporre in maniera generalizzata, il oli lubrificanti già utilizzati.

Ridurre le " perdite " di produzione petrolchimica e documentarle.

recupero e la rettifica degli

nell'industria petrolifera e

Imporre ( e far osservare ) limiti di velocità che consentano risparmi nell'uso del carburante.

Imporre un aumento nel numero d'ottani per la benzina normale, almeno secondo lo standard degli altri Paesi Europei, in rapporto a ciò vanno definiti i termini d'uso e di prezzo relativi alla ben- zina Super.

g) Istituire, infine, un meccanismo che garantisca ai lavoratori dipendenti, il cui reddito annuo non superi i 6 milioni netti; 50 litri di benzina al mese a prezzo ridotto.

A questo scopo va presa in considerazione una forma di rimborso fiscale - effettuato direttamente dall'azienda a fine mese sulla 9

b)

busta paga - per la differenza tra prezzo garantito e prezzo di mercato.

Il piano energetico preparato dal Ministero dell'Industria, si registra più esattamente, come un programma di costruzione massiccia di centrali elettriche di tipo nucleare, - infatti da una valutazione artificiosa dei fabbisogni energetici in generale e di quelli di origine elettrica in particolare.

Tale sopravvalutazione non è stato un " semplice errore tecnico ", ma il mezzo per l'ENEL di chiedere aumenti massicci delle tariffe ed al Governo sia per superare - accontentando " apparentemente " tutti - il conflitto di interessi scatenatosi all'interno del padronato per la ripartizione ( sulla carta ) di commesse in parte inesistenti, sia per risolvere quasi di soppiatto ed in maniera autoritaria, il problema delle localizzazioni di' quelle centrali che saranno veramente costruite, sia, infine, per tacitare eventuali rivendicazioni delle organizzazioni sindacali che, in un piano così ampio, avrebbero visto assicurati occupazione e sviluppo. Dal confronto aperto dal sindacato con l'ENEL è emerso una correzione delle previsioni di sviluppo dei fabbisogni, come conferma, quindi, di unA ipotesi di ridimensionamento del programma nucleare formulato dal Ministero dell'Industria e del CIPE per il prossimo decennio.

Avendo sin dall'inizio ritenuto sovradimensionato - e comunque scarsamente realistico - il piano di costruzione di 20 centrali nucleari entro il 1985, le Organizzazioni Sindacali hanno più volte sottolineato che per garantire anzitutto l'occupazione attuale e poi lo sviluppo dell'industria elettromeccanica nazionale ( e il decollo di quella nucleare) è necessario obbligare le imprese (con opportuno incentivi e penalizzazioni) a pro'cedere ad un aumento programmaticamente crescente per ogni nuova centrale, della produzione interna di componenti tecnologicamente qualificati e a costruire, quindi, direttamente in Italia il maggior numero possibile di componenti, sia nucleari che convenzionali.

Ciò presuppone l'assunzione da parte delle imprese manifatturiere di crescenti responsabilità nella progettazione impiantistica e nella garanzia di qualità all'interno di una ' gestione attiva delle licenze ".

Conseguentemente, riteniamo come sindacato, necessario concentrare gli sforzi di ricerca e di produzione, nonchè quelli finanziari, su un numero ristretto di filiere, in modo da ottenere sia il miglior utilizzo del potenziale tecnico disponibile, ai fini della autonomia tecnologica, che una soddisfacente diversificazione nel campo del combustibile nucleare e in quello dei rapporti con i detentori delle tecnologie cosidette provate. ".

La posizione del sindacato sulle filiere : •

- scelta di due filiere : una ad acqua pesante ed a uranio naturale di tipo Candu; una ad uranio arricchito ed a acqua leggera di tipo presurizzato.

Costituzione di due società : una pubblica per la progettazione dell'isola nucleare del CANDU e la gestione delle licenze canadese e dei reattori veloci, una mista, a maggionanza pubblica, per la progettazione dell'isola nucleare del reattore ad acqua leggera presurizzata (PWR ) e la gestione della licenza Westinghause.

Sviluppo delle attuali strutture di progettazione, relative all'isola nucleare, esistenti nell'area genovese, in modo da farne la struttura progettuale per tutti i tipi di filiere.

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Le ragioni che portano il sindacato ad assumere queste posizioni sono molteplici e riguardano

l'opportunità di diversificare sia la materia prima energetica che i rapporti di licenza. la necessità di salvaguardare l'occupazione in tutte le strutture produttive esistenti e di aumentarla per il complesso del settore comprese le attività indotto (siderurgia, elettronica strmentale, meccanica).

l'urgenza di sviluppare la ricerca e con essa l'autonomia tecnologica La necessità di garantire alle imprese nazinnali uno sbocco allo estero, in particolare nei Paesi emergenti, che una adeguata presenza dell'ENEL, nel quadro della politica degli accordi di sviluppo potrebbe favorire.

Più dettagliatamente la Federazione CGIL-CISL-UIL ritiene che militano a favore delle scelte CADU, fra le altre, le seggnènti ragioni : la piena utilizzazione della tecnologia acquisita in Italia col Cirene e la riduzione dei tempi di appropriazione delle conoscenze tecnologiche e progèttative.

L'esportazione dell'impianto completo e del sistema nucleare, impossibile da realizzare con le altre filiere.

Una diversificazione nell'utilizzazibne e, con opportuni accordi, una maggiore garanzia nell'approvvigionamento dell'uranio naturale, di cui il Canada è un importante produttore.

Il più rapido inserimento della tecnologia nucleare nel tessuto industriale italiano, per la minore taglia delle centrali di questo tipo, il loro carattere modulare, la minore sofisticazione della tecnologia usata.

E' dunque una scelta di rilevante importanza strategica questa che le Or ganizzazioni sindacali richiedono venga fatta a favore del Candu su scala industriale - con una sostanziale equivalenza tra la potenza da assegnare al PWR e quella da assegnare al Candu - a partire dalla ordinazione delle prossime 8 centrali, che insieme alle 4 già ordinate costituiranno l'intero programma nucleare italiano-per i prossimi 10 o addirittura 15 anni.

Se il mercato interno delle centrali nucleari acquista, infatti, le dimensioni realistiche di10/12 esemplari, l'ingresso dell'industria italiana nel mercato internazionale diventa una condizione indispensabile per dare alle imprese elettromeccaniche nazionali un respiro ìrpduttivo = industriale.

A usterity

PIATTAFORMA DI CONFRONTO

CONFINDUSTRIA - CGIL CISL UIL

PREMESSA

Il confronto aperto con la Confindustria e l'Intersind si colloca nell'ambito della linea e dell'iniziativa del Sindacato per il superamento della crisi, attraverso una profonda modifica degli orientamenti di politica economica fin qui condotta.

Questa linea tende al superamento degli orientamenti prevalentemente deflattivi e recessivi assunti dal Governo e complessivamente finalizzati ad un arresto dello sviluppo che avrebbe conseguenze gravi dal lato dell'occupazione senza affrontare in termini strutturali e produttivi il problema dell' inflazione. Questa linea esige quindi il mantenimento di un incalzante e serrato confronto con il Governo per definire misure di investimento, di qualificazione e finalizzazione delle misure di prelievo in atto.

Nel negoziato con la Confindustria, per il quale non costituisce una base possibile la piattaforma da essa presentata, il punto essenziale è costituito, da una parte, dalla difesa degli elementi di avanzamento del potere sindacale realizzati in questi anni e, dall'altra, dagli impegni che il padronato deve assumere in ordine ai problemi di difesa dell'occupazione, sviluppo ed orientamento degli investimenti e della ristrutturazione *produttiva. In questo senso la Confindustria e l'Intersind devono indicare disponibilità e farne oggetto di specifico confronto.

Solo una finalizzazione in direzione dello sviluppo della produzione e della produttività, nel quadro di un Indispensabile, e generale orientamento antireCeSsivo della politica economica generale del Paese, dà significato all'impegno del Sindacato nel negoziato in corso.

A tal fine il Sindacato ha reclamato dal Governo un rigoroso orientamento degli strumenti di politica economica ed in particolare del credito della domanda pubblica compatibili con l'obiettivo di lotta all'inflazione.

In questo ambito esistono problemi complessivi di costi di produzione che vanno affrontati respingendo un inaccettabile isolamento del tema del costo del lavoro sul quale, attesi i bassi livelli di fiscalità delle imprese, e fermo restando le autonome determinazioni sindacali relative alle dinamiche salariali, il Sindacato esprimerà, nel confronto con il Governo, le sue disponibilità in materia di fiscalizzazione di una parte degli oneri sociali in presenza di criteri geratthal e finalizzati e per quantità limitate, una volta chiariti i temi relativi al finanziamento.

Si riconferma la posizione espressa nella mozione finale del Comitato Direttivo del 9-10 novembre u.s. sulla _scala mobile e sulla contrattazione aziendale. Per quanto riguarda la scala mobile si riconferma la int,.-gibilità in tutti i suoi aspetti degli accordi interconi•ederali in atto. La scala mobile, prevista in tali accordi, rappresenta uno strumento di difesa del salario in termini egualitari e perequativi tra le varie categorie e tra i vari gruppi di lavoratori, ha una funzione di vincolo nei confronti di ogni tentativo di usare l'inflazione come strumento di una politica di riequilibrio economico e di modifica del sistema del reddito; evita l'esplodere di azioni rivendicative salariali alternative a livello settoriale ed aziendale. Il Sindacato manifesta invece la propria disponibilità per un esame, a livello categoriale, delle situazioni anomale nei confronti degli accordi interconfederali del 1975. A livello categoriale saranno esaminate le incidenze della scala mobile sui premi di produzione o componenti salariali equivalenti calcolati in misura percentuale, nel quadro della contrattazione per ridefinire complessivamente la strtutura del salario.

Per la contrattazione aziendale resta valido il ruolo che essa deve avere nella gestione del controllo dell'occupazione, degli investimenti e delle condizioni di lavoro, degli organici, dei ritmi e dell'inquadramento professionale. Fermo restando che le organizzazioni sindacali affidano al meccanismo della scala mobile la difesa del potere di acquisto dei salari, per il '77 sono da considerarsi estrarne alla linea del movimento richieste di aumenti salariali generalizzati in azienda che non corrispondano al rinnovo fisiologico e contenuto, degli istituti contrattuali esistenti. Ciò significa che il coerente atteggiamento del Sindaca+o nella contrattazione aziendale deve trovare rispondenza in un comportamento da parte delle aziende che eviti concessioni unilaterali e discriminatorie di carattere economico, che altererebbero la natura stessa della proposta sindacale, mentre è necessaria una sollecita applicazione, da parte dglle aziende e delle associczioni imprenditoriali, delle norme stabilite nei Cali_ in materia di investmenti, mobilità e decentramento produttivo.

Per quanto riguarda la materia degli scatti e della indennità di anzianità, nel suo complesso, tenendo conto che il problema investe l'insieme del lavoro Wpendente, viene confermato l'orientamento di real,zzare la trasformazione degli istituti in una pro-

del loro superamento.

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Nel merito il Sindacato si riserva di presentare, in tempi brevi, una proposta dopo una necessaria elaborazione e consultazione con ì lavoratori.

A) FESTIVITA'

Per la definizione delle modalità di utilizzazione delle sette festività infrasettimanali in corso di abolizione si richiama il deliberato dei Comitato Direttivo u.s. che , motivando la disponibilità del Sindacato ad una maggiore utilizzazione degli impianti, riconferma il loro carattere di festività sia ai fini della loro utilizzazione, sia ai fini retributivi. Le nuove modalità non dovranno in alcun modo influire sulle normatve cor,c9rdate (schemi di turni, orari ecc.) nelle lavorazioni a ciclo continuo; per tutte le altre lavorazioni dovranno essere concordate tra le partì i modi di godimento delle festività. Queste festività, ìn via eccezionale e data la gravità della situazione economica. potranno essere lavorate nel corso del 1977 a condizione che la richiesta non sia in contraddizione con:

eventuali licenziamenti collettivi avvenuti o richiesti;

sospensione o riduzione dell'attività produttiv-a con ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni,

B) Si riconferma la posizione del Sindacato circa l'opportunità di uno scaglionamento delle ferie in un congruo periodo di tempa da definire sul piano generale e del mantenimento in attività degli impianti, evitando o limitando al massimo le fermate delle aziende durante il mese di agosto. Criteri applicativi dovranno essere definiti con accordi tra le parti a livello territoriale con normative uniformi, e aziendali. In ogni caso le aziende dovranno garantire una equa rotazione dei lavoratori nei vari turni feriali agevolare le esigenze familiari dei singoli lavoratori.

C) LAVORO STRAORDINARIO E MODALITA' INTERNA

Si respinge l'ipotesi di un ricorso ad una indiscriminata utilizzazione della forza lavoro. Si riconfermano tutte le norme stabilite dai singoli contratti in ordine alle qualità, a'le procedure di contrattazione alla eccezionalità de: ricorso allo straordinario, alle quali le parti sono tenute ad attenersi, ed una applicaz'one di esse che tenga conto delle esigenze produttive e di strozzature tecniche o di occupazione che le possano pregiudicare. Qualora siano definiti modi tempi del loro superamento.

Sulla mobilità interna, si fa riferimento alle norme alle procedure previste nei contratti.

D) TURNAZIONE

Il Sindacato è favorevole all'aumento dei turni e

conseguentemente della occupazione nel Mezzogiorno, ma la turnazione va correlata preferibilmente ad una diversa distribuzione dell'orario di lavoro.

In questo senso si riconferma per alcuni settori produttivi una distribuzione dell'orario di lavoro di quella di sei ore per i sei giorni. L'introduzione di nuovi turni al Nord può essere presa in 'considerazione in presenza di una reale disponibilità di mano d'opera in loco, o in alternativa al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, o in presenza di strozzature, produttive che debbono essere superate in tempi corti Con investimenti nel Mezzagiorno. Tutta la materia è comunque di competenza della contrattazione a livello categoriale ed aziendale.

ASSENZE

Quello delle assenze è un problema complesso in quanto coinvolge cause interne ed esterne alle aziende. A tal fine si ritengono opportuni confronti sulle situazioni aziF;‘,3pli in presenza di andamenti anomali del fenomeno.

MOBILITA' ESTERNA

Il Sindacato sostiene una politica attiva della manodopera che sia in grado di sviluppare la base produttiva e allargare quella occupazionale. In questo quadro i processi di mobilità esterna derivanti da riconversioni e ristrutturazioni dell'apparato produttivo debbono essere garantiti e gestiti a livello territoriale regionale, in modo tale da assicurare un reale equilibrio fra domanda e offerta.

Per la gestione della mobilità dovranno essere attivati tutti gli strumenti informativi e formativi per una reale politica di programmazione di sviluppo nelle aree interessate, a partire da quelli previsti dai contratti nazionali e dai provvedimenti legislativi riguardanti la riconversione industriale, l'occupazione giovanile, la riforma del collocamento.

Esistono strozzature del mercato del lavoro che impediscono la piena utilizzazione di manodopera anziana, femminile e giovanile. Si tratta di disposizioni legislative che riguardano il sistema di calcoli delle pensioni, la maternità ed il lavoro notturno e di carenze di regolamentazione contrattuale delle forme di lavoro parziale. Su queste materie le organizzazioni sindacali ritengono utile un confronto con la Confindustria.

Questo il testo del documento approvato dall'assemblea dei duemila delegati sindacali (15 sono stati i voti contrari e 77 gli astenuti) che si è conclusa ieri all'EUR:

L'assemblea nazionale dei quadri . della Federazione CGIL-CISL-UIL, tenutasi a Roma il 7-8 gennaio 1977, approva la relazione della segreteria presentata da Giorgio Benvenuto con i contributi venuti dalla discussione, e fa proprie le iniziative che vi sono proposte.

L'assemblea sottolinea l'importanza del dibattito che ha collegato lavoratori e strutture sindacali nella sua preparazione. Sulla base delle linee assunte, questo dibattito dovrà essere intensificato ed esteso per realizzare _la costante e consapevole partecipazione dei lavoratori all'iniziativa sindacale, rafforzando cosi quel metodo e quella realtà di democrazia e di partecipazione che sono propri del movimento sindacale italiano.

L'assemblea riconferma la piena assunzione di responsabilità del sindacato di fronte alla crisi ed il ruolo di sostegno del sistema democratico da parte del movimento sindacale. Al Paese il sindacato. presenta la forza ed il valore delle sue scelte di fondo: l'unità fra occupati e disoccupati, tra Nord e Sud; lo sviluppo e gli investimenti, insieme alla lotta all'inflazione, come via per superare la crisi; una politica di austerità coerente e una linea di sviluppo. E' parte, essenziale di questo ruolo del sindacato la difesa intransigente della sua autonomia e forza contrattuale, il netto rifiuto di qualsiasi misura che limiti questa autonomia e in particolare di qualsiasi intervento legislativo che modifichi gli accordi sindacali liberamente pattuiti. Stanno in questo quadro con piena coerenza la posi-

Il documento approvato dai delegati

zione sulla contingenza -- nella riconferma in tutte le loro parti, degli accordi confederali e nelle disponibilità dichiarate dalla relazione in tema di contingenze anomale e di incidenza sulla quiescenza — così come le posizioni e condizioni presentate alle controparti padronali per il negoziato in corso.

L'assemblea ribadisce la critica del sindacato alla politica del governo e rivendica un cambiamento di fondo delle scelte di politica economica, per associare alla lotta , all'inflazione un'azione efficace contro la recessione, per lo sviluppo, l'occupazione, con particolare riguardo all'occupazione femminile e giovanile che nella crisi sono più duramente colpite, agli investimenti e al Mezzogiorno. • Lo sviluppo dell'azione sindacale su questi obiettivi nelle píossime settimane è dunque essenziale per la uscita dalla crisi e nello stesso tempo è la condizione per la difesa delle conquiste sindacali fondamentali e per lo sviluppo del potere contrattuale nelle aziende e nella società ed è fondamento per l'unità dei lavoratori.

Assume, quindi, importanza decisiva incentrare il rapporto con il governo su temi specifici quali il Mezzogiorno, la riconversione industriale e le Partecipazioni statali, la agricoltura e la ricostruzione del Friuli e intensificare il confronto in sede parlamentare. In , questo contesto assumono inoltre grande valore politico le. vertenze promosse con i grandi gruppi pubblici d privati, e più in generale l'impegno di tutte le organizzazioni di categoria e territoriali per una nuova estensione della contrattazione in azienda, secondo le scelte per l'azione aziendale, ivi compresi i limiti nelle richieste salariali- indicati dalla relazione.

L'assemblea dà mandato agli organi della Federazione di promuovere e coordinare nelle prossime settimane le più ampie ed efficaci iniziative di' lotta dei lavoratori su questi obiettivi, che richiamino alle loro responsabilità da un lato il governo e, dall'altro, il padronato italiano.

In questo quadro di mobilitazione e di lotta, l'agemblea sollecita tutto il movimentò sindacale e i lavoratori al sostegno delle azioni in corso nel Paese per il lavoro e per la difesa dell'occupazione nelle azien-, de in crisi.

La linea assunta dall'assemblea sarà presentata dalla Federazione CGIL-CISL-UIL ai partiti, per l'esame delle esigenze di cambiamento delle scelte di politica economica che la situazione impone.

L'assemblea sottolinea che è oggi più che mai necessario portare avanti l'unità sindacale; consolidare il cemento unitario costituito dallo stretto e costante rapporto di partecipazione fra lavoratori e strutture sindacali, tra organi dirigenti della Federazione e le organizzazioni di categoria e territoriali il cui ruolo di direzione e movimento è fondamentale; estendere e rafforzare alla base dell'unità la rete dei delegati, dei Consigli di azienda e dei Consigli di zona. In questo spirito sarà convocata prossimamente una riunione del Direttivo della Federazione sul tema, dell'unità, dopo il quale l'assemblea dà mandato agli organi della Federazione di convocare una nuova assemblea nazionale dei quadri e dei delegati, per verificare l'andamento e i risultati delle_ iniziative sulle indicazioni che sono state espresse, da tenersi in una data comoresa nei prossimi tre mesi e comunoue prima della eflettue.zione dei congressi confederali.

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