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quartiere e•olitica zona 2
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Anno V - Nuova serie - N. 6/7 - Maggio/Giugno 1978 - L. 300
SI RINNOVANO I CONSIGLI DI ZONA
NUMERO DOPPIO CON INSERTO 45„ SPECIALE
Più poteri per una maggiore partecipazione
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Intervista esclusiva ad Antonio Taramelli assessore al decentramento del Comune di Milano Entro la metà giugno verranno rinnovati a Milano i 20 Consigli di zona. Anche se le elezioni dirette per tali organi di decentramento sono state rinviate da una legge del Parlamento al 1980, questo rinnovo riveste un carattere di particolare importanza perché da esso avrà inizio l'applicazione del nuovo regolamento approvato dal Consiglio Comunale. Regolamento che non prevede soltanto aspetti che potremmo anche definire formali quali l'aumento da 400 a 592 consiglieri complessivamente (con zone al di sotto di 75 mila abitanti che avranno 26 consiglieri, ed altre con oltre 75 mila abitanti, come la nostra, i cui consiglieri verranno aumentati a 32), ma comprende anche aspetti di notevole importanza assegnando alle zone poteri non più soltanto consultivi, ma anche decisionali. Per questo riteniamo che i cittadini debbano considerare questo rinnovo non un fatto burocratico, ma un momento di maggior partecipazione per un modo nuovo di governare la città. Proprio in questa visuale abbiamo ritenuto opportuno rivolgere, per conto dei nostri lettori, alcune domande all'Assessore Antonio Taramelli.
Assessore, alla vigilia del rinnovo dei Consigli di zona ci sembra opportuno fare una specie di bilancio e pertanto ci facciamo interpreti della prima domanda che si pongono molti cittadini: in questi nove anni di esperienza il decentramento si è dimostrato uno strumento valido? Senza dubbio sì. Basterebbe guardare da una parte alla crescita effettiva della partecipazione, come si può rilevare dai dati statistici. Ma ancor più mi pare importante sottolineare la mole di lavoro che i C.d.Z. hanno svolto, sia quantitativamente che qualitativamente, per dimostrare non soltanto la validità, ma ancor più la necessità. Importante è inoltre sottolineare il ruolo più generale che questi assolvono. I primi Comitati di Quartiere, poi istituzionalizzati in Consigli di zona 9 anni fa, avevano al centro della loro attenzione questioni di tipo particolaristico riguardante una strada, ecc. Oggi il salto di qualità è del tutto evidente: basta scorrere gli ordini del giorno dei consigli per averne la conferma. Sono i temi della difesa delle istituzioni democratiche, i problemi dell'occupazione in generale e quella giovanile in particolare ed altri ancora. Direi che proprio questa crescita sta a dimostrare la validità del decentramento.
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Cosa farò da grande
Quali sono i poteri reali dei C.D.Z.? Si arriva ora alla fase di dare contenuti alla partecipazione dando reali poteri (art. 12 pareri obbligatori, art. 13 poteri decisionali). Mano a mano, con gradualità sia nei tempi, sia per la quantità dei compiti da attribuire, verranno trasferiti ai Consigli di zona i poteri previsti dal Regolamento approvato dal Consiglio comunale di Milano, che ha dato della legge un'interpretazione estesiva viva e originaria. Già alcune delibere - quadro sono in vigore, altre dovranno entro breve, essere predisposte come per esempio quelle del settore cultura - sport - tempo libero, del patrimonio comunale, che è notevole e che dovrà essere gestito d'intesa con i C.D.Z. Le delibere quadro saranno più compiute quando potranno indicare quanto, potrà essere utilizzato direttamente dalle Zone. Si avvia pertanto con queste misure la vera attuazione del decentramento, che non sia soltanto il ,<chiacchierare». Si realizzerà una vera svolta; da giugno infatti i C.d.Z. avranno la possibilità di deliberare.
Qualcuno asserisce che il nuovo regolamento è tale da immiserire la partecipazione popolare. Quanto vi è di vero in tale affermazione? È una polemica cui abbiamo già risposto, certo che chi non
vuoi sentire non sente. Dire che il nuovo regolamento »burocratizza» i C.d.Z. è dire cose senza senso. Da esso emerge che gli organi di decentramento devono svolgere certamente funzioni amministrative, ma anche mansioni di vigilanza e di controllo. Questo secondo aspetto, che sarà certo rilevante, stimolerà la creazione di nuovi momenti di gestione da parte degli utenti: i C.d.Z. dovranno vigilare sull'attività dei vari Comitati, che saranno i veri momenti di gestione reale, coinvolgendo così un maggior numero di cittadini. Quindi è assurdo asserire che il nuovo regolamento possa immiserire la partecipazione.
Quale è il ruolo dei C.d.Z. nel nuovo modo di governare la città? La domanda è forse non formulata bene. Non c'è dubbio che assicurare una maggiore partecipazione fa parte di quella nostra concezione di un modo nuovo di governare. Vuoi dire chiamare a decidere un numero sempre più grande di cittadini realizzando, fra l'altro, pur nella indispensabile dialettica, un migliore rapporto fra Consiglio Comunale e periferia. Tutto ciò consentirà anche un maggiore slancio nelle iniziative ivi compresa quella riguardante la ristrutturazione della macchina comunale e la riorganizzazione di certi servizi. Riesaminare certi (segue a pag. 8)
Anche quest'anno, per la seconda volta, i ragazzi e le ragazze che frequentano la terza media hanno anticipato di alcuni mesi la scelta del tipo di scuola superiore. Infatti hanno dovuto compilare, entro il 20 maggio, il modulo di »preiscrizione», indicando il tipo di studi e l'Istituto prescelto, e consegnarlo al preside della Scuola media statale frequentata. Chi invece frequenta una scuola media privata ha fatto la preiscrizione direttamente all'Istituto prescelto. I genitori dei ragazzi dovranno poi dare la conferma entro l'otto luglio, allegando documenti necessari. Due sono i motivi che hanno imposto questa nuova procedura: il primo è la necessità per il Provveditorato agli Studi di conoscere con un certo anticipo il fabbisogno di aule e materiali per i vari tipi di istituto; il secondo, la necessità di limitare, per quanto possibile, il famigerato carosello degli insegnanti all'inizio dell'anno scolastico. Per ottobre si dovrebbe sapere, almeno con una certa approssimazione, quanti insegnanti necessitano per le varie materie ed in quali sedi scolastiche. Se il nuovo sistèma funziona sarà un bel sollievo per tutti, genitori, alunni ed insegnanti. F. Palermo e A. Leporati
LA "167" IN ZONA 2 pag. 2
INTERVISTA ESCLUSIVA ALL'ON. LUIGI LONGO pag. 3
L'FLM E LE MULTINAZIONALI pag. 4
LA SCUOLA DELLE 150 ORE pag. 5
FESTA GRANDE ALLA MUZIO pag. 5
QUANDO LA MAMMA VA IN PENSIONE pag. 6
LA POESIA CIVILE DI NEW RISI pag. 7
Nella Zona 2 non tutti gli indirizzi scolastici sono presenti; riportiamo per comodità dei lettori interessati gli elenchi delle scuole superiori, divise per zona. ZONA 2 «ZAPPA» RAGIONERIA «DECIMO» RAGIONERIA PERITI AZIENDALI «DECIMO» «CREMONA» SCIENTIFICO ARTISTICO «TENCA» MAGISTRALE
Viale Marche, 71 Via M. Gioia, 48 Via M. Gioia, 48 Viale Marche, 73 Piazza XXV Aprile, Porta Volta, 16
FUORI ZONA GEOMETRI INDUSTRIALI CLASSICO TURISMO SCIENTIFICO
«GALVANI» «PARINI» »XII° L.S.»
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