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Virola3

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VERTENZA GENERALE E

RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE

La vertenza sul problema della energia è ancora aperta . Anzi,oggi Più che mai essa ha bisogno di esse re ristimolata perchè se è vero che una serie di importanti obiettivi sono stati raggiunti,(primo fra tutti la soluzione positiva della vertenza e degli elettrici ) è altresì evidente che la fase cruciale, il momento culminante non è ancora arrivato anche se si avvicina rapidamente .

Il Padronato tenta di giungere al confronto decisivo in condizioni di superiorità cercando di imporci non il confronto globale ma parziale, non la visione generale ma azien dalistica del problema . E' chiaro che la soluzione di questa vertenza Passa attraverso la ristrutturazione del settore . Ed è chiaro che il Padronato quando dice "ristrutturazione " vuol dire contrattazione aziendale dei criteri di riconversione della forza lavoro ostile in forza lavoro " domestica ", aturaverso il controllo dei ritmi, lo

aumento della produtt-tvità, la riduzione del potere sindacale attraverso un preciso piano repressivo sia ideologico che morale . In altri termini per il padronato ristrutturazione vuol dire creare le condizio ni per stimolare gli investimenti roartando, asservendo, rendendo docile, obbidiente la sola merce capace di creare valore : la forza lavoro .

Uno dei settori più esposto ai tentativi di ristrutturazione è quello termoelettro-nucleare . E' ormai arcinota la situazione energetiga in cui versa il paese e conseguente mente la necessità di convertire la produzione da una produzione prevalentemente a carattere convenzionale in una a carattere fondamentalmente nucleare . E che questa ricon versione comporti un adeguamento della forza lavoro alle nuove migen ze produttive, è naturalmente scontato . Quello che invece non è as ,solutamente scontato, ma che il padrone vuol far passare, è che questa

Bollettino del Consiglio di Fabbrica della Breda Termomeccanica

riconversione debba esse pagata dai lavoratori.

La nostra fabbrica in questi giorni è al centro di questa tempesta ristrutturante . Oggi lentamente ma inesorabilmente, la Areda TPPMOMPC-. canica stà 'Passando mano", sta "convertendosi " al credo nucleare. E con essa tutti i lavoratori. Morto un RE se ne fa un àttro: " god save the king " ( Dio salvi il re ) .

Finito il mito delle automobili arriva il feticcio della "energia " e sotto ad incontzare anche questa! L'uomo del futuro sarà un uomo ener getico ,andrà a pile .... Prosit Comunque sia, la Breda si converte (speriamo che gli faccia bene alla anima ) ma questo processo di riconversione non è in alcun modo legato a quella serie di processi in atto in altri rami del settore, in altri termini, ognuno ( ogni fabbrica, ogni consorzio ) ristruttura da sè senza tener conto nè delle esigenze dei lavoratori in particolare, nè delle esigen ze del paese più in generale .

Questo compito, importantissimà per per una corretta ed equilibrata ristrutturazione del settore, viene delegato ai lavoratori, mentre gli imprenditori ed il governo, incapaci di definire una linea programmatica precisa e coerente, continuano a tergiversare, a rimandare e a dilazionare gli impegni, a disattendere gli accordi nel tentativo di far passare di soppiatto la propria ristrutturazione . E' chiaro che a questo punto le esigenze dal movimento sono quelle di creare mobilita zione attorno al problema delle prospettive produttive, dei livelli occupazionali, della ricerca e pro gettazione , del piano integrativo convenzionale

A questo proposito, li_incontro avuto con il Ministro Donat Cattin, non ha sortito alcun effetto pratico, non ha portato niente di nuovo. Le

solite proposte, le solite promesse, le stesse dichiarazioni di disponibilità di sempre,non suffragate da atteggiamenti politici precisi da 'isponibilità finanziarie; mentre è chiaro che dallaattuazione del piano energetico anzi, dalla riconversione della struttura produttiva del settore energetico, dipende in misura notèvole il futuro economico del nostro Paese.

Non è possibile dichiararsi dispo nibili al: finanziamento del piano con la destinazione allo stesso di 10.000 miliardi, se poi tutto resta sulla carta perchè mancano i soldi . Dal Governo dobbiamo pretendere dei piani credibili di costruzione delle centrali nucleari e un piano energe tico compensativo del tipo convenzionale per coprire il vuoto che im mancabilemnte si verificherà nel pas saggio dal vecchio al nuovo .

C'è un secondo confronto a cui bisogna andare in tempi brevi ed è quello con la FINMECCANICA, in meri to alla ristrutturazione in atto nelle fabbriche che 4iei fanno capo, BREDA Termomeccanica compresa .

I processi di ristrutturazione non sono certo nella nostra politica ma verso di essi non nutriamo preven zioni di sorta . Vanno, peró,fatte delle distinzioni : prima di tutto la situazione contingente impone al movimento una linea politica globale finalizzata alla garanzia dei li occupazionali, in secondo luogo questo nostro atteggiamento non deve andare ad inficiare, a ridurre, l'ambito politcbco che il movimento si è conquistato . Ristrutturazione, certo se è necessaria ma vogliamo precise garanzie ci-rca il mantenimento delle condizioni di lavoro (a tutti i livelli ) e impegni che mirino all'argamento della base produt tiva .

La Direzione della Breda Termomec canica, in merito a investimenti, ristrutturazione, prospettive produt tive, livelli occupazionali, aveva

II c c E I 1 t d t L C Q c r. r. r c a t r. t d 2 t e
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alcune cose da dirci e ce le ha comunicate in una serie di incontri a cui abbiamo voluto dare un carattere puramf.nte informale .

Ad esempio la direzione ci ha detto che per quanto riguarda i livelli occupazionali che oggi sono scesi sotto il limite di 2.050 circa, previsto nell'accordo del 30.11.73, ha intenzione di coprire il vuoto, però non subito, e a fronte di certe garanzie .

Il discorso sulle prospettive produttive è legato ai programmi del l'ENEL . Con le 660 megawatt di Tor Valdalica, ancora però non commissionate completamente, si dice di po t er garantire il lavoro di tipo tra dizionale a circa il 20% della mano dopera , anche perchè una rilevante fetta di questa produzione verrebbe stornata alla TERMOSUD, che a lungo termine diverrebbe praticamente la unica produttrice di caldareria e carpenteria convenzionale .

Questa produzione alla Breda Termomec canica viene localizzata nei capannoni della ex Feroviaria per i quali non vi sono finanziamenti se non per Piccoli lavori di sistemazione 11 rimanente della produzione sarà di carattere nucleare : Vessel, genera tori di vapore , griglie

Questi garantiranno, quindi, lavoro all'80% della manodopera . Per metterci in condizione di soddisfare le richieste del mercato la direzio ne ha programmato una serie di iniziative di ristrutturazione e di riconversione che riguardano sia la manodopera che gli impianti .Dettagliatamente il processo di ristrut turazione si articola su due fronti: da un lato la cessazione di alcune attività legate ad un tipo di produ tamento di vecchi reparti alle nuove zione che non faremo più , e adatesigenze produttive, e dall'altro l'introduzione di tecniche , di siste mi di lavoro, di composizione della forza lavoro , che permettano di ridurre le strozzature, di programma- 3

re la produzione, di eliminare i tempi morti; in altri ternini, di razionalizzare il processo produttivo .

Ma vediamo nel dettaglio come la direzione si propone di operare . Per il primo punto i programmi sono: Cessazione della ttività nel rep. 111 tratt. Term. rimarranno in attività solo alcuni trattamenti in solido con il convenzionale. Dei 13 lavoratori attualmente occupati nel reparto, 5 restano per lo svolgimento di attività legate, ar. punto, al convenzionale ( sabbiatu ra..) gli altri verranno collocati in altri reparti con mansioni diver se .

Ridimensionamento graduale del reparto Macchine Utensili. Resteranno in attività soltanto le macchine medio -pesanti legate allaproduzione nucleare .Della attuale forza lavoro occupata nel reparto — 63 persone ) , da una nostra valutazione abbiamo desunto che dovrebbero rimanere circa 35 Lavorato ri . Gli altri, naturalmente verran no destinati ad altri reparti e ad altri lavori .

Cessazione della attività turbini stica . Questa che stiamo facendo è la ultima, le altre le farà lo ANBALDO . La forza attualmente impiegata in questa attività sarà, presumibilmente suddivisa come segue : una parte ( gli addetti alle macchine utensili circa 17 ) lavoreranno ancora sulle macchine ma per lavori destinati al nucleare i rimanenti 15 dovranno essere desti nati ad altre mansioni .

Ridimensionamento ( peraltro già a avvenuto ) del reparto tracciatori.

Realizzazione di un reparto per la produzione di generatori di vapore , al posto dell'attuale reparto di caldareria e carpenteria convenzionale; il rep. verrà riadattato e i lavori, che do-

10 e
po • Le n 3.8 e o 2 caf en L le

vrebbero terminare approssimativa mente entro il 1977 prevedono la istallazione di 2 linee di G.V. con capacità produttiva annua di n. 4 G.V. ogni linea .

La forza occupata nel reparto, ad operazione ultimata dovrebbe, presumibilmente essere di 300 lavoratori .

Per il secondo punto, invece, la di rezione prospetta :

- Riorganizzazione dei trattamenti termici del nucleare con la creazione di due gruppi : il primo, addetto alla conduzione di forni 9 persone ) ; il secondo addetto al controllo delle temperature dei pezzi in lavorazione a caldo.

La direzione prospetta l'utilizzo di una manodopera elastica con la creazione di nuove mansioni tipo : saldatori misti ( saldatori capaci di lavorare sia manualmente che automaticamente ) di fabbri-molatori, con l'istituzione di corsi di addestramento professionale .

Revisione delle pause ed introduzio ne di apparecchiature • capaci " di ridurre lo sforzo fisico; richiesta di lavorare su tre turni ( 25% circa della mano d'opera ) e su due turni ( 75% circa della manodopera ) su cinque r. giorni ; pu sei giorni (pez zi critici e strozzature ) su sette

giorni ( trattamenti del NUC. ,quan do necessario ) ma sempre per 40 ore settimanali ) .

E' chiaro che l'intento della direzione è quello di imporre una linea necessiva al movimento sindacale ed è chiaro, che noi dobbiamo da re una risposta .

Come dicevamo all'inizio, non ab biamo nessuna vocazione luddista, non abbiamo, cioè nulla contro l'introduzione di tecniche di produzione nuove ma siamo perchè ciò avvengano senza che a pagarne il prezzo siano i lavoratori. Ecco, quindi la necessità di impegnarci in un confronto con la direzione della Preda Termomeccanica per imporre il rispet to degli accordi presi a suo tempo con le 00.SS.

E cosa vuol dire, realisticamente, che il prezzo della ristrutturazione non deve esssre addebitato sul conto dei lavoratori ?

Vuo dire, quanto meno, che al termine del processo non ci devono essere stati peggiaamenti nè a livello di qualifica , ne a livello economico, ne nelle condizioni di lavoro .

Non solo , ma considerato che il processo richiede un certo periodo di tempo, e che nel tempo, in condi zioni normali, le condizioni generali dei lavoratori tendono a miglio rare a tutti i livelli per effetto e della logica naturale e della con-

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COSA DICONO GLI OPERAI?
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SIGNOR MINI5fRO, PUPO \CHE LE LORO GIUSTERICRIE. 9tE DEVONO ESSERE SODDI5:, !mak FAffE CELERMENTE.

trattazione, chiaro che a fine processo si dovrà riscontrare questo miglioramento medio .

Per ottenere tutto ciò, non occorre fare ne inventare niente di nuovo, è sufficiente usare quegli strumenti che ci siamo conquistati per imporre alla direzione il rispetto degli accordi .

Vuol dire imporre il rispetto degli accordi che prevedevano il man tedmento dei livelli occupazionali al 1973 , ( 2.050 circa ) livelli che oggi oscillano attorno ai 1970 circa .

Occorre far rispettare gli accor di presi per il miglioramento delle condizioni di lavoro, ci sono, invece dei reparti della ex Ferrovia ria che sono in condizioni disastro se e per i quali la direzione non piétede di dover impegnare capitali per la loro sistemazione . E questo è solo il aeo più eviden72.

A questo proposito nel discorso della direzione c'è una contraddizione ( oltre che del cinismo ) perchè mentre da un lato si dice al C.d.F. che il settore

convenzionale continuerà a produrre ancora per molto tempo, tanto che non si fanno previsioni alterni tive a breve e medio termine, dallo altro si comportano come se dovessero da un momento all'altro rinunciare a iella area produttiva ( disintelese i li a definizione delle quote d vestimenti da dedicare alle singole aree, stato di semi - abbandono delle strutture,in alcuni reparti ci piove dentro . assenza di elementari norme pel salvaguardia della salute dei lavoratori : vi sono Saldatori elettrici che saldano l'uno di fronte allo altro senza schermi protettivi rischiando continuamente malattie alla vista )

Quanto si è finora detto sono i fatti , a noi spetta il compito di dare le risposte necessarie che mettano la condizione del lavoratore al primo posto .

Dopo le assemblee generali e di gru. po omogeneo è in atto la mobilitazione fra i lavoratori pronti a dare le necessarie risposte fuori e dentro la fabbrica .

LA ire con
(CHIAMATE BENISS LA CELERE IM0,

LO AVRAI

CAMERATA KESSELRING

IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI

MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRA' A DECIDERLO TOCCA A NOI

NON COI SASSI AFFUMICATI

DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO

NON COLLA TERRA DEI CIMITERI

DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI

RIPOSANO IN SERENITA'

NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE

NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI

CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO

CHE TI VIDE FUGGIRE

MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI

PIU' DURO D'OGNI MACIGNO

SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO

GIURATO FRA UOMINI LIBERI

CHE VOLONTARI SI ADUNARONO

PER DIGNITA' NON PER ODIO

DECISI A RISCATTARE

LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO

SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE

AI NOSTRI POSTI CI RITROVERAI

MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPÉGNO

POPOLO S'ERRATO INTORNO AL MON~ CHE SI CHIAMA

ORA E SEMPRE RESISTEN

tapIde dettate 'de PIETRO CALAMANDREI per la ditti pia comandante delle truppe tedesche in Italia (1945dl Cuneo In risposta alla affermazione dl Kassekine 1945): « Gil Italiani dovranno farmi un monumento-..

ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

Nel 30° anniversario della Liberazione, il Consiglio di Fabbrica di tutte le Breda si sono incontrati per definire nelle modalità la manifestazione che insieme andremo a fare per il 25 Aprile . Questa riunione è stata anche un momento utile per preparare una serie di iniziative e per fare un attimo di riflessione sulla situazione attuale .

E' triste e preoccupante dover constatare come questi ultimi trenta anni abbiano covato fermenti fascistoidi di così elevata entità , da costringere il paese a mobilitazioni di massa di fronte ad attenta ti, tentativi di colpo di stato, campi paramilitari, violenze ad isti tuzioni2persone e personalità antifasciste

Mentre , quindi, si ricorda a tutti i lavoratori, ove ve ne fosse bisogno, che 1 I antifascismo non si pulì

delegare ed è una perogativa del movimento sindacale e si invitano, perciò , tutti i lavoratori a firma re quella petizione popolare presen tata dal "Comitato Permanente Anti fascista per la difesa dell'Ordine Repubblicano " , per rinnovare il ricordo, in molti purtroppo sbiadito sul prezzo di sangue pagato dalla claae operaia per sconfiggere il fascismo e per onorare degnamente chi in quella gloriosa lotta dette conto della propria vita, si è deciso di eleggere un comitato composto da due compagni per ogni C.d.F. , con il conpito di preparare i piani ed i programmi per la posa di un monumento ai caduti nella lotta antifascista, comune a tutte le Breda. Per questo anno, si è deciso di fare una manifestazione comune nel vialone centrale il giorno 24 Apri le .

Le modalità per questa manifestazio ne verranno date a breve scadenza .

FAS e colonie

Dal giorno 31 Marzo 1975 ,in base agli accordi intercorsi con la dire zione, la segreteria del Fondo Assistenza Speciale cessa la sua attività presso la Fondazione Breda e viene integrata nell'ambito della v

sezione Breda Termomeccanica . Il nuovo segretario del FAS è , pertan to , dal 1° Aprile 1975 il signor Nava Benigno ( Uff. del Personale). Stesso discorso vale anche per le Colonie .

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Nota consegnata dalla Finmeccanica alla F. L. M.

Il Settore TEN del Gruppo IRI - Finmeccanica

L'attività del Gruppo nel settore termoelettromeccanico e nucleare si sviluppa secondo tre direttrici principali che possono essere cosìindividuate

Progettazione, fabbricazione e vendita di caldereria convenzionale e di componentistica pesante e leggera finalizzata alla costruzione di caldaie nucleari ;

Progettazione, fabbricazione e vendita di macchinario e di apparecchiature interessanti la restante parte del ciclo di produzione, trasformazione, trasporto e utilizzazione dell'energia elettrica ; Progettazione, costruzione e vendita di isole nucleari e di impianti completi, convenzionali o nucleari, per la generazione di energia elet trica, progettazione e fornitura ( non fabbricazione ) di elementi di combustibile .

Le aziende del Gruppo, che fanno parte del settore TEN , si caratterizzano e si collocano, per 19(revalente o esclusiva attività svolta, secondo l'articolazione di cui ai punti 1),2),3) sopraddetti .

Caldereria convenzionale e componentistica nucleare

E' l'attività tipica della Breda Termomeccanica e della consociata Termosud , Anche l'Ansaldo svolge una attività in questo campo (esclusa tuttavia la componentistica nucleare pesante ) presso il suo stabilimento di Sampierdarena, ma in prospettiva lo stabilimento di Sampierdarena è destinato a potenziare sempre più la fabbricazione di turbine compensando così il calo della caldereria, per cui sarà la Breda / Termosud ad assumere sempre di più la leadership in questa attività , mentre la Breda abbandonerà la residua fabbricazione di turbine a favore dell'Ansaldo .

La produzione dei componenti principali tipo bollente che di tipo pressurizzato, è stabilimento della Breda Termomeccanica, a

delle caldaie nucleari, sia di attualmente concentrata nello Sesto S.Giovanni, dove nel capan none appositamente costruito negli anni 1969/1970 vengono fabbricati i vessels, i generatori di vapore ed i pressurizzatori . Nello stesso stabilimento sono stati assiemati gli internals di alcune centrali tedesche ad acqua bollente il cui ordine era stato acquisito dalla FIAT . Anche nello stabilimento Ansaldo di Sampierdarena sono stati costruiti e assiemati internals per reattori, ad acqua bollente di disegno " GE " ; altri sempre dello stesso tipo, sono in programma per le due nuove centrali ad acqua bollente dell'ENEL e per 1'ASEA svedese .

In previsione di un aumento degli ordini di componenti nucleari, la Breda programma la trasformazione di una parte della caldereria per adattarla alla produzione industrializzata dei generatori di vapore nucleari, la concentrazione della produzione dei vessels nel capannone costruito essenzialmente per questo scopo ed una più stretta integrazione con la Terni per la razionale utilizzazione delle risorse produttive di quella società. Rimane il problema della costrImione degliinternals che richiedono, special

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mente quelli PWR un'attrezzatura particolare oggi inesistente in Italia. Gli internals dei reattori PWR sono oggi di competenza FIAT, che però ha manifestato la sua disponibilità a cederne al nostro Gruppo la costruzione, a condizioni da convenire .

Per la costruzione degli internals è allo studio la installazione nel Mezzogiorno di una fabbrica concepita per queste produzioni, la cui ubicazione più razionale risulterebbe oggi in prossimità della Termosud .

La Breda ha un vasto programma di esportazione di componenti che è soste nuto anche da accordi di assistenza tecnica per la costruzione di stIbilimenti specializzati nella produzione di caldereria pesante . Ad esempio di questo tipo di collaborazione si cita quello in corso con la Spagna, che dovrebbe portare al trasferimento di un certo volume di lavoro, non esegui bile nel nuovo stabilimento spagnolo, alla Breda . Iniziative analoghe sono previste con la Russia, l'Iran ed il Brasile .

La progettazione e la costruzione di caldaie convenzionali a nafta e carbone sarà gradualmente concentrata nella Termosud .

Macchinario ed a..arecchiature elettromeccanica

Questa attività viene svolta presso l'Ansaldo ( meccanico di Sampierdarena + stabilimenti ex Asgen ) e presso le società collegate Italtrafo e Simep.

negli scorsi anni un consistente

In questo comparto il Gruppo ha svolto lavoro di ristrutturazione e razionalizzazione che ha reso possibile i successi conseguiti dall'Asgen . Purtroppo non si è manifestato un analogo processo nell'industria privata .

Non è stato quindi possibile cogliere tutti i benefici che un programma di razionalizzazione dell'intera industria a livello nazionale avrebbe consentito ; ciò vale soprattutto per i grandi trasformatori dove l'eccesso di capacità produttiva non trova all'estero possibilità di collocamento a condizioni economiche sopportabili . Infatti la necessità di un massiccio ricorso all'esportazione ha contribuito in modo determinante, alla pesan te gestione dell'Italtrafo .

I risultati negativi rilevanti anche press)gruppi dlettromeccanici privati hanno però richiamano l'attenzione di tutti gli interessati sulla esigenza di un attento riesame della situazione , al fine di pervenire ad ulteriori processi di razionalizzazione con particolare riguardo ai settori Più vulnerabili, come è il caso dei trasformatori .

Per quanto concerne le tutine e gli alternatori, l'Ansaldo può rapidamente raggiungere, con alcune integrazioni impiantistiche, una capacità di 4000+4500 MW/ anno che, pur lasciando adeguato spazio ai gruppi privati Tosi e Marelli, garantisce nel medio-lungo periodo la copertura dei fabbisogni interni e per l'Esportazione .

di fra centrali convenzionali e un discorso diverso per l'isola dell'impianto . Infine è necessario del mercato interno e quelle della

Impiantistica delle centrali elettriche proposito, distinguere per queste ultime fare nucleare e per la parte considerare separatamente esportazione .

Nel campo impiantistico la struttura del Gruppo fa perno sulla AMN Impianti Termici e Nucleari S.p.A. che è in grado di progettare, costruire

Occorre a questo centrali nucleari e convenzionale le esigenze P

e vendere centrali termiche complete convenzionali ( con turbine a vapore e a gas ) e nucleari ( con filiera ad acqua bollente tipo General Electric)

L'AMN , in consorzio con la General Electric, ha ricevuto a suo tempo ordine completo per la IV Centrale ENEL di Caorso e recentemente ordine completo, eccezzione fatta per le opere civili, per la VI e VII centrale ENEL .

Per il futuro 1'AMN è in grado di rispondere alle esigenze dei clienti senza dover più ricorrere al consorzio con la General Electric .

Se l'ENEL riterrà di ordinare le future centrali per sottosistemi, l'AMN offrirà quanto meno il sistema nucleare, cioè praticamente l'isola nucleare, ovviamente del tipo ad acqua bollente, ma manterrà la struttura occorrente per essere in grado di fornire all'estero, a quei clienti che lo richiedono, centrali complete .

Nessuna altra azienda impiantistica nucleare, cui il Gruppo direttamente o indirettamente partecipa, è organizzata e finalizzata alla fornitura di centrali nucleari complete, ma solo di isole nucleari equipaggiate con filiere di diverso tipo . Ciò vale anche per la NIRA che infatti concorre, in consorzio con l'industria francese, alla fornitura della caldaia nuclea re della centrale veloce al sodio di Malville .

Indipendentemente dal tipo di filiera, le attività di/ingegneria generale ( o architettura industriale ) saranno scelte in misura via via maggiore dalla SAIGE, società costituita per sviluppare le risorse di progettazione italiane, riducendo progressivamente l'apporto delle corrispondenti società di ingegneria estere, principalmente nord - americane .

L'organico SAIGE sarà adeguato alle effettive occorrenze, in relaziona alle modalità di committenzaINEL , tenuto conto della entità dei programmi e del contributo degli uffici tecnici dell'ENEL stesso .

Particolare interesse assume inoltre lo strumento SAIGE per la attività all'estero .

Basta con gli infortuni e gli omicidi bianchi

La vita di un operaio ha poco valore nel nostro Paese; gli incidenti, spesso gravi, quando vengono scoperti i padroni li scontano con poche migliaia di lire di ammenda. Gli industriali per la maggior parte non adottano tutti i sistemi di sicurezza, provocando, così infortuni mortali che con sistemi antifontunisti ci adeguati potrebbero essere evitati .

L'articolo 437 del codice penale, che punisce con la reclusione da 6 mesi a 5 anni, chiunque provochi un infortunio non adottando le dovute misure peventive, è stato applicato soltanto 11 volte in tutta Italia. Nella nostra azienda molti operai vengono fatti lavorare in condizioni

di rischio per la loro salute, mentre molti capi reparto e responsabili di officina fingono di ignorare la cosa. Il Consiglio di Fabbrica, pur impegnandosi , tramite la commissione antinfortunistica , non riesce a raz giungere gli scopi che si prefigge perchè spesso viene ignorato dalla Direzione, che messa al corrente del la esigenza di mettere in atto certe forme di prevenzione, promette ma non esegue .

I dati dell'INAIL denunciano che il miracolo economico italiano negli ultimi venti anni è costato l'enorme prezzo di 100.000 morti e 1.500.000 di invalidi . Si tratta di cifre che assegnano un triste primato al nostro Paese .

cosa avere gli ho delta quanto dettò a quell'uomo lavorare li omo phi paa e. adesso svelto

15 dollari giorno

dove prencleté i soldi per Pasarto?'

vendo Fabbrica prodotti ? prociotit

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