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La Colata bollettino13

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ANNO IV N. 6 LUGLIO 1968

La Colata

Accelerare I' applicazione completa dell' accordo integrativo aziendale

E' in corso l'iniziativa delle C. I. di ogni stabilimento per dare concreta applicazione a tutti i punti dell'accordo integrativo aziendale del 6 giugno scorso. Sono ormai centinaia le richieste di passaggio di categoria presentate alle singole direzioni, si è sollecitata la Direzione Generale a iniziare le trattative per regolamentare l'attivivita delle C. I. e, a questo riguardo, la direzione ha assunto un preciso impegno nel corso della trattativa per la vertenza degli impiegati.

Dobbiamo invece constatare che lentamente si procede alla attuazione dei punti relativi alla garanzia degli organici (in particolare al reparto Acciaieria), alla regolamentazione dell'orario dí lavoro di tutti i reparti, alla comunicazione (per l'esame) dei cottimi modificati, a certi tentativi di eludere l'intervallo di mezz'ora per il pasto, oppure gli interventi per costringere i lavoratori della manutenzione a rinunciare alle 20 domeniche libere, e così via.

Contemporaneamente vi sono

LA COLATA NON ESCE IN AGOSTO

Considerato il periodo di chiutira degli stabilimenti per le ferie « La Colata » nel mese di agosto non uscirà.

La redazione e la F.I.O.N1. colgo- I no li.:casione per augurare buon. riposo tutti i lavoratori e alle' loro fain igl le La Redazione ,

tutta una serie di richieste particolari per gruppi di lavoratori, reparti o stabilimenti (vedi ad esempio Vulcano, Bliss, Arcore, Carp, ecc.) che non hanno ancora trovato soluzione.

Il Comitato di Coordinamento F.I.O.M. del gruppo Falck, che si è riunito il 3 luglio, ha esaminato approfonditamente tale situazione richiamando l'attenzione dei lavoratori (vedi il comunicato pubblicato in 3.a pagina) sull'esigenza

IMPIEGATI

di rispettare integralmente l'accordo ed accogliere le richieste già avanzate dai lavoratori.

La F.I.O.M. ribadiscè l'esigenza dell'impegno di tutti i lavoratori ad intervenire con la propria azione sindacale, in tutte le forme necessarie, affinchè ogni questione trovi rapida, concreta, e giusta soluzione, afferma inoltre che, in una tale eventualità, la responsabilità di ciò non potrà che ricadere unicamente sulla direzione.

Con I' azione unitaria hanno imposto a Falck un positivo accordo

Il 10 luglio scorso, presso l'Assclombarda, è stato raggiunto fra Sindacati, Direzione e con la partecipazione delle Commissioni Interne, un positivo accordo, sulla vertenza riguardante gli oltre 1.800 impiegati ed equiparati (categorie speciali) occupati in tutti gli stabilimenti e uffici della Società Falck.

Riteniamo che l'accordo raggiunto accolga, nella sostanza, le richieste avanzate alla direzione generale in merito all'orario di lavoro, alle ferie, al premio di produzione sulla gratifica natalizia, alle festività cadenti in sabato, agli incentivi e al miglioramento degli stipendi; problemi che in-

vestono grosse questioni di carattere rrormativo e di principio e riguardano 14 pressoche totalità degli impiegati occupati nell'industria italiana.

Questo accordo è stato possibile raggiungerlo grazie all'azione sindacale condotta dagli -impiegati equiparati, nelle scorse settimane. Infatti questi problemi erano presenti da molti anni, ripetutamente erano stati posti alla direzione e alla Associziune Industriale Lombarda, con esito sempre negativo (ciò oltretutto smentisce categoricamente le falsità che qualche « schiavetto » ha continuamente ripetuto e ‘a ripetendo segue in 2-

I- S. R. M. O. Sesto
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S. Milanofondo
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Attività delle Commissioni Interne

.In questo periodo particolarmente intensa è l'attività delle C.I. dei vari stabilimenti. Riteniamo sia utile far conoscere ai lavoratori, sia pur succintamente, i problemi posti.

STABILIMENTO UNIONE

Qualifiche: la Commissione Interna ha presentato alla Direzione un primo elenco di lavoratori per i quali si richiede, in base alle mansioni svolte il passaggio di qualifica.

Gruisti ACCI: vi è stato un incontro con la direzione in merito al loro trattamento, la direzione si è riservata di dare una risposta alla C.I.

Reparto CARP: la C. I. ha sottoposto in un incontro alla direzio-

ne i problemi dei lavoratori di questo reparto che sono: atteggiamento del capo reparto Nardi, cottimi, provvedimenti disciplinari, ècc. Se i problemi non vengono risolti non rimane altra alternativa che lo sciopero.

Torneria cilindri: in seguito all'intervento della Commissione Interna, ai lavoratori di questo reparto saranno corrisposti i miglioramenti di L. 5 orarie previste dall'accordo del 6 giugno scorso, per i collegati alla ponderale, è ancora in discussione il loro sistema di incentivazione.

Tran: per i manovratori, locomotoristi e deviatori, addetti al reparto ACCI, si pone il problema di collegare il loro trattamento

IMPIEGATI (dalla prima)

circa la disponibilità della Direzione Generale a risolvere, anche in modo migliore e più vantaggioso, questi problemi).

Senza dubbio questa positiva azione sindacale da parte degli impiegati ed equiparati è stata possibile per le nuove condizioni che sono maturate nel corso della forte, decisiva e combattiva lotta sostenuta dai lavoratori della Falck, e di altre aziende, negli scorsi mesi.

Tale situazione, oltre alle nuove e gravose condizioni di lavoro ha fatto si che numerosi gruppi di impiegati si impegnassero nell'attività sindacale, approfondissero i propri problemi, sino ad elaborare con precisione una piattaforma rivendicativa contenente problemi di fondo che interssassero tutti gli impiegati ed equiparati indipendentemente dalla categoria di. appartenenza.

Ciò ha dimostrato e dimostra come sia possibile superare l'individualismo, ed abbia tagliato Corto con tutte le teorie sui pregiudizi degli impiegati e equiparati, in particolare, verso le Organizzazioni Sindacali.

Certo, a giudizio della F.I.O.M. l'accordo non ha accolto in modo completo tutte le richieste avanzate, così come non risolve i bisogni e le aspirazioni dei lavoratori impiegati e equiparati, nia sia-

mo convinti che l'azione sindacale condotta e l'accordo conquistato apre nuove prospettive per tutta la categoria, con particolare riferimento ai problemi normativi, al fine di modificare radicalmente gli attuali vecchi e superati rapporti di lavoro.

In tal senso la nostra Organizzazione Sindacale si impegna a portare avanti tale battaglia.

Concludendo, a nome della F.I.O.M., rivolgiamo un plauso a tutti gli impiegati e equiparati per la compattezza con cui hanno condotto l'azione sindacale, la continua e massiccia partecipazione alle assemblee, per la fermezza e la dignità dimostrata nel respingere le pressioni e ogni manovra che aveva lo scopo di creare equivoci e sfiducia; con l'obbiettivo di far fallire l'azione in corso.

Il successo realizzato deve essere consolidato, in primo luogo, con l'iscrizione al Sindacato, alla F.I.O.M.-C.G.I.L., e con la partecipazione costante alla vita e all'attività sindacale.

Per quanto ci riguarda, come -Organizzazione, al fine di favorire lo sviluppo dell'attività sindacale degli impiegati e tecnici, informiamo che la F.I.O.M., nell'ultimo congresso, ha costituito nel suo interno il Sindacato Impiegati e Tecnici.

economico a quello in atto al reparto Acciaieria.

Fonderia: è in corso l'esame del cottimo per i lavoratori addetti ai forni di questo reparto.

STABILIMENTO VULCANO

La Commissione Interna di questo stabilimento ha richiesto un incontro con la Direzione Generale per esaminare i seguenti problemi: cottimi e incentivi dello stabilimento; perequazione con l'Acciaieria dello stabilimento « Unione »; varie.

L'incontro non è ancora stato fissato, cosa si aspetta?

STABILIMENTO CONCORDIA

La C.I. ha chiesto un'incontro con la Direzione per esaminare i seguenti problemi:

Treno Medio: revisione dei cottimi e coefficienti, in quanto attualmente non corrisponde alle prestazioni dei lavoratori.

Gruisti ACCI: si è richiesto il riesame del loro trattamento;

Qualifiche: la C.I. ha presentato un primo -elenco dei lavoratori da passare di qualifica in rapporto alle mansioni svolte.

Carro Cesto: richiesto il passaggio di qualifica.

Gru semoventi: miglioramento del loro agganciamento al cottimo.

STABILIMENTO VITTORIA

La Commissione Interna di questo stabilimento ha in duscussione numerosi problemi con la Direzione, in particolare:

Reparto preparazione: si è richiesto l'aereazione di questo reparto unitamente ai ripostigli per attrezzi. La direzione si è impegnata a provvedere al più presto.

Qualifiche: La Commissione Interna ha richiesto il passaggio di categoria per le operaie addette alla rettifica filiare, alla Sala Prove e per le cordatrici.

Decapaggio-bliss: La C.I. ha richiesto l'intervento della direzione per modificare l'insalubre ambiente di lavoro esistente in questo reparto, perchè si dia gratuitamente, ai lavoratori addetti, tute antiacido, paste protettive, definire un compenso, riesaminare le qualifiche.

Riunione coordinamento FIOM della

Falck a settembre i congressi delle sezioni sindacali aziendali

Si è riunito oggi 3 luglio 1968 il Coordinamento delle Sezioni Sindacali F.I.O.M. degli stabilimenti del gruppo Falck di Sesto S. Giovanni, Milano, Arcore, Vobarno e Dongo.

La riunione è stata indetta allo scopo di compiere un esame della situazione sindacale nei vari stabilimenti dopo la recente conclusione della lotta integrativa aziendale. La discussione ha, da un lato, riconfermato il giudizio positivo dei lavoratori sull'accordo conquistato; dall'altro la riunione ha ribadito la posizione, sempre assunta dalla F.I.O.M., secondo la quale l'accordo non aveva ne poteva avere la pretesa di risolvere tutti i problemi dei lavoratori della Falck, ma di risolvere quelli più urgenti e importanti. Pertanto, unanimemente, il Coordinamento F.I.O.M. del Gruppo Falck ha ribadito che, sullo slancio della grande lotta unitaria, e nel nuovo clima che essa ha creato, i problemi concreti che ineressano i lavoratori della Falck debbono, senza indugio e con la massima coerenza, essere discussi e risolti dalla Direzione.

Al tempo stesso il Coordinamento F.I.O.M. degli stabilimenti Falck, invita le C.I. e le Sezioni Sindacali ad esercitare la massima vigilanza affinchè tutti i punti dell'accordo, nessuno escluso, siano puntualmente rispettati. La F.I.O.M. invita tutti i lavoratori a scendere senza esitazione in sciopero, qualora si verificasse il caso di una palese volontà della Direzione di non rispettare su questo o quel punto l'accordo sottoscritto.

Perciò il Coordinamento FIOM degli stabilimenti Falck ha ribadito la propria netta opposizione a qualunque tentativo all'accantonamento dei problemi. Al contrario l'accordo deve divenire sempre più, a giudizio della FIOM un punto di partenza per sviluppare una coerente e continua iniziativa sindacale.

In questo spirito, il Coordina-

mento F.I.O.M. della Falck, plaude alla lotta intrapresa dagli impiegati per risolvere alcuni loro pressanti problemi e approva il comportamento dei rappresentanti della F.I.O.M. in questa lotta.

Il Coordinamento esprime agli impiegati in lotta la simpatia e la solidarietà di tutti gli operai della Falck. Al tempo stesso esso riconferma la determinazione della F.I.O.M. a chiamare alla lotta anche tutti gli operai, qualora non si delineasse una positiva conclusione della vertenza. La F.I.O.M. è consapevole che da questa lotta può e deve nascere -un nuovo e più saldo rapporto di unità fra operai e gli impiegati, condizione importante, questa, per garantire uno sviluppo più positivo dell'azione sindacale per ottenere migliori condizioni di vita e di lavoro per tutti i lavoratori.

Il Coordinamento F.I.O.M. del gruppo Falck riconferma l'esigenza che siano rapidamente avviate le trattative con la Direzione per la regolamentazione dell'attività delle C. I. Pertanto, esso invita la

Direzione ad abbandonare l'atteggiamento dilatorio mantenuto finora in proposito.

Il Coordinamento F.I.O.M. ha discusso alcune misure pratiche di lavoro ed ha deciso che entro settembre si debbano tenere i congressi delle Sezioni Sindacali F.I.O.M.

Alfine di continuare l'opera volta ad un costante consolidamento dell'unità sindacale, il Coordinamento F.I.O.M. della Falck sì dìchiada favorevole alla proposta di effettuare le prossime elezioni delle C.I. sulla base di liste unitarie, e spressìone diretta dei lavoratori interessati. La FIOM si augura che questa proposta, che è un atto coerente rispetto alla lotta unitariamente condotta dai Sindacati, trovi una risposta positiva da parte della LIILM e della FIM.

Il Comitato di Coordinamento delle Sezioni Sindacali Aziendali FIOM del Gruppo FALCK.

Sesto S. Giovanni, li 3 luglio '68

CONSIGLIO DEL CIAD

Con rammarico dobbiamo constatare che, ad oltre 6 mesi dalla firma del nuovo regolamento del CIAD, non è stato ancora possibile nominare i rappresentanti dei lavoratori nel Consiglio dello stesse.

La F.I.O.M. ribadisce la sua proposta e disponibilità a trovare un accordo, fra le Organizzazioni Sindacali, che tenga conto della

realtà sindacale esistente alla Falck.

Comunque, pcsichè il CIAD è fi-' nanziato anche dai lavoratori al fine di superare ogni remoniamo che la soluzione migliore sia quella che i lavoratori interessati, in occasione delle prossime elezioni delle Commissioni Interne, si eleggano i propri rappresentanti sulla base e con lo . stesso criterio con cui vengono elette le Commissioni_ Interne',

*0'404
Vbisl No i a rA Kir TI UCUALE MANSIONE UGUALE .RETIMININE PER DONNE E Doom

COMMENTO ALL' ACCORDO IMPIEGATI ... E IL TESTO INTEGRALE

Nella pagina a fianco pubblichiamo integralmente il testo dell'accordo raggiunto all'Assolombarda il 10 luglio scorso, e qui sotto stralci dell'accordo del 1947 e la lettera della Direzione Generale del 1960. In questb modo tutti gli impiegati ed equiparati sono messi in grado di valutare complessivamente il loro trattamento e il significato politico-sindacale della intesa raggiunta.

ORARIO DI LAVORO

Con l'applicazione di 1/180 di contingenza per le prestazioni dopo le 40 ore settimanali si è, di fatto, sancito sindacalmente che l'orario di lavoro settimanale per gli impiegati della Falck è di 40 ore con uno stipendio di 48 (si deve tener presente che lo stipendio, a norma di legge, è calcolato sulla base di 208 ore mensili).

Tale conquista è confermata dal fatto che il 180 di conitngenza viene corrisposto anche agli impiegati di 1.a ed a quelli dipendenti dagli stabilimenti di Arcore e Novate Mezzola per i quali (attuato unilateralmente dall'azienda) vi è un trattamento particolare.

La soluzione trovata valevole per tutti gli stabilimenti e uffici, non solo sancisce il pricipio delle 40 ore, ma per coloro che, ad esempio, lavorano 44 ore settimanali porta un beneficio economico. considerando 4 quote settimanali per 48 settimane, di:

1.a. categoria - L. 221x192 quote -

L. 40.432.

22 categorie - L. 166x192 quote

L. 31.272.

3.r categoria - L. 123x192 quote 23.616.

4.a categoria - L. 111x192 quote

L. 21.312.

5. categoria - L. 103x192 quote

L. 19.776.

1.a categoria speciale L: 163x192

L. 31.296.

2.a categoria speciale L. 121x192

L. 23.232.

Se eventualmente lavorasse 48 ore la settimana (come ancora avviene in molti casi) tali cifre vanno raddoppiate.

FERIE - PREMIO - FESTIVITA'

Il punto 3) dell'accordo fa riferimento alle ferie (5 giorni alla

settimana o comunque il pagamento delle quote per il sabato), alle festività cadenti in sabato, all'1/12 del premio di produzione sulla Gratifica Natalizia.

L'azienda pur rimanendo ferma sul principio del non riconoscimento di questi importanti istituti, ha tuttavia dovuto, di fatto, ammettere che le richieste avanzate erano sacrosantamente giuste, come è dimostrato dai seguenti dati (calcolati, come esempio, per ciò che concerne il 180.o sullo stipendio di un impiegato di seconda categoria che normalmente, fra stipendio e contingenza, percepisce lire 150.000 mensili 150.000:180 = 833 lire):

1/12 premio di produzione

Lire 9.800).

2 festività (8 quote x 833) = Lire 6.663.

Ferie (4 sabati 32 quote x 833)

Lire 26.656.

Totale richieste annue = Lire 42.400.

L'accordo prevede un compenso mensile di 2.500 lire che moltiplicate per 13,5 (compreso la 13.a e la mezza mensilità) è pari a Lire 33.750 all'anno. Come si vede la differenza per la 2.a categoria è di 10 quote in meno solo sulle ferie. Se si considerano invece le categorie inferiori (3.a, 4.a, 5.a e equiparati, che rappresentano oltre il 60% dei dipendenti della Falck) praticamente si sono ottenute integralmente le quote richieste.

STIPENDI - INCENTIVI

Il punto 4) dell'accordo recepisce un aumento di 2.000 Lire mensili (x 13,5 = 27.000 annue) pari ai miglioramenti ottenuti dagli

operai che l'azienda aveva esteso agli impiegati nel tentativo di tacitare tutte le richieste avanzate dagli impiegati.

MENSA:

L'accordo stipulato il 6 giugno dalle Organizzazioni Sindacali prevedeva una indennità di mensa pari a lire 1.300 mensili (x 13 = Lire 16.900 annue).

BENEFICI ANNUI

I benefici complessivi annui degli ultimi due accordi (escluso le quote di contingenza) per tutti gli impiegati e equiparati, indipendentemente dalle categorie e età, è di Lire 77.650. Per coloro invece che lavorano, ad esempio, 44 ore alla: settimana, il miglioramento annuo è di lire:

1.a categoria = 118.182

2.a categoria = 108.922

3.a categoria = 101.266

4.a categoria = 98.962

5.a categoria = 97.426

1.a equiparato = 109.246

2.a equiparato = 108.820

PROSPETTO STIPENDIO

Infine l'azienda si è impegnata, con la corresponsione dello stipendio di agosto, ad includere helle buste Oga un prospetto (invitiamo gli interessati a conservarlo) indicando tutte le voci che compongono lo stipendio ed i miglioramenti ottenuti al fine di mettere in condizione ogni impiegato e equiparato di verificare la composizione della sua retribuzione.

Contemporaneamente l'azienda si è impegnata a recarsi allo stabilimento di Arcore per documentare, come e quando, sono stati rivalutati gli stipendi del 10%.

Addì 10 luglio 1968, ín Milano tra l'Associazione Industriale Lombarda della Provincia di Milano rappresentata dal suo Presidente Dr. Emanuele Dubini assistito dall'Avv. Salvatore Arengi per la ditta Acc. 8 Ferr. Lomb. FALCK presente nelle persone dei Sigg.: Dr. Aldo Bermone, dr. Piero Picozzi e Dr. Pietro Colleoni. la FIOM rappresentata dai Sigg.; Angelo Fumagalli, Antonio Pizzinato, Roberto Cocevari; la FIM rappresentata dai Sigg.: Dino Longoni, Luigi Nerini e Carlo Ramella; la UILM rappresentata dai Sigg.: Oreste Regi roli e Antonio Raimoldi; le C.I.

Presa in esame la controversia promossa dagli impiegati e categorie speciali dell'azienda tendente ad ottenere:

Orario, quote di contingenza oltre la 40.ma ora, computo ferie, computo premio di produzione, festività in sabato, miglioramenti stipendi ed adeguamenti incentivi; le parti si danno atto di quanto segue: senza pregiudizio sulle questioni di principio, l'azienda corrisponderà:

1/180 di contingenza per le ore di prestazione effettiva degli impiegati e categorie speciali oltre le 40 settimanali (e ciò sino all'eventuale conglobamento della contingenza).

Il beneficio dí cui al punto 1) verrà esteso anche agli impiegati di 1.a categ. ed agli impiegati e categorie speciali di Arcore e di Novate Mezzola che già godono di un particolare trattamento aziendale. L. 2.500 mensili di aumento a tutti gli impiegati e categorie speciali senza distinzione nè di categoria, nè di età.

Per quanto riguarda i miglioramenti di stipendi, l'azienda ha già provveduto con l'aumento di L. 2.000 mensili pro-capite già concesse a decorrere dal 1.o giugno 1968.

Decorrenza 1-7-1968.

Letto, confermato e sottoscritto.

p. la Associazio ne Ind. Lombarda p. la F. I. O. M.

p. la Ditta

A fine di me.ttere in grado tutti gli impiegati ed equiparati di conoscere con precisione il loro trattamento; riteniamo utile pubblicare i Punti principali dei precedenti accordi in materia di orario di lavoro.

L'ACCORDO 1947...

Il 16 giugno 1947 venne raggiunto un accordb, fra le Commissioni Interne e la direzione, che stabiliva:

"Quando un reparto lavora 48 ore settimanali, tutti gli impiegati, sia amministrativi che tecnici, si intendono comandati a tale orario.

E' lasciata facoltà al Capo reparto di concedere il permesso di assenza per la giornata del sabato, dietro richiesta dell'impiegato che intende fare soltanto 40 ore settimanali. Le ore dalle 40 alle 48 settimanali. potranno essere fatte sia

p. la F. I. M.

p. la U. I. L. M. (seguono le firme)

in proseguio dell'orario giornaliero di 8 ore, sia .nelle giornate del sabato, che in giorno festivo.

3) Per le ore dalle 40 alle 48 settimanali la DIGE riconosce il pagamento pari al 75% dello • stipendio lordo, pari al1'83,33% dello stipendio netto di trattamento:

esempio: stipendio lordo 18.000 x 180 = L. 100 ora

L. 100 = ora ( senza applicazione di trattenute) al 75% = L. 75.

5) La percentuale suddetta sarà maggiorata del 25% per quelle ore dalle 40 alle 48 che fossero fatte nei giorni festivi.

7) A partire dal 1 luglio 1947, liquidazione mensile dalle ore fatte dalle 40 alle 48, un mese

per l'altro.

8) Tutte le ore oltre le 48 settimanali sono straordinarie normali e pertanto pagate con le percentuali di legge; il computo delle ore tra le 40 e le 48 deve essere fatto settimana per settimana.,,

...E DEL 1960.

Il 25 luglio 1960, ad una richiesta avanzata dalle Commissioni Interne, la direzione rispondeva con la seguente lettera:

"Abbiamo il piacere di comunicarVi che la Direzione Generale ha aderito alla Vs. richiesta di retribuire le ore lavorate dalle 40 alle 48 settimanali con il 100% della quota oraria dello stipendio di fatto.

Ciò sarà applicato a far tempo dalle ore lavorate dalle ore 40 alle 48 del corrente mese di luglio.,,

g.
•••••
precedenti
MILANO — Gli
accordi aziendali
operai della Falck durante lo sciopero

Un energico intervento della CGIL nel dibattito al CNEL sulla riforma tributaria

Occorre rovesciare la pratica incostituzionale per cui il 75 (,; delle entrate fiscali proviene da imposte sui consumiElusa la richiesta di abolire le trattenute sulle retribuzioni inferiori al minimo vitale.

Al Consiglio Nazionale della Economia del Lavoro è giunta una proposta di legge del passato governo sulla riforma tributaria. In quella sede il rappresentante della CGIL, compagno Spesso, ha fortemente criticato il progetto che presenta dei difetti in contrasto con il dettato Costituzionale, perchè non ispirato al concetto della progressività delle imposte, gravando così sulle classi più basse di reddito. Noi sosteniamo che chi più ha, più deve pagare. Il progetto di legge ribadisce invece la pratica che siano le imposte sui consumi e in particolar modo sulla alimentazione a fornire il 75% delle entrate fiscali.

Elusa è stata anche, quella che è stata una nostra precisa richiesta sottoscritta da migilaia di lavoratori, per veder modificato l'attuale peso della trattenuta di ricchezza mobile sulla basta paga. Noi chiedevamo che tale trattenuta tenesse conto che la tassazione fissata nel 1947 non corrisponde più alle realtà attuali, ed è pertanto necessario elevare il minimo esente della tassazione; almeno che si tenga conto che se nel '47 il minimo vitale poteva essere anche 20.000 lire mensili, tale cifra non può più essere pii .sa come base.

Questo progetto di legge è sta-

to presentato dal Governo senza interpellare i sindacati né le amministrazioni provinciali e comunali. Il rappresentante della CGIL ha chiesto al Consiglio di abbandonare questo progetto e di passare alla elaborazione di uno nuo-

vo che tenga conto delle esigenze portate dai lavoratori.

Non sappiamo ancora se il CNEL accetterà le proposte della CGIL, per noi è chiaro che è necessario un nostro intervento per rammentare al Parlamento e allo stesso Governo che esiste in qualche cassetto della Camera una nostra proposta di legge sottoscritta da migliaia di lavoratori milanesi e sostenuta da tutti i sindacati della nostra categoria.

I lavoratori firmano la petizione al Parlamento per la riduzione delle trattenute di Riccezza Mobile,

Sentenze

L'indennità di licenziamento deve essere corrisposta al lavoratore anche in caso di licenziamento in tronco e di dimissioni volontarie. Esso rappresenta, infatti, un accantonamento previdenziale che in nessun modo il datore di lavoro può trattenere al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Lo ha deciso la Corte costituzionale che, di conseguenza, ha abrogato l'articolo 2120 del codice civile, e in particolare il 1" comma, seconda parte dove si afferma che l'indennità di licenziamento è dovuta al lavoratore a salvo in caso di licenziamento per di lui colpa o di dimissioni volontarie . La Corte ha osservato che l'indennità di licenziamento a costituendo parte del compenso dovuto per il lavoro prestato ha senza dubbio carattere retributivo. Se la sua corresponsione viene differita al momento della cessazione del rapporto, ciò avviene solo per alleviare al lavoratore le difficoltà economiche cui egli dovrà far fronte al venir meno del salario ».

La legge del 15 luglio 1966 sui licenziamenti, all'articolo 9, aveva già abrogato la norma del codice civile, ma questa suscitava ancora controversia specialmente per fatti avvenuti in epoca anteriore all'emanazione di questa legge.

Naturalmente i lavoratori si batto no contro il licenziamento in tronco conie tale e per la creazione di efficaci sistemi che garantiscono la « giusta causa » proprio e specialmente nei licenziamenti individuali. I motivi per cui si licenzia « in tronco » risalgono spesso, infatti, a provocazioni padronali o a dissensi artatamente assunti in modo estensivo dal padronato. Il licenziamento in tronco, in sè, esprime ancora un rapporto di lavoro dominato dalla concezione del « il padrone sono io » e non a caso è stato usato di frequente per stroncare sul nascere forme di difesa sindacale. L'ingresso del sindacato in azienda, insieme ad altre misure, dovrà togliere ogni carattere « personale » al rapporto padrone-dipendente, facendo passare tutti i casi che oggi si configurano come « licenziamenti in tronco » al vaglio di normali contrattazioni sindacali.

Il riferimento alla natura di retribuzione differita della indennità di licenziamento, o anzianità che dir si voglia, fatta dalla Corte, è altamente significativo. Ci sono parti del salario che non si pagano subito, vengono accantonate in fondi speciali. nres3o l'azienda o altrove; ma queste rimangono retribuzione, salario, cioè cosa dovuta al lavoratore, proprietà inalienabile del lavoratore. Fra queste re-

L' indennità di anzianità spetta in tutti i casi

tribuzioni differite c'è quella che gli anziani lavoratori si aspettano dai fondi pensionistici e che non può essere negata con un pretesto politico come la incompatibilità fra persone e

continuazione del lavoro da parte del penisonato. Milioni di pensionati si battono perchè i princìpi della Costituzione siano applicati anche nei loro riguardi.

NON E' REATO distribuire in mensa volantini sindacali

Non è reato distribuire stampa sindacale o comunque manifestare le proprie idee in uno dei locali cosiddetti « accessori » della fabbrica. E' reato, invece, licenziare i lavoratori che esercitano questo diritto. Così si è pronunciato il Tribunale di Ferrara, chiamato a decidere sulla legittimità o meno del licenziamento in tronco di un operaio della « Romana Zuccheri ». •

La società e il direttore dello stabilimento di Pontelagoscuro, dove avvenne il fatto, sono stati condannati a rifondere al lavoratore, ingiustamente licenziato, i danni materiali e morali che gli sono derivati dal reato.

Renzo Dallamagnana, operaio della Romana Zuccheri e dirigente sindacale, venne licenziato nel 1961 perchè aveva distribuito sui tavoli della mensa aziendale volantini della CGIL in polemica con la CISL su una• particolare rivendicazione sindacale. Nonostante da anni fosse ormai consuetudine usare questo mezzo di propaganda sindacale nella fabbrica, la Romana Zuccheri, e per essa il direttore dello stabilimento di Pontelagoscuro, ing. Cesare Bock, licenziò in tronco il Dallamagnana e due membri di Commissione interna per una presunta violazione dell'art. 11 del contratto nazionale di lavoro che si riferisce a mancanze gravissime (furto, provocazione di risse, danneggiamento vo lontario di impianti, ecc.).

L'attuale e importantissima senten-

OBBLIGATORIA la motivazione scritta nei licenziamenti

Una recente sentenza emessa dalla Pretura di Milano ha sincito un importantissimo principio in materia dí diritto del lavoro: essa riguarda l'obbligatorietà della motivazione scritta in casa( dl licenziamento per le aziende con oltre 35 dipendenti .Ove manchi la motivazione, nonostante la richiesta del lavoratore, i licenziamento non ha effetto. Ciò significa che il lavoratore, pur non prestando la stia

za del Tribunale di Ferrara — presidente Buono, giudici D'Onofrio e Giorgi — parte dal « punto fondamentale » della causa che è rappresentato — come è scritto nella motivazione — « dalla legittimità o illegittimità del licenziamento in tronco ». Il collegio giudicante sostiene il pieno diritto di cittadinanza .della rappresentanza sindacale all'interno dei luoghi di lavoro e respinge le argomentazioni dei padroni del gruppo saccarifero circa una sorta di « censura preventiva » che le direzioni aziendali avrebbero diritto di esercitare. .

« Ora è chiaro — si legge ancora nella motivazione — che un divieto di svolgere propaganda orale o scritta nei locali di impianto generale dell'azienda... o nei singoli reparti operativi discende direttamente dalle esigenze della produzione.

« Ma il discorso cambia quando si passa dai locali generali od operativi a quelli accessori. Tali debbono essere senza dubbio considerati i locali adibiti a mensa aziendale. E' evidente che sarebbe assurdo vietare al lavoratore ,che vi prenda ì suoi pasti, qualunque conversazione ».

La conclusione è che la « mancanza » disciplinare addebitata al Dallamagnana è a priva di ogni consistenza »: Di giri la dichiarazione di illegittimità del licenziamento e un'ulteriore considerazione circa la responsabilità soggettiva di addebitare al direttore Bock poichè — si rileva sempre dalla sentenza — « l'illecito costituisce pur sempre un illecito penale » ed il Bock « non ha certo potuto dimostrare la propria estraneità al reato, di cui è stato anzi l'artefice ».

opera, matura il diritto alle ulteriori retribuzioni che gli dovranno essere corrisposte fino alla data in cui- non gli vengono finalmente comunicati i motivi del licenziamento. Il lavoratore inoltre potrà sempre impugnare i motivi del licenziamento nel caso li ritenga infondati.

L'interessante sentenza è stata emessa dal pretore dott. Marzorati nella causa promossa dal signor Salvatore Monzù patrocinato dall'avv. Armando Negro, nei confronti della s.r.l. IVET che lo aveva licenziato appunto sen-f za motivazione scritta.

Intervento nel dibattito sulle elezioni delle Commissioni Interne con lista unica

Accogliedo• l'invito che « La Colata » ha pubblicato nell'ultimo numero a riguardo alla lista unica per l'elezione della C. I., penso sia utile che tutti i lavoratori esprimano il proprio pensiero al. riguardo, come io stesso ho creduto opportuno inviare questo mio contributo.

Prima di tutto debbo precisare che il sottoscritto circa 6 anni fa aveva proposto la lista unica per l'elezione della C.I., e potrei citarvi anche i nomi di coloro •ai quali feci detta proposta e per la verità poco capita, oppure non prese in considerazione.

Oggi il problema è più avanzato, è ormai maturo, e molti lavoritori a quanto noi risulta, giudicano positiva l'iniziativa, capiscono che ormai è giunto il momento d'iniziare a creare le basi per arrivare.presto alla tanto attesa unità sindacale.

Ormai il tempo che ci sta davanti non è tanto, le prossime elezionidi C. 1. si svolgeranno a ottobre - considerando i mesi feriali - urge che ai primi di settembre si aprano dei dibattiti nei reparti e si proceda alla scelta dei candi-

LA DELEGAZIONE CGII

AD HANOI

dati in modo libero e democratico.

Per quanto riguarda alle altre organizzazioni, interpellando qualche responsabile in fabbrica, sembra che ci sia poco entusiasmo, forse vi sono certe perplessità, ancora da superare. Ad ogni modo visto che la proposta è sentita, sia fra gli operai che gli implegati, è dovere di tutte le Organizzazioni Sindacali procedere secondo la volontà dei lavoratori.

Una cosa è bene precisare: la C.I. non è il sindacato, i suoi compiti sono diversi, da quelli che compete il sindacato di fabbrica.

Perciò prima cosa procede: alle elezioni con lista unica per la C.I.

che tutti votano; secondo elezione delle Sezioni sindacali di fabbrica, che compete solo agli iscritti, e fare i?. modo che assieme si proceda a sindacalizzare quelli ancora non iscritti. Solo così si gettano le basi di partenza per procedere alla costruzione dell'unità sindacale che porterà maggiore forza organizzativa e la classe lavoratrice ne trarrà tanti benefici e riuscirà a creare quella forza per risolvere i problemi che ancora sono sul tappeto.

D'Adda Giueppe (della C.I. del Concordia)

UNITI 51 VINCE

~mio 111111!

LETTERE A « LA COLATA

A causa di mancanze di spazio siamo costretti a rinviare al prossimo numero, la pubblicazione di vari scritte pervenutici, ci scusiamo del ritardo con i lavoratori autori dei medesimi.

Ricordiamo che non pubblichiamo le lettere anonime. Gli scritti e le lettere devono essere firmate, è cura della Redazione non rendere pubblico il nome dell'Autore, salvo contraria richiesta degli interessati. Invitiamo nuovamente tutti i lavoratori a scriverci a quo sto indirizzo: « La Colata ,› pressi, LI.O.M. Via Villa. h - Sesto S. (i<iuni 1 Milano

Incontro con i lavoratori di una miniera nella baia di Halong

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