Skip to main content

El Caminun15

Page 1

N. 2

ANNO 4.

MILANO — Novembre 1958 Redasione: Corso Lodi 58 Una copia L. 20 Abbonamento sostenitore L. 300

Periodico dei lavoratori dell'O. M. - Milano

NETTA ItIVISESA DELL'ATTI!! ITA* POLITICA SIDACJILE

Nella lotta per il lavoro e il progresso rinsaldiamo l'unità dei lavoratori dell'O. M. Non solo ogni lavoratore, ma chiunque segua l'evolversi della situazione nelle fabbriche sa che questa situazione oggi ha assunto aspetti di aperto sovvertimento della convivenza democratica. A tale proposito l'O. M. è da considerarsi una punta avanzata. La difesa della libertà sindacale, la garanzia del posto di lavoro, l'elevazione delle condizioni di vita dei lavoratori, il potenziamento del potere contrattuale e delle prerogative della C. I., sono i problemi di fondo che stanno di fronte ai lavoratori. Tutto questa non disgiunto dai nuovi ed importanti compiti connessi al rinnovo e al miglioramento del contratto nazionale dei me-

lavoratori italiani a subire lo schiavismo padronale, tutto l'ordinamento dello Stato e della stessa Repubblica sarebbe in pericola. Dall'unità di tutti i •lavoratori nasce non soltanto la possibilità materiale di soluzione di ciascuna questione, ma la forza medesima che da a uomini di vario orientamento la speranza, la fiducia, l'entusiasmo necessari per condurre e vincere' le battaglie del la. voro e del' progresso. La bandiera della intimidazione e della discriminazione è stata issata dal padrone e dai suoi servi per impedire che questo avvenga. Questa è anche la bandiera che da tempo viene fatta sventolare dalla direzione dell'O. M.

tallurgici e alla richiesta di una nuova

A voi lavoratori dell'O. M., cui spet-

politica di sviluppo economico e pro-

ta il compito di ammainarla, ci sembra utile ricordare qui, che l'unità dei la-

duttivo e di riforme di struttura. La cocciuta intransigenza padronale è nota; note sono anche le mire di chi

voratori non si realizza sul terreno del-

vorrebbe peggiorare una situazione già insopportabile. Tutti i lavoratori debbono capire che se le grandi consorterie

promesso, ma si conquista in un clima di vivace ripresa dell'iniziativa sindacale e si rinsalda nel vivo della lotta.

economiche (quelle stesse che portarono il fascismo al potere e lo utilizza.

Esempi ce ne sono: a Milano, in alcune fabbriche importanti come la Pi-

rono a difesa dei loro privilegi) potessero riuscire a costringere milioni di

relli, il Tecnomasio Brown Boveri, si sviluppa una azione comune; nella prima,

la rinuncia, della passività e del com-

per promuovere una azione legislativa contro l'uso arbitrario dei vergognosi licenziamenti per « malattia », nella seconda, attorno a motivi salariali. Alla fabbrica Everest l'unità, nata intorno all'esigenza di lottare contro decurtazioni salariali, si estende alla difesa delle libertà contro licenziamenti di rappresaglia. Tranvieri, vetrai, ceramisti e numerose altre categorie conducono la mobilitazione e la lotta per migliori salari in una completa unità. La spinta possente all'azione nasce dal malcontento generale e trova nella organizzazione sindacale unitaria e nelle organizzazioni politiche popolari precise indicazioni di obiettivi e di pro-

Qualche giorno fa il gabinetto Fanfani si è riunito oltre che per esaminare una quantita di " grane " siciliane e Medio Orientali, anche per stilare un bilancio dei 5 mesi di attivismo gover-

L'Onorevole Storti e le C.I. separate e del rifiuto di far funzionare collegialmente la Comm. Interna. L'On. Storti dopo aver definito qualunquista l'attuale tendenza delle Comm. Interne (senza naturalmente darne colpa al comportamento della CISL) propone il superamento di tutte le difficoltà indicando che trattative nella fabbrica passino attraverso non più alla Comm. Interna e nemmeno ai sindacati, ma soltanto attraverso il suo sindacato aziendale, l'S.A.S. (Sezione Sindacale CISL). Ciò naturalmente equivale a dichiarare: mettiamo in liquidazione le Comm. Interne! Ma non basta: egli continua invitando la CISL a battersi per l'ordine aziendale (frenare i lavoratori nelle agitazioni) e per lo sviluppo

ogni categoria. Gli operai dell'O. M. non possono rimanere assenti da questa poderosa ripresa unitaria. Gli operai dell'O. M. hanno un compit6 importantissimo nella lotta contro lo strapotere del monopolio FIAT. Non rassegnarsi quindi, ma muoversi. Potenziare l'organizzazione sindacale unitaria, e sviluppare le lotte. Il cammino sarà lungo e faticoso, ma è certo che, se si lavorerà per la ricostruzione dell'unità, i lavoratcri dell'O. M. potranno guardare con serenità all'avvenire. G. B. BOSIO

Bilancio di 5 mesi di Fanfanismo

11111~1~11

Per chi avesse avuto bisogno di una conferma sul modo di comportarsi della CISL nelle fabbriche italiane può considerarsi soddisfatto dopo il Convegno Nazionale delle rappresentanze di fabbrica indetto dalla stessa CISL. In questo Convegno se ne sono sentite delle belle da parte dello stesso Segretario generale Onorevole Storti. Prima di tutto, il rifiuto al riconoscimento giuridico delle Comm. Interne. Questo riconoscimento imporrebbe nelle fabbriche sempre trattative unitarie e con ciò la CISL non potrebbe più stabilire una divisione pregiudiziale nella Comm. Interna e, bisogna aggiungere, divisione che costituisce la base dell'aziendalismo di comodo, delle trattative

spettive. Questa carica positiva è decisiva per la riscossa operaia a condizione che si estende a tutte le aziende di

economico respingendo in sostanza l'appello unitario dei lavoratori. Qui risulta evidente la subordinazione completa al governo in contraddizione con la tanto sbandierata autonomia sindacale della CISL, presentata come un sindacato non ideologico e non di parte. Ma è ora che questa gente la smetta di far finta di trapiantare l'America in Italia. I padroni di tutto il mondo non si arrendono che a un metodo, quello delle vigorose azioni sindacali. Noi riteniamo che i fallimenti della politica sindacale della CISL non possono che rafforzare l'istituto delle Comm. Interne. Come rappresentanza elettiva delle maestranze dell'Azienda.

nativo. Ne è uscito un lungo elenco di iniziative, leggi, provvedimenti che tutti i giornali, la radio e la TV non ci hanno risparmiato. Vogliamo fare anche noi un piccolo bilancio su questa attività. Ci sembra • parecchio indicativo. L'iniziativa di maggior rilievo è stata, probabilmente, quella del "piano per la scuola italiana". Centinaia e centinaia di miliardi stanziati al proposito. Ne è conseguito: il Politecnico di Milano blocca le iscrizioni perchè non può accettare tutte le candidature a causa della mancanza di mezzi. 600 studenti di istituti medi milanesi devono restare a casa perchè le scuole non possono ospitarli. Fanfani stanzia. Le scuole chiudono. Un secondo gruppo di provvedimenti che viene accompagnato dagli osanna di tutta la stampa " libera " è quello relativo alla diminuzione dei prezzi. Provvedimento che si articola sui cardini delle disposizioni in materia di finanza locale e sui mercati generali. « Liberalizzazione! » squillano le trombe del governo e « Libertà di azione per gli operatori continua a pag. 2


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
El Caminun15 by fondazioneisec - Issuu