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ANNO III - n. 5 MAGGIO 1977
In edicola il 15 del mese (luglio e agosto esclusi)
MENSILE DI CULTURA POLITICA E ATTUALITA'
GIÀ APPROVATO IL PROGETTO ESECUTIVO
Acqua calda al Forlanini e in via Salomone dall'inceneritore di via Zama L'alto costo del petrolio e dei suoi derivati spinge a ricercare fonti energetiche alternative tali da consentire risparmi che possono anche essere rilevanti. Queste considerazioni hanno spinto i tecnici dell'AMNU (Azienda Municipalizzata Nettezza Urbana) ad approfondire lo studio delle possibilità di utilizzare il alore prodotto dall'inceneritore delle immondizie domestiche nel forno di via Zama. È questo il primo inceneritore costruito a Milano (funziona dal 1968) e già da allora si era pensato di utilizzare il suo calore per riscaldare i radiatori delle vicine case dell'IACP (Istituto Autonomi Case Popolari). Da una relazione dell'ing. Comolli, Vice Direttore tecnico dell'AMNU. apprendiamo infatti che il calore sprigionato dall'inceneritore è in grado di riscaldare ben 21.550 vani di abitazione, 49 negozi e 1641 box, cioè tutto il quartiere Forlanini oltre alle nuove case del11ACP di via Salomone che sostituiranno le case minime di via lama. La produzione di calore dell'inceneritore 'non è però sufficiente a coprire tutto il fabbisogno degli edifici indicati, per cui dovranno essere utilizzate ancora le attuali centrali termiche, le quali interverranno in modo variabile in funzione della temperatura esterna. Per poter adottare questa soluzione sono però necessarie delle variazioni negli impianti esistenti, oltre alla messa in opera di una opportuna rete di distribuzione che, partendo dall'inceneritore, consenta di collegare i quartieri
indicati. Ciò evidentemente comporta dei costi di investimento considerevoli (nel 1975 quando il progetto è stato studiato si calcolava un investimento di 2 miliardi e 100 milioni) i quali verrebbero ammortizzati in 20 anni dal notevole risparmio di gasolio (oltre il 30%) utilizzando nelle centrali di riscaldamento dei quartieri. Bisogna inoltre tener presente che le Aziende interessate all'operazione sono tre: I'AMNU che gestisce l'inceneritore, l'IACP che è proprietario degli edifici e I'AEM (Azienda Elettrica Municipale) che ritira attualmente l'energia elettrica prodotta dal forno e che subentrerebbe come distributrice del calore per il riscaldamento dei radiatori. Le spese di investimento verranno pertanto suddivise in parti uguali fra le tre Aziende: in tal senso è già stato siglato un accordo, come ci ha detto Giovanni Manzi Presidente dell'AMNU, e su questa base è stato approvato il progetto esecutivo. All'inizio dei lavori mancano solo i necessari finanziamenti e mentre I'AMNU e l'AEM non hanno grosse difficoltà al riguardo, sembra che questo problema sia grave per l'IACP. La realizzazione del progetto quindi « slitterà » di qualche anno, fino al 1979-80 ci ha detto il Presidente dell'AMNU. Ciò purtroppo non è senza conseguenze, perchè all'attuale ritmo inflattivo si prevede che il costo finale dell'opera supererà i quattro miliardi.
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Adriano Zagato
IL 21 MAGGIO AL CENTRO CIVICO DI VIALE UNGHERIA
CONVEGNO PUBBLICO SUI PROBLEMI DEI GIOVANI DELLA ZONA Il contributo del nostro giornale al dibattito Da alcuni mesi tutti parlano dei giovani, tutti sembrano avere come prima loro preoccupazione la soluzione dei problemi dei giovani, tutti propongono rimedi per affrontare la disoccupazione giovanile e si interrogano sulla violenza e la disgregazione sociale che la originano. Si tratta evidentemente di problemi reali e per di più molto seri e non pretendiamo certo di avere soluzioni miracolistiche da suggerire. La
situazione tuttavia è giunta ad un grado tale di gravità, e risulta talmente evidente la strategia della tensione e della provocazione che qualcuno alimenta strumentalizzando proprio i problemi delle masse giovanili, che se non si fanno tutti gli sforzi possibili per risolvere unitariamente questi problemi si rischia seriamente di porre in pericolo la stessa stabilità democratica del nostro Paese.
In questo numero
t
Approvato il nuovo regolamento dei CdZ
pag. 2
Molto presto l'apertura del consultorio
pag. 3
Ancora sul Monluè
pag. 4
Lotta a fondo all'eroina in tutta la zona
pag. 6
La mappa dei presidi socio-sanitari della zona
pag. 9
J
L'AUSTERITÀ È giusto affermare che certi comportamenti violenti e irrazionali hanno origine dal fallimento dei valori individualistici della società capitalistica, tuttavia se non si propongono concrétamente strategie alternative si rischia di fare solo discorsi moralistici che non vengono non solo capiti, ma neppure ascoltati dai giovani. E pertanto indispensabile che la parola d'ordine dell'austerità — cioè della indispensabilità di superare la crisi cambiando modo di vivere, consumando individualisticamente meno e meglio, privilegiando i consumi sociali, utilizzando le strutture pubbliche nel modo più razionale e solidaristico possibile — sia trasferita nella vita concreta dei giovani di Milano e della nostra zona. Bisogna pertanto che l'austerità sia « tradotta » nel loro linguaggio in modo che in essa possano riconoscersi, così che diventi cosa loro e non una nuova invenzione del « potere » per « fregarli » per raggiungere l'obiettivo di controllare la contestazione e la conflittualità sociale. Questi pericoli li corre anche il movimento operaio, e i suoi partiti e le sue organizzazioni sindacali, se non sono in grado di conquistare, attraverso la lotta e la mobilitazione di massa, risultati tangibili in tempi brevi: intendiamo innanzitutto riferirci alla diminuzione della disoccupazione giovanile e alla riforma della scuola (e
alla sua democratizzazione). Si tratta tuttavia di temi di portata nazionale che travalicano le possibilità di intervento di una Conferenza di zona come quella che si terrà al nostro Centro civico il prossimo 21 maggio. Bene ha fatto perciò il Consiglio di zona a richiamare l'attenzione sull'esigenza che tutti noi ci si soffermi soprattutto sulle « strutture sociali della zona 13 », così che i discorsi che vengono fatti siano il più possibile vicini alla realtà che viviamo ogni giorno.
apprendisti. Risulta tuttavia evidente che nel quartiere Forlanini-Monluè sono predominanti gli studenti, mentre nei quartieri Morsenchio-Taliedo, Ponte Lambro e via Zama maggiori sono i giovani lavoratori e/o i disoccupari. Le possibilità di intervento del Consiglio di zona devono pertanto svilupparsi tenendo conto di questa situazione così che, nell'ambito delle sue competenze, possa intervenire in stretta aderenza con la realtà.
IL SOSTRO CONTRIBUTO I DATI STATISTICI Vediamo innanzitutto che cosa rappresentano dal punto di vista quantitativo i giovani della nostra zona. Secondo dati recentissimi (1 marzo 1977) su 32.006 abitanti i giovani fra gli 11 e i 24 anni sono 6960 (3679 maschi, 3281 femmine), cioè il 21,7%; se includiamo poi i cittadini di età compresa fra 24 e 30 anni, che sono 2224, saliamo a 9184, cioè al 28,7%. Si tratta quindi di una massa molto significativa e, per quanto riguarda la sua connotazione sociale. non certo omogenea. Non abbiamo dati recenti che ci dicano quanti sono gli studenti, quanti lavorano, quanti coloro che sono in cerca di prima occupazione; non consideriamo infatti significativi i dati che si riferiscono all'ottobre 1971 secondo i quali erano 322 i giovani (14-24 anni) in cerca di prima occupazione e 285 gli
Risulta poi indispensabile completare il censimento delle strutture pubbliche esistenti nella zona che possono essere utilizzate a fini culturali, sociali, ricreativi, sportivi. Per questo pensiamo che un valido contributo, sia pure non completo, lo abbia dato anche « Milano domani » con le sue inchieste sulle strutture esistenti, sul miglior utilizzo di alcune di esse, sugli impianti sportivi della zona, sui servizi sociosanitari. « Milano domani » non ha mai preteso di risolvere i problemi della zona. nè di proporre soluzioni definitive: nostro compito riteniamo debba essere innanzitutto quello di essere portavoce delle esigenze dei cittadini, di saper interpretare queste esigenze, talvolta di avere sufficiente sensibilità per anticiparle, altre volte semplicemente registrando ciò che la gente (Segue in seconda)