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PERIODICO DELLA ZONA 4 / mensile
anno ventitreesimo - numero sei - uglio 1980 Spedizione in abbonamento postale gruppo III ‚ (70%)
11 comune
una tradizione che continua
sottocasa CALVAIRATE IN FESTA Con le ultime elezioni i cittadini sono stati chiamati ad eleggere assieme a Comune, Provincia e Regione anche i Consigli di Circoscrizione (le zone) destinati a diventare dei «piccoli comuni». Era la prima volta che quest'ultimo organismo veniva eletto direttamente dai cittadini e perciò c'era molta attesa. In altra parte del giornale riportiamo i dati numerici di queste elezioni: qui vorremmo fare qualche considerazione soffermandoci solo sul nuovo Consiglio di zona, cercando di capire cosa i cittadini hanno voluto esprimere (o meglio, chiedere!) con il loro voto. Innanzitutto è significativo il fatto che nonostante la complessità del voto — c'erano quattro schede da votare — i cittadini della zona 4 che si sono recati alle urne sono stati ben 59.529. La percentuale delle schede bianche (3%) e di quelle nulle (3,08%) seppure superiore a quella delle precedenti elezioni è rimasta contenuta anche se necessita di un attento esame. Le elezioni circoscrizionali erano poi caratterizzate dal fatto che i candidati erano tutti, o quasi, persone conosciute agli elettori ed infatti si è fatto abbondante uso del voto di preferenza. Attraverso questa caratteristica si può perciò vedere la volontà di mandare in Consiglio di zona persone conosciute, delle quali ci si può fidare, del cui impegno sociale si è sicuri e che hanno già dato garanzie di serietà. Ma che cosa si aspettano i cittadini da questi nuovi amministratori locali? Questa attesa potrebbe essere racchiusa in una sola parola: concretezza. Quello che si vuole è la soluzione pratica dei problemi, la possibilità di «toccar con mano» l'intervento pubblico, la realizzazione delle cose. Infatti, dall'esame delle preferenze si può notare come ad ottenere il consenso dei cittadini siano stati essenzialmente quelle persone che si erano più impegnate nella realizzazione dei servizi, di strutture, di ini-
ziative per la popolazione. Maggiori voti sono andati a chi si è impegnato nella gestione sociale della scuola, nei comitati di gestione delle strutture pubbliche (Consultorio, Teatro Quartiere, ecc.) a dimostrazione che si è voluto premiare l'impegno e la concretezza. Allora è su questa strada che i nuovi consiglieri debbono muoversi se vogliono veramente corrispondere all'attesa. E' necessario che il nuovo Consiglio di zona metta in atto tutti quegli accorgimenti perché il contatto con gli abitanti la zona sia costante e produttivo, che l'informazione non venga mai a mancare e che vengano sempre più create occasioni di democrazia diretta dove il cittadino possa concretamente partecipare alla gestione della cosa pubblica. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alle commissioni di lavoro dove, come prevede il regolamento, tutti i cittadini possono intervenire. Importante sarà anche trovare i modi perché tutti conoscano le date di riunione del Consiglio di zona e gli argomenti all'ordine del giorno. I cittadini debbono esigere che questi loro diritti siano attuati intervenendo nella prima mezz'ora di ogni seduta destinata all'ascolto dei loro problemi, facendo pressione sui propri eletti (ora che li conoscono personalmente e che magari abitano a due passi da casa loro) perché i problemi vengano affrontati nei modi e nei tempi che la maggioranza dei cittadini auspica. Con la costituzione dei nuovi Consigli di zona, con il «Comune sotto casa», è venuta meno qualche scusa che giustificava sino ad ora la non partecipazione dei cittadini alla soluzione dei problemi. Importante allora che i consiglieri eletti siano affiancati da un grande numero di cittadini, ognuno con la sua esperienza e con le sue necessità: obbligo del Consiglio di zona stimolare e «far contare» questa partecipazione.
Per un errore Per un banale errore di tipografia gli ultimi due numeri de II Dialogo usciti nei mesi di maggio e giugno hanno avuto la medesima numerazione: «numero quattro - maggio 1980». Ce ne scusiamo con i lettori e soprattutto con i «collezionisti». Ci risulta infatti che moltissimi lettori collezionano le annate de Il Dialogo per avere un quadro completo dei problemi della zona e del loro evolversi. La numerazione esatta doveva essere: numero quattro - maggio 1980 per il Dialogo che portava in prima pagina l'articolo «Benvenuto Presidente!» con le foto di Pertini alla cerimonia di inaugurazione del parco Emilio Alessandrini; numero cinque ‚ giugno 1980 per Il Dialogo con in prima pagina l'articolo «Cosa chiedono i cittadini agli amministratori».
amici della zona 11 con il quale 6-15 giugno «Festa di Calvaira- Marziali, organizzata in collasi è instaurata una interessante»: dieci giorni di partecipazio- borazione con l'Associazione te collaborazione. ne entusiastica e spontanea di Italia-Asia e lo spettacolo Anche quest'anno i bambini ed migliaia di cittadini, molta al- «Frankestein e Frankestein» i ragazzi avevano a loro dispolegria come avviene alle sagre presentato dalla «Nuova Compopolari paesane e... tanta pagnia del Bagatto» con la sizione due gruppi di valenti prestigiosa regia di Mario Gon- animatori — «Albero del Ricpioggia. Quest'anno la festa ha dovuto zales, hanno concluso degna- cio» e «Cooperativa Animaziosubire le bizze del tempo dav- mente le rappresentazioni in ne Centri Tempo Libero» — che hanno dato vita, nel parco vero inclemente, sostenute, programma. peraltro felicemente, dal pro- Domenica 15 giugno, infine, il e all'interno del teatro, a mille gramma vario ed invogliante festoso intervento della Banda iniziative seguite con gioia ed predisposto dalla Cooperativa dell'AmWinistrazione Provin- interesse dai numerosi giovani Il Dialogo, organizzatrice della ciale, composta da settanta che ogni giorno frequentavano Festa di Calvairate per il quar- elementi, ha chiuso in bellezza il proprio gruppo. riscuotendo un particolare C'è stato anche un interessanto anno consecutivo. Il parco Alessandrini ha avuto successo sfilando prima per le te incontro di calcio tra i vetecosì una degna cornice di vie del quartiere e concedendo rani ed i giovani della «Calvaipubblico ed il Teatro Quartiere poi numerosi bis, richiesti a rate» e non sono mancati i torè stato ancora una volta il pun- gran voce dal pubblico presen- nei: subbuteo e tennis da tavolo. Quest'ultimo preceduto da to di riferimento per l'appunta- te in teatro. mento di tanta gente non solo Le orchestre «Riky Group» e una esibizione di esperti giocadella zona 4, desiderosa di in- «Gli Scarpantibus» hanno allie- tori tra i quali si è distinta la contrarsi, parlarsi e stare as- tato ed animato le quattro se- campionessa italiana; l'orgarate destinate al ballo popolare nizzazione è stata possibile sieme. La manifestazione, patrocina- sempre molto affollate, come grazie alla collaborazione della ta dalla Regione Lombardia, pure è avvenuto per la serata Lega Tennis Tavolo ARCIdall'Amministrazione Provin- destinata al ballo dei giovani, i UISP. ciale e dal Comune di Milano, è quali hanno trasformato il Hanno dato colore ed allegria stata punteggiata da una serie Teatro Quartiere in una vera e alla festa la pesca, i baracconi dei giochi e le bancarelle. di concerti e spettacoli (ben ot- propria discoteca. to) che, nel loro genere e per il Quest'anno la 4a Stracadina de Una doverosa menzione meriloro livello, hanno significati- Calvairà, allestita con la colla- tano i provetti cuochi che con i vamente caratterizzato tutto il borazione dei «Trottapian», di- loro menù appetitosi, hanno namico ed organizzato gruppo preso per la... gola centinaia e periodo di festa. Ha dato il via venerdì 6 giugno podistico di zona, ha ricevuto centinaia di partecipanti alla il Gruppo «La lionetta» con una un nuovo impulso ed ha visto festa, sfornando a ritmo verticaratteristica esecuzione di al nastro di partenza dei due ginoso deliziosi piatti fumanti. ballate e canti di origine popo- percorsi di 6 e 12 km oltre 500 Domenica sera 15 giugno, con lare celtica, mentre il pomerig- concorrenti che si sono simpa- una punta di nostalgia ed un gio successivo, circa cinque- ticamente dati battaglia lungo sospiro di sollievo degli orgacento persone hanno assistito, le vie del quartiere ed hanno ri- nizzatori, è avvenuta l'estraziosistemate a semicerchio sul tirato all'arrivo trofei, coppe, ne della Grande lotteria di Calprato del parco, ad un caratte- medaglie e tanti altri ricchi pre- vairate, ultimo atto di dieci meristico spettacolo di piazza mi. Il percorso della marcia ravigliosi giorni di festa! eseguito su trampoli e presen- prevedeva, tra gli altri accorgi- Lasciamoci semplicemente tato dall'«Assemblea Teatro» menti, uno sconfinamento in così, come ci siamo incontrati, zona 11 ove è stato predispo- con una amichevole stretta di di Torino. La convinzione e l'entusiasmo sto il punto di ristoro, effettua- mano ed un arrivederci al proscon cui questo gruppo di gio- to appunto da un gruppo di simo anno. vani attori ha interpretato il loro lavoro hanno esaltato non solo gli spettatori presenti ma anche tutti gli abitanti delle case antistanti il parco che hanno seguito il succedersi delle scene dalle finestre e dai balconi. Lo spettacolo, presentato in collaborazione con la Ripartizione Educazione del Comune, ha riscosso un meritatissimo successo. «La statua di Pippo Fugazza», farsa in due atti presentata dalle «Mele acerbe» del Collettivo dell'Ovo, ha divertito un numerosissimo pubblico che ha applaudito a lungo i giovanissimi interpreti. Hanno pure avuto ottima accoglienza i gruppi «Kiowa», «Luti's Band» e «B.R.H.» con i concerti di country-rock e rock progressivo, particolarmente graditi ai giovani ed il «Collettivo dell'Ovo» che quest'anno con «Metti il pigiama sul letto» si è presentato con successo al proprio pubblico sotto una Comune di Milano Ripartizione Cultura veste nuova, rappresentando e Spettacolo una commedia brillante. La serata dedicata alle Arti
Milano d'estate 1980