Risolvere in modo positivo i problemi dei lavoratori
Lunedì 22 Novembre avrà luogo un incontro all'Assolombarda, chiesto dalle Organizzazioni Sindacali, con la direzione della Borletti sul grave problema della riduzione dell'orario di lavoro che reca grave danno ai lavoratori in termini di sa larío e di prospettiva per il loro futuro .
Anche in questi ultimi giorni la direzione ha continuato a portare avanti la sua politica di attacco alle condizioni dei lavoratori con l'aumento dei ritmi , la ristrutturazione e la riduzione dell'orario di lavoro. Ultimo esempio; nel settore sveglia di via Raffaello Sanzio, la direzione ha ridotto l'orario a 28 ore alla set timana .
Giustamente, le lavoratrici hanno risposto con uno SCIOPERO di I ora e mezza all'iniiativa della direzione dimostrando la loro volontà di ripulsa al taglio cei salari e all'attacco all'occupazinne .
La risposta data dalle lavoratrici del reparto sveglia, ha un preciso signifi cato, deve insegnare a tutti che non c'è un'alternativa alla politica padronale. Solo una decisa azione di presa di coscienza e di lotta dei lavoratori ci puó permettere di modificare l'attuale situazione .
Per questo, il Consiglio di Fabbrica e le Organizzazioni Sindacali hanno deciso di portare all'esterno della fabbrica la denuncia di chi sono le responsabilità della situazione alla Borletti
I) Con una grande partecipazione allo sciopero ed alla manifestazione, indetta dalle Organizzazioni Sindacali C.G.I.L. - C.I.S.L. - U I.L. per il 30 Novembre,da parte dei lavoratori della Borletti con un compatto corteo e delle specifiche parole d'ordine contro la politica di Borletti .
2) Con una prima manifestazione della Borletti, le cui modalità saranno tempestivamente comunicate, per dimostrare alla direzione quale è la volontà dei lavoratori.
Nelle assemblee di reparto che hanno avuto luogo nei giorni scorsi è emersa la necessità di muoversi. Bisogna superare le ultime incertezze e dimostrare la forza e compattezza necessaria .
La direzione deve sapere quale è la volontà dei lavoratori e regolarsi di conseguenza nell'incontro del 22 Novembre .
In caso contrario, non si aspetti rassegnazione da parte dei lavoratori che sapranno dare vita alle azioni necessarie per portare avanti i loro problema .
LA LOGICA DEL PADRONE
Si diminuiscono gli operai, ma si salva il profitto
Dal Gennaio al Novembre di questo anno, la Borletti, in modo più o meno forzo so, Ea allontanato dalla fabbrica 500 lavoratori.
Dal 1970 al 1971 , l'occupazione operaia in campo nazionale è diminuita del 2,6% e di circa il doppio nell'edilizia, ma alla Borletti quei 500 operai licenziati rappresentano ben in meno.
Si riduce così la popolazione attiva.
ridotto Si aumentano gli occupati a tempo
Si procede al ricorso della "cassa integrazione" che da eccezione sta diven_ tando una regola nuova nella quale si manifesta l'antica vocazione del capitalismo nostrano e con i Borletti loro maestri secondo la quale la risttutturazione azienda le e del sistema produttivo deve avvenire sempre a scapito delle condizioni di lavoro e di vita della classe operaia .
A riprova di quanto affermato,basti citare una voce non certo amica dei lavora tori quale il Corriere della Sera del 22 Ottobre 1971 ove si precisano i dati della immatricolazione delle auto in Italia . Esso afferma ,con i dati dell'ACI che dal Settembre 1971, sono state immatricolate
e quindi vendute, ro6460 veicoli ( e il rispettivo eJntachilometri ) in più, rispet to il set'-mbrP 1970 con un incremento in più del 4,06 % .
Per la stessa produzione delle sveglie, colpite in questi giorni da una riduzione a 28 ore settimanali, cl risulta che nei magazzeni commercali cittadini non sono reperibili i prodotti della Borletti.
Limitandoci per ora a questi soli dati, ne risulta che la crisi economica , produttiva nelle grandi aziende e ben manovrata, a danno dei lavoratori ma, strettamente vigilata per mantenere e sviluppare i profitti padronali.
In questa situazione c'é ancora qualcuno che alla sola parola lotta viene colpito da una particolare al— lergia perniciosa ma, dato che non sia mo dei medici (nemmeno della mutua), affermiamo che la crisi attuale può es sere risolta e superata soltanto se i lavoratori superano le naturali umane difficoltà e perplessità ed esprimono tutto il loro potenziale di lotta in modo da contrapporsi agli interessi ed alla logica del padrone.
BRAVO 7 PIU'
Alla Borletti, il padrone sta attaccando con la massima violenza le condizioni dei lavoratori: 3.000 solo ad orario ridotto, in II mesi 500 sono stati espulsi dalla fabbrica, i ritmi di lavoro e lo sfrut tamento sono stati intensificati. Ció, ha provocato preoccupazione fra i lavoratori e difficoltà nell' organizzare una risposta all'attacco padronale .
In queste ultime settimane, il Consiglio di Fabbrica e le Organizzazioni Sindacali, hanno dato vita ad una azione di sensibilizzazione e mobilitazione per rispondere all'attacco padronale per modificare la situazione prendendo delle prime decisioni di lotta .
A queto punto arriva il più bravo il CUB, che dice ai lavoratori le sue
parole d'ordine e apprezzamenti tuttaltro che positivi nei confronti delle Organizzazioni dei lavoratori per le decisioni già prese C alle quali ha pututo dare un contributo ) .
Noi siamo del parere che bisogna discutere con i lavoratori i loro problemi e assieme prendere le decisioni per poi portarle avanti con tutte le forze necessarie.
Riteniamo che, il metodo del rimettere sempre tutto in discussione, sia deleterio e porti alla divisione invece che alla unità, perciò invitiamo i lavoratori a giudicare questi comportamenti che, se fatti in buona fede, non portano certo unità ma, al contrario divisione a vantaggio sappiamo bene di chi .