impegno 2 ttarto
novembre 1975
VENERDI 21 NOV. '75 alle ore 17
Il Consiglio di Fabbrica della Breda Siderurgica, in occasione della seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Sesto S.G., convocata per Venerdì' ai Novembre 1975, alle 17,30, presso il Palazzo Comunale, RIBADISCE
le posizioni già espresse in occasione dell'incontro avvenuto in fab= brica tra la Giunta L:unicipale ed i Lavoratori della Breda siderurgl ca.
Attraverso la violazione degli accordi, attuando una politica repres siva ed antisindacale, la Breda Siderurgica -come molte altre impre= se sestesi, milanesi e nazionali che stanno attuando un preciso pia= no di attacco alle conquiste dei lavoratori- stà portando avanti un preciso e violento attacco ai livelli di occupazione. Il Consiglio di Fabbrica, nel respingere il disegno delle forze più arretrate, che intendono scaricare totalmente sui lavoratori i co= sti della crisi attraverso una politica di recessione e di conseguenti te riduzione drastica dei livelli di occupazione e dei consumi popo=. lari; richiede un preciso impegno dell'Ente Locale e delle forze politiche democratiche in appoggio alla giusta lotta dei lavoratori della Breda Siderurgica e di tutta la classe operaia.
Per i' occupazione e lo sviluppo produttivo
MARTEDI' 18 NOVEMBRE, nel corso dell'incontro tra il Consiglio di Fabbrica e la Direzione -fissato con verbale del 13 Novembre, per discutere l'applicazione dei punti 2 e 3 dell'accordo /2 Aprile 1975, relativi alla definizione degli "ORGANICI NECESSARI" e-del riutiliz= zo eventuale dei lavoratori all'interno dell'area di apparetenenza.
LA DIREZIONE HA DICHIARATO, IN MODO UFFICIALE:
1) CHE LA DISCUSSIONE Pi-42-t DEFINIRE GLI "ORGANICI NECESSARI" AL - TRENO DEMAG (come in altri reparti) DEVE PARTIRE DALLA CONSTATA= ZIONE CHE GLI ATTUALI ORGANICI SONO ECCESSIVI, CHE GLI IMPEGNI ASSUNTI IN SEDE INTERSIND IL 18 SETTEMBRE NON SONO PIU' VALIDI E CHE PERC10 1 ESSA RIDURRAI IL LIVELLO DEGLI ORGANICI,
2) CHE EVENTUALI CARENZE DI ORGANICO CHE SI VERIFICASSERO IN UN REPAR= TO O SU UN IMPIANTO DEVONO ESSERE COPERTE SPOSTANDO GRUPPI DI LA= VORATORI DI ALTRI REPARTI (p.es. dall'Acciaieria al laminatoio 00= me detto dalla Direzione)
CHE IL PROBLEMA DELLA MOBILITA' DEVE ESSERE RISOLTO RIDUCENDO GLI ORGANICI (in modo tale che su ogni impianto ed in ogni reparto si creino delle esuberanze artificiose) E FISSANDO UNA MOBILITA' SELVAG= GIA
4) CHE GLI IMPEGNI ASSUNTI NEL MESE DI APRILE NON SARANNO RISPETTATI QUINDI NON SI PROCEDERA' NE' AL REINTEGRO DEL TURNOVER, NE' AILIAS= SORBII TO DELLE IMPRESE APPALTATRICI, NE' AGLI ALTRI IMPEGNI PRE VISTI IN TALI ACCORDI,'
5) CHE IA STESSA DIREZIONE E' FERMAMENTE INTENZIONATA A COSTRINGERE I LA= VORATORI A FARE LA STESSA QUANTITÀ' DI PRODUZIONE PUR CON UN NUMERO . RIDOTTO DI LAVORATORI (attraverso il mancato reintegro del turnover) ED IN CONDIZIONI DI LAVORO PEGGIORI (attraverso una riduzione degli organici ed una mobilità selvaggia).
QUESTE SONO LE DICHIARATE INTENZIONI DELLA DIREZIONE!!!!
Ciò appare tanto paradossale, talmente anacronistico, che merita una spie= gazione anche per quanto riguarda il modo, il nome la Direzione è giunta a tali affermazioni che sarebbero incredibili se non fossero STATE COMU= NICATE UFFICIALMENTE AL CONSIGLIO DI FABBRICA, nel corsi della trattati= va di Martedì 18 Novembre.
SI BADI BENE, non in un momento particolarmente acceso della discussione, ma IN RISPOSTA AD UN DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA nel quale si pro poneva una possibile soluzione che oonsentisset DI COTT,EGARE II, REINTEGRO DEI TURNOVER ALL'ESAME DEI PROBLEMI plemi APPALTI, DI GARANTIRE II FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI DISCUTENDO INSIEME I LIVEL II DI ORGANICO NECESSARIO ED I FLUSSI DI MOBILITA' CHE PERMETTESSERO IL RIUTILIZZO DEI LAVORATORI ALL'INTERNO DELLO STESSO IMPIANTO, o) DI APPROFONDIRE LA DISCUSSIONE ANCHE SU QUEI PUNTI CHE AVESSERO POTU= TO ESSERE PIU' CONTROVERSI O DI PIU' DIFFICILE COMPRENSIONE.
PROPRIO A QUESTO PUNTO LA DIREZIONE CI HA ESPLICITAMENTE RISPOSTO CHE LE APERTURE* E LE DISPONIBILITÀ' DEL CONSIGLIO DI FABBRICA NON GLI INTERESSAVANO
ESSA VOLEVA LIBERTÀ' DI VIOLARE GLI ACCORDI DI APRILE E DI RIMANGIARSI
GLI IMPEGNI DI SETTEMBRE
LIBERTÀ' DI RIDURRE GLI ORGANICI ED ATTUARE UNA MOBLITA' SELVAGGIA
Poichè un atteggiamento del genere non è motivato_nè da una particolare vivacità della discussione nome abbiamo già detto, nè da una posizione particolarmente rigida del C.d.F., che eveva anzi presentato un documento aperto ai problemi produttivi anche se preoccupato legittimamente disalvaguardare le conquiste dei lavoratori,
BISOGNA CONCLUDERE CHE L'ATTEGGIAMENTO DELLA DIREZIONE HA UN SIGNIFICATO PRECISO.
Se si analizzano con maggiore attenzione alcuni comportamenti della Direzione dal punto di vista:
- della politica di potenziamento di alcuni impianti e di abbandono di altri;
- delle scelte di politica produttiva e più In generale di gestione della fabbrica
ed a queste si collegano i recenti atteggiamenti assunti dalla Direzione, emerge abbastanza chiaramente il disegno di una ristrutturazione che ha i suoi capisaldi:
in un declassamento del ruolo della Breda Siderurgica rispetto alla pomi litica dell'Acciai!) nel nostro paese, una sostanziale riduzione dei campi e dei settori di intervento produt= tivo ed una conseguente dipendenza da decisioni prese a tutti i livelli da centri esterni che considererebbero la fabbrica nell'ambito di gio= chi di potere, e) UNA RIDUZIONE PROGRESSIVA DmbLA BASE PRODUTTIVA E QUINDI DEI LIVELLI DI OCCUPAZIONE.
E' sotto questa luce nuova che vanno interpretati i recenti atteggiamenti assunti dalla Direzione, dalla decisione arbitraria di attuare una mobili= tà selvaggia attravirso spostamenti unilaterali di gruppi di lavoratori, attraverso i provvedimenti disciplinari presi a carico dei lavoratori che seguono la linea del. C.d.f., mediante l'illecita ed illegale trattenuta delle pause dalla bAsta-paga dei lavoratori, con la decisione unilatera= le di chiudere la falThrica dall'i alle8 Novembre, con la posizione chiusa assunta recentemente nel corso delle trattative a Roma tra EGAM ed F.L.M.
Tutti questi atteggiamenti miravano ad un preciso obiettivo: COSTRINGERE I LAVORATORI A SUBIRE TiE IMPOSIZIONI DELLA DIREZIONE.
MA ANCHE QUESTO ERA ED E' OBIETTIVO SUBORDINATO PERCHE' L'OBIETTIVO VERO E DEFINITIVO E'
RISTRUTTURAZIONE ATTUATA SULLE SPALLE DEI LAVORATORI RIDUZIONE DMA. BASE PRODUTTIVA E DEI LIVELLI DI OCCUPAZIONE
ANNULLAMENTO DI TUTTE LE CONQUISTE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI ORGANICI, MOBILITA' ,SICUREZZA SUI LAVORO ' RICOSTITUZIONE DRTXR CONDIZIONI CHE HANNO OONSENTITO PER MORTI ANNI DI REALIZZARE AMPI MARGINI DI PROFITTO PEGGIORANDO PROGRESSIVAMENTE LE CON= DIZIONI DEI IAVORATORI
Una ultima osservazione, non del tutto marginale, è data dal fatto che l'azienda ha precisato il suo punto di vista alla vigilia dell'inizio del= la lotta contrattuale.
A QUESTO PUNTO LA NOSTRA LOTTA NON E' PIU' RIVOLTA SOLTANTO A RESPINGERE
GLI SPOSTAMENTI ARBITRARI DI ALCUNI LAVORATORI;
MA DIVENTA LOTTA IN DIFESA DEI POSTO DI LAVORO MA DIVENTA LOTTA PER IMPEDIRE LA RISTRUTTURAZIONE MA DIVENTA LOTTA PER IMPEDIRE CHE SI RIDUCA IL BASE PRODUTTIVA INSIEME AI LIVELLI OCCUPAZIONALI.
La Direzione ha sferrato un preciso e pesante attacco al posto di lavoro ed ha anticipato IA SUA RISPOSTA NEGATIVA E REAZIONARIA alle rivendicaaio. ni avanzate nella piattaforma contrattuale F.L.M.
TA NOSTRA RISPOSTA E' 1A LOTTA UNITARIA
FERMO RESTANDO IA PIU' ENERGICA OPPOSIZIONE AD OGNI ARBITRARIO SPOSTAMEN. TO DI RIPARTO E/0 DI POSTO DI LAVORO, 0 DI UFFICIO;
IOTTIAMO UNITI PER DIPENDERE IL POSTO DI LAVORO, PER RESPINGERE E SCONFIGGERE LA. POSIZIONE ASSUNTA DALLA DIREZIONE, PER IMPORRE UN RIGOROSO . RISPETTO DEGLI ACCORDI, PER SALVAGUARDARE LE NOSTRE CONQUISTE.