Bilancio dì un anno
Nessun impegno portato a termine da CISL e UIL La di. scriminazione e le trattative separate - L'azione della FIOM
I lavoratori che hanno avuto modo di leggere i programmi elettorali esposti dalla CISL e dall'UIL nelle scorse elezioni per la C. I., oggi devono amaramente constatare che neanche il più piccolo impegno preso davanti ai lavoratori è stato mantenuto.
Alla CISL e all'UIL non sono certo mancate le occasioni per tener fede ai loro impegni, i lavoratori dell'O. M. hanno dovuto soltanto subire tutti i soprusi padronali senza avere mai la sensazione di essere difesi dall'organismo preposto a tale bisogna, nel quale CISL e UIL detengono la maggioranza assoluta.
L'attacco della Direzione e la discriminazione nei confronti
della FIOM non hanno avuto soste e così operai rei soltanto di non pensarla come il padrone sono stati brutalmente gettati sul lastrico.
Come al solito la CISL e l'UIL hanno appoggiato questo aspetto grave della politica padronale, sfruttando queste illegalità per i loro fini propagandistici e di lotta contro la FIOM.
Infatti è continuato il metodo della trattativa separata con la Direzione, spezzando in modo permanente l'unità della C. I., annientandoe da funzionalità e il prestigio pur sapendo che questo va tutto ai danni dei lavoratori.
Sui programmi CISL e UIL ap-
PER EVITARNE LA RIPETIZIONE
Documentazione su un grave errore
Il monopolio FIAT non si smentisce. E ancora una volta è confermata la validità della politica unitaria condotta dalla FIOM.
Un sindacato di comodo, uno strumento di difesa degli interessi padronali: questo è l'obbiettivo pervicacemente perseguito dai Valletta e dagli Arrighi.
In questo gioco è caduta la CISL. Ecco cosa scriveva l'organo della D. C. a proposito delle diverse elezioni alla FIAT:
« Popolo », 23 marzo 1955
« L'alibi dell'ingerenza della Direzione, con la quale i comunisti intendono giustificare un eventuale insuccesso, non trova rispondenza nella realtà dei fatti ».
E ancora:
« Popolo », 31 marzo 1955:
« L'on. Fanfani, segretario politico della D. C., ha dichiarato: "01-
I cani da tartufi e le elezioni della C.I.
All'OM c'è qualcuno che stà facendo la figura del cane da tartufi. Come questi graziosi animaletti, alcuni titolati nostrani sentono l'odore: quello delle elezioni. Non si spiegherebbe diversamente, l'interessamento dell'Ing. Marolli per le condizioni in cui lavorano gli operai tubisti nella » fossa ». Solo oggi ci si è accorti che mancano gli scarichi dell'acqua. Come diversamente non si spiegherebbe l'anticipata festa pasquale. La nostra direzione ha infatti riformato il calendario in modo da far avere agli operai, che il 2 aprile dovranno votare per la C. I., il pranzo speciale e la colomba con alcuni giorni di anticipo.
In omaggio alle riconosciute qualità olfattive della direzione, pensiamo di poter dire che sente » odore di bruciato ». Infatti con il prossimo voto, brucerà la politica del compromesso, dell'accordo separato, dell'acquiescenza al padrone. 1111.116.
tre che ad esprimere cordiali rallegramenti, i risultati invitano ad una azione sistematica e continua che accresca in tutti i lavoratori la fiducia nella efficacia operante del regime di libertà. E' questo un obiettivo che la Democrazia cristiano persegue: i risultati di Torino ci incitano a moltiplicare i nostri sforzi in tal senso" ».
« Popolo », 11 aprile 1957:
« L' on. Fanfani ha dichiarato: "Il successo dei sindacati democratici, e in modo speciale il trionfo della CISL, è stato pieno. Esso conferma i meriti dei dirigenti sindacali democratici" ».
Mentre Di Vittorio rispondeva:
« Alla Fiat non ha vinto la CISL, non ha vinto la UIL, non ha vinto nessun sindacato. Soprattutto, on. Saragat, non ha vinto nessuna democrazia. Ha vinto il prepotere padronale ».
Oggi le affermazioni della CGIL, convalidate in modo clamoroso dai fatti, non possono più essere respinte.
Chi divide i lavoratori fa il gioco dei padroni i quali, attraverso i colpi sferrati ad un sindacato, ad un attivista, a un dirigente politico della fabbrica, intendono sempre colpire tutta la classe operaia.
Ci auguriamo che la lezione serva anche per la nostra fabbrica e che le prossime lotte vedano uniti tutti i lavoratori.
pariva inoltre a grandi lettere : « diritto al lavoro e difesa del posto di lavoro », sappiamo noi, ma soprattutto sanno come sono stati difesi quei 50 operai ricattati e licenziati l'estate scorsa perchè ritenuti non più idonei alla produzione.
Non parliamo poi dei problemi inerenti al cottimo, dopo l'accordo separato con la Direzione del 4 ottobre 1955, possiamo affermare che oggi la direzione fa quello che vuole in materia di fissazione delle tariffe e revisione delle stesse.
Nel quadro degli ormai permanenti spostamenti di operai da un reparto all'altro non è stata fatta un'azione seria tendente a tutelare qualifiche acquisite dopo tanti ani di lavoro e a difendere operai adibiti a certi lavori che per motivi di salute non possono pienamente svolgere. Potremmo continuare per un pezzo, ma voi lavoratori sapete più di noi certamente come vanno le cose. E così un altro anno è trascorso sotto l'insegna CISL-UIL, anno che vede in attivo soltanto il padrone, lasciando invece i lavoratori in una situazione di aggravato disagio. A nostro avviso è giusto invece riconoscere la coerenza e la tenacia con la quale la FIOM sí è sempre battuta per rinsaldare i vincoli dell'unità operaia per una migliore difesa degli interessi di tutti i lavoratori.
la recessione americana
Con un screscendo impressionante ci giungono giornalmente le notizie sulla recessione americana. Le condizioni dell'economia degli Stati Uniti si vanno facendo ogni giorno più precarie.
Lo dicono i massimi economisti, lo ha confermato lo stesso Eisenhower, lo dice il nostro ministro del commercio estero, l'indipendente prof. Carli che ha auspicato l'allargamento degli scambi con l'Est. Finalmente si comincia a capire che la politica governativa è sbagliata. Occorre cambiarla.
Soltanto cambiando politica potremo garantire il lavoro e contribuire a far uscire l'umanità dal dilemma: « Crisi economica o pazzesche spese militari ».
Le
Costano il doppio di quelli INA - Strumento per un ricatto decennale - Invito ad usare la ramazza
Guarda caso, proprio alla vigilia delle elezioni per la C. I. ci siamo visti recapitare un elegante opuscolo dal pomposo titolo CASE PER I
DIPENDENTI GRUPPO FIAT OM.
Quel FIAT produce sull'inconscio, immediatamente una strana reazione; come quando si assiste ad un borseggio: ci si tocca subito il portafogli.
Così, lo confessiamo, con qualche preoccupazione abbiamo esaminato la cosa.
E, « more solito », non avevamo torto.
Si tratta proprio della classica patacca rivestita d'oro che i furbastri cercano di rifilare agli ingenui.
Vediamo subito i dati comparativi:
CASE DIPENDENTI FIAT-OM
tre camere, cucinino, servizi anticipo
Popolari costano, pagamento in 20 anni, lire 4.400.000.
Dia retta a noi la direzione, non si faccia pregare. Noi, dal canto nostro, non ne abbiamo alcuna intenzione. E proprio per questo ci permettiamo di fare alcune altre considerazioni.
I lavoratori hanno estremo bisogno di case. Non si può turlupinarli con proposte che prevedono una spesa iniziale di 400.000 lire (e chi le ha?) e poi un affitto mensile di 20.000 lire oltre le spese.
Occorrono 20 anni per capire se si è adatti ad un certo lavoro?
Il licenziamento per « scarso rendimento » ha assunto negli ultimi tempi aspetti veramente preoccupanti.
Siamo a conoscenza che in questi giorni è stato licenziato un impiegato che dopo 20 anni di lavoro, la Direzione ha ritenuto inadatto al suo normale lavoro. Si dice che la sua parte sindacale sia la UIL.
Che cosa può insegnare questo fatto?
Chi piega la schiena è nella posizione migliore per prendere un calcio nel sedere.
Non vogliamo riferirci particolarmente a qualcuno, ma rilevare un fatto generale.
alleati in Parlamento e al Governo che gli garantiscono l'impunità per un atto che è invece assolutamente riprovevole.
Basta con queste cose. Abbiamo due occasioni per contribuire a farle cessare: le elezioni della C. I. e le elezioni generali politiche.
Votiamo per chi non piega davanti alla direzione, votiamo contro il padrone e contro i suoi complici nel Parlamento e nel Governo.
ANCORA SUGLI SPOSTAMENTI
L. 3.600.000
L. 500.000 affitto per 20 anni
Totale L. 4.100.000
BANDO INA-CASA A RISCATTO
DECENNALE
tre locali più due servizi
cioè 5 vani legali:
alla domanda L. 50.000
Lo anticipo L. 350.000
2.o anticipo L. 350.000 affitto per 10 anni L. 2.100.000
Totale L. 2.850.000
Quindi: con le case FIAT paghi 4.100.000 e, se nei primi dieci anni sei stato bravo, non hai scioperato, hai detto sempre che Valletta è un sant'uomo, ecc. la casa è tua; mentre con l'INA-Case, che pure non è un miracolo per i lavoratori, ti bastano 2.850.000 per diventare padrone di casa.
Per di più la direzione dice di pagare, in virtù del suo sviscerato amore per i dipendenti, altre 85.000 lire all'anno per un totale, in vent'anni, di 1.700.000 lire.
Così le case FIAT verrebbero q costare 5.800.000 mentre le normali case che costruisce l'istituto Case
Un operaio del settore carpenteria è costretto per guadagnarsi la giornata a lavorare su tre macchine diverse (ciabatta, sega circolare per metalli, sega a disco per profilati di alluminio) e come se ciò non bastasse ultimamente è stato adibito anche ad un'altra lavorazione che lo obbliga ad adoperare una quarta macchina (fresa).
Senonchè questo operaio di corporatura nient'affatto colossale anzi, di statura lievemente inferiore alla media, veniva notato dal cav. Fiore, -il quale chiamava immediatamente il capo reparto e gli faceva presente che un operaio così-piccolo sfigurava di fronte ad una mac-
I lavoratori pagano da anni le trattenute INA. Dove vanno a finire? Ci scusino i benpensanti, ma con le notizie che ogni giorno si leggono sui giornali (Enalotto, i cento miliardi non versati al fondo pensioni da parte dei vari governi D. C. e socialdemocratici che si sono succeduti, ecc.) non riusciamo a stare tranquilli.
Anzi crediamo che sia giunto il momento di dare una bella ramazzata per ripulire la casa comune, l'Italia.
Non foss'altro che per dimostrare che i pataccari hanno fatto il loro tempo.
Quando ti pestano una martellata su un dito non è solo il dito che sente dolore, ma sei tu.
Faccio questa riflessione non perchè qualcuno mi abbia mollato una martellata, ma perchè ho osservato il trattamento che si va riservando ai capi reparto dell'O.M.
Costoro che, quasi in tutti i casi, sono animati da una notevole passione professionale, si sono spesso lasciati forzare a un'azione tutt'altro che meritechina così grossa.
Il giorno dopo infatti l'operaio veniva tolto, non tanto perché vi era stata la considerazione più che umana che quattro macchine sono troppe per un solo operaio, ma solo per mancanza di alcuni centimetri di altezza così come alcuni secoli fa, c'era chi valutava di individui che comprava, non per la loro eventuale intelligenza e capacità di creazione, ma semplicemente per la loro prestanza fisica.
Intanto quella macchina è sempre in attesa che al cancello della fabbrica si presenti per assunzione qualche dinosauro che per la sua mole soddisferà certamente il cav. Fiore.
Che cos'è, se non un incominciare a piegare la schiena, la divisione dei lavoratori in frazioni, correnti, gruppi?
Questa divisione favorisce i tentennamenti, i compromessi degli uni all'insaputa e a scapito degli altri : questa divisione permette alla direzione di colpire separatamente e con maggiore forz.
Occorre essere uniti, tutti, per rispondere al padrone che dopo vent'anni di onesto lavoro si ha il diritto a benemerenze e non al licenziamento, che quest'ultimo è un'infamia che può essere commessa solo da chi spregia ogni valore umano, da chi ha potenti toria : l'intimidazione, la pressione nient'affatto garbata, verso gli operai.
Beh, certi pestoni fanno male. Il dito operaio dolorava. Ma chi impugnava il martello dalla, parte del manico non si accorgeva di far male a se stesso. Il padrone, soprattutto quello del tipo Valletta, è sempre contro tutti coloro che vivono del proprio lavoro. Anche contro chi gli serve in determinate occasioni.
Ora, fuor di metafora, certe teste di ferro, giunte espressamente da Torino, cominciano a rendere più chiare le idee.
I capi vedono ogni giorno meglio che non sono apprezzate in loro le qualità professionali acquisite in lunghi anni di esperienza, bensì quelle di « caporale ».
E' il metodo americano del T.W.I. che trionfa: il capo deve essere l'occhio, la mano (pesante) del padrone, e non il tecnico qualificato o l'operaio che in anni di « gavetta » e di tirocinio ha imparato a dirigere una lavorazione o un reparto.
L'organizzazione dei vari capi, sorveglianti, tecnici, ecc. deve essere il contraltare del sindacato, l'organizzazione padronale che si contrappone a quella .operaia. Questo l'obbiettivo di Valletta.
Noi, che quotidianamente dimostriamo alla Direzione di aver fatto male i suoi conti, speriamo che anche i capi facciano altrettanto.
In questi ultimi tempi sono avvenuti come è noto, degli spostamenti da un reparto all'altro si è detto per « ragioni tecniche ».
Purtuttavia, non comprendiamo quanto ci sia di « tecnico » nello spostare dai vari reparti decine di controlli.
Si sono mandati questi lavoratori alle più impensate lavorazioni, falegnami, verniciatori, e perfino ad adoperare la mazza. Alcuni di questi lavoratori da 10 più anni svolgono con impegno la loro mansione.
Se si tiene conto che in qualche caso si tratta di lavoratori che hanno la particolare benemerenza di essere degli invalidi di guerra o del lavoro, questo fatto diventa ancora più inconcepibile disumano.
Certo che il rendimento di questi lavoratori nelle attuali mansioni, non sarà mai profiquo, ma piuttosto a scarso ».
Con questa politica ipocrita e gesuitica si può giungere al li cenziamento per « scarso rendimento ».
Ma in realtà, è la direzione che dimostra di essere « SCARSA » in tutto.
I PROGRAMMI ELETTORALI
Scegliamo 01i uomini e i metodi adatti
A nostro parere queste sono le questioni che dovranno essere risolte nel prossimo anno di attività della C. L I problemi sono contemplati in tutti i programmi, e questo ci fa sperare che i Sindacati opereranno uniti per realizzarli.
Il compromesso, l'invocazione al padrone perché, da buon papà, risolva le nostre questioni, non eervono: l'ha dimostrato il recente passato.
Aumento del salari e stipendi e avvicinamento retribuzioni femminili a quelle maschili.
Riduzione orario a parità salario.
Riconoscimento giuridico delle Commissioni Interne.
Diritto alla contrattazione dei tempi.
Salvaguardia diritto al lavoro e giusta causa nei licenziamenti.
Pagamento arretrati sulle ore straordinarie, sul premio di produzione e produttività.
2 E CAMINUN
STORIA
case per i dipendenti del gruppo FIAT - 0. 11.
DINOSAURO
tip. I'Aretina - milano - tel. 63.50.13 Antorizz Tribunale Milano 3763 Direttore Responsabile L Banfi
Rivolgersi al CM,. !Fiore
CERCASI I CAPI E LE MARTELLATE