Skip to main content

Milano 19(62)

Page 1

milatto 119 Mensile di informazione politica e cultura

Milano dal fascismo a piazza Fontana

S M. Nascente: la scuola resterà

... intanto il doposcuola non funziona

isegittena telefonica) Direzione - redazione amministrazione V* Appeorn ni B MILANO 'rei. 3539458

Secondo il SUNIA

Il cittadino chiede e il vigile provvede

Circa 60 alloggi I.A.C.P. sfitti nella nostra zona

L' Uff co della VV.UU. di via Cilea ha provveduto a trasmettere le segnalazioni e le lagnanze dei cittadini del quartiere ai competenti uffici, dai quali si attendono ora adeguate risposte

per la mancanza di uno specchio parabolico allo sbocco delle vie Ratti e Beolchi sulla via Gorlini (incrocio senza visuale e pericoloso) ha inviato tre richieste scritte al Comando Vigilanza Urbana, Divisione Traffico;

Il mondo del bambino

per una adeguata illuminazione (lampade gialle in zona periferica con nebbia) in taluni incroci del quartiere ritenuti pericolosi ha inoltrato una richiesta scritta all'Ufficio Tecnico Divisione Illuminazione pubblica; per un adeguamento e ampliamento dei parcheggi alle stazioni MM Croce, Bonola, San Leonardo (parcheggi da lineari a pettine) ha inviato una richiesta scritta al Comando Vigilanza Urbana, Divisione Traffico. Si attende ora un'adeguata risposta dai suddetti uffici. Nella foto l'incrocio fra le vie Ratti e Gorlini.

Da parte del CdZ 19

Per via Cimabue chiesto un incontro con il Comune Servirà per riesaminare tutti gli aspetti della viabilità attorno al Monte Stella Denunciato l'atteggiamento provocatorio del capo gruppo democristiano In merito alla chiusura, da parte dell'Amministrazione comunale, della via Cimabue, al QT 8 ed alle polemiche sorte in seguito a tale provvedimento (di cui abbiamo riferito nel numero scorso, il Consiglio di Zona ha approvato il seguente documento predisposto dal suo Dipartimento al territorio. Il Consiglio di Zona 19 ha tempestivamente esaminato la richiesta avanzata da un gruppo di cittadini che hanno proposto la chiusura dell'imbocco nordovest della via Cimabue. Nella seduta del 12.12.1983, infatti, il Cd. Z ha consapevolmente confermato il parere

Al Gallaratese

Sta per decollare

il Centro Commerciale Una dichiarazione del presidente del Consiglio di Zona Dopo un viaggio non breve si riuscirà finalmente a far decollare il Centro Commerciale al Quartiere Gallaratese. È un "servizio", meglio dire una serie di servizi aggregati o integrati fra di loro, che da troppo tempo gli abitanti del Gallaratese attendono. Se ne era parlato nel periodo delle lotte (chi si ricorda la tenda?) per vitalizzare la spina cen-

Si tratta di alloggi di risulta la cui assegnazione ai primi delle graduatorie fatte in base ai bandi di concorso allieverebbe il problema della casa ed eliminerebbe il pericolo di occupazioni abusive Nel numero di febbraio di "Milano 19", a pagina 8, è stata pubblicata una breve notizia corredata di fotografia, relativa ad un appartamento di via Quarenghi 34, al Gallaratese, sfitto da diverso tempo ed al quale lo IACPM ha apposto delle inferiate per impedire occupazioni abusive. Dai dati in nostro possesso risulta che all'interno della terza zona decentrata (S. Siro — Gallaratese) gli alloggi QT8 di risulta, cioè quegli alloggi che si sono liberati per trasferimenti, decessi, ecc. sono circa 60 e se a questo si aggiunge che recentemente la terza zona si è allargata a Quarto Cagnino e al Mac Mahon possiamo tranquillamente affermare che il numero è certamente più alto. Comprendiamo perfettamente la preoccupazione dello IACPM di correre ai ripari per evitare occupazioni abusive, ma non possiamo certo condivi-

Si è appreso dalla VV.UU. (Vigilanza Urbana) che fra le diverse segnalazioni che pervengono ai suoi uffici di via Cilea, da parte di cittadini del quartiere, alcune riguardano questioni di viabilità od attinenti, come, ad esempio, la mancanza di uno specchio parabolico all'incrocio fra le vie Ratti e Gorlini (a Trenno), la mancanza di targhe viarie in numerose vie del quartiere, scarsa illuminazione di incroci ritenuti pericolosi e la mancanza di adeguati parcheggi alle stazioni della M M Croce, Bonola e S. Leonardo. Si ritiene quindi opportuno portare a conoscenza dei cittadini che, a quanto si è appreso, l'ufficio di via Cilea della VV.UU. ha già provveduto da oltre un anno a richiedere ai competenti uffici gli interventi necessari come appresso indicato:

per la mancanza di targhe viarie nelle vie Torrazza, Appennini, Borsa, Visconti, Mafalda di Savoia, Lampugnano, raccordi vie Croci, Quarenghi, ecc. ha inoltrato tre richieste scritte all'Ufficio Tecnico Divisione Toponomastica;

I mestée de la Milan de semper

Tal. 3539458

Si è appreso dalla VV.UU.

A tre minuti dalla morte nucleare

Lo sport nella zona

L. 500

Anno VIII - N. 3 - marzo 1984

marcateli lane ore 21

trale oggi sta per diventare realtà. Il Comune di Milano (l'Assessorato all'Urbanistica e quello al Commercio) ha lavorato con il Consiglio di Zona e con gli operatori privati che costruiranno il Centro, per quattro anni al perfezionamento degli accordi complessivi che regoleranno la realizzazione dell'opera e la sua gestione. (segue in ultima)

espresso dalla Commissione Pianificazione Territoriale che rimanda ogni determinazione in merito ad un esame adeguatamente approfondito dei problemi viabilistici nel loro complesso, nonché alle proposte in atto per l'attrezzatura dell'incrocio Cimabue/ Sant'Elia da realizzarsi utilizzando i contributi per oneri di urbanizzazione. Sorprendentemente, da parte dell'Amministrazione Comunale si è provveduto, in tutta fretta, a bloccare l'accesso in questione, senza tener conto sia del parere espresso dal C.d.Z. sia delle esigenze di accesso al

Il punto

quartiere gravitante sulla via Cimabue, i cui abitanti hanno giàfatto pervenire un documento di vibrata protesta. Se si tiene conto che per un caso analogo riguardante la pedonalizzazione della Via Quarenghi si è seguita una procedura corretta e necessariamente complessa, che ha richiesto numerose consultazioni con tutte le parti interessate, per pervenire a decisioni esecutive che, ad oltre un anno di distanza, non si sono ancora concretizzate, si deve ritenere perlomeno affrettato l'intervento operato sulla via Cimabue. (segue in ultima)

derne il metodo. Esiste in modo drammatico a Milano, come in tutta Italia, il problema delle abitazioni, degli sfratti, delle giovani coppie in cerca di casa ed è inconcepibile che lo IACPM tenga sfitti, all'interno del suo patrimonio, degli alloggi che non sono certamente soltanto i 60 della terza zona, ma sicuramente molti di più se si tiene conto che l'Istituto amministra complessivamente 120.000 alloggi. La soluzione, dicevamo, deve essere diversa e come SUNIA non ci stancheremo mai di ripeterla e di mettere in campo tutte quelle iniziative che la possano realizzare. Dal momento che esistono delle graduatorie fatte in base ai bandi di concorso gli alloggi di risulta debbono essere assegnati nel più breve tempo possibile ai primi in graduatoria, che è un metodo molto più efficace e più giusto per evitare occupazioni abusive e che permetterebbe allo IACPM, il cui deficit è ormai noto a tutti, di riscuotere le quote di affitto anziché spendere denaro per impiantare inferriate. E certo che soluzioni di questo tipo non sono certamente realizzabili con l'attuale struttura estremamente centralizzata e burocratica dello IACPM, ma passano attraverso un suo reale decentramento potenziando e dotando di maggiori poteri le Commissioni di gestione democratica che sono adesso relegate ad un ruolo puramente burocratico e consultivo ed i cui compiti non sono certamente quelli che il SUNIA aveva richiesto fin dalla loro lontana costituzione. A tutto questo si aggiunge che la recente Legge regionale non accenna minimamente a queste commissioni, contribuendo così a relegarle ad un ruolo di scarsissima importanza. Evidentemente simili impostazioni non possono essere accettate e vanno radicalmente riviste. Ci si aspettava forse che la Legge regionale prevedesse al suo interno una normativa per questo tipo di assegnazioni e (segue in ultima)

Forse non ricordano

Il decreto craxiano sul taglio su scala mobile, e quindi, in pratica, sulla decurtazione dei salari, è un fatto gravissimo, che ha, a quanto ci risulta, un solo precedente risalente al 1927, quando Mussolini, allora capo del governo, decretò la decurtazione dei salari prima del dieci e poi del venti per cento. La gravità del decreto craxiano sta, a nostro avviso, non soltanto nella riduzione (malgrado le affermazioni contrarie del governo) del potere di acquisto dei lavoratori, ma anche e ancor più nel fatto che esso può aprire la strada a interventi anche più massicci e gravi sui diritti acquisiti dai lavoratori stessi attraverso una libera e democratica contrattazione sindacale. Con l'emissione del decreto sul taglio della scala mobile le prerogative sindacali e lo stesso sistema democratico

sono stati intaccati nel profondo. Ora più nessuno può sentirsi al riparo da capricci o anche solo da decisioni avventate di governanti attuali o futuri. In ciò sta il carattere awenturistico della decisione governativa. È quanto dovrebbero tener presente quanti hanno asserito che sono stati soltanto i comunisti a promuovere ed organizzare scioperi, cortei e manifestazioni di protesta e che se non ci fossero stati i comunisti a fomentare gli animi tutto sarebbe rimasto tranquillo. Evidentemente costoro ignorano. o forse fingono di non ricordare, che anche contro i tagli salariali mussoliniani del 1927 oltre diecimila mondine scioperano dal 28 giugno al primo luglio. E nel 1927 scioperare comportava rischi non da poco.

y.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook