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Milano dodici13

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MILANO DODICI FELTRE -CIMIANO LAMBRATE ORTICA

ANNO III - N. 30 FEBBRAIO 1980

L. 300

MENSILE DI CULTURA POLITICA E ATTUALITA'

Intervista a Spinazzola presidente del C.d.Z. Il coraggio di parlar chiaro. I limiti dell'Ente locale. Ristrutturazioni a Lambrate e all'Ortica. Un grande Centro polisportivo in zona. — Intervista di Pierfranco Ravotto — Dopo l'intervista a Baffunno, capogruppo del Pci, pubblicata su Milanododici di gennaio, proseguiamo la nostra inchiesta «5 anni dopo il 15 giugno, cosa è cambiato». Questo mese mi sono recato ad intervistare Enzo Spinazzola, socialista, presidente del Consiglio di zona 12. Spinazzola mi riceve nella nuova sede del Consiglio di zona, la palazzina di via Saccardo, che la proprietà aveva abusivamente ristrutturato violando il Piano regolatore e che l'Amministrazione comunale ha acquisito dopo la mobilitazione della primavera scorsa. Finalmente, dopo la bottega con retro di via Rimembranze dove non c'era nemmeno posto per gli impiegati e gli archivi, la zona ha una sede degna di questo nome. Ma l'acquisizione non è ancora definitiva; la proprietà ha presentato ricorso al Tar (il Tribunale amministrativo regionale). È di questo che parliamo inizialmente.

Per ora la palazzina è affidata a noi. È destinata a sede del Consiglio di zona, ma sapremo se è definitivamente acquisita al patrimonio comunale tra qualche settimana. È in questa data che verrà pubblicata la sentenza del Tar. Questo per quanto riguarda la vecchia palazzina. Poi c'è la parte nuova, c'è il resto dell'area. Su questo c'è un progetto già valutato e approvato; qui devono essere costruiti i servizi per la zona. Su questa parte non vi sono problemi, entro pochi mesi avremo l'affidamento del mutuo necessario per costruire.

Mentre parla, Spinazzola guarda una grande carta della zona affissa ad una parete. Su di essa sono segnate le aree di ristrutturazione quelle di sviluppo edilizio, quelle destinate ad usi sociali. È la mappa del Piano regolatore. Quando gli chiedo un bilancio di questi anni Spinazzola parte proprio da questo. Cos'è cambiato nel decentramento, mi chiedi. Moltissime cose, anzitutto possiamo presentare come povitivo per tutta la città di Milano il Prg (Piano regolatore generale) che dà la possibilità di intervenire in modo programmato, cosa mai successa negli anni precedenti. Il Piano regolatore è la rivoluzione e l'ordine urbanistico in una città come Milano. Dopo il '53 — dal '53 al '76 sono ventitre anni — il Comune di Milano si è dato un piano per lo sviluppo futuro della città. Cos'è cambiato: sono state investite grosse somme. E soprattutto le somme investite sono state spese. A differenza dell'Amministrazione dello Stato che mi pare spenda il 36 37% del bilancio preventivo. Il Comune credo superi il 90%. Ciò è positivo, significa aprire cantieri, non è cosa da poco. Cos'è cambiato: c'è stata l'approvazione del regolamento dei Consigli di zona, le delibere per materie e ci sono i bilanci sociali di area che sono il grosso cambiamento nel modo di amministrare la città. Con il bilancio (segue in terza)

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La nuova sede del Consiglio di zona 12 Feltre - Cimiano in via Saccardo.

Azzonamento, una brutta parola che dobbiamo imparare Azzonamento è una brutta parola, burocratica, ma con la quale ci dobbiamo misurare e che dobbiamo imparare per farla diventare un'espressione abituale. Cosa significa in concreto l'azzonamento? Fino a ieri, quando la Democrazia cristiana guidava la maggioranza, il Consiglio comunale decideva per tutta la città come doveva essere il suo presente e, cosa più importante ancora, il suo futuro, decidendo con un'ottica miope e di parte, tesa solamente a salvaguardare il proprio interesse, coincidente strettamente con la classe dirigente, con i guasti che nella nostra città si vedono ancora e pesano sulla nostra pelle tutti i giorni. Con l'avvento a Palazzo Marino di una maggioranza di sinistra, con la presenza via via più importante dei Consigli di zona, ci si è accorti — troppo tardi — che l'interesse della collettività non poteva essere solamente in mano all'Amministrazione centrale che, lontana in ispecie dalla periferia, non poteva prevedere e provvedere a tutto. Perciò già con il bilancio del '79 si è arrivati a una prima forma di azzonamento, disponendo per le 20 zone cittadine circa 40 miliardi di investimenti integrabili, a seconda delle esigenze zonali, con il bilancia centrale. Per la nostra zona fu stanziata una somma di I milardo e 300 milioni circa che però non è stata sufficiente a coprire gli investimenti decisi dal Consiglio di zona, perchè — solo per la costruzione del centro civico previsto sull'area edificabile di via Saccardo —, si doveva stanziare una cifra di 2 milardi e mezzo, cifra che è stata integrata dal bilancio centrale. Per il 1979 è stata prevista pure la ristrutturazione della scuola ele-

mentare Maroncelli di Lambrate, si è provveduto alla piantumazione della piazza dell'Ortica, si sono fatti interventi di manutenzione straordinaria a scuole e strade della zona. Con i bilanci precedenti sono stati stanziati fondi per la ristrutturazione totale della scuola di via Cima, lavori che sono in corso, e per la costruzione di un asilo nido in via Deruta - Monfalcone ancora da mutuare. Per l'anno in corso il bilancio è stato effettivamente azzonato; è stato portato a 70 miliardi lo stanziamento alle zone e alla zona 12 sono stati assegnati l miliardo e 358 milioni. Il Consiglio di zona ha votato la ripartizione della somma destinando una buona fetta alla costruzione dell'asilo nido in via Bistolfi - Trentacoste, una consistente parte alle manutenzioni straordinarie su scuole e strade e per la creazione di verde attrezzato; il rimanente alla ristrutturazione della palazzina di via Saccardo, sede temporanea del Consiglio di zona, per permettere l'apertura dei servizi di psichiatria per adulti, assistenza sociale e servizio domiciliare per anziani nella nostra zona. Sono inoltre stati decisi dei piccoli investimenti per migliorie diverse: una cifra stanziata per la ristrutturazione della Casa della madre e del fanciullo di via Pusiano per permettere l'apertura del Consultorio familiare e il trasferimento del Simee (Servizio igiene mentale dell'età evolutiva), per la possibilità di utilizzare il teatro dei Martinitt, per la creazione di un'area polisportiva vicino agli istituti tecnici, per una passerella sul fiume Lambro. Sono state suggerite per il bilancio centrale: l'esproprio della villa

Folli, la piantumazione di via Rombon, la ristrutturazione della scuola media Marco Polo, il potenziamento delle luci delle strade meno illuminate della zona. Dobbiamo però rilevare che le forze politiche e sociali, e anche i singoli cittadini, sono poco coscienti dell'importanza di aver ottenuto il bilancio di zona come conquista che allarga il terreno democratico di intervento; la prova è la non partecipazione, e se non c'è questa non può funzionare, alla Commissione bilancio del Consiglio di zona compito della quale sarebbe lo studio di un Piano di intervento programmato triennale o addirittura quinquennale per far sì che specialmente la periferia, fino a ieri abbandonata a se stessa, possa diventare un luogo a misura d'uomo.

Piero Picaluca Consigliere di zona del Pci

Nell'interno: a pagina 3 Il bilancio della zona 12 per il 1980 con un articolo di Carlo Carucci, coordinatore della Commissione Bilancio.


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