I. S. R. M. O.
Sesto S. G.-Milano
tondo
A CURA DELLA SEZIONE DEL P. C. I. FABBRICA INNOCENTI
°`"
OTTOBRE 1972
LOTTE SOCIALI, LOTTE CONTRATTUALI Riflessi della situazione economica e politica : obhiettivi concreti ed unificanti per superare la crisi nel paese Le lotte contrattuali sono ini ziate ed il movimento organizzato dei lavoratori le affroata non nel clima quasi euforico che ha caratterizzato l'autunno 1969 ma con serenità e consapevolezza della propria forza, che gli cleri va dalle esperienze della contrattazione articolata, dall'accresciu ta capacità organizzativa, dall'au mento quantitativo e qualitativo dei suoi quadri e dalle alleanze sociali e politiche èh'esso è riuscito a stabilire. Ma in quale situazione econo mica e politica vengono a collocarsi queste lotte? Quella economica caratterizzata da una crisi persistente e seria che coinvolge direttamente o indirettamente tutti i settori produttivi. Le cause, è ormai affermato dalla maggioranza degli studiosi, non sono congiunturali ma di struttura e legate al tipo di sviluppo economico confuso e disordinato, alle errate scelte negli investimenti seguite negli ultimi vent'anni sia dalla classe imprenditoriale che dai governi che ne erano l'espressione. Quella politica rappresentata da un governo il quale ha già dimostrato con propositi ed atti di voler risolvere l'attuale crisi con provvedimenti di ordinaria amministrazione seguendo esperienze del passato determinate da circostanze irripetibili (applicazione di tecniche produttive già sperimentate, sostanziale stagnazione dei salari, debolezza del potere contrattuale dei lavoratori). La realtà oggi è ben diversa. Non basta più imitare le tecniche produttive altrui per accrescere la produttività né le imprese possono pensare di ricostituire elevati livelli di redditività dei capitali investiti attraverso la compressione dei salari. Esaminiamo allora i riflessi sulle classi lavoratrici di una simile situazione. La crisi nell'industria del Nord crea attorno ai grandi centri vaste zone di disoccupati in particolare rappresentati dalle ultime leve dell'emiRrazione, mano d'opera non qualificata, (i cosiddetti edili in trasferta) quindi prima massa ad essere allontanata dalla produzione. La persistente stagnazione dell'agricoltura allontana la prospettiva di soluzione del problema dei coltivatori diretti anche per l'aumento del divario tra prezzi agricoli e prezzi industriali. Aggiungasi la disoccupazione
di ritorno rappresentata dalle tamento dall'altra è già destinato masse contadine che, respinte dal- a fallire non tanto perché i lale città per la flessione dei livel- voratori possano trovare tattiche li di occupazione, si ritrovano sui e strumenti per respingerlo quancampi senza speranza. to per la proposta legata ad una Il fallimento della politica visione degli interessi generali del democristiana nel Mezzogiorno paese che essi da tempo portano basata sul- carattere sulbalterno avanti: un diverso tipo di svialla strategia antimeridionalista luppo economico basato sulla del grande capitale monopolisti- _ programmazione democratica e co e sulle posizioni, al suo inter- sulle riforme. no, di ceti parassitari che la riDi qui la connessione tra le cattano per impedire qualsiasi lotte contrattuali e le lotte soriforma che intacchi i loro privi- ciali con la priorità di quest'ullegi; determina una rottura time. fra città e campagna ed un proSul piano operativo essa ha afondo malcontento nei ceti medi, vuto un primo esempio concreto piccoli risparmiatori e strati po- nella « carta rivendicativa » elapolari. borata dai metalmeccanici nelE qual è il comportamento l'Assemblea nazionale dei delegati tenutasi recentemente a Gedella• classe padronale? Utilizza tutti i mezzi a di- nova. Carta che essi intendono sposizione per insinuare che la tradurre in una azione non gecrisi è determinata dalla cosid- nerica ma su obiettivi concreti detta « conflittualità permanen- coinvolgendo altre categorie, forte » che non permette la ripresa ze sociali e politiche. I filoni generali capaci di uniproduttiva. ficare il movimento sono stati Sfrutta il malcontento delle masse dei disoccupati: emigrati, individuati in tre questioni: prezoperai e contadini delle zone de- zi, occupazione e Mezzogiorno, presse e del Sud, tentando dì por- scuola. Riportiamo brevemente le quetarle irrazionalmente contro i lastioni ed iniziative proposte nel voratori in lotta. documento: Si presenta ai lavoratori coPreizi: le questioni su cui è me seconda vittima della crisi. possibile suscitare iniziative a li« Le cose vanno male non solo velli territoriali (collegamento per voi ma anche per noi; metcon Regioni ed Enti locali): sono: tiamoci assieme e vediamo di u- 1) gratuità o prezzi politici dei scirne con uno sforzo comune ». trasporti; 2) utilizzazione degli Costituzione quindi di una spe- appartamenti sfitti ed iniziative cie di patto sociale, naturalmenper la riduzione degli affitti; 3) te col governo Andreotti-Malagogratuità dei libri di testo; 4) sodo come violino di spalla, pronto stegno della cooperazione agricosul piano politico a rispolverare la e di consumo che deve porsi l'anticomunismo viscerale a re- in alternativa rispetto alla polispingere proposte concrete del tica della grande distribuzione. P.S.I., a spegnere la sinistra deL'azione più generale della camocristiana e sul piano « ammitegoria (con altre categorie) può nistrativo » a ristabilire l'« ordi- avvenire su: 1) aumento delle penne pubblico ». sioni e loro collegamento coi saMa questo tentativo di sfrutta. lari; 2) blocco e riduzione delle re rabbia e disperazione da una tariffe e dei prezzi controllati; parte e indebolimento o disorien3) abolizione dell'IVA sui generi
RISULTATI DEL P. C. I. 1972: un grande fatto nazionale, un contributo decisivo al rafforzamento della democrazia italiana e all'avanzata sulla strada della libertà, della pace e del socialismo. SUPERATI I 3 MILIARDI NELLA SOTTOSCRIZIONE - 1.581.629 iscritti al 12 ottobre: 60.601 in più del 1971 SEZIONE GRAMSCI INNOCENTI Sottoscrizione stampa: raggiunto il 120 0,„ dell'obbiettivo. Reclutamento: superato il 110 0/0 dell'obbiettivo.
di prima necessità; 4) blocco dei fitti; 5) intervento sui prezzi di alcuni prodotti che influenzano il meccanismo dei prezzi. Occupazione e Mezzogiorno: Le rivendicazioni indicate sotto: 1) investimenti dell'industria manufatturiera metalmeccanica sa prattutto da parte delle Partecipazioni statali; 2) Azioni integrate in alcune aree meridionali dove più duramente si pone il problema dell'occupazione. Le rivendicazioni da porre sono: 1) Interventi nell'edilizia per rispondere alle esigenze di infrastrutture, di attrezzature sociali e di abitazione; 2) interventi nell'agricoltura e nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli ai fini di sostegno reale del reddito agricolo e di sviluppo dell'occupazione; 3) interventi nei settori dei trasporti, del turismo e dei servizi rivolti a migliorare le strutture sociali; 4) interventi nel settore della scuola e della ricerca correlati al problema della disoccupazione intellettuale e della formazione di mano d'opera qualificata. Scuola. Le rivendicazioni: 1) edilizia scolastica; 2) realizzazione della nzassima occupazione del personale docente attraverso il tempo pieno e limite massimo di 25 alunni per classe; 3) gratuità della scuola per i figli dei lava ratori; 4) gestione democratica con un controllo -sui programmi ed i metodi di insegnamento. Infine una considerazione in famiglia. Le recenti vicissitudini della C.I.S.L. dov'è nella maggio ranza organizzato il movimento sindacale cattolico, hanno creato in alcuni nostri compagni sconforto o rabbia. Reazioni entrambe né oggettive né positive. Nessuno di noi deve dimenticare il cammino percorso dal movimento sindacale cattolico da posizioni istituzionalmente interclassiste a quelle di classe espresse specialmente nella categoria dei metalmeccanici; il travaglio di uomini e di associazioni intensamente sofferto nella scoperta della realtà sociale del nostro paese: essi fanno già parte del patrimonio ideale del movimento sindacale italiano. Per noi la CISL non è rappresentata né da Scalia né da Sartori ma dalle decine e decine di migliaia di cattolici che, portando iniziative ed esperienze di diversa matrice ideologica, hanno con noi lottato, sofferto le stesse tensioni e gioito per le vittoriose battaglie sindacali.