Skip to main content

La Colata bollettino11

Page 1

FóNi Venerdì 19 Aprile incontro

Bollettino del Comitato di Coordinamento delle Sezioni Sindacali .Aziendali FIOM FA LCK n. 3, anno IV aprile 1968 (supp. al "Il metallurgico)

L

LATA

Pala chiari e subito

Dopo oltre 3 mesi dal giorno in cui i sindacati hanno inviato a Falck l'elenco delle richieste e l'invito di iniziare le trtatative, la direzione si è decisa di convocare i sindacati per un incontro il 19 aprile prossimo. Impossibile sapere con precisione quali siano le intenzioni della Direzione; possiamo solo fare delle considerazioni sulla base del tempo perso per arrivare all'incontro. Il 19 aprile sapremo se il tempo impiegato dalla Direzione è stato speso bene o meno. Certo che non si può nutrire delle illusioni, conoscendo con chi abbiamo a che fare. Noi ci auguriamo che il tempo passato abbia portato consiglio ai consiglieri della Falck e si possa giungere all'accoglimento delle richieste avanzate. Così come siamo sempre stati pronti alla trtatativa non abbiamo alcuna difficoltà a riaffermare la nostra scarsa buona volontà) di iniziare una trattativa lunga. Vogliamo invece una trat-

tativa rapida. Abbiamo ragione di pretendere ciò dalla Dírezione la quale conosce da 3 mesi cosa vogliamo e perchè più volte glielo abbiamo ricordato con il nostro giornaletto. Non vogliamo che la Direzione si faccia delle illusioni sulla nostra buona volontà alla trattativa e fin da ora ci te-

nìamo a dirle che se non ci sarà accordo siamo decisi ad iniziare subito la lotta. Diciamo subito che sarà una lotta manovrata con fermate generali e differenziata, reparto per reparto, turno per turno, ecc.; non daremo un minuto di pausa fino a che non saranno accettate tutte le richieste avanzate.

TRATTATIVE PER LA NOCIVITA II padronato elude i problemi di fondo II 18 aprile il prossimo incontro fra le parti Si è avuto nei giorni 28-29 marzo un secondo incontro fra industriali e sindacati dei lavoratori per affrontare i problemi derivavnti dalle lavorazioni nocive. Nella precedente riunione i padroni, riferendosi alla legge 30 giugno 1965 n. 1924, e scegliendo solo alcuni aspetti della legge stessa, presentarono una proposta che, eludendo i problemi di fondo che direttamente si colle-

gano all'ambiente di lavoro e alla salvaguardia della salute, si sono limitati ad indicare alcuni aspetti quali le malattie professionali gravi come la silicosi, o provocate da irradiazioni da raggi X, o sostanze radioattive, anidride solforosa, rumori e così via. Tralasciando, come si nota, no-

continua in seconda


dalla prima tevoli elementi in base ai quali oggi le nuove tecnologie minacciano la salute dei lavoratori e non tenendo conto nemmeno, ad esempio, del grado di assorbimento dei diversi fattori indicati con la definizione « sforzo polmonare ». Il fatto che da parte del padronato non si siano presi ín considerazione alcuni fattori presenti nelle lavorazioni siderurgiche e fonderie di seconda fusione ,quali il calore radiante, l'esalazione di ossido di carbonio, la temperatura elevata, gli sbalzi repentini di temperatura, la diffusione di fumi intossicanti, il rischio di siderosi (assorbimento di ossido nei polmoni) ,i1 diffondersi delle forme di artrosi, di ernie soprattutto discali, ed altre nocività note ai lavoratori, il non aver voluto tener nemmeno in conto dei ritmi oggi in atto e della durata di presenza sul posto di lavoro, dimostra chiaramente da parte del padronato che non si vuole fare niente nè per eliminare i disagi e le nocività, nè per regolamentare questa importante materia. Noi riteniamo che arrivati a siuesto punto non esistono più giustificazioni da parte padronale per eludere il problema o limitare il contenuto della vertenza. Si tratta tuttavia da parte dei lavoratori di respingere con fermezza tale posizione, impegnandosi a fondó in un'ampia mobilitazione capace di imporre la linea rivendicativa da noi sostenuta. A nessuno può essere consentito di farsi' delle illusioni sperando di risolvere il problema con la sola trattativa. Occorre prepararsi all'azione sindacale e scendere in lotta al più presto. Senza la pressione dei lavoratori le nostre richieste non saranno accolte dai padroni e questo importante Drobleha rischia di non essere risolto nemmeno nell'ambito di questo contratto di lavoro. Il 18 aprile sindacati dovranno presentare le proprie osservazioni (che sono generalmene quelle indicate sopra). Questo è l'ultimo atto della trattativa per il settore siderurgico e fonderia di seconda fusione: quindi o si arriva all'accordo o si deve cominciare a scioperare. Questo è l'impegno che sta di fronte a tutti: lavoratori, attivisti, iscritti al sindacato. Prepariamoci a farvi fronte per realizzare un concreto e positivo ac.cordo.

Falck Romana Per i lavoratori ogni giorno un problema nuovo da risolvere La situazione nella nostra azienda va sempre più peggiorando. Per quanto riguarda il guadagno di cottimo son più di 10 anni che è bloccàto; è estremamente importante sbloccarlo e adeguarlo • al giusto rendimento del lavoro. Sul problema del cottimo, tanto per citare uno dei tanti fatti, vi è il reparto T.U.S.A. dove è stato messo un nuovo impianto nel 1948 e questa macchina doveva produrre 19 metri di tubi al minuto, ora sembra che questa macchina ne produca 75 metri ed è regolata nella velocità a seconda del diametro del tubo; in questo reparto sono partiti con un organico di 19 operai per turno e sono arrivati ora a 9 operai per turno. Ogni qualvolta aumenta la velocità della macchina, la direzione, lascia libero sfogo alla fase di assestamento produttivo arrivando a delle percentuali massime di cottimo per poi tagliarlo, dicendo che guadagnavano troppo e che non dovevano guadagnare più del 110 per cento; è da quando è nato, il reparto che si tra-

scinano questi. sistemi. Ciò succede un po' ovunque. Vi è da rivedere una cosa di fondamentale importanza, cioè l'inquadramento di settore; siccome lo stabilimento di Porta Romana ha cessato di essere uno stabilimento autonomo ed è diventato praticamente una sezione staccata di Arcore, noi vorremmo che come tale venisse inquadrato nel settore, e cioè in quello siderurgico come è Arcore. Nella fabbrica è già iniziato il trasferimento del personale operaio ed impiegatizio per Arcore e Sesto, si tratterebbe, eventualmente, di fare in modo che questi non abbiano ad accollarsi tutto l'onere delle spese a cui vanno incontro sia nel trasporto che nel cambio di residenza .e che la direzione venga incontro per aiutare i suoi dipendenti nell'alleviare in parte queste spese. Per ciò che riguarda l'orario di settore, dobbiamo dire che nella nostra azienda non è applicato per il 50 per cento perchè tutti i turnisti fanno l'accumu-

P er mancanza di spazio siamo costretti a rinviare la pubblicazione di parte delle lettere arrivate in redazione.

SCR I VETECI Indirizzate a " La Colata" via Villa, 6 Sesto S. Giovanni


La direzione di Arcore sà dire solo di no Mentre tutto il gruppo si sta preparando a sostenere anche con l'azione le richieste unitariamente presentate dai Sindacati a Falck, nello stabilimento di Arcore la Direzione ha dato un'altra prova dí cocciutaggine rifiutando anche le richieste portate dalla Commissione Interna. NO, sempre NO!

lazione. Succede però che quando questi operai vogliono spendere in giornate la loro ríduzíone accumulata si sentono spesso rispondere che non possono farlo nella giornata loro richiesta perchè mancano gli operai. Molti operai sono inoltre puniti con richiami o multe dalla direzione. Per quanto concerne -gli organici sono passati da 650-700 operai che eravamo alcuni anni addietro a 375 operai e con non tanto meno produzione e più qualificata. Ma quello che soprattutto è grave è che, mancando la libertà, la Commissione Interna è nell'impossibilità di girare nei reparti e discutere con gli operai tutti i problemi che, sevisti sul posto stesso, possono avere senza dubbio una maggiore e più rapida soluzione. La stessa questione succede nei concottimisti che, anch'essi sono fermi da più di 10 anni e che anche per loro necessiterebbe di migliorare le percentuali di. partecipazione. Per ciò che riguarda le qualifiche, vi sono parecchi operai che non sono a posto, specie i trafilatori, che contrattualmente dovrebbero essere O.Q. invece sono tutti M.S.; in officina manutenzione, per le diverse mansioni che svolgono, bisognerebbe passarli da O.Q. a 0.S.; nel LABO e LACO e in altri reparti necessita dare una giusta qualifica anche a quelli che hanno delle mansioni di responsabilità da svolgere e che possono benissimo essere inquadrati nella qualifica di equiparati.

INCENTIVO LINEA FINITURA PRESSA 1 Pretendere di pagare l'incentivo solo sui tubi buoni è un assurdo, tutti i tubi vengono lavorati e non è certo colpa degli operai se vi sono degli scarti. E' necessario quindi sostenere questa richiesta e se necessario passare ad azioni di gruppo per costringere la direzione a modificare tale situazione: l'inccntivo deve essere calcolato—su tutti i tubi lavorati.

GRUISTI: Una categoria in condizioni, assurde: organico insufficiente cosa che impedisce agli operai di fare anche lé giornate di riposo, qualifiche bàsse e molti gruisti costretti a lavorare in condizioni estremamente nocive; alla soluzione di questa situazione la direzione ancora una volta risponde con il solito NO!

PROTEZIONI ANTINFORTUNISTICHE Ai lavoratori dei reparti OMAN E TUCA si rende necessaria la dotazione di scarpe ed indumenti antinfortunistici. La Falck risolve il tutto con la distribuzione di volantini e con l'affissione di cartelli; non sono certo questi che possono difendere l'operaio dagli infortuni. Oltre a cib la Commissione Interna ha richiesto le tute per gli imbragatori, cioè la tuta per tutti quei lavoratori costretti a sporcarsi molto nello svolgere il loro lavoro. Ancora una volta la direzione ha detto NO! E' stato anche richiesto il trasferimento fuori dal reparto OMAN del settore trattamenti termici. Ancora una volta, la volontà di Falck di fregarsene della • salute dei lavoratori, è messa in evidenza; provi un po' la Direzione a lavorare in ambienti carichi di anidride carbonica!

REVISIONI QUALIFICHE La C.I. ha richiesto la revisione delle qualifiche degli affilatori alle seghe circolari, problema che dovrà ora essere affrontato con l'intervento del Comitato Tecnico Paritetico, non avendo trovato a liyello di C.I. nessuna possibilità di soluzione.

MENSA E REFETTORI E' un problema sul quale sarà necessario ritornare e che già occupa ampio spazio nelle richieste unitarie. La realtà della fabbrica ci impone alcune denuncie: operai che non hanno il tempo per consumare il pasto; operai che non hanno il posto per consumare il pasto. Garantire i 30 minuti per consumare il pasto. E' un problema, come abbiamo già detto, che si inserisce nelle richieste generali, ma che deve trovare a livello aziendale le soluzioni necessarie prima fra tutte la pausa garantita di mezz'ora per tutti i turnisti indistintamente.

PROPOSTE Un gruppo di operai ha richiesto che venga iniziata un'azione per l'eliminazione del turno del sabato notte. Noi siamo propensi a sostenere una simile iniziativa, che fra l'altro darebbe la possibilità di far godere anche ai turnisti della giornata festiva come tale e non della domenica per dormire come oggi avviene, cogliendo inoltre le necessità di coloro che abitando, lontani possono andare a casa una sola volta alla settimana. E' comunque evidente che la cosa per poter diventare una richiesta precisa necessita della convinzione di tutti e lo diventerà quindi nella misura che tutti voi ne farete oggetto delle vostre discussioni, ne farete notare i lati


positivi ed i negativi. Discutetene e fateci sapere le vohtre opinioni.

COMUNICATO ALLA COMMISSIONE INTERNA DI ARCORE A seguito delle continue pressioni esercitate dalla Commissione Interna, si è arrivati ad una prima soluzione del problema dei pagamenti. E' stato infatti stabilito il calendario fino alla fine dell'anno ed è stato garantito il pagamento in -liquido non più con assegni.

IL CALENDARIO DEI PAGAMENTI

APRILE ACCONTO 1

SALDO 18 — MAGGIO

SALDO 17

GIUGNO

SALDÒ 18 — LUGLIO

SALDO 18

AGOSTO ACCONTO 2 SALDO 20 — SETTEMBRE SALDO 18 OTTOBRE DICEMBRE

SALDO 18 — NOVEMBRE SALDO 19 ' SALDO

Convegno nazionale dei gruppo •Falck • p romosso dalla FIORII per coordinare l'attività sindacale Un forte gruppo di attivisti di tutti gli stabilimenti Falck di Setso, Porta Romana, Dongo, Vobarno, Arcore, Nòvate Mezzola e Bolzano ha partecipato al convegno del gruppo Falck organizzato dal Comitato di coordinamento. Al convegno, oltre ai segretari provinciali delle località ove risiedono gli stabilimenti della società Falck ha partecipato il segretario razionale della FIOM Albertino Masetti. La relazione introduttiva è stata fatta dal compagno Pizzinato segretario responsdble del sindacato territoriale di Sesto S. Giovanni. Numerosi sono stati gli interventi ed interessanti le conclusioni fatte dal segretario Masetti. Quali sono stati i problemi al centro del dibattito: in primo luogo ancora una volta le rivendicazioni elaborate e presentate -al >padrone e all'Assolombarda; in secondo luogo, sono emerse ancora con più forza le disagiate condizioni in cui sono costretti a lavorare i lavoratori nel gruppo Falck in terzo luogo, il dibattito si è sviluppato sulle carenze di funzionamento del Comitato di Coordinamento e sulla situazione del movimento d'azione uni-

tario nel grùppo. Quali sono stati gli impegni assunti nel convegno: Tutti hanno espresso l'orientamento che senza una lotta dura e massiccia, che .deve investire tutto il gruppo, difficilmente la piattaforma unitaria elaborata troverà soluzione concreta, ed attorno a questa linea si è affermato che le forme di lotta debbono essere articolate al massimo. Senza escludere la possibilità di accordi ottenuti anche stabilimento per stabilimento. Con ciò non si esclude anche piani di agitazione per ogni stabilimento, od in modo diverso da uno stabilimento all'altro. Dall'esame dello sviluppo della produzione, ottenuta con ore di presenza in meno, si ritiene che la piattaforma presentata può e deve essere accolta e concretamente realizata dalla direzione eenerale. Inoltre, accanto ai problemi di natura economica, si devono regolamentare anche alcune questioni normative come il funzionamento delle C.I. attraverso una nuova regolamentazione in tutti gli stabilimenti. Il convegno ha ribadito che il comitato di coordinamento

deve intervenire sui problemi generali come il CIAD, la mensa, il premio dì produzione, la mutua, i servizi sociali, ecc. che non possono essere lasciati al giudizio di ogni stabilimento, oppure che siano alcuni stabilimenti che determinano dei nuovi regolamenti magari a danno degli altri. Inoltre, trattandosi di una società che controlla numerose aziende sparse per l'Italia e comprendente non solo lavorazioni metallurgiche, si ritiene opportuno al fine del rafforzamento dell'azione dei lavoratori il collegamento con tutte le aziende interessate. Il convegno ritiene che l'unità dei lavoratori deve essere rafforzata ed operante; a tale scopo si indica che oggi non è più possibile ritenere che una intesa unitaria con gli altri sindacati non possa essere trasmessa e utilizzata anche per altri stabilimenti; rivolge a proposito un appello agli altri lavoratori e sindacati affinchè l'orientamento espresso dal convegno sia giustamente e concretamente utilizzato per sviluppare l'azione articolata massiccia e potente, per imporre a Falck la soluzione concreta dei problemi richiesti, migliorando così le condizioni di vita e di lavoro. Senza dubbio, questo convegno della FIOM di tutti gli stabilimenti, permetterà alla nostra organizzazione di trarre utile conoscenza per andare avanti nel rafforzamento dell'unità e della organizzazione. A. Futnagalli


L'iniziativa dei rep. Mapa esprime la necessità di risolvere i problemi indicati dai sindacati Queste lettere, inviate alla Direzione Aziendale e sottoscritte dalla quasi totalità del reparto interessato, sono la prova della insoddisfazione che gli stessi lavoratori provano del rapporto di lavoro e della necessità, di cui sì è fatta promotrice la FIOM avanzando un quaderno di rivendicazioni alla Direzione della Falck, di far migliorare le condizioni di lavoro per tutti i lavoratori del complesso. Se qualcuno della Direzione aveva dei dubbi sulle volontà dei lavoratori, ora ne dovrebbe avere di meno, perchè questo prova che è necessario dare subito soddisfazione alle richieste avanzate dal sindacato. Queste iniziative corrispondono a delle situazioni di fatto esistenti a centinaia nella fabbrica.

il Padrone

Ogni reparto ha delle situazioni particolari da sistemare, delle ingiustizie da cancellare. Per questo la FIOM chiede da tempo la contrattazione aziendale di tutto ciò che interessa il rapporto di lavoro e la possibilità per la CA. di assolvere al proprio compito. Continui Falck a rinviare la soluzione dei problemi prospettati dai sindacati e sì troverà una doppia guerra in casa. E non speri di sottrarsi alla contrattazione aziendale con i sindacati concedendo dei contentini reparto per reparto per dividere i lavoratori dai sindacati. Questa fuga dalle proprie responsabilità non sarà ammessa, a Falck, perchè l'unita fra lavoratori e sindacati forte tanto quanto è forte la volontà di cambiare le cose nella fabbrica.

Spett. Direzione Stabilimento UNIONE Sesto S. G., 22 marzo 1968

Il padrone intelligente che sol pensa e non fa niente un bel giorno s'è creato un reparto automatizzato. Si che il buon lavoratore. lui che sgobba per più, ore, detto fatto s'è trovato con più macchine accoppiato. Sgobba, sbuffa, picchia e pesta ma haimè perde la testa il lavoro che gli han data ora è tatto preordinato. Ha pensato proprio a tutto il padrone «arrattatutto» e a iavor semplificata l'operaio è declassato. I profitti in grande stile i padrone intasca «il vile» noncurate di coloro che già muoion dal lavoro. Ed i poveri operai per respinger altri guai e non farsi depredare son costretti a scioperare,

I sottoscritti gruisti del reparto MAPA, chiedono di essere retribuiti come tutto l'altro personale che svolge le mansioni di gruista in Acciaieria, per le seguenti ragioni : Perchè pur essendo del MAPA, il nostro lavoro si svolge ni Acciaieria, e quindi per tale ragione, dovremmo essere considerati per il lavoro che si svolge, e dove esso viene svolto. Perchè è logico che dovendo lavorare in tale reparto, si debba essere considerati come i nostri colleghi di quel reparto a tutti gli effetti. Con ciò intendiamo dire che non solo le paghe, siano portate ad un giusto livello, ma anche l'organico debba essere riveduto in quanto, mancando del personale, siamo soggetti ad un lavoro per il quale non è possibile sottostare ogni giorno. Fiduciosi che codesta Spett. Direzione, vorrà accogliere la nostra do-

manda, e in attesa di una sollecita risposta, rispettosamente ci firmiamo. (seguono le firme)

Spett. DIP>E7. Stabilirne - to ACK UNIONE Sesto 5. G., 4 aprile 1968. I sottoscritti operai del reparto MAPA che prestano servizio al Cassettaggio Rottami desiderano esporre a codesta on. Direzione quanto segue : Pur essendo del rep. MAPA il nostro lavoro si svolge in acciaieria, quindi per tale ragione dovremmo essere considerati per il lavoro che svolgiamo in acciaieria. Durante questo lavoro di cassettaggio abbiamo il compito di guardare se vi è del materiale sospetto oppure ordigni, che da anni raccogliamo senza aver avuto alcun premio. Noi operai del Cassettaggio dobbiamo fare anche le mine, sia all'interno che all'esterno dello stabilimento, per quale ricompensa? Noi operai siamo specializzati in tutti i lavori che ci vengono richiesti, ma i nostri dirigenti non tengono in considerazione il posto in cui si lavora, al freddo, alla pioggia, ed a tutti i disagi. Il lavoro deve essere riveduto, in quanto, mancando del personale, siamo soggetti ad un lavoro per il quale non è possibile sottostare ogni giorno. In acciaieria vengono altri operai alla pulizia dei vagoni e tutti gli altri del reparto MAPA, è logico che dovendo lavorare in tale reparto si debba essere considerati come i nostri colleghi di quel reparto, a tutti gli effetti. Fiduciosi che codesta spett. Direzione voglia accogliere la nostra domanda, ed in attesa di una sollecita risposta, rispettosamente ci firmiamo Squadra « A » Squadra « C »

Squadra «B » Squadra « D » (seguono le firme)


27 Aprile si riuniranno gli azionisti per spartirsi i frutti del nostro lavoro Pochi minuti per regalarsi miliardi mentre i lavoratori aspettano da mesi la

Aumento dei profitti I -jornali delle scorse settimane hanno pubblicato che il 2' marzo si è riunito il Consiglio d'Amministrazione della Falck, il quale ha deciso di convocare la assemblea degli azionisti per il 27 aprile per approvare il bilancio del 1967, e di proporre agli stessi di aumentare il dividendo per azione da 130 a 140 lire.

Aumento della produzione Come si vede, gli affari per Falck, padrone delle ferriere, sono andati molto bene, come dimostra, oltre all'aumento di dividendi, il fatto che la produzione d'acciaio è aumentata di circa 180 mila tonnellate con un numero inferiore di dipendenti. FA TTURATO TOTALE anno 1959 = 62 miliardi II

1960 = 76 miliardi

" 1961 = 83, 3 miliardi "

1966 = 83, 8 miliardi

Dopo l'assemblea degli azionisti ritorneremo sul bilancio del 1967, per ora ci limitiamo ad esaminare la situazione precedente, la quale dimostra che Falck può e deve accogliere le richieste. Nel 1966, ultimo anno di cui sono disponibili i dati ufficiali, la Falck ha prodotto 969.000 tonn. di acciaio, 135.000 di ghisa e 814.000 di laminati. Dal punto di vista della produzione dell'acciaio, l'indice più significativo per un'impresa siderurgica, la Falck si colloca al terzo posto nella graduatoria italiana, dopo l'Italsider e la FIAT.

ACCIAIO PRODOTTO 1959 =

Tn.

1961 =

Ti+. 773.000

1967 =

Tn. 1. 148.000

L'incremento della produzione di acciaio é stato notevole negli ultimi anni e quasi senza interruzione. Dalle 646.000 tonn. del 1959 si passa alle 773.000 del 1961 per salire ad 1 milioni 148 mila tonn. del 1967: in sintesi, dal 1959 al 1967, la produzione di acciaio è aumentata del 78 %. Analogo, anche se con incrementi meno forti, è stato l'andamento del fatturato: 62 miliardi nel 1959, 76 nel 1960, 83,3 nel 1961. per salire agli 85,8 miliardi del 1966. • DIPENDENTI 1963

=

n. 15. 910

1966 = n. 14.244 Accanto a questi dati ne debbono essere ricordati altri, quelli relativi agli investimenti, agli ammortamenti, al costo del lavoro, ecc. Dal 1959 al 1966 il valore degli immobilizzi (immobili, impianti e macchinario) è passato da 81 miliardi e 530 milioni a 140 miliardi e 735 milioni, con un aumento in percentuale del 72,6 %, aumento notevole se si tiene conto della crisi degli anni 1964 e 1965, anni in cui gli investimenti industriali italiani diminuiscono o rimangono stagnanti. Contemporaneamente il valore del fondo ammrotamenti sale, sempre tra il 1959 e il 1966, da poco più di 56 miliardi a 98 miliardi e 314 milioni, con un incremento ancor più forte di quello degli investimenti del 75,5 %. In conseguenza di ciò gli immobilizzi che erano ammortizzati per il 68,7 % nel 1959 lo sono per quasi il 70 % nel 1966. Ciò significa, in parole povere, che l'accumulazione di capitale nella Falck è andata avanti speditamente. Del resto, a confermare, quanto detto stanno anche i dati relaivi al capitale sociale. Nel 1958 questo era pari a 15 miliardi: nel 1962 si assiste ad un primo aumento di capitale a 20 miliardi in conseguenza dell'emissione gratuita di una azione contro tre e ed un secondo aumento con l'emissione

CO STO DEL LAVORO SUL FATTURATO

646. 000 1963 = 37, 8 1966 = 33, 9 %


della Falck U TILI NETTI (dich iarati)

risposta alle loro richieste 1959 = i miliardo 709 milioni 1960 = I. miliardo 895 milioni di azioni privilegiate al prezzo dí 2.000 lire. In altri termini, gli azionisti della aFlck hanno visto aumentare il proprio patrimonio di un terzo senza spendere una lira (o, per essere pignoli, spendendo solo 50 lire per azione) con la prima operazione ed hanno potuto comprare altre azioni ad un prezzo inferiore a quello di Borsa con la seconda operazione. Tenendo conto del prezzo attualé delle azioni, molto diminuito rispetto ai livelli anormali del 1962, si può stimare che gli azionisti della Falck si sono fatti, con quelle due operazioni, un regalo che si aggira sugli 11 miliardi come minimo. Del resto, questa abitudine di aumentare gratuitamente il capitale è molto vecchia nella Falck. Dal 1938 ad oggi il capitale della Falck è aumentato di 88 volte e solo per il 26,44 % a pagamento (e anche in questi casi a prezzi di favore), mentre per il 72,35 % l'aumento è stato gratuito. Quanti sono stati, per contro, gli aumenti « gratuiti di salario?

I

FA TTURATO PER OCCUPATO 1962 = L. 5 milioni 88. 000

1966 = L. 6 milioni 170. 000

Un altro dato interessante è quello relativo all'incidenza, del costo del lavoro sul fatturato. Per il costo del lavoro sono disponibili solo i dati degli ultimi anni, dal 1963 al 1966. Benchè pochi sono significativi. Infatti mentre nel 1963 il costo del lavoro era pari al 37,8 % del fatturato di quell'anno, nel 1966 è sceso al 33,9 % e contemporaneamente i dipendenti sono passati dai 15.910 del '63 ai 14.244 del 19566, includendo in ambedue le cifre i dirigenti. Perchè le cose siano più chiare, vediamo come è variato il fatturato per dipendente e come è variato, sempre dal 1963 al 1966, il costo del lavoro per dipendente. Dai dati disponibili risulta che mentre nel 1963 il fatturato per dipendente era pari a 5 milioni e 88.000 lire, nel 1966 si è arrivati a 6 milioni e 170.000 lire, con un aumento del 21,2 To. Nello stesso periodo il costo del lavoro per ogni dipendente è passato da 1 milione e 921.000 lire a 2 milioni e 92.000 lire con un incremento solo dell'8,9 %: è evidente come il costo del lavoro sia aumentato molto, molto meno del fatturato per dipendente e come in questo divario debba essere trovata la causa prima della accumulazione e dei p'iófitti avutisi nella Falcic

1961 = 1 milif,.rd_ 887 milioni 1962 = 1 miliardo 875 milioni 1963 = 1 miliardo 766 milioni 1965 = 1 miliardo 415' milioni 1966 = 1 miliardo 541 milioni

Pochi dati su questi ultimi, avvertendo che su essi i bilanci sono probabilmente meno attendibili che per le altre voci. Ad ogni modo risulta che l'utile netto ha toccato la cifra di I miliardo e 709 milioni nel 1959, di 1 miliardo 895 milioni nel 1960, di 1 miliardi e 887 milioni nel 1961, di 1 miliardo e 875 milioni nel 1962, di 1 miliardo 766 milioni nel 1963, che ha raggiunto il miliardo e 415 milioni nel 1965 e che è salito a 1 miliardo e 541 milioni nel 1966. Risultati che dimostrano come, se si tiene conto dei dati relativi agli immobilizzi, agli ammortamenti, ecc., la Falck . ha saputo attraversare bene il periodo della crisi rifarsi 'subito dopo. Lasciamo da parte gli altri elementi che risultano dai bilanci, come le riserve, gli accantonamenti vari, ecc., per accennare brevemente alle partecipazioni della Falck in altre società italiane o straniere. La Falck, nel cui consiglio di amministrazione sono presenti alcuni dei nomi più noti della finanza e dell'industria italiana (come Pesenti, Feltrinelli, ecc.), è presente, con partecipazioni di diversa importanza, in alcune delle più grandi società metalmeccaniche italiane. La Falck controlla per il 40,3 % le Acciaierie di Bolzano, per il 57,4 % le Officine Metallurgiche Broggi, per il 50 % le Acciaierie e Tubificio di Brescia. Accanto a queste partecipazioni nel settore metallurgico, vanno ricordate quelle della meccanica, in particolare nella Franco Tosi dove la Falck controlla il 17,4 % del capitale, nel settore commerciale. Tra le partecipazioni pii recenti va ricordata quella nelle Sidmar — Siderurgie Marittime S.A. —, in cui sono presenti industriali belgi, olandesi, tedeschi e francesi, che dovrebbe costruire un grande centro siderurgico presso Gand nel Belgio. In totale il valore delle partecipazioni, cioè delle azioni di altre società controllate dalla Falck, è notevolmente aumentato negli ultimi anni. Dai tre miliardi e 295 milioni del 1959 si è arrivati agli 11 miliardi e 589 milioni del 1966. E' inutile ricordare che anche in questo caso siamo di fronte ad un aumento dell'attivo, ad un aumento del valore delle proprietà della Falck.


QUESTI SONO I PROBLEMI DA RISOLVERE Riportiamo sinteticamente, i problemi oggetto delle richieste avanzate dai sindacati e da affrontare nella prossima trattativa ed ai quali si deve dare una positiva soluzione.

PAGHE DI POSTO: esaminare e rivedere le stesse e la scala valori per aciegúarle alla nuova realtà poichè sono ormai vecchie di 20 anni;

C9FTIMI: sbloccare gli stessi in modo che aumentino con l'aumentare del rendimento del lavoro e contemporaneamente rivedere la ponderale;

QUALIFICHE: giusto inquadramento pr0fessionale in base - alle manSiOni svolte dai singoli lavoratori;

INCENTIVI: riesame dei valori assegnati ai singoli posti di lavoro, ove esistono, ed estensione degli stessi a tutti i reparti produttivi; MENSA: miglioramento del servizio e creazione dei locali per refezione nei reparti produttivi tuttora privi; istituzione dell'indennità di mancata mensa; ORARIO: applicazione dell'orario settoriale per tutti i reparti e stabilimenti, regolamentazione del lavoro festivo per la manutenzione (garantendo un dato numero di domeniche libere), valore del compenso per lavoro domenicale; ORGANICI: stabilire la percentuale di riserva e definire le mansioni;

SPOSTAMENTI: regolamentare tutte le meteria (paga relativa a trasferimenti di posto, reparto e stabilimento (paga, qualifica, cottimo, incentivo, scatti biennali, ecc.); TRATTAMENTO SIDERURGICI: estenderlo ei lavoratori degli stabilimenti esclusi COMMISSIONI INTERNE: regolamentare i! loro funzionamento ih modo che le stesse possano assolvere ai !oro compiti e funzioni: AMBIENTE DI LAVORO: migliorare lo steSSò in-modo da creare condizioni idonee per salvaguardare la saluta: PORTA ROMANA: definire le condizioni del trasferimento ad Arcore.

PENSIONI IL GOVERNO NON HA ANCORA EMESSO IL REGOLAMENTO Vari lavoratori ci hanno scritto o richiesto direttamente a voce, chiarimenti sulla nuova legge relativa alle pensioni, in particolare in merito alla pensione deí 35 anni. Dobbiamo ricordare che la legge, fatta approvare dal governo con ì voti di fiducia nello scorso mese, non è definitiva in tutti í

particolari, ma delega il goVerno ad emettere, prima del 30 aprile, í1 regolamento di applicazione. Purtroppo sino a questo momento, malgrado che la C.G.I.L., da barie settimane abbia chiesto, a tale' scopo, un Incontro urgente al Ministro del Lavoro, il Governo non ha provveduto ad emettere il regolamento applicativo.

Conseguentemente, in assenza 'delle decisioni governative, non siamo in grado di dare t'isposte precise ai lavoratori. Mentre continuiamo ad operare perchè il Governo abbia a decidere urgentemente, sarà nostra premura informare i lavoratori dettagliatamente appena in possesso det nuovo regolamento,


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
La Colata bollettino11 by fondazioneisec - Issuu