n. 24
h--Trr.map-E75
Bollettino del Consiglio di fabbrica della Breda Siderurgica
![]()
n. 24
h--Trr.map-E75
Bollettino del Consiglio di fabbrica della Breda Siderurgica
LPPUCWI L'AiZtE14txt. 4U Accoatd
Il momento particolare nel quale si inquadrano le lotte che impegnano i lavoratori, a tutti i livelli, esige una estrema chiarezza: da parte del padronato viene oggi riproposto, in termini ancor più pesanti un ricatto che se non è nuovo, risulta anoor più grave perchè tende a creare un clima sociale e politico di precarietà e di incertezza.
Lo stesso padronato sempre più chiaramente manifesta il proposito, la volontà di utilizzare la crisi per annullare le conquiste dei lavoratori e limitare il potere contrattuale delle organizzazioni dei lavoratori nella fabbrica.
A questo ricatto il Movimento Operaio deve rispondere CON ESTRI. ENERGIA E DECISIONE respingendo ogni tentativo di modificare e peggiorare l'organizzazione del lavoro -come tentano di fare anche la direzione dell'EGAM e della Breda Siderurgica-:RIAFFERMALO con tutta la forza dell'organizzazione che INDIETRO NON SI TORNA e che deve essere e SARA' ENERGICAMENTE RESPINTA qualsiasi decisione che non sia stata PREVENTIVAMENTE discussa e concordata con il CONSIGLIO DI FABBRICA.
_ GLI INIPE.441 455W-n AD APRILE, E' in questo spirito di RESISTENZA ad ogni ricatto e ad ogni decisione o provvedimento unilaterale adottato dalla Direzione, in materia di organici, mobilità, turnover e più in generale di organizzazione del lavoro; che ci rifacciamo agli impegni assunti con l'accordo di Aprile,' per valutare l'atteggiamento dell'EGÀM e della Direzione della Breda Siderurgica.
Nei mesi di marzo ed aprile il confronto fra la direzione dell'EGAM e della Breda Siderurgica da un lato e la F.L.M. nazionale e provinciale ed il Consiglio di Fabbrica dall'altro, per un accordo sulla riduzione produttiva, si risolse con gli impegni:
- di avviare una politica di investimenti produttivi,
- di avviare una trattativa per gliminare gli appalti ed assorbire.
n personale delle imprese, di sanare il turn-over_rimpiazzando i,posti che si erano resi vacanti per dimissioni, pensionamento, licenziamenti, di avviare una seria trattativa su organici e rotazioni dopo aver fissato il livello di organico necessario per impianto e per posto di lavoro.
Concluso l'accordo e nel momento in cui dovevano iniziare i confronti per rendere concreti gli impegni assunti, l'EGAM -attuando la strategia del ricatto-oi èpremurato di far sapere che non può (o non vuole) mantenere gli impegni assunti.
Ciò dimostra dhiaramente che l'EGAM: _ ha sottoscritto gli impegni di Aprile, forse già con la riserva mentale di non applicarli, ma di utilizzarli semplicemente come un mezzo per strappare un consenso alla riduzione produttiva, - in ogni caso costituisce una controparte della cui credibilità e correttezza sindacale è lecito dubitare.
Li POSizio/Va ASsuntrA AALLA DIRE-XION 5
A cinque mesi di distanza dagli accordi di Aprile, si può notare 'che la Direzione della Breda Siderurgica (come le direzioni delle altre fabbriche del gruppo) si è sostanzialmente comportata come la direzione del gruppo EGAM adottando la linea di NON APPLICARE
GLI ACCORDI,' RINVIARE OGNI CONFRONTO CON IL C.d.F., RICORRRWR AI
RICATTI ED AM -F: DECISIONI ARBITRARIE.
Infatti su una serie di problemi quali gli appalti la direzione 'anzidhè dare indicazioni concrete sui modi e sui tempi per eliminare le imprese appaltatrici ed assorbire il personale dipendente, pretende di: utilizzare questo problema per incrementare le turnazioni domenicali alla manutenzione, non assumere precisi impegni circa l'utilizzazione del personale dipendente dalle imprese appaltatrici, 2 partire proprio dall'impegno (sottoscritto più volte e mai rispettato) di eliminare le imprese per peggiorare le condizioni di lavoro dei lavoratori della manutenzione.
Ancora intorno ai problemi dell'occupazione e del saldo del turni over,' la direzione ha imboccato la strada della provocazione.
Anzichè comunicare i dati aggiornati dell'organico ed indicare come ed...entro quali tempi ricoprire i posti che si sono resi vacanti, ha adottato ARBITRARIAMENTE provvedimenti di spostamento di personale da un reparto all'altro come recentemente è avvenuto al TRT ed ai ILP; così come ha spostato lavoratori da un posto all'altro in alcuni reparti, tra cui in particolare al laminatoio. la linea di *invio e di provocazione adottata dalla direzione, risulta anoor più chiaramente se si ha presente come questa ha sostanzialmente rifiutato un serio confronto can il C.d.F. e nello stesso tempo ha adottato provvedimenti INGIUSTIFICATI ED ARBITRARI ;quali Duelli di trattenere ore di fermata effettuata al treno Demag a causa della carenza di organici.
Di fronte all'atteggiamento della Direzione la F.1.M. ed il C.d.F. hanno dovuto richiedere una verifica in sede INTERSIND.
'Negli incontri dell'Il e del 18 Settembre, la direzione si è trovata costretta ad ammettere esplicitamente che nell'area del laminatoio si registra una carenza di organico tant'è vero che ha dovuto riconoscere che al treno Demag sono necessari SEI lavoratori in
per ogni turno di lavoro nell'organico teonioo (organico necessario per far funzionare l'impianto.)
Ciò significa che per un normale funzionamento del treno, in condizioni di turnazione normale (17 Turni) l'organico nominativo del treno dovrà essere aumentato tenendo conto delle maggiorazioni per riposi a scorrimento, as= senze ner ferie, malattia ecc.
Dove però la direzione ha messo in luce tutta la volontà di PEGGIORARE le condizioni di lavoro e di modificare l'organizzazione produttiva aggravando l'insieme di condizioni conquistate dai lavoratori in quesi anni, è stato quando -dopo essere stata costretta a riconoscere la necessità di aumentare il personale al laminatoio- ha formulato le sue proposte in materia di mobilità e rotazioni.
Secondo la Direzione, la mobilità e la rotazione dei lavoratori devono essere SUBORDINATE ESCLUSIVAMENTE al funzionamento degli impianti, cioè a dire ohe la direzione intende RICORRERE AGLI SPOSTAMENTI DA UN POSTO ALL'ALTRO E DA UN IMPIANTO ALL'ALTRO A SECONDA CHE LO ESIGA LA NECES= SITA' DI PRODUZIONE E DI FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI.
Questo significa che i lavoratori, oltre a NON AVERE NESSUNA GARANZIA circa la composizione degli organici per squadra e posto di lavoro, RISCHIEREBBERO DI ESSERE SPOSTATI DA UN POSTO ALL'ALTRO E DA UN IM= PIANTO ALL'ALTRO senza nessuna seria garanzia di difesa della salute e dellintegrità fisica.
La proposta dell'azienda infatti: subordina rotazioni e mobilità dei lattoratori al funzionamento degli impianti (come già detto) prevede. che i lavoratori -qualora le esigenze produttive lo esigano- debbano spostarsi da un reparto all'altro (p. es. dal Demag al treno 500 o all'820/600 e viceversa, così come lascia chiaramente intendere ohe la direzione vuole potere spostare i lavoratori dell'acciaieria dal forno alla fossa e viceversa) in modo tale da avere organici ohe si equilibrano soprattutto nelle zone di maggior importanza ai fini della marcia degli impianti,
o) prevede che la mobilità avvenga innanzitutto utilizzando i lavoratori di livello superiore per ricoprire eventuali posti liberi ai livelli inferiori (e ciò significa che la direzione ha già scelto di promuovere un limitatissimo numero di lavoratori ai livelli più alti, per poi tenere bloccato ai livelli più bassi la maggioranza dei lavoratori.
-Il C.d.F., insieme alla F.L.M. :11Z4ZIONALE E PROVINCIALE, invita
TUTTI i lavoratori :
a respingere energicamente ogni spostamento di posto o di reparto specialmente in questa fase in cui è avviata anche una vertenza con l'EGAM per costringerlo a mantenere gli impegni assunti aa Aprile, a respingere_ con forza la proposta della direzione sulla mobilità e rotazione,
a sostenere con tutti i mezzi laproposta formulata dal C.d.F. e dalla F.L.M. e che è la seguente:
1 0) La rotazione deve realizzare gli obiettivi di garantire un normale funzionamento degli impianti in condizioni di sufficienza degli organici per intera area e per posto di lavoro e di
garantire il massimo possibile di accrescimento della professiot= nalità,
Si intende per"area" un insieme di posti di lavoro caratterizzati da una ben determinata finalizzazione produttiva e/o da contenuti professionali omogenei o strettamente correlati. Sono aree,ad esempio il treno 500; il treno 820/600; il treno Demag; i Forni dell'Acciaieria, il MAP/1
Qualora in un'area si verifichi un'assenza non programmata si operereranno prioritariamente movimenti di scalata,che comportano sviluppo professionale degli interessati,nella stessa area, In tali movimenti di scalata si applicherà il criterio preferen ziale dell'anzianità e si terrà conto di linee di flusso, all'interno dell'area stessa, suggerite da contenuti tecnici e/o dalle prassi consolidate; Ove tali movimenti di scalata non fossero possibili, si darà luogo a spostamenti in senso orizzontale, all'interno della stessa area, che diano lyogo ad un accrescimento della professi() nalità degli interessati,' tenendo conto anche in questo caso dellfanzianità e delle linee principali di flusso, In casi eccezionali non previsti nelle precedenti indicazioni di criterio generale della mobilità, si procederà ad esame congiunto tra C.d.F. e direzione.
La Direzione, come abbiamo visto, rispetto a posizioni già consoli= date con la lotta, in materia di mobilità e rotazinni; propone un meccanismo di rotazione all'interno della fabbrica che, se appli= cato,' gli consentirebbe di far funzionare gli impianti con molti• lavoratori in meno e quindi gli consentirebbe anche di saltare tutti gli impegni assunti in materia di livelli occupazionali e di saldo del turn.;over.
L'atteggiamento assunto dalla direzione della Breda Siderurgica e dell'EGAM E' UN ATTACCO AL POTERE DI CONTRATTAZIONE DEL CONSIGLIO DI FABBRICA!
Il C.d.V. -soprattutto oggi- non esprime soltanto una esigenza di fabbrica, ma SI COLLEGA A TUTTO IL MOVIMENTO SINDACALE tant'è vero Che i contenuti fon= damentali della prossima vertenza oontrattuale PRIVILEGIANO I PROBLEMI DELL'OCCUPAZIONE, dell'organizzazione del lavoro, DEGLI ORGANICI, DEGLI AP. PALTI E QUINDI ANCHE IL DIRITTO DI CONTRATTARE LA MOBILITA', I LIVELLI DI OCCUPAZIONE e quindi degli organioi, i problemi del oiolo produttivo, PER IMPEDIRE ORE IL PESO DELLA CRISI CADA ANCORA SULLE SPALLE DEI LAVO= RATORI PEGGIORANDO ULTERIORMENTE LE LORO CONDIZIONI.
AD ESEMPIO ...DA CHI SONO‘AtrfONOMI ?