I. S. R. M, O. Sesto S. G.-t.,
A CURA DELLA CELLULA DEL P. C. I. FABBRICA INNOCENTI
MARZO 1972
PER UNA SVOLTA DEMOCRATICA
FIDUCIA NEL P. C. L Il popolo italiano è chiamato ad una scelta decisiva per l'avvenire del Paese. Lo scioglimento delle Camere e le elezioni anticipate sono conseguenza di una situazione grave e pericolosa, che i comunisti denunciano da gran tempo. La responsabilità di questa situazione ricade sulla Democrazia Cristiana e sui governi da essa diretti. La DC si è dimostrata incapace, in tanti anni di ininterrotto dominio, di utilizzare le risorse accumulate con il lavoro degli italiani a favore del popolo, di avviare a soluzione gli storici problemi del Paese, di rendere giustizia alle masse lavoratrici, alle donne, ai ceti medi, ai pensionati, ai giovani che chiedono un nuovo avvenire. La DC ha dimostrato di essere al servizio dei gruppi privilegiati e delle grandi concentrazioni finanziarie ed ha sistematicamente tradito ogni impegno rinnovatore e riformatore preso dinanzi al suo elettorato popolare. Il grande spostamento a sinistra nelle elezioni del 1968, dovuto innanzitutto al balzo in avanti dei comunisti, ha consentito alcune grandi conquiste sociali e democratiche: le Regioni, lo Statuto dei diritti dei lavoratori, una legge, ancora carente, per le pensioni, alcune misure per la casa e per i fitti agrari, i prim ipassi per una legislazione familiare. Ognuna di queste conquiste è stata strappata con grandi e democratiche lotte unitarie che hanno indicato la via di un nuovo sviluppo basato sulle riforme, come la Costtiuzione richiede ed impone. Una nuova unità sindacale si è andata costruendo. Si è manifestato un avvicinamento tra le forze di sinistra. Di fronte a questa situazione vi è stata una controffensiva di tutte le forze del grande capitale interno ed internazionale, di tutti gli interessi della speculazione e del parassitismo. Questa controffensiva è giunta sino alle forme più aperte di provocazione. La DC ha sterzato a destra e ha aperto cosí il varco alle forze più reazionarie ed apertamente fasciste. In questo modo si sono fatti marcire tutti i problemi economici e sociali, si è inasprito lo scontro sociale, si è esasperata la confusione in ogni campo, mano libera è stata lasciata alla provocazione fascista. La DC e le
destre sono responsabili del disordine esistente. E' il movimento operaio e popolare, è in primo luogo il PCI che con la loro grande forza organizzata hanno costituito l'unica garanzia e l'unica certezza per le grandi masse e per le istituzioni democratiche. Era possibile evitare lo scioglimento anticipato delle Camere. Per farlo era necessario imprimere una svolta democratica a tutta la direzione politica del Paese. Ponendo mano con fermezza ad un'opera di rinnovamento si potevano affrontare rapidamente i problemi del lavoro per tutti e di un ordine democratico fondato sul consenso delle grandi masse. La DC ha rifiutato questa scelta. Il ricorso al voto è stato necessario per dare una prima sconfitta alla linea di destra della DC. La svolta democratica che la DC ha negato può e deve oggi uscire dal voto del popolo italiano. L'Italia ha bisogno di pace e di indipendenza nazionale. L'Italia ha bisogno di profonde riforme che garantiscano serenità, sviluppo economico, lavoro per tutti, giustizia sociale, progresso civile e culturale. Tutto ciò è pienamente possibile. Per ottenerlo, però, è necessario battere la DC e la sua linea di destra, è necessario sconfiggere il tentativo democristiano di ritornare agli anni bui delle persecuzioni antipopolari, antidemocratiche, antisindacali. E' necessario dare un colpo decisivo al tentativo di reviviscenza fascista che cerca di Paese al caos per respingere indietro tutte le conquiste dei lavoratori, per affossare la democrazia, per instaurare il dominio assoluto dei grandi capitalisti, degli speculatori, dei parassiti. In Italia vi sono immense capacità di lavoro inutilizzate che vengono avviate attraverso l'emigrazione ad arricchire altri Paesi, vi è uno straordinario patrimonio culturale, scientifico e tecnico che viene dissipato ed umiliato, vi sono capitali, frutto del lavoro di tutti, che vengono mandati all'estero o vengono sperperati. Un nuovo grande avvenire è possibile per l'Italia. Perché questo avvenire sia costruito occorre una nuova, ferma e còraggiosa direzione politica del Paese che sia fondata sulle forze del
I LAVORATORI DELL' INNOCENTI IN ASSEMBLEA
lavoro. Solo un governo di svolta democratica può portare avanti una coerente politica di riforme, tale da incidere profondamente sulle strutture economiche e sociali, sulla organizzazione dello Stato, sull'ordinamento della scuola e delle istituzioni culturali. Perciò dalle urne deve uscire una nuova possente avanzata a sinistra e in primo luogo una nuova possente avanzata del Partito comunista italiano. I comunisti sono stati forza decisiva in ogni momento della vita del Paese. Nella lotta contro la dittatura fascista, nella battaglia per trarre l'Italia dalla sconfitta e dal disonore in cui il fascismo l'aveva precipitata, nell'azione per fondare la Repubblica, per costruire la Costituzione, per difendere la pace, per sviluppare la democrazia, per conquistare lavoro e benessere, i comunisti, sempre, sono stati forza fondamentale. I comunisti sono stati
e rimangono la forza decisiva per l'unità dei lavoratori, per l'unità del popolo, per una nuova unità delle forze di sinistra e democratiche fondata sul rispetto delle idee e del patrimonio di ciascuna forza. I comunisti, in questo momento grave per il Paese, si rivolgono a tutti gli strati della popolazione laboriosa, alle donne, ai giovani, agli operai, agli impiegati, ai tecnici, ai contadini, agli intellettuali, al ceto medio lavoratore, a tutti coloro che hanno dato in altre occasioni il voto alla Democrazia Cristiana. E' necessario, oggi, un voto che esprima una volontà esplicita e ferma di rinnovamento. E' necessario un voto che pesi e che conti contro i fascisti ed i loro complici, contro gli inganni democristiani, contro l'ipocrisia di chi dietro il simbolo della croce nasconde i propri affari e gli interessi più loschi.
Il compagno GUIDO VENEGONI, già Segretario della Camera del Lavoro di Milano, candidato per PCI alla Camera e al Senato,