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Il Diciassette13

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PARTITO COMUNISTA ITALIANO Comm. Stampa e Propaganda Via Volturno n. 33 20124 - MILANO

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mensile di politica cultura attualità della zona 17

ANNO III - N. 5 GIUGNO/LUGLIO 1979

Il voto nella Zona 17 PCI La flessione del P.C.I. rappresenta un'amara sorpresa, e non credo soltanto per i militanti ed i suoi elettori. A tutti coloro cui stanno a cuore realmente gli interessi dei lavoratori, la difesa della democrazia, lo sviluppo economico e sociale del paese, non dovrebbe sucscitare molti entusiasmi l'arretramento del maggiore partito della sinistra italiana. In secondo luogo, la crescita dei partiti laici minori, tutto sommato, è misurabile ancora in decimali o in centesimali, per cui non deve assumere una rilevanza politica sproporzionata rispetto alla sua effettiva entità. Ai segretari di questi partiti andrebbe forse ricordato che, in alcuni paesi occidentali, da loro spesso additati a modelli di democrazia, con le percentuali che si ritrovano, difficilmente avrebbe-

PCI

ro l'onore di venir rappresentati in parlamento. I socialisti, dal canto loro, sono riusciti a superare appena la barriera del 10%. Veramente pochino, se si conderano le ambizioni terza-forziste di Craxi e le manifeste pretese di riequilibrare i rapporti di forza all'interno della sinistra. Se è solo questo il risultato di certe strategie, sarà opportuno che i compagni socialisti meditino più a fondo sulla loro collocazione, sui compiti e le responsabilità che gravano sull'intero schieramento della sinistra italiana. Intanto, sarà il caso che consiglino il loro segretario a trascorrere tranquillamente le ferie estive, evitando "temporali ideologici" e susseguenti "rivisitazioni filosofiche". Forse neppure il buon Proudhon starebbe più al gioco! I radicali: c'era qualcuno che, in sede di pronostico pre-elettorale ipotizzava per loro addirittura la maggioranza relativa! A parte queste sparate (in verità condivise solo da Pannella che, si sa, ambisce alla presidenza del consiglio...) molti "bookmakers" elettorali prevedevano per il P.R. un considerevole aumento,

PDUP

NSU DP

che lo avrebbe qualificato quale quarto partito italiano. Con il tre virgola qualcosa per cento, per il momento può ottenere soltanto la ben più modesta patente di "forza laica intermedia". C'è da sperare che l'aumentata consistenza parlamentare suggerisca un diverso atteggiamento e un diverso rapporto con le istituzioni. Forse la Bonino sarà meno Gianburrasca e Pannella meno Brancaleone di prima. La D.C. si ferma: questo è un dato, forse l'unico, per noi comunisti positivo e consolante. Se la D.C. fosse andata avanti, come pronosticavano (e speravano) ampi settori moderati, sia politici che economici, sarebbero stati "tempi duri" i prossimi non solo per il P.C.I. ma per tutte le categorie sociali popolari (lavoratori, donne, disoccupati ecc.); insomma, una vera iattura. Certo, così come si è delineata, la situazione non è rosea; comunque le elezioni hanno confermato la grande forza del P.C.I., fedele espressione degli interessi e delle speranze di cambiamento di milioni di lavoratori e cittadini. È con queste attese che biso-

DN

MSI

POE

PPI

PRI

ca 1'1% del' proprio elettorato 1976); una perdita più consistente per il P.C.I. (circa il 12% del proprio elettorato 1976), che'punisce i comunisti per aver voluto le elezioni anticipate; una perdita del M.S.I., che continua così la sua fase calante; un buon incremento del P.S.D.I. e del P.L.I., che personalmente ritengo un buon segno, come del resto il contenimento dell'estremismo di sinistra; il P.S.I. è rimasto al palo. Gli scontenti hanno votato per il partito Radicale portando voti eterogenei che non saranno facili da gestire e mantenere. Se a livello nazionale i giovani sembrano aver seguito le orme dei "genitori", a livello cittadino questo non è avvenuto: i grandi partiti li hanno delusi? In ciò ha giocato senza dubbio il fattore "disoccupazione", ma buona parte delle delusioni va addebitata alla mancanza di una "testimonianza credibile" e di una informazione adeguata, estranea al clima di violenza instauratosi da tempo nelle scuole. Ci sarebbe molto da rifiet-

gna fare i conti: ^se qualcuno spera di governare senza o contro i comunisti si illude. Anche all'opposizione faremo valere la nostra forza e le nostre capacità di "governo". Donato Paoletti (capogruppo PCI al C.d.Z.)

DC Agostino Arduin (capo gruppo D.C. al C.d.Z. Il primo sconfitto delle Pecenti elezioni è stato senz'altro "l'illuminismo" statistico. Le previsioni delle varie indagini si sono infatti avverate solo in minima parte; tanto da far sospettare che le interpretazioni errate della vigilia siano state politicamente effettuate ad arte. Dai dati definitivi risultano chiaramente: una perdita lieve della D.C. (cir-

PLI

PSDI

PSI

segue a pag. 2

PR

DC

U. VAL.

TOTALI LORENTEGGIO-INGANNI (Lorenteggio alta - Inganni - Zurigo Primaticcio - Giambellino alte) SENATO '79 SENATO '76

7.014 (30,04) 7314 (34,46)

355 (1,52) 1.397 (5,98) 106 (0,45) 479 (2,13) 1.498 (6,69) con II MSI

CAMERA '79 CAMERA '76

7.702 (28,31) 9.087 (34,76)

413 (1,54) con DP

550 (2,05) 1.605 (6,00) 152 (0,56) 18 (0,067) 9 (0,030) 1.370 (5,12) 861 (3,29) 1.671 (6,39) con il MSI 23 (0,087) 1.232 (4,71)

EUROPEE '79

6.808 (27,40)

235 (0,94)

389 (1,56) 1.486 (5,98)

887 (3,79) 3.339 (14,30) 885 (3,95) 3,282 (14,66)

6.750 (28,90) 6.505 (29,06)

1.280 (5,48)

935 (3,49) 1.061 (3,96) 3.580 (13,39) 368 (1,40) 963 (3,68) 3.764 (14,39)

7.484 (27,99) 7.586 (29,02)

1.864 (6,93) 585 (2,23)

1.112 (4,47) 1.799 (7,24) 1.154 (4,64) 4.064 (16,35)

6.112 (24,60)

1.557 (6,26) 68 (0,27)

1.757 (7,29) 1.344 (5,57)

7.234 (30,02)

1.558 (6,46)

CAMERA '79(1) 5.705 (24,65) 368 (1,59) 365 (1,57) 1.423 (6,14) 119 (0,51) 8 (0,030) 5 (0,020) 1.484 (6,41) 1.085 (4,68) 1.037 (4,48) 2.949 (12,74) 6.806 (29,40) CAMERA"76(2) 21.882 (29,74) con DP 2.165 (2,94) 4.834 (6,57) con il MSI 45 (0,060) 5.345 (7,26) 1.495 (2,03) 2.629 (3,57) 9.300 (12,64) 24.021 (32,64)

1.789 (7,73) 1.877 (2,55)

61 (0,24)

1.322 (5,66) 1.145 (5,11)

911 (3,90) 483 (2,15)

393 (1,75)

TOTALI GIAMBELLINO (Giambel lino bassa - F rattlni Lorenteggio bassa - Tolstoj Bolivar - P.zza Napoli) SENATO '79

EUROPEE '79

296 (1,22) 1.500 (6,22) 112 (0,46)

6.073 í25,20)

5.418 (22,02) 239 (0.97)

295 (1,19) 1.414 (5,74) 61 (0,24)

994 (4,12) 3.223 (13,37)

1.525 (6,20) 2.547(10,35 1.291 (5,24) 3.945 (16,03)

6.069 (24,67)

1.654 (6,72) 37 (0,15)

PERCENTUALI NAZIONALI SENATO '79 SENATO '76

31,5 33,8

0,1 0,2

5,7 6,6

0,6 con il MSI

3,4 2,7

2,2 1,4

4,2 3,1

10,2

38,3 38,9

2,5 0,8

0,1 0,1

10,4

CAMERA '79 30,4 CAMERA '76 34,4

1,4 con DP

0,8 1,5

5,3 6,1

0,6 con il MSI

3,0 3,1

1,9 1,3

3,8 3,4

9,8 9,6

38,3 38,7

3,4 1,1

0,1

EUROPEE '79 29,6

1,1

0.7

5,4

0,4

2,6

3,6

4,3

11,0

36,5

3,7

0,5

0,1

mancano 6 seggi dati relativi al totale della zona 17

CONTRATTI PAG. 3

Festa della Gioventù

CGE in lotta per difendere posto di lavoro il

PAG.7

I lavoratori del gruppo CGE stanno lottando da molti mesi contro la ristrutturazione selvaggia che le aziende italiane del colosso americano General Electric stanno attuando, infischiandosene degli accordi sottoscritti - a conclusione

di una dura vertenza - il 15 luglio 1977. Quell'accordo prevedeva che - attraverso un rilancio delle attività di progettazione, marketing e produzione, il livello della occupazione aumentasse e si consolidasse sulle 4.020 unità.

Ma anzichè far fronte ai suoi impegni, la CGE dopo pochi mesi metteva in atto una politica di ridimensionamento delle proprie attività, soprattutto nella divisione elettronica. Con una azione di incentivazione del-

le dimissioni, con duri attacchi al sindacato e ai lavoratori in lotta per difendere il posto di lavoro (si contano a centinia i provvedimenti disciplinari antisindacali) la azienda è riuscita a ridurre le segue a pag. 2


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