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INTERVISTA ALL'ASSESSORE TARAMELLI
finalmente saranno i cittadini a decidere nelle zone D. Assessore, sembra che sia la volta buona: i cittadini saranno finalmente chiamati ad eleggere direttamente i Consigli di Zona. Un ulteriore passo avanti verso la «gestione diretta» della città da parte dei cittadini. Cosa ci può dire in proposito? R. Sicuramente con il rinnovo dei Consigli Regionali, Provinciale e Comunale si avrà la elezione diretta dei Consigli di Zona. Non è ancora possibile indicare la data di queste elezioni, che però si può collocare fra il 18 maggio e 1115 giugno. Sull'importanza di queste elezioni non vi possono essere dubbi. E questo non solo perché si darà più autorevolezza a questi organismi in quanto saranno eletti direttamente dai cittadini, ma anche perché per la prima volta tutti gli elettori, e quindi anche quelli che sinora ne ignoravano l'esistenza o li conoscevano poco, prenderanno consapevolezza della loro esistenza e si realizzeranno quindi quell'avvicinamento e possibile partecipazione tanto necessari.
na, o di Circoscrizione come dice la legge, del poteri reali. Quali sono questi poteri o come potranno essere concretamente esercitati? R. Le delibere-quadro riguardano i più importanti settori di intervento dell'Amministrazione comunale e precisamente il decentramento culturale, l'uso sociale di spazi pubblici, il servizio di refezione scolastica, il trasporti alunni e le gite culturali, il diritto allo studio, lo sport, il verde, la vigilanza annonaria, le gestioni immobiliari e i servizi socio-sanitari. Queste delibere regolano i poteri trasferiti alle zone in tali materie e le modalità della loro gestione, compresi i fondi necessari alla stessa. Con la loro approvazione si farà più diretto il rapporto tra Consiglio di Zona e cittadini e verrà così evidenziato in modo più deciso da parte di questi ultimi la possibilità di controllo sulla qualità dei servizi offerti dalla Amministrazione Comunale. In questi anni, infatti, i Consigli di Zona, partendo dalla perfetta conoscenza delle realtà in cui operano, hanno dimostrato una reale capacità decisionale sia intervenendo sui problemi d'interesse locale, sia assumendo un ruolo da protagonisti nella gestione più
complessiva della vita cittadin a. Un'altra importante questione riguarda il personale comunale che di conseguenza dovrà essere trasferito nelle Zone di decentramento. Trasferimento che dovrà avvenire secondo le linee previste nella deliberazione di ristrutturazione della macchina comunale adottata dal Consiglio comunale nel giugno scorso.
D. Nonostante che il decentra… mento sia al suo decimo anno di vita, sembra quasi che la macchina comunale non se ne sia accorta. Sono sempre più frequenti le diatribe tra gli organismi centrali e quelli decentrati. Come si pensa di risolvere questo problema?
R. Questa affermazione è in parte vera e credo si possa ritenere «naturale» che quando vengono spostati alcuni centri di decisione si debbono scontare delle resistente. Alcune situazioni sono state messe in risalto anche dalle analisi delle risposte al questionario distribuito agli operatori del decentramento in occasione del recente Convegno su “DecentraD. Il Consiglio Comunale ha remento e partecipazione nelle centemente approvato una segrandi città». rie di «Delibere quadro» che Ultimamente però abbiamo reconferiscono ai Consigli di zogistrato notevoli passi in avanti sulla via di una sempre più proficua collaborazione tra le Ripartizioni e i Servizi centrali e gli organismi del decentramento; posso citare per tutti il metodo instaurato e i risultati ottenuti in questi ultimi due anni con le procedure adottate per l'azzonamento del bilancio, cioè la ripartizione tra le zone dei fondi di investimento. Decisivi risultati in questo campo saranno ottenuti con la realizzazione della riorganizzazione della macchina comunale, di cui ho fatto cenno prima, che con l'introduzione di una li parco di via Monte Cimone dove sorge il Teatro Quartiere, che sruttura per dipartimenti favogli abitanti della zona — dopo la proposta fatta da IL DIALOGO rirà ulteriormente la collegialied approvata dal Consiglio di zona — cominciano a chiamare si- tà del lavoro e delle decisioni. gnificativamente Parco «Emilio Alessandrini», verrà illuminato.
come promesso dall'assessore Polotti
ILLUMINANO IL PARCO DI VIA MIE LIMONE
Come ci aveva anticipato l'Assessore Giulio Polotti nella intervista rilasciata per Io scorso numero de IL DIALOGO, sull'area verranno installati due torri-faro dell'altezza di mt. 25 con ognuna 10 riflettori corredati di lampade a vapore ad alta pressione da 1.000 Watt ognuna. Anche per evitare inutili sprechi le torri-faro saranno dotate di un dispositivo che ridurrà, dopo la mezzanotte, del 50% l'illuminazione. Con questo nuovo impianto sarà possibile, nei mesi primaverili ed estivi, utilizzare i campi di calcio e per la pallacanestro e permettere alla popolazione di allungare le ore di svago anche la sera. Inoltre, con l'illuminazione, si renderà più sicuro il parco anche nelle ore notturne. Il Consiglio di zona 4 ha approvato la decisione nella seduta del 6 febbraio. Quando questo numero de IL DIALOGO giungerà alle famiglie della zona i lavori di installazione, iniziati in questi giorni, dovrebbero volgere al termine.
L'Assessore Antonio Taramelli.
quali si fa riferimento, si mantiene sempre su livelli elevati anche rispetto al passato. Tuttavia ritengo sia necessario
nel valutare questo complesso fenomeno non fermarci al mero dato statistico, ma tener conto dei mutamenti intervenuti in questi anni e delle difficoltà obiettive, presenti a volte con toni drammatici, in tutti i settori della vita pubblica e sociale. Dobbiamo inoltre avere di mira il mutamento avvenuto nella «qualità» stessa e nel modo di partecipare: si è senza dubbio affievolita la partecipazione del tipo di quella che si registrava a Milano negli anni del boom migratorio e in quelli successivi, mentre si è sempre più sviluppata una nuova forma più articolata e più diffusa dell'intervento dei cittadini. Basta pensare ai numerosi momenti di gestione diretta della cosa pubblica, ai circoli, alle associazioni sorti nel campo della cultura, dello sport, della difesa dell'ambiente e della salute.
al teatro quartiere
RASSEGNA DEI GRUPPI MUSICALI GIOVANILI
Nell'ambito delle iniziative promosse dalla Cooperativa IL DIALOGO — informazione e cultura — si realizzerà dal 22 al 27 aprile al Teatro Quartiere di Pie Cuoco una rassegna dei complessi musicali giovanili non professionisti delle varie zone di Milano. La rassegna, che avrà il patrocinio del Comune di Milano, intende offrire ai giovani che compongono i complessi musicali della città l'opportunità di esibirsi in un luogo idoneo, uscendo dalla loro «clandestinità», per un'utile momento di confronto tra gruppi di esperienze diverse. L'iniziativa si realizzerà con la collaborazione del Centro Sociale Giovanni di Lampugnano e sotto l'egida dei giornaD. Nel recente convegno «Deli delle due zone: IL DIALOGO — periodico della zona 4 — centramento e partecipazione nelle grandi città» che 11 suo e MILANO 19. E' stata inoltre richiesta l'adesione dei Conassessorato ha organizzato, è sigli di zona 4 e 19. emerso anche con significativi La partecipazione alla rassegna, che sarà gratuita, deve dati statistici, che II cittadino essere richiesta a IL DIALOGO — Viale Molise 5 — (Tel. non partecipa alla vita politico- 5460880) tutti ì pomeriggi e la domenica mattina; alla Biamministrativa della sua zona. blioteca Rionale di via Pogatschnig 34 (MM QT8) tutti i giorLei ci può spiegare il perché e ni dalle 17.30 alle 19 (sabato e festivi esclusi). quali possono essere i rimedi? Si invitano i gruppi musicali giovanili di volersi affrettare a dare il loro nominativo. R. Innanzitutto credo si possa affermare che la partecipazio- In una successiva riunione di tutti gli interessati verranno ne, cosi come risulta dai dati ai definite le modalità organizzative.