Bollettino del Comitato di Coordinamento delle Sezioni
Sindacali Azieidali FIOM-CGIL
della FA LCK
Supplemento de "il METALWRGICO"
Anno!V n. 2 - marzo 1968
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Bollettino del Comitato di Coordinamento delle Sezioni
Sindacali Azieidali FIOM-CGIL
della FA LCK
Supplemento de "il METALWRGICO"
Anno!V n. 2 - marzo 1968
Come è noto, nelle scorse settimane, unitariamente i Sindacati FIOM, FIM, UILM di Milano hanno richiesto alla Direzione generale della Falck e all'Associazione Industriali la convocazione delle parti per affrontare i numerosi problemi esistenti nei diversi stabilimenti della provincia di Milano.
La presentazione di richieste similari da parte dei tre sindacati rappresenta, a nostro giudizio, un primo passo avanti per affrontare con più forza e decisione la positiva soluzione delle questioni aperte.
Certamente, a questo punto, Falck si trova a dover compiere delle precise scelte: o convocare rapidamente l'incontro con i sindacati ed accogliere le giuste e sacrosante richieste dei lavoratori, oppure costringere le maestranze allo sciopero per imporre al padrone il soddisfacimento delle loro rivendicazioni.
Noi siamo per una rapida, concreta e positiva trattativa, ma contemporaneamente pronti e decisi a respingere con la lotta ogni tentativo dilazionatorio tendente ad 'eludere e svuotare i problemi posti.
Allo scopo di meglio affrontare questa importante vertenza aziendale e per dare il massimo di contributo alla positiva soluzione della stessa il nostro Co,mitato di Coordinamento in accordo con la FIOM Nazionale ha convocato il Convegno Nazionale del gruppo Falck per dotnenica 24 marzo.
L'impegno ulteriore che scaturirà dal convegno della FIOM non va disgiunto dall'impegno a cui sono unitariamente chiamati tutti i lavoratori della Falck. problemi posti sono importanti, impegnativi-è riguardano tutti. 'Noi siamo convinti che tutti li affrm:eranno unitariamente con'; decisione, impegno, passione e volontà, poichè sono le premesse indispensabili per il raggiungimento di un positivo risultato e il scddisfacimento dei bisogni dei lavoratori.
Le richieste: cottimi, incentivi, mensa, paghe di posto, qualifiche, orario, trattamento siderurgici e funzionalità delle Commissioni Interne.
DOMENICA 24 MARZO
a CASTRO sul lago d'Iseo
Presenzierà:
Albertino MA SETTI
Segretario Nazionale della FIOM
N. B. - Prenotare la vostra partecipazione dagli attivisti sindacali FIOM.
Se le Commissioni Interne fossero messe, da parte della direzione, in condizione di espletare il proprio mandato e di assolvere ai loro numerosi compiti, sicuramente gran parte dei problemi, piccoli e grandi, non affrontati e non risolti (che determinano un crescente malcontento fra i lavoratori dei vari reparti e stabilimenti) avrebbero già trovato una positiva conclusione con interesse reciproco, cioè sia dei lavoratori che dell'azienda.
A dimostrazione di quanto affermiamo basta il solo esempio del giorno di corresponsione della busta paga. Infatti, ignorando praticamente le ripetute richieste delle varie Commissioni Interne ancora oggi non si è riusciti a concordare con precisione, per tutti gli stabilimenti, il giorno esatto della paga. Non solo, ma come nel caso dell'Unione, dopo un primo scambio di opinioni con la Commissione Interna, la direzione ha affisso un comunicato nel quale afferma di aver concordato con la C. I. i giorni di paga e ciò non corrisponde al vero. Potremmo continuare con decine e decine di esempi, ma non lo facciamo perchè i lavoratori ne sono quotidianamente buoni testimoni, dell'assurdità della posizione della direzione che non permette alla C. I. di funzionare.
Se i problemi insoluti sono tanti e grandi ed ogni giorno se ne aggiungono di nuovi, la responsabilità è di Falck e dei suoi dirigenti, ad ogni livello, che ottusamente — recando con ciò danno alla stessa società — fanno di tutto ed usano ogni mezzo (ormai superati in tutte le aziende) per impedire un regolare e democratico funzionamento delle Commissioni Interne.
Il perdurare del rifiuto ad una regolamentazione dell'attività di assistenza ai lavoratori da parte delle Commissioni Interne, senza dubbio, colloca questi dirigenti della Falck fra i più arretrati gruppi dirigenti industriali del nostro Paese; poichè gli attuali rapporti, esistenti fra la direzione e i rappresentanti dei lavoratori, sono ormai storicamente superati dai fatti.
Le proposte avanzate unitariamente dalle Commissioni Interne del gruppo rappresentano il minimo indispensabile per riportare alla normalità i rapporti sindacali aziendali e non fanno che rispecchiare quanto ormai esiste da anni in tutte le grosse e medie aziende italiane.
Siamo coscienti che la realizzazione di normali rapporti sindacali aziendali consente una migliore e più adeguata difesa dei diritti e interessi dei lavoratori, per questo è indispensabile collegare strettamente la risoluzione degli altri problemi aziendali a questo.
SCRIVETECI :
Sappia Falck che la FIOM, unitamente agli altri Sindacati, non riterrà mai normalizzata la situazione sindacale del gruppo sino a quando non sarà data giusta e positiva soluzione al grosso problema del funzionamento delle Commissioni Interne.
umeh eamo, — E adesso proviamo il punto sette della nostra procedura di arbitrato...
CONCORDATE LE GIORNATE DI CWUSURA PER •LA 4' SQUADRA
Nel corso di un incontro fra la Commissione Interna dell'Unione e la Direzione, avvenuto 1'8 marzo scorso, è stato concordato il calendario di chiusura dello stabilimento durante le festività per la 4° squa.. dra. Le riportiamo di seguito:
r gennaio
-- 19 marzo
13 aprile (1)
14 aprile
15 aprile
r maggio
2 giugno
30 giugno
14 luglio
29 settembre
3 novembre
24 dicembre (1)
25 dicembre
31 dicembre (1)
(1)
giorni segnati con turno.
presso FIOM-CGIL via Villa 6
SESTO S. GIOVANNI
questo asterisco (1)
PREPARARSI ALLA LOTTA
Con il falso pretesto dello sciopero per le pensioni la Confindustria ha sospeso ,e rinviato « sine die » le trattative nazionali in corso sull'ambiente di lavoro e nocività relativi alla Siderurgica, fonderia di 2' fusione e cantieristica.
Questo atto indica in modo chiaro a tutti i lavoratori, ed in particolare ai siderurgici, la posizione negativa dei padroni sull'importante problema della salvaguardia della salute dei lavoratori negli ambienti di lavoro.
E' chiaro che i padroni si sono ormai resi conto dell'importanza della materia che è oggetto di trattativa e che la stessa è fortemente sentita dai lavoratori e quindi cercano tutti i falsi pretesti per tentare di sfuggire dalla concretezza al fine di non rendere evidente la loro posizione negativa.
Tuttavia è ormai chiaro che la soluzione del problema dell'ambiente di lavoro e della nocività va im-
NELLE ALTRE AZIENDE SIDERURGICHE: RAGGIUNTI POSITIVI ACCORDI
Nei primi mesi del corrente anno in tutte je aziende siderurgiche italiane si sono sviluppate delle ampie e combattute lotte che hanno permesso la conquista di positivi accordi per, praticamente, quasi 1'80 % dei lavoratori siderurgici italiani.
Accordi sono stati, fra l'altro, raggiunti per i 40.000 lavoratori della Italsider, i 13.000 operai della Dalmine, alla Breda Siderurgica, alla Cogne, ecc.. Come si vede l'unica grande azienda siderurgica non ancora interessata è la Falck.
Gli accordi raggiunti nelle altre aziende siderurgiche, riguardano: cottimi, paghe di posto,spostamento di posto, qualifiche, indennità di mensa, lavoro festivo, premio, trattamento lavoratori-studenti, incentivi, concottimisti ed altri problemi riguardanti gruppi di lavoratori.
Come si può rilevare gli accordi raggiunti riguardano gli stessi problemi che sono alla base delle richieste avanzate alla Direzione della Falck pertanto se le altre aziende le hanno già accolte, ora tocca a Falck a fare altrettanto.
posto. Non dobbiamo più permettere ai padroni di eludere e rendere inoperante questa norma Contrattuale come è avvenuto con i passati contratti.
I lavoratori devono prepararsi alla lotta, e un compito di avanguardia spetta ai lavoratori della Falck perchè è l'azienda privata più importante e decisiva per il settore siderurgico come lo dimostra la presenza alle trattative del dott. Bermone, direttore generale del personale della Falck.
Il valore nominale totale delle partecipazioni Falck, al 31 dicembre 1966, è di 11 miliardi e 551 milioni con un aumento di 2.646 milioni rispetto al 1965.
L'esplosione di protestek dimostratasi nella sua interezza con la partecipazione allo sciopero del 6 marzo, proclamato unitariamente dalla FIOM, FIM e UILM nella provincia di Milano, ha fatto retrocedere il governo almeno sulle parti più odiose contenute nelle iniziali proposte sulle pensioni. In particolare sull'immediato prolungamento dell'età pensionabile delle donne; dando la possibilità di scelta fra il 65 5, del salario e ir valore dei contributi versati, la non completa eliminazione della pensione di 35 anni (in caso di disoccupazione), ecc.
Sono rimaste invece in tutta la loro gravità: i bassi minimi di pensione; le trattenute sulle pensioni d' invalidità e vecchiaia per chi lavora; 1' aumento delle trattenute sulla busta paga; il non collegamento della pensione alla scala mobile, ecc., nonchè la minaccia, dopo il 1970, di elevare l'età pensionabile delle donne, la definitiva e totale eliminazione della pensione di 35 anni, e la possibilità di scelta fra la percentuale del salario e il valore dei contributi versati.
Dobbiamo sottolineare il grave fatto che mentre i lavoratori di tutta Italia protestavano energicamente con scioperi e manifestazioni il governo insensibile a ciò e, con un atto di sfida verso le masse lavoratrici, attraverso un duplice voto di fiducia imponeva l'approvazione della legge.
Come si rileva: nel comunicato della Segreteria _ della CGIL; nelle decisioni del Comitato Centrale della F.I.O.M. e dello stesso convegno torinese della FIM - CISL, il problema di una effettiva e democratica riforma di tutto il sistema pensionistico è più che mai aperto e va portato avanti con decisione e fermezza affinchè, immediatamente, dopo elezione del nuovo Parlamento, questa legge venga modificata.
In conclusione la 'battaglia sulle pensioni è aperta; la si deve continuare e dobbiamo vincerla per permettere ad ogni lavoratore, dopo tanti anni di ,duro lavoro e sacrifici, di vivere dignitosamente e serenamente.
ROMA, 9 marzo
La -Segreteria della CGIL, esaminato l'andamento della giornata di lotta del 7 mar- • zo per la riforma è l'aumento delle pensioni, esprime, il suo vivo compiacimento per l'adesione dì massa dei lavoratori dll'appello di lotta della CGIL e delle sue organizzazioni di categoria e camerali.
Il tatto più significativo di questa. giornata è Dile, ad essa, oltre i minori di pensionati, hanno aderito compatti -i lavoratori di tutte le categorie, delle grandi fabbriche 1 Nord e del Sud e del • ntro Italia, nonché i lavoratori agricoli. Tutte ciò dimostra che l'esigrsim di una riforma del sistema penatonistico e previdenziale ha compiuto grandi passi nella coscienza dei lavoratori italiani, i quali hanno dimostra, to con la loro lotta, la decisa volontà di realizzare obbiettivi cosicreti rispondenti alle reali esigenze delle masse lavoratrici.
La Segreteria della CGIL, rileva che tra il disfatto di legge presentato dal eihyorng
e quello votato dal Parlamento, vi sono alcune modificazioni in senso migliorativo, frutto della lotta dei lavoratori. I miglioramenti conseguiti, non sono tali tuttavia da fare mutare 11, giudizio complessivamente negati° già espresso dalla Segreteria confederale la quale pur riconfermando il di avvio alla riforitak 9se linea che - restano airebra insoluti importali* aspetti che jiguardano i lavoratori attivi -è' sono stati peggiorati alcuni diritti aci, e che top, po modestirisultano gli aumenti dePe pensioni in ad».
La Segreteria delle Cadi. considera che la lotta per,riforma efitttiva del Sis,* di pensionamento è ancorai aperta, essa dovrà trovare altri sbocchi legislativi nel nuo; vo Parlamento, sulla base di una piattaforma rivendicativa alla cui elaborazione cont nuerarmo ad essere chianiad tutti i lavoratori, al fine d2 costituire un sempre più ampio movimento unitario capace di realizzare una effettiva riforma del sistema previdenziale italiano.
Non abbiamo nezsun piano per le pensioni. Qui nessuno vive oltre i 40 anni!