battaglia unitaria
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BOLLETTINODELCOMITATODICOORDINAIVIENPODEICONSIGLIDIFABBRICA-GRUPPOFALCK
L'uomo prima di tutto Negli ultimi due anni alcuni incidenti mortali avvenuti negli stabilimenti Falck a Dongo, a Novate Mezzola e a Sesto S. Giovanni hanno posto con maggiore evidenza il problema della sicurezza e dell'anti-infortunistica sui luoghi di lavoro. Questi fatti tragici non sono né accidentali, né una fatalità. Bisogna porre con forza la priorità della sicurezza sulla produzione. Purtroppo non basta solo fare affermazioni di principio, bisogna rafforzare la nostra azione di contrattazione nei confronti dell'Azienda e rafforzare la sensibilità, le conoscenze, le responsabilità dei lavoratori nei confronti degli impianti. In particolare vogliamo modificare gli attuali rapporti tra i responsabili di squadra o di reparto e i lavoratori, basati su modelli burocratici di comando, finalizzati esclusivamente ad una maggiore produzione, secondo il modello aziendale. Nei mesi scorsi abbiamo già fatto una importante esperienza di contrattazione sull'ambiente di lavoro interno agli stabilimenti di Sesto e sull'impatto ambientale esterno alla fabbrica che ci ha permesso di unificare la lotta per l'ambiente dentro e fuori dalla Falck. Ora dobbiamo accelerare tale processo con una forte attenzione alla sicurezza degli impianti; dobbiamo pretendere che tutto sia messo in discussione e modificato: le denunce di impianti che non danno garanzie devono essere efficaci e devono portare alla fermata degli stessi per i controlli necessari, aumentando il potere di controllo dei delegati e dei lavoratori a partire dal percorso di contrattazione su ambiente e sicurezza che abbiamo definito con la Direzione, che prevede una serie di riunioni della Commissione Ambiente del Coordinamento Falck e che si chiuderà con un accordo a fine luglio, e con una forte iniziativa verso l'opinione pubblica, i giornali, la televisione e la Città di Sesto S. Giovanni sui temi della salute, della sicurezza, della dignità del lavoro. Noi esigiamo che torni in primo piano il concetto dell'Uomo prima di tutto e questa condizione la dobbiamo conquistare.
Ore 3,40: un boato squarcia la notte Sabato 17 Giugno Ore 3,40. La squadra B dell'acciaieria dello stabili-
mento Unione, addetta alla fusione del forno T3, viene investita da una tremenda esplosione causata da una fuoriuscita d'acqua dal sistema di raffreddamento. Luigi Federici, 44 anni, residente a Ranzanico (BG), investito dall'esplosione muore sul colpo. Vincenzo Curti, 29 anni, riporta ustioni gravissime sul 75% del corpo. Claudio Colombo, Domenico Di Pietro, Emanuele Lo Vascio, riportano ustioni più lievi e vengono ricoverati a Niguarda e a Sesto. Ore 6,00. Fiom-Fim-Uilm di zona e il Consiglio di Fabbrica dichiarano uno sciopero di 24 ore fino alle 6 di domenica 18 giugno.
Lunedì 19 Giugno
Assemblea con sciopero negli stabilimenti Falck.
Martedì 20 Giugno
Sciopero di quattro ore in tutto il gruppo Falck per permettere ai lavoratori di partecipare in massa alla manifestazione con fotte delegazioni di lavoratori del gruppo Falck e consociate e di altri stabisegue a pagina 2