L.200
ANNO III n. 3 MARZO 1977
Esce il 15 del mese (luglio e agosto esclusi)
MENSILE DI CULTURA POLITICA E ATTUALITA'
La cascina Monlué crolla: salviamola!
: ,
p. ; ,
tr € :
e ii
, A., 41" , ‚‚ gr, r .,-
q
,..., , , . , ,,.. , - . , - , - f l'' -o if: ' ..". € .,.... , ;,,,,- t' 0r ,i 1. ,"
t, , t 0. ;
f. 'igtif
,:." ..... ,...-- ,,. .<- ;'-: ;,!. ' , ,.., . 40 , i , i .7,, .,-€,,, , , , i t. 4" ,, ,:. 4. * .e. , i 0 .. ... , g" 'n ,g .., .0 ... - ' , .." - i€ ij, .0 g ' ‚ ° I* tk P ; ; ' j. o.' :.1*.' ilr ' '# ›- fr' ' ; ',' : Al ''' ir: : 1k, r ° i€ 0 fr 0 0 0r. ;4> ' o' € Ah, fi P ›t€ Il 1; ,..
., 0 ,....:
J.
' f -te ;
' 4t gf ,t0. # A' -, .)" ".. 0 ,,, €€ - ,„ €,.).* ,. I i Al . , o „... P ; i ,,41 P ›,P 4; if‘P /1„. A ' 0. I o» , , i 0, è i
,
Monlué da salvare. Non è uno slogan ad effetto, ma, dopo aver constatato l'attuale stato di preoccupante abbandono e progressivo deterioramento della cascina Monlué, è l'appello che dalle colonne di questo giornale lanciamo al Consiglio di zona, ai partiti politici, ai circoli culturali, a tutti i cittadini della nostra zona che amano questo piccolo e antico borgo.
Se l'Amministrazione non interverrà con opere di manutenzione serie e programmate, se non si provvederà con urgenza alla esecuzione di quelle opere indispensabili al mantenimento della struttura, come ad esempio il rifacimento dei tetti, tutto sarà irrimediabilmente perduto. Numerose sono state le attività cul-
In questo numero Riusciremo a salire sui jumbo-tram? Il consultorio familiare nella Zona 13 Che cosa fa il Consiglio di Zona?
pag. pag. pag.
2 3 3
Al servizio dei cittadini mediante lo stimolo, la critica, il confronto. Un intervento nel dibattito su: "A che cosa serve un giornale di Zona"
La Trecca cambia volto
pag. 3 pag. 4
Inchiesta sulla pornografia. Cosa ne pensano gli abitanti della Zona
pag. 5
I rapporti fra DC e PCI a Milano. Confronto fra Antonio Velluto e Maurizio Mottini
pag.
7
pag. pag.
8 9
Le responsabilità dell'industria farmaceutica nella diffusione delle droghe La Fiat "scarica" la Fabbri?
turali e ricreative che hanno avuto come cornice questa antica abaziacascina negli scorsi anni e lo splendido consenso di pubblico ottenuto in ogni occasione ha dato ragione a quanti condussero una appassionata battaglia per recuperare alla collettività la cascina Monlué come centro comunitario di incontro popolare e di iniziativa culturale democratica.
L'aver sottratto Monlué alla speculazione fu il primo importante risultato; oggi di fronte allo stato di sfacelo è necessario che con lo stesso slancio e lo stesso entusiasmo i cittadini, le forze politiche e culturali si battano sostenendo l'azione del Consiglio di zona perché Monlué venga defìnitivamenté e completamente acquisita come struttura sociale al servizio delle realtà cultu-
rali e sociali. Noi crediamo che, pur di fronte alle difficoltà finanziarie del momento, un intervento, anche se pur minimo, sia oggi non solo indispensabile ma anche doveroso se si considera il valore storico e culturale di questa rara testimonianza di una antica e affascinante periferia.
Assurdi episodi di violenza in viale Ungheria I fatti: sabato grasso, pomeriggio, una banda di ragazzini "armati" di uova e farina decide di dare "l'assaldo" all'oratorio; l'obbiettivo un gruppo di ragazzi di Comunione e Liberazione. Ma come al solito dallo scherzo, dallo scontro incruento a base di uova e farina, si passa alle sassate, alle sberle alle minacce con pistola, al quartiere invaso da poliziotti in assetto di guerra. Dire ora chi ha dato la prima sberla o chi ha tirato il primo sasso è alquanto difficile. Possiamo solo dire che da un'azione oggettivamente sbagliata da parte di alcuni gruppi della zona, C.L. ha colto al volo I occasione per imbastire una campagna di stampa (ne ha parlato anche la T.V. falsificando macroscopicamente i fatti) improntata (come al solito!) al vittimi-
smo. Nel suo comunicato stampa C.L. dopo aver esposto i fatti dal proprio punto di vista fa delle affermazioni facilmente confutabili. Dice tra l'altro: "questo fatto di violenza rappresenta un grave attacco alla libertà di espressione della comunità parrocchiale il cui lavoro educativo e la presenza sodale rappresentano da anni un contributo costruttivo a rendere la vita del quartiere più vivibile creando esperienze di solidarietà tra i giovani e gli adulti, chiaramente al servizio di una promozione umana e sociale della zona". A nostro modo di vedere sembra abbastanza esagerato dire che i fatti di sabato siano un attacco alle libertà d'espressione. E che dire del fatto che la comunità parrocchiale ha dato un contributo
valido alla promozione sociale della popolazione della zona? Non si possono fare tali affermazioni quando è davanti agli occhi di tutti il frutto di SO anni di malgoverno D.C., e quando non si muove un dito per cambiare questo stato di cose. Allora ci sembra che C.L. non aspetti altro che questi fatti, per avere l'occasione di fare affermazioni campate in aria. Ciò ovviamente non toglie ad alcuni gruppi avventuristi la responsabilità di dare oggettivamente copertura a queste manovre di C.L., compiendo delle azioni irresponsabili. Riteniamo pertanto di non drammatizzare eccessivamente questi spiacevoli fatti e di riaffermare che la lotta politica deve mantenersi sul piano del confronto civile delle opinioni. Luigi Cibo