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Milano 19(12)

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e= I ANNO II - N. 13 - APRILE 1978

in questo numero Gallaratese: una cronaca dal di dentro pag. 3

I congressi politici nella zona pag. 4 SALUTE ECOLOGIA AMBIENTE

Petrolio e parchi Notizie da Figino pag. 5

Il 25 Aprile pag. 6-7

Distretto e studenti

MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA E CULTURA

Risposta democratica contro la violenza Espressa dai cittadini della Zona 19 la loro condanna per i gravi fatti di terrorismo eversivo di Roma e Milano.

Il rapimento dell'on. Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, la strage della sua scorta e l'efferato assassinio a Milano di due giovani politicamente impegnati hanno segnato, il mese scorso, un limite invalicabile oltre il quale non è possibile andare senza compromettere le possiilità di una soluzione positiva della crisi, che ormai da troppi anni trascina il paese verso lo sfacelo economico e la decomposizione della società civile. Le iniziative immediate dei lavoratori e la massiccia partecipazione, in ogni parte d'Italia, di cittadini anche di diverse matrici sociali a quello straordinario "sussulto democratico" del 16 marzo confortano ogni spirito libero e democratico con la constatazione che i principi fondamentali su cui si regge il nostro stato repubblicano sono ormai profondamente radicati nella stragrande maggioranza dei cittadini, che proprio in questo grave momento hanno dimo-

Un circolo sotto le stelle pag. 11

Droga: necessità di una corretta informazione pag. 12

strato di avere ormai compreso come ciascuno deve mettere un po' del suo nella difesa della democrazia, in collaborazione con le forze dell'ordine, senza assistere passivamente, senza attribuire ad altri compiti che spettano ad ognuno. È questo il senso che ci è apparso di raccogliere nel corso delle manifestazioni unitarie tenutesi nella nostra zona il 20 marzo alla scuola di via Uruguay, indetta da PCI - PSI - DC, il 22 marzo al liceo Vittorio Veneto, indetta dal neocostituito Comitato Antifascista per la Difesa dell'Ordine Repubblicano, Quartiere S. Siro Zona 19, ed il 28 marzo ancora nell'Aula Magna del liceo Vittorio Veneto, indetta dal Consiglio di Zona. Da ogni angolazione dell'area democratica sono venuti la condanna per gli atti criminosi, la solidarietà ed il cordoglio per le vittime ed è stato sottolineato come il metodo della lotta democratica sia il più efficace per superare i momenti più difficili.

Il documento del Consiglio di Zona Il Consiglio di Zona 19, profondamente colpito dalla criminale azione di un gruppo di efferati criminali che ha portato alla morte, ancora una volta, di vittime innocenti, nel rivolgere un commosso pensiero agli agenti vilmente assassinati durante il rapimento dell'On. Aldo Moro, esprime tutta la solidarietà alle famiglie delle vittime ed alla famiglia del Presidente della D.C.

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Il Consiglio di Zona, nel sottolineare che questo brutale attentato ha inteso colpire le istituzioni democratiche attraverso una delle figure più rappresentative, rivela che, non a caso, si è voluto colpire l'On. Moro che in prima persona si è sempre impegnato per dare uno sbocco avanzato all'evoluzione democratica del Paese. Il fatto che il crimine sia avvenuto proprio il giorno in cui il Governo Andreotti, quale espressione di unità programmatica dei Partiti Costituzionali, richiedeva la fiducia alle Camere, sta a significare una ulteriore prova di come le forze eversive intendano impedire una soluzione corretta della grave crisi che incombe nel Paese. Da piazza Fontana alle stragi dell'ltalicus e di Brescia, alle decine di attentati, di aggressioni, violenza ed omicidi, è stata una continua scalata che esprime le sue punte più drammatiche nei momenti in cui il Paese è impegnato a scelte rinnovatrici. La risposta responsabile data dal Parlamento Italiano, che, non facendosi intimidire, ha votato la fiducia, nonchè la reazione cosciente ed antifascista delle Forze Politiche, dei Sindacati dei lavoratori e dei cittadini tutti, rilevano la maturità di un Popolo che di fronte al dilagare della violenza sa ritrovare la consapevolezza di un Paese con

(segue in seconda)

Non passeranno i nemici della democrazia Il criminale attentato all'on. Aldo Moro e il barbaro assassinio di cinque lavoratori delle forze dell'ordine ha voluto colpire: - le istituzioni democratiche nate dalla resistenza - l'intento dei partiti democratici costituzionali per dare al paese nel momento dell'emergenza una guida politica - la volontà di recuperare l'anima popolare della democrazia cristiana per raggiungere un accordo che favorisse la formazione di un governo di unità che ha visto il suo portavoce più prestigioso nell'on. Moro. Il comitato unitario antifascista per la difesa dell'ordine repubblicano del quartiere S. Siro Zona 19 che nella sua recente costituzione ha indicato le cause che hanno portato ad avvenimenti di tale gravità invita tutti i cittadini alla mobilitazione per combattere la recrudescenza della criminalità comune, le provocazioni reversive e fasciste ed i fenomeni di terrorismo politico che minano la civile e democratica convivenza nei nostri quartieri e nel paese. AMPI (sez. Martiri S. Siro) APC (sez. Vercellina) PSDI (sez. Prampolimi) DC (sez. Vercellina) PSI (sez. De Rosa) PCI (Sez. Formasari - sez. Bottini)

Un anno di "milano 19" Il mese di aprile del 1977 si pubblicava il primo numero di "Milano 19" ed un articolo redazionale ne indicava sobriamente quelli che avrebbero dovuto esserne il contenuto, gli obiettivi, le caratteristiche di massima. Nato quale mensile di informazione politica e culturale, il giornale si presentava, e si presenta, oltre che come strumento di informazione, anche e soprattutto come veicolo di unità democratica, e quindi strumento di aggregazione, di unione, di confronto democratico fra la gente dei quartieri, con riguardo ai problemi e alle questioni presenti nella realtà della zona. Pertanto oltre che pronto ad informare i lettori sulla vita politica e associativa della zona, sulle lotte che vi si sviluppano e si portano a compimento, "Milano 19" fin dai suoi inizi si dichiarava aperto al fattivo contributo di tutte le forze sociali, sindacali, politiche; del mondo della scuola; dei gruppi dei cittadini legati tra loro da interessi comuni, culturali, ricreativi o sportivi. Tutto questo sempre con un preciso riferimento ai fatti concreti presenti nei quartieri, sia pure considerati nel contesto di una più ampia realtà cittadina e anche nazionale. Il compito che la redazione del giornale si trovava e si trova di fronte riveste, possiamo dirlo, un carattere tutt'altro che facile: infatti coloro che vi si dedicano devono ritenersi dei non esperti del ramo, in quanto si può considerare un punto ampiamente aquisito la non professionalità dei componenti la redazione stessa. Tuttavia, a distanza di un anno, molta strada verso l'obiettivo di un volonteroso e continuo miglioramento, si può dire comolessivamente percorsa. Certo il cammino è ancora 'ungo e molto resta ancora da are. Infatti ci si rende conto che, da un lato, per quanto riguarda 11

problema dell'informazione, riandando agli argomenti trattati nei vari numeri del giornale, si può affermare che i tini e gli scopi prefissati sono stati in buona parte realizzati. Dobbiamo sinceramente dichiarare, d'altra parte, che il secondo importante obbiettivo, quello cioè di fare di "Milano 19", oltre che uno strumento di informazione, un veicolo di unità democratica quale momento di aggregazione e di unione, di confronto e di incontro democratici fra tutti i cittadini della zona, si può dire attuato solamente in parte. L'apertura del giornale a tutte le forze politiche, culturali, sociali, sindacali, al mondo della scuola, alle varie categorie e gruppi di cittadini legati tra lorc da interessi specifici di ogni genere, è stata in parte disattesa. La partecipazione alla vita dei giornale da parte dei cittadini della zona, si può dire che non ha raggiunto quell'ampiezza, quella costanza a tutti i livelli, che era nelle nostre speranze. t su questa strada dunque che il giornale si propone per il futuro di colmare le più evidenti lacune, e, rinnovando il sincero e cordiale invito ad una larga e fattiva partecipazione alle pagine di "Milano 19", da parte di tutti i cittadini che sentono viva l'istanza di un confronto democratico su tutte le questioni ed i problemi locali, anche in un più ampio contesto cittadino e nazionale, assicura il proprio profondo impegno. Un impegno volto ad attuare un ampio programma di unione e di aggregazione fra la gente dei quartieri, attraverso un continuo dibattito democratico su tutta la realtà della zona, con l'auspicio di estesi e concreti risultati. Con questo impegno e con questo auspicio "Milano 19" entra dunque nel suo secondo anno di vita. La Redazione


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