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Metallurgico Alfa1

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Numero straordinario per a elezione delle Commissioni Interne

Per a Commissione Interna e più avanzate conquiste sindacali per l'unità e tl rogresso dei lavoratori

Il momento democratico espresso dai lavoratori con la elezione dei propri rappresentanti nella fabbrica ha sempre un significato alto dal punto di vista sindacale e politico, ma ancora più importante lo è se questo avviene nella più grande fabbrica metalmeccanica di Milano. L'eco che diffonde l'avvenimento delle elezioni di C.I. all'Alfa Romeo fa « notizia », che va al di là del pur grande mondo sindacale per diventare un fatto che passa alle cronache ed ai commenti dei più grandi quotidiani.

Ed è spiegabile oggi ancora più di-ieri il carattere di tensione che vuole essere introdotto- in questa competizione civile, dalle forze che vogliono intravvedere nell'occasione elettorale di fabbrica la spaccatura e, la divisione operaia.

Divisione dei lavoratori suggerita e sfacciatamente propagandata dai soliti fogli padronali che imputano la mancanza di assunzione di responsabilità del sindacato di fronte alla situazione economica congiunturale. perchè il sindacato dinamicamente prosegue nell'applicazione di una linea di difesa degli interessi dei lavoratori con le rivendicazioni a livello aziendale, come si è verificato con successo proprio anche all'Alfa con l'accordo ampiamente illustrato nel testo del giornale o con azioni generali tese a denunciare l'insopportabilità di alcune situazioni, come il problema delle pensioni, dei trasporti, della occupazione, contro i licenziamenti e le sospensioni.

E' particolarmente paradossale e cinica questa posizione dei padroni considerare irresponsabile la posizione del sindacato quando è impegnato nella difesa dei diritti dei lavoratori con la contrattazione dei premi, dei cottimi, degli organici e con la difesa del posto di lavoro, e considerare legittima da parte loro la violazione del contratto di lavoro o i licenziamenti di massa e discriminati nelle fabbriche.

Fin qui nulla di nuovo sotto il sole, il padronato ha un suo volto, quello di ieri che è di oggi, quel che si rivela assurdo è che questa strana logica anzichè essere combattuta con quel necessario vigore, è utilizzata da qualche sedicente sindacato per tentare di cogliere in qualche strato confuso la possibilità di una sua presenza e vale questo discorso per il S.I.D.A. che cerca, anche se senza speranza, di poter far breccia a Milano e all'Alfa.

Un altro problema che è presente oggi e che deve essere all'attenzione di tutti i lavoratori, è il tentativo manifestato dalla Confindustria e purtroppo anche dall'Intersind di contestare la personalità della Commis:, sione interna, cercando attraverso gli incontri intercon- federali di ridurre i compiti e le funzioni di questo istituto senza offrire lo spazio di copertura al sindacato di poter operare nella fabbrica come agente contrattuale dei problemi dei lavoratori. La gravità di questa linea padronale che vuol affermarsi con un cosiddetto « accordo quadro » intercategoriale, se passasse determinerebbe un pericoloso blocco di tutta la iniziativa sindacale e di Commissione interna, perchè sarebbe tesa ad annullare la contrattazione aziendale e addirit, tura di settori merceologici.

La FIOM di fronte a queste posizioni padronali ha più volte reagito chiamando i lavoratori a lottare come ha chiamato unitariamente i lavoratori dell'Alfa per i problemi di fabbrica, come ha chiamato il 13 luglio sul piano nazionale tutti i lavoratori di quelle aziende ina- t— dempienti del contratto, come chiama ora tutti i metalmeccanici a mobilitarsi perchè l'autunno sia di riafSEGUE

Con la lotta e la contrattazion e sindacale:

oncluislciaoi nuovo accorde ezr7tendcde

Nuove pause alle catene Trasporti Lavoro a cottimo - Sviluppo del centro sociale

L'accordo raggiunto presso il ministero del Lavoro il 20 luglio 1965 rappresenta un risultato importante che si aggiunge agli accordi aziendali del 1962-1963-1964 relativi ai cottimi e ai premi, che rappresentano altrettanti punti fermi nel nostro sistema contrattuale, conquistati con il forte impegno di lotta che sempre ha contraddistinto l'iniziativa sindacale nella più grande azienda meccanica della nostra provincia.

Uno degli aspetti più importanti dell'accordo è rappresentato dalla istituzione delle pause sulle catene lasciando invariato il numero di battipaglia già precedentemente contrattato. Questo risultato incide sicuramente in modo positivo sulle condizioni di lavoro alla catena interrompendo il ritmo estenuante del lavoro. Certo questo risultato crea problemi per l'azienda e di riflesso per noi, in quanto l'azienda avrà l'esigenza di non dover ridurre la produzione giornaliera-e tenterà di accelerare il ritmo durante le ore di lavoro, per compensare il tempo perso nelle pause. E' certo che respingeremo questi tentativi e ci batteremo perchè, si imbocchi la strada dell'aumento degli organici sulle catene, che è l'unica via per ristabilire un equilibrio fra i reparti di montaggio e quelli di produzione, dopo l'introduzione della pausa. In teoria si può prevedere la necessità di aumentare gli organici

delle catene del 2% che corrisponde approssimativamente al tempo perso sulle catene.

L'eliminazione dal calcolo del la saturazione media delle stazioni inferiori al 604% ci garantisce dal pericolo che, per abbattere la media della catena, vengano realizzatae nella catena alcune stazioni talmente poco saturate da permettere a tutte le altre di essere saturate al 100 0'0 anche se la media rimane inferiore al 94%.

Le norme stabilite sull'accordo per le qualifiche oltre a realizzare un importante risultato nel passaggio di Categoria dei 90 operai rappresentano di fatto una notevole estensione delle possibilità di iniziativa sindacale in questa materia in quanto prevedono l'esame di situazioni particolari o di grup-Di di lavoratori, a prescindere dalla procedura individuale delle contestazioni.

. A questo proposito è importante comunque l'impegno assunto dalla Direzione di dare soluzione alle vertenze individuali entro trenta giorni dall'apertura della' vertenza stessa.

Il risultato raggiunto per, i trasporti risolve nella sostanza la maggior parte dei problemi di costo di trasporto nati in questi anni, e gli impegni per il centro sociale riaprono la possibilità ad un concreto sviluppo di questo istituto, contro la tendenza ad esautorarlo a vantaggio dell'Ufficio relazioni sociali che si era manifestata in questi tempi.

Per quanto riguarda i cottimi in generale, questo accordo non rappresenta un risultato importante sul piano della contrattazione ma - certo l'ampliamento delle comunicazioni relative alle maggiorazioni per riposo e alle maggiorazioni per gli abbinamenti variabili, ci dà in mano un valido strumento per l'analisi e la contestazione delle tariffe di cottimo.

Per noi rimane ancora aperto il problema della contrattazione di questi aspetti del problema del cottimo ma d'altra parte il buon uso sindacale di queste comunicazioni deve servirci a rilanciare a breve termine precise proposte di revisione o di modifica di queste norme.

Nella sostanza quindi l'accordo rappresenta un risultato positivo, mentre . dà immediati vantaggi a molti lavoratori e rafforza decisamente le possibilità di intervento del sindacato e della Commissione Interna su molti aspetti del rapporto di lavoro.

Certo il punto negativo di questO accordo rimane quello della mancata contrattazione dei criteri generali dell'incentivo che rimane ancora un problema completamente aperto sul quale" - dovremo riprendere con •forza l'iniziativa proprio partendo da quel sostanziale. consolidamento ,dei .diritti d. contrattazione definito da que Sto accordo.

In 2° il testo dell'accordo r

ANNO XIV Mensile della FIOM Provinciale di Milano LUGLIO 1965
IN SECONDA PIERLUIGI
PEROTTA

Ecco l'accordo:

LINEE A CATENA

a far data dal 26 luglio 1965, i lavoratori delle linee a catena usufruiranno, nel corso dello orario giornaliero, di una interruzione retribuita di 10 minuti. Nel reparto verniciatura si dovrà tener conto delle particolari condizioni tecniche di tale lavorazione.

Le modalità di attuazione di quanto precede saranno oggetto di esame e di intesa tra la Direzione e la Commissione Interna;

le stazioni con saturazione inferiore al 600 e non saranno considerate agli effetti del calcolo per l'accertamento del limite massimo di saturazione media del 94°e;

resta ferma ogni altra norma in atto sulla regolamentazione del lavoro nelle linee a catena.

Questo accordo, fissando' la pausa pagata sulle catene migliora in modo notevole, anche se certamente non definitivo, la regolamentazione del lavoro a catena che fino ad oggi era definita con l'accordo 21 aprile 1962 che dice:

« Per i lavoratori delle linee a catena ed a flusso, in considerazione delle particolari caratteristiche della prestazione, viene fissato a tutti gli effetti, con decorrenza 1-4-1962, un complemento retributivo di L. 10 per ogni ora di presenza nelle linee stesse. Tale complemento non sarà considerato ai fini del calcolo della percentuale dei concottimisti e degli economisti.

Per le linee a catena, il numero di battipaglia viene fissato nella misura del sui rispettivi organici. I battipaglia non saranno utilizzati per - la sostituzione dei lavoratori assenti per malattia, infortunio, ecc.

Nelle linee predette la saturazione globale media non supererà il 940,0 ».

Già questo accordo si aggiungeva al diritto alla conoscenza preventiva dei tempi di lavorazione sulle catene, raggiunto con - la lotta del 1960.

In sostanza oggi sulle catene dell'Alfa Romeo esiste la seguente regolamentazione:

tutti i lavoratori delle catene percepiscono una indennità di L. 10 all'ora (questa norma vale anche sulle linee); i lavoratori hanno diritto di conoscere tutti i tempi di lavorazione della catena; la durata del periodo di assestamento è fasata dall'accordo , 10 luglio 1963: la saturazione media della catena è inferiore al 94% - dalla media si detraggono le stazioni saturate a meno del 60% (per saturazione si intende il rapporto che esiste fra il tempo attivo dell'operaio attivo ed il tempo di cadenza della catena). tutti i lavoratori godono di una pausa giornaliera retribuita di 10 minuti che deve essere effettivamente goduta ogni giorno nelle forme da concordare; ad ogni catena sono addetti, oltre all'organico pieno delle stazioni un numero di battipaglia pari ai 6% dell'organico stesso (ad esempio: 6 battipaglia per 100 operai).

CENTRO SOCIALE

L'Azienda conferma l'affidamento che onererà in relazione a quanto di sua competenza perchè il Centro Sociale funzioni regolarmente.

COTTIMI: TABELLA DELLE MAGGIORAZIONI PER RIPOSI

L'Azienda effettua, ai soli fini informativi, secondo quanto disposto al comma I dell'art. 16 Parte Operai - del vigente c.c. n.l. 20 novembre 1962. una comunicazione integrativa di quella fatta a suo tempo alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori sul sistema di cottimo in atto, ed a tal fine fornisce la tabella delle maggiorazioni di cui all'allegato. Consigliamo di conservare queste pagine

Questo rappresenta un consolidarnyto a livello sindacale degli impegni che l'Azienda si era assunta con l'accordo 8 agosto 1962 - stipulato fra la Direzione e la C.I. e che era stato ripetutamente violato da parte della Direzione la quale invece ora si impegna, con i Sindacati, a rispettare la sostanza dei patti sottoscritti.

Per quanto riguarda i problemi generali del cottimo nell'accordo non si è raggiunto nessuna conclusione, se non l'ampliamento delle informazioni ufficiali sul sistema di cottimo in atto: a) per quanto riguarda le maggiorazioni per riposo (che si aggiungono a quelle per bisogni fisiologici ); b) per quanto riguarda il sistema di maggiorazioni adottato per quelle lavorazioni su macchine automatiche in cui il lavoro cambia frequentemente nel tempo (punto dell'accordo ). Queste comunicazioni ufficiali si aggiungono a quelle effettuate in data 2 settembre 1963 nelle quali si rendeva noto:

11 che i tempi vengono riportati tutti ad efficacia 100 (cioè quella dell'operaio attivo):

'21 i tempi vengono maggiorati: a) del 40 0 per bisogni fisiologici (escluso il caso delle catene dove i bisogni fisiologici sono coperti dal 6% dei battipaglia); b) con le maggiorazioni per sforzo secondo le tabelle;

3) si forma il tempo ciclo sommando i tempi di tutte le fasi (compresi i tempi macchina ed i tempi ausiliari per la preparazione della macchina);

41 si forma la tariffa nella quale si calcola il rendimento con la seguente formula: tariffa = tempo ciclo x 1,2 -f tempo attività uomo x 0,2 così si ha poi la possibilità di un rendimento massimo di 1,4 se non esiste nessun tempo morto e di rendimenti massimi inferiori se esistono tempi di inattività dell'uomo, cioè se il tempo di attività dell'uomo è inferiore al tempo ciclo (ovvero la saturazione è inferiore al 100%);

5) si calcola l'utile di cottimo con le tabelle in atto dopo il contratto nazionale di lavoro 20 novembre 1962.

N.B. - Questo, è, in linea di massima, il sistema di cottimo che la direzione applica unilateralmente in azienda e del quale i sindacati sono stati solo ora informati.

Il sistema in atto non è stato concordato, a livello sindacale, salvo le norme sottoscritte per le catene e le linee a flusso e i periodi di assestamento concordati con l'accordo 10 luglio 1963.

ABBINAMENTI VARIABILI

Lo studio allegato, già reso noto alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del presente accordo, e che troverà applicazione per le modifiche delle maggiorazioni dei tempi dal 1 agosto prossimo, è da considerare nel quadro delle comunicazioni attinenti al sistema di cottimo in atto nella Azienda. (vedi punto 6)

QUALIFICHE

l'Azienda effettuerà, can decorrenza 1 agosto 1965, il passaggio di 90 lavoratori, attuaimeni inquadrati nella qualifica di OC 2, alla qualifica superiore di OC 1;

l'Azienda esaminerà, su richiesta delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, eventuali casi particolari di mansioni rientranti nella qualifica di OC 1 e OC 2 che non hanno, allo stato attuale, una collocazione nelle esemplificazioni previste dal vigente c.c.n.l. 20 novembre 1962;

e) l'Azienda esaminerà inoltre, egualmente su richiesta delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, gli eventuali casi incerti di mansioni previste nella qualifica di OC 2 e cioè i casi in cui le esemplificazioni relative figurino anche nella qualifica di OC 1 e le relative definizioni contrattuali non costituiscano elemento del tutto certo per l'assegnazione della qualifica di OC 1 od OC 2;

d) l'Azienda si impegna a svolgere una procedura sollecita per l'esame delle contestazioni che dovessero insorgere in relazione a richieste di passaggi di qualifica.

TRASPORTI

Fermo restando quanto previsto al punto 4 dell'accordo 21 aprile 1962, ai lavoratori assunti dopo tale data e passati allo stabilimento di Arese dopo aver prestato servizio per almeno sei mesi presso lo stabilimento del Portello, sarà riconosciuta, dal 1 luglio 1965 o dal successivo verificarsi della condizione suesposta, l'eventuale maggiore spesa di trasporto derivante dalla nuova sede di lavoro, determinata sulla base del costo dei normali mezzi di pubblico servizio e sempre con un massimo calcolato sulla percorrenza Portello-Arese.

Nessun rimborso di spesa di trasporto sarà riconosciuto agli operai assunti e destinati direttamente allo stabilimento di Arese, o che abbiano effettuato presso lo stabilimento del Portello, prima del trasferimento allo stabilimento di Arese, una prestazione inferiore a sei mesi.

punto a): i passaggi di categoria investono quasi il 25% degli OC 2 oggi esistenti all'Alfa ed i criteri con i quali saranno effettuati i passaggi relativi ai gruppi di lavorazioni o di mansioni verranno preventivamente esaminati con la C.I.

punto b) e c): creano la possibilità (nell'ambito per ora degli OC 2 e OC 1) di discutere l'inquadramento di operai addetti a lavorazioni che creino problemi particolari.

La vicinanza del periodo festivo non deve distoglierci dalla Importanza che rappresenta per noi l'elezione di una Commissione Interna efficiente e conscia delle proprie responsabilità.

E' opportuno a questo scopo esaminare attentamente la nostra situazione o meglio la- nostra condizione sul posto di lavoro, considerare i vari problemi che sorgono quotidianamente, oppure rivedere quelle situazioni che da anni attendono una soluzione e cercare, se possibile, di discutere con i compagni di lavoro, con i commissari di Commissione Interna, perchè queste nostre necessità vengano poste sul tavolo della discussione, e se questo fosse già stato fatto, far sì che la nuova Commissione Interna insista su questi problemi e porti la nostra voce fino agli uffici della Direzione.

valentemente si costruiscono attrezzi e utensili, nonché campionari per la sola esperienza o altri centri; ebbene, in questo centro dove non esiste una produzione a catena, buona parte degli operai lavorano a cottimo e questa sarebbe la minora deficienza se almeno esistesse una attrezzatura razionale e moderna. Niente di tutto ciò, in certi settori della produzione ausiliaria si lavora su- torni che hanno più di trent'anni di vita e perciò ridotti in condizioni pietose; altrettanto si può dire per fresatrici e rettifiche.

Non avendo a disposizione una attrezzatura idonea a lavori di precisione come vengono richiesti a questo centro è logico che dovrebbero risaltare la capacità della mano d'opera qui impiegata.

punto d): la direzione si è impegnata verbalmente a concludere entro 30 giorni dalla presentazione delle vertenze i problemi individuali relativi all'inquadramento.

Questo accordo si aggiunge all'accordo 21 aprile 1962 che dice: « Al personale oggi in forza presso l'Azienda, che si trasferirà ad Arese, sarà corrisposto un rimborso spese trasporto ragguagliato alla percorrenza calcolata tra la località di residenza ed Arese. Tale rimborso sarà riferito al costo dei normali mezzi dei pubblici servizi con un massimo calcolato sulla percorrenza Portello-Arese. Non saranno considerate le distanze brevi che non comportano l'uso dei mezzi predetti ». •

In questa maniera si sblocca la situazione grave che si era venuta a creare in questi anni quando i lavoratori sono stati assunti direttamente per Arese ma hanno lavorato al Portello e una volta trasferiti definitivamente ad Arese non percepivano nessuna indennità trasporto.

Oggi in sostanza:

i lavoratori assunti prima del 21 aprile 1962 se vengono trasferiti ad Arese hanno una indennità trasporto pari al percorso Portello-Arese;

i lavoratori assunti dopo il 21 aprile 1962 se vengono trasferiti ad Arese dopo aver lavorato almeno 6 mesi al Portello hanno una indennità pari alla maggior spesa che dovrebbero subire nel percorso casa-Arese rispetto al percorso casa-Portello.

Al nostro centro (230), per esempio, un problema che da molti anni attende una soluzione o per lo meno una regolamentazione accettabile, è quello che riguarda i passaggi di categoria; è questo un problema che riguarda in particolare operai che sono stati assunti o trasferiti da altri centri negli ultimi 10-12 anni, infatti a questi operai in un primo tempo veniva detto loro che il passaggio di categoria — anche se meritato dato le mansioni che svolgevano — non poteva essere concesso poichè l'organico era al completo, ma in ogni modo sarebbe stato solo questione di poco tempo, poichè man mano che avesse avuto corso lo svecchiamento si sarebbe automaticamente proceduto alla sostituzione, ossia al passaggio alla categoria superiore di un numero di operai corrispondente ai posti lasciati liberi. Nello scorrere il contratto di lavoro, si possono trovare regolamentazioni per le qualifiche, riguardanti esclusivamente le capacità dell'oneraio e le mansioni a cui lo stesso viene adibito, in nessun caso si fa cenno a un ordinamento organico che stabilisce le qualifiche basandosi sulla percentuale del personale occupato. Ma oltre all'inconsistenza legale di certe affermazioni direzionali, resta il fatto che anche ciò che era stato promesso non è stato mantenuto, gli anni sono trascorsi, il personale ha subito lo svecchiamento ed è stato quindi regolarmente rinnovato; eppure se dovessimo attenerci a quelle famose « percentuali » noteremmo senz'altro un calo progressivo in 'modo più accentuato per quanto riguarda la massima qualifica (0.S.). La nostra rivendicazione per le qualifiche non è una questione di puntiglio, ma di una corretta valutazione del lavoro e di carattere finanziarif Guardiamo un po' le nostre condizioni dí lavoro: presso .1a gestione 230, pre-

Ma forse i capi (che dovrebbero essere i primi a valorizzare i propri sottoposti) queste cose non le « vedono », come non « vedono » tante altre cose che succedono al nostro centro; per esempio, sarebbe opportuno che si accorgessero della carenza di manovali, cosa questa che non è difficile da notare, basta guardarsi in giro e contare i mucchietti di residui di lavorazione che giacciono in bella mostra nei passaggi tra le linee di lavorazione; oppure sostare per un po' presso il bocchettone dell'acqua chimica per accorgersi che sono gli operai stessi che debbono provvedere a queste necessità. Se dovessimo elencare tutte le necessità e le manchevolezze che riguardano la vita quotidiana dell'oneraio all'Alfa Romeo occorrerebbe molta carta; pure i fatti dimostrano che la mano d'opera possiede un buon grado di preparazione, dato che gli indici di produzione e in special modo di esportazione sono aumentati (e non vi è dubbio che ciò sia vero dato che il « Corrierone », organo informativo del nostro padronato ne ha dato notizia) pure tutto ciò non conta per la nostra direzione, anzi, possiamo ben dire che sia un incentivo per peggiorare le nostre condizioni, con un su persfruttamento e con un'inade guato riconoscimento della qua lifica della mano d'opera. L'esposizione dei problemi sin goli o collettivi potrebbe protrar si molto più a lungo, è opportun però trarne anche delle conside razioni; ricordiamoci delle nostr condizioni il giorno 29-30 quand voteremo per il rinnovo della Com missione Interna, affrontiamo i nostro compito con serenità di giu dizio e con serietà non lasciamoc prendere la mano dal menefreghi smo tipico dei giorni che precedo no le ferie, riflettiamo sul valor del nostro voto che potrà riai-e una commissione efficiente e pro ta a battersi per una giusta sol zione dei nostri piccoli e gran problemi di lavoro; votiamo chi que per una Commissione che s' veramente e sinceramente legat alla classe operaia.

LETTERE
Produzione . auss torta
2 - IL METALLURGICO

a livello sindacale degli con l'accordo 8 agosto

C.I. e che era stato ripe)irezione la quale invece rispettare la sostanza dei

Ali del cottimo nell'accordo me; se non l'ampliamento na di cottimo in atto: a) per riposo (che si aggiun); b) per quanto riguarda per quelle lavorazioni su ro cambia frequentemente iungono a quelle effettuate si rendeva noto:

Atti ad efficacia 100 (cioè del 4% per bisogni fisioe dove i bisogni fisiologici glia); b) con le maggioralie; do i tempi di tutte le fasi tempi ausiliari per la prei calcola il rendimento con ipo attività uomo x 0,2 rendimento massimo di 1,4 to e di rendimenti massimi nattività dell'uomo, cioè se è inferiore al tempo ciclo 'e al 100%); le tabelle in atto dopo il novembre 1962.

Ama, il sistema di cottimo lente in azienda e del quale )rinati. scordato, a livello sindacale, catene e le linee a flusào dati con l'accorgo 10 luglio

Sezione

- I lavoratori della Sez. Gruppi, , in occasione delle prossime elezioni della Commissione Interna voegRono esporre le difficoltà in cui v essi lavorano, e a loro giudizio

rè'la strada per .superarle. appello che noi facciamo tra;,..,;-, ~rito •rzontp colonne alle proaniz -• ' ,zazioni Sindacali e alla ommis. ' Acne Interna. a f i inchè tengano ', conto dei problemi sino a questo momento irrisolti nel nostro reparto e nella fabbrica, possano essere risolti, rafforzando la nostra unità al fine di costringere la Direzione generale dell'Alfa a meditare nel condurre i suoi attacchi contro i lavoratori. Molti problemi abbiamo al nostro centro e problemi di una gravità che non possono essere rimandati. Da qualche anno l'attacco al salario ed alla salute dei lavoratori alla nostra sezione si può dire si fa sentire ogni giorno come un piano organizzato.

Se si vuole vivere in regime di libertà democratiche, bisogna ave-: re queste libertà nelle fabbriche, ma purtroppo questo principale problema è da risolvere e, anzichè essere in una famiglia, sembra di essere in una prigione, fino a quando?

Con l'inclusione dei giovani nel reparto si è passati drasticamente a dimezzare, a rompere il principio del lavoro a cottimo, continuamente si C.,ez la caccia al centesimo e non si modifica il sistema organizzativo e produttivo.

TRATTAMENTO -MALATTIA OPERAI

Fondazione 25 Aprile

Malattia la cui durata non superi i 10 giorni L. 150 al giorno a partire dal quarto giorno. Malattia che superi il decimo giorno di assenza L. 150 dal primo giorno e fino al 180°.

Trattamento INAM

Il 50% della retribuzione media giornaliera per malattia riferita al mese precedente alla quale ha avuto inizio, per malattia che superi il decimo e fino al ventesimo giorno. Per malattia che supera il ventesimo e fino al 180', il 66,66% della retribuzione media giornaliera.

Società Alla Romeo

Se la malattia supera il decimo giorno pagamento delle tre giornate di carenza con una indennità pari al 50% della retribuzione normale giornaliera salvo che per i giorni festivi.

Per i giorni successivi dal decimo e fino al ventesimo, una integrazione del trattamento 'complessivo erogato dall'Ente

mutualistico, per un ammontare pari al 10% della retribuzione normale giornaliera. Una ulteriore integrazione, del 3,34 per cento dal 60° al 180° giorno, in quanto il CCNL prevede condizioni di miglior favore (50°i+20%).

TRATTAMENTO MALATTIA

OPERAI LICENZIATI

Fondazione 25 Aprile

L. 150 al giorno a partire daini° giorno di malattia e per un massimo di tre mesi.

Trattamento INAM

I due terzi del trattamento INAM per 180 giorni dall'inizio della malattia sia nel caso di malattia in atto che durante la cessazione del rapporto di lavoro, che nei casi denunciati entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

TRATTAMENTO

INFORTUNIO OPERAI

Società Alfa Romeo

Intera retribuzione per la giornata nella quale si è verificato l'infortunio o la malattia professionale; il 60% della retribuzione per i tre giorni successivi a quello dell'infortunio della malattia professionale.

Trattamento INAIL

TRATTAMENTO

MALATTIA IMPIEGATI

Società Alfa Romeo

Secondo norme contrattuali.

Trattamento mutua aziendale impiegati

Il 35% della retribuzione per tutto il periodo di decurtazione dello stipendio.

Fondazione 25 Aprile

L. 300 al giorno per tutto il periodo di decurtazione dello stipendio.

TRATTAMENTO MALATTIA

IMPIEGATI LICENZIATI

Fondazione 25 Aprile

L. 300 al giorno per tre mesi per i casi di malattia in corso alla risoluzionr del rapporto di lavoro. Nel caso di impiegati licenziati per superamento dei limiti contrattuali di conservazione del posto per malattia, identico al trattamento di malattia per operai licenziati.

TRATTAMENTO

T.B.C. IMPIEGATI

Fondazione 25 Aprile

Secondo norme contrattuali.

Trattamento

mutua aziendale impiegati

Gruppi gnosa e troppo disinteresse nella verifica delle cose che si fanno per quanto riguarda le calorie e il modo di confezionare i pasti; occorre _tenere conto dato sforzo fisico enormemente aumentato fa questi ultimi anno Gli attacchi vi* Veraoanosi sono diretti contro i lavoratori della Sezione Gruppi in diversi sensi: l'organizzazione dell'apparato direttivo è concentrata a sfruttare sistematicamente i lavoratori sulla base di un controllo personale dal dirigente che si fa sempre più burbero, ai capi responsabili. I capi sono tutti mobilitati per far si che il rendimento delle ore di lavoro sia pieno al 100%, come se i prezzi di cottimo non siano già sul ficientenzente sollecitativi. Si faccia un confronto da un anno a questa parte, quanto i lavoratori stanno dando e quali rendimenti, ritmi velocissimi che abbruttiscono, l'individuo.

Questi ritmi e qukst0' abbruttimento hanno portato alla salute dei lavoratori delle gravi malattie cardiologiche, psichice e di altro genere, le quali non sono però riconosciute dall'Alfa Romeo, e quando i lavoratori per diversi motivi devono riprendere il lavoro dopo un periodo di malattia sono trattati come cani e ferrivecchi. Così non può reggere la situazione, i lavoratori sono stufi e la previsione può anche essere catastrofica.

Il 60% della retribuzione media giornaliera per i primi 90 iorni di inabilità temporanea a partire dal quarto giorno ccessivo a quello dell'inforunio o della malattia professionale; il 75% delal retribuzione media giornaliera qualora l'inabilità temporanea sia superiore ai 90 giorni consecutivi. Il lavoratore ha diritto all'indennità giornaliera anche nel: giorni festivi. , Fondazione. 25 Aprile

L. 150 al giorno sino alla gurigione clinica ad esclusione, però, del primo giorno.

TRATTAMENTO

T.B.C. OPERAI

Società Alfa Romeo

I lavoratori affetti da tbc e che siano assistiti dall' INPS hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro fino ai 18 mesi dalla data di sospensione del rapporto di lavoro. Nel caso però siano dimessi dal luogo di cura prima dello scadere del 14° mese dalla data predetta, tale diritto opera fino a quattro mesi dopo la dimissione stessa.

Trattamento INAM

I due terzi del salario medio giornaliero, sino ad un massimo di 180 giorni.

Trattamento INPS

Identico come il trattamento di malattia oltre l'assegno, all'atto del ricovero in sanatorio, fissato nelle seguenti misure:

— L. 141)00 senza persone a carico;

L.18.000 con una persona a carico;

L. 20.000 con due persone a carico;

L.25.000 con quattro o più persone a carico.

Trattamento INPS

Vedi trattamento operai tbc.

Fonda:lene 25 Aprile -

L. 300 al giorno per tutto il periodo di decurtazione di% stipendio e sino al termine conservazione posto.

PREVENZIONE T.B.C.

CURA MONTANA

Mutua aziendale

Invia a sue spese in località montane per 15 giorni (casi fiscalizzati ex tbc) con concorso mutuato come per cure termali (vedi voce «Cure termali »).

TRATTAMENTO

IMPIEGATI INFORTUNATI

Società Alfa Romeo

Secondo norme contrattuali.

Trattamento INAIL

Normale trattamento assicurativo per il periodo eccedente quello riconosciuto agli effetti della conservazione posto- per malattia.

Fondazione 25 Aprile

cettuato il sussidio straordinario.

CURE LOCALI OPERAI - IMPIEGATI (parapak - irrigazioni fangoterapia)

Mutua aziendale

Sono a totale carico della mutua.

APPARECCHI DI PROTESI IMPIEGATI - OPERAI (Cinti erniari e indumenti elastici)

Mutua aziendale

Spese a totale carico della mutua su proposta fiscalizzata da ambulatori INAM per non più di un apparecchio all'anno.

PROTESI DENTARIE OPERAI

Mutua aziendale

A totale carico della mutua le protesi eseguite presso l'INAM e rimborso pari alle tariffe INAM per quelle eseguite presso medici privati.

PROTESI DENTARIE IMPIEGATI

Mutua aziendale

Come sopra per il primo caso operai, e rimborso importo doppio tariffe INAM per il secondo caso.

Per i lavoratori dell'Alfa Romeo: Trattamento di malattia e provvidenze REPARTI

CASA DI RIPOSO ALBENGA E CURE CASA MONTANA OPERAI

Trattamento INAM

Corrisponde normale indennità per malattia.

- IMPIEGATI

Società Alta ~neo

Retribuzione normale.

ASSEGNI DI NATALITA' OPERAI - IMPIEGATI

Mutua aziendale

L. 10.000, con l'abolizione del corredino.

ASSEGNI DI NUZIALITA' OPERAI - IMPIEGATI

Società Alfa Romeo

L. 10.000 sino a 5 anni di anzianità;

L. 15.000 da 5 a 10 anni di anzianità;

L. 20.000 oltre i 10 anni di anzianità.

ASSEGNI FUNERARI OPERAI

Trattamento INAM

L. 20.000 per la morte dell'assicurato. Fondazioni 25 Aprile

L. 30.000 per il decesso del socio;

La mensa è Una cosa vergo-

Quando ci decideremo a porre ' con forza il problema . dell'aria alla Sezione Gruppi? Tanto se ne . è parlato ma niente si è fatto, perchè chi soffre siamo noi lavoratori, gravi malattie hanno rovina1 to gli operai in questo reparto, ! mai una commissione medica ha deciso di porre rimedio. E' ora i di finirla!

Nell'entrare in cabina elettorale i lavoratori terranno conto di tutto questo e voteranno per tl Sindacato unitario, una. Commissione- Interna unitaria e per degli uomini che sappiano con l'appoggio dei lavoratori fermare il disfattismo direzionale, rafforzare l'unità sindacale per poter battere il padronato che a tutti questi problemi -è sordo.

I LAVORATORI DELLA SEZIONE GRUPPI

Dalla prima pagina

fermazione dei diritti di contrattazione aziendale come premessa per il rinnovo del contratto di lavoro.

L'impegno però per vincere questa battaglia deve essere il più largo e unitario, un rapporto più unito fra operai ed impiegati, un rapporto di maggior incontro fra le centrali sindacali con un dialogo che sia scevro da tensioni ideologiche, ma che abbia sempre l'obiet4 tivo di classe, espresso con una volontà di lotta, di difesa dei lavoratori, contro la politica padronale.

La FIOM si presenta in queste elezioni al Portello e ad Arese con uomini impegnati unitariamente per questa linea e con questa volontà di lotta, la fiducia dei lavoratori alla FIOM è oggi il segno di una coscienza unitaria, di una ferma volontà di difesa dei diritti di classe e di un grande contributo di emancipazione per l'intiera categoria dei metalmeccanici.

L'INPS corrisponde ai degenti in sanatorio un assegno di L. 300 al giorno. Dopo il ricovero superiore ai 60 giorni e sino ai 182 giorni, l'INPS corrisponde un assegno di L. '700 al giorno ai non aventi carico familiare, e L. 600 al giorno più assegni familiari ai capifamiglia per un massimo di 274 giorni.

Se il ricovero ha superato i 182 giorni tali assegni sono dati sino ad un massimo di 365 giorni.

Fondazione 25 Aprile

L. 150 al giorno, dal primo giorno di assenza sino al termi , ne conservazione posto.

PREVENZIONE

T.B.C. OPERAI

Mutua aziendale

Invia a sue spese in località montane per 15 giorni (casi fiscalizzati ex tbc) con concorso mutuato come per cure termali (vedi voce « Cure termali e).

PACCO VIVERI

Società Alfa Romeo

L'azienda eroga un pacco -viveri al lavoratori assenti per malattia, infortunio o malattia professionale, superato il 30° giorno consecutivo per un massimo di tre pacchi l'anno. Per gli impiegati, al momento della decurtaziorte dello stipendio.

L. 300 al giorno per tutto il periodo di decurtazione dello stipendio e sino alla guarigione clinica.

CURE TERMALI OPERAI

Mutua aziendale

Casi non assistiti dall'INPS

Spese di viaggio e cura a totale carico della mutua; spese di soggiorno a carico della mutua con recupero a carico del mutuato delle seguenti aliquote:

30% se non ha carico familiare;

20% con un familiare a carico;

10% con due o tre familiari a carico;

00 se con più di tre familiari a carico. Inoltre la mutua assegna un sussidio di L. 12.000. Casi assistiti dall'INPS

La mutua aziendale eroga un sussidio di L. 12.000.

CURE TERMALI IMPIEGATI

Società Alfa Romeo Riconosce una parte del periodo di assenza come malattia a seconda dell'anzianità e il tipo di cura.

Mutua aziendale

L'onere delle spese di soggiorno, di cura e viaggio come sopra (vedi «Operai ») ec-

L. 10.000 per il decesso di un congiunto non costituente altro nucleo familiare.

ASSEGNI FUNERARI IMPIEGATI

Mutua aziendale

Per il decesso del mutuato:

L. 10.000 con uno o senza familiari a carico;

L. 15.000 con due familiari a carico;

L. 15.000 più

L. 5.000 per ogni familiare a carico oltre due.

Società Alta Romeo

Operai e impiegati: tre giorni di calendario quale permesso retribuito, compreso il giorno del decesso, in caso di morte dei genitori, del coniuge, dei figli.

SUSSIDI NATALIZI

Mutua aziendale

L. 20.000 ai soli ricoverati in sanatorio nel giorno di Natale.

Fondazione 25 Aprile

Ai soci assenti per malattia ricoverati in ospedale da oltre 30 giorni alla data del Natale vengono assegnati sussidi di importo diverso a seconda della durata dell'assenza e in relazione alle disponibilità del bilancio.

i I
IL METALLURGICO - 3

candidati MILANO operai

SANTONI Mauro

-GROSSI Domenico

PINO Domenico

CASTIGLIONI Rinaldo

TARANTINI Luigi

D'ELIA Giu!eppe-

MARANZANO Antonio

GRASSI Enrico

PEROTTA Giuseppe

OGGIONI SCOTTI Giuseppe

impiegati

ROMAGNOLI Ugo

CADALORA Carlo

AQUINO p. i. Giovanni

SOMMASCHINI Gianfranco

MARETTI Carlo

SALINA Tullio

candidati ARESE operai

LAZZERI Omero

BONFANTI Cesare

CARISTO Adolfo

UBOLDI Franco

CHECCHINATO Pietro

DAMIANO Filippo

CASS NAR I Luigi

BESTAZZINO Angelo

LOMBARDI Ernesto

ORTUANI Mario

- TENCONI Carlo

ROCA Giuseppe

TRIPODI Albino

FONTANA Alfredo

impiegati

lavorazione stampi ricambi assemblaggio stampaggio assemblaggio assemblaggio controllo abbigliamento stampaggio abbigliamento assemblaggio assemblaggio verniciature manutenzione

LESO p. i. Cesare ARICA - PRO t

FIORINI Italo PlQUA - ARIV

IMBALSANO Domenico DICOP - MASP

ELEZIONI COMMISSIONI INTERNE 1965 ALFA ROMEO.
°artMit:n Corrado • .,.9A 4,4 " •••• •
DE CADRI NtOoleorie
E a I i I Una giusta scelta er ar valere vostri diritti -
FIOM-CGIL Lista
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! Operai impiegati! Nfry.-t50,- ~IL«L—1 così si vota
Aolorizzafiont n. 2539 del registro dei Tribunale dl Milano del 3-12.1951 • Direzione, Redazione: Cotso di Porte Vittoria, 43 • Direttore responsabile: Vuseppe Sacchi • Tipografie T.E.MI. • Milano.

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