Numero straordinario per a elezione delle Commissioni Interne
ANNO XIV
LUGLIO 1965
Mensile della FIOM Provinciale di Milano
Per a Commissione Interna e più avanzate conquiste sindacali
per l'unità e rogresso tl dei lavoratori Il momento democratico espresso dai lavoratori con la elezione dei propri rappresentanti nella fabbrica ha sempre un significato alto dal punto di vista sindacale e politico, ma ancora più importante lo è se questo avviene nella più grande fabbrica metalmeccanica di Milano. L'eco che diffonde l'avvenimento delle elezioni di C.I. all'Alfa Romeo fa « notizia », che va al di là del pur grande mondo sindacale per diventare un fatto che passa alle cronache ed ai commenti dei più grandi quotidiani. Ed è spiegabile oggi ancora più di-ieri il carattere di tensione che vuole essere introdotto- in questa competizione civile, dalle forze che vogliono intravvedere nell'occasione elettorale di fabbrica la spaccatura e, la divisione operaia. Divisione dei lavoratori suggerita e sfacciatamente
propagandata dai soliti fogli padronali che imputano la mancanza di assunzione di responsabilità del sindacato di fronte alla situazione economica congiunturale. perchè il sindacato dinamicamente prosegue nell'applicazione di una linea di difesa degli interessi dei lavoratori con le rivendicazioni a livello aziendale, come si è verificato con successo proprio anche all'Alfa con l'accordo ampiamente illustrato nel testo del giornale o con azioni generali tese a denunciare l'insopportabilità di alcune situazioni, come il problema delle pensioni, dei trasporti, della occupazione, contro i licenziamenti e le sospensioni. E' particolarmente paradossale e cinica questa posizione dei padroni considerare irresponsabile la posizione del sindacato quando è impegnato nella difesa dei diritti dei lavoratori con la contrattazione dei premi, dei cottimi, degli organici e con la difesa del posto di lavoro, e considerare legittima da parte loro la violazione del contratto di lavoro o i licenziamenti di massa e discriminati nelle fabbriche. Fin qui nulla di nuovo sotto il sole, il padronato ha un suo volto, quello di ieri che è di oggi, quel che si rivela assurdo è che questa strana logica anzichè essere combattuta con quel necessario vigore, è utilizzata da qualche sedicente sindacato per tentare di cogliere in qualche strato confuso la possibilità di una sua presenza e vale questo discorso per il S.I.D.A. che cerca, anche se senza speranza, di poter far breccia a Milano e all'Alfa. Un altro problema che è presente oggi e che deve essere all'attenzione di tutti i lavoratori, è il tentativo manifestato dalla Confindustria e purtroppo anche dall'Intersind di contestare la personalità della Commis:, sione interna, cercando attraverso gli incontri intercon- federali di ridurre i compiti e le funzioni di questo istituto senza offrire lo spazio di copertura al sindacato di poter operare nella fabbrica come agente contrattuale dei problemi dei lavoratori. La gravità di questa linea padronale che vuol affermarsi con un cosiddetto « accordo quadro » intercategoriale, se passasse determinerebbe un pericoloso blocco di tutta la iniziativa sindacale e di Commissione interna, perchè sarebbe tesa ad annullare la contrattazione aziendale e addirit, tura di settori merceologici. La FIOM di fronte a queste posizioni padronali ha più volte reagito chiamando i lavoratori a lottare come ha chiamato unitariamente i lavoratori dell'Alfa per i problemi di fabbrica, come ha chiamato il 13 luglio sul piano nazionale tutti i lavoratori di quelle aziende inat— dempienti del contratto, come chiama ora tutti i metalmeccanici a mobilitarsi perchè l'autunno sia di riafSEGUE IN SECONDA PIERLUIGI PEROTTA
Con la lotta e la contrattazion
e sindacale:
oncluislciaoi
nuovo
accorde ezr7tendcde Nuove pause alle catene Trasporti Lavoro a cottimo - Sviluppo del centro sociale L'accordo raggiunto presso il ministero del Lavoro il 20 luglio 1965 rappresenta un risultato importante che si aggiunge agli accordi aziendali del 1962-1963-1964 relativi ai cottimi e ai premi, che rappresentano altrettanti punti fermi nel nostro sistema contrattuale, conquistati con il forte impegno di lotta che sempre ha contraddistinto l'iniziativa sindacale nella più grande azienda meccanica della nostra provincia. Uno degli aspetti più importanti dell'accordo è rappresentato dalla istituzione delle pause sulle catene lasciando invariato il numero di battipaglia già precedentemente contrattato. Questo risultato incide sicuramente in modo positivo sulle condizioni di lavoro alla catena interrompendo il ritmo estenuante del lavoro. Certo questo risultato crea problemi per l'azienda e di riflesso per noi, in quanto l'azienda avrà l'esigenza di non dover ridurre la produzione giornaliera-e tenterà di accelerare il ritmo durante le ore di lavoro, per compensare il tempo perso nelle pause. E' certo che respingeremo questi tentativi e ci batteremo perchè, si imbocchi la strada dell'aumento degli organici sulle catene, che è l'unica via per ristabilire un equilibrio fra i reparti di montaggio e quelli di produzione, dopo l'introduzione della pausa. In teoria si può prevedere la necessità di aumentare gli organici
delle catene del 2% che corrisponde approssimativamente al tempo perso sulle catene. L'eliminazione dal calcolo del la saturazione media delle stazioni inferiori al 604% ci garantisce dal pericolo che, per abbattere la media della catena, vengano realizzatae nella catena alcune stazioni talmente poco saturate da permettere a tutte le altre di essere saturate al 100 0 '0 anche se la media rimane inferiore al 94%. Le norme stabilite sull'accordo per le qualifiche oltre a realizzare un importante risultato nel passaggio di Categoria dei 90 operai rappresentano di fatto una notevole estensione delle possibilità di iniziativa sindacale in questa materia in quanto prevedono l'esame di situazioni particolari o di grup-Di di lavoratori, a prescindere dalla procedura individuale delle contestazioni. . A questo proposito è importante comunque l'impegno assunto dalla Direzione di dare soluzione alle vertenze individuali entro trenta , giorni dall'apertura della' vertenza stessa. Il risultato raggiunto per, i trasporti risolve nella sostanza la maggior parte dei problemi di costo di trasporto nati in questi anni, e gli impegni per il centro sociale riaprono la possibilità ad un concreto sviluppo di questo istituto, contro la tendenza ad esautorarlo a vantaggio dell'Ufficio relazioni sociali che si era manifestata in questi tempi.
Per quanto riguarda i cottimi in generale, questo accordo non rappresenta un risultato importante sul piano della contrattazione ma - certo l'ampliamento delle comunicazioni relative alle maggiorazioni per riposo e alle maggiorazioni per gli abbinamenti variabili, ci dà in mano un valido strumento per l'analisi e la contestazione delle tariffe di cottimo. Per noi rimane ancora aperto il problema della contrattazione di questi aspetti del problema del cottimo ma d'altra parte il buon uso sindacale di queste comunicazioni deve servirci a rilanciare a breve termine precise proposte di revisione o di modifica di queste norme. Nella sostanza quindi l'accordo rappresenta un risultato positivo, mentre . dà immediati vantaggi a molti lavoratori e rafforza decisamente le possibilità di intervento del sindacato e della Commissione Interna su molti aspetti del rap' porto di lavoro. i Certo il punto negativo di questO accordo rimane quello della mancata contrattazione dei criteri generali dell'incentivo che rimane ancora un problema completamente aperto sul quale" - dovremo riprendere con •forza l'iniziativa proprio partendo da quel sostanziale. consolidamento , dei .diritti d. contrattazione definito da que Sto accordo. ,
In 2° il testo dell'accordo
r