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Megafono6

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luglio '77

Giornale sindacale del C. d. F. F.L.M. degli stabilimenti Borletti

Supplemento dedicato ai problemi della salute in fabbrica

Lo SMAL e la fabbrica Lavoratori, la Commissione Antinfortunistica e Ambiente del C.d.F. ritiene indispensabile aprire un dibattito sull'importanza degli SMAL (Servizio Medicina Ambiente di Lavoro) in fabbrica, per affrontare in modo più concreto il problema della salute. Tutto il movimento sindacale ha proposto in questi ultimi tempi, nei contratti di lavoro e nelle vertenze aziendali, il problema della difesa della salute e delle condizioni di vita all'interno e all'esterno della fabbrica. E' da rilevare come negli ultimi anni insieme ad una grande crescita di coscienza e di sensibilità attorno ai problemi della medicina ín generale, da parte dei lavoratori si sta affermando sempre di più la necessità di uno sforzo di indagine e conoscenza sulle specificità delle malattie, non nella vecchia logica medica della specialità, ma nella ricerca delle cause e dei rischi che i lavoratori subiscono e che possono essere individuati alle origini. I Consigli di Fabbrica ed il Sindacato hanno svolto decine e centinaia di inchieste, proposto questionari, effettuate indagini sulla condizione, sull'ambiente di vita e di lavoro, (es. indagine conoscitiva dello SMAL sulla nocività in fabbrica; sui rischi specifici per la donna con particolare riferimento al periodo di maternità). Da tutte queste inchieste sono emerse chiaramente che le maggiori responsabilità per le malattie professio-

nali e generali, sono da attribuirsi alla insensibilità del governo e dei padroni. Mai come in questi ultimi tempi i lavoratori hanno battuto la vecchia logica padronale (cioè quella di dare qualche lira in più nella busta paga come indennità di rischio e di nocività) richiedendo fermamente la salvaguardia della salute in tutti i suoi aspetti. La strada imboccata è giusta e deve continuare perchè. soprattutto, in collaborazione coi medici dello SMAL, vengono a galla le contraddizioni tra un ambiente di lavoro a misura del profitto e la salute dei lavoratori. I padroni hanno sempre imposto una rigida opposizione al riconoscimento di questi istituti conquistati nel contratto nazionale di lavoro del 1974. Sanno benissimo che con il funzionamento dello SMAL in fabbrica, molto probabilmente saranno costretti, con la mobilitazione dei lavoratori, a modificare il loro modo di produrre. Per questi motivi, la proposta di molti C.d.F., fra cui quelli della Borletti, di inserire nella piattaforma aziendale la richiesta del riconoscimento degli SMAL trova la ferma opposizione dei padroni. Diventa perciò sempre più importante la ferma decisione e la mobilitazione dei lavoratori per conquistare al più presto il diritto della difesa della salute e condizioni dí vita migliore in fabbrica e fuori.


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