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Impegno unitario9

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N. 11 OTTOBRE 1972

Bollettino del Consiglio di fabbrica della Breda Siderurgica

INIZIA LA LOTTA CONTRATTUALE Alla fine di settembre e primi di ottobre si sono riuniti a Genova i Consigli Generali Unitari del Sindacato Metalmeccanici FIM-FIOMUILM unitamente ai delegati ed hanno tratto le conclusioni delle consultazioni di base avvenute sulla bozza di piattaforma contrattuale. Alla discussione, ai vari livelli, che ha impegnato in questi mesi lavoratori e quadri sindacali ha fatto da contrappunto un pesante intervento delle organizzazioni padronali (Confindustria e Intersind) chiaramente tendenti a precostituire nel paese, utilizzando ad arte la situazione economica, un fronte antioperaio che isoli fin dall'inizio la battaglia dei metalmeccanici. L'apertura della vertenza contrattuale 1972 si pone quindi in una situazione politico-economica profondamente diversa da quella relativa al 1969; diventa per questo essenziale per una vittoria dei lavoratori, uno sforzo, per tutto il movimento. di chiarezza al suo interno e di fronte all'opinione pubblica. La posizione padronale infatti, mentre tenta di addossare la responsabilità della crisi economica, che negli ultimi tempi ha interessato il paese alle lotte dei lavoratori. pr000ne come toccasana la regolamentazione della contrattazione articolata, del diritto di sciopero e dei Consigli di Fabbrica. Questa azione del padronato pubblico e privato è tanto più arave in Quanto accompaanata da un'azione per la modifica dello Statuto dei

Lavoratori (campagna contro il cosiddetto » assenteismo ») e per la regolamentazione del diritto di sciopero. L'atteggiamento del governo se apparentemente equidistante, diventa parziale e non certamente in appoggio degli interessi dei lavoratori (vedi Montedìson) attraverso l'azione intransigentemente antioperaia (vedi nostra ultima vertenza) delle aziende a partecipazione statale. E' più che comprensibile quindi che la piattaforma contrattuale colleghi le richieste normative e salariali a più ampie rivendicazioni intorno alle riforme (casa, scuola, prezzi, sviluppo delle regioni meridionali ecc.) indispensabili per un rilancio produttivo qualificato nel paese. Perseguendo obbiettivi solo dei metalmeccanici senza tener conto della manovra del padronato e del governcy si arriverebbe rapidamente all'isolamento della categoria, dando la possibilità alla controparte di respingere le nostre richieste adducendo come motivazione la situazione economica ed i superiori interessi della collettività. Collegando al contrario i nostri obbiettivi a temi più generali, oltre a svolgere nel paese una funzione progressiva che è storicamente del movimento dei lavoratori, possiamo collegandoci effettivamente a tutti i ceti laboriosi realizzare un vasto fronte che oltre a vanificare gli obbiettivi padronali

ci pone in una posizione non di difesa dei livelli di occupazione e salariali, ma su una posizione di attacco per il superamento delle sacche di parassitismo e degli squilibri sociali fra nord e sud e all'interno delle stesse regioni cosiddette » progredite » (crisi dell'agricoltura ecc.), unica soluzione per limitare l'aumento galoppante dei prezzi. L'appuntamento d'autunno è un appuntamento molto impegnativo. Dobbiamo rafforzare la nostra unità e la nostra capacità di lotta per respingere l'attacco padronale e per andare avanti sulla strada del 1969.

Martelli 10 ottobre SCIOPERO NAZIONALE


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