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Impegno, u darlo
Settembre '79
n° 2
Bollettino del Consiglio di fabbrica della Breda Siderurgica
COSTRUIAMO IL NUOVO CONSIGLIO DI FABBRICA ANCORA PIU FO
Impegni e lotte di un triennio Sconfitto il tentativo di liquidazione della fabbrica, si tratta ora di continuare nella lotta per la concreta realizzazione del comparto Acciai Speciali che garantisca alla Breda Siderurgica serie prospettive produttive. Lavoratori e lavoratrici della BREDA SIDERURGICA, in questo bollettino del CdF vorremmo tentare di fare un'analisi della situazione politico-sindacale che ha visto in questi ultimi tre anni impegnati i lavoratori della Breda ed il Movimento sindacale più complessivamente in uno scontro di classe fra il padronato, il blocco sociale dominante ed i lavoratori che non ha nessun precedente storico nel nostro Paese negli ultimi trent'anni. Il tentativo è stato ed è quello di cancellare quanto è stato conquistato dalle masse popolari e dalla classe operaia sul terreno delle conquiste sociali, politiche ed economiche che hanno modificato i rapporti di forza a favore dei lavoratori. In questo contesto, nel dicembre 1976 è maturata la decisione del gruppo dirigente dell'ex EGAM (e forse di qualche dirigente della Breda) di tentare la liquidazione di questa fabbrica, facendo poi subentrare un «padrone» privato FIAT-Teksid, quale «salvatore della patria». La lotta che ha visto impegnati i lavoratori della Breda ed il sindacato contro questo disegno di privatizzazione di un settore così importante e strategicamente fondamentale come quello degli acciai speciali, è stata molto lunga e dura ed alla data attuale non è ancora definitivamente conclusa. Certo, dei risultati importanti sono stati conquistati, come la costituzione di un comparto integrato degli acciai speciali
all'interno della FINSIDER, con una sua struttura produttiva, commerciale e di ricerca, in grado di far fronte alle esigenze della ristrutturazione impiantistica e finanziaria prevista dalla legge di scioglimento dell'EGAM; ristrutturazione e risanamento finanziario che dovrebbero avvenire entro il 1981. È chiaro quindi che dobbiamo impedire che si arrivi a questa scadenza senza che i problemi aperti sia nella fabbrica che nell'attuale comparto -- comprendente le aziende BREDA, COGNE, ACCIAIERIA di PIOMBINO - abbiano trovato soluzioni adeguate, pena il pericolo che fra due anni si riaffacci il rischio o la minaccia di una nuova messa in liquidazione della fabbrica ed un nuovo tentativo di privatizzazione. Diventa quindi di estrema urgenza definire con la FINSIDER, il piano di ristrutturazione accelerando i tempi per avere un confronto serrato su questi problemi sconfiggendo i tentativi di coloro che vorrebbero tirare per le lunghe e farci trovare di fronte a fatti compiuti. In questo senso va visto il comunicato del Coordinamento del 5,9 che afferma “qualora entro il 20 di Settembre, non sia ancora fissata la data dell'incontro con la FINSIDER, bisognerà intraprendere iniziative di lotta, tendenti a rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono un serio e conclusivo confronto in sede FINSIDER.
IL PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE NELLA FABBRICA L'urgenza di raggiungere un'intesa con la FINSIDER è motivata anche dal fatto che in sede aziendale vengono messe in atto modifiche e ristrutturazioni impiantistiche ed organizzative, che sebbene in linea con quanto indicato dal piano proposto dalla FINSIDER, tuttavia su di esse non sono coinvolti i lavoratori ed il C.D.F. e senza che sia così possibile comprendere e contrattare gli effetti che le stesse modifiche e ristrutturazioni producono sui lavoratori, sull'ambiente di lavoro, sugli accordi esistenti e sulle prospettive stesse della fabbrica. CONTINUA IN SECONDA
RIPRESA DELLE TRATTATIVE il giorno 3 ott. alle ore 9 incontro con la FINSIDER a Roma