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Il Dialogo12

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PERIODICO DELLA ZONA 4 / mensile

anno ventiduesimo - numero sette

ottobre 1979

in :abbonamento postale gruppo 111 - (70%)

COMPITI E estate al T.Q., e ora? DIFFICOLTA DEL GIORNALE DI ZONA II Dialogo si ripresenta ai suoi lettori dopo le ferie estive con l'e-

sperienza della nuova tiratura di 25.000 copie già distribuite per i 6 numeri usciti quest'anno. E' stata un'esperienza per molti versi positiva, anche se abbiamo dovuto registrare qualche ritardo di distribuzione in alcuni punti della zona, dovuta alla lentezza delle consegne da parte dell'organizzazione delle Poste, peraltro da noi seguita con attenzione e contenuta in limiti ragionevoli. Ormai l'aumento della tiratura è acquisito e possiamo dire di aver verificato anche l'interesse dei nuovi lettori a ricevere il giornale. La funzione del giornale di zona acquisterà in prospettiva particolare importanza nel periodo che comprende il 1980, perchè è assai probabile che questo sarà l'anno delle elezioni dirette del Consiglio di Zona. Ciò costituirà per un giornale come il nostro, uno degli impegni di fondo, in quanto il decentramento comunale corrisponde e si sposa con la realtà di una stmpa decentrata, sulla quale l'individuazione, l'analisi e la gestione dei problemi locali possono trovare adeguato e vivo riscontro. Il giornale sarà poi il centro e il fulcro di altre attività che la Cooperativa editrice si impegnerà a sostenere e a svolgere; attività culturali e ricreative nel campo del tempo libero, della scuola, dell'aggregazione sociale. Già abbiamo previsto dibattiti e assemblee, l'organizzazione della Festa di Calvairate, la promozione di interventi a sostegno di iniziative della scuola. In particolare ci proponiamo di affrontare breve termine la sollecitazione di un necessario coordinamento rilancio degli organismi scolastici, l'esame e il dibattito sulle prospettive e sulle conseguenze per la zona della realizzazione della Città Annonaria. Purtroppo tenere in vita e gestire un giornale è sempre più diffic le dal punto di vista economico: è di questi ultimi mesi un ulteriore aumento dei costi (circa il 15%), dovuti principalmente all'aumento dei costi della carta da stampa. La concentrazione delle testate, la concentrazione dei mezzi di produzione (leggi: monopolio della carta da stampa) rende purtroppo sempre più difficile realizzare un giornale come il nostro non legato a finanziamenti da parte di gruppi economici o politici, ma basato sul contributo dei lettori e degli abitanti della zona e sugli introiti derivanti dagli annunci pubblicitari. Noi riteniamo che sia importante per gli abitanti della zona avere un mezzo di informazione a cui riferirsi e che può portare all'attenzione di tutti i problemi altrimenti sottaciuti, non risolti, o risolti senza adeguato dibattito. Con il prossimo novembre lanceremo la campagna abbonamenti, che l'anno passato è stata soddisfacente e ci ha permesso di decidere l'ampliamento della tiratura. La nostra speranza è che anche i lettori acquisiti con la nuova distribuzione, rendendosi conto dell'utilità di una stampa di zona, della continuità e serietà del Dialogo e del suo gruppo redazionale, vogliano contribuire al sostegno dell'iniziativa, come hanno sempre fatto i lettori che ormai da anni ci conoscono, ci seguono e collaborano con II Dialogo.

13'14 ottobre al Teatro Quartiere grande castagnata

Eccoci anche quest'anno a fate un breve bilancio della attività estiva al T.Q. di P.le Cuoco. Il teatro ha riaperto solo a metà maggio, dopo il solito, lungo e tortuoso pellegrinaggio da un assessore all'altro, da un ufficio .tecnico all'altro. La programmazione è stata affidata alla CommissionlzMura del Conlio di Zona 4 e gestione amministfativa-alla-eooperativa II Dialogo. Quest'anno la Commissione ha deciso di seguire una strada nuova, quella di non fare una programmazione teatrale continuativa ma di utilizzare i fondi a disposizione per un'attività di animazione per bambini che si tenesse tutti i pomeriggi, affidata al gruppo «L'Albero del riccio» e per un laboratorio su tecniche teatrali e clownerie affidato alla Nuova Compagnia del Bagatto, indirizzata ai ragazzi delle scuole medie superiori. Questa scelta, tendente a trasformare l'abitante del quartiere, da spettatore passivo di spettacoli altrui in soggetto attivo e vero partecipe dell'attività di un centro polivalente, quale il T.Q. vuole essere, è stata confortata dalla positiva risposta degli abitanti della zona: l'animazione per bambini ha visto una media di circa 60 presenze giornaliere nei mesi di maggio e giugno, con talvolta la partecipazione di intere classi e la attiva collaborazione di maestri e genitori; il laboratorio del Bagatto è stato seguito da più di 40 ragazzi e si è concluso con una brillante esibizione collettiva durante la festa di Calvairate. Per confermare il carattere di centro polivalente a disposizione della zona, la sera il teatro è stato messo a disposizione dei gruppi teatrali del quartiere (Bagatto, Collettivo dell'Ovo, Gruppo Atto Unico) per fare le prove dei propri spettacoli. Nè si è completamente tralasciato l'aspetto spettacolare, visto che si sono tenute varie feste popolari comprendenti attrazioni che hanno visto una ampia partecipazione di pubblico (Maria Carta, Richy Gianco, ballo liscio, concerti per i giovani, ecc.). Il mese di giugno ha poi visto l'ormai celebre e tradizionale Festa di Calvairate, organizzata dal Dialogo, con cucina popolare, spettacoli teatrali dei gruppi della zona ed un vastissimo numero di iniziative, tali da richiamare più di 30.000 persone sull'area di Pie Cuoco, dimostrando ancora una

volta come la gente abbia voglia di incontrarsi e di stare assieme e come basti dargli uno spazio in cui ritrovarsi, un minimo di organizzazione e qualche discreto spettacolo, perchè superi la diffidenza a uscire di casa. La gestione diretta da parte della zona si è conclusa a fine giugno con uno spettacolo di grosso rilievo: «Volpone» del Teatro Dell'Elfo, vecchia conoscenza della popolazione del quartiere. Tutte le attività di questi due mesi sono costate alla pubblica amministrazione solo otto milioni. Nel mese di luglio si è svolta anche quest'anno la rassegna Milano d'Estate, programmata in collaborazione tra Piccolo Teatro di Milano e Commissione Cultura del Consiglio di zona. Gli spettacoli sono stati di grande valore artistico, vedi balletti del Collettivo Danza di Torino (che ha eseguito anche un balletto per i ragazzi delle colonie estive, che si avvicinano così per la prima volta alla danza), e il Teatro della Tosse di Genova, che ha presentato uno spettacolo didattico sulla storia della musica lirica raccontata ai giovani. Ma il punto qualificante della Milano d'estate è stata la rassegna «Quando fumammo a nascere», dedicata alla musica popolare del sud. Essa si è articolata in vari momenti: un seminario con proiezioni di diapositive su manifestazioni e tradizioni popolari sarde e napoletane, dibattiti sulla musica popolare, corsi sulla costruzione e l'uso della «tammorre» (il tamburello), mostre fotografiche in biblioteca Calvairate e in teatro, momenti di animazione musicale nelle piazze del quartiere, in p.za Duomo e al Parco. Per quanto riguarda gli spettacoli serali della rassegna: i concerti di «launeddas» sarde e i suonatori di chitarra battente di Carpino hanno suscitato l'entusiasmo del pubblico, i recitals di Maria Carta, Concetta Barra e Muzi Loffredo hanno visto più di 500 presenze, mentre Musica Nova di Eugenio Bennato e la Nuova Compagnia di Canto Popolare sono arrivate addirittura a 1200 presenze per spettacolo. In totale nel mese di luglio si sono avute circa 14000 presenze per 23 spettacoli, indubbiamente una risposta stimolante da parte del quartiere e un consenso al calendario proposto. Nel mese di settembre vari gruppi del quartiere hanno organizzato fe-

ste e spettacoli autogestiti, e la castagnata di ottobre è un altro appuntamento da non perdere. Ma poi? Ancora una volta, e qui si potrebbe ricopiare l'articolo dell'anno scorso, la gente aspetta che il problema di un centro polivalente in zona venga risolto. Varie iniziative sono in programma in biblioteca (tra cui un interessante corso sulla musica popolare tenuto dal gruppo «L'Albero del Riccio»); altre proposte sono state fatte dagli animatori del C.M.S.R.; ma non basta, il Comune deve risolvere una volta per tutte il problema del Teatro Quartiere; è assurdo pagare l'affitto per tutto l'anno ed averlo attrezzato completamente, per poi usarlo solo nei mesi estivi. La zona ha ormai dimostrato di essere matura per poterlo utilizzare, in vario modo, durante tutto l'anno, i giovani del quartiere hanno bisogno di un loro punto di riferimento ed il T.Q. aveva dimostrato di poterlo diventare; gli anziani necessitano di momenti ricreativi non troppo distanti dalle loro abitazioni; tutte queste domande non possono restare ancora senza risposta.

Renato Manzoni

Nelle pagine seguenti pag.4 Un altro anno scolastico pag 5 Il Consiglio di Zona ha bisogno di spazio pag. 6-7 13


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