PERIODICO DELLA ZONA 4 / mensile anno ventiduesimo - numero sette
in :abbonamento postale gruppo 111 - (70%)
COMPITI E DIFFICOLTA DEL GIORNALE DI ZONA
II Dialogo si ripresenta ai suoi lettori dopo le ferie estive con l'esperienza della nuova tiratura di 25.000 copie già distribuite per i 6 numeri usciti quest'anno. E' stata un'esperienza per molti versi positiva, anche se abbiamo dovuto registrare qualche ritardo di distribuzione in alcuni punti della zona, dovuta alla lentezza delle consegne da parte dell'organizzazione delle Poste, peraltro da noi seguita con attenzione e contenuta in limiti ragionevoli. Ormai l'aumento della tiratura è acquisito e possiamo dire di aver verificato anche l'interesse dei nuovi lettori a ricevere il giornale. La funzione del giornale di zona acquisterà in prospettiva particolare importanza nel periodo che comprende il 1980, perchè è assai probabile che questo sarà l'anno delle elezioni dirette del Consiglio di Zona. Ciò costituirà per un giornale come il nostro, uno degli impegni di fondo, in quanto il decentramento comunale corrisponde e si sposa con la realtà di una stmpa decentrata, sulla quale l'individuazione, l'analisi e la gestione dei problemi locali possono trovare adeguato e vivo riscontro. Il giornale sarà poi il centro e il fulcro di altre attività che la Cooperativa editrice si impegnerà a sostenere e a svolgere; attività culturali e ricreative nel campo del tempo libero, della scuola, dell'aggregazione sociale. Già abbiamo previsto dibattiti e assemblee, l'organizzazione della Festa di Calvairate, la promozione di interventi a sostegno di iniziative della scuola. In particolare ci proponiamo di affrontare breve termine la sollecitazione di un necessario coordinamento rilancio degli organismi scolastici, l'esame e il dibattito sulle prospettive e sulle conseguenze per la zona della realizzazione della Città Annonaria.
Purtroppo tenere in vita e gestire un giornale è sempre più diffic le dal punto di vista economico: è di questi ultimi mesi un ulteriore aumento dei costi (circa il 15%), dovuti principalmente all'aumento dei costi della carta da stampa. La concentrazione delle testate, la concentrazione dei mezzi di produzione (leggi: monopolio della carta da stampa) rende purtroppo sempre più difficile realizzare un giornale come il nostro non legato a finanziamenti da parte di gruppi economici o politici, ma basato sul contributo dei lettori e degli abitanti della zona e sugli introiti derivanti dagli annunci pubblicitari. Noi riteniamo che sia importante per gli abitanti della zona avere un mezzo di informazione a cui riferirsi e che può portare all'attenzione di tutti i problemi altrimenti sottaciuti, non risolti, o risolti senza adeguato dibattito. Con il prossimo novembre lanceremo la campagna abbonamenti, che l'anno passato è stata soddisfacente e ci ha permesso di decidere l'ampliamento della tiratura. La nostra speranza è che anche i lettori acquisiti con la nuova distribuzione, rendendosi conto dell'utilità di una stampa di zona, della continuità e serietà del Dialogo e del suo gruppo redazionale, vogliano contribuire al sostegno dell'iniziativa, come hanno sempre fatto i lettori che ormai da anni ci conoscono, ci seguono e collaborano con II Dialogo.
13'14 ottobre al Teatro Quartiere grande castagnata
ottobre 1979 estate al T.Q., e ora?
Eccoci anche quest'anno a fate un breve bilancio della attività estiva al T.Q. di P.le Cuoco. Il teatro ha riaperto solo a metà maggio, dopo il solito, lungo e tortuoso pellegrinaggio da un assessore all'altro, da un ufficio .tecnico all'altro. La programmazione è stata affidata alla CommissionlzMura del Conlio di Zona 4 e gestione amministfativa-alla-eooperativa II Dialogo. Quest'anno la Commissione ha deciso di seguire una strada nuova, quella di non fare una programmazione teatrale continuativa ma di utilizzare i fondi a disposizione per un'attività di animazione per bambini che si tenesse tutti i pomeriggi, affidata al gruppo «L'Albero del riccio» e per un laboratorio su tecniche teatrali e clownerie affidato alla Nuova Compagnia del Bagatto, indirizzata ai ragazzi delle scuole medie superiori. Questa scelta, tendente a trasformare l'abitante del quartiere, da spettatore passivo di spettacoli altrui in soggetto attivo e vero partecipe dell'attività di un centro polivalente, quale il T.Q. vuole essere, è stata confortata dalla positiva risposta degli abitanti della zona: l'animazione per bambini ha visto una media di circa 60 presenze giornaliere nei mesi di maggio e giugno, con talvolta la partecipazione di intere classi e la attiva collaborazione di maestri e genitori; il laboratorio del Bagatto è stato seguito da più di 40 ragazzi e si è concluso con una brillante esibizione collettiva durante la festa di Calvairate. Per confermare il carattere di centro polivalente a disposizione della zona, la sera il teatro è stato messo a disposizione dei gruppi teatrali del quartiere (Bagatto, Collettivo dell'Ovo, Gruppo Atto Unico) per fare le prove dei propri spettacoli. Nè si è completamente tralasciato l'aspetto spettacolare, visto che si sono tenute varie feste popolari comprendenti attrazioni che hanno visto una ampia partecipazione di pubblico (Maria Carta, Richy Gianco, ballo liscio, concerti per i giovani, ecc.). Il mese di giugno ha poi visto l'ormai celebre e tradizionale Festa di Calvairate, organizzata dal Dialogo, con cucina popolare, spettacoli teatrali dei gruppi della zona ed un vastissimo numero di iniziative, tali da richiamare più di 30.000 persone sull'area di Pie Cuoco, dimostrando ancora una
volta come la gente abbia voglia di incontrarsi e di stare assieme e come basti dargli uno spazio in cui ritrovarsi, un minimo di organizzazione e qualche discreto spettacolo, perchè superi la diffidenza a uscire di casa. La gestione diretta da parte della zona si è conclusa a fine giugno con uno spettacolo di grosso rilievo: «Volpone» del Teatro Dell'Elfo, vecchia conoscenza della popolazione del quartiere. Tutte le attività di questi due mesi sono costate alla pubblica amministrazione solo otto milioni. Nel mese di luglio si è svolta anche quest'anno la rassegna Milano d'Estate, programmata in collaborazione tra Piccolo Teatro di Milano e Commissione Cultura del Consiglio di zona. Gli spettacoli sono stati di grande valore artistico, vedi balletti del Collettivo Danza di Torino (che ha eseguito anche un balletto per i ragazzi delle colonie estive, che si avvicinano così per la prima volta alla danza), e il Teatro della Tosse di Genova, che ha presentato uno spettacolo didattico sulla storia della musica lirica raccontata ai giovani. Ma il punto qualificante della Milano d'estate è stata la rassegna «Quando fumammo a nascere», dedicata alla musica popolare del sud. Essa si è articolata in vari momenti: un seminario con proiezioni di diapositive su manifestazioni e tradizioni popolari sarde e napoletane, dibattiti sulla musica popolare, corsi sulla costruzione e l'uso della «tammorre» (il tamburello), mostre fotografiche in biblioteca Calvairate e in teatro, momenti di animazione musicale nelle piazze del quartiere, in p.za Duomo e al Parco. Per quanto riguarda gli spettacoli serali della rassegna: i concerti di «launeddas» sarde e i suonatori di chitarra battente di Carpino hanno suscitato l'entusiasmo del pubblico, i recitals di Maria Carta, Concetta Barra e Muzi Loffredo hanno visto più di 500 presenze, mentre Musica Nova di Eugenio Bennato e la Nuova Compagnia di Canto Popolare sono arrivate addirittura a 1200 presenze per spettacolo. In totale nel mese di luglio si sono avute circa 14000 presenze per 23 spettacoli, indubbiamente una risposta stimolante da parte del quartiere e un consenso al calendario proposto. Nel mese di settembre vari gruppi del quartiere hanno organizzato fe-
ste e spettacoli autogestiti, e la castagnata di ottobre è un altro appuntamento da non perdere. Ma poi? Ancora una volta, e qui si potrebbe ricopiare l'articolo dell'anno scorso, la gente aspetta che il problema di un centro polivalente in zona venga risolto. Varie iniziative sono in programma in biblioteca (tra cui un interessante corso sulla musica popolare tenuto dal gruppo «L'Albero del Riccio»); altre proposte sono state fatte dagli animatori del C.M.S.R.; ma non basta, il Comune deve risolvere una volta per tutte il problema del Teatro Quartiere; è assurdo pagare l'affitto per tutto l'anno ed averlo attrezzato completamente, per poi usarlo solo nei mesi estivi. La zona ha ormai dimostrato di essere matura per poterlo utilizzare, in vario modo, durante tutto l'anno, i giovani del quartiere hanno bisogno di un loro punto di riferimento ed il T.Q. aveva dimostrato di poterlo diventare; gli anziani necessitano di momenti ricreativi non troppo distanti dalle loro abitazioni; tutte queste domande non possono restare ancora senza risposta.
Renato Manzoni
Nelle pagine seguenti
pag.4
Un altro anno scolastico
pag 5
Il Consiglio di Zona ha bisogno di spazio
pag. 6-7 13
n a z Z a - a h- CL 0--o Ce tz ti LL,
c.so ventidue marzo
CASA PARCHEGGIO IN SOSTA VIETATA
Quella dello stabile di corso XXII Marzo angolo Via Morosini, è la storia di una lunga battaglia. La casa era stata a poco a poco vuotata degli inquilini, ricorrendo alle pressioni, agli sfratti e lasciandola degradare, privandola dei necessari lavori di manutenzione. La società proprietaria, la BENI IMMOBILI ITALIA, ex SACIE-Bonomi, aveva altri progetti su di essa e su un gruppo di stabili di sua proprietà raggruppati intorno a piazza S. Maria del Suffragio. Come case di abitazione popolare non rendevano abbastanza e perciò al loro posto si dovevano creare, abbattendo e costruendo nuovamente, oppure ristrutturando debitamente, un grande magazzino di abbigliamento, uffici, appartamenti di lusso. In tutti gli stabili lo stesso sistema: appartamenti lasciati sfitti, aumenti ingiustificati delle spese senza la contropartita di più efficaci lavori di manutenzione. E' a questo punto però che la società immobiliare comincia a trovare sulla sua strada l'opposizione degli inquilini, dapprima isolati, i più responsabili che intraprendono azioni legali contro la proprietà, poi sempre più organizzati.
Il Consiglio di Zona ha dapprima un momento di incertezza, arrivando a dare parere favorevole alla costruzione del grande magazzino, poi sulla spinta degli inquilini, dei negozianti e piccoli artigiani della zona del corso XXII Marzo, che nri nuovo magazzino vedono un elemento squilibrante, pone tutti gli stabili interessati sotto il vincolo della legge 167, che prevede l'esproprio di case particolarmente degradate qualora il proprietario non dimostri volontà di effettuare sostanziali migliorie.
Ormai però lo stabile d'angolo tra via Morosini e il corso è già troppo rovinato per poter essere reso nuovamente abitabile. Si decide perciò di demolirlo, e questo avviene nel novembre del 1978, e di costruire al suo posto una casa parcheggio dove di volta in volta saranno ospitati gli inquilini delle altre case ex-BENI
IMMOBILI sottoposte a lavori di ristrutturazione.
Il progetto che sembrava ormai bene avviato, subisce una lunga sospensione al momento di ricevere l'autorizzazione dalla Regione Lombardia. Non vi sono problemi di finanziamenti, questa volta, ma semplicemente non viene approvato l'aspetto della facciata esterna. Tanto è vero che modificata questa e conservata inalterata la divisione interna il progetto è stato finalmente approvato. Ma intanto si è perso del tempo prezioso e vedremo poi perchè. In ogni caso la sospensione dei lavori è durata molto più a lungo della permanenza del progetto negli uffici della regione. Il via ufficiale ai lavori di costruzione risale ormai a più di un mese fa ma il cantiere è ancora fermo o perlomeno non si ha l'impressione che i lavori abbiano un ritmo normale. La consegna dello stabile ultimato si sposta sempre più in là nel tempo con il conseguente prevedibile aumento dei costi finali. Al ritmo attuale di inflazione può significare decine o centinaia di milioni di spesa ulteriore. Nel novembre scorso era prevista una spesa di 2 miliardi e 400 milioni, pari a 233 mila lire al metro quadrato, per appartamenti da 45 a 80 metri quadrati e per un totale di 460.470 posti letto. Già ora questa cifra dovrebbe risultare aumentata del venti per cento circa, pari ad altri 400 milioni. Di fronte a cifre del genere ogni ritardo è colpevole.
Se ciò non bastasse ricordiamoci che lo scopo di questa costruzione era quello di ospitare temporaneamente inquilini di case da ristrutturare a spese della comunità e che questi lavori sono riÑ mandati anch'essi, con un conseguente aumento anche di queste spese. Per non parlare poi dei disagi in cui si possono trovare queste persone.
Non sarebbe il caso di controllare meglio questa situazione?
Giriamo la domanda al Consiglio di Zona.
Tiberio Lusardi
FESTA DELL'UVA AL TEATRO QUARTIERE. I lavoratori Socialisti dei Mercati General hanno organizzato /129, 30 novembre la Festa dell'Uva al Teatro Quartiere. Nei due giorni sono stati venduti ben 150 quintali d'uva ed oltre 5.000 persone hanno
Posta sempre sui cani
Egregio Signor Direttore, mi riferisco alla lettera del Signor Bogogna, apparsa nella rubrica «Posta - posta - posta» del numero di luglio de Il Dialogo.
Codesto Signore fa una abbondante critica su «il modo, le tesi, il tipo di firma» di una precedente lettera sui cani in via Burlamacchi: sullo specifico argomento può anche avere ragione.
Ma posso fare anch'io una critica all'intervento di questo lettore?
Premesso che i cani in sé sono del tutto innocenti e che le colpe sono solo dei loro padroni, il nucleo della questione è se abbia più importanza la sostanza oppure la forma del problema. Infatti i firmatari della precedente lettera pongono un caso concreto, con proposte magari decise di soluzione, mentre il Signor Bogogno pone soltanto delle lagnanze sulla «forma» della lettera.
Che cosa infatti egli propone di concreto? Esattamente, dopo molte parole, nulla! Cioè risulta che a lui sta bene che la sostanza del problema, cioè lo sporco dei cani,resti dov'è; quello che gli preme è la forma.
lo invece vorrei sapere in pratica come si possa avere una via pulita, senza dover zigzagare, grandi e piccoli, tra le sporcizie canine (anche biodegradabili: ma cosa intende il Signor Bogogna con questa preziosa qualità, forse che non si debbano neppure rimuovere, ma lasciare all'immirata cotemplazione dei cittadini ed eventualmente alla benevola azione dissolutrice della natura?).
E' certo apprezzabile il suo augurio che «per la pulizia... ci si impegnasse a migliorarla singolarmente»: ma se ciò non avviene, cosa si fa? Con la scusa del «modo» forse sbagliato mi sembra che egli appoggi il comodo di pochi a scapito del benessere di molti.
E questo sarebbe «realismo democratico»? Che spreco di parole importanti! Non basterebbe che i padroni portassero i cani a sporcare sotto il mar. ciapiede? Questa sì che sareb be democrazia reale e non vaà neggiata!
Grato dell'ospitalità, Le porto i miei migliori saluti ed auguri. Marcello Roman
informazioni previdenziali
Per effetto dell'aumentato costo della vita le pensioni, come oramai è noto, a decorrere dal primo gennaio del prossimo anno subiranno un aumento. Ancora non sono stati comunicati ufficialmente i dati per questa operazione: si attende il relativo decreto che dovrebbe uscire entro questo mese; comunque, se non interverranno correzioni, gli importi delle pensioni per il prossimo anno saranno:
Pensioni lavorative INPS pens. al trattamento minimo da 122.300 A 143.000 più 17% pens. inf. al tratt. minimo e supplementari più 14% pens. superiori al tratt. minimo più 2,9% + 49660 lavoratori autonomi (art. comm. ecc.) da 103.300 a
117.750 più 14%
Pensioni e assegni assistenziali aumento del 14% pensioni sociali da 72.250 a 83.350 invalidi civili inval. totale da 70.650 a 80.350 inval. parziale da 65.050 a 74.150
Sordomuti da 70.650 a 80.550
Ciechi ricoverati da 52.950 a 60.350 non ricoverati da 94.850 a 108.150
Ciechi 1/20 (Subvedenti) ricoverati da 44.750 a 51.000 non ricoverati da 70.650 a 80.550
Ciechi 1/10 (Subvedenti) da 65.050 a 74.150 assegno di accompagnamenlo da 65.850 a 73.950 F. C.
SANDRA DONATO
Il 7 agosto è mancata prematuramente SANDRA DONATO, socia della cooperativa «Il Dialogo», nostra attiva collaboratrice, amica da lungo tempo di tutti noi della redazione. Vogliamo ricordarla ai lettori che hanno avuto modo di conoscerla per il suo impegno verso i problemi della scuola e della zona, sempre portati avanti in prima persona, per il suo coraggio e per l'entusiasmo che sapeva infondere in
tutti quelli con i quali collaborava.
I redattori dei Dialogo, gli amici della Cooperativa, i genitori, il Consiglio di Circolo e la Direzione didattica della Scuola Elementare Monte Velino, i genitori e il Consiglio d'Istituto della Scuola Media Tito Livio, il «Collettivo dell'Ovo», le «Mele Acerbe del Collettivo dell'Ovo» sono vicini a Gianni Donato, a Fernanda e a Lorenza.
2
il dialogo
partecipato all'intera manifestazione. (Nella foto lo stand allestito dai lavoratori dell'Ortomercato).
ÖÖÖ
Continua rattivitar con i bambini mentre si pensa a! giovani,i
13-14 ottobre GRANDE CASTAG NATA
p.le Cuoco DI CALVAIRATE
PROGRAMMA
Quando abbiamo riaperto il 27 agosto, c'erano puntuali ad aspettarci molti dei bambini con cui abbiamo lavorato in luglio. Con loro siamo andati a trasformarci in indiani in p.zza Insubria e a correre e a giocare in p.zza Martini, spiegando chi siamo e invitando i bambini incontrati a venirci a trovare. Abbiamo anche incominciato a chiedere ad alcuni negozianti del quartiere di regalarci quello che altrimenti avrebbero buttato via; fossero scatole o tappi. Le risposte a queste iniziative sono state entrambe positive: il Centro è sempre affollato. Col materiale di recupero sta crescendo un variopinto villaggio e abbiamo formato un intera banda di strumenti musicali di latta, di legno e altro. Abbiamo raccolto vasetti e bottiglie di vetro da dipingere, giornali per collages e anche rametti di menta per meglio aromatizzate il thé che tutti i pomeriggi, verso le cinque, offriamo a chiunque venga a trovarci. Inoltre continuiamo le attività pittoriche e manipolative (abbiamo anche costruito con la creta una «serie» di animali) e di gioco.
Ora vogliamo rivolgere le nostre attività con i giovani del
Al momento di andare in macchina
Al momento di andare in macchina apprendiamo che il Centro Milanese per lo Sport e la Ricreazione ha dato risposta positiva alla richiesta dell'installazione dell'impianto di riscaldamento nella casetta installata presso la Cascina Colombe. Inoltre verranno eseguiti tutti quegli interventi per garantire il funzionamento del Centro durante l'inverno. Al più presto sarà pronto l'orto per le semine invernali con anche una piccola serra ed il legname per avviare il laboratorio di falegnameria.
SABATO 13 ore 9,30
Spettacolo per i bambini delle scuole della zona in collaborazione con la Ripartizione Educazione del Comune di Milano, in occasione dell'apertura dell'anno scolastico
«TUTTI FERMI, PRONTI... CLICK» del Teatro del Mimodramma ingresso gratuito
ore 15 giochi per i bambini e per i ragazzi con costruzione di aquiloni, maschere, travestimenti e parata per le vie del quartiere a cura del gruppo «L'Albero del Riccio»;
quartiere. A questo proposito pensiamo possa essere interessante proporre ed impostare insieme con loro una serie di attività artigianali — espressive — culturali, magari sotto forma di laboratori teatrali — mimico, di musica, fotografico, di pittura, di tessitura, di falegnameria, di lavorazione del cuoio (creta, carta o altro) tutto ciò mantenendo sempre giornate fisse di animazione con i bambini.
Un'altra proposta che vorremmo indirizzare soprattutto agli anziani è quella della «preparazione» e manutenzione di un orto in uno spazio recintato che abbiamo a fianco del Centro e di attività ginnico-motoria sempre da gestire insieme. Ci stiamo inoltre mettendo in contatto con le scuole della zona per proporre attività ludicoespressive di animazione da organizzare e gestire insieme agli insegnanti.
Questo programma è stato discusso con la Commissione Cultura e con la Commissione Scuola del Consiglio di zona 4, ed è sulla vostra collaborazione che contiamo per realizzarlo ed ampliarlo.
Daniela
Bastianoni
Beppa
Chiara
ore 21: GRANDE BALLO POPOLARE con il complesso Riky Group - canta Stella Fasoli ore 22 Estrazione del «TOMBOLONE» con ricchi premi.
DOMENICA 14
ore 10.30
Concerto bandistico del corpo musicale del Comune di Milano ore 15 giochi per i bambini e per i ragazzi a cura del gruppo «L'Albero del Riccio»; attività sportive ed attrazioni ore 18 Spettacolo della Nuova Compagnia del Bagatto
Finzi
Scavello
ti tern BOTTEGA ARTIGIANA
inetfarte
Felice Ritmi&
DEL FERRO BATTUTO
Via Friuli 84 Teletono 573311
LAMPADARI APPLIQUES IN STILE
LETTI COPRICALORIFERI CANCELLETTI Esecuzione propria e su disegno
Lroriata responsabile ROSAMARIA FRANCHI
Via aceri Visconti 16
...11111111115. A ell4 g23Cid.9CCCCCC;593C8'5g5C3CC5f,ied3g3b8%565Cd3Cid3d3 l'erboristeria il dialogo 3
«I FRATELLI PISELLI»
Nei due giorni castagne arrosto e «luganeghin» per tutti.
Erbe officinali ed aromatiche per la salute e la bellezza del corpo, del viso, dei capelli Polline, miele e pappa reale
9.0 produzione artigianale la nostra esperienza a vostra disposizione
UN ALTRO ANNO SCOLASTICO DIFFICILE PER LE,::SCUOLE MEDIE
DELLA ZONA
Come al solito l'anno scolastico delle scuole medie della zona 4 si presenta problematico soprattutto per la nota mancanza di aule. Se facciamo il confronto con i dati pubblicati dal nostro giornale nell'ottobre dell'anno scorso, possiamo vedere che quest'anno ci sono stati meno iscritti alle classi prime: 205 contro 235 alla Tito Livio e circa 160 contro 187 alla Manara. Forse si comincia già a risentire dell'effetto della diminuzione delle nascite, ma non dimentichiamoci che più della metà dei ragazzi dai 12 ai 14 anni della nostra zona si iscrive alle scuole private. La diminuzione degli iscritti nelle prime classi ha portate
un leggero miglioramento pet quanto riguarda l'affollamento, ma tutti gli altri grossi problemi rimangono irrisolti. Alla Tito Livio hanno formato 9 classi prime: 4 di 20 alunni per l'inserimento di 4 handicappati e 5 classi di 25 alunni; vista la carenza di aule quattro classi (I corso completo + I classe) sono dislocate presso la scuola elementare di via Monte Velino mentre una classe, a pochi giorni dall'inizio della scuola, era ancora in forse tra la sede di via Benaco o, come le altre, in via M.te Velino.
Per quanto riguarda la Manara abbiamo dato un numero impreciso di iscritti alle prime (circa 160) perché come ogni
anno bisogna lottare con le medie Majno e Trotti Arconati per recuperare gli alunni della nostra zona che si iscrivono da loro. Naturalmente queste due scuole «chiudono un occhio» sulle domande provenienti da persone «gradite» e rimandano alla Manara quelle «non gradite» che sono quasi sempre le domande dei ragazzi che abitano nelle case vecchie e popolari o che non provengono da un ceto sociale sufficientemente alto.
Anche la Manara ha tre handicappati nelle prime; di queste 3 resteranno in via Colletta, 3 in via Benaco e 2 in via Mal fei. Il numero degli alunni per classe in prima è basso (20 in media),
I risultati all'Einstein ed al Verri
TABELLA 1 VERRI
PICCOLO TEATRO
Via Rovello, 2 Ä teI.877.663
dal 26.9 al 7.10
IO BERTOLD BRECHT N. 3
CON MILVA E GIORGIO STREHLER
"Essere amici al mondo"
solo 1 ° ottobre
GIORGIO STREHLER legge "VITA DI GALILEO"
INGRESSO LIBERO
dal 29-9 all'1-10 dalle ore 10-13 (il 29 anche dalle 16-19)
BRECHT '80
Convegno internazionale di studi
PRESIEDE PAOLO GRASSI (INGRESSO LIBERO)
TEATRO DELL'ARTE
Vie A lemagna, 6 Ä tel. 865.496
dal 26.9 al 2.10
BRECHT CINEMA
FILM DI BRECHT E SU BRECHT
il 3-10
PADRONE E SOTTO -di B. BRECHT
COMP. LIBERA SCENA - NAPOLI
STRASSE
TEATRO LIRICO
Via Larga, 14 - te1866.418
dal 27-9 al 29.9
IL SIGNOR PUNTILIA E IL SUO SERVO MATTI di B. BRECHT
il 30.9
BRECHT ABEND
Poesie e canzoni di B. Brecht
INTERPRETI ATTORI DEL BERLINER ENSEMBLE
dall'i-10 al 3.10
GALILEO GALILEI di B. Brecht - REGIA M. WERKWERTH
dal 27.9 al 3.10 nel ridotto del teatro
MOSTRA DEL BERLINER ENSEMBLE - INGRESSO LIBERO
TEATRO PIERLOMBARDO
Via PierLombardo, 14 Ä tel. 584.410
dal 9.10 al 28.10
ma non possiamo considerarlo un elemento positivo, primo perché le aule nelle sezioni staccate sono molto piccole e non ne potrebbero contenere di più, e secondo perché classi così piccole per esistere dipenà dono ogni anno dall'approvazione del Provveditorato. Alcuni insegnanti della Manara sono convinti che si cerchi di «far sparire» la scuola prima che sia pronto l'edificio della nuova scuola media di via Cadore; questo edificio, essi ribadiscono, deve essere la sede definitiva della «Carmelita Manara». Qualche informazione sui risultati scolastici nelle due scuole superiori della zona 4: il Verri e l'Einstein. Quest'anno giornali e riviste hanno insistito con numerosi articoli su un preteso ritorno alla «serietà» degli studi basandosi sui risultati finali dell'anno scolastico, confondendo, non si sa quanto in buonafede, bocciature con studio serio. Nella nostra zona la discussione sulla serietà degli studi è annosa in quanto siamo così «fortunati» da avere in zona una delle scuole «più serie» d'Italia (così almeno dicono il preside ed il presidente del consiglio di istituto dell'Einstein).
Nelle tabelle I e 2 sono riportati i risultati scolastici del Verri e
dell'Einstein esclusi quelli delle classi che hanno fatto la maturità. Alcuni dati colpiscono immediatamente: la fortissima quota di bocciature a giugno al Verri nelle classi prime (60) e l'alto numero di rimandati (101) (comprensibile visto che la media di alunni per classe è 29); nelle altre classi il numero dei bocciati è molto più basso ed il numero dei rimandati tende a diminuire progressivamente. In tutto il Verri si sono avuti 117 bocciati a giugno, 49 a settembre e 241 rimandati. Se confrontiamo questi dati con quelli dell'Einstein troviamo qui un numero complessivo di bocciati a giugno inferiore (63 contro 117), un numero quasi uguale di bocciati a settembre (56 contro 49), ma un numero molto più alto di rimandati (343 contro 241). Non solo, in rapporto al numero degli allievi la percentuale dei rimandati cresce man mano che si procede negli studi: nelle prime viene rimandato 1 allievo su 3, nelle quarte 1 su 2. Delle due l'una: o gli allievi dell'Einstein, nonostante la scuola «seria», diventano sempre più zucconi, o il corpo docente deve rivedere la propria capacità professionale.
Un'ultima cosa: gli edifici delle due scuole sono identici, ebbe-
ne se guardiamo le tabelle vediamo che, senza le quinte, le classi dell'Einstein sono 8 di meno e abbiamo visto in precedenza che le due scuole medie della zona hanno 10 classi in sedi staccate o di fortuna.
Dovremmo però smetterla di parlare soltanto dei problemi «fisici» delle nostre scuole; sarebbe necessario che si sviluppasse un ampio dibattito su quali debbano essere i contenuti e le finalità della scuola pubblica in generale.
Dovremmo informarci su cosa viene insegnato e come, perché in definitiva queste sono le cose più importanti a cui badare. Non possiamo continuare a lasciare alla televisione il compito di educare le nuove generazioni.
Fabrizio Eva
laboratorio ciceri visconti 16 telefono 5464161
PASSE à PARTOUTS CORNICI
IL PIU' FELICE DEI TRE di Labiche - COMP. TEATRO BELLI
DAL 31.10
L'UNDICESIMA GIORNATA DEL DECAMERONE di F. Doplicher - IL GRUPPO DELLA ROCCA
4 il dialogo
N° classi ALLIEVI BOCCIATI A GIUGNO RIMANDATI BOCCIATI A SETTEMBRE il 4.10
PER IL SOLDO -
BRECHT COMP. IL POLITECNICO - ROMA 12 10 10 9 41 350 263 266 231 1110 60 17 27 13 117 101 94 90 46 241 18 10 15 6 49 III IV
- LOTTA
di B.
TOTALI TABELLA 2 EINSTEIN N° CLASSI 11 II 9 III 7 IV 6 TOTALI 33
BERLINER ENSEMBLE
giovanelli
ALLIEVI 313 282 168 153 916 BOCCIATI A GIUGNO 34 12 7 10 63 RIMANDATI 108 89 73 73 343 BOCCIATI A SETTEMBRE 25 8 11 12 56
SOCIETA' SPORTIVA AUSONIA 1931
Sede: Via Lombroso 103- Milano -
Tel. 9840812
Campo sportivo: Via Lombroso 103
IL CONSIGLIO DI ZONA HA BISOGNO DI SPAZIO Ä
La S.S. «AUSONIA 1931» invita tutti i nati negli anni 1965 - 66 - 6768 - 69 - 70 - 71 - 72 che volessero aderire alla SCUOLA DI CALCIO
ad una serie di prove attitudinarie che si svolgeranno sul campo sociale, ALLE ORE 15, dal lunedì al venerdì a partire dall'8 SETTEMBRE p.v.
I prescelti potranno usufruire della iscrizione e della frequenza completamente grauita.
Presentarsi muniti degli indumenti di gioco.
Il campo sociale è facilmente raggiungibile utilizzando l'autobus n° 66.
Tea vi offre a prezzi strabilianti abbigliamento
Nella nostra zona vi è un edificio di proprietà dell'Amministrazione comunale, che di fatto non appartiene alla stessa, ma viene usato per fini privati, mentre di contrappunto organismi comunali sono costretti a svolgere il loro lavoro in spazi insufficienti in quanto i locali ove si trovano sono ormai troppo stretti. L'edificio al centro di questa situazione è la palazzina situata in via Bezzecca 24 di proprietà del Comune di Milano, ed attualmente utilizzato dalla palestra Salus. Questa vicenda risale a parecchi anni fa, quando in seguito a circostanze poco chiare la precedente Amministrazione comunale concesse i locali in affitto alla Salus per farci una palestra. L'attività della Salus non ebbe mai un carattere pubblico aperto alla zona, ma fu subito di tipo privatistico con tariffe e trattamenti adeguati a questo carattere. Va ricordato che i proprietari della palestra pagano all'Amministrazione comunale una cifra talmente irrisoria da essere considerata inesistente.
Oltre quindi al danno economico, si aggiunge anche una sorta di beffa, in quanto il Consiglio di Zona 4 è situato in locali che ormai si sono rivelati non più sufficienti a contenere tutte le attività del Consiglio; in alcune situazioni, quando vi sono convocate più commissioni in una sera, si è costretti a coabitare in un unico locale. Inoltre in questi giorni presso il Consiglio di Zona si raccolgono le domande per il bando comunale per le case popolari, più avanti si riceveranno le richieste per i soggiorni al mare degli anziani: queste sono tutte attività che necessitano di spazio ed uffici appositi, che
Cosí il CU.
Il Consiglio di Zona 4, nella seduta del 19.9.1979 alla ripresa dei lavori, denuncia all'Amministrazione Comunale l'assoluta insufficienza della sede nella quale è attualmente ubicato, chiede che venga immediatamente reso esecutivo lo sfratto già in essere per i locali di proprietà comunale occupati dalla palestra Salus in Via Bezzecca, da anni ormai richiesti da questo Consiglio come sede più centrale rispetto alla Zona, più agibile per tutti gli impegni di lavoro delle Commissioni, e per la possibilità di concentrare in uno stesso stabile, la Vigilanza Urbana, l'anagrafe decentrata e una più idonea sede dell'organismo del decentramento amministrativo cittadino.
tuttora non esistono per man- della Vigilanza Urbana per cui canza di spazio. alcuni spazi potrebbero essere Ad aggravare la situazione va ricordato che il Consiglio di Zoutilizzati in comune.
Esiste un preciso intervento della magistratura a favore del- na 4 è situato sull'area interesl'avvocatura comunale, riguar- sata alla ristrutturazione della dante l'ordine alla Salus di la- Città Annonaria, per cui la sesciare i locali per l'utilizzo de ove è tuttora è da considepubblico degli stessi, ed inol- rarsi provvisoria, ed esiste il tre presso la ripartizione Derischio non tanto remoto che il manio è pronta la delibera di Consiglio di Zona si trovi in intervento operativo in questo strada senza avere una sede.
Oltre a ricordare che la nuova senso, per cui ci sembra giusto richiamare le autorità affinché posizione è sicuramente molto rendano il più velocemente ef- più centrale rispetto a tutta la fettivo questo provvedimento, zona, cosa che darebbe motivo e chiediamo anche al Consi- alla popolazione di una maggior partecipazione, va aggiun- glio di Zona 4, visto che è diretto che la zona 4 non è dotata di tamente interessato, di occuparsi in tempi brevi della que- un centro anagrafico decentrato che potrebbe trovare posto stione. in Via Bezzecca, ed inoltre i locali della Salus sono a fianco
Ford Resta Chiedi a chi ce l'ha già.
"Ne hanno già vendute un milione. Un bel successo".
C41
me l'ha consegnata immediatamente"
il dialogo 5
ano Mratula) t bo
ÍY benhenuto uthantía taga: entrate liberamente e bit o5trabotontà
CONFEZIONI[l via ennio 30 C teI.5464671
Å deV
Maurizio Rebutti
Giacconi Cappotti Vestiti e tanti altri articoli 1C Q concessionaria "E' motto scattante nei sorpassi "Fa15 km. con un litro: Centro Automobilistico Milanese "Da ho trovato una grande assistenza". 041 MILANO - viale Umbria 52 - Tel. 54.63.016
AUTUNNO INVERNO
Si alla vaccinazione and-influenza
L'influenza è una malattia acuta dell'apparato respiratorio, causata da un virus specifico, definito appunto virus influenzale, di cui si conoscono tre tipi, classificati come A, B, C. Solo l'A e il B, comunque, sono responsabili della comune influenza; in particolare il tipo A il principale apportatore delle epidemie, cioè della diffusione contemporanea della malattia ad ampi strati di popolazione.
L'influenza è stata una malattia poco comune in Europa, durante il XIX secolo, fino alla prima epidemia del 1889 (o meglio «pandemia», cioè diffusione contemporanea a più popolazioni). In seguito le manifestazioni della malattia sono diventare più frequenti e più gravi, culminando nella pandemia del 1918, che provocò dai 20 ai 40 milioni di decessi. Altre rilevanti «ondate» influenzali si sono avute nel 1957 (la famosa «asiatica») e nel 1968 (Hong Kong).
Attualmente l'influenza rappresenta la più importante malattia infettiva non controllata dei paesi industrializzati. E' tipicamente stagionale, del periodo autunno-inverno, e può assumere caratteri di gravità a causa delle complicanze che ne possono derivare, rappresentate soprattutto dalla polmonite batterica. Non bisognaconfonderla quindi con tutte le altre malattie da raffreddamento, prima fra tutte il raffreddore, ed etichettare come «influenza» ogni accesso febbrile accompagnato da tosse e difficoltà respiratoria.
La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità è attivamente impegnata nella prevenzione dell'influenza, che si rivela molto difficoltosa, ed è pronta a segnalare l'avvicinarsi e la provenienza di nuove epidemie, tramite laboratori distaccati in tutto il mondo. Perché è una malattia difficile da prevenire e perché si può contrarre più di una volta? A differenza di altre malattie virali, ad es. Il Morbillo, che conferiscono all'organismo una capacità definitiva di evitare una seconda infezione, il virus influenzale ha la possibilità di variare con-
tinuamente la sua struttura e ogni volta, quindi, il nostro sistema di difesa si trova a dover affrontare un virus nuovo, sconosciuto. A volte le variazioni sono così complete, che intere popolazioni, in nazioni diverse, sono sottoposte contemporaneamente al rischio dell'infezione.
Oggi, dunque, non esistendo farmaci in grado di combattere efficacemente i virus (gli antibiotici sono completamente inutili e servono solo per evitare eventuali complicanze), la vaccinazione annuale è l'unica arma utile per prevenire l'influenza ed eliminare così i rischi delle sue sequele.
In Italia è una vaccinazione voà lontaria, anche se esiste già una proposta di legge per renderla obbligatoria nelle scuole.
L'OMS raccomanda a tutti la vaccinazione (tranne ai bambini sotto i tre anni) e in particolar modo ai soggetti che più facilmente possono essere danneggiati dalla malattia stessa o dai suoi esiti, cioè: 1) componenti di collettività industriali e di servizi di pubblica utilità, allo scopo di ridurre i problemi creati dall'assenteismo per malattia; 2) soggetti sopra ai 60 anni; 3) pazienti affetti da malattie croniche broncopolmonari; 4) diabetici; 5) nefropatici (malati di rene); 6) malati di cuore. Per questi gruppi di persone il vaccino viene distribuito gratuitamente dal Servizio Farmaceutico Comunale dell'Ufficio d'Igiene di Milano, via Statuto 5, tel. 6597738, previa presentazione di un documento d'identità per le persone sopra ai 60 anni e di un certificato medico per i soggetti affetti dalle malattie sopra elencate. Per tutti gli altri il vaccino è a pagamento.
A questo proposito ricordiamo che la Sottocommissione Anziani della Commissione Sanità del Consiglio di Zona 4, ha da tempo proposto l'istituzione di un servizio di Iniettorato, in zona, che potrebbe occuparsi anche della vaccinazione enti-influenzale, soprattutto per le persone anziane, che abbiano difficoltà a spostarsi.
E' indispensabile vaccinarsi
DOVE MANCANO LE CUSTODI
Diventano torti dei miracoli' gli spazi comuni nelle case popolari
IL DIALOGO PROPONE UNA RACCOLTA DI FIRME PER FAR TORNARE LO I.A.C.P. SULLE SUE
nel periodo settembre-ottobre; è inutile quando l'epidemia è già in atto. La composizione del vaccino varia ogni anno e la sua efficacia non supera i 12-15 mesi. Bisogna quindi ripetere la vaccinazione ogni anno; la somministrazione avviene per via intramuscolare e non è assolutamente dolorosa. Pochi sono gli effetti collaterali (cefalea, febbre, orticaria) e raramente importanti; si riscontrano più facilmente nei bambini e nei giovani. L'unica controindicazione precisa è per i soggetti sicuramente allergici alle proteine dell'uovo, in quanto il vaccino viene preparato in embrioni di pollo. L'efficacia della vaccinazione è del 70% circa (cioè 7 persone su 10 vaccinate non contraggono la malattia). La protezione è maggiore se l'individuo si vaccina ogni anno. Ancora una volta è evidente come il problema può essere meglio affrontato in via preventiva piuttosto che terapeutica. E' quindi utile che anche per una malattia spesso, e a torto, ritenuta banale, come l'influenza, ci si abitui a considerare la vaccinazione come una norma igienica importante per la salvaguardia della salute individuale e collettiva.
Roberto Berrini Sergio Della Sala
Avviso importante PER I PENSIONATI
Il 23 luglio si è riunita la commissione Comunale per l'assegnazione del FONDO SOCIALE. Vista la disponibilità economica e lo scarso numero di domande presentate, la commissione ha deciso di prorogare al 31 ottobre 1979 il termine di presentazione delle domande.
Tutti i pensionati con reddito famigliare pari a due pensioni minime I.N.P.S. che hanno subito aumenti con l'applicazione della legge di equo canone possono chiedere il contributo previsto dalla legge.
I moduli delle domande sono a disposizione presso il Consiglio di zona 4 in Viale Molise 70. Per ulteriori informazioni rivolgersi alle sedi dei sindacati inquilini di zona:
SICET à Viale Molise 5
Martedì ore 17.19,30 à Sabato 9,30.12
UNIONE INQUILINI - Viale Molise 5
Mercoledì ore 18.20
SUNIA à Viale Molise 5
Martedì e venerdì ore 21-23.
DECISIONI
Nei cortili delle case popolari succede di tutto. Andirivieni in ogni ora del giorno e della notte di automobili che caricano e scaricano chissà cosa, cantine e solai svaligiati, questuanti che bussano alle porte, vetri rotti e lampade fulminate da mesi, giardini devastati, corrispondenza recapitata con ritardi di settimane (che si aggiungono a quelli delle poste) raccomandate, assicurate, telegrammi e pacchi non più ritirati, ma rinviati alle Poste centrali, ecc.
L'ultimo caso: nelle cantine di via Faà di Bruno 5 la Polizia Ita trovato... un arsenale! Sì, proprio un arsenale con pistole, munizioni ed anche giubbotti antiproiettili.
Tutto questo da quando, con una decisione a dir poco discutibile, l'Istituto Autonomo Case Popolari (I.A.C.P.) ha applicato anche nei quartieri di vecchia costruzione il piano di ristrutturazione del servizio di portierato che, in parole povere, vuol dire l'“eiiminazione» delle portinaie sostituendole con un imprecisato servizio di vigilanza e di pulizia comune a più stabili. Gli stabili sono rimasti così come erano stati costruiti 40/ 45 anni fa (senza porte all'ingresso delle scale, senza citofoni, senza illuminazione adeguata nei cortili, ecc.); lo I.A.C.P. li ha però «assimilati» a quelli nuovi dove esistono maggiori dispositivi di sicurezza. Dal momento in cui il piano è scattato, quando le portiere lasciano il servizio per raggiunti limiti di età o per trasferimento, non vengono sostituite e lo stabile è lasciato in mano alla «provvidenza». Cominciano così, con una progressione preoccupante, nei cortili e sulle scale gli inconvenienti dei quali abbiamo dato solo un breve campionario. Da più parti si sono levate lamentele e proteste che però sono rimaste inascoltate.
In una intervista che il presidente dello I.A.C.P. Nuccio Abbondanza rilasciò al nostro giornale nell'aprile di quest'anno, poco dopo il suo insediamento, ad una nostra precisa domanda rispose che l'istituto era intenzionato a rivedere, almeno per gli stabili di edilizia vecchia come quelli della nostra zona, il piano di ristrutturazione.
Non se ne è saputo più niente. Bisogna che questo argomento venga ripreso e risolto al più presto.
Il Dialogo si fa promotore di una raccolta di firme fra tutti gli inquilini delle case popolari della zona (sia dove le portinerie sono già chiuse, sia nelle altre dove il «piano» non è ancora arrivato) per far ritornare lo I.A.C.P. sulle sue decisioni.
E' necessaria però la collaborazione attiva degli inquilini: un'e scale, nei caseggiati bisogna che qualcuno raccolga le firme.:'. Sarà sufficiente che su un foglio venga indicata la seguente firme.. se: oi 6'
AI Presidente dello I.A.C.P. - Milano
Alla 5" Commissione di gestione democratica I.A.C.P.
I sottoscritti inquilini dello stabile I.A.C.P. di Via n° chiedono che venga urgentemente rivisto il piano di ristrutturazione del servizio di portierato e che venga subito ripristinato il servizio stesso al fine di porre termine ai gravi inconvenienti verificatisi in conseguenza alla chiusura delle portinerie con grave pregiudizio, tra l'altro, dello stesso patrimonio dell'Istituto. Si chiede inoltre che, in attesa di attuare quanto sopra, nessun altra portineria venga chiusa.
Una volta completata la raccolta i vari fogli dovranno essere recapitati alla redazione de IL DIALOGO in viale Molise 5 che provvederà ad eseguire le opportune fotocopie ed inoltrarli allo I.A.C.P. Su questo problema II Dialogo chiede il fattivo intervento dei Sindacati Inquilini (SUNIA, SICET, ecc.) per studiare un'azione comune che, considerati i guasti derivati al piano di ristrutturazione possa, anche sulla base delle firme raccolte, far tornare con urgenza lo I.A.C.P. sulle sue decisioni.
E' fuori di dubbio che per far sì che l'iniziativa abbia possibilità di successo debbono pervenirsi molte firme: confidiamo perciò nella collaborazione dei nostri lettori inquilini dello I.A.C.P.
(s ir ‘r wtÄM) Organizzazione vendita S.N.C. PIAGGIO RIZZ biciclette sconti ai lettori VIASPARTACO31 Tel 5450458 - 576765 8 il dialogo
EDUCAZIONE SANITARIA
DIALOGOAPERTO
Allo scopo di sollecitare un dibattito su argomenti di attualità, queste colonne ospitano le opinioni di persone o di gruppi con l'intento di contribuire alla formazione di un cosiruttivo dibattito.
Guanto pubblicato può non rappresentare l'opinione della edazione de Al Dialogo».
Aprire un dibattito sul futuro dei mercati generali
Come lavoratori dei mercati all'ingrosso, come cittadini del quartiere, riteniamo debba aprirsi un dibattito al più presto tra le forze politiche, sociali e di categoria sul problema del ruolo dei mercati all'ingrosso nella città di Milano.
Ora che l'Amministrazione Comunale ha definito a grandi linee il progetto di ristrutturazione delle strutture esistenti intorno a via Lombroso, bisogna che il quartiere discuta in profondità le scelte che potranno avere un ruolo determinante per lo sviluppo o la risoluzione dei problemi del quartiere Vittoria-Molise. La nostra riflessione non può non partire che da considerazioni generali. Il rilancio dell'agricoltura passa attraverso maggiori investimenti, migliore qualità delle coltivazioni e dell'allevamento e da sbocchi commerciali che garantiscano alla produzione buona remunerazione e sicura collocazione della merce. Non esiste forte agricoltura senza sbocchi commerciali adeguati. Milano, essendo ponte tra l'economia del Paese e il Nord Europa, può avere in questo contesto un ruolo determinante. Milano è sempre più il passaggio obbligato per l'esportazione dei prodotti della nostra agricoltura. Per soddisfare appieno questo ruolo bisogna che le sue strutture di commercializzazione siano al livello delle esigenze dei mercati esteri, meglio organizzati ed efficienti della nostra struttura commerciale. Da questo punto di vista si comprende l'importanza della scelta della Amministrazione Comunale. Oggi ci troviamo di fronte al sottoutilizzo delle strutture commerciali esistenti. Sottoutilizzo che ha significato negli anni passati proliferazione di mercati all'esterno delle strutture pubbliche (strutture pubbliche che per il loro ruolo sono maggiore garanzia per il consumatore in quanto tendono ad accorciare il circuito fra la produzione e il dettaglio, contengono i costi di distribuzione tagliando la intermediazione parassitaria, esercitano con severità la vigilanza igienico-sanitaria). Alcuni dati renderanno chiara la disparità fra fabbisogno cittadino e merci commercializzate nelle strutture pubbliche; inoltre ci si renderà conto di conseguenza dello stato di degrado in cui la maggioranza delle strutture sono lasciate ormai da anni. Gli indici di efficienza dei mercati sono i seguenti: ortofrutticoli 50%, carni 8%, prodotti ittici (pesce) 27%, avicunicoli (polli) 32%, uova 10%.
Per cui la scelta fatta dalla Amministrazione Comunale è tutta tendente al recupero delle strutture esistenti con un processo organizzativo che richiamerà entro le strutture pubbliche commercializzazioni e servizi che oggi avvengono altrove. Un problema rilevante da questo punto di vista è il coinvolgimento dell'imprenditore grossista; cosa che è avvenuta profiquamente inserendo a pieno titolo gli utenti e gli operatori nella amministrazione e nel finanziamento delle nuove strutture con la nuova Società di Gestione dei Mercati all'Ingrosso (la SO.GE.M.I.).
La scelta fatta, altresì, sarà di stimolo per un insieme di processi riguardanti i lavoratori all'interno dei mercati e gli abitanti del quartiere.
Lo sviluppo dei mercati porterà a maggiore consapevolezza, a più dignitoso lavoro, ai lavoratori associati in cooperativa nella gestione dei servizi ausiliari. Porterà poi a maggiore qualificazione ai dipendenti dei commercianti (si ricordi, cosa importante a questo riguardo, che nel nuovo contratto del commercio, che si è appena aperto, un nodo centrale è il rilancio dell'ingrosso e la figura del lavoratore nelle aziende commerciali: statuto dei lavoratori, non applicato oggi in quanto la maggioranza delle aziende è al di sotto dei 15 dipendenti, così come non è applicata la «giusta causa nei licenziamenti»).
La riorganizzazione e la ristrutturazione delle strutture esistenti. e sulle attuali aree, porterà in via Lombroso mercati (come quello ittico) ubicati in altra zona della città, creandone di nuovi (come il mercato vinicolo e caseario) di cui la città è sprovvista. Inoltre poi si darà nuova vita ai mercati delle carni, del pollame, dei fiori e si andranno a risolvere le storture che lo stesso Ortomercato ha dalla costruzione di 15 anni fa. Inoltre con un processo che rimetterà in sesto la zona si potranno risolvere i problemi di ordine viabilistico che da anni vi gravitano. La creazione di nuovi svincoli e di nuovi viadotti verso ie principali direzioni del traffico (cioè verso i raccordi autostradali e verso le direttrici che portano al nord), alleggerirà la zona dai raffico che oggi congestiona íl quartiere. Accanto a tutto ciò si avrà un netto aumento dell'occupazione.
Cosa che non può che non soddisfare data a grave crisi occupazionale che investe . ?ostro Paese. Venendosi a triplicare il numero delle aziende che operano all'interno dei mercati non solo aumenterà l'occupazione, ma si stimolerà la creazione (aziende di trasporto, di confezionamento dei prodotti, ecc.) a tutto beneficio del rilancio economico della zona.
Noi riteniamo che le -,flessioni intorno ai mercati all'ingrosso devono diventare patrimonio comune e di approfondimento di tutte le forze sociali, economiche e politiche interessate. Per questa ragione abbiamo ritenuto opportuno aprire un dibattito sulle colonne del DIALOGO. Come comunisti che lavoriamo all'interno dei mercati, che viviamo in questo quartiere, abbiamo ritenuto di continuare altresì il dibattito con una iniziativa che vuole coinvolgere le forze politiche del Quartiere e che si terrà sabato 13 ottobre alle ore 15 presso la Biblioteca Calvairate, le organizzazioni sindacali e cooperative, gli utenti e gli operatori commerciali, i cittadini della zona. Tale dibattito secondo noi deve avere d'auspicio l'incontro concreto tra le forze che attraverso la ristrutturazione dei mercati all'ingrosso vedono un rilancio dell'agricoltura nei nostro Paese, un 'afforzamento dell'economia milanese, un migiiore strumento d controllo che una struttura così fatta può avere per il consumatore; ed infine tra chi con l'aumento dell'occupazione che na discenderà e con la riorganizzazione viabilistica nella zona vede un migliore futuro per questo nostro quartiere.
Fazzalari Salvatore del P.C.I. dell'Ortomercato
Un autobus per portare gli handicappati alle scuole normali
L'inizio dell'anno scolastico ha, per la nostra zona, posto in evidenza la esigenza della istituzione del servizio per il trasporto dei bambini handicappati inseriti nelle scuole normali; servizio tra l'altro previsto dalla legge regionale sul diritto allo studio.
Il principio che la persona handicappata debba essere inserita nel tessuto sociale è in linea generale riconosciuto da tutti.
L'integrazione dei bambini handicappati nelle normali strutture scolastiche, che avviene da qualche tempo a questa parte, risponde al principio di cui si è detto il quale tende alla socializzazione in opposizione alla tanto deprecata emarginazione. L'integrazione dei bambini con handicap è un momento che merita particolare attenzione: infatti, oltre ad essere il primo incontro con la società, è nota ormai la importanza che riveste la fase di sviluppo di un bambino
per il suo futuro. Le difficoltà comunque non mancano; quando cioè dalle enunciazioni di principio si passa alla fase operativa emergono problemi complessi legati alla natura dell'handicap o a carenze d'intervento come per il servizio in argomento.
E' nota infatti la difficoltà per alcuni bambini, per il loro particolare handicap, a raggiungere le strutture scolastiche normali in cui sono stati inseriti: sono bambini che hanno compromesso la loro autonomia di movimento, essi debbono essere accompagnati o trasportati dalla casa alla scuola e viceversa. Chi ha provveduto finora a questo compito sono stati generalmente le famiglie non senza sacrifici, o cittadini che si sono prestati a farlo. Durante l'anno scolastico 78/79 sono stati inseriti nelle scuole della zona 56 bambini con handicap; di questi 13 presentavano le difficoltà di cui si
PARLIAMO DI GATTI
E se ci capita in casa un cucciolo di gatto? Subito un approssimativo esame delle condizioni generali, un'occhiata al pelo (se è arruffato e appiccicoso oltre che sporco può essere sinonimo di cattiva salute), alla cute che non deve presentare graffi, escoriazioni e soprattutto parassiti, alle orecchie che devono essere rosate ed inodori, agli occhi, ben aperti e senza scolo lacrimale, alle zampe (diritte e senza «nodi» alle articolazioni), all'ano senza tracce di feci.
Poi provvediamo all'alimentazione: spesso il gattino trovatello è anche affamato, ma attenzione a non presentargli subito una ciotolina di latte, potremmo avere la sgradita sorpresa di trovarci la casa imbrattata dalle sue feci: succede infatti che gli animali (cani e gatti) non abituati da piccoli ad assumere latte non abbiano l'enzima (lattasi) che lo digerisce; abituiamoli eventualmente, gradatamente dando loro latte con aggiunta di acqua. Se il cucciolo che ci capita in casa, poi, è malauguratamente, molto piccolo, o se la nostra gatta che ha partorito rimane senza latte... coraggio! e ricorriamo all'alimenta-
zione artificiale. Latte in polvere e biberon non mancano davvero in commercio, solo la nostra volontà di nutrire sei volte al giorno quei piccoli individui può far difetto!
Teniamo presente che i gattini molto piccoli vanno tenuti in un ambiente ben riscaldato e che occorre massaggiare loro i genitali dopo ogni pasto per farli sporcare (in natura è la mamma che provvede a questa operazione).
Per tornare all'alimentazione del gatto adulto ben sanno i proprietari di come siano abitudinari e pretenziosi questi animali in fatto di cibo. Alcuni di essi si nutrono per tutta la vita con un solo tipo di alimento (magari un certo tipo di carne), altri invece alternano periodi di «amore» a periodi di totale rifiuto per lo stesso cibo.
Allora se si ha la fortuna di allevare un cucciolo dallo svezzamento è meglio tentare di abituarlo ad un regime eterogeneo comprendente cereali (riso, pasta), proteine animali (carne scottata, pesce, formaggio) e, impresa quasi sovrumana, qualche verdura. Un discorso a
è detto. Per il nuovo anno, 79/80, non sappiamo quanti bambini verranno inseriti; ma poiché il fenomeno dell'inserimento si va sempre più dilatando, il loro numero sarà senz'altro maggiore rispetto lo scorso anno scolastico. Pertanto se la esigenza di un servizio di traporto era avvertita prima ora lo diviene ancora di più. Con la istituzione del servizio sí offrirebbe al bambino la possibilità di frequentare la scuola con una certa assiduità mantenendo un significativo contatto con gli altri bambini; nel contempo sarebbe un valido supporto anche per la famiglia: infatti non va dimenticata la grande importanza che sotto il profilo medico sociale riveste chi soffre per una situazione determinata da un caso di handicap esistente nell'ambito familiare.
Franco Colombo
parte meritano le frattaglie e i cibi già preparati. Mentre per le prime osserviamo che gatti alimentati solo con polmone sono spesso affetti da tbc e che un'alimentazione a base esclusivamente di fegato e milza determina uno squilibrio vitaminico con conseguenze spesso gravi, per le seconde non ci sono serie controindicazioni salvo un'intolleranza di alcuni individui che si può manifestare con vari sintomi quali diarrea, stipsi, allergie. E' bene inoltre abituare l'animale a prendere i pasti ad ore fisse, prevenendo disturbi intestinali ed evitando sprechi (il gatto rifiuta spesso il cibo non fresco).
Una domanda che si pone e che ci pone chi ha trovato un gatto è spesso questa: quali malattie può trasmettere un gatto? Ne parleremo, ma la risposta può essere questa: quelle da cui esso stesso è affetto, non corriamo cioè, nessun pericolo se l'animale è sano, da qui la necessità di sottoporre l'animale ad una visita sanitaria.
Dott.ssa Silvia Romagnoli
il dialogo 9
AMBULATORIO VETERINARIO XXII MARZO Dottoressa SILVIA ROMAGNOLI CORSO XXII MARZO 30 (ang. v le Umbria).te1.7384 434 TUTTI I GIORNI dallel6 alle 19 LUNEDI °SABATO daIIel5 alle17 anche su appuntamento J
Via Faà di Bruno(ang.Nicastro) Castelletto 588805 9182000 POLLI kg1590 BISTECCHE kg 508p PARMIGIANO X850 SALAME hg 450 ADAMETTO PIZZAIOLA ,4190 NODINI kg i$59ALO kg5480 OSSI BUCHI kg3490 9,1ESCOfiNqg3490 CR91A-Se&F kg6390 30 UOVA 2300 GALLINE 1190 PUMA ALFORNO kg2490 PUNTAELLO 1980 Chiuso nei pomeriggi di sabato e lunedì PERUNSERVIZIOPIUACCURATOSICONSIGLIA ILMARTEDIMERCOLEDIGIOVEDI